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Costa Luminosa - Vecchio e Nuovo Mondo

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  • #31
    10 dicembre, Cozumel. È arrivato il giorno di Tulum. Si parte presto al mattino per questa escursione piuttosto impegnativa. Poco lontano dall'attracco ci attende un battello che in 45 minuti ci porterà a Playa del Carmen.











    Appena sbarcati conosciamo la nostra guida che parla un italiano molto stentato e per lo più spagnolo ma si capisce lo stesso il problema è che inizia un discorso ma non lo finisce mai perché divaga e poi si perde. Ci ha spiegato veramente poco dei Maya e del sito archeologico di Tulum ma in compenso sappiamo che le sue sorelle hanno tratti somatici europei mentre lei è l'unica con tratti negroidi, che una sua amica crede nella forza curativa delle pietre ma lei no: crede solo alla Madonna di Guadalupe; poi ha iniziato a fare ripetere frasi improbabili o numeri in lingua Maya.... Insomma un disastro di guida! Dopo circa 40 minuti ci fermiamo con la scusa di farci vedere una danza Maya, in realtà si tratta di una sosta shopping, infatti lì c'è un grande negozio di souvenir. Comunque i costumi dei figuranti erano veramente molto belli











    Terminato lo spettacolo ne approfitto per comprare qualche oggetto in ceramica molto bello da portare a casa






    Riprendiamo il viaggio verso Tulum sperando che una volta arrivati ci spiegherà qualcosa e invece, no: ci parlerà solo dei sacrifici umani in maniera piuttosto truculenta e facendoli mimare a due malcapitati compagni di escursione; ci fa notare una figura che rappresenta un serpente su uno dei templi e poi ci congeda dicendoci che abbiamo 2 ore di tempo per andare in spiaggia e per mangiare. Ma io non voglio andare in spiaggia, voglio visitare il sito e capire quello che sto guardando!

    Cercherò, da qui in avanti, di raccontare io quello che non ci ha detto la guida.

    Quando si arriva a Tulum gli autobus si fermano in un grande piazzale e lì intorno ci sono ristoranti e negozi di ogni genere. Poco oltre inizia un lungo viale che si percorre a piedi per raggiungere l'ingresso al sito archeologico. Ci sono due marciapiedi alberati ai lati della strada ma vi consiglio di dotarvi di un cappello e crema solare per difendervi dal sole che "picchia" e non dimenticate l'acqua perché con l'umidità che c'è si suda molto e un repellente per gli insetti. Al termine del viale si trova l'accesso al sito che avviene attraverso la porta principale nelle mura.





    Ci ritroviamo in una grande radura ed iniziamo a scorgere i templi Maya che sono giunti fino a noi. Sono rimasti solo i templi o le costruzioni che avevano una funzione pubblica perché costruite in pietra mentre le abitazioni in legno sono andate perdute.













    Ovunque si vedono iguane che rimangono tranquille a farsi fotografare







    Continua.....

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    • #32
      La città è stata fondata attorno al XIII secolo dal popolo Maya come porto commerciale. Da qui passavano pesce, miele, cotone, fave di cacao, sale ed altre merci. Nel periodo di massimo sviluppo vi vivevano tra le 1000-1600 persone. Il nome originario della città era Zama' che in lingua Maya significa "luogo del sole nascente" : infatti è rivolta ad est. È stata ribattezzata Tulum (muraglia) dagli archeologi che l'hanno studiata intorno al 1840.
      In effetti la parte ancora rimasta è circondata da una muraglia che la cinge su tre lati, mentre il quarto è a strapiombo sul mare. In realtà la città era molto più grande: all'interno delle mura vivevano i sacerdoti e le persone più importanti, mentre fuori stava la maggior parte della popolazione.
      Appena entrati, la prima costruzione che si incontra è la casa del cenote.



      Il cenote era una zona di raccolta che forniva acqua dolce a tutta la città ed era dentro le mura poiché l'acqua era un bene molto preziosa per il popolo Maya.

      La struttura principale del sito è il cosiddetto El Castillo direttamente affacciato sul mare. Era sicuramente una sorta di santuario dove, in base a ritrovamenti archeologici, venivano anche eseguiti sacrifici umani. Contrariamente a quello che si pensa, i sacrificati non erano nemici catturati ma erano persone della città stessa che si offrivano agli dei.







      Data la sua posizione veniva sicuramente utilizzato anche come torre di avvistamento e come faro.

      Continua....

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      • #33
        Continuiamo la nostra visita spostandoci verso la costruzione proprio di fronte al Castillo. Si tratta del tempio degli affreschi: risale a circa il 1450 ed aveva funzione di santuario. Al suo interno, nella parte superiore, sono presenti raffigurazioni della luna, della pioggia e di alcune divinità. Purtroppo tutti gli edifici non sono accessibili e gli interni non possono essere visitati.







        Alcuni particolari del tempio:







        In quest'ultima immagine di nota una figura umana a testa in giù; si tratta del dio Ape. Secondo alcune interpretazioni rappresenta il sole che tramonta, secondo altre la pioggia che scende sulla terra.
        Proseguendo passiamo davanti alla casa del sommo sacerdote. È la più grande costruzione del sito ed è ben conservata. È caratterizzata da una serie di colonne e da ampie sale







        Passeggiamo ancora un po' tra le varie costruzioni

















        Andiamo a vedere la spiaggia chiamata Playa Paradiso







        Da lì in lontananza vedo un'altra costruzione su un'altura poco distante.



        Decidiamo di avvicinarci e prendiamo un piccolo sentiero che chi porta fuori dalle mura.













        Passiamo anche a fianco ad un nido di tartaruga protetto da una rete e siamo sorvolati da uno stormo di pellicani









        Arriviamo alla costruzione e scopriamo che si tratta di un altro tempio dedicato al dio Kukulcan, il dio del vento e di vento qui ce n'è davvero tanto.

        È arrivato il momento di ritornare verso l'uscita, passando dalla porta nelle mura dalla parte opposta a quella da cui siamo entrati









        Ma la giornata non è ancora finita...

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        • #34
          Ci dirigiamo verso il piazzale dove ci aveva lasciato il bus e facciamo un incontro inconsueto.



          Dalla vegetazione che affianca la strada spunta questo animale accompagnato da altri due suoi simili che però più timorosi rimangono tra le piante. Lui temerario si avvicina probabilmente in cerca di cibo che i turisti a volte gli danno.







          Si tratta di un coati, un animale diffuso soprattutto in Messico appartenente alla famiglia dei procioni. Ci segue per un po', poi visto che da noi non arriva cibo se ne va rientrando nella boscaglia.

          Noi arriviamo nel piazzale e decidiamo di fermarci a mangiare qualcosa in un locale pieno di gente: buon segno!
          Prendiamo tacos di pollo e di pesce ed i piatti che ci portano sono completati da riso e verdure, optiamo per una birra locale e terminiamo con un piatto di frutta: tutto per 20 dollari in 2.









          Le birre non mancavano!

          Abbiamo ancora un po' di tempo e facciamo un giro per negozi





          e gli scheletri la fanno da padroni...








          È arrivata l'ora di risalire in autobus e il nostro autista ci aspetta con delle salviette rinfrescanti tenute nel ghiaccio: niente di più gradito! Fa molto caldo e si suda anche stando fermi per l'umidità elevata



          Si riparte per tornare a Playa del Carmen e la nostra guida decide che il suo lavoro è finito ( ma quando era iniziato?.....) e che possiamo dormire: insomma, "non rompetemi le...."
          Arriviamo a Playa del Carmen circa un'ora prima della partenza del battello. C'è chi va in spiaggia



          Noi andiamo a fare un giro lungo la strada principale chiamata " la quinta" dove ci sono molti negozi e bar











          Molti espongono addobbi natalizi e piccoli presepi







          Il tempo di prendere un margarita e si sale a bordo del battello che ci porterà di nuovo a Cozumel



          Ormai si sta facendo buio..





          E quando arriviamo Luminosa ed un altra nave si presentano così:






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          • #35
            Ed ora un po' di navi incrociate nei vari scali
            Iniziamo con Fascinosa partita con Luminosa da Savona e incontrata a Marsiglia



            Poi MSC Preziosa e Poesia





            Anche in versione serale



            Quindi Marella Explorer II e Aida Luna





            Ed è la volta di Allure of the Seas e Carnival Magic







            Aida Diva e Simphony of the Seas





            E ancora: Explorer of the Seas e Norwegian Getaway





            Ed infine Carnival Paradise





            Non avevo mai visto tante navi così durante una crociera!

            È arrivato l'ultimo giorno di crociera che trascorreremo in navigazione. Abbiamo ancora una bella giornata di sole almeno fino al pomeriggio poi iniziano ad arrivare nuvole minacciose precedute da un bel arcobaleno



            Ho ancora il tempo per qualche scatto agli addobbi natalizi che in questi giorni man mano sono comparsi su Luminosa

















            Non rimane che andare a preparare le valige che stasera dovremo lasciare fuori dalla cabina. Ma la vacanza non è ancora finita: domani ci aspetta la visita di Miami.

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            • #36
              12 dicembre, giornata di sbarco. Sveglia presto, la nave deve essere di nuovo svuotata per l'ispezione da parte delle autorità marittime e sanitarie statunitensi. Ci hanno poi raccontato che gli ospiti di una decina di cabine scelte casualmente per l'ispezione hanno dovuto lasciarle addirittura alle 6 del mattino! Noi sbarchiamo poco dopo le 7, recuperiamo le nostre valige e passiamo velocemente i controlli doganali. Fuori ci aspetta il nostro autobus, la guida che ci accompagnerà e una fitta pioggia che un po' ci rovinerà la giornata.
              Lasciamo il porto e Fort Lauderdale e ci dirigiamo verso Miami. Prima tappa è l'Ocean Drive che percorriamo lentamente in autobus perché scendere non è possibile visto che sta diluviando. Abbiamo così il tempo di fare un giro nel quartiere di Winwood, un tempo sede principale di spaccio di Miami e luogo in cui si sono verificati molti omicidi. Ora riqualificato e caratterizzato da grandi murales e negozi di lusso.





















              Quindi ci dirigiamo verso Bayside dove ci aspetta il battello che ci porterà a fare un giro per i canali che circondano le diverse isole dove sorgono ville milionarie. Intanto la pioggia non ci dà tregua....

              Ecco alcune immagini della navigazione...

















              E le ville di personaggi come Madonna, Ricky Martin e l'inventore del Viagra...



















              e questa è quella che era di Al Capone




              Ritorniamo verso il porticciolo in tempo per un veloce spuntino e per un giro nei dintorni



















              Ma è ora di risalire sull'autobus che ci porterà all'ultima tappa della nostra rapida visita di Miami.

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              • #37
                Il trasferimento a Little Avana è di pochi minuti ed intanto ha smesso di piovere.















                Ed eccoci arrivati; ci accolgono questi galli





                Iniziamo a gironzolare per il quartiere, sembra veramente di essere a Cuba. Le case, i negozi sono completamente differenti dalle altre zone della città che abbiamo attraversato. Qui si respira un'aria "latina"




















                Intanto passa un trolley, gli autobus colorati che attraversano le principali zone di Miami.





                Ormai il nostro viaggio è proprio arrivato al termine è ora di andare in aeroporto. I controlli sono piuttosto veloci ed in poco tempo siamo all'area di imbarco. Lasciamo l'aeroporto addobbato per Natale





                non prima di aver gustato un vero hot dog americano



                Saliamo sull'aereo che ci riporterà a casa dopo questa fantastica crociera........

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