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F1 a Montecarlo e Festival di Cannes in una sola crociera

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  • #16
    LA COMPAGNIA


    Prima di trasferirci a Montecarlo per il Gran Premio, mi sembra opportuno spendere qualche parola per la compagnia Silversea, che propone questa crociera con i due overnight. A torto poco conosciuta sul mercato italiano e invece apprezzatissima (e pluripremiata) in quello di lingua inglese (in particolare Usa, UK e anche Australia), si colloca nel segmento luxury delle crociere con 9 navi. Silversea offre a bordo ogni genere di comfort con un rapporto passeggeri/equipaggio quasi pari a uno/uno. Le navi Wind, Shadow, Whisper, Spirit e Muse (inaugurata ad aprile) offrono crociere in tutti i Continenti. A queste si aggiunge la flotta Expedition, composta da Explorer, Galapagos, Discoverer e da fine anno anche dalla Silver Cloud, ristrutturata per l'occasione con altissimi standard per questo genere di crociere con itinerari naturalistici in tutto il mondo.
    La filosofia Silversea investe tutto il prodotto crociera. A bordo c'è un all inclusive che include davvero tutto, persino lo champagne e le marche di liquori più raffinate. Sono comprese le mance e ogni extra. La qualità della cucina è assicurata dalle collaborazioni con Relais&Chateaux e Slow Food. Conferenze a bordo di docenti universitari e il coordinamento del National Geographic danno la certezza anche di un prodotto culturalmente elevato e di escursioni mozzafiato. Con l'obiettivo di soddisfare tutti coloro che cercano la crociera ancora come una vacanza esclusiva, con atmosfere da grande yacht, e non come un fenomeno di massa.
    Negli ultimi anni Silversea ha anche dedicato al mercato italiano uno sforzo particolare: se la lingua di bordo ufficiale è l'inglese, "ambasciatori" internazionali di madre lingua italiana offrono assistenza a bordo, così come si possono trovare menù e programmi giornalieri (Chronicles) in italiano.
    prof

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    • #17


      Sulla Spirit (come su tutte le navi Silversea) ci sono soltanto suite (non esistono cabine interne). La nave ha 36 mila tonnellate di stazza lorda, 376 uomini di equipaggio e un massimo di 540 passeggeri. Per ogni suite c’è un maggiordomo dedicato che pensa a servire la colazione così come a prenotare escursioni e cene particolari, o a risolvere ogni piccolo problema quotidiano. Tra le novità più recenti un potenziamento su tutta la flotta della connessione internet in modo da poter essere sempre collegati al meglio (cosa molto apprezzata dagli americani e non solo).
      "Open sitting", ovviamente, al ristorante principale. Ma un «plus» dal punto di vista gastronomico è il ristorante «La Terrazza»: l’unico in mare che si fregia della collaborazione con Slow Food. Sul menù infatti compaiono le famose «chiocciole» che contraddistinguono i presidi e i prodotti tipici del nostro territorio. Sulla Spirit, tra l’altro, il ristorante gode di una ampia terrazza di poppa: è un’esperienza indimenticabile la cena tra le specialità gastronomiche italiane mentre lo scenario intorno racconta tramonti e bellezze naturali.



      Sulle navi della compagnia non c’è l’effetto "wow" che si può provare altrove ma la cura dei particolari e l'accuratezza del servizio. L’arredamento è da grande yacht elegante, sobrio, omogeneo, i colori delle tappezzerie ben assortiti con quelli delle moquette. Prevalgono i toni rilassanti, il legno chiaro, e alcune soluzioni molto eleganti come nel caso delle scale che attraversano tutti i ponti.



      Sulla Spirit abbiamo trovato un'altra sorpresa: grazie alla collaborazione con una famosa galleria d’arte, nei corridoi o in spazi riservati sono esposte opere e riproduzioni numerate di artisti del calibro di Picasso, Salvador Dalì e altri ancora (troverete anche una targhetta col prezzo in dollari).
      Tutto ciò senza dimenticare che gran parte dei comandanti e degli ufficiali sono italiani così come del resto gli armatori proprietari, la famiglia Lefebvre D’Ovidio (nei giorni di Montecarlo a bordo c'era anche il chairman Manfredi).
      prof

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      • #18
        L’italianità a bordo prosegue con una serie di collaborazioni e fornitori: i prodotti da bagno sono Bulgari,



        le lenzuola Pratesi, le coperte Marzotto. Oltre ai già citati presidi Slow Food, nei ristoranti e nei bar si trovano il caffè Illy, i gelati Agrimontana, le praline di Iginio Massari...
        Ma il cuore italiano della compagnia batte anche nelle scelte fondamentali e cioè al momento di scegliere a chi affidare le proprie costruzioni: Fincantieri ha realizzato anche la nuova ammiraglia, la Muse, inaugurata ad aprile a Monaco alla presenza del Principe Alberto.
        La Muse ha 40.700 tonnellate di stazza lorda, 596 passeggeri e 411 uomini di equipaggio. La grandezza delle suite è stata ulteriormente ampliata. Si va dai 36 metri quadri (incluso balcone) delle suite di base ai 146 metri quadri della Grand suite. Tra le novità presenti a bordo, svetta la mancanza del ristorante principale, sostituito da otto differenti locali, ognuno con menù esclusivo ed un proprio dress code. Tra questi ristoranti, due sono di cucina italiana: il già citato "La Terrazza" e una pizzeria caratteristica proprio come a Napoli. Tra le notazioni importanti dal punto di vista tecnologico vanno sottolineate le dotazioni all'avanguardia della nave che prevengono l'inquinamento dell'aria e del mare. Inoltre, di particolare rilievo i bassissimi livelli di rumore misurati nei vari locali della nave. I risultati dei test hanno confermato l'elevatissimo comfort offerto agli ospiti a bordo.

        prof

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        • #19
          Ti posso chiedere del dress code di bordo? Grazie

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          • #20
            Spettacolo...... avanti con il resto!!!!!

            Fede

            ps: ho viaggiato a febbraio in aereo seduto accanto a Uma Thurman, devo dire che truccata è tutta un'altra cosa...
            12/01/2013 - Cel. Reflection 24/08/2014 - Cel. Silhouette 21/08/2015 - Cel. Reflection 06/08/2016 - Cel. Equinox 30/12/2016 - Cel. Silhouette 11/08/2017 - Cel. Reflection 21/12/2017 - Cel. Eclipse 01/09/2018 - Anthem OtS 30/12/2018 - Cel. Edge

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            • #21
              Anche se in ritardo salito a bordo anch'io per questa crociera "particolare"...

              Gianni
              “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

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              • #22
                Cosa mi stavo perdendo!!!! La mia Silver Spirit!!!![emoji6]
                Ti seguo con molto piacere!


                Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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                • #23
                  Che bello....sono secoli che cerco di prenotare su questa nave ma ho sempre qualche problema di data, dai dicci di più ![emoji106][emoji106][emoji106]


                  Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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                  • #24
                    Grazie a tutti quanti seguono questo diario e per gli apprezzamenti. Per Matteo: il dress code prevedeva (in una crociera di 9 giorni) una sera di gala (abito scuro), 4 sere informali (giacca e cravatta optional), 4 sere casual. Il programma del dress code si può già leggere sul sito prima di partire in modo da essere preparati. In genere posso dire che le sere di galà su Silversea non sono mai tantissime: la gran parte dei passeggeri è americana e in vacanza non amano tanto mettersi in giacca e cravatta....Se avete altre domande chiedete pure.
                    prof

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                    • #25
                      IL GRAN PREMIO DI MONTECARLO



                      Altro overnight della Silver Spirit, altre discese col tender e altra città mobilitata per una manifestazione che non ha pari al mondo. Anche nel variopinto e luccicante mondo della Formula Uno, il GP di Montecarlo rappresenta un "unicum" per svariate ragioni. Dal tortuoso circuito cittadino alla quantità di vip che si mobilitano per assistere, dalla movida serale al prestigio che assume per i piloti una vittoria su queste strade.
                      Nessuna gara o circuito della Formula 1 può veramente eguagliare l'eccellenza, il fascino e la sfida del Gran Premio di Monaco (Montecarlo è in realtà solo il nome di un quartiere del Principato). Dalla Piazza del Casinò fino al tornante più famoso del mondo, passando attraverso il tunnel e davanti agli yacht di lusso, Monte Carlo è un circuito di curve leggendarie ricche di storia.
                      prof

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                      • #26


                        La prima cosa che salta all'occhio è che di sera potete passeggiare sull'asfalto che poche ore prima ha ospitato i bolidi, passare vicino al traguardo o sotto i cartelloni della pubblicità che tutti gli altri hanno visto solo in tv. Infatti, per non strozzare definitivamente il traffico, dalle 19,00 circa in poi le strade vengono aperte e migliaia di curiosi si affollano per riassaporare a piedi le curve strettissime che impegnano di giorno le monoposto.
                        L'indomani mattina di nuovo tutto chiuso, transenne spostate e via al rombo (si consigliano i tappi per le orecchie se davvero volete stare molto vicino...).

                        prof

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                        • #27
                          Un overnight a Montecarlo è gia qualcosa di speciale... fatto poi durante lo svolgersi dello storico Gran Premio è veramente qualcosa di magnifico (almeno per un appassionato di F1 come sono io )

                          Gianni
                          “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

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                          • #28
                            Anche qui la domanda spontanea è: ma come si può partecipare al meglio per godersi il GP? Peggio ancora che a Cannes, occorre subito dire che se non avete un accredito, un invito o un biglietto, del Gran Premio non potrete vedere praticamente nulla. Anche se Silversea ha in serbo una sorpresa da vip per gli appassionati...
                            Ma andiamo con ordine: gli accrediti stampa e gli inviti personali o li avete oppure c'è poco da fare.
                            Se invece siete il miliardario Roman Abramovich potete permettervi di arrivare la domenica mattina col vostro mostruoso yacht Eclipse (il secondo più grande al mondo, 164 metri) e raggiungere Monaco con l'elicottero privato...



                            I biglietti si vendono on line sul sito ufficiale: i migliori posti (le tribune in prossimità del traguardo) vengono acquistati con molti mesi di anticipo e costavano quest'anno 759 euro l'uno (al mercato nero 3-4 volte di più). A scalare i prezzi di tutti gli altri posti numerati sulle tribunette piazzate lungo il percorso. I biglietti più a buon mercato erano quelli non numerati sul prato della collinetta (Le Rocher): circa 100 euro l'uno (per un totale di 12 mila ingressi consentiti!). Con questi numeri è chiaro che se non arrivate ore prima per prendere posto e non avete un teleobiettivo da paparazzo tanto vale stare davanti alla tv...
                            prof

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                            • #29
                              Al di là di questo, il business più curioso è un altro: le terrazze degli alberghi, i balconi, i tetti, ogni davanzale o strapuntino possibile viene affittato a prezzi sempre più alti man mano che i giorni della gara si avvicinano e i biglietti ufficiali vanno esauriti. Diverse organizzazioni vendono anche - a peso d'oro - l'ingresso ad alcuni dei lussuosi yacht ormeggiati nel porticciolo e davanti ai quali sfrecceranno le auto.


                              Se pensate di poter sbirciare qualcosa, spegnete ogni speranza. L'organizzazione pensa a piazzare transenne e coperture in tutti i punti strategici e persino la vista sul porticciolo dalla piazza della Rocca (dove si trova il Palazzo Reale) diventa off limits per chi non ha il biglietto.
                              prof

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                              • #30
                                Resta accessibile gratuitamente il "villaggio" della Formula Uno, un'area delimitata da gonfiabili con una bella Ferrari in mostra,



                                una pista con modellini (in questa gara l'auto di mia moglie incredibilmente arriva prima!), negozi ufficiali con il merchandising e locali e bar di ogni tipo. Per il resto si può curiosare fino alle transenne che delimitano i vari ingressi autorizzati. Il "vip watching" si alimenta vicino agli alberghi, i ristoranti, i luoghi di ritrovo (l'Automobile Club). Vicino alla cattedrale ci capita di vedere il Principe Alberto che in auto blu va verso il circuito.
                                prof

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