Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Crociera sul Nilo febbraio 2020

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • #46
    Bello bello!!! Che emozione rivedere questo luogo.

    Ti rispondo io.
    In pratica non è concesso fare quel tratto a piedi, non mi chiedere la ragione non la conosco , ma ti obbligano a salire credo siano ordini governativi imposti.
    Tutti i tragitti verso i siti sono segnalati per tempo alle varie autorità, quindi un cambio di programma è impossibile da fare. Sebbene la situazione politica sia nettamente cambiata rispetto a molti anni fa, ci sono ancora problemi legati alla sicurezza dei luoghi e il passaggio di una qualsiasi comitiva di turisti, viene per tempo programmata per la loro sicurezza.

    La prossima volta, semplicemente in un viaggio a Luxor, puoi ampliare con maggior tempo, tutti i luoghi che mancano. Oltretutto ( nel periodo in cui sono stata io ) alcune tombe delle Regine non erano accessibili.
    Oriana

    ### Moderatrice del forum ###

    " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

    Comment


    • #47
      Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
      Bello bello!!! Che emozione rivedere questo luogo.

      Ti rispondo io.
      In pratica non è concesso fare quel tratto a piedi, non mi chiedere la ragione non la conosco , ma ti obbligano a salire credo siano ordini governativi imposti.
      Tutti i tragitti verso i siti sono segnalati per tempo alle varie autorità, quindi un cambio di programma è impossibile da fare. Sebbene la situazione politica sia nettamente cambiata rispetto a molti anni fa, ci sono ancora problemi legati alla sicurezza dei luoghi e il passaggio di una qualsiasi comitiva di turisti, viene per tempo programmata per la loro sicurezza.

      La prossima volta, semplicemente in un viaggio a Luxor, puoi ampliare con maggior tempo, tutti i luoghi che mancano. Oltretutto ( nel periodo in cui sono stata io ) alcune tombe delle Regine non erano accessibili.
      Grazie mille Oriana. In effetti mi era sembrato di capire che ci fossero problemi inerenti alla tracciabilità degli spostamenti degli stranieri ma non ne ero certa e non ero sicura di ricordare bene.
      Non sarà comunque mai il caso mio, ma organizzare autonomamente viaggi in paesi di questo tipo deve essere difficoltoso e rischioso.
      Last edited by crociera; 01-May-2020, 08:43.

      Comment


      • #48
        Continua - Valle dei Re

        Il pezzo forte, a mio avviso, della crociera ed in generale di un viaggio in Egitto.

        Gli antichi Egizi attribuivano un'importanza enorme al culto dei morti ed ancor di più alla vita ultraterrena, al raggiungimento della quale era finalizzata tutta la preparazione della tomba, la cui costruzione veniva iniziata già al momento della salita sul trono del faraone e continuava, con abbellimenti, decori, corredi funebri ed amuleti vari per tutta la sua vita. Anche la stessa opera di mummificazione, davvero eccellente per quei tempi remoti, era effettuata con estrema cura per preservare il corpo al meglio possibile e ne è testimonianza il ritrovamento delle mummie a distanza di millenni.
        Le modalità di sepoltura dei faraoni hanno subito delle modifiche nel corso dei millenni: dalle prime tombe a forma di piramide tronca, le Mastabe, semplici e piuttosto basse, destinate anche ad alti funzionari, nobili, sacerdoti ecc, si passò a stutture più elevate, le piramidi a gradoni, come a Saqqara, e poi alle piramidi a pareti lisce, come le famose Cheope, Chefren e Micerino, ancora più alte ad indicare l'importanza del defunto ma soprattutto l'ascesa verso l'alto e verso l'aldilà.

        La profanazione delle tombe con il furto dei preziosi monili ed oggetti funerari avvenne già in epoche remotissime, tanto che ad un certo punto i faraoni adottarono la tattica di porre le tombe sottoterra, dando loro nulla visibilità dall'esterno. Tuttavia i saccheggi continuarono probabilmente ad opera degli stessi sacerdoti od operai o artigiani che avendovi lavorato ne conoscevano l'ubicazione.


        Le tombe finora ritrovate sono in tutto 65, indicate con la sigla KV, che sta per King's Valley, ed un numero che indica l'ordine di ritrovamento e non l'ordine di salita al trono dei faraoni. In ogni caso sui cartelli indicativi di ogni tomba è sempre ovviamente presente anche il nome del faraone ivi sepolto.

        Le tombe sono di faraoni appartenenti alle dinastie dalla XVIII alal XX dinastia, in un'epoca che va dal 1552 al 1069 AC, in un arco temporale di circa 500 anni.
        Nella stessa zona, non molto distanti, ci sono la valle delle Regine con le loro tombe ed il villaggio e le tombe degli Artigiani, altrettanto meravigliose.



        A differenza di alcuni anni fa, attualmente è possibile scattare fotografie all'interno delle tombe ma solo con il cellulare, naturalmente senza flash che tra l'altro non è necessario perchè sono perfettamente illuminate. Invece è proibito utilizzare la fotocamera se non pagando un sovrapprezzo, non ricordo di che entità. Ma ormai con i cellulari si fanno fotografie stupende, che per i non professionisti vanno più che bene.


        Sono le 08:30 del mattino, c'è gia gente ma non troppa: pressochè nessuna fila per entrare a visitare le tombe.







        Nello spiazzo sterrato dopo l'ingresso c'è una zona riunione, non ricordo se anche di ristoro, fortunatamente ombreggiata perchè non oso immaginare che caldo possa esserci lì in estate, dove ci si può sedere e la guida lì ci dà le prime informazioni riguardo alle tre tombe che ci consiglia di visitare, quelle di Ramesses IV, di Ramesses III e di Ramesses IX, che visiteremo in questo ordine.
        Le guide forniscono le spiegazioni fuori dalle tombe perché a loro non è consentito nentrare, un pò per ridurre, anche se di poco, la quantità di vapore acqueo emesso con la respirazione che può concorrere a danneggiare, col tempo, le decorazioni ed i colori, un po' perché la loro presenza comporterebbe il formarsi di crocchi di persone incompatibili con un sufficientemente fluire dei visitatori, e gli addetti controllano che la gente non si soffermino troppo a lungo e non si creino ingorghi. Comunque, se non si è potuto vedere o fotografare bene un dato particolare in entrata lo si può rivedere ripercorrendo il corridoio di uscita.

        Le tombe presentano in genere un lungo corridoio in discesa, ma assolutamente non ripido ed al ritorno la salita è quasi inapparente, e per nulla faticosa.


        Io avrei voluto visitare (a pagamento extra, tra i 50 e 60 euro) anche quella di Seti I, KV 17, detta la Cappella Sistina dell'Egitto per la sua bellezza e la qualità delle decorazioni, ma il programma dellevisite era prestabilito e non ho potuto soddisfare il mio desiderio.
        A pagamento extra (17 euro circa) anche la tomba di Tutankhamon, la cui visita però non è particolarmente consigliata perchè piccola, con pochi decori ma l'unica con la mummia presente, se non sbaglio. Tutankamon era morto, forse ucciso, molto giovane, 19 anni, e per questo la sua tomba non è particolarmante di valore se non per la fama che ha acquisito in passato forse anche per la famosa, ed inesistente ovviamente, maledizione di Tutankhamon e per la presenza della mummia. Non appena un faraone saliva al trono, venivano iniziati i lavori per la costruzione della sua tomba, ed essendo morto lui giovane non c'era stato il tempo di costruirla, ingrandirla e soprattutto abbellirla e decorarla negli anni.
        La sigla KV sta per King's Valley, ed il numero che segue indica l'ordine di ritrovamento della tomba.

        Incollo qui un link, che sembra aggiornato quantomeno per le date, che riporta i prezzi di ingresso di tutti i siti e musei egiziani:

        https://djedmedu.wordpress.com/prezz...siti-egiziani/.

        I prezzi sono espressi in lire egiziane, ed è indicato il tasso di cambio al gennaio 2020. Il primo prezzo indicato è per gli adulti, il secondo per gli studenti, i prezzi tra parentesi per i cittadini egiziani.

        Comment


        • #49
          Continua - Valle dei Re

          Nell'atrio di ingresso un plastico semitrasparente della Valle, apparentemente insignificante ad una prima occchiata, ha la funzione di poter visualizzare la disposizione e l'architettura della tombe nella profondità del terreno, molto interessante.






          Per la visita delle tre tombe visitabili con il biglietto di ingresso ci atteniamo alle indicazioni della nostra guida, e visiteremo, nell'ordine, le tombe di Ramesses IV ( KV 2), Ramesses III (KV 11) e Ramesses IX (KV 6).

          Lungo le pareti delle tombe un continuum di geroglifici e suggestive decorazioni e rappresentazioni sia di divinità, sia di scene di vita quotidiane, sia scene di offerte al defunto. Oltre alle iscrizioni relative al Libro dei morti, che servivano, con svariate formule magiche e religiose, a propiziare al faraone defunto il passaggio all'aldilà e scongiurare i pericoli di divinità ostili, innumerevoli altre decorazioni e geroglifici volevano indicare, seppure senza riferimenti alle sue opere e vicende terrene, anche la grandezza ed il potere del faraone. Inoltre, le scene di vita rappresentate, come banchetti e danze, si sarebbero dovute rianimare dopo la morte per allietare il defunto.


          Imbalsamazione

          L'imbalsamazione era una procedura, sicuramente molto costosa, riservata ai faraoni o a sacerdoti ed alti funzionari, sicuramente non alla gente comune. Il processo di imbalsamazione era molto lungo, in totale poteva durare 70 giorni, e comprendeva varie fasi eseguite da imbalsamatori professionisti. Il corpo veniva lavato, pare con birra, bevanda ritenuta sacra, cosparso di unguenti vari, veniva aperto l'addome ed estratti i visceri interni, ovviamente per ridurre fenomeni putrefattivi e di decomposizione, visceri che venivano posti, anch'essi dopo opportuni lavaggi, essicazione e trattamento con sale, in quatro vasi detti Canopi chiusi con coperchi a forma della testa di una divinità, per la precisione dei quattro figli del dio Horus: Hamset, con testa umana che conteneva il fegato, Hapi, con testa di babbuino, che conteneva i polmoni, Kebehsenef, con testa di falco, che conteneva l'intestino, Duasmutef, con testa di sciacallo, che conteneva lo stomaco. Queste divinità rappresentavano, tra l'altro, i quattro punti cardinali. A loro volta questi vasi canopi venivano riposti in un contenitore, o in pietra o in legno, anch'esso "custodito" da quattro dee collegate ai figli di Horus, rispettivamente le dee Iside, Nefti, Neith e Selkis.
          Le modalità di imbalsamazione e di conservazione dei visceri nel corso delle varie dinastie hanno tuttavia subito delle modifiche, e, per una non dotta in egittologia come me, è un ginepraio al pari della genealogia e differenti raffigurazioni nel tempo delle varie divinità. Il nostro buon Nagy ha cercato di farmi entrare in zucca tutti i concetti che ci spiegava, anche, come già racccontato, con interrogazioni, bonarie s'intende, a fine visita, ma con me ha faticato, e invano).

          Il cervello, veniva estratto dalle narici, le cavità addominale e toracica venivano lavate e trattate con sostanze particolari, e tutto il corpo veniva poi trattato con un apposito sale, il Natron, un tipo di carbonato di sodio, così chiamato dalla parola egizia Ntry che significava puro o divino e di cui c'erano abbondanti giacimenti in Egitto. Questo sale essicava i tessuti preservandoli dalla putrefazione.
          Solamente il cuore veniva lasciato nel corpo del defunto, cuore che sarebbe poi stato pesato nell'aldilà per valutare le azioni compiute in vita dal faraone. Il contrappeso sulla bilancia era... una piuma della dea Maat, dea, tra le altre cose, della giustizia. Se il cuore pesava meno della piuma, veniva garantita la vita nell'aldilà. Essendo, metafore a parte, ben difficile che un cuore potesse pesare meno di una piuma, l'immagine della pesatura del cuore serviva anche come monito ad una vita terrena retta. Tuttavia i faraoni, e sacerdoti, nel timore, quasi sicuramente fondato, che il cuore, e quindi l'anima, non potesse superare la prova della bilancia, si premunivano affinchè sul corpo, tra i vari strati di bende che l'avvolgevano, venissero posti amuleti vari, in particolare lo scarabeo sacro (tutti i venditori di souvenir ne regalano uno, in materiali vari, a fronte di un acquisto, ne ho riportati a casa tre) che rappresenta, analogamente al rotolamento che il vero scarabeo stercorario fa compiere alla pallina di sterco in cui depone poi le uova, il movimento che esso fa compiere al sole, spostandolo da est ad ovest lungo la volta celeste, a simboleggiare la rinascita, ed in questo caso anche la rinascita nell'aldilà. Ragion per cui è venuto spontaneo anche pensare che maggior era la quantità di amuleti e scarabei sacri rinvenuti tra le bende del faraone, maggiore dovevano essere stati i peccati che egli avrebbe dovuto farsi perdonare a suon di amuleti propiziatori.

          Comment


          • #50
            Continua - Valle dei Re

            Tomba di Rameses IV- XX dinastia - 1154 a.C. – 1147 a. C.





            E' la prima tomba che visitiamo e, nonostante avessi già visto documentari e fotografie varie, lo stupore è grande e l'emozione ancor di più. Mi stupiscono e mi affascinano particolarmante i colori delle raffigurazioni, che hanno resistito, favoriti dall'essere al riparo da intemperie e luce del sole, per millenni. Le iscrizioni e le decorazioni sono innumerevoli e ovunque, molte ce le aveva già spiegate dall'esterno la nostra guida, ma la confusione che avevo in testa era grande e tuttora, nel rivedere le fotografie, faccio comunque molta fatica a ricordarne i significati. Le nozioni purtroppo, complice la mia assenza di memoria, le ho in gran parse perse, e non solo adesso ma già dalla sera stessa della giornata di visita, ahimè, ma l'emozione e la suggestione visiva mi rimarranno nel cuore per sempre.

            Il lungo corridoio di ingresso è leggerissimamente in discesa e facilmente percorribile da tutti.











































            I colori, stupendi davvero, venivano ricavati triturando finissimamente vari minerali, miscelando poi la polvere ottenuta con acqua, lattice di gomma, albume di uova. I colori venivano usati prevalentemente a scopo simbolico, a volte invece per differenziare meglio le forme, a volte gli oggetti venivano raffigurati con i loro colori naturale, a volte con colori diversi per finalità simboliche.
            Gli uomini venivano raffigurati con la pelle un pò più scura rispetto alle donne.

            Il verde veniva ricavato da ossidi di rame o dalla malachite che è un minerale che contiene naturalmente rame. Il verde rappresentava, oltre che ovviamente la vegetazione, anche la rinascita della vita in analogia al nascere della vegetazione, ancor più importante in una terra arida che dipendeva dalle inondazioni feconde del Nilo per il suo sostentamento. Anche le divinità, tra cui Osiride, a volte venivano raffigurate in verde.
            Il colore blu veniva ricavato da lapislazzuli o da miscele di ossidi di rame e ferro, ed era il simbolo dell'acqua, e quindi della vita a della rinascita, e del cielo, ma anche del Nilo. Sempre per l'attribuzione di un significato simbolico ai colori, anche in questo caso a volte le divinità venivano raffigurate con la pelle blu, ad esempio Amon.
            Il colore bianco veniva ricavato dal gesso, e rappresentava la purezza, ed al di là della simbologia veniva utilizzato per esempio per le vesti.
            Il colore nero veniva ricavato dal carbone, legna bruciata o ossa bruciate, e simboleggiava la morte, l'oltretomba e la notte.
            Il colore rosso, ricavato da ocra rossa ed ossidi di ferro, simboleggiava la rabbia, la vittoria, il pericolo, il fuoco, la distruzione
            Il colore giallo, ricavato dall'ocra, simboleggiava l'oro, l'indistruttibilità e l'immortalità.
            Le stesse incisioni, le "parole" che i geroglifici volevano comunicare, venivano scritte con colori diversi a seconda della connotazione che si voleva loro dare, odio, collera, venerazione ecc.





            Al fondo, la camera sepolcrale con il sarcofago del faraone in granito rosso, la volta con la rappresentazione della dea Nut, alle pareti scene dal libro dei morti.


























































            Comment


            • #51
              Meraviglioso! Continuo a seguiremo.

              Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

              Comment


              • #52
                Crociera ottime spiegazioni. Hai avuto una guida veramente brava

                Comment


                • #53
                  Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
                  Crociera ottime spiegazioni. Hai avuto una guida veramente brava
                  Guida bravissima, peccato che le mie capacità mnemoniche non mi hanno permesso di approfittarne e farne tesoro appieno.

                  Comment


                  • #54
                    Che meraviglia......ci sono stata due volte a visitare la Valle Dei Re......ed ogni volta mi accorgo che sono sempre piu' belle queste tombe.......

                    Comment


                    • #55
                      Originariamente Scritto da Miryam Visualizza Messaggio
                      Che meraviglia......ci sono stata due volte a visitare la Valle Dei Re......ed ogni volta mi accorgo che sono sempre piu' belle queste tombe.......
                      Ah, poterci tornare.... chissà.

                      Comment

                      Working...
                      X