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Silversea - e’ italiana la crociera di lusso!

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  • prof
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    Ed ecco qualche altra considerazione per concludere.
    Per porti ed escursioni c’è da sottolineare che la filosofia Silversea si rispecchia anche nella scelta degli itinerari, quasi mai circolari, sempre originali e affascinanti (le navi piccole hanno possibilità di attracco anche in porti di nicchia come Cartagena nel caso di questa crociera o con banchine piccole come Montecarlo).
    Vengono create anche delle escursioni su misura (tailor made) o legate ad importanti avvenimenti a terra (ad esempio i gran premi di Formula Uno o concerti di musica classica o di rockstar). Le offerte coprono i cinque continenti: da settembre per la prima volta previste anche crociere esclusive alle isole Galapagos. Di recente è stato anche annunciato un programma di collaborazione tra la compagnia e la rinomata Royal Geographical Society. I clienti Silversea avranno accesso ad una ampia varietà di materiale specialistico, sia visivo che scritto, permettendo così ai viaggiatori di arricchire la loro conoscenza sulle escursioni in Antartide e Artico, Sud America, Africa, Europa.
    Sul servizio abbiamo detto: tanto per dare un’idea basta dire che la compagnia ha vinto per 8 anni, dal 1996 al 2005 (rimane un record ineguagliato), il premio “World’s best small ship cruise line” della rivista americana Condè Nast Traveler. Nel 2004 Silversea ha avuto un riconoscimento dal presidente russo Putin per l’ottimo lavoro in occasione dei festeggiamenti dei 300 anni di San Pietroburgo. In quell’occasione Putin ospitò a bordo della Silver Whisper i ministri e i capi di Stato di tutto il mondo. Ma la lista dei prestigiosi premi è davvero lunga.
    Tra le ultime notazioni sulla vita e i servizi di bordo occorre dire che in diverse crociere eno-gastronomiche (segnalate sul catalogo dal cappello da cuoco) chef di alto livello vengono invitati a bordo e organizzano una cena per raffinati gourmet. Nel nostro caso è avvenuto a Livorno con una cena italiana “doc”.
    In una delle serate è prevista la cena a bordo piscina con buffet e visita della cucina. Nel nostro caso la pioggia ha impedito di utilizzare il ponte piscine (vedi invece il diario di Raffa28 con le foto): la cena buffet si è svolta quindi al normale ristorante. Si andava a visitare le cucine (con altri buffet di carne e pesce in loco) e lì stesso i camerieri ti toglievano i piatti dalle mani e li portavano al tuo tavolo.
    Infine l’ultima sorpresa: il giorno prima dello sbarco abbiamo trovato le valigie lavate accuratamente e posizionate sui reggi bagagli. Un aiuto per rendere più dolce l’addio a una favolosa crociera.
    Un bilancio: specializzata sin dalla nascita sul mercato americano e inglese, Silversea offre ora con più incisività anche al pubblico italiano il suo prodotto. A bordo sono disponibili in lingua italiana il programma del giorno e i menù dei ristoranti. Hostess internazionali che parlano la nostra lingua consentono un’accurata assistenza su ogni nave. Senza ignorare che numerosi comandanti e ufficiali sono italiani di nascita. Dai porti italiani (in particolare Civitavecchia e Venezia) sono previste partenze per tutta l’estate verso itinerari affascinanti e diversi nel Mediterraneo. Oppure l’ammiraglia Silver Spirit offre sette notti da Istambul verso Turchia e isole greche.
    Il prodotto è indicato per gli sposi in viaggio di nozze e per le famiglie di crocieristi già esperti che vogliono ritrovare le atmosfere e il servizio di una volta, fuggendo dalla confusione delle mega-navi. Ed entrando in quella che, come detto, si può definire davvero la quarta dimensione delle crociere.

    Un caro saluto a tutti!

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  • prof
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    Appuntamento alla prossima con altre curiosità sulla vita di bordo....

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  • prof
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    Montecarlo (che poi è solo il nome di un quartiere di Monaco) è così: non dovete pensare che sia un regno
    da operetta fondato sull'evasione fiscale e sul gioco d'azzardo, ma godervelo per quel che può dare.
    Qualche ora di sbirciatine al lusso eccessivo degli yacht e delle Ferrari, le giocate al casinò, per gli appassionati
    una visita al bellissimo acquario. Allontanandosi dalla zona del casinò e dalle sfrontate vetrine di Bulgari e Cartier, alle spalle
    delll'ansa principale del porticciolo c'è anche una zona di shopping per "umani". Si può trovare oggettistica e borse
    di manifattura francese a prezzi abbordabili. E qui mia moglie non si è lasciata sfuggire l'occasione: d'altronde al casinò aveva salvato la cassa....

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  • prof
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    Uno dei "must" da queste parti è una sosta (dopo le 12 e dopo le 19) al Cafè de Paris (accanto al casinò) per gustare
    il suo notevole assortimento di ostriche,naturalmente con un flute di champagne.
    Anche qui dovevo pagare una vecchia promessa con mia moglie e quindi...


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  • prof
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    A noi come è andata?
    Abbiamo giocato alle slot con alterne vicende. A serata inoltrata il bilancio si era messo decisamente in rosso quando mia moglie nota una slot machine che era bloccata. Chiamiamo un addetto che apre la macchina e con qualche fatica riesce a tirar fuori un voucher che era rimasto incastrato. Passano vari minuti e io cerco di tirar via la dolce metà che invece, incaponita, insiste
    nell'aspettare "la riparazione" tra gli sguardi incuriositi di carovane di russi e giapponesi.
    Finalmente tutto è pronto. Mia moglie inserisce il suo voucher nella fessura et voilà al primo colpo vince tanto quanto basta
    per rimetterci in pari e uscire dopo diverse ore a testa alta da questo tempio della perdizione...

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  • prof
    replied
    Per chi capitasse da queste parti ecco le istruzioni minime

    Si può giocare dalle 14 fino a notte. L'ingresso è libero, non ci sono limitazioni nell'abbigliamento (c'erano molti
    turisti in jeans e maglietta). Si può giocare alle slot (primo salone) o ai tavoli del salone centrale. Seguono altre
    sale con slot machines di vari tipi tra lampadari sfavillanti, decorazioni, tappeti e quant'altro. All'interno c'è anche un ristorante
    e un bar che porta alla terrazza dove d'estate è possibile anche pranzare. Per chi chiede delle salette private per giocare
    viene chiesto un pagamento a parte. Con i giochi aperti i minori, ovviamente, non sono ammessi.
    Prima delle 14 tutti i giochi sono chiusi. Sono possibili visite pagando un biglietto all'ingresso (dieci euro) per curiosare tra
    i saloni. Dallo stesso ingresso di cui avete visto il foyer si accede a una imponente sala concerti.

    Per Fan: abbiamo trovato tutto tirato a lustro, quindi penso che i lavori siano stati terminati in tempo in vista delle feste
    per il 150° che andranno avanti fino a luglio con concerti e altre manifestazioni

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  • prof
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    Se non avete valigie di contanti da depositare nelle banche, il polo d'attrazione principale resta ovviamente il casinò,
    di cui quest'anno si celebra il 150° della fondazione. L'architettura neo-classica della seconda metà dell'Ottocento
    domina la famosa piazza sia di giorno che di notte




    All'interno è proibito scattare foto, ma questa immagine del foyer dà un'idea dello sfarzo

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  • prof
    replied
    Oltre a sgranare gli occhi nel porticciolo, bisogna essere pronti ad altri incontri ravvicinati, stavolta a quattro ruote




    Un panorama dalla rocca

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  • prof
    replied
    A pochi passi c'è la cattedrale e all'interno le tombe tra le quali quella di Grace Kelly. Sulla principessa morta nel terribile incidente c'è anche un percorso lungo tutto Monaco con foto in bianco e nero per le strade che ne ricordano la bellezza e la leggenda

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  • prof
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    Per chi fa un salto alla rocca di mattina è consigliabile non perdere il cambio della guardia a mezzogiorno davanti al Palazzo Reale


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  • prof
    replied
    Lasciata la Spagna, rotta verso Montecarlo (dove, tra l'altro, c'è la sede di Silversea). Si arriva addirittura in anticipo e con l'overnight previsto abbiamo quindi più di una giornata intera e di una notte a disposizione.
    Il primo spettacolo è nel porto stesso dove attracca Silver Wind e dove bisogna cominciare a lustrarsi gli occhi


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  • prof
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    Vista la particolarità, qualche altra foto di Las Fallas










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  • prof
    replied


    Non avendo tempo per visitare tutto all'interno (occorre, come detto, almeno una giornata intera e forse più) abbiamo optato per un giro in taxi per ammirare e fotografare gli esterni.
    Ripromettendoci di tornare!

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  • prof
    replied
    Un discorso a parte merita "la Città delle Arti e le Scienze". Questa sorta di cittadella occupa la parte meridionale dell’area metropolitana; si estende per buona parte sul letto del fiume Turia, ora definitivamente deviato in seguito ad alcuni straripamenti che avvennero in passato con esiti disastrosi in termini di morti.

    La Ciudad rappresenta uno dei maggiori poli attrattivi per i turisti. Una visita completa impegna non meno di una giornata, da trascorrere perlopiù a osservare le strutture interne. La superficie su cui si estende è calcolata in circa 35 ettari.

    Dal punto di vista architettonico, si divide in quattro grandi edifici, con uno stile costruttivo originale; tutti progettati e curati dal grande architetto Santiago Calatrava, valenciano. All’interno si svolgono continuamente manifestazioni e mostre artistiche di livello internazionale. La parte più stupefacente è sicuramente l’Hemisfèric, dispiegato su circa 13000 metri quadrati. L’area esterna è lasciata in cemento armato e, da lontano, si mostra al mondo come un grande occhio che vede e scruta. Con tanto di ciglia e un bulbo oculare che, tra l’altro, funge da schermo gigante per le innumerevoli proiezioni cinematografiche. L’ingegnoso effetto ottico è notevolmente amplificato da uno specchio d’acqua alla sua base.
    Vicino a esso si trova il Museo de las Ciencias. Dal punto di vista strutturale, l’intento è stato quello di farlo assomigliare a un gigante dinosauro. L’immagine è rimarcata dalle curiose sporgenze e dal colore parzialmente sbiadito. Al suo interno si svolge una serie di mostre ed esposizioni a tema scientifico, molto seguite da bambini e adulti.
    Il terzo polo attrattivo della Città delle Scienze è il Parco oceanico, o Oceanografic, considerato come uno tra i più grandi acquari del mondo. L’aspetto architettonico è stato curato da Fèlix Candela e richiama ogni anno fior di visitatori e appassionati. Le grandi dimensioni, circa 10 ettari di superficie, permettono la presenza di molte specie di pesci e mammiferi d’acqua.
    Il Palacio de las Artes si dedica soprattutto alle manifestazioni artistiche, con spettacoli che si susseguono per tutto l’anno. Rappresenta la quarta opera architettonica in ordine cronologico, sempre per mano del grande ideatore Calatrava. L’intensità e la qualità delle opere messe in scena richiamano gran parte degli abitanti della Comunità valenciana. Insieme all’Hemisferic primeggia per la ricchezza dei dettagli architettonici. Sempre all’insegna dell’originalità, ci sono diversi ascensori che portano i turisti a diverse altezze, creando spettacolari effetti visivi.
    Qualche immagine, che però non rende l'idea di trovarsi in una città del futuro...







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  • prof
    replied
    Da non perdere (anche visitando lo splendido interno) la quattrocentesca Borsa della Seta (Patrimonio dell'Unesco)

    Una visita meritano anche i giganteschi e animatissimi Mercati Generali

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