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Saranno davvero così le crociere?

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  • Saranno davvero così le crociere?

    Salve a tutti
    ho letto a proposito delle polemiche a proposito dei certificati medici obbligatori per over 70 e passeggeri anche giovani ma con patologie. Non lo trovate esageratamente invasivo?
    Mi è piaciuta questa analisi, spero che le compagnie ci ripensino...
    https://www.shipmag.it/la-brutta-ten...ario-lanalisi/

    Buona serata
    Marianna

  • #2
    Io credo che bisogna solo aspettare che il problema COVID-19 sia risolto con vaccino e/o cura, non penso ci siano molte persone disposte ad imbarcarsi a quelle condizioni.
    Per me me le crociere ripartiranno normalmente o quasi, quando ci potremo permettere i luoghi affollati: crociere, teatri, stadi, cinema, ecc.

    Inviato dal mio SM-G975F utilizzando Tapatalk
    Luigi

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    • #3
      A questo punto il certificato medico dovrebbe essere richiesto a qualsiasi passeggero. Come fa la Compagnia sapere se un quarantenne di normale presenza non sia portatore di una patologia cronica tale da essere un pericolo per la nave e che quindi debba fornire la certificazione?
      Inoltre le condizioni sanitarie personali non son tutelate dalla privacy?
      Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

      Rodolfo
      ### Moderatore Globale ###

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      • #4
        Ma anche prima del coronavirus quando ci si imbarcava bisognava compilare il form nel quale si dichiarava se avevamo avuto febbre,vomito ecc., perciò non vedo dove sia il problema.

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        • #5
          Si ma non dichiaravi mica se avevi il diabete, l'HIV, l'AIDS, l'ipertensione ............
          Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

          Rodolfo
          ### Moderatore Globale ###

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          • #6
            Certo, ma se voglio viaggiare in nave e mi chiederanno se ho certe "patologie" o accetto o scelgo altro tipo di vacanza.

            Comment


            • #7
              Vedo che l’ignoranza dilaga fra le compagnie: potenzialmente a bordo e’ piu’ pericoloso uno con il raffreddore che una persona con problemi cardiaci, cancro, diabete, ipertensione, etc., etc., perche’ queste ultime non contageranno mai nessuno!
              Forse molte non si sono rese conto che il problema dei contagi a bordo non e’ stato causato dai passeggeri ma da loro stesse che hanno imbarcato pax fino ad inizio marzo.
              Maurizio
              Co-fondatore di Crocieristi.it

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              • #8
                Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
                Vedo che l’ignoranza dilaga fra le compagnie: potenzialmente a bordo e’ piu’ pericoloso uno con il raffreddore che una persona con problemi cardiaci, cancro, diabete, ipertensione, etc., etc., perche’ queste ultime non contageranno mai nessuno!
                Forse molte non si sono rese conto che il problema dei contagi a bordo non e’ stato causato dai passeggeri ma da loro stesse che hanno imbarcato pax fino ad inizio marzo.
                Stesso pensiero che ho avuto io.

                Comment


                • #9
                  Originariamente Scritto da tiziano Visualizza Messaggio
                  Certo, ma se voglio viaggiare in nave e mi chiederanno se ho certe "patologie" o accetto o scelgo altro tipo di vacanza.
                  Ma scusa, e la riservatezza sulo stato di salute di ciascun individuo garantita dalla privacy?
                  Se voglio viaggiare in nave lo dichiaro? E solo per viaggi in nave? Se son ospite in un villaggio turistico, non serve? Direi piuttisto discriminatorio.
                  E cosa dichiaro, p e. che non son diabetico, quando si sa che un italiano su tre non sa di esserlo, e così diventò pure perseguibile per aver dichiarato il falso?
                  Che differenza farebbe fra un portatore che sa di esserlo e uno che non lo sa ai fini della sicurezza della nave?
                  Quindi prima di una crociera screening completo dello stato di salute del passeggero?
                  Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

                  Rodolfo
                  ### Moderatore Globale ###

                  Comment


                  • #10
                    Concordo pienamente. Per quanto riguarda l'ultima frase, quale atteggiamento, secondo voi, le compagnie avrebbero dovuto mettere in atto per tutelarsi?

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                    • #11
                      Rodolfo riguardo alla privacy stendo un velo pietoso, riguardo le compagnie di crociera si dovranno "tutelare" poi se chiedono se uno ha problemi cardiaci lo deve dichiarare non capisco cosa c'entra con il contagio. Faccio presente che ho il pace market, forse stanno esagerando su certe malattie.

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                      • #12
                        Fermarsi subito, come ha detto Essepi, alle prime avvisaglie. Ed invece a diffusione già conclamata, Diamond, Westerdam, han continuato ad imbarcare, coscientemente o meno, garantendo la massima sicurezza, cosa che nessuno al mondo poteva garantire. Ed è bastata una "scintilla" perchè tutto esplodesse.
                        Del resto c'era chi soffiava ed incitava a salire su di una nave, uno dei posti più sicuri, a detta di un medico.

                        https://www.google.com/amp/s/www.lag...no-sicure/amp/

                        Ora cosa direbbe quello stesso dottore?
                        Last edited by Rodolfo; 02-May-2020, 08:16.
                        Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

                        Rodolfo
                        ### Moderatore Globale ###

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                        • #13
                          Vedrete che non succedera’ nulla, si tornera’ ad imbarcare come sempre e’ stato fatto: le compagnie da crociera hanno bisogno dei passeggeri ancor piu’ dell’ossigeno che respiriamo! Offrono servizi, non producono alcunche’; senza passeggeri non hanno altra ragione di esistere.
                          I passeggeri anziani rappresentano una discreta percentuale del totale...non possono permettersi di rinunciarvi! Per alcune compagnie, come scritto, sarebbe la fine: per Cunard, Holland, tutte le luxury, gli anziani rappresentano il loro principale target di clientela.
                          Sono dell’opinione che non cambiera’ nulla, perche’ nulla puo’ cambiare nella vita su una nave, in una vacanza; forse un po’ di igienizzazione in piu’, qualche stretta di mano ed un abbraccio in meno. Navi che imbarcano il 50% dei passeggeri non hanno ragione di esistere perche’ ai prezzi attuali non potrebbero sopravvivere economicamente. Dovrebbero esserci delle maggiorazioni di prezzo insostenibili per il target di clientela alla quale ogni compagnia si e’ rivolta.
                          Vi immaginereste un Costa Smeralda o un MSC Seaview con meta’ passeggeri ma prezzi a partire da 1500/2000 Euro a testa a settimana? Forse per qualche crociera ma non certo per tutto l’anno.
                          Last edited by essepi2; 02-May-2020, 08:42.
                          Maurizio
                          Co-fondatore di Crocieristi.it

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                          • #14
                            Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
                            Vedo che l’ignoranza dilaga fra le compagnie: potenzialmente a bordo e’ piu’ pericoloso uno con il raffreddore che una persona con problemi cardiaci, cancro, diabete, ipertensione, etc., etc., perche’ queste ultime non contageranno mai nessuno!
                            Forse molte non si sono rese conto che il problema dei contagi a bordo non e’ stato causato dai passeggeri ma da loro stesse che hanno imbarcato pax fino ad inizio marzo.
                            Ritengo che non sia ignoranza da parte delle compagnie e dei T.O., ma la consapevolezza che questo virus ha mietuto decessi in anziane con pluripatologie, o in persone con un quadro sanitario compromesso.
                            Per evitare di avere decessi che possano essere ricondotti al virus, la scelta di non far imbarcare o soggiornare soggetti con salute cagionevole, sarà sicuramente attuata.

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                            • #15
                              Senza entrare nel merito e solo per dare un’informazione tecnica.
                              Riferendosi all’UE (non so che regole si applicherebbero in altre parti del mondo) non ci sarebbero problemi di privacy. Sarebbe sufficiente fornire un’informativa completa e specifica e ottenere il consenso esplicito dell’interessato per una finalità specifica. A queste condizioni si possono tranquillamente trattare anche dati relativi allo stato di salute (ex super sensibili).

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