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Costa Luminosa - Vecchio e Nuovo Mondo - 14 novembre / 12 dicembre

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  • Eh sì, Anna, se fosse successo ora saremmo finiti entrambi in quarantena!
    Miryam, è vero: si finisce per andare solo nei luoghi più turistici dove, come dici tu, vanno tutti. Ma se ci si informa un po' prima di cosa si può fare e vedere si riesce anche a diversificare un po'. Però la nuotata con le razze o la visita a Tulum non me le potevo perdere!

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    • Non amo particolarmente crociere che offrono solo esclusivamente spiagge, forse è per questo motivo che ancora non mi sono decisa per i Caraibi. È vero che ci si può informare, ma poi bisogna fare i conti anche una volta lì, ho l' impressione leggendo qua e là che i taxisti tendono a portare i turisti solo ed esclusivamente dove ci vanno tutti. Il rischio, una bella spiaggia caraibica sovraffollata, e questo non mi piace per nulla.
      Altro discorso Tulum, ecco forse sarebbe l'unico itinerario che sceglierei! La crociera per non annoiarmi, deve essere mista, nel senso che se è solo mare e spiaggia, non fa per me, deve esserci qualcosa di interessante da vedere, altrimenti...come dice Miryam, vado in un resort.
      Aria condizionata? Quasi tutti i miei conoscenti si sono buscati malanni per questo problema.
      Last edited by capricorno; 01-February-2020, 09:15.
      Oriana

      ### Moderatrice del forum ###

      " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

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      • Con i taxisti bisogna insistere e poi ti portano dove vuoi tu. E si riescono a trovare anche luoghi poco frequentati e un po' diversi dai soliti giri turistici. A Grand Turks, a Freeport e anche ad Amber Cove siamo riusciti a stare lontani dalla ressa delle spiagge affollate da crocieristi. È vero che i Caraibi sono prevalentemente spiagge, in fondo si va lì, per godere del sole e del mare anche in inverno. Se si vuole una vacanza culturale non vale la pena andare fin laggiù. È meglio scegliere mete nel Mediterraneo o in Oriente.

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        • 9 dicembre: Roatan. Ci svegliamo sotto un cielo grigio; dal balcone di vede la spiaggia di Mahogani bay, non è il massimo ma decidiamo di rimanere qui se dovesse uscire il sole.







          Al momento di scendere il cielo è sempre più cupo così cerchiamo un taxi e concordiamo un giro di 3 ore attraverso l'isola. Partiamo con il nostro autista Miguel e subito ci rendiamo conto di quanto sia povera quest'isola che sta iniziando a puntare sul turismo. Attraversiamo un quartiere poverissimo per arrivare in un punto panoramico.











          Il viaggio prosegue con Miguel che si sforza di farci vedere il meglio dell'isola: sembra che le cose più degne di interesse siano un quartiere in muratura ( le case sono quasi tutte in legno e lamiere) con tanto di guardiani dove Miguel ci dice che vivono i ricchi e i distributori di benzina che immancabilmente ci fa notare lungo la strada.







          Facciamo un'altra sosta vicino ad un ristorante a forma di faro



          E poi presso un albergo con una grande tartaruga al posto del tetto



          Ritorniamo verso la costa e Miguel ci porta al porto dove oggi, ci dice, c'è la nave più grande che può arrivare a Roatan. Si tratta di Sinphony of the Seas



          Riprendiamo la strada e ci dirigiamo verso West End, il luogo più turistico di Roatan dove è tutto un susseguirsi di negozi di souvenir, bar, agenzie che offrono tour in barca e snorkeling e alberghi. Tutto sembra un po' carente sia in manutenzione sia in pulizia. La spiaggia è di sabbia dorata ma è molto, molto ridotta

















          Decidiamo di non andare fino a West Bay dove si trova la spiaggia più bella di Roatan perché inizia a piovere e torniamo al terminal. Comunque abbiamo visto che i taxi portano regolarmente a West Bay i turisti che sbarcano dalle navi e la spiaggia è molto vicina alla barriera corallina per cui è il luogo migliore dove fare snorkeling; a volte i pesci della barriera arrivano fino a riva e ci si ritrova a nuotare circondati da pesci di tutti i colori





          Lungo il ritorno attraversiamo il centro della città dove è tutto un susseguirsi di baracche alternate a fare case in muratura. Una povertà impressionante ma allo stesso tempo ovunque vi sono cantieri per migliorare o costruire strade e case. Giunti al porto salutiamo Miguel e facciamo un giro per i negozi









          Ma non troviamo niente di interessante e ci avviamo verso la spiaggia di Mahogany bay....

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          • Ma che bel diario!
            Foto meravigliose!

            Ricordo con piacere gli scali di Roatan (peccato non abbiate scelto di visitare il parco naturalistico, ci sono deliziose scimmiette che scendono dagli alberi e ti salgono in spalla, oltre a tante altre specie animali... sarà per la prossima volta) e Ocho Rios, con la magnifica "passaggiata" sulle cascate.

            Grazie per avermi riportato alla mente quei luoghi spettacolari...
            Last edited by billoby; 02-February-2020, 16:06.
            Costa Serena - Costa Mediterranea - Costa Atlantica - Costa Atlantica - Costa Favolosa - Costa Pacifica - Costa Fascinosa - Costa Diadema - Allure of the Seas - MSC Preziosa - Costa neoClassica - Msc Meraviglia - Costa Deliziosa - Costa neoRiviera - MSC Seaview

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            • Originariamente Scritto da billoby Visualizza Messaggio
              Ma che bel diario!
              Foto meravigliose!

              Ricordo con piacere gli scali di Roatan (peccato non abbiate scelto di visitare il parco naturalistico, ci sono deliziose scimmiette che scendono dagli alberi e ti salgono in spalla, oltre a tante altre specie animali... sarà per la prossima volta) e Ocho Rios, con la magnifica "passaggiata" sulle cascate.

              Grazie per avermi riportato alla mente quei luoghi spettacolari...
              Grazie! Spero di ritornarci e allora non mi lascerò sfuggire il parco!

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              • La spiaggia di Mahogany è a soli 10 minuti dalla nave, facilmente raggiungibile a piedi o , per chi vuole provare l'emozione di rimanere sospeso sul mare, c'è una seggiovia che per pochi dollari porta fino alla spiaggia. L'accesso alla seggiovia è facilmente individuabile per questo bellissimo murales







                Noi andiamo a piedi; all'inizio del sentiero una guardia ci chiede la carta costa: la spiaggia è riservata ai crocieristi. La spiaggia è attrezzata con lettini, ombrelloni, bar, ristoranti e si possono affittare canoe e attrezzatura per lo snorkeling.









                Ritorniamo verso la nave passando attraverso il sentiero naturalistico, completamente immerso nel verde. Ogni tanto si incontrano getti di acqua nebulizzata che ci rinfrescano e vi assicuro che ce n'era bisogno!



                Ancora qualche fotografia scattata da bordo







                e Luminosa parte alla volta del Messico...

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                • 10 dicembre, Cozumel. È arrivato il giorno di Tulum. Si parte presto al mattino per questa escursione piuttosto impegnativa. Poco lontano dall'attracco ci attende un battello che in 45 minuti ci porterà a Playa del Carmen.











                  Appena sbarcati conosciamo la nostra guida che parla un italiano molto stentato e per lo più spagnolo ma si capisce lo stesso il problema è che inizia un discorso ma non lo finisce mai perché divaga e poi si perde. Ci ha spiegato veramente poco dei Maya e del sito archeologico di Tulum ma in compenso sappiamo che le sue sorelle hanno tratti somatici europei mentre lei è l'unica con tratti negroidi, che una sua amica crede nella forza curativa delle pietre ma lei no: crede solo alla Madonna di Guadalupe; poi ha iniziato a fare ripetere frasi improbabili o numeri in lingua Maya.... Insomma un disastro di guida! Dopo circa 40 minuti ci fermiamo con la scusa di farci vedere una danza Maya, in realtà si tratta di una sosta shopping, infatti lì c'è un grande negozio di souvenir. Comunque i costumi dei figuranti erano veramente molto belli











                  Terminato lo spettacolo ne approfitto per comprare qualche oggetto in ceramica molto bello da portare a casa






                  Riprendiamo il viaggio verso Tulum sperando che una volta arrivati ci spiegherà qualcosa e invece, no: ci parlerà solo dei sacrifici umani in maniera piuttosto truculenta e facendoli mimare a due malcapitati compagni di escursione; ci fa notare una figura che rappresenta un serpente su uno dei templi e poi ci congeda dicendoci che abbiamo 2 ore di tempo per andare in spiaggia e per mangiare. Ma io non voglio andare in spiaggia, voglio visitare il sito e capire quello che sto guardando!

                  Cercherò, da qui in avanti, di raccontare io quello che non ci ha detto la guida.

                  Quando si arriva a Tulum gli autobus si fermano in un grande piazzale e lì intorno ci sono ristoranti e negozi di ogni genere. Poco oltre inizia un lungo viale che si percorre a piedi per raggiungere l'ingresso al sito archeologico. Ci sono due marciapiedi alberati ai lati della strada ma vi consiglio di dotarvi di un cappello e crema solare per difendervi dal sole che "picchia" e non dimenticate l'acqua perché con l'umidità che c'è si suda molto e un repellente per gli insetti. Al termine del viale si trova l'accesso al sito che avviene attraverso la porta principale nelle mura.





                  Ci ritroviamo in una grande radura ed iniziamo a scorgere i templi Maya che sono giunti fino a noi. Sono rimasti solo i templi o le costruzioni che avevano una funzione pubblica perché costruite in pietra mentre le abitazioni in legno sono andate perdute.













                  Ovunque si vedono iguane che rimangono tranquille a farsi fotografare







                  Continua.....

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                  • La città è stata fondata attorno al XIII secolo dal popolo Maya come porto commerciale. Da qui passavano pesce, miele, cotone, fave di cacao, sale ed altre merci. Nel periodo di massimo sviluppo vi vivevano tra le 1000-1600 persone. Il nome originario della città era Zama' che in lingua Maya significa "luogo del sole nascente" : infatti è rivolta ad est. È stata ribattezzata Tulum (muraglia) dagli archeologi che l'hanno studiata intorno al 1840.
                    In effetti la parte ancora rimasta è circondata da una muraglia che la cinge su tre lati, mentre il quarto è a strapiombo sul mare. In realtà la città era molto più grande: all'interno delle mura vivevano i sacerdoti e le persone più importanti, mentre fuori stava la maggior parte della popolazione.
                    Appena entrati, la prima costruzione che si incontra è la casa del cenote.



                    Il cenote era una zona di raccolta che forniva acqua dolce a tutta la città ed era dentro le mura poiché l'acqua era un bene molto preziosa per il popolo Maya.

                    La struttura principale del sito è il cosiddetto El Castillo direttamente affacciato sul mare. Era sicuramente una sorta di santuario dove, in base a ritrovamenti archeologici, venivano anche eseguiti sacrifici umani. Contrariamente a quello che si pensa, i sacrificati non erano nemici catturati ma erano persone della città stessa che si offrivano agli dei.







                    Data la sua posizione veniva sicuramente utilizzato anche come torre di avvistamento e come faro.

                    Continua....

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                    • Continuiamo la nostra visita spostandoci verso la costruzione proprio di fronte al Castillo. Si tratta del tempio degli affreschi: risale a circa il 1450 ed aveva funzione di santuario. Al suo interno, nella parte superiore, sono presenti raffigurazioni della luna, della pioggia e di alcune divinità. Purtroppo tutti gli edifici non sono accessibili e gli interni non possono essere visitati.







                      Alcuni particolari del tempio:







                      In quest'ultima immagine di nota una figura umana a testa in giù; si tratta del dio Ape. Secondo alcune interpretazioni rappresenta il sole che tramonta, secondo altre la pioggia che scende sulla terra.
                      Proseguendo passiamo davanti alla casa del sommo sacerdote. È la più grande costruzione del sito ed è ben conservata. È caratterizzata da una serie di colonne e da ampie sale







                      Passeggiamo ancora un po' tra le varie costruzioni

















                      Andiamo a vedere la spiaggia chiamata Playa Paradiso







                      Da lì in lontananza vedo un'altra costruzione su un'altura poco distante.



                      Decidiamo di avvicinarci e prendiamo un piccolo sentiero che chi porta fuori dalle mura.













                      Passiamo anche a fianco ad un nido di tartaruga protetto da una rete e siamo sorvolati da uno stormo di pellicani









                      Arriviamo alla costruzione e scopriamo che si tratta di un altro tempio dedicato al dio Kukulcan, il dio del vento e di vento qui ce n'è davvero tanto.

                      È arrivato il momento di ritornare verso l'uscita, passando dalla porta nelle mura dalla parte opposta a quella da cui siamo entrati









                      Ma la giornata non è ancora finita...

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                      • Eccomi!! Sono tutt'occhi per Cozumel!!
                        Oriana

                        ### Moderatrice del forum ###

                        " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

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                        • Ci dirigiamo verso il piazzale dove ci aveva lasciato il bus e facciamo un incontro inconsueto.



                          Dalla vegetazione che affianca la strada spunta questo animale accompagnato da altri due suoi simili che però più timorosi rimangono tra le piante. Lui temerario si avvicina probabilmente in cerca di cibo che i turisti a volte gli danno.







                          Si tratta di un coati, un animale diffuso soprattutto in Messico appartenente alla famiglia dei procioni. Ci segue per un po', poi visto che da noi non arriva cibo se ne va rientrando nella boscaglia.

                          Noi arriviamo nel piazzale e decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa in un locale pieno di gente: buon segno!
                          Prendiamo tacos di pollo e di pesce ed i piatti che ci portano sono completati da riso e verdure, optiamo per una birra locale e terminiamo con un piatto di frutta: tutto per 20 dollari in 2.









                          Le birre non mancavano!

                          Abbiamo ancora un po' di tempo e facciamo un giro per negozi





                          e gli scheletri la fanno da padroni...








                          È arrivata l'ora di risalire in autobus e il nostro autista ci aspetta con delle salviette rinfrescanti tenute nel ghiaccio: niente di più gradito! Fa molto caldo e si suda anche stando fermi per l'umidità elevata



                          Si riparte per tornare a Playa del Carmen e la nostra guida decide che il suo lavoro è finito ( ma quando era iniziato?.....) e che possiamo dormire: insomma, "non rompetemi le...."
                          Arriviamo a Playa del Carmen circa un'ora prima della partenza del battello. C'è chi va in spiaggia



                          Noi andiamo a fare un giro lungo la strada principale chiamata " la quinta" dove ci sono molti negozi e bar











                          Molti espongono addobbi natalizi e piccoli presepi







                          Il tempo di prendere un margarita e si sale a bordo del battello che ci porterà di nuovo a Cozumel



                          Ormai si sta facendo buio..





                          E quando arriviamo Luminosa ed un altra nave si presentano così:






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                          • Grazie per aver condiviso questo fantastico reportage.
                            Nonostante io negli anni abbia trascorso vacanze stanziali in molti di questi posti, una carrellata generale mi ha fatto riaffiorare un bel po' di bei ricordi.
                            Però... mai incontrato un coati, uffa!
                            Lieta di vedere che il persistente problema del sargassum non ha impattato la splendida spiaggia di Tulum.
                            Belli tutti quegli scheletrini vestiti a festa, se qualcuno non lo avesse mai visto, consiglio il cartoon Coco, Disney: ci si apre un mondo!
                            ...spiegava le vele al vento, ma il vento non capiva... (Alessandro Bergonzoni)

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                            • Ma che luoghi meravigliosi, da visitare almeno una volta nella vita.

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                              • Il Messico é un paese da visitare tutto. Bello per archeologia e per natura. Affascinanti le sue antiche civiltà.
                                Mi spiace che tu abbia trovato una guida incompetente, ti assicuro però che anche con le migliori guide non sono facili da comprendere la civiltà Maya e quelle precedenti. Tanti usi non sono chiari , sono civiltà lontane dalle nostre e si dibatte ancora su quali siano le verità.
                                Neppure la scomparsa repentina della civiltà Maya ha una sicura motivazione.
                                Salvo che in questi ultimi 25 anni abbiamo raggiunto certezze che non conosco.

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