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  • #31
    E da qui nascono probabilmente certe azioni legali che possono sembrare assurde ed inconcludenti.
    Luca posso chiederti perché questo tipo di "patto quota lite", non ne conoscevo il termine ma l'iter al contrario sì, non è ammesso in Italia se non con una piccola parentesi, perché, forse illegalmente, ne ho sentito parlare anche qui da noi.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
    ### Moderatore Globale ###

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    • #32
      Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
      E da qui nascono probabilmente certe azioni legali che possono sembrare assurde ed inconcludenti.
      Luca posso chiederti perché questo tipo di "patto quota lite", non ne conoscevo il termine ma l'iter al contrario sì, non è ammesso in Italia se non con una piccola parentesi, perché, forse illegalmente, ne ho sentito parlare anche qui da noi.
      Il tema è complesso, provo a fare una sintesi (avviso già, non sarà breve, ma del resto solo così potrebbe essere chiaro e utile il discorso) copiando da un mio precedente scritto sul tema. Ho tolto alcuni passaggi e ne ho semplificati altri. Se qualcosa non fosse chiaro resto ben volentieri a disposizione.

      Il patto di quota lite può essere definito come la convenzione con la quale cliente e avvocato stabiliscono come compenso del professionista, in caso di successo della causa, una parte del bene o del credito litigioso, o una percentuale del suo valore; è stato tradizionalmente vietato nell’ordinamento italiano in quanto ritenuto in contrasto con il dovere di correttezza e probità dell'avvocato, e con il principio di proporzionalità tra compenso e lavoro svolto (perchè, per fare un esempio, il lavoro per gestire una causa di 1 milione di € o da 100 milioni di € certamente cambierà, ma probabilmente non sarà 100 volte tanto).
      In particolare, l’art. 2233 del codice civile, al comma 3, stabiliva che “gli avvocati, i procuratori e i patrocinatori, non possono, neppure per interposta persona, stipulare con i loro clienti alcun patto relativo ai beni che formano oggetto delle controversie affidate al loro patrocinio, sotto pena di nullità e dei danni”.
      L’art. 45 del codice deontologico forense, nel testo ante riforma del 2014, nel disciplinare gli accordi sulle definizione del compenso a sua volta richiamava il principio posto dal codice civile vietando il patto di quota lite.
      Successivamente è intervenuto il D.L. 4.7.2006, convertito con modificazioni dalla legge 248/2006, che all’art. 2 stabiliva: “In conformità al principio comunitario di libera concorrenza ed a quello di libertà di circolazione delle persone e dei servizi, nonché al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali: a) l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti”.
      Per tali patti si prevedeva la forma scritta a pena di nullità. Alla riforma legislativa si è adeguato il codice deontologico forense, modificato dal Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 18.01.2007. Restava però fermo il divieto posto dall’art. 1261 c.c. In altre parole si distingueva, in quel periodo, tra due diverse pattuizioni: la prima, legittima, avente ad oggetto un compenso parametrato all’obiettivo raggiunto e calcolato in ragione di una percentuale dei beni o interessi litigiosi; la seconda, sanzionata con la nullità, avente ad oggetto la cessione dei diritti oggetto di lite.
      Nel 2012 è intervenuto nuovamente il legislatore introducendo, all’art. 13 co. 4 della l. 31.12.2012 n. 247, ossia la nuova legge forense, la seguente norma: “sono vietati i patti con i quali l'avvocato percepisca come compenso in tutto o in parte una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa”, sicchè il patto di quota lite è tornato ad essere proibito (ecco perchè ho parlato di una breve parentesi). Infine il nuovo codice deontologico forense riprende tale divieto sanzionandolo con la sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da due a sei mesi.
      Tali previsioni vanno coordinate rispettivamente con il comma 3 del medesimo art. 13 della l. 247/2012 (che stabilisce che: “la pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attività, a percentuale sul valore dell'affare o su quanto si prevede possa giovarsene, non soltanto a livello strettamente patrimoniale, il destinatario della prestazione”) e con lo speculare comma 1 dell’art. 25 Codice Deontologico Forense. Il coordinamento va effettuato valorizzando le differenze anche lessicali tra le due disposizioni, oltre che la ratio che sta alla base del patto di quota lite. Ed infatti il comma 1 dell’art. 25 C.D.F.(così come il comma 3 dell’art. 13 l. 247/2012) si riferisce al valore dell’affare o a quanto si prevede possa giovarsene. È evidente che il riferimento ad un previsione necessariamente si colloca in un momento di incertezza, in un momento cioè in cui la causa non è ancora definita. Viceversa il comma 2 dell’art. 25 C.D.F. si riferisce all’esito di una determinata vertenza, cioè al risultato conseguito.
      Una tale interpretazione è conforme con la ratio del divieto, ossia far sì che l’avvocato non sia coinvolto nella gestione della vicenda da un personale tornaconto economico, che potrebbe far venire meno la sua capacità di giudizio.
      Last edited by Luca*; 02-May-2020, 19:29.

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      • #33
        Credo che questa storia, magari non uffcialmente esista anche in Italia.

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        • #34
          Sebbene venga in qualche modo utilizzata da un avvocato in alcune circostanze una forma (più o meno lecita) di patto di quota lite, non ci scordiamo che, proprio perchè l'interesse è vicendevole (del cliente e dell'avvocato) lo studio preliminare delle probabilità "di vincita", quindi della effettiva fondatezza e non pretestuosità della vertenza è più accurata (di solito) rispetto ad altre circostanze.
          Quindi, non sempre questa formula di ingaggio è da sottovalutare.

          Per il merito, credo che qualsiasi pretesa chiamiamola "risarcitoria" alla fine di un viaggio debba essere fatta stragiudizialmente e (se possibile) in maniera diretta e non assistita.
          Le rare volte che l'ho fatto, senza l'aiuto di nessuno, ho ottenuto buoni risultati senza arrivare alle carte bollate.
          Giramondo, perché viaggiare è vitale.
          Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
          .

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          • #35
            Vedo che sono andati persi alcuni messaggi di ieri

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            • #36
              Originariamente Scritto da Luca* Visualizza Messaggio
              Vedo che sono andati persi alcuni messaggi di ieri
              Eggis


              Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
              (1999) Costa Marina - Fiordi norvegesi - (2014) Costa Deliziosa - Magia del vicino Oriente - (2014) Costa Luminosa - Verde lime - (2015) Costa Magica - Oltre le Colonne d' Ercole - (2015) Costa Deliziosa - Isole greche - (2016) Costa Favolosa - Gran Tour d' Europa verso nord - (2017) Costa Diadema - Meraviglioso Mediterraneo

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              • #37
                Originariamente Scritto da CMarina99 Visualizza Messaggio
                Eggis


                Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
                ? Cosa vuol dire?

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                • #38
                  Originariamente Scritto da Luca* Visualizza Messaggio
                  ? Cosa vuol dire?
                  Che sono andati persi dei post


                  Inviato da Old iPad carbonella munito
                  (1999) Costa Marina - Fiordi norvegesi - (2014) Costa Deliziosa - Magia del vicino Oriente - (2014) Costa Luminosa - Verde lime - (2015) Costa Magica - Oltre le Colonne d' Ercole - (2015) Costa Deliziosa - Isole greche - (2016) Costa Favolosa - Gran Tour d' Europa verso nord - (2017) Costa Diadema - Meraviglioso Mediterraneo

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                  • #39
                    Ecco, questa notizia fa capire anche il livello di esposizione al rischio di contenzioso che le compagnie purtroppo hanno in questo periodo.
                    E questa famiglia non era nemmeno partita in crociera...

                    https://www.abruzzolive.it/coronavir...cato-rimborso/
                    Giramondo, perché viaggiare è vitale.
                    Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
                    .

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                    • #40
                      Il discorso ritorna sempre allo stesso punto. A meno di gravi colpe di una Compagnia, non vedo perché uno che accetta di salire su di una nave, sapendo di una probabilità più o meno remota di contrarre un contagio, dovrebbe promuovere una azione contro la compagnia. Per tutti gli altri mezzi di trasporto non è possibile.
                      Per i voli aerei devi rispettare tutti i protocolli in aerostazione comprese le distanze sociali di almeno un metro un metro e mezzo, poi sali in aereo e sei gomito a gomito con il passeggero accanto; boh!!!! Al Covid è severamente vietato salire a bordo.
                      Cosa fanno gli interessi!!!!
                      Last edited by Rodolfo; 15-July-2020, 10:27.
                      Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

                      Rodolfo
                      ### Moderatore Globale ###

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                      • #41
                        Originariamente Scritto da pitt76 Visualizza Messaggio
                        Ecco, questa notizia fa capire anche il livello di esposizione al rischio di contenzioso che le compagnie purtroppo hanno in questo periodo.
                        E questa famiglia non era nemmeno partita in crociera...

                        https://www.abruzzolive.it/coronavir...cato-rimborso/
                        A volte mi vergogno di essere Italiana come queste persone. Non finirò mai di stupirmi di come la gente cerchi di approfittare di ogni minimo pretesto per alzare polveroni e 4 spicci. È giusto cercare di tutelarsi, ma in questo caso proprio non vedo dolo nei loro confronti...Come si fa a risollevare un settore e un Paese intero se siamo noi stessi ad affondarlo con le nostre azioni?
                        ~ Msc Splendida 2014~Costa Magica 2017~RC Jewel of the Seas 2017~ Msc Armonia 2018~Msc Seaside 2019~ Msc Orchestra 2019~ Msc Lirica 2020~

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                        • #42
                          Se non ho capito male la questione, pare che abbiano rinunciato alla crociera, quindi rimettendoci i soldi, quando (secondo loro) la compagnia doveva annullare la partenza così da consentirgli di riprogrammarla o di riavere i soldi indietro (o un voucher).

                          Ma vabbè, poco cambia.
                          Giramondo, perché viaggiare è vitale.
                          Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
                          .

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                          • #43
                            In quel momento non era stata proclamata ufficialmente alcuna pandemia o situazione di allarme che portano in essere l’annullamento di tutti i contratti e danno possibilita’ di rimborsi; credo che quella famiglia non otterra’ un granche’.
                            Maurizio
                            Co-fondatore di Crocieristi.it

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                            • #44
                              La vicenda della class action francese contro Costa per i casidi covid su Magica, con conseguenti 3 decessi, è solo agli inizi.
                              Il 19 febbrai
                              o è stata aperta un'indagine giudiziaria a Parigi con le accuse di: inganno aggravato, lesioni e omicidio colposo, mancata assistenza a persona in pericolo e messa in pericolo.
                              In questa storia un avvocato sostiene circa 850 passeggeri francesi.

                              Riporto l'articolo francese, con traduzione automatica:
                              https://www.lapresse.ca/affaires/ent...-passagers.php

                              "L'inchiesta, affidata ai giudici inquirenti del tribunale di Parigi, è stata aperta il 19 febbraio con l'accusa di "inganno aggravato", "lesioni e omicidio colposo", "mancata assistenza a persona in pericolo" e "messa in pericolo". altri ", hanno detto queste fonti all'AFP.
                              Segue le denunce presentate quest'estate da centinaia di passeggeri francesi saliti a bordo di questa nave di Costa Crociere, il marchio numero uno al mondo del settore, Carnival Corporation.
                              In queste denunce, comprese quelle dei familiari di tre passeggeri deceduti per COVID-19 secondo il loro legale, la compagnia è criticata per la gestione della crisi su questa barca dove erano stati dichiarati diversi casi.

                              Dal 6 al 13 marzo, in un loop in partenza dalla Guadalupa, la Costa Magica e i suoi 2.303 passeggeri si sono rifiutati di attraccare nella maggior parte delle isole visitate - Trinidad e Tobago, Grenada, Barbados, Santa Lucia - a causa della pandemia.
                              In assenza di scalo, l'equipaggio aveva incoraggiato i passeggeri a riferirsi alle attività a bordo (negozi, spa, ristoranti, casinò) senza un sufficiente rispetto delle norme sanitarie e senza informarli dei sospetti di contaminazione a bordo, secondo i denuncianti .
                              Quando le denunce sono state scoperte, la società ha risposto di aver "rispettato rigorosamente le disposizioni in vigore" al momento, all'inizio della pandemia.
                              "Considerando che in quel momento la situazione era in rapida evoluzione, l'equipe medica della nave ha agito sulla base delle informazioni scientifiche disponibili e nel rispetto assoluto delle indicazioni delle autorità sanitarie e in costante coordinamento con esse", ha affermato Costa Crociere in un comunicato.
                              I membri del personale di bordo "erano in difetto, i passeggeri non avevano quasi nessuna informazione a bordo e sapevano solo dalla stampa locale che c'erano casi sulla nave", aveva denunciato quest'estate il loro avvocato M e Philippe Courtois, che sostiene di rappresentare circa 850 passeggeri francesi.
                              "Tutte le vittime vogliono sapere come si è potuta mantenere questa crociera quando la nave era già stata rifiutata in diversi porti la settimana precedente", aggiunge, denunciando i mezzi "estremamente leggeri" messi in atto secondo lui dalla compagnia: misurazioni della temperatura molto casuali, gel idroalcolico in quantità insufficiente, ecc.
                              Costa Crociere ha ripreso brevemente le crociere a settembre dopo una pausa di cinque mesi, prima di sospenderle nuovamente."

                              Notizia riportata anche da Shipmag, in italiano:
                              https://www.shipmag.it/i-giudici-francesi-indagano-sul-viaggio-da-incubo-di-costa-magica-in-piena-pandemia-il-caso/

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                              • #45
                                Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
                                Il discorso ritorna sempre allo stesso punto. A meno di gravi colpe di una Compagnia, non vedo perché uno che accetta di salire su di una nave, sapendo di una probabilità più o meno remota di contrarre un contagio, dovrebbe promuovere una azione contro la compagnia..
                                Oh ecco qua...sottoscrivo in pieno..!!!
                                Il viaggio più bello è sempre il prossimo..

                                Comment

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