Advertising home TOP

Collapse

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

"Invasione" di meduse a Trieste

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • #16
    Dovremmo seriamente preoccuparci ....oltre al cambiamento climatico l'abbondanza di meduse è sintomo di carenza di pesce...
    “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata” (Albert Einstein)

    Comment


    • #17
      Ad esser sincero io le meduse le ho sempre viste fin da piccolo, non nelle proporzioni viste a Trieste, ma sempre e in abbondanza. La battigia, specie nel mese di agosto, era coperta di meduse spiaggiate e i "grandi" ci raccomandavano di non toccarle perchè facevano venire i porri, ma secchielli e retine erano piene di queste specie ed era il "gioco" più diffuso catturarle.

      Credo ci siano sempre stati corsi e ricorsi nella natura, in periodi dove certe specie animali o fenomeni si son presentati o si presentano in modo fuori del normale,

      Negli anni 80/90, in estate, per alcuni anni, siamo stati invasi dai chironomidi in quantità indicibili; basta considerare che certi voli aerei di sera venivano annullati per non rovinare la livrea e la strumentazione; i mezzi pubblici viaggiavano con le luci in gran parte spente per non attirarli, il ponte ferroviario della Libertà era tappezzato di pannelli bianchi illuminati per attirarli e non rovinare i treni, e il tutto veniva attribuito alla scarsità di pesci che non si cibavano delle larve.

      Si potrebbe continuare con tanti altri esempi, con la muccillaggine, l'invasione di rospi o di quegli insetti chiamati "forbici" che li trovavi dovunque, anche a letto, il mare invaso dalle orate, che per paradosso si diceva "uscissero anche dal rubinetto della cucina", solo due tre anni fa, da tante ce n'erano; fenomeni scomparsi o rientrati nella normalità.

      Andrei quindi cauto nel determinare effetti/cause che molte volte si son dimostrati infondati, pur riconoscendo certi cambiamenti in atto.
      Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

      Rodolfo
      ### Moderatore Globale ###

      Comment


      • #18
        hahaha ricordo i chironomidi lavoravamo con i sacchi di rete in testa legati sul collo tipo gli apicoltori,non si poteva respirare,sono molto daccordo con te rodolfo,alla minima cosa subentra il cambiamento climatico ma di cose ne son successe eccome,una stagione poi per anni piu' nulla, adesso sono un paio d'anni che siamo invasi dalle "noci di mare" in gergo chiamata acqua grossa da un paio di estati non ci si riesce piu' a lavorare.
        magica fortuna victoria concordia fantasia serena magnifica e di nuovo magnifica poi di nuovo magica e un'altra volta fantasia,splendida,preziosa,meraviglia,deliziosa.

        Comment


        • #19
          Sandro, una sera, in moto, per raggiungere il ferry da Mestre, mi son dovuto vestire con sacchi della spazzatura, e la moto da rossa è diventata nera, ricoperta da una poltiglia di insetti: il fanale non faceva nemmeno quasi più luce. Verso sera cominciavano spostarsi compatti come turbini di un tornado; per fortuna non pungevano come i cugini.
          Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

          Rodolfo
          ### Moderatore Globale ###

          Comment

          Working...
          X