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  • Didi
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    Di Costa io rimpiango soprattutto gli itinerari che si sono ridotti ed abbreviati. Credo che il maggior risparmio lo faccia con soste corte e navigazioni lente con minor utilizzo di carburante ,non ne sono sicura ma mi riesce facile pensarlo.

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  • MCP
    replied
    Originariamente Scritto da massimilianob Visualizza Messaggio
    siamo anche la società dove molte famiglie o singoli, per vantare uno stile di vita che in realtà non sarebbe alla loro portata fanno bancarotta (facevano si spera, basilea 3 docet), a causa al ricorso indiscriminato al credito al consumo; non vogliono farsi mancare nulla e quindi giù di finanziamenti e quant'altro. salvo poi accorgersi che il rid da 100, quello da 200, quello da 135, quello da 500 euro al mese inesorabilmente arrivano sul conto corrente, poi la banca interviene e li storna e da lì al andare a finire nel immondizia creditizia il passo è breve.....
    E anche dove tanti, per la stessa ragione, esibiscono macchine che non potrebbero permettersi e a casa hanno gli sgabelli dell'Ikea. E comprano i marchi di moda (spesso a caso e senza alcun gusto né stile) nei centri commerciali e negli outlet, ai saldi dei saldi.
    Chi può permetterselo davvero ha case adeguate (perché il lusso vero si vive, non si mostra) e si veste negli atelier (senza esibire mai le etichette).
    Quindi tutto fumo negli occhi, è gente con mezzi limitati e poca cultura che crede ostentando di apparire meglio di quel che è. Salvo poi rivelarsi inesorabilmente attraverso i comportamenti, ovviamente inadeguati allo status che vorrebbero millantare (ostentazione inclusa). Appena li vedo mi appare subito chiaro con chi ho a che fare.
    Chi è signore davvero non si comporta con quella bassezza neanche se muore di fame, e si distingue dai modi anche con addosso un sacco di balla.
    MCP

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  • essepi2
    replied
    Originariamente Scritto da massimilianob Visualizza Messaggio
    siamo anche la società dove molte famiglie o singoli, per vantare uno stile di vita che in realtà non sarebbe alla loro portata fanno bancarotta (facevano si spera, basilea 3 docet), a causa al ricorso indiscriminato al credito al consumo; non vogliono farsi mancare nulla e quindi giù di finanziamenti e quant'altro. salvo poi accorgersi che il rid da 100, quello da 200, quello da 135, quello da 500 euro al mese inesorabilmente arrivano sul conto corrente, poi la banca interviene e li storna e da lì al andare a finire nel immondizia creditizia il passo è breve.....
    Si e' ribaltato tutto: prima ti facevano lo sconto se pagavi in contanti o subito, ora se paghi a rate...vedi auto, elettrodomestici, smarphone, pc., etc.!

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  • MARSI1967
    replied
    Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    Og uno di voi ha detto la sua, peraltro giusta, opinione; aggiungiamo anche che le generazioni di oggi, quanto ad educazione, non sono quelle di qualche decennio addietro: vierano altri valori e altri comportamenti che venivano inculcati dalla famiglia, dalla scuola. Erano indipendenti dallo stato sociale, dalla posizione sociale od economica, erano regole di vita; chiaro che non si puo' includere tutti ma nella maggior parte dei casi era cosi' mentre oggi e' esattamente il contrario.
    Una volta in crociera ci andavano i ricchi, non perche'fossero piu' educati degli altri, ma solo perche' il prodotto crociera era nuovo, i prezzi erano alti e solo alcuni potevano accedervi, un iter che vale per ogni prodotto commerciale ( se ricordate i primi telefoni mobili, i primi schermi piatti per tv o per pc avevano prezzi altissimi e solo chi aveva buone possibilita' economiche poteva comprarli ).
    Ora tutto e' destinato alla massa che si e' impoverita culturalmente e civilmente con il passare dei decenni, che si e' anche creata posizioni economiche interessanti ma che all'individuo non hanno apportato nessun cambiamento sotto il profilo dell'educazione, ma che comunque puo' affermare il propio status economico. E' una situazione che noto molto nelle persone di eta' compresa fra i 35 ed i 50 anni: se aggiungiamo il voler apparire, il voler essere fuori dalle regole, etc. ecco creato il prototipo di molti crocieristi di oggi! Non corrisponde al vero che la maggior parte dei crocieristi non ha possibilita' economiche, e' molto vero il contrario e lo dimostrano molte cose semplici. guardate ad es. i parcheggi dei porti di imbarco e vedrete che il livello delle auto nelle maggior parte dei casi e' tutt'altro che popolare ( vero anche che non e' l'abito che fa il monaco ), osservate a bordo gioielli, borse, accessori, etc( vero che esistono i falsi ) delle signore e in molti casi denotano una certa agiatezza economica. Poi ci sono dati riservati che riguardano le spese di bordo e avreste delle sorprese incredibili: accessi alla SPA, parrucchiera, consumazioni, acquisti ed altro.
    Io sono dell'idea che oltre il 90% dei clienti siano persone che comunque possono permettersi di spendere tranquillamente qualche migliaio di euro per farsi una o piu' crociere all'anno, quindi l'equazione pochi soldi=poca educazione regge poco, come regge poco l'opposto proprio in virtù di quantoho scritto qualche riga sopra.
    Qui nel forum molti forse non si rendono conto che non rappresentiamo una regola, ma delle eccezioni, sotto molti punti di vista: numero di crociere per anno, conoscenza di questo mondo, modo di comportarsi ed educazione, almeno per quanto mi e' stato dato a vedere e leggo. Ma siamo qualche decina, la compagnia non guarda a noi, ma agli altri milioni di clienti che ha! Noi ci lamentiamo, non approviamo ma siamo un mumero veramente esiguo. Se leggeste qualche fan club Costa vedreste una situazione veramente diversa rispetto alla nostra: a praticamente tutti va bene tutto, giustificano tutto, e sono molte migliaia e li gia' si intravede qualche successore del prototipo del quale accennavo prima!
    Poi consideriamo un altro aspetto riguardo al ritornare sempre pur non condividendo e lamentandoci per molte scelte: ognuno di noi ha una propria situazione personale a bordo ed un modo di intendere la vita in crociera, quindi prende atto dei cambiamenti ma sostanzialmente non ne viene toccato., per vari motivi.
    Io cambiero' compagnia un giorno? Quasi sicuramente, ma non per il cibo od il servizio, ma solo per nuovi itinerari!
    premetto, concordo , ma.....…...ricco o povero, alto o basso, nord o sud, giovane o anziano,suite o interna ,credo che l'educazione sia alla base di tutto e non debba mai mancare; purtroppo negli ultimi anni la situazione in generale è peggiorata.

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  • massimilianob
    replied
    Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    guardate ad es. i parcheggi dei porti di imbarco e vedrete che il livello delle auto nelle maggior parte dei casi e' tutt'altro che popolare ( vero anche che non e' l'abito che fa il monaco ), osservate a bordo gioielli, borse, accessori, etc( vero che esistono i falsi ) delle signore e in molti casi denotano una certa agiatezza economica. Poi ci sono dati riservati che riguardano le spese di bordo e avreste delle sorprese incredibili: accessi alla SPA, parrucchiera, consumazioni, acquisti ed altro.
    Io sono dell'idea che oltre il 90% dei clienti siano persone che comunque possono permettersi di spendere tranquillamente qualche migliaio di euro per farsi una o piu' crociere all'anno,
    siamo anche la società dove molte famiglie o singoli, per vantare uno stile di vita che in realtà non sarebbe alla loro portata fanno bancarotta (facevano si spera, basilea 3 docet), a causa al ricorso indiscriminato al credito al consumo; non vogliono farsi mancare nulla e quindi giù di finanziamenti e quant'altro. salvo poi accorgersi che il rid da 100, quello da 200, quello da 135, quello da 500 euro al mese inesorabilmente arrivano sul conto corrente, poi la banca interviene e li storna e da lì al andare a finire nel immondizia creditizia il passo è breve.....

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  • essepi2
    replied
    Og uno di voi ha detto la sua, peraltro giusta, opinione; aggiungiamo anche che le generazioni di oggi, quanto ad educazione, non sono quelle di qualche decennio addietro: vierano altri valori e altri comportamenti che venivano inculcati dalla famiglia, dalla scuola. Erano indipendenti dallo stato sociale, dalla posizione sociale od economica, erano regole di vita; chiaro che non si puo' includere tutti ma nella maggior parte dei casi era cosi' mentre oggi e' esattamente il contrario.
    Una volta in crociera ci andavano i ricchi, non perche'fossero piu' educati degli altri, ma solo perche' il prodotto crociera era nuovo, i prezzi erano alti e solo alcuni potevano accedervi, un iter che vale per ogni prodotto commerciale ( se ricordate i primi telefoni mobili, i primi schermi piatti per tv o per pc avevano prezzi altissimi e solo chi aveva buone possibilita' economiche poteva comprarli ).
    Ora tutto e' destinato alla massa che si e' impoverita culturalmente e civilmente con il passare dei decenni, che si e' anche creata posizioni economiche interessanti ma che all'individuo non hanno apportato nessun cambiamento sotto il profilo dell'educazione, ma che comunque puo' affermare il propio status economico. E' una situazione che noto molto nelle persone di eta' compresa fra i 35 ed i 50 anni: se aggiungiamo il voler apparire, il voler essere fuori dalle regole, etc. ecco creato il prototipo di molti crocieristi di oggi! Non corrisponde al vero che la maggior parte dei crocieristi non ha possibilita' economiche, e' molto vero il contrario e lo dimostrano molte cose semplici. guardate ad es. i parcheggi dei porti di imbarco e vedrete che il livello delle auto nelle maggior parte dei casi e' tutt'altro che popolare ( vero anche che non e' l'abito che fa il monaco ), osservate a bordo gioielli, borse, accessori, etc( vero che esistono i falsi ) delle signore e in molti casi denotano una certa agiatezza economica. Poi ci sono dati riservati che riguardano le spese di bordo e avreste delle sorprese incredibili: accessi alla SPA, parrucchiera, consumazioni, acquisti ed altro.
    Io sono dell'idea che oltre il 90% dei clienti siano persone che comunque possono permettersi di spendere tranquillamente qualche migliaio di euro per farsi una o piu' crociere all'anno, quindi l'equazione pochi soldi=poca educazione regge poco, come regge poco l'opposto proprio in virtù di quantoho scritto qualche riga sopra.
    Qui nel forum molti forse non si rendono conto che non rappresentiamo una regola, ma delle eccezioni, sotto molti punti di vista: numero di crociere per anno, conoscenza di questo mondo, modo di comportarsi ed educazione, almeno per quanto mi e' stato dato a vedere e leggo. Ma siamo qualche decina, la compagnia non guarda a noi, ma agli altri milioni di clienti che ha! Noi ci lamentiamo, non approviamo ma siamo un mumero veramente esiguo. Se leggeste qualche fan club Costa vedreste una situazione veramente diversa rispetto alla nostra: a praticamente tutti va bene tutto, giustificano tutto, e sono molte migliaia e li gia' si intravede qualche successore del prototipo del quale accennavo prima!
    Poi consideriamo un altro aspetto riguardo al ritornare sempre pur non condividendo e lamentandoci per molte scelte: ognuno di noi ha una propria situazione personale a bordo ed un modo di intendere la vita in crociera, quindi prende atto dei cambiamenti ma sostanzialmente non ne viene toccato., per vari motivi.
    Io cambiero' compagnia un giorno? Quasi sicuramente, ma non per il cibo od il servizio, ma solo per nuovi itinerari!

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  • MCP
    replied
    Originariamente Scritto da maumarti Visualizza Messaggio
    Dici? Mi sembrava cosi perché nel 2003 ho iniziato a fare crociere, e ricordo una folta schiera di colleghi bella invasata dei vari Valtour e similari, che poi solo negli anni a venire mi hanno riferito iniziarono ad avere difficoltà sempre maggiori...
    La prima mandata di fallimenti risale agli anni Novanta. Poi hanno provato a rimetterli in piedi e sono rifalliti negli anni Duemila.
    Le crociere sono divenute accessibili "a tutti" (rectius: a troppi) solo nell'ultimo decennio.

    Originariamente Scritto da Giorgio Visualizza Messaggio
    E soprattutto non hanno mai avuto una clientela di lusso. Il Med poi, dopo alterne vicende e vari passaggi, è ora di proprietà cinese...!
    Non era il lusso che va di moda oggi (cucina grand gourmet, spa), erano volutamente villaggi per vacanze informali: ma erano una novità, erano dotati di tanti servizi in più rispetto agli alberghi tradizionali, costavano tanto ed erano destinati alle famiglie abbienti.
    Prima di abbassare i prezzi e rendersi accessibili a chiunque.

    MCP
    Last edited by MCP; 05-February-2019, 12:22.

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  • maumarti
    replied
    Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    I villaggi erano già falliti prima che le crociere diventassero "per tutti".
    MCP
    Dici? Mi sembrava cosi perché nel 2003 ho iniziato a fare crociere, e ricordo una folta schiera di colleghi bella invasata dei vari Valtour e similari, che poi solo negli anni a venire mi hanno riferito iniziarono ad avere difficoltà sempre maggiori...

    Poi non so, credo sarebbe da approfondire... leggendo qui sotto non sembra neppure così nera per i villaggi...:
    https://www.ilsole24ore.com/art/impr...E&refresh_ce=1

    Ma non vorrei rischiare di andare OT
    Last edited by maumarti; 05-February-2019, 11:36.

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  • Giorgio
    replied
    Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    I villaggi erano già falliti prima che le crociere diventassero "per tutti".
    MCP
    E soprattutto non hanno mai avuto una clientela di lusso. Il Med poi, dopo alterne vicende e vari passaggi, è ora di proprietà cinese...!
    Last edited by Giorgio; 05-February-2019, 11:27.

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  • MCP
    replied
    Originariamente Scritto da maumarti Visualizza Messaggio
    Credo che oltre alla promiscuità il declino dei villaggi lo abbiano causato proprio le crociere “per tutti”
    I villaggi erano già falliti prima che le crociere diventassero "per tutti".
    MCP

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  • Didi
    replied
    Forse perché sono più vecchia ma i primi villaggi vacanze direi che sono sorti col Club Med primi anni 60 , molto spartani in capanne, vedi Djerba, poi allargati man mano a una clientela più esigente fino ad arrivare ad una clientela di lusso.
    Credo che il Club Med prosperi ancora.

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  • maumarti
    replied
    Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    Vorrei approfondire la riflessione su questo specifico punto.
    Ho cominciato a frequentare i villaggi vacanze (Valtur e similari) con i miei genitori negli anni '70, proprio al loro inizio, ed era un modo magnifico di fare le vacanze: abbiamo continuato con soddisfazione per diversi anni. Poi sono arrivate le succitate cavallette e abbiamo dovuto rivolgere altrove le nostre scelte.
    Come giustamente osservato, è quanto succede ora sulle navi da crociera. Sicuramente aprire a una clientela meno selezionata sembrava redditizio per i villaggi, come appare oggi alle compagnie crocieristiche.
    Quel che volevo sottolineare, però, è che la politica eccessivamente "inclusiva" dei villaggi vacanze è risultata nel tempo un'esperienza fallimentare: le società in questione, infatti, nel giro di qualche anno sono fallite quasi tutte.
    E allora quell'esperienza dovrebbe insegnare qualcosa: che la promiscuità forzata di clientela di generi troppo differenti, alla lunga non funziona. E neanche rende, evidentemente.
    MCP
    In verità la presenza comunque di compagnie premium e luxury probabilmente in parte risolve il problema: io ho una sola crociera fatta su Celebrity, ma è già davvero tutta un’altra cosa.
    Credo che oltre alla promiscuità il declino dei villaggi lo abbiano causato proprio le crociere “per tutti” in quanto nuova forma di vacanza, che unisce al concetto di villaggio l’aspetto “itinerante” e per molti un senso di maggior “lusso”, pur non essendoci più nelle mass il “vero lusso” di anni fa.
    A mio modo di vedere il problema (se lo si vuol considerare tale, visto che giustamente sempre di una vacanza stiam parlando) è più marcato in casi come l’Italia, che di fatto offre una proposta poco differenziata e fortemente orientata verso il basso (secondo me MSC YC ha un prezzo altino per offire poco di più di quanto si poteva godere ad esempio una decina di anni fa con una cabina Samsara ad un prezzo comunque inferiore).
    Come ho già scritto, io credo che sia dovuto anche al fatto che la quasi totalità dei clienti italiani o si trova bene nel marasma (e questo non è necessariamente una critica, ognuno è libero di apprezzare ciò che crede) oppure si fa “andar bene” quel che gli propinano, perché non pensano valga la pena un po’ di sforzo con l’inglese, o con l’apertura ad una cucina “diversa” o semplicemente con qualche riga di disappunto per un tipo di gestione che non c’è più.
    Oppure quelli a cui davvero importa sono davvero talmente pochi che con le logiche dei grandi numeri per grandi fatturati risultano ininfluenti in termini di profitto.
    Quello che credo comunque (e spero VERAMENTE di non essere smentito di qui a poco) è che se alla clientela di una mass come Royal togliessero cose come acqua in caraffa o locali aperti 24 h/giorno per snack e bevande incluse nel prezzo non ci metterebbero molto a volgere lo sguardo altrove...

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  • MCP
    replied
    Originariamente Scritto da Giorgio Visualizza Messaggio
    Quelle persone sono le stesse che anni fa trovavi nei villaggi vacanze, né più né meno. La percentuale è la stessa ed è quella che ti rovinava e ti rovina la vacanza.
    Vorrei approfondire la riflessione su questo specifico punto.
    Ho cominciato a frequentare i villaggi vacanze (Valtur e similari) con i miei genitori negli anni '70, proprio al loro inizio, ed era un modo magnifico di fare le vacanze: abbiamo continuato con soddisfazione per diversi anni. Poi sono arrivate le succitate cavallette e abbiamo dovuto rivolgere altrove le nostre scelte.
    Come giustamente osservato, è quanto succede ora sulle navi da crociera. Sicuramente aprire a una clientela meno selezionata sembrava redditizio per i villaggi, come appare oggi alle compagnie crocieristiche.
    Quel che volevo sottolineare, però, è che la politica eccessivamente "inclusiva" dei villaggi vacanze è risultata nel tempo un'esperienza fallimentare: le società in questione, infatti, nel giro di qualche anno sono fallite quasi tutte.
    E allora quell'esperienza dovrebbe insegnare qualcosa: che la promiscuità forzata di clientela di generi troppo differenti, alla lunga non funziona. E neanche rende, evidentemente.
    MCP

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  • crociera
    replied
    Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    Confermo anch'io, sia i comportamenti che la definizione.



    Giusta osservazione.
    Per quanto a me diano infinitamente più fastidio altri comportamenti molesti che compromettono il godimento della crociera agli altri passeggeri.

    MCP
    Certamente, concordo.

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  • MCP
    replied
    Originariamente Scritto da Giorgio Visualizza Messaggio
    Selvaggi, confermo. Ossia persone incivili. Come chiameresti ragazzotti in costume da bagno grondanti che entrano nel buffet e si siedono su divani imbottiti? Oppure giovanotti in canottiera molto sudata e puzzolente che si siedono al ristorante come se niente fosse? O quelli che al buffet riempiono il vassoio di piramidi di alimenti che non mangeranno mai. Chiunque abbia fatto una crociera mass market può proporre esempi infiniti. Quelle persone sono le stesse che anni fa trovavi nei villaggi vacanze, né più né meno. La percentuale è la stessa ed è quella che ti rovinava e ti rovina la vacanza.
    Confermo anch'io, sia i comportamenti che la definizione.

    Originariamente Scritto da crociera Visualizza Messaggio
    Costa ha riorganizzato, che voi sappiate, la dislocazione dei cibi al buffet, creando magari delle isole? Anni fa la fila per servirsi era unica, sia che si volesse servirsi di tutti i piatti, primi secondi ecc, sia che si volesse magari solo una insalata o un dolce. Questo poteva in effetti creare la tendenza a riempirsi il vassoio per non voler rifare la lunga fila dopo.
    Giusta osservazione.
    Per quanto a me diano infinitamente più fastidio altri comportamenti molesti che compromettono il godimento della crociera agli altri passeggeri.

    MCP

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