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Legend sul Baltico. Royal vs Costa

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  • Arwen
    replied
    E' proprio vero!
    Siccome non c'è due senza tre, prima o poi ci torno anch'io, da vedere ancora ce ne è! E l'Hermitage non si finisce mai di vederlo...
    Aggiungo che al Museo di storia naturale è conservato il piccolo mammut che, forse ricorderete, è stato trovato quasi intatto anni fa in Siberia!
    Lillj, aggiungi anche questo!

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  • lillj
    replied
    Che meraviglia ci racconti!
    Splendida idea "regalo" per Lucy.
    Mi sono ripromessa di ritornare a San Pietroburgo perché oltre che affascinata dalla storia che rappresenta mi sono letteralmente "innamorata" di questa città.

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  • elenamaria
    replied
    Ho letto rapita, ma davvero......grazie!
    Mi hai fatto venire una gran voglia di tornare a S. Pietroburgo, quante cose ho ancora da vedere!

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  • Arwen
    replied
    YES! Devo ringraziare Escursioni Ru che alla fine è riuscita a combinare tutto. L'anno scorso avevamo visto Peterhof, Hermitage, S.Nicola, ponte delle sfingi e Salvatore sul sangue versato.
    Il primo giorno abbiamo visto i Giardini d'estate, in realtà solo dall'esterno, perché...stavano girando alcune riprese di un film su Caterina II e l'accesso era interdetto (quando il film esce, lo vado a vedere di sicuro). Quindi ci siamo accontentate di vederli da fuori, idem la casa piccola di Pietro il Grande. Egli introdusse in Russia le fontane e portò anche nel Giardino diverse statue. Il Giardino è stato poi cambiato, nel corso del tempo, ma quel poco che ho visto merita.
    Poi abbiamo fatto il giro in battello, che la volta scorsa non eravamo riuscite a fare. Stavolta invece l'abbiamo fatto, un'ora e mezza, con un tempo stupendo (il giorno prima pioveva, siamo state fortunatissime). Poi all'Hermitage, dove abbiamo rivisto, sempre con piacere!, una serie di sale "classiche", ma anche i pittori spagnoli che mi mancavano, e poi abbiamo avuto l'accesso alla sezione "stanze dei diamanti" del tesoro. Avevo chiesto di vedere sia quelle, sia quelle "d'oro". Vederle entrambe è quasi impossibile, e anche una non è facile: occorre tempo, il museo assegna l'orario e con poche ore si fa fatica a incastrarlo. Sembrava riuscissimo a vedere solo la sezione d'oro, invece due giorni prima della partenza è arrivata la possibilità di vedere anche la sezione dei diamanti. Questa contiene gioielli inestimabili degli zar, da Pietro in poi, inclusa una incredibile collezione di tabacchiere, oltre a gioielli e armi preziosissime donate da altri sovrani. Purtroppo le foto sono proibite . Non si può entrare da soli, ma solo con guida dell'Hermitage (il che ha un costo), la quale parla o russo o inglese. Nel nostro caso, parlava russo, e la nostra guida traduceva in italiano. Si possono ammirare bene gli oggetti esposti, perché qui non c'è coda. Oltre a noi, c'era solo un altro gruppo russo. I gioielli sono incredibili, potete ammirare qualcosa del tesoro sul sito del museo http://www.hermitagemuseum.org/html_En/03/hm3_10-1.html
    Per mia figlia all'Hermitage abbiamo ancora usato la sedia a rotelle.
    Quindi siamo andate alla chiesa di S.Isacco, che abbiamo visitato e che merita, anche se ho preferito quella del Salvatore sul Sangue versato, che stavolta abbiamo ammirato solo da lontano.
    Al termine, siamo andate a vedere uno spettacolo a Palazzo Nicolaevsky: l'avevo chiesto per mia figlia. Non è un balletto classico, bensì uno spettacolo di danze e canti folkloristici russi. Andrea mi aveva detto che, benchè turistico, era ben fatto e così è stato. Molto bravi i ballerini uomini e simpatico lo spettacolo, che ha anche coinvolto il pubblico. nell'intervallo, erano offerte tartine, spumante, succhi e Coca. In tutto durava un'ora e tre quarti. Alle 21 eravamo di ritorno alla nave, perfetto per mia figlia.
    La mattina dopo eravamo fuori già alle 8. Abbiamo visitato la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, con la cattedrale omonima, ove sono le tombe degli zar della dinastia Romanov, da Pietro a Nicola II. Questa era una cosa cui tenevamo e si è confermata non solo interessante (la storia della Fortezza) ma anche coinvolgente. Gli ultimi Romanov sono sepolti in una cappella posta a destra, insieme a tutti i servitori (dal medico alle cameriere) che furono uccisi insieme a loro (se non erro, 32 persone). Così per volontà dei discendenti Romanov. Un bel gesto. Come ricorderete, l'esame del DNA ha confermato che i resti ritrovati (in due fasi, nel 1990 e nel 2007) appartenevano a Nicola II, la moglie Alessandra e i 5 figli. La chiesa ortodossa ha dichiarato Nicola II e la sua famiglia martiri e santi, per la rassegnazione cristiana con la quale hanno affrontato la prigionia e per il perdono concesso ai loro carcerieri e assassini, rifiutando l'ipotesi di fuggire, per evitare ulteriori spargimenti di sangue. Indubbiamente Nicola e la moglie vissero la prigionia e affrontarono la morte con coraggio e spirito cristiano, ma nessuno dei due aveva le doti politiche per reggere la Russia nel terribile frangente in cui si trovò.
    Nella cattedrale vi sono, tra le altre, le tombe di Caterina II e di Pietro il Grande. A differenza delle tombe degli Asburgo (chi ha visto a Vienna la Cripta dei Cappuccini l'avrà presente), qui le tombe sono sostanzialmente tutte eguali, al massimo cambia il colore del marmo. In realtà i corpi sono sepolti sotto il pavimento, non nelle tombe, tutte lisce e spoglie, con una grande croce sopra.
    Al termine della visita, che includeva anche una passeggiata nella Fortezza, che un tempo ospitava la prigione politica, abbiamo pranzato in un locale raccomandato dalla guida, rapidamente ma in modo discretamente buono: abbiamo scelto i pelmeni (ravioli russi) di carne con panna acida (buoni, ma preferisco quelli emiliani ) e una specie di torta salata, con ripieno di salmone (ce ne sono di moltissimi tipi), che a me è piaciuta molto.
    Poi di corsa di nuovo all'Hermitage, ancora sedia, e via per le stanze d'oro. Ho anche visitato una parte del primo piano, dove non va NESSUNO e dove l'anno scorso avevo già visto stanze interessantissime. Se siete appassionati di archeologia e di storia, qui vi sono reperti molto interessanti, provenienti dall'intero suolo russo: regioni siberiane, mongole, bulgare, indiane... Rimando al sito dell'Hermitage per informazioni. Infine, le stanze d'oro. Qui veramente si resta senza fiato. Favolose, per me personalmente ancora più straordinarie di quelle di diamanti. Qui, infatti, si trovano gli ori sciti, sarmati, greci, ritrovati in scavi archeologici o, i,talvolta per caso (un contadino scavando nel suo terreno ha letteralmente trovato un tesoro antico, seppellito pare da ladri e mai più recuperato!). Si inizia con i reperti sciti e sarmati del mar Nero che Pietro il Grande aveva fatto recuperare. Belli da togliere il fiato. Placche d'oro piccole e altre grandi raffiguranti animali (pantere e cervi in lotta, simboleggianti al lotta del bene e del male): stilizzati e di una modernità incredibile. Si trovano le decorazioni con animali, in stile tondo, a spirale, che precorre l'arte gotica. Rimando sempre al sito dell'Hermitage per vedere qualche foto che, vi assicuro, non rende...Poi vi sono corone regali ante-Cristo di una fattura squisita, tutte d'oro. E alcuni gioielli se non ricordo male d'età micenea (gli artisti orafi erano greci) assolutamente incredibili: pendenti di filigrana d'oro talmente fine, che solo un lente consente di vedere e cogliere bene le figure. Dato che le lenti odierne non esistevano, non si sa come fossero riusciti in una simile impresa. Pare esistano al mondo solo 12 tipi di simili gioielli. Io non ne avevo visti neanche ad Atene. Vi sono poi altri gioielli del 4-5 secolo d.C. e ancora opere successive. Nel complesso, opere da togliere il fiato.
    Poi via al Palazzo Jusupov, altra cosa che volevo vedere. Avevo specificamente chiesto di portarci a vedere anche la sezione sotterranea intitolata a Rasputin, perchè sapevo che vi era stata perfettamente ricostruita la stanza dell'assassinio di Rasputin, con statue di cera. Mia figlia è patita di storia e di storia russa pure, conosce la storia dei Romanov e quella di Rasputin e sapevo che le sarebbe piaciuto. Infatti ha apprezzato tantissimo! Gli Jusupov erano una delle 5 famiglie più ricche di Russia e il palazzo si è conservato bene. Dall'esterno non sembra granchè, ma l'interno è veramente notevole. Appassionati di arte, avevano una galleria di opere d'arte, quadri e sculture, di enorme valore (due delle statue di Canova che sono all'Hermitage erano degli Jusupov). Oggi queste opere sono all'Hermitage, ma la casa resta notevole. Include addirittura un teatro. Nelle cantine si consumò l'esito della congiura che portò alla morte di Rasputin. Due stanze sono state ricostruite alla perfezione e in effetti fa una certa impressione trovarsi davanti gli occhi spiritati del monaco, seduto a tavola davanti ai cibi avvelenati...Poi abbiamo fatto la scala che egli stesso fece, nonostante il grande quantitativo di veleno ingerito, fuggendo in cortile e di lì, ancor vivo nonostante i colpi di pistola a quel punto sparatigli dai congiurati, cadde nella Neva.
    Ci sono anche molte foto degli Jusupov, della famiglia imperiale e di Rasputin. Per chi ama la storia, ma anche la storia dell'architettura, la visita è un must. Purtroppo il palazzo non è accessibile, cioè non c'è ascensore e occorre fare una (bellissima) scalinata. Per fortuna i gradini sono bassi.
    Siamo rientrate in nave alle 16.30 (partenza un'ora dopo).
    Shopping zero, pensavo di comprare qualcosa al terminal, ma stavolta devo dire che non ho trovato cose carine.
    Scusate se non metto foto, ma sono al mare con una connessione limitata, che devo usare per lavoro...
    Giudizio finale 10 e lode, complice anche un tempo stupendo. Mia figlia entusiasta (la crociera era il mio regalo per la sua maturità). Si ricorderà questi giorni per tutta la vita e questa per me è la cosa più importante!
    Se avete la possibilità, andate a vedere una o l'altra (a seconda dei vostri gusti) delle sale del tesoro. Se ci sono gruppi di 15 persone, sapendolo con congruo anticipo, l'agenzia può riuscire. Dato che l'orario però non si sceglie, è più facile se a S.Pietroburgo si fa l'overnight.

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  • lillj
    replied
    Bentornate,
    è piacevole leggere il tuo racconto. Sono curiosa di sapere se a San Pietroburgo siete riuscite in quello che avreste desiderato vedere l'anno scorso: " il tesoro "?
    Se si ce lo devi raccontare, se vuoi!

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  • Arwen
    replied
    Parlando di diversità, una cosa che ho apprezzato molto è stato lo spettacolo delle bandiere nell'Atrium: il direttore di crociera presentava tutte le nazioni presenti nell'equipaggio della nave, ed erano addirittura 70! C'erano quindi 70 membri dell'equipaggio con tanto di bandiera. Il direttore elencava il numero di persone per ogni Stato (es.Ghana 1, Sud Africa 2, Italia mi pare 7 etc). Spettacolo coloratissimo con musica e canzoni, molto simpatico. Sono rimasta colpita dalla presenza così numerosa di persone di Stati davvero di ogni parte del mondo.

    Mi sono dimenticata di dirvi, circa la pulizia, che mentre ero in palestra ho visto pulire e disinfettare gli attrezzi uno per uno in modo accurato da due addetti alle pulizie (non solo manubri e sedili, ma proprio tutto).

    Mi sono anche dimenticata di dare un dettaglio che in genere viene chiesto, ovvero il grado di eleganza richiesto nelle serate di gala. Le serate sono due, per una crociera di una settimana. Nessuna festa con "Volare", trenini e camerieri che ballano, come su Costa, con soddisfazione mia -che ormai non le reggo più- e dispiacere invece di mia figlia, cui ovviamente piacciono molto. Normalmente a cena abbigliamento informale (no shorts, sì jeans, per intenderci). Nelle serate di gala, richiesto abito con cravatta per gli uomini e per le donne abito "da cocktail". Quasi tutti gli uomini erano in giacca e cravattino, alcuni cravatta, pochissimi senza giacca (ma c'erano). Signore: vestiti eleganti, ma non lunghi. Molto peraltro con abiti che per l'Italian style non sono esattamente eleganti... Calcolate che un abito bello (non necessariamente caro) italiano batte molti abiti stranieri...quindi niente panico. Gli uomini erano, per i nostri gusti, più eleganti delle donne, come in genere in terre anglosassoni. Io personalmente ho portato calzoni di seta e due top diversi di seta (spazio in valigia minimo , con giacca e micro-borsetta e andava benissimo.
    Se avete domande, chiedete pure, un caro saluto a tutti.

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  • Guest's Avatar
    Guest replied
    Grazie per il bel contributo Arwen.
    Per quanto mi riguarda, la penso sostanzialmente come Matteo.
    Più trovo "diversità"nei miei viaggi rispetto al vissuto quotidiano, più apprezzo il viaggio. Cucina e lingua differente compresa.
    Anche per questi motivi avevo apprezzato la mia crociera in Royal.
    Posto che.. un caffè espresso decente a bordo di una nave purtroppo non l'ho mai bevuto..in nessuna compagnia.

    Un salutone e grazie di nuovo Arwen.

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  • Arwen
    replied
    Sì Artemide, in effetti a pranzo era aperto solo il buffet, però calcola che non c'era fila.
    Per l'acqua gasata, avevo chiesto info ai royalisti in altri thread, ma mi avevano detto che non la bevevano e così ho dovuto scoprirlo. Ci siamo arrangiati con limonata e acqua in caraffa.

    Matteo, hai ragione per la lingua, ma magari persone non più giovanissime fanno più fatica, oppure hanno studiato altre lingue. Per il caffè brodazza, io viaggio abbastanza per lavoro, e ne ho trovati anche di bevibili, questo, credimi, non lo era. Comunque il problema non è la brodazza la mattina, ma il non poter bene un espresso, neanche pagandolo, sob.

    Luciana, io proverei...una persona pratica di crociere ce la fa, poi calcola che ho visto che lo spagnolo era parlato, sia alla reception che all'ufficio guide. Sapendo francese e spagnolo, non dovresti aver problemi.

    Giuseppe, il tuo pensiero è stato il mio, chissà che in futuro non provi una Royal di stazza WOW...ricordo i tuoi diari Oasis...però per mia figlia il viaggio in USA è troppo stancante, magari Allure nel Mediterraneo? Devo fare un po' di conti per il budget, ma prima o poi, chissà...

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  • artemide
    replied
    Ciao arwen
    Ho sentito dire che sulle Royal a pranzo è aperto solo il buffet a meno che non si sia in navigazione. E' vero?
    Se così fosse, per chi come me detesta i buffet sarebbe un particolare di cui tenere conto...oltreché dell'acqua frizzante a 9 dollari, di cui però non ho mai sentito alcun 'royalista' lamentarsi...

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  • elenamaria
    replied
    Mi piace molto questo tuo modo essenziale e senza fronzoli di raccontare le cose, è facile seguirti e facile calarsi in ciò che illustri.
    Detto questo, vorrei tanto provare Royal dopo 15 crociere tutte targate Costa, ma la lingua ci frena....detesto l'inglese, l'ho studiato per anni all'università, ma non riesco a sostenere nemmeno una conversazione basic (credo dipenda dal fatto che è proprio una lingua che non amo a differenza del francese e dello spagnolo).....ma credo che prima o poi ci faremo coraggio
    Last edited by elenamaria; 29-July-2014, 06:54.

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  • matteov
    replied
    Non capisco alcune cose,
    Intanto ti ringrazio per il resoconto..

    A parte che parliamo di gusti, quindi ampiamente soggettivo... Ma il caffè nel mondo è pressoché lungo... Ovvero brodazza.. Il problema del nostro caffè non è la semplice macchina... Ma bisogna saperlo fare... Temperature, regolare la grana... E questa va cambiata in base all'umidità. E tanti fattori... Fare un buon espresso è un arte.... Difficilmente a bordo troveremo questa preparazione. Detto questo, io ho abbandonato il caffè espresso per la brodaglia... Allungo con latte e immancabile cannella...

    Cibo e lingua sono cose che metto in conto da subito e mi fanno molta tenerezza quando salgono persone totalmente "sprovvedute". Dando poi colpa alla compagnia perché non parlano la nostra lingua... Dobbiamo rassegnarci, l'impero romano è caduto da tempo e ormai non siamo più il centro del mondo. Essendo internazionale deve più o meno coprire tutti i gusti, e forse, parlo per me, è bello staccare la spina da casa...cucina compresa.... Ovvio che se vedo la pasta la evito.... Del resto... La buttano con l'acqua ancora fredda e quando bolle la scolano....
    I confronti sono inevitabili ma non sempre tutto e paragonabile. A volte noi viviamo la normalità come un imposizione... E non come stimolo per migliorarci.... Stai salendo su di una nave americana, o comunque internazionale? Un bel corso d'inglese sarebbe più che utile.... Ma questa non è un imposizione è uno stimolo per farsi capire e per ottenere quello che realmente vogliamo. E sarà sempre peggio nel futuro per i monolingua, anche su costa... Sempre più spesso si legge di cabinisti parlanti solo inglese... Il tempo ed il mondo cambiano, dovremmo farlo anche noi.

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  • giusri
    replied
    Bel resoconto, molto utile ai futuri fruitori della. royal....
    .. Se il confronto è stato quasi alla pari con la Legend, figuriamoci come sarebbe stato con navi di stazza doppia, classe Voyager, oppure tripla come la classe Oasis...

    Ciao
    Giuseppe

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  • Arwen
    replied
    Anche se Legend non è certo Oasis, io mi sono trovata bene, tanto che nel complesso, assegno un paio di punti in più a Royal e tornerò sicuramente su Royal (Silviette vedi che mi hai convinta con i i tuoi diari!). Che pizza e pasta fossero scarse, lo sapevo e me lo aspettavo (ma per mia figlia che su Costa con la pizza ci va a nozze è stata una delusione), però il caffè mi ha fatto soffrire...di caffè brodosi all'estero ne ho bevuti tanti, ma una compagnia internazionale, che offre una cucina internazionale, con piatti indiani, giapponesi, thailandesi, spagnoli, messicani, etc, con navi che vengono anche in Italia potrebbe a mio avviso fare uno sforzo in questo senso, offrendo l'espresso in qualche bar in più...ci guadagnerebbero... L'espresso ormai si trova anche all'estero, almeno nelle capitali, senza problemi. Non mi aspetto il cappuccino al buffet, ma un espresso al bar sì...
    Comunque la prossima volta mi munisco di bustine Nescaffè
    Per la lingua a me va benissimo che sia tutto in inglese e trovo logica la cosa, trattandosi di crociera con homport Stoccolma, non trovo logico che gli italiani si lamentino: come ha detto Silviette, qui gli italiani sono una minoranza... e comunque il Compass giornaliero era anche in italiano, come pure gli annunci importanti, che venivano fatti in più lingue anche qui. Però ho trovato italiani che parlavano bene l'inglese e altri invece disorientati, quindi trovo giusto avvisare: chi è abituato a Costa o MSC (come era in questi casi), si può aspettare una maggior assistenza in italiano.
    Per la pulizia: anch'io temevo un po', avendo letto diari e recensioni, e sono stata attenta. A Costa assegno sempre un 10 pieno. Onestamente devo dire che ho trovato tutto pulito, in tutti gli ambienti. Il Windjammer era perfetto, i tavoli erano puliti in tempo reale appena ci si alzava. Gli ascensori venivano puliti. La disinfezione delle mani degli ospiti era quasi obbligatoria (e conoscendo lo scarso senso anglosassone dell'igiene, devo dire che facevano bene: per me è inconcepibile mangiare senza aver prima lavato le mani, ma all'estero e in UK segnatamente ne ho viste di tutti i colori). I bagni comuni erano perfetti.
    L'hotel director era italiano, che abbia influito?
    Per noi comunque davvero bella crociera, complice anche un bellissimo tempo, soste lunghe e luoghi incantevoli.
    Ho già prenotato la prossima su Diadema, ma confesso che sto ora guardando il catalogo Royal...l'unico modo per consolarsi a fine crociera è cercarne un'altra,no?
    Last edited by Arwen; 28-July-2014, 22:14.

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  • NicolaFank
    replied
    Ti ringrazio del confronto. L'unica cosa in cui sono rimasto stupito dalla tua recensione è il livello di pulizia: ho sempre considerato le navi italiane decisamente più pulite e con una migliore manutenzione rispetto a quelle statunitensi ( ncl a parte).
    Non che con questo voglia dire che le compagnie statunitensi siano sporche però ho sempre notato una differenza positiva a favore di costa e msc.

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  • melania86
    replied
    La mia prima crociera in assoluto è stata con Freedom of The seas, ne conservo un ottimo ricordo e dopo aver provato costa e Mac, non vedo l'ora di tornare a viaggiare con Royal, i servizi a bordo sono nettamente superiori.

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