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Royal Pricess - Capitali del Baltico -

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  • Royal Pricess - Capitali del Baltico -

    Decisione improvvisa, giusto il tempo di dire "Perchè no?" si fanno le valige e si parte destinazione Copenaghen dove ci aspetta la Royal Princess























    A dopo...
    “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
    Victor Hugo

    Leonardo Carboni
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  • #2
    Ed eccomi con qualche immagine di questa splendida crociera. Un resoconto generale l'ho scritto sul sito a questo indirizzo

    http://www.crocieristi.it/royal-prin...i-del-baltico/


    Vista la mia recente esperienza con i bagagli e le linee aeree, abbiamo pensato di partire un giorno prima per Copenaghen assicurandoci così quasi totalmente il bagaglio per la crociera.
    Il volo è stato fatto con una low cost norvegese la Norwegian.com che si è dimostrata valida, puntuale e con la grande comodità di avere il wifi durante tutto il viaggio a disposizione dei passeggeri in modo totalmente gratuito.

    Arrivati a Copenaghen abbiamo trovato un tempo non molto clemente, una pioggerellina e una temperatura inferiore di quasi 20 gradi dalla nostra partenza di Roma.
    La scelta per dormire è caduta su un albergo in prossimità del porto...e della stazione.
    In verità il termine prossimità è riduttivo, molto riduttivo: di fatto la stanza era collocata sulle rotaie





    In dotazione una splendida coppia di tappi auricolari per non sentire i treni che passavano.
    Chiaramente me la sono presa con la mia agente di viaggio che mi ha risposto: per quello che hai speso e prenotato all'ultimo minuto è anche troppo.
    In effetti non siamo stati poi così tanto male

    Depositate le valige ed indossata un'adeguata giacca più pesante ci siamo incamminati alla ricerca di un ristorante dove mangiare cibo tipicamente Danese.
    E' chiaro che abbiamo incontrato il classico Mc Donald....ma io non ci vado in Italia figuriamoci in Danimarca, un ristorante dall'evocativo nome St. Lucia's
    e finalmente dopo un paio di chilometri il luogo dove abbiamo mangiato.
    Come si chiama?
    Un nome impronunciabile, si è cancellato il file dieci secondi dopo averlo letto.
    E il menù ?
    In Danese, chiaramente...per fortuna che il cameriere mastica piuttosto bene l'inglese.
    Per cui Cinzia si affida alle indicazioni che la portano a mangiare una carne eccezionale (a sua detta, io non mangio carne) chiaramente Danese e io ho ripiegato su un'ottimo salmone affumicato su crostini mooolto cipollati ed una tipica insalata locale con cetrioli, lattuga, olive nere , pomodori, tanta cipolla e formaggio di capra chiamato FETA.
    Ebbene si, a Copenaghen con 12 gradi di temperatura ho mangiato la tipica insalata greca.Due chilometri per mangiare tipico.
    Ma si è in vacanza, va bene così.

    Innegabilmente le biciclette sono il mezzo silenzioso e onnipresente di tutta la Danimarca







    A dispetto delle previsioni la mattina dopo una splendida giornata ci ha dato il buongiorno.
    Per cui al grido "Sirenetta, Sirenetta" ci siamo avviati ad ammirare il famoso simbolo della città.
    Sarà che noi di simboli ne abbiamo tanti, forse fin troppi,di fatto la Sirenetta non ha destato in me tutto l'interesse che destava alle legioni di cinesi e coreani che ci hanno seguito.












    Ecco l'avanguardia dell'esercito dei selfie-isti



    Confusa tra la folla una faccia familiare



    Un'inquadratura meno consueta




    Ed ecco la Royal Princess



    Se devo dare un parere puramente estetico...non è proprio sta bellezza.
    Ha quella prua che ricorda la bocca di una signora avanti con gli anni che ha fatto un po' troppo lifting.
    Per il resto l'unità di abitazione di Marsiglia di Le Corbusier.









    Ed eccoci in cabina dopo meno di 45 minuti di attesa per l'imbarco.



    Così è come ho trovato il frigo.
    Sporco e vuoto.



    E il bagno




    Chi mi conosce sa bene che ho sempre un'atteggiamento di tipo buddista di fronte ai piccoli problemi della vita e, forte delle regole dello Zen sono serenamente andato al servizio clienti.
    Prima che risalissimo era tutto perfettamente in ordine, compresi i cuscini aggiuntivi da me richiesti...non due in più, ma quattro....esageriamo.



















    L'alba illumina la cabina e mi fa svegliare, stiamo per arrivare ad Oslo







    Una piccola barca da pesca



    Eccola




    A presto...
    “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
    Victor Hugo

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    • #3
      Qualche altro scatto









      Una pala del ventilatore a soffitto non pulita.
      Devo dire che il giorno successivo era in ordine. mi avranno visto fotografare?





























      “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
      Victor Hugo

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      • #4
        Continua la visita al museo delle navi Vichinghe di Oslo

        La nave di Oseberg, forse la più bella, risale al nono secolo ed ha avuto il destino di essere utilizzata come tomba. Trovarono gli scheletri di due donne, una intorno ai trenta anni ed un'altra di circa 60/70 e scheletri di cavalli e cani che probabilmente furono sacrificati per seguire la loro padrona nell'aldilà.







        In questa immagine si vede meglio il timone del Drakkar



        E questa è la nave di Gokstad











        Una slitta





        Scarponcini



        Il Drakkar, il dragone







        Inutile cercare di raccontarvi la sensazione fortissima che ho provato nel vedere dal vero questi capolavori navali del medioevo.

        Ma Oslo non è solo il museo delle navi Vichinghe.











        Sonnolenta vero?

        La cattedrale


















        Anche nella ricca Norvegia, qualcuno è seduto ad elemosinare lungo la strada.
        Elemosinare si ma con uno sguardo potente e la dignità di un vecchio saggio.
        Mi sarebbe piaciuto conoscere la sua lingua e parlarci qualche minuto invece di rubare qualche scatto dall'altra parte dell'incrocio proprio per
        non urtare la suscettibilità di un uomo che certamente ha molto da raccontare.



        Il Porto
















































        A presto
        “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
        Victor Hugo

        Leonardo Carboni
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        • #5
          Originariamente Scritto da luck Visualizza Messaggio
          Leo che bella sorpresa !!! Una crociera Princess !!

          Ho letto anche la tua rece nel link dedicato, e ti segnalo un paio di cose.

          Lasciando stare la cabina non sistemata del tutto (almeno mi è parso di capire questo vedendo il cestino in bagno), che sicuramente non va bene ma basta segnalarlo, e cmq. mi pare di aver capito che poi avete trovato tutto a posto, per quanto riguarda il frigo bar, da quel che mi risulta, e compito del cabinista segnalarlo, esso rimane vuoto appositamente per permettere all'ospite di metterci quello che vuole, tipo medicinali da conservare, etc. Il cabinista ti segnala appositamente che sarà sua cura rifornirlo se desiderato (così hanno sempre fatto con me).
          Inoltre leggo che la pizzeria da Alfredo era a pagamento: non capisco, su Regal , che è la gemella di Royal, era gratis...

          Mi pare cmq. di aver letto che sei stato cmq. molto soddisfatto, cosa che condivido anch'io.

          Continua pure, magari aggiungendoci qualche altra impressione oltre che le bellissime foto che stai postando.
          In relazione alla cabina sono piccoli problemi che si possono trovare ovunque in qualsiasi compagnia. Per quanto riguarda il frigo a me interessa molto poco, basta che ci sia l'indispensabile se si ha sete di notte...per gli snack, non è certo una compagnia dove si rischia di non avere scelta.
          Circa Alfredo, evidentemente ho capito male io.
          Non ci sono stato, anche perchè non mi piace la pizza,per cui ho dato un'informazione errata e mi scuso.

          Il giodizio complessivo è chiaramente molto positivo.
          Come ho scritto nella recensione sul sito, ci sono diversi servizi che in compagnie similari non vengono forniti, dal servizio ai tavoli del buffet per tutti i beveraggi, sia a pagamento che quelli gratuiti, alla disponibilità in cabina di un televisore con documentari, film recentissimi, telefilm vecchi e nuovi , tutti completamente gratuiti.

          Non solo anche le schede informative sugli scali successivi sono molto interessanti;
          Ma non sono schede sulle escursioni della compagnia ma su come fare escursioni in autonomia risparmiando!!!
          Questo, su molte compagnie nostrane, possiamo anche sognarlo.
          Qualche esempio













          Come vedete fornisce una serie di informazioni molto utili.

          Sotto qualche immagine dei film gratuiti che è possibile vedere

          Per ragazzi


          I più recenti



          E inevitabilmente : The Love Boat




          A bordo, a parte qualche volta agli ascensori, inevitabile al rientro dalle escursioni, il concetto di fila è veramente inesistente e la percorribilità della nave totale anche nelle ore di punta dei giorni di navigazione.
          Un ristorante con tavoli assegnati, due ristoranti su prenotazione ( con il cercapersone) il buffet sempre aperto e i ristoranti a pagamento.
          Dimenticavo che nella Piazza, il luogo centro della nave al ponte cinque, c'è un angolo ristoro dove si può trovare sempre a qualsiasi ora spuntini dolci o salati, caldi o freddi.

          Al ristorante l'acqua viene portata in caraffa e solo a richiesta in bottiglia.
          Le bottiglie costano( con il servizio) 4.10 dollari pari a circa 3,2 euro...ma sono da 1,5 litri per cui il doppio di acqua allo stesso prezzo di altre compagnie che utilizzano bottiglie da 750 cl.

          Si può avere il vino al calice ad un prezzo ragionevole, circa 5 euro: nè più nè meno di un ristorante di livello.

          Il cibo...il gusto è soggettivo ma le porzioni sono oggettive.
          Un gusto internazionale con porzioni adeguate; nei ristoranti a pagamento a volte le porzioni sono esagerate.

          Continuerò con le osservazioni più avanti

          Saluti
          “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
          Victor Hugo

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          • #6
            Qualche scatto della nave

            La Piazza





























































            A presto
            “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
            Victor Hugo

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            • #7
              Originariamente Scritto da oceandrive Visualizza Messaggio
              Che foto ragazzi... la nave sembra davvero bella! Hai foto dell'organizzazione dei buffet?
              Le foto dell'organizzazione del buffet non le ho scattate in questa occasione ma durante una visita che ho fatto alla nave lo scorso anno, subito dopo il varo.
              Posso dirti che è molto funzionale, per zone e diviso in due parti una delle quali da verso la terrazza di poppa mentre l'altra verso la piscina centrale dove, posizionati ai due lati, sono collocati anche la zona hotdog, Burger e patatine e dall'altra la più classica pizza a taglio.

              Complessivamente è molto efficiente ed è difficile fare la fila.
              Molto simpatica la zona dolci che è separata in un... corridoio delle meraviglie

              Le foto del buffet le puoi trovare a pagina due messaggio 39 a circa metà del messaggio.


              http://forum.crocieristi.it/showthre...-interni/page2

              Saluti
              “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
              Victor Hugo

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              • #8
                [QUOTE=Dr. Pianale;854845]Tutto stupendo, Leo!![/QU
                Si Cristian, è stata una bella crociera

                Riprendo il resoconto/diario fotografico



                è una città Danese dove sarei dovuto venire almeno una decina di volte in quanto luogo dove ha studiato il nipote di Cinzia e famosa proprio per la sua università.
                La Danimarca è veramente il paese dei balocchi e non mi meraviglia più di tanto che il Lego abbia avuto le sue origini proprio quì.
                Tutto è estremamente tranquillo e se questa sensazione è viva a Copenaghen potete immaginare quanto sia più forte in una cittadina universitaria di dimensioni decisamente più contenute.
                Abbiamo deciso di fare una passeggiata e di arrivare alla zona centrale dove si trova uno dei monumenti più antichi ovvero la Cattedrale.
                Un grande limite dei paesi scandinavi è che la maggior parte delle costruzioni erano realizzate in legno, chiaramente il legno è un materiale destinato a subire un degrado piuttosto veloce per cui, a parte il quartiere Anseatico di Bergen in Norvegia, di costruzioni lignee con un po' di storia ne ho viste ben poche.
                La cattedrale di Aarhus ( si pronuncia Orus, come il Dio Falco degli egizi) è in laterizio e ben conservata.

                Un mare calmissimo ci accoglie verso il porto.








                E' evidente come sia difficile dare una collocazione stilistica alla Cattedrale e questo è dovuto al fatto che nonostante sia stata iniziata nel 1100 fu edificata in stile romanico, il trascorrere degli anni, dei secoli in verità, portò all'inserimento, se non addirittura al rifacimento, di molti elementi in stile gotico con il risultato di una sovrapposizione dei due stili; in realtà è un'operazione che è stata fatta un po' dovunque, anche in Italia e su chiese di primaria importanza.



















                Le pietre sepolcrali medioevali sono state utilizzate come decoro parietale.













                E' un'effetto fotografico...ma sembra una città plastico?








                La nave riprende il mare in direzione sud avviandosi ad incontrare il Ponte del Grande Belt, sotto al quale la Royal Princess passa solo per quattro metri.
                Del passaggio sotto il ponte ho un video che devo ancora montare e che inserirò al più presto.
                La serata era veramente fredda e nonostante la giacca a vento ed un maglione Norvegese, tutto sembrava ma non la notte del 21 agosto.

























                A presto...
                “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                Victor Hugo

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                • #9
                  Ecco il passaggio sotto il Grande Belt
                  Tutto è molto scuro, ma ho altre immagini fatte al nostro rientro a Copenaghen...e allora c'era ancora un minimo di luce.
                  Apprezzate il sacrificio: sembravo una cernia surgelata.

                  “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                  Victor Hugo

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                  • #10
                    Continuo con le immagini della crociera con la cittadina di Warnemunde in Germania.


                    All'orizzonte una Celebrity, dovrebbe essere L'Infinity













                    Gabbiani ovunque, per la felicità dell'amica Laura







                    La Cattedrale del piccolo porticciolo.











                    Se avevamo il dubbio di essere in una città di mare, questa immagine lo fuga totalmente






                    SALVE !




























                    Una gara di effimere sculture in sabbia
                    Questa subito sotto è di un ragazzo italiano. Complimenti, veramente bravo












                    Il terminal crociere.
                    Warnemunde permette di raggiungere Berlino con treni veloci in un ragionevole tempo.
                    Noi abbiamo preferito non andare anche perchè a mio parere Berlino, quando deciderò di visitarla, credo abbia bisogno di almeno qualche giorno.















                    Un'immagine emblematica.
                    Sulla sinistra un generatore eolico e sulla destra quella che mi sembra tanto essere una torre di raffreddamento di centrale nucleare.



                    Si riparte per un giorno di navigazione verso Tallin




                    A domani...
                    “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                    Victor Hugo

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                    • #11
                      Navigazione verso Tallin in Estonia

                      Qualche nuvola all'orizzonte non promette molto di buono








                      A volte ti accorgi che ci sono riflessi interessanti e quando si naviga si può leggere un libro o ascoltare musica...io preferisco guardarmi intorno perchè leggere un bel libro o ascoltare una bella musica lo posso fare quando sono a casa, in quel luogo invece ci sono adesso e non so se e quando ci potrò tornare.
                      E lo scatto della fotografia è proprio cogliere l'attimo fuggente che è quello ed irripetibile.







                      Ed eccoci a Tallin
                      La costruzione tra le nuvole è una torre per telecomunicazioni




                      In porto Mein Schiff ex Celebrity Mercury gemella della mia amata Galaxy







                      Da notare la strana croce dove il simbolo della Cristianità sormonta la mezzaluna Islamica
















































                      La pioggerellina che ci accoglie a San Pietroburgo.





                      Un assaggino : la Sala del Trono..... deserta.



                      A presto
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                      • #12
                        Ed eccoci arrivati a San Pietroburgo.
                        La nave sosterà per due giorni e, in effetti, la visita di San Pietroburgo necessiterebbe ben più di due giornate piene per cui l'overnight previsto è quantomai bene accetto.
                        Unico problema l'orario antelucano di partenza dei tour visto che in due giorni abbiamo spostato in avanti due ore l'orologio : le sette e un quarto in teatro sono le cinque ed un quarto per cui la sveglia è stata alle quattro.
                        Nove ore e mezzo di escursione in inglese.
                        Ora non sono un mostro a parlare ma riesco a comprendere circa il 70/80 percento...dipende da chi mi parla, con un'americano la percentuale si abbassa drasticamente, ma con uno straniero che ha studiato inglese, beh capisco qualcosa in più (asiatici a parte),e la guida russa che abbiamo ha studiato a Londra... un punto a favore
                        Quindi partenza all'alba con una giornata che promette pioggia intervallata da sereno e sole.
                        Conosciamo molto bene San Pietroburgo avendo avuto occasione di soggiornarvi alcuni giorni e quindi il tempo di vedere i vari palazzi con estrema calma, senza fretta, come si dovrebbe osservare un'opera d'arte.
                        E di opere d'arte San Pietroburgo è strapiena.




                        Una delle colonne Rostrate





                        La nave Aurora che con un colpo di cannone diede inizio alla rivoluzione di Ottobre



                        Sant'Isacco




























                        La Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato







                        In un'opera del genere fa un po' sorridere il tubo pluviale che passa sulla parete esterna dipinto di verde chiaro con l'imbuto di raccolta delle acque in alto. Scusate l'OT per deformazione professionale






                        La Neva



                        Essendo lunedì l'Hermitage è chiuso alle visite, per cui teoricamente non avremmo potuto visitarlo.
                        Un'accordo dell'agenzia turistica organizzatrice del tour con Princess e la direzione del museo ci ha permesso di visitarlo in condizioni veramente privilegiate soprattutto se raffrontato alle due visite precedenti e al numero di visitatori presente.




































                        La Sala del Trono



                        La sala di Picasso



                        La sala di Leonardo da Vinci



                        Una delle sale in cui siamo transitati con tante sedie accatastate. Ero alla settima ora di escursione, la mia capacità di comprensione era ridotta allo 0,001 %; a mo' di ovino seguivo il gruppo scattando foto in automatico.







                        CASA......

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                        • #13
                          Originariamente Scritto da giada50 Visualizza Messaggio
                          ...........
                          Hai visto quante opere italiane sono esposte? Io quando lo visitai nel lontano 1986 ne rimasi colpito; è un vero peccato che non facciano più parte del nostro patrimonio artistico.
                          Si, le opere italiane esposte sono veramente tante, forse la maggior parte soprattutto del periodo del '400.
                          Addirittura un Caravaggio è collocato su una parete insieme ad altri quadri ... mi pare che la sala si chiami genericamente pittura italiana.
                          Dobbiamo anche dire che nonostante l'Italia detenga il 70% delle opere d'arte del mondo intero solo una piccolissima parte di tutto questo è esposto.
                          A parte l'arte contemporanea cui sono stati dedicati due musei di nuova realizzazione il Maxxi ed il Macro ( entrambe progettati da architetti stranieri sicuramente più bravi degli italiani ) per quello che riguarda l'arte antica ci sono chilometri di depositi sotterranei con accatastate milioni di opere, ma nessun nuovo museo, gli ultimi risalgono al tempo del Fascismo, solo mostre a tema.
                          Ad Oslo, durante gli scavi per realizzare una banca, è venuto alla luce il sepolcro di un giovane guerriero Vichingo. Forse un centinaio di pezzi da esporre, è stato costruito subito un museo in sito e aperto al pubblico.
                          E' vero, molte opere italiane sono esposte all'Hermitage come al Louvre o al British; c'è da chiedersi se, per le opere minori, in Italia sarebbero esposte...ne abbiamo tante.
                          Il nostro petrolio è la cultura ma i primi a conoscere poco la propria storia e la propria arte siamo noi Italiani e quelli che ci governano.
                          Scusate l'OT di chiarimento e sfogo.
                          “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                          Victor Hugo

                          Leonardo Carboni
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                          • #14
                            Aida Mar ci ha seguito per parte dell'itinerario





                            A differenza della città dove quasi tutto è restato d'epoca o ricostruito in maniera identica, la periferia di San Pietroburgo è l'esempio delle costruzioni prefabbricate del periodo sovietico.
                            La prefabbricazione garantì la costruzione di case popolari a bassissimo costo con la convenienza tecnica del poter lavorare gli elementi in capannoni riscaldati evitando il rischio del gelo in fase di gettata, lavorando anche durante l'inverno a qualsiasi latidudine e producendo elementi stabili e di buona qualità in poche ore, dalle settanta alle ottanta ore in locali riscaldati a 50 gradi.
                            Il risultato estetico non è molto confortante.










                            Gli aliscafi sfrecciano in tutte le direzioni.
                            Vorrei ricordare che l'aliscafo è uno dei tanti colpi di genio dell'ingegneria italiana utilizzato in tutto il mondo.




                            Sull'orizzonte confuse tra nebbia e vapore due torri di raffreddamento di una centrale nucleare.
                            Una delle torri è orgogliosamente dipinta con i colori della bandiera Russa.



                            Vista la pioggia, un giro per i ponti mi sembra la cosa migliore da fare per ingannare l'attesa della partenza.



















                            L'orizzonte non lascia presagire nulla di buono e la temperatura si è abbassata in modo repentino, circa 11/12 gradi.





                            E invece è andata bene, una notte piuttosto tranquilla anche se il vento si sentiva molto forte.
                            Ed ecco l'alba ad Helsinki


















                            Dei dissuasori dal parcheggio selvaggio con la forma di testuggini





                            Continua....
                            “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
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                            • #15
                              La Rock Church una Chiesa scavata nel granito, un'opera molto particolare dove materiali come il cemento ed il rame e il legno si legano alla pietra tipica della zona, il granito.
                              Progettata da due architetti peraltro fratelli (Timo e Tuomo Suomalainen) ha una caratteristica: durante le giornate piovose l'acqua che scorre lungo la parete di granito crea degli effetti visivi particolari molto suggestivi apparendo quasi viva...posso confermare in quanto quando siamo arrivati era smesso di piovere da pochissimo e sono riuscito a vedere la parete di pietra bagnata.
                              La parete e il corridoio che circonda la parte centrale della Chiesa è isolata da una parete continua in cristallo.
                              La cupola in rame è realizzata con un cavo lungo ben 24 chilometri.
                              Spesso nella Chiesa vista l'ottima acustica vengono realizzati concerti.


















                              Una passeggiata nella vicina campagna












                              Lavori nella zona portuale





































                              L'alba all'arrivo a Stoccolma.










                              “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                              Victor Hugo

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