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Costa Deliziosa - Mare, sole e sorrisi - novembre 2015

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  • Costa Deliziosa - Mare, sole e sorrisi - novembre 2015

    “Per mettersi in viaggio c’è bisogno della nostalgia di qualcosa”
    (S. Tamaro)


    Passano gli anni e scopro sempre più forte in me la voglia di andare lontano, di valicare i confini di “casa”. Al di là della meta in sé, è proprio il gusto di viaggiare che mi attira, il desiderio di aprirmi al nuovo, al non conosciuto che mi attrae irresistibilmente.
    Ed eccomi qui di ritorno a casa, cercherò di raccontarvi questa nostra nuova avventura, naturalmente a modo mio con una serie di foto a illustrare ciò che abbiamo vissuto e visto e goduto in questa nostra diciassettesima crociera.
    Amiamo fare crociere in questo periodo per tanti motivi. Il clima che è spesso favorevole, non troppo caldo, ma neanche freddo, la minore confusione a bordo, quell’atmosfera rilassata che in altri periodi manca.
    Il motivo principale che ci fa scegliere una crociera è il contatto con il mare, il ponte che si muove sotto i piedi è per me una sensazione impagabile, svegliarsi e vedere mare e cielo delimitati dalla linea dell’orizzonte è pura magia, affacciarsi sul balcone e osservare il cielo tingersi dei colori dell’alba nel più completo silenzio è una di quelle cose che mi riconcilia col mondo.
    Una premessa: questo itinerario non è quello che avevamo prenotato, originariamente era previsto uno scalo a Istanbul di due giorni pieni, ci attirava molto, pensavamo di sfruttarlo al meglio con una guida locale che ci consentisse un itinerario personalizzato che rispondesse ai nostri desideri.
    In seguito all’annullamento da parte di Costa degli scali in Turchia, l’itinerario è stato modificato, anzi, stravolto:all’inizio non ne eravamo per niente convinti, poi studiando le nuove tappe ci siamo resi conto che non tutto il male vien per nuocere.
    Alla fine questo itinerario si è rivelato bellissimo, pieno di nuove, meravigliose “scoperte”, il meteo ci ha favoriti al di là di ogni più rosea aspettativa e non sono mancati momenti speciali che porteremo a lungo nel cuore.
    Unica nota stonata (perché tutto è sempre perfettibile) è stata la presenza di una parte di passeggeri a cui la parola “educazione” sembrava evidentemente una parolaccia: conversazioni tutt’altro che sottovoce, toni da imbonitori, schiamazzi notturni di chi aveva scambiato i corridoi per l’atrio di casa…..insomma, a costo di attirarmi qualche antipatia, gente così farei tanto volentieri a meno di incontrarla a bordo.
    Nonostante questo, il bilancio di fine crociera è assolutamente positivo!!
    Sono stata e sono ancora molto critica verso alcune scelte della Compagnia, come ad esempio la revisione del Costa Club, ma a bordo ci siamo sentiti, come sempre, anzi questa volta un po’ di più, coccolati e trattati come clienti e non come “numeri”:questa è la forza di Costa che, non ne dubito, ci spingerà ancora a sceglierla.


    “Ma c'è il mare, per fortuna c'è il mare, che allarga la vita e il cuore e che consola, «buon odore di salmastro di alga, di iodio», che accoglie piogge o si mescola al sereno del cielo, e pacifica, invitando alla quiete.
    Per fortuna c'è il mare, che è infinito ponte dello sguardo, lontananza, il mare che non stanca mai, che richiama al ricordo e all'oblìo. E ti prende per mano, il mare, ti accompagna in viaggi di sogno , lontano da stanze chiuse e polverose, da spazi angusti e soffocanti.
    Nel quadrato di una finestra affacciata sul mare affacciati per ore: «Vi scrivo, come sempre, a finestra spalancata e ogni volta che alzo gli occhi dalla penna, vedo nel rettangolo azzurro qualche nave diretta chi sa dove! E il mio pensiero svanisce un po', seguo con gli occhi un gabbiano candido che si dilegua ad ali tese: mi dileguo anch'io, mi perdo...”
    (G. Gozzano)


    Allora, che ne dite? Partiamo?




    Continua…….
    Luciana

    Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

  • #2
    Venerdì 6 novembre, imbarco a Bari


    Ci svegliamo con calma, finiamo di preparare le ultime cose, chiudiamo casa e partiamo in auto diretti a Bari, da Campobasso ci si impiega poco meno di due ore e mezza.
    C’è un bel sole, ottimo auspicio di viaggio, percorriamo la statale che attraversa il Molise per immettersi in Puglia nel foggiano, il paesaggio non è dei più esaltanti: tante pale eoliche, sparute collinette, campi bruciati dal sole che ci ricordano l’interno della Spagna.

    viaggio by luciana lu, su Flickr

    terra di Puglia by luciana lu, su Flickr

    (le foto di oggi sono tutte scattate con il cellulare, la qualità è quella che è )

    Intanto diverse amiche e amici mi chiamano e mi scrivono per augurarmi buona crociera, il viaggio procede in allegria e spensieratezza.
    Arriviamo a Bari con netto anticipo rispetto all’orario di imbarco indicato nei biglietti, cerchiamo il parcheggio che avevamo prenotato (non quello convenzionato con Costa che costa esattamente il doppio) e in poco tempo eccoci arrivati…..fa caldissimo!
    In porto c’è, oltre Deliziosa appena attraccata, anche una nave blu di Croisières de France.
    Timorosi che si possa ripetere l’odissea dell’imbarco di qualche anno fa a Bari (abbiamo un vivido ricordo della fila disordinatissima e lunghissima con gente che urlava e imprecava contro le signorine al ricevimento mentre facevamo il check-in e poi le valigie da imbarcare trascinate su per una bella scalinata all’interno della stazione marittima…..alla fine eravamo distrutti!), ci avviciniamo all’ingresso pregando che qualcosa sia cambiato dal 2009….sorpresa! Non c’è nessuno in fila e si sono dotati di un nastro trasportatore per le valigie che consegniamo subito.
    Evviva! La crociera sembra iniziare al meglio!
    Ci sediamo nella sala d’aspetto e ci predisponiamo pazientemente all’attesa, mancano quasi due ore all’imbarco!
    Vicino a noi ci sono due ragazzini che ci guardano sorridendo timidi, li saluto, mi accerto che i genitori poco distanti non abbiano nulla in contrario e iniziamo a chiacchierare: loro sono alla quarta crociera e spalancano gli occhi quando dico che per noi è la diciassettesima! Ma allora siete sempre a bordo, commentano…..magari, rispondo ridendo!
    Il tempo trascorre piacevolmente, Matteo e Alessia sono deliziosi, educatissimi e la piccola sa addirittura dove si trovi Campobasso
    C’è una fila dedicata per i Gold e le suites, ma tanti si precipitano a inserirsi pur non avendone diritto, in qualche modo riusciamo a non farci scavalcare.
    Una troppo zelante addetta ai controlli mi invita ad aprire il beauty nel bagaglio a mano perché vuole controllare le dimensioni delle forbicine.
    Le faccio notare che sono quelle piccole per la manicure e che nelle sedici crociere precedenti non era mai accaduto che me le facessero tirar fuori, ma si dimostra caparbia e irremovibile.
    Ho contato e poi ho sorriso, mica mi voglio innervosire per così poco!

    Deliziosa by luciana lu, su Flickr


    Siamo a bordo!
    Come sempre, l’emozione e la felicità di essere su una nave si impadroniscono di noi!

    atrio by luciana lu, su Flickr


    Cerchiamo la nostra cabina al ponte 5, verso poppa, la 5364, che ci farà da casa per i prossimi dodici giorni

    5364 by luciana lu, su Flickr


    Notiamo che manca la poltroncina (la chiederemo più tardi e l’indomani mattina ce la porteranno) e che in un angolo c’è un cassetto che manca alla cassettiera: telefoniamo all’ufficio clienti, ci risponde un ragazzo che si informerà, più tardi lo troveremo al suo posto.
    Mancano anche gli abituali fiori di stoffa, ma di quelli non sentiamo la mancanza.
    E poi dritti al buffet, sono quasi le 15, abbiamo fatto colazione alle 7, abbiamo un certo languorino.

    E’ la terza volta per noi su Deliziosa, la ricordiamo bene


    uno dei bar by luciana lu, su Flickr

    buffet by luciana lu, su Flickr

    Questa invece per noi è una novità, al buffet

    novità by luciana lu, su Flickr



    Dopo aver mangiato un paio di tranci di pizza e qualche dolcetto

    dolcetti by luciana lu, su Flickr


    andiamo in cabina a disfare i bagagli e facciamo in tempo a osservare il tramonto che scende sul porto

    tramonto in porto by luciana lu, su Flickr


    Il nostro cabinista, Michael, viene a presentarsi, si informa se ci soddisfi la pulizia della cabina e se ci occorra qualcosa: le premesse sono ottime!
    Si dimostrerà attento e sveglio, ci rifarà la cabina due volte al giorno con attenzione, cambiandoci sempre gli asciugamani alla sera anche quando li lasciavamo appesi.
    E’ tempo di andare in teatro per l’esercitazione (ci propongono un video molto più lungo delle volte precedenti)

    esercitazione by luciana lu, su Flickr


    Poi via di corsa a cambiarci per il teatro, stasera c’è uno spettacolo di magia un tantino banale (un paio di foto le avrei, ma viste le ultime polemiche mi astengo dal pubblicarle).
    Ci rechiamo al ristorante Albatros per la cena, il menù ci sembra più ricco e curato delle precedenti crociere, in più offre piatti a pagamento.
    E’ arrivato il momento di andare a nanna, non prima di aver spostato gli orologi un’ora avanti.

    buonanotte by luciana lu, su Flickr


    A domani…..vi prometto con foto migliori.



    Continua………
    Luciana

    Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

    Comment


    • #3
      Sabato 7 novembre, Corfù


      Mi sveglio al primo debole chiarore che spunta dalle tende, esco subito sul balcone…….c’è un silenzio che sa di meraviglia, c’è il mare, c’è il cielo e niente altro…….una sensazione, per me, di pura gioia!

      alba by luciana lu, su Flickr


      Siamo un’ora avanti rispetto all’Italia, la giornata si preannuncia calda e soleggiata.
      Arriviamo in vista delle coste di Corfù

      ingresso a Corfù by luciana lu, su Flickr


      arrivo a Corfù by luciana lu, su Flickr


      Arriviamo al ristorante per far colazione dieci minuti prima che chiuda; ci fanno accomodare a un tavolo dove è già seduta una famiglia di tre persone: padre, madre e un ragazzino.
      Dal buongiorno immagino siano spagnoli, colombiani, mi rispondono. Devono aver pensato che conoscessi bene la lingua perché subito da parte loro inizia una conversazione fatta di domande a raffica…..aiuto! Un po’ lo conosco sì, lo spagnolo,ma mi devo impegnare molto per seguire i loro discorsi.
      Presentazioni di rito, sono in vacanza da un mese in giro per l’Europa, sono stati a Roma e a Venezia e lì si sono imbarcati per la crociera.
      Daniel ha 11 anni, da loro la scuola in questo periodo è chiusa e ci tiene a dimostrarci che conosce un pochino l’italiano: conta fino a dieci e snocciola l’alfabeto. Applauso da parte nostra!
      Inutile dire che siamo gli ultimi a lasciare il ristorante, dopo esserci scusati con il personale.
      Da quella mattina, ci incontreremo spesso con loro e ogni volta mi baciano sia lei che Daniel……poi dicono che sono gli italiani a essere calorosi
      Prima di scendere, dal balcone vediamo che sul molo stanno allestendo delle sedie per chissà quale evento

      evento al porto di Corfù. by luciana lu, su Flickr


      Sbarchiamo, prendiamo la navetta gratuita che ci conduce all’ingresso della stazione marittima, abbiamo intenzione di noleggiare un’auto al suo interno come facemmo la volta precedente.
      C’è una banda, diverse persone vestite con abiti formali, accompagnate da poliziotti e camionette militari….questi sono i visitatori per cui si preparavano. Non riusciamo però a sapere chi siano.

      gruppo folcloristico by luciana lu, su Flickr


      Un ragazzo,Niko, ci consegna l’auto e una piantita, ci dà qualche informazione, montiamo il navigatore che abbiamo noleggiato sul posto e si parte

      per le strade di Corfù by luciana lu, su Flickr


      L’unica parola che conosco in cinese ( significa ciao), è un caso che sia una delle prime cose che “vediamo” a Corfù, insieme a una signora in costume e ciabattine!
      Ci dirigiamo subito all'Achilleion, un palazzo costruito per l’imperatrice Elisabetta d’Austria, più nota come Sissi, nel 1890, sulla cima di una collina.

      ingresso al palazzo Achilleion by luciana lu, su Flickr


      Davanti a noi si intravvede la struttura color crema


      i giardini di Achilleion by luciana lu, su Flickr

      la facciata del palazzo Achilleion by luciana lu, su Flickr


      Nei giardini sono presenti diverse statue, una raffigura la Principessa

      l'Imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi) by luciana lu, su Flickr


      Un’altra, enorme, rappresenta Achille morente mentre cerca di rimuovere la lancia dalla sua caviglia

      L'Achille Morente by luciana lu, su Flickr

      La casa prende ovviamente il nome da Achille, uno dei più grandi guerrieri rappresentati nella mitologia greca. Pare che Sissi fosse ossessionata dalla storia dell’eroe.

      Entriamo

      affresco (Le Quattro Stagioni) della sala d'ingresso by luciana lu, su Flickr

      ingresso, palazzo Achilleion by luciana lu, su Flickr


      Il piano terra è adibito a museo, con una collezione di dipinti, piccole statue, mobili, costumi e oggetti personali legati al palazzo e alla Principessa.

      cappella del palazzo by luciana lu, su Flickr

      busto di S. Gennaro nella cappella by luciana lu, su Flickr

      Notre Dame de la Garde by luciana lu, su Flickr


      Dopo la morte dell'Imperatrice nel 1898, il palazzo fu utilizzato come ospedale durante la prima guerra mondiale e poi come location per il film di James Bond "Solo per i tuoi occhi".
      In una tv passano scene tratte dai film della trilogia dedicata a Sissi, interpretati dalla bellissima Romy Schneider.

      la stanza dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria by luciana lu, su Flickr


      la stanza del Kaiser Guglielmo II by luciana lu, su Flickr

      Saliamo al piano superiore

      l'imponente scalone by luciana lu, su Flickr


      scale allo specchio....ed io by luciana lu, su Flickr


      Percorriamo alcune stanze

      tra le antiche stanze by luciana lu, su Flickr

      poi usciamo all’esterno attraverso il porticato

      il colonnato in stile ionico by luciana lu, su Flickr

      il 'Peristilio di Muse' by luciana lu, su Flickr

      statue by luciana lu, su Flickr


      I giardini da cui si gode (a un’estremità) di una magnifica vista sull’azzurro del mare sono bellissimi

      giardini by luciana lu, su Flickr

      balcone con vista by luciana lu, su Flickr


      Riprendiamo l’auto, lungo una strada costiera ci fermiamo a scattare foto all'isola di Pontikonissi (Mouse Island)

      mouse island by luciana lu, su Flickr


      Secondo la leggenda, questo isolotto roccioso era una nave dei Feaci (il mitico popolo di navigatori) che fu trasformato in pietra.

      lampioncino by luciana lu, su Flickr


      Proprio accanto, un ristorantino con una vista bellissima sull’isoletta ci invita a una sosta (degli odiati piccioni nemmeno l'ombra, posso sedermi tranquillamente)

      ristorantino con vista by luciana lu, su Flickr




      Continua……..
      Luciana

      Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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      • #4
        Ci dirigiamo a Kanoni: sulla strada incontriamo un piccolo sito archeologico

        chiesa bizantina con annesso un tempio dedicato ad Hera by luciana lu, su Flickr

        Questa località deve il suo nome al fatto che qui venne collocata una batteria di artiglieria da parte dell'esercito francese nel 1798; uno dei cannoni è ancora oggi presente vicino al chiosco turistico (nessuna foto, troppa gente).
        Però in lontananza spunta qualcosa di familiare, lo fotografo con lo zoom tirato al massimo

        guarda, laggiù spunta un fumaiolo giallo by luciana lu, su Flickr


        Dalla terrazza si ha quasi l’impressione di poter “toccare” gli aerei che decollano o atterrano nel vicino aeroporto (mentre eravamo lì ne abbiamo contati tre in rapida successione)

        la pista dell'areoporto di Corfù by luciana lu, su Flickr

        decollo by luciana lu, su Flickr


        Dall’altra parte lo sguardo spazia sul Monastero di Vlaherna, collegato alla terraferma da un pontile costruito nel 17° secolo.

        Kanoni by luciana lu, su Flickr

        Kanoni, il Manastirea Vlacherna by luciana lu, su Flickr


        Un altro pontile unisce la sponda opposta

        passaggio pedonale dalla sponda di Perama alla sponda di Kanoni by luciana lu, su Flickr

        Ci fermiamo prima a fare un paio di foto alle barche semi affondate nel lago salmastro

        lago salmastro by luciana lu, su Flickr

        proseguiamo poi verso la riva del mare per visitare il celebre monastero bianco dedicato alla Madonna di Vlacherna che risale al XVII secolo, costruito su un minuscolo isolotto, molto caratteristico.

        Un localino, colorato e invitante, proprio a ridosso dell’acqua

        bar con vista by luciana lu, su Flickr

        ospita una coppia di sposi e la loro bambina mentre si accingono alle foto di rito: ultimi ritocchi agli abiti, ultime raccomandazioni della fotografa

        ci si sposa anche a Corfù by luciana lu, su Flickr


        Ciak, si va in scena

        sposi e damigella by luciana lu, su Flickr


        Aspettiamo che facciano la loro passerella, poi andiamo anche noi


        Kanoni, sposi by luciana lu, su Flickr


        Attraversando l’arco sotto al campanile, si accede a un piccolo cortile dove si trova la chiesetta ortodossa

        il Manastirea Vlacherna by luciana lu, su Flickr


        Gironzoliamo, osservando i particolari della costruzione

        Kanoni, campane by luciana lu, su Flickr


        La sposa in posa ci impedisce di uscire

        la sposa in posa by luciana lu, su Flickr


        Una barchetta dall’aria malandata e vissuta cattura la mia attenzione

        riflessi by luciana lu, su Flickr


        Come forse avrete notato, le barche sono tra i soggetti che preferisco, fotograficamente parlando, soprattutto quelle dall’aria malconcia e così pure i loro riflessi.

        C'è un pescatore perso nei suoi pensieri

        pescatore by luciana lu, su Flickr

        Risaliamo in auto per un giro verso il verso il lato ovest di Corfù: incontriamo molte case intonacate in color rosso pompeiano

        rosso pompeiano by luciana lu, su Flickr


        e le tipiche chiesette gialle

        chiesetta gialla by luciana lu, su Flickr

        in giro per Corfù by luciana lu, su Flickr


        Al limitare di un boschetto, una freccia mezzo nascosta indica la via verso un Monastero…..ci guardiamo, sì, andiamo…
        Passiamo attraverso un magnifico uliveto

        ulivi by luciana lu, su Flickr


        Poi la strada si fa sempre più ripida,in discesa, sarà il caso di proseguire?
        Intanto Stelvio accosta per permettermi di fare delle foto al magnifico scenario che si para davanti a noi

        Mirtiotissa beach (spiaggia per nudisti) by luciana lu, su Flickr

        Mirtiotissa beach by luciana lu, su Flickr

        rami contorti by luciana lu, su Flickr

        controluce by luciana lu, su Flickr


        Continuiamo nella discesa, troviamo la spiaggia vista dall’alto…..ops, una spiaggia per nudisti.
        E la strada praticamente si arresta, è tutta dissestata, non c’è modo di proseguire se non con una jeep….e ora, come si fa a girarsi e tornare su?
        Stelvio non si perde d’animo (io stavolta la vedevo proprio dura), per non distrarlo mi incammino per fare un paio di foto dove non c’è nessuno

        Mirtiotissa beach,,,,,,monastero lassù by luciana lu, su Flickr


        Non ci crederete, ma in mezzo alle rocce, disteso al sole, c’è un signore tutto nudo, io non l’avevo proprio visto…..mortificata, mi affretto a risalire in auto, Stelvio scoppia a ridere quando gli dico che di colpo me lo sono ritrovato nell’inquadratura!).
        Tutto è bene quel che finisce bene, con l’auto e col nudista (ho avuto paura mi dicesse una parolaccia)!

        Risaliamo da dove siamo venuti e ci dirigiamo verso la spiaggia di Paleokastritsa, nella nostra precedente visita il mare arrabbiato offriva un bellissimo spettacolo di onde e spruzzi, ma anche oggi, così blu, non è male, vero?

        Palaiokastritsa, Corfù by luciana lu, su Flickr

        Palaiokastritsa, Corfù by luciana lu, su Flickr


        E’ quasi ora di andare, con calma ci dirigiamo verso il porto, facciamo benzina prima di riconsegnare l’auto, ascoltiamo alla radio Albano,Mango e Raf, incontriamo diverse fabbriche di pellicce (mi è rimasta la curiosità si sapere perché proprio a Corfù), case dall’aria tutt’altro che ricca…..poi in lontananza, eccolo il fumaiolo giallo che spunta.
        C’è della gente in attesa di salire su un traghetto con due guardie che sembrano sorvegliarli

        porto di Corfù by luciana lu, su Flickr


        La nostra Deliziosa

        Deliziosa in porto by luciana lu, su Flickr


        Riconsegniamo l’auto a Niko e saliamo sulla navetta che ci riporterà sotto la nave: a bordo chiacchieriamo con i soli due signori presenti, una coppia molto elegante (sembravano appena scesi da uno yacht), scopriamo che sono parigini, la loro casa affaccia sul Louvre…….beati!
        Li incontreremo spesso durante la crociera e nelle terribili ore successive agli attentati….



        Continua…….
        Luciana

        Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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        • #5
          Domenica 8 novembre, Katakolon


          Un’altra notte tranquilla, il mare non si è sentito per niente (con mio dispiacere!), appena sveglia corro sul balcone a godermi l’inizio di questa nuova giornata

          alba a Katakolon by luciana lu, su Flickr

          luce by luciana lu, su Flickr

          Siamo quasi in vista del porto di Katakolon

          arrivo a Katakolon by luciana lu, su Flickr


          Anche questa mattina, come sempre, colazione al ristorante con tutta calma, non abbiamo alcuna fretta di scendere, siamo già stati in questa minuscola cittadina più volte.
          E’ una splendida calda domenica, più che novembre sembra settembre, sarebbe una giornata perfetta per visitare Olimpia, ma decidiamo di goderci questo scalo in tutto relax.
          La nave attracca vicinissima al centro cittadino, anzi, oggi un po’ più lontano tanto che c’è una navetta gratuita che lascia all’imbocco della via principale (ci sembra che dall’ultima volta abbiano fatto lavori di ampliamento del porto)

          strada principale di Katacolon by luciana lu, su Flickr


          Questa è costituita principalmente da bar, negozi e locali attaccati gli uni agli altri

          strada dello shopping di Katakolon by luciana lu, su Flickr

          Old Roof Garden Cafe by luciana lu, su Flickr

          Old Roof Garden Cafe. by luciana lu, su Flickr

          Old Roof Garden Cafe a Katakolon by luciana lu, su Flickr


          Mi ha dato l’impressione di un paesino che si animi e prenda vita solo con l’arrivo dei turisti: non c’è un supermercato né una casa .
          Ci rechiamo sulla via parallela, il lungomare

          lungomare di Katakolon. by luciana lu, su Flickr

          lungomare di Katakolon by luciana lu, su Flickr


          Accettiamo l’invito di alcuni signori nostri corregionali a prendere qualcosa in uno dei caffè, inizialmente non desidero nulla, poi mi faccio tentare da un piatto di yogurt greco pieno di frutta fresca e miele (lo divido con Stelvio, è troppo per una persona sola)

          yogourt greco by luciana lu, su Flickr


          Approfittiamo del wifi gratuito, rispondo a diversi messaggi, facciamo qualche telefonata, poi ci dirigiamo verso la piccola chiesa greco-ortodossa di Agios Nikolas, santo protettore della città di Katakolon


          chiesa greco-ortodossa by luciana lu, su Flickr

          chiesa greco-ortodossa, ingresso by luciana lu, su Flickr

          chiesa greco-ortodossa. by luciana lu, su Flickr


          Aspettiamo qualche minuto che vadano via un po’ di persone ed entriamo.
          C’è un sacerdote dalla lunga cappa nera a cui chiedo il permesso di fotografare l’interno (è molto luminoso, ricco di luce riflessa dalle modanature d’oro, di icone, di sedili in legno intagliato, di lampadari)

          interno della chiesa greco-ortodossa by luciana lu, su Flickr

          chiesa greco-ortodossa... by luciana lu, su Flickr

          interno della chiesa by luciana lu, su Flickr

          interno by luciana lu, su Flickr


          Ho sempre una certa soggezione a fotografare una chiesa quando sono presenti i sacerdoti, mi sembra non sia troppo rispettoso.
          Dunque limito gli scatti (e le inquadrature ) e anche le chiacchiere per il motivo di cui sopra…..nel frattempo è entrata un’allegra famigliola di italiani vocianti, si distribuiscono dappertutto, le ragazze si mettono in posa vicino alle icone…..mah, è un luogo di culto, anche se tale culto non ci appartiene merita comunque rispetto, ‘sta cosa delle foto dovunque e comunque proprio non la condivido.
          Chiusa parentesi .


          Il paesino è molto piccolo, due vie parallele per concedersi dello shopping e una sosta gastronomica, mi pare che altro non ci sia.
          Alla fine dell’unica strada c’è il trenino che offre un giro turistico (se ho capito bene porta a una spiaggia e a una fattoria dove si possono assaggiare e acquistare prodotti tipici)

          trenino by luciana lu, su Flickr


          Noi trascorriamo una mezz’oretta in un negozio-galleria d’arte, ha oggetti molto belli ma carissimi, acquisteremo solo due magneti fatti a mano come souvenir e un oggettino di ceramica.
          Ripassando sul lungomare veniamo attirati da un localino che prepara succhi freschi di melograno……buonissimi!
          Anche qui chiedo se posso fare una foto e la ragazza subito si mette in posa (in realtà la foto volevo farla solo ai melograni)

          Juicy Bar by luciana lu, su Flickr

          melograni by luciana lu, su Flickr

          Costa Deliziosa in porto a Katakolon by luciana lu, su Flickr


          Torniamo al porto, ma prima di risalire chiedo al gruppo dei ragazzi dell’animazione cosa stiano preparando: “la Festa della Partenza, mi rispondono….mai sentita, è la prima volta, mi dicono che è solo da pochi mesi che la fanno

          C’è anche l’angolo “bar”

          festa della partenza by luciana lu, su Flickr


          Non restiamo perché manca ancora un pochino al “tutti a bordo” e saliamo.

          bandiere by luciana lu, su Flickr

          Facciamo appena in tempo a pranzare al ristorante prima che chiuda, poi relax in cabina.

          La nave lascia Katakolon e parte alla volta del Pireo

          si lascia Katakolon by luciana lu, su Flickr


          Nel pomeriggio solito appuntamento con il mio amato thè e poi giro sui ponti esterni, a poppa.

          Lido Acqua Regina, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

          Lido Acqua Regina by luciana lu, su Flickr


          Scopriamo che hanno allestito un’area vip

          Lido Magnolia - area VIP by luciana lu, su Flickr

          Lido Magnolia - area VIP, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr


          Andrò poi ad informarmi apposta per il forum: è aperta a tutti ed è a pagamento: 12 euro mezza giornata, 20 euro per la giornata intera; è compreso nel prezzo un servizio snack (mi hanno detto che passano con i vassoi ogni paio d’ore circa).

          Si sta benissimo, c’è poco vento, è molto piacevole camminare osservando il mare, la scia, il sole che piano piano si affievolisce e cala all’orizzonte

          tramonto vista scia by luciana lu, su Flickr

          C al tramonto by luciana lu, su Flickr

          tramonto su Costa Deliziosa....... by luciana lu, su Flickr


          Ci godiamo il tramonto attimo per attimo

          tramonto in navigazione by luciana lu, su Flickr

          tramonto by luciana lu, su Flickr

          tramonto su Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

          In contemporanea si sta svolgendo il cocktail per i Gold, ma preferiamo restare qui

          il sole sta calando by luciana lu, su Flickr

          quasi buio.... by luciana lu, su Flickr


          Stasera serata di Gala, ci prepariamo, in teatro si esibisce un giovane tenore.
          Dopo cena impazza la notte in maschera…..



          Continua……
          Luciana

          Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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          • #6
            Lunedì 9 novembre, Atene


            La giornata inizia con il mio solito rito, mi godo la luce dell’alba che illumina il mare

            Alba sulle coste greche by luciana lu, su Flickr


            e l’entrata in porto al Pireo

            arrivo in porto al Pireo by luciana lu, su Flickr

            arrivo nel porto del Pireo by luciana lu, su Flickr


            La giornata si preannuncia impegnativa, anche a causa del caldo (che io non amo particolarmente); la parola d’ordine è “relax” per cui colazione senza fretta al ristorante dove incontriamo una coppia conosciuta in precedenza che ci propone di uscire insieme e dividere la corsa in taxi fino ad Atene.
            Spieghiamo loro che abbiamo in mente di visitare l’Acropoli, si dicono d’accordo.
            Nella nostra unica visita ad Atene, sempre in crociera, anni fa, scegliemmo di fare un’escursione con Costa che ci lasciò insoddisfatti per il ritmo sostenuto, l’impossibilità di gironzolare per fatti nostri sull’Acropoli, l’immancabile sosta in un negozio di souvenir che a noi non interessa mai.
            Insomma, oggi vogliamo goderci la visita in tutta calma e con i nostri (lenti) tempi.
            In porto, insieme a noi, ci sono anche NeoClassica e Pacifica, abbiamo all’istante una premonizione di cosa troveremo sull’Acropoli.

            Costa Classica by luciana lu, su Flickr

            bianco e blu by luciana lu, su Flickr

            La fila ai taxi è praticamente inesistente, c’è una guardia che la controlla, chiediamo il prezzo al primo tassista: 25 euro. Bene, andiamo!
            L’auto si lancia a tutta velocità nel traffico sostenuto del Pireo

            Pireo by luciana lu, su Flickr


            Il nostro tassista si dimostrerà molto poco affabile, parlava (le poche parole che siamo riusciti a estorcergli) un inglese terribile e guidava pure peggio.
            Alla fine arriviamo, incolumi e desiderosi solo di scendere…..a mai più rivederci, un campione di simpatia!
            Davanti a noi la rampa che porta all’Acropoli (che significa letteralmente città alta)

            salita all'Acropoli by luciana lu, su Flickr


            In alto si intravvede uno degli edifici e benchè sia inscatolato nelle impalcature, l’impatto visivo è notevole

            l'Acropoli by luciana lu, su Flickr


            Arriviamo in cima in mezzo a una folla di crocieristi (le palette Costa si sprecano!, ma molti, per nostra fortuna, vanno in senso contrario al nostro) e, mentre i mariti vanno a mettersi in fila per acquistare i biglietti, Alina ed io ci riposiamo all’ombra di un albero. Un signore seduto vicino improvvisamente ci chiede se siamo sulla nave. Rispondo di sì, su una delle tre, Deliziosa e lei? Boh, quella grande…….!
            Non sa il nome della nave su cui é imbarcato! Certo che ci sono degli strani crocieristi in giro!
            E questa storia fa il paio con quella di un tizio sui 50, incrociato il giorno prima al tè che chiede alla compagna se sapeva dove saremmo stati l’indomani e lei gli risponde che non ne aveva idea.
            Mi astengo da ulteriori commenti.
            Torniamo a noi: con i biglietti alla mano ci accingiamo a fare l’ultima salita, la più ripida e, tra chi sale e chi scende, la faccenda si fa difficoltosa.

            Superiamo i Propilei

            i Propilei ( del 437 a.C. ) by luciana lu, su Flickr

            i Propilei ( del 437 a.C. ), sono l'ingresso monumentale dell'acropoli di Atene by luciana lu, su Flickr


            Siamo su, nel cuore della Grecia Antica…..che emozione!

            La maggior parte dei visitatori sale al centro direttamente verso il Partenone, noi decidiamo di andare verso destra: ci godiamo la vista della capitale distesa ai nostri piedi

            Atene by luciana lu, su Flickr

            tetti di Atene by luciana lu, su Flickr

            Acropoli di Atene by luciana lu, su Flickr

            colonna by luciana lu, su Flickr


            Ai piedi dell'Acropoli, dalla parte opposta rispetto all'Agorà, si vedono le massicce colonne del tempio di Zeus Olimpio,nelle vicinanze c'è lo stadio che ospitò le prime Olimpiadi moderne nel 1896.

            Tempio di Zeus by luciana lu, su Flickr

            Tempio di Zeus, Atene by luciana lu, su Flickr


            Quei condomini così vicini….ci pensate, uno si sveglia la mattina, si affaccia e si trova davanti, a pochi metri, il Tempio di Zeus, il re di tutti gli dei, dio del cielo e del tuono, insomma il re dell’Olimpo.
            Non so a voi, ma a me farebbe un certo effetto!

            Da qualunque parte si guardi si svelano meraviglie, come il Teatro di Dioniso

            Teatro di Dioniso, Acropoli di Atene by luciana lu, su Flickr

            Teatro di Dioniso by luciana lu, su Flickr


            e l’Odeon di Erode Attico

            L'Odéion di Erode Attico (teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell'Acropoli del 161 d.C.) by luciana lu, su Flickr

            L'Odéion di Erode Attico by luciana lu, su Flickr

            L’Odeon in particolare affascina perché, seppure la platea sia stata ricostruita con interventi contemporanei, svolge la sua funzione originaria e ospita concerti e rappresentazioni di teatro e danza……sarebbe bello sedersi lì, di sera, e assistere a un’opera in questa splendida cornice.

            Aggiriamo da dietro la collina per arrivare in cima

            il Partenone....impalcature by luciana lu, su Flickr

            Purtroppo, la maggior parte degli edifici è transennata e ricoperta da impalcature (ancora di più di quante ne ricordavamo), non nego una certa delusione, ma è comunque uno “spettacolo” che merita di essere visto.

            il Partenone. by luciana lu, su Flickr


            Mezzo mondo sembra essersi dato appuntamento qui, c’è tantissima gente…..mi viene voglia di andar via…

            il Partenone, visione d'insieme by luciana lu, su Flickr


            Ce l’ho messa tutta per cercare di scattare qualche foto decente, per scegliere accuratamente le inquadrature….ma per i miracoli non mi sono ancora attrezzata!

            il Partenone, Acropoli di Atene by luciana lu, su Flickr

            il Partenone by luciana lu, su Flickr

            il Partenone (dedicato alla dea Atena) by luciana lu, su Flickr


            Purtroppo il simbolo assoluto della Grecia antica è in restauro e le gru deturpano un po’ l’insieme, però l’imponenza delle colonne, i fregi e il frontone fanno capire bene quanto il tempio fosse importante sin dalle origini. Dedicato ad Atena, è stato realizzato con l’intervento dei migliori architetti e artisti dell’epoca, Fidia su tutti.

            il Partenone, particolare by luciana lu, su Flickr

            il Partenone.... by luciana lu, su Flickr



            Poi, di colpo, la magia si compie…..davanti a me ci sono le Cariatidi! La Bellezza in forma pura!
            Lo so che sono solo delle copie ( le originali sono esposte nel museo e una la vidi a Londra), ma sono comunque qualcosa di unico….

            Le Cariatidi by luciana lu, su Flickr

            Mi rifugio in un angolo pieno di silenzio e stupore dentro di me e mi perdo…..

            l'Eretteo by luciana lu, su Flickr


            Apro una piccola parentesi e tiro fuori un ricordo lontano, risale agli anni del liceo.
            In IV ginnasio la nostra classe partecipò a un concorso nazionale che aveva per titolo “una giornata nell’Antica Grecia”: un mio compagno di scuola, bravissimo a disegnare, realizzò con la partecipazione di tutti noi studenti un quadro che raffigurava il laboratorio-studio del grande Fidia (arrivammo tra i primi dieci).

            Torniamo al presente, al Tempio dell’Eretteo e la celebre loggia delle Cariatidi

            l'Eretteo con le sue Cariatidi...con filtro by luciana lu, su Flickr

            l'Eretteo con le sue Cariatidi by luciana lu, su Flickr

            Le cariatidi sono le statue femminili poste a reggere architravi o altri elementi architettonici, usate al posto di colonne.
            Il nome deriva dalle donne della città di Caria, in Laconia, fatte schiave dagli ateniesi, i quali per perpetuare la vergogna dei vinti vollero rappresentarle come sostegni negli edifici.

            l'Eretteo, Acropoli di Atene by luciana lu, su Flickr

            Vicino c’è il Tempio di Atena Nike

            Il tempio di Atena Nike by luciana lu, su Flickr


            Anni di studio del greco, la bellissima, melodiosa lingua antica, (insieme all’Italiano, il greco, al liceo, era la mia materia preferita), e della mitologia, si materializzano e prendono forma, si fanno reali…..
            Stupore e meraviglia, ecco!

            vista di atene dall'Acropoli con in primo piano il Tempio di Efesto by luciana lu, su Flickr

            Iniziamo la discesa fino al Museo dell’Acropoli che si trova alle pendici della collina.


            uscita dall'Acropoli by luciana lu, su Flickr



            Continua…..
            Luciana

            Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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            • #7
              Scendiamo verso l'Agorà, l'antica piazza di Atene.
              E’ il luogo dove nella Grecia Antica si svolgeva la vita quotidiana, dalle attività politiche a quelle commerciali.
              Con un minimo di fantasia è facile immaginare Socrate parlare alla folla o pensare Platone e Aristotele a passeggio.
              Qui, in questo luogo dove ci troviamo ora, nacque la democrazia.
              Hai detto poco!

              L'Agorà di Atene by luciana lu, su Flickr


              Ovunque si guardi resti di capitelli e colonnati e statue: ogni passo riporta a migliaia di anni di storia.

              L'Agorà, la piazza principale della città di Atene by luciana lu, su Flickr


              capitello corinzio by luciana lu, su Flickr


              Nell’area archeologica, in posizione dominante, vediamo il Tempio di Efesto, il monumento meglio conservato di tutta la nazione.

              L'Hephaisteion o Tempio di Efesto, Agorà by luciana lu, su Flickr

              Da quaggiù si ha un bel colpo d’occhio sull'Acropoli

              L'Agorà, nell'antichità la piazza principale della città di Atene by luciana lu, su Flickr

              Entriamo nella bella Chiesa Bizantina

              La Chiesa dei Santi Apostoli (X secolo), Agorà by luciana lu, su Flickr

              Chiesa dei Santi Apostoli by luciana lu, su Flickr

              All’interno possiamo osservare ciò che resta di bellissimi affreschi

              interno della Chiesa dei Santi Apostoli.... by luciana lu, su Flickr

              interno della Chiesa dei Santi Apostoli by luciana lu, su Flickr

              interno della Chiesa dei Santi Apostoli. by luciana lu, su Flickr

              Mi è molto piaciuta, forse anche per una certa incongruenza nel trovarla qui

              interno della Chiesa dei Santi Apostoli, particolare by luciana lu, su Flickr

              Chiesa dei Santi Apostoli, Agorà di Atene by luciana lu, su Flickr


              Più avanti si trova la lunghissima Stoà di Attalo, che ospita il Museo dell'Agorà.
              Uno splendore!

              La Stoà di Attalo in origine doveva costituire una sorta di antico centro commerciale in grado di ospitare 21 botteghe su ogni piano.
              Si sviluppa su due piani e risale al 138 a. C. quando fu costruito dal re di Pergamo e donato alla città di Atene.
              L’edificio presenta 45 colonne in stile dorico al piano terra

              Stoà di Attalo (porticato di 116,5 metri) oggi è il museo dell'Agorà by luciana lu, su Flickr

              Stoà di Attalo by luciana lu, su Flickr

              Stoà di Attalo, statue by luciana lu, su Flickr

              Stoà di Attalo, Atene by luciana lu, su Flickr

              Stoà di Attalo, statue acefale by luciana lu, su Flickr


              All’interno, nelle sale museali, raccoglie reperti provenienti dagli scavi del sito: ceramiche, bronzi, sculture, monete, iscrizioni e molti oggetti di uso quotidiano.

              interno del museo dell'Agorà by luciana lu, su Flickr


              Forse i più suggestivi sono i cocci rotti dell’òstraka (da cui deriva la parola “ostracismo”), la condanna all’esilio dalla città, una forma di ignominia sociale; tra i cocci c’è quello che porta il nome di Socrate.
              Non ci crederete, ma mi sono dimenticata di scattare le foto, ero troppo presa!

              Tra il 1953 e il 1956 la Stoà fu fedelmente ricostruita dalla Scuola Americana di Archeologia con un’unica differenza: la facciata è stata lasciata in marmo naturale, mentre in origine era dipinta di rosso e blu.

              il sacro e il profano by luciana lu, su Flickr


              Con riluttanza lasciamo l’area archeologica e ci incamminiamo verso il vicino quartiere di Monastiraki, con i suoi vicoli stretti pieni di…..piccioni…un incubo!
              I negozietti che vendono ogni sorta di cianfrusaglia turistica sono addossati gli uni agli altri

              passeggiando per il quartiere di Monastiraki, Atene by luciana lu, su Flickr

              passeggiando per il quartiere di Monastiraki by luciana lu, su Flickr

              passeggiando per Monastiraki by luciana lu, su Flickr


              Non ci tratteniamo troppo, c’è poco, per noi, di interessante qui.
              Pochi passi dopo, però, incontriamo la Biblioteca di Adriano con le sue belle colonne corinzie

              la Biblioteca di Adriano (sullo sfondo l'Acropoli) by luciana lu, su Flickr


              vicino c’è un’antica moschea ora museo dell’arte folcloristica

              Tzistarakis Mosque (moschea ottomana del 1759) by luciana lu, su Flickr

              Vista l’ora vorremmo concederci una sosta in un ristorantino tipico, ne vediamo un paio che ci ispirano, ma l’altra coppia vuole andare all’Hard Rock Cafè, li accontentiamo, in fondo non siamo mai stati in uno dei locali di questa catena

              the Hard Rock Cafè by luciana lu, su Flickr


              Facciamo uno spuntino veloce e intanto penso che evidentemente mi sfugge lo “spirito” del posto, a me non sembra niente di speciale, immagino sarà la prima e ultima volta che ne visitiamo uno, ci piacciono posti meno globalizzati.

              hard rock cafe by luciana lu, su Flickr


              Salvo ci dice che vicino, a due passi, c’è la stazione dove è possibile prendere il treno per tornare al Pireo (preferirei il caro vecchio taxi, ma, poiché gli altri sono d’accordo…. ubi maior minor cessat).

              Il vagone è abbastanza pulito, troviamo dei posti liberi per sederci, guardo le persone intorno a noi, mi chiedo chi siano, cosa facciano, cosa pensino, c’è chi ascolta musica, due ragazze molto graziose sedute di fronte chiacchierano fitto fitto, c’è un signore avanti negli anni con un viso un tempo bello assorto nei suoi pensieri…..
              Intanto Stelvio mi fa notare che stiamo passando davanti al famoso stadio di Atene (sarà famoso ma a me, a parte il nome, dice poco)

              The Karaiskaki Stadium Olympiacos, Atene by luciana lu, su Flickr


              Siamo arrivati alla nostra fermata: Pireo

              stazione Piraeus (inaugurata nel 1869) della metropolitana di Atene by luciana lu, su Flickr


              Sbuchiamo sul grande viale che costeggia il porto

              Pireo by luciana lu, su Flickr


              Vediamo piccole navi e traghetti

              porto dalla stazione Piraeus by luciana lu, su Flickr

              ma Deliziosa è attraccata lontano, al terminal B, ora sì che urge un taxi.
              A pochi passi individuiamo una postazione fissa, saliamo a bordo.
              A guidarlo una giovane donna di origini rumene trapiantata in Grecia, simpatica, inizia una conversazione in inglese: alle classiche domande, da dove veniamo, cosa facciamo, che itinerario fa la crociera, riusciamo a rispondere poi diventa difficile, fa domande sulla situazione lavoro in Italia……tra qualche parola di italiano che capisce e il nostro inglese stiracchiato i minuti volano (niente a che vedere con il suo collega della mattina) ed eccoci arrivati sotto bordo.
              Il costo della corsa è 9 euro, le lasciamo una banconota da dieci, ma insiste per darci l’euro di resto.
              Risaliamo e raggiungiamo subito la nostra cabina, la giornata è stata piuttosto stancante.
              Ci rinfreschiamo, poi saliamo al buffet per prendere un tè e qualche pasticcino.
              Intanto ci accorgiamo che il cielo si sta tingendo dei colori del tramonto

              Tramonto, le due scie by luciana lu, su Flickr

              Tramonto sul Pireo by luciana lu, su Flickr

              Tramonto sul Pireo. by luciana lu, su Flickr


              Decidiamo di riposarci fino all’ora del teatro, stasera è previsto lo spettacolo di un ventriloquo che conosciamo bene, Renè Luden.
              Le battute sono sempre le stesse, le conosciamo a memoria, è la quarta volta che assistiamo ad un suo spettacolo, notiamo però che i costumi dei pupazzi ai quali presta la voce (almeno quelli) sono cambiati.
              Bravo è molto bravo, usa un tipo di comicità un po’ greve, scontata, ma il pubblico ride fragorosamente a ogni battuta.
              Dopo cena rientriamo in cabina, è ora di mettere un punto a questa lunga giornata

              buonanotte by luciana lu, su Flickr




              Continua….
              Luciana

              Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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              • #8
                Martedì 10 novembre, navigazione


                Mi sveglio già pregustandomi la giornata che verrà, oggi saremo in navigazione, tempi lenti e tanto mare…..cosa desiderare di più?!?
                Forse un’alba dai colori meravigliosi come questa

                alba in navigazione by luciana lu, su Flickr

                alba...... by luciana lu, su Flickr

                alba in navigazione...... by luciana lu, su Flickr


                So che qualcuno non ama le giornate di navigazione e si affanna a riempirle in tutti i modi, ma per me sono speciali: mi godo il silenzio (sul balcone o un angolino tutto per noi lo troviamo sempre) davanti al mare da guardare e ammirare e vedere come cambia a ogni respiro

                nel blu by luciana lu, su Flickr

                dal balcone by luciana lu, su Flickr


                Dopo colazione ci aspetta la visita alle cucine per i Soci Gold Pearl: eravamo un po’ restii a farla stavolta, perché Maurizio ad agosto trovò la novità della “bardatura” con camice, mascherina e soprascarpe.
                Invece no, tutto come sempre, si entra vestiti normalmente.

                Accompagnati da una gentile signora del Costa Club (di cui non ricordo il nome), veniamo accolti dal sig. Imparato, FeB Manager, già conosciuto a bordo di Serena, simpatico e molto disponibile a spiegare e rispondere alle mille domande che gli vengono rivolte.

                cucine, Costa Deliziosa. by luciana lu, su Flickr


                Ci presenta l’Executive Chef, sig. Leontini, avremo poi modo , Stelvio ed io, di fare due chiacchiere con lui in privato (gli faremo i complimenti per l’ottima cucina e soprattutto per la perfetta cottura della pasta (in genere a bordo ne mangio raramente proprio perché questa è sovente imperfetta, diciamo così).
                La visita si svolge più o meno nel modo consueto, visitiamo i vari locali, colpisce lo splendore dell’acciaio inox, la pulizia impeccabile (i cartelli che invitano a lavarsi spesso le mani si trovano a ogni angolo) e la perfetta organizzazione

                visita delle cucine, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                visita delle cucine by luciana lu, su Flickr

                visita delle cucine, enormi lavastoviglie by luciana lu, su Flickr

                visita delle cucine, reparto lavaggio stoviglie by luciana lu, su Flickr


                Il tour termina al ristorante

                ristorante Albatros, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                ristorante Albatros by luciana lu, su Flickr


                dove è stato allestito un buffet per i visitatori: rimaniamo leggermente sconcertati dall’irruenza su cui molti si gettano sui vassoi….sembra non mangino da giorni.

                ristorante Albatros ,buffet per i visitatori delle cucine by luciana lu, su Flickr

                buffet by luciana lu, su Flickr

                buffet per i visitatori delle cucine by luciana lu, su Flickr


                Noi ci limitiamo ad osservare, non tocchiamo nulla, abbiamo fatto colazione appena un’ora prima!
                Sollecito un cameriere viene a offrirci dei canapè che rifiutiamo con un sorriso.
                Una foto alla scia

                scia by luciana lu, su Flickr


                e lasciamo il ristorante, incontrando, davanti agli ascensori, dei ragazzi che si lamentano per il mare mosso…..mare mosso?! Ma se la nave non si muove per nulla! Boh, noi non ce ne siamo proprio accorti!

                Atrio delle Delizie, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                atrio delle Delizie by luciana lu, su Flickr

                Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr


                A bordo piscina è allestito il festival della pasta

                festival della pasta by luciana lu, su Flickr

                festival della pasta, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                In quel momento stanno facendo una dimostrazione di intaglio delle verdure

                sculture di frutta e verdura in piscina by luciana lu, su Flickr

                sculture con frutta e verdura in piscina by luciana lu, su Flickr


                Per noi è presto per pranzare, ci troviamo un angolo tranquillo vista mare, dove leggere i nostri libri in completo relax

                Piano Bar Excite by luciana lu, su Flickr

                ponte esterno by luciana lu, su Flickr


                Di rientro in cabina, troviamo cambiata la tenda della doccia (era corta e a ogni doccia si allagava il bagno): i ragazzi del desk, forse un po’ avari di sorrisi, si sono dimostrati molto efficienti e solleciti (abbiamo dovuto chiedere due volte il loro “intervento”).
                Troviamo inoltre un foglio che pubblicizza, a Catania e a Malta, due escursioni con il 20% di sconto: in diciassette crociere è la prima volta.
                Nel pomeriggio, ci tratteniamo qualche minuto al Gran Bar dove si svolge il bingo.

                Grand Bar Mirabilis, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                Grand Bar Mirabilis by luciana lu, su Flickr


                Sarà la voce bassa e cantilenante del direttore di crociera, sarà che questo gioco non ci ha mai interessato, ci si chiudono gli occhi….meglio una bella passeggiata sui ponti esterni dove pian piano il sole sta calando

                tramonto sul ponte esterno by luciana lu, su Flickr

                tramonto by luciana lu, su Flickr


                Rimarrei qui, ma vogliamo sentire la conferenza in teatro sulla storia di Malta: interessante, il giovane conferenziere ha un certo modo di tenere le fila del racconto che non si fa fatica a seguirlo.

                Ci prepariamo poi per la sera, in teatro ci aspetta uno spettacolo dal titolo “Shapes” con i cantanti e i ballerini di bordo, carino anche se non eccezionale.
                Dopo cena i saloni sono invasi da ospiti che indossano le maschere più stravaganti per la Serata in Maschera, c’è molta gente e molta confusione, preferiamo andare ad ascoltare, come ogni sera, il duo Los Paraguayos, giovani musicisti sudamericani, davvero bravi.

                i Los Paraguayos (duo di musica latino americana al Bar Alcazar) by luciana lu, su Flickr


                Domani è un altro giorno…..




                Continua………
                Luciana

                Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                • #9
                  Mercoledì 11 novembre, La Valletta



                  La mia giornata comincia appena la luce entra dalle tende non perfettamente tirate, mi precipito sul balcone per non perdermi neanche un attimo del giorno che inizia

                  alba a La Valletta. by luciana lu, su Flickr


                  Durante la notte abbiamo rimesso gli orologi indietro di un’ora, tornando all’ora legale….sono le sei e fuori è ancora buio

                  alba a La Valletta, Malta by luciana lu, su Flickr


                  Osservo l’ingresso della nave in porto

                  alba a La Valletta, ingresso in porto by luciana lu, su Flickr


                  La Valletta è ancora immersa nel silenzio

                  in porto a La Valletta, Malta by luciana lu, su Flickr


                  in porto a La Valletta by luciana lu, su Flickr


                  Con calma andiamo a far colazione al ristorante, come ogni mattina si svolge un piccolo rito scherzoso con uno dei giovani camerieri che ci accolgono all’ingresso (mi aveva visto sorridere mentre si scambiava un saluto con un compagno con il pugno contro pugno e da allora saluta anche me così)…..forse non avrei l’età per questi gesti “da ragazzi”, ma meno male che l’entusiasmo non mi abbandona mai, neanche per piccole cose apparentemente insignificanti.
                  Facciamo colazione, salutiamo un po’ di persone conosciute in questi giorni a bordo, poi siamo pronti a scendere:la nostra giornata a La Valletta comincia!

                  Forte San Michele - La Valletta by luciana lu, su Flickr

                  forte Sant'Angelo by luciana lu, su Flickr


                  La Valletta, Malta by luciana lu, su Flickr


                  In porto c’è una fregata francese, ci chiediamo come mai, in serata scopriremo il perché.

                  la Fregata francese,Commandant Bouan in porto a La Valletta by luciana lu, su Flickr


                  La nostra intenzione è di andare subito a Mdina, in taxi, ma ci troviamo davanti il baracchino che vende i biglietti per i bus rossi e, vista la modica cifra (dieci euro a persona) decidiamo, per una volta, di rinunciare alla comodità del taxi.
                  Andiamo a piedi alla fermata (cinque minuti di cammino) e aspettiamo, c’è molta gente, mi preoccupa l’idea di dover sgomitare; per fortuna, molti prenderanno la linea che conduce in centro.
                  Il pulmann, un tantino vecchiotto e neanche troppo pulito, percorre i chilometri che ci separano dall’antica capitale di Malta, Mdina, in una mezz’ora, su una strada che attraversa l’assolata campagna maltese: notiamo i muretti a secco, le palme, gli ulivi e tanti fichi d’india, tipici del paesaggio mediterraneo.
                  Ed ecco laggiù, su una collinetta isolata, la cittadina fortificata

                  le mura di Mdina, Malta by luciana lu, su Flickr


                  Scendiamo, prendiamo nota degli orari per il ritorno e ci incamminiamo verso le mura saracene

                  le mura di Mdina,l'antica capitale dell'isola di Malta) by luciana lu, su Flickr

                  il fossato della città di Mdina by luciana lu, su Flickr


                  Medina in arabo significa "città murata" ed è proprio quello che Mdina, in effetti, è ancora oggi: una piccola cittadina interamente circondata dalle sue mura.
                  Si entra attraverso l’antica porta di ingresso

                  porta d'ingresso alla città di Mdina by luciana lu, su Flickr

                  porta d'ingresso a Mdina by luciana lu, su Flickr


                  Eravamo già stati qui anni addietro, durante un’altra crociera, ma vogliamo ripercorrere con calma le stradine di questa deliziosa cittadina e goderci ogni angolo (ci fermeremo quasi tre ore!)

                  Le guide turistiche, consultate prima di partire, descrivono Mdina come “la città del silenzio”, evidentemente non quando in porto c’è una nave da crociera! Mettiamo in atto il consueto “trucco”: tutti proseguono diritti? Noi voltiamo dalla parte opposta e il silenzio torna a impadronirsi dei vicoli.
                  Guardiamo incantati i vecchi palazzi nobiliari, opulenti e maestosi

                  Palazzo Vilhena, Mdina by luciana lu, su Flickr

                  Palazzo Vilhena by luciana lu, su Flickr


                  corte di un antico palazzo, Mdina by luciana lu, su Flickr

                  interno di un antico palazzo, Mdina by luciana lu, su Flickr


                  La pietra gialla con cui sono costruiti crea un magnifico contrasto con le porte colorate

                  piazza della Cattedrale di S. Paolo, in viola by luciana lu, su Flickr

                  porta rossa... by luciana lu, su Flickr

                  porta verde by luciana lu, su Flickr


                  Il colore qui sembra essere una costante

                  e blu by luciana lu, su Flickr

                  viola by luciana lu, su Flickr


                  i colori di Mdina by luciana lu, su Flickr


                  Arriviamo davanti a Palazzo Piro,un bellissimo edificio del 18° secolo, ora appartenente alla catena Relais e Chateau: all’interno, ci sono bar e ristorante e delle esposizioni d’arte.

                  Palazzo De Piro by luciana lu, su Flickr

                  Palazzo De Piro, Mdina by luciana lu, su Flickr



                  E’ davvero molto elegante, saliamo a sederci ai tavolini del bistrot affacciato sul panorama della campagna maltese (non si vede neanche un piccione, evviva!)

                  vista dai bastioni di Palazzo Piro by luciana lu, su Flickr


                  Rifocillati da un succo fresco di melograno e da squisite fette di torta home made, riprendiamo il nostro giro.

                  Mdina, un tempo, era la residenza delle famiglie nobili più importanti di Malta, feudatari siciliani e spagnoli: a dimostrarlo restano oggi gli imponenti palazzi in stile normanno e barocco

                  piazza della Cattedrale di S. Paolo by luciana lu, su Flickr

                  edicola su un antico palazzo by luciana lu, su Flickr


                  Sull’isola si sono succeduti Fenici, Greci, Romani, Arabi, Castigliani, l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni e, più di recente, Francesi e Britannici, tutte queste influenze si sono fuse in un mix interessante, a cominciare dalla lingua.
                  Notiamo scritte in italiano e in inglese

                  iscrizione by luciana lu, su Flickr

                  letters by luciana lu, su Flickr

                  lettere by luciana lu, su Flickr

                  Percorriamo in lungo e in largo le stradine

                  cabina rossa by luciana lu, su Flickr

                  St. Agatha's Chapel, Mdina by luciana lu, su Flickr


                  per le strade di Mdina by luciana lu, su Flickr

                  statua di Santa Maria del Carmelo by luciana lu, su Flickr

                  Passiamo davanti alla St. Paul's Cathedral (Cattedrale di San Paolo)

                  Cattedrale di S. Paolo, Mdina by luciana lu, su Flickr

                  Cattedrale di S. Paolo a Mdina by luciana lu, su Flickr


                  la Carmelite Church

                  Carmelite Church by luciana lu, su Flickr

                  Carmelite Church (chiesa di Santa Maria del Carmelo), Mdina by luciana lu, su Flickr


                  Si è fatta l’ora di rientrare a La Valletta, ritorniamo alla fermata del bus, ma prima ci fermiamo ad acquistare un piccolo albero di Natale di artigianato locale in vetro davvero bello, con minuziosi addobbi sempre in vetro.




                  Continua…….
                  Luciana

                  Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                  • #10
                    Riprendiamo il racconto della nostra giornata a Malta.

                    Risaliamo sul bus rosso, arrivato puntualmente, siamo in pochi, a bordo ci sono anche dei croceristi di Fascinosa attraccata in porto dopo di noi.
                    Il giro che ci riporterà a La Valletta è lungo, il bus impiega più di due ore, passa per il Villaggio dell’Artigianato, davanti al Museo dell’Aviazione, attraversa Mosta, Golden Bay, St. Paul’s Bay, St. Julian’s per poi arrivare al capolinea de La Valletta.
                    A Mosta, scendiamo solo un attimo per scattare qualche foto (ci eravamo già stati)

                    La Rotonda di Santa Maria Assunta (la terza in Europa per diametro, 37 metri, e nona al mondo), Mosta by luciana lu, su Flickr


                    La città è caratterizzata dalla chiesa di Santa Maria Assunta, detta la Rotonda per la sua cupola enorme

                    La Rotonda di Santa Maria Assunta (chiamata semplicemente La Rotonda) by luciana lu, su Flickr

                    La Rotonda, Mosta by luciana lu, su Flickr


                    Durante il tragitto, chiacchieriamo con una coppia spagnola in crociera su Fascinosa e assistiamo a una scena di isteria da parte di due ragazze, anch’esse spagnole, che cominciano a inveire contro l’autista perché ci mette troppo a tornare indietro…….non a tutti fa bene andare in vacanza!

                    Arriviamo a La Valletta, scendiamo al capolinea , è pomeriggio, abbiamo ancora del tempo a disposizione prima di rientrare a bordo.
                    Passiamo attraverso il City Gate, da un progetto di Renzo Piano, che ha riorganizzato l’accesso al centro storico della città.
                    L’edificio del nuovo Parlamento è tutto transennato, c’è parecchia polizia in giro, ci chiediamo come mai

                    Republic Street, La Valletta by luciana lu, su Flickr


                    Passeggiamo senza fretta ma con occhio attentissimo agli odiati piccioni che sbucano da tutte le parti….mamma mia quanti ce ne sono!

                    Cammino a testa in su osservando la magnificenza di certi palazzi, colpita dai balconi colorati

                    La Valletta, balconi by luciana lu, su Flickr


                    anche se molti edifici avrebbero bisogno di restauri

                    La Valletta,balconi da restaurare by luciana lu, su Flickr


                    In pochi metri si passa dalla modernità del Palazzo del Parlamento alle rovine dell’ Opera House

                    Royal Opera House by luciana lu, su Flickr

                    luce radente by luciana lu, su Flickr


                    Royal Opera House (del 1866 ma distrutta nel 1942 da un raid aereo) by luciana lu, su Flickr


                    Il vecchio e il nuovo “stranamente” uniti, tutto il centro storico sembra uscito direttamente da un romanzo degli anni ’50, in cui marinai, prostitute e popolane intrecciavano le loro vite nei vicoli stretti

                    La Valletta by luciana lu, su Flickr


                    Non è che ci voglia tanta fantasia per immaginarsi una scena di vita di allora nel “budello”, la via principale.

                    La Valletta ospita una concentrazione notevole di bei palazzi barocchi costruiti con la gialla pietra locale.
                    I palazzi non restaurati, gli infissi scrostati, gli edifici diroccati, le vecchie insegne regalano a questa città come una patina vintage

                    La Valletta, facciate by luciana lu, su Flickr

                    Piazza del Palazzo del Gran Maestro by luciana lu, su Flickr


                    Qua e là una cabina telefonica rossa ricorda l’eredità britannica

                    La Valletta, Malta by luciana lu, su Flickr


                    Arriviamo davanti al Palazzo del Gran Maestro proprio mentre avviene la cerimonia del cambio della guardia

                    cambio della guardia - Palazzo del Gran Maestro, La Valletta by luciana lu, su Flickr

                    cambio della guardia - Palazzo del Gran Maestro by luciana lu, su Flickr

                    cambio della guardia by luciana lu, su Flickr


                    La mia attenzione viene distratta e immediatamente catturata dai riflessi che crea l’acqua della vicina fontana

                    riflessioni by luciana lu, su Flickr

                    riflessi e riflessioni by luciana lu, su Flickr

                    Piazza del Palazzo del Gran Maestro, riflessi by luciana lu, su Flickr


                    Stelvio mi ricorda che non abbiamo mangiato nulla a parte lo spuntino a Mdina, andiamo dunque alla ricerca di un posticino particolare scovato casualmente nella nostra precedente visita, eccolo, è proprio a due passi da qui, al numero 297 di Republic Street.
                    E’ la sede della Societa’ Filarmonica Nazionale ed è un centro sociale con bar, ristorante, tavoli da biliardo, signori anziani che bevono vino in piccoli bicchieri o chiacchierano guardando di sfuggita la televisione.
                    Un cameriere che sembra uscito da un film di Fellini gentilmente (in inglese) ci informa che la cucina è chiusa, ma può portarci dei sandwiches e del formaggio.
                    Siamo gli unici turisti e decisamente i più giovani nel locale.
                    Chiedo il permesso di scattare qualche foto, il tempo qui dentro sembra essersi fermato, non trovate anche voi?

                    sede della Società Filarmonica Nazionale La Vallette (dal 1874) by luciana lu, su Flickr

                    sede della Società Filarmonica by luciana lu, su Flickr

                    sede della Società Filarmonica Nazionale by luciana lu, su Flickr


                    Usciamo e ci dirigiamo alla Co-Cattedrale e scopriamo di aver fatto un errore nel valutare i tempi: ci chiudono praticamente le porte in faccia! Purtroppo, siamo arrivati tardi....che dispiacere non poter ammirare ancora una volta il magnifico Caravaggio!

                    Co-Cattedrale di San Giovanni by luciana lu, su Flickr

                    Co-Cattedrale di San Giovanni, La Valletta by luciana lu, su Flickr


                    Ci consoliamo pensando che sicuramente, avendo le Compagnie eliminato molti scali in aree a rischio, ci capiterà di tornare a Malta.
                    Scorgiamo da lontano un grande assembramento, cosa ci sarà che ha attirato tante tv e giornalisti?
                    Chiediamo a un anziano signore ma non riusciamo a capire niente, non capiamo neanche in che lingua ci stia parlando…sarà maltese?!
                    Scatto qualche foto, sperando che la polizia non mi arresti

                    summit sulla migrazione (in attesa dei capi di Stato e di governo europei e africani) by luciana lu, su Flickr

                    summit sulla migrazione by luciana lu, su Flickr

                    controllo per il summit by luciana lu, su Flickr


                    La sera in cabina, dal telegiornale scopriamo che è in corso un vertice sulla migrazione a cui partecipano i capi di governo di vari stati europei e africani.

                    La luce inizia a calare regalandoci degli scorci da cartolina

                    Chiesa di S. Paolo, La Valletta by luciana lu, su Flickr

                    bastione delle fortificazioni di La Valletta by luciana lu, su Flickr

                    la Fontana del Tritone by luciana lu, su Flickr


                    Cerchiamo un taxi per tornare al porto, il primo a cui chiediamo il costo della corsa sgarbatamente ci risponde “20 euro”, ma proprio tutti allocchi credano siano i turisti?!
                    Il secondo, molto più gentilmente ce ne chiede 10 e mi tiene aperta pure la portiera mentre salgo!

                    La sera sta scendendo rapidamente, ci fermiamo ad osservare le luci riflesse nelle acque del porto, sia Deliziosa che Fascinosa sono sfavillanti, uno spettacolo

                    Forte San Michele - La Valletta by luciana lu, su Flickr

                    Costa Fascinosa by luciana lu, su Flickr

                    Costa Deliziosa, sullo sfondo Fascinosa by luciana lu, su Flickr

                    Costa Deliziosa in porto a La Valletta by luciana lu, su Flickr

                    Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr


                    Presa come sono ad ammirare i riflessi e osservare particolari e a scattare foto mi dimentico della stanchezza, ma Stelvio mi riporta con i piedi per terra, ricordandomi che stasera ceneremo al Ristorante Club e dobbiamo andare a prepararci.
                    Al Club ci aspetta una coppia incontrata in altre tre crociere, sempre casualmente, con cui ogni volta passiamo del tempo a bordo.
                    L’atmosfera è sempre la stessa, tranquilla, rilassata e silenziosa propria dei ristoranti speciali di bordo.

                    Ristorante Costa Club, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr


                    Sparita, deo gratias, quell’orribile candela finta presente nelle ultime due crociere, pare essere tornata l’eleganza garbata di un tempo.
                    Il cibo è squisito, il servizio attento e discreto, la compagnia piacevolissima, trascorreremo una bellissima serata.

                    branzino in crosta di sale by luciana lu, su Flickr

                    assaggio di dolci Ristorante Costa Club by luciana lu, su Flickr




                    Continua...
                    Luciana

                    Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                    • #11
                      Giovedì 12 novembre, Catania



                      Mi sveglio, tanto per cambiare, di buon’ora e di ottimo umore: il mare ed essere in vacanza hanno su di me uno straordinario effetto.
                      Mi affaccio sul balcone, il cielo mi “comunica” che sarà un’altra bella giornata di sole.
                      Il nostro ingresso in porto avviene con l’Etna che si staglia maestoso sullo sfondo

                      ingresso in porto a Catania by luciana lu, su Flickr


                      Mentre ci prepariamo per andare al ristorante per la colazione, guardo spesso il cellulare perché oggi avremo una gradita sorpresa: Roberto (guizzo) verrà ad incontrarci al porto per passare la giornata con noi! Me lo aveva comunicato ieri, una notizia che abbiamo accolto con grande piacere!
                      Arrivano i primi messaggi, concordiamo orario e posto preciso e scendiamo.
                      Mi piacciono i porti, con le imbarcazioni da diporto e le barche dei pescatori, la confusione, il cicaleccio di chi lavora

                      barche e barchette by luciana lu, su Flickr

                      porto di Catania by luciana lu, su Flickr

                      reti e pescatori by luciana lu, su Flickr


                      I colori e i riflessi

                      riflessi by luciana lu, su Flickr


                      Andiamo all’ingresso della stazione marittima, Roberto è arrivato, ci abbracciamo con calore, l’ultima volta ci siamo visti a Napoli ad ottobre, quando era in crociera su Allure.
                      Un fiume di chiacchiere lo travolge, con la coda dell’occhio vedo Stelvio sorridere perché sa (contrariamente a quanto pensano molti) che io sono così solo quando mi trovo veramente bene e a mio agio con i miei interlocutori.

                      Piccola parentesi: non ho molte foto di Catania, o chiacchiero o mi concentro sugli scatti.....in questo caso ho preferito dedicare la mia attenzione a Roberto e godermi la sua compagnia (sperando che lui si sia goduto la mia, la nostra )

                      Ci dirigiamo verso il centro storico della città dove non siamo mai stati

                      Palazzo Biscari (1702), uno dei più importanti palazzi barocchi di Catania by luciana lu, su Flickr

                      Entriamo da Porta Uzeda che fotografo all’indietro, cioè dopo averla varcata

                      Porta Uzeda by luciana lu, su Flickr


                      Subito una nota di folclore locale rappresentata dai famosi Pupi Siciliani

                      pupi siciliani by luciana lu, su Flickr


                      Ci ritroviamo direttamente nella grande Piazza del Duomo, con al centro la fontana dell’Elefante

                      Fontana dell'Elefante (1735 - 1737) by luciana lu, su Flickr


                      il simbolo di Catania, "u Liotru", la statua in pietra lavica raffigurante un elefante

                      Fontana dell'Elefante by luciana lu, su Flickr


                      Da un lato si trova l’imponente Cattedrale di Sant'Agata, dedicata alla patrona della città

                      il Duomo o Cattedrale di S. Agata (1734 -1761) by luciana lu, su Flickr

                      Cattedrale di S. Agata by luciana lu, su Flickr


                      Entriamo, è bellissima, un trionfo di fregi, di stucchi, di marmi

                      interno della Cattedrale di S. Agata by luciana lu, su Flickr

                      Cattedrale di S. Agata. by luciana lu, su Flickr

                      Cattedrale di S. Agata, organo by luciana lu, su Flickr


                      S. Agata, giardini del Duomo by luciana lu, su Flickr


                      Stelvio ci scatta una foto a sorpresa, aspetta che ci mettiamo in posa …… uno, due, tre... cheese!

                      Roberto ed io by luciana lu, su Flickr


                      Attraversiamo la piazza e ammiriamo la fontana dell'Amenano, con al centro la statua di un giovane che regge una cornucopia dalla quale fuoriesce l’acqua; questa tracima con un effetto cascata

                      Fontana dell'Amenano (1837 by luciana lu, su Flickr


                      Alle spalle della fontana, in basso, si svolge l’antico mercato del pesce, detto La Pescheria

                      l'antico mercato La Pescheria dall'inizio del XIX secolo by luciana lu, su Flickr

                      La Pescheria by luciana lu, su Flickr


                      Una pittoresca confusione di banchi, venditori, acquirenti e pesce fresco in bella vista

                      il mercato La Pescheria by luciana lu, su Flickr


                      Il mercato continua nelle stradine intorno

                      mercato, Catania by luciana lu, su Flickr


                      Torniamo indietro nella Piazza Duomo, da qui parte via Etnea con il monte Etna sullo sfondo

                      l'Etna da piazza Università by luciana lu, su Flickr


                      Incontriamo in piazza dell’Università

                      piazza Università, Catania by luciana lu, su Flickr

                      Palazzo San Giuliano

                      Palazzo San Giuliano, piazza dell'Università, Catania by luciana lu, su Flickr


                      Entriamo nel cortile interno

                      Palazzo San Giuliano, piazza dell'Università by luciana lu, su Flickr

                      piazza Università, Catania by luciana lu, su Flickr

                      piazza Università,lampione by luciana lu, su Flickr

                      Palazzo dell'Università piazza Università, Catania by luciana lu, su Flickr


                      A breve distanza ammiriamo la barocca, opulenta Basilica dell'Elemosina, conosciuta come La Collegiata

                      Basilica Collegiata by luciana lu, su Flickr


                      Roberto ci tenta con l’idea di una granita siciliana, purtroppo giriamo e giriamo ma non riusciamo a trovare un locale che la faccia in questo periodo.
                      Decidiamo di ripiegare (si fa per dire) su uno spuntino a base di arancini (o arancine?)……altro che spuntino, hanno dimensioni esagerate!

                      arancini o arancine? by luciana lu, su Flickr


                      Ben rifocillati, proseguiamo la nostra passeggiata verso i Giardini Bellini, ma prima, in piazza Stesicoro, ci fermiamo davanti alle rovine di un anfiteatro romano.
                      L'anftreatro fu rinvenuto ai primi del 900 grazie all'accanimento del principe di Biscari che già due secoli prima aveva a sue spese iniziato gli scavi. Certo che potrebbero tenerlo un po’ più pulito….

                      anfiteatro romano di Catania by luciana lu, su Flickr


                      Eccoci davanti a La Villa, i maestosi giardini che prendono il nome dal compositore catanese Bellini

                      Giardini Bellini by luciana lu, su Flickr

                      Un bellissimo polmone verde in piena città


                      Giardini Bellini, Catania by luciana lu, su Flickr


                      Qui mi vengono molte ispirazioni fotografiche

                      l'Etna dai Giardini Bellini by luciana lu, su Flickr

                      l'Etna fumante by luciana lu, su Flickr

                      etna by luciana lu, su Flickr

                      Giardini Bellini, ricami by luciana lu, su Flickr


                      Lo percorriamo in lungo e in largo e la mia fantasia, solleticata da ciò che vedo e dal ricordo di vari libri ambientati nell’800, immagina dame e cavalieri e carrozze…….povero Roberto, l’avrò stordito di chiacchiere!

                      Questa città ci ha stupito piacevolmente, così allegra, vitale, piena zeppa di bei monumenti e opere d’arte.
                      Facciamo ancora due passi (due?, mamma mia, Roberto caro, quanto mi hai fatta camminare!) e arriviamo al Castello Ursino

                      Castello Ursino (fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo) by luciana lu, su Flickr


                      E qui ci salutiamo, con baci e abbracci ma anche con bel ceffone da parte di Roberto che voleva uccidere una bella e grassa zanzara sul mio braccio……ci siamo fatti un sacco di risate (il mio braccio meno )
                      Grazie ancora per la bella sorpresa, Roberto, è stato un piacere trascorrere qualche ora in tua compagnia!

                      Lasciatolo, ci mettiamo in cerca della casa-museo di Verga, sappiamo l’indirizzo, ma scopriamo che non è così facile da trovare, chiediamo a un paio di passanti, la risposta è vaga, per non dire che non ne hanno idea.
                      Considerando che siamo un po’ stanchi della bella passeggiata (avevo sicuramente perso un paio di etti, prontamente recuperati con l’assaggio delle specialità sicule), decidiamo di ritornare verso il porto.
                      Strada facendo, passando davanti a un localino carino, Stelvio propone una sosta mangereccia, in fondo dallo “spuntino” a base di arancini è già passato un po’ di tempo
                      Non me lo faccio ripetere due volte, entriamo.
                      Ordiniamo per Stelvio una frittura di pesce e per me un piatto di pasta alla norma, specialità locale: sono enormi, faremo una grande fatica a finirli

                      frittura by luciana lu, su Flickr

                      pasta alla norma by luciana lu, su Flickr


                      Ci alziamo da tavola soddisfatti della sosta godereccia, ma cominciamo ad accusare la stanchezza per cui riprendiamo la via di casa, cioè del porto, scopriremo le altre bellezze di Catania una prossima volta.

                      pescando by luciana lu, su Flickr

                      riflessi al porto by luciana lu, su Flickr



                      Dedichiamo il resto del pomeriggio al riposo e alla lettura, interrompendoli per goderci il tramonto che colora di rosa il pennacchio di fumo dell’Etna

                      tramonto sull'etna by luciana lu, su Flickr


                      tramonto italiano by luciana lu, su Flickr





                      Continua……
                      Luciana

                      Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                      • #12
                        Venerdì 13 novembre, Corigliano Calabro



                        Appena sveglia esco subito sul balcone, siamo davanti alla costa calabrese

                        la costa calabrese by luciana lu, su Flickr

                        la costa all'alba by luciana lu, su Flickr


                        Il cielo è velato, in effetti il Diario di Bordo riporta che per oggi è prevista una giornata in cui si alterneranno sole e nuvole.

                        in porto a Corigliano Calabro by luciana lu, su Flickr


                        Studiando da casa questa tappa non ne avevamo tratto una particolare ispirazione, il paese offre un Castello Ducale e poco altro, avevamo dunque rimandato la scelta su cosa fare una volta arrivati in porto.
                        Quello che vediamo non ci convince a scendere, la sosta è breve, alle 13.30 è previsto il Tutti a Bordo e noi finiamo di fare colazione poco prima delle 10.

                        porto by luciana lu, su Flickr

                        welcome by luciana lu, su Flickr

                        in porto , molto grigio, pochi colori by luciana lu, su Flickr

                        in porto by luciana lu, su Flickr


                        Ci godremo una giornata di dolce far niente in nave.
                        Prenoto una piega dal parrucchiere, mi fissano l’appuntamento quasi immediatamente dopo aver telefonato, mi accoglie una deliziosa (e bravissima!) ragazza delle Mauritius, capisce l’italiano ma lo parla poco e io ho problemi con l’inglese, come comunichiamo? In francese.
                        Non c’è nessuno a parte me, la ragazza chiacchiera a ruota libera, si informa su quante crociere abbiamo fatto, commenta la mia carta Gold, mi chiede se voglio provare gratuitamente un trattamento viso al collagene….perchè no?
                        Questo momento di relax tra piega, massaggio e maschera al viso mi ci voleva proprio!
                        Raggiungo Stelvio in una zona defilata della piscina (semivuota), faccio un paio di telefonate e scopro che probabilmente a Venezia non attraccheremo se perdurerà la fitta nebbia di questi giorni.
                        Riferisco la notizia a Stelvio, accogliamo l’eventualità di un cambio di scalo con molta filosofia.
                        Intanto vediamo sottobordo un certo fermento, avevamo letto qualcosa in proposito sul Diario di Bordo, scendiamo a dare un’occhiata.
                        Il Comune ha allestito una sorta di mercatino con prodotti tipici calabresi

                        mandarini a volontà by luciana lu, su Flickr


                        Da questo stand che reclamizza le clementine di Calabria vediamo uscire gente con le braccia cariche di sacchetti di agrumi, pensiamo che devono essere incredibilmente buone, scopriremo che le offrono gratuitamente....ah, ecco spiegato l'arcano
                        Curiosiamo tra i banchi, rifiutiamo cortesemente tutti gli assaggi che ci vengono proposti (non abbiamo ancora smaltito l’abbondante colazione).…..ma siamo forse gli unici, a giudicare dalla fila

                        assaggio di prodotti tipici by luciana lu, su Flickr


                        Intanto i bus scaricano in porto i crocieristi di ritorno dalle escursioni, si fiondano a mangiare a quattro palmenti, sembrano tutti aver patito la fame in questi giorni.
                        Incontriamo dei signori che si meravigliano che non abbiamo in mano i famosi sacchetti di clementine, sono gratis perché non li abbiamo presi?! Cosa dovremmo rispondere? Che solo perché è gratis non significa che ci si debba abbuffare o portare in cabina qualcosa che molto probabilmente non avremo neanche il modo di mangiare…..sorvoliamo.
                        Inizia a esibirsi un gruppo folcloristico locale

                        gruppo folcloristico by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico2 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico3 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico4 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico5 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico6 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico7 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico8 by luciana lu, su Flickr

                        gruppo folcloristico9 by luciana lu, su Flickr


                        E intanto c’è anche chi si imbarca

                        imbarco a Corigliano Calabro by luciana lu, su Flickr


                        Risaliamo a bordo, per noi è presto per pranzare, andiamo a sederci in un bar con la famiglia colombiana a fare due chiacchiere; Daniel ci racconta entusiasta le cose che in questi giorni lo hanno più colpito e ci mostra le foto che ha scattato lui stesso, che tenerezza!

                        Una piccola nota: non so se sia stata un’impressione non avendo molta dimestichezza con giochi e giochini vari proposti dall’animazione, ma ci è sembrato che le attività organizzate a bordo fossero piuttosto poche.
                        Nel nostro caso, niente di meglio di un libro per occupare più che piacevolmente il tempo

                        libro by luciana lu, su Flickr


                        Nel pomeriggio, invece del solito tè, andiamo a fare merenda in cioccolateria

                        sacher al Lounge Bar Vanilla by luciana lu, su Flickr

                        Vorremmo goderci una romantica passeggiata al tramonto, ma il cielo è coperto, peccato, andiamo allora a prepararci per il Cocktail del Costa Club previsto alle 18.30.

                        Serata Costa Club, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr

                        Serata Costa Club by luciana lu, su Flickr


                        Presentazione dello staff e discorso di rito del Comandante, non manca un momento di ilarità contenuta, quando lui, non conoscendo alcune delle lingue dei passeggeri presenti a bordo, invita le hostess a parlare in sua vece…..girandosi verso la signora di lingua tedesca la esorta con un “pregen”, ha detto proprio così!
                        Ci viene detto che i soci Costa Club a bordo sono 1400.

                        Ci tratteniamo in teatro con una coppia conosciuta nei giorni precedenti a chiacchierare del più e del meno in attesa dello spettacolo “Sweet Story Acrobatic Variery Show”, molto molto carino, gli acrobati sul palco sono davvero bravi!

                        spettacolo al teatro,acrobata by luciana lu, su Flickr


                        Arriva l’ora di cena, stasera Serata di Gala che si conclude (prima volta per noi in 17 crociere) con la famosa canzone di Love Boat.

                        Dopo poco mezzanotte rientriamo in cabina dove troviamo sul letto il regalo di fine crociera (avevamo scelto lo zaino avendo già due modellini di Deliziosa), i cioccolatini e un pupazzetto fatto con gli asciugamani.

                        Stelvio accende la tv mentre ci prepariamo per la notte e all’istante capiamo che deve essere successo qualcosa di grave: apprendiamo che Parigi è stata appena sconvolta da una serie di attentati terroristici che hanno provocato molti morti e feriti……siamo increduli!
                        Ci guardiamo, non capiamo subito bene la dinamica, i particolari, ma ci arriva tutto l’orrore, tutto, intatto.
                        E’ terribile, siamo in vacanza in un clima ovattato di gioia e spensieratezza che viene squarciato in un istante da tutta questa violenza, vediamo in tv i sopravvissuti, sentiamo pianti e grida e ci sentiamo spaventosamente inermi e angosciati.
                        Con questo stato d’animo andiamo a letto ma vi assicuro che ho dormito ben poco…….




                        Continua…..
                        Luciana

                        Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                        • #13
                          Sabato 14 novembre, Kotor



                          Mi sveglio con una vaga malinconia a causa delle notizie apprese in tv la sera precedente.
                          Oggi saremo a Kotor, per noi è tra le tappe più attese di questo itinerario, vogliamo goderci la navigazione interna nel fiordo, attimo per attimo.
                          Mi sforzo di scacciare i brutti pensieri e di recuperare l’entusiasmo, anche se non è facile.

                          Sono le 6 circa, vado a spiare il cielo, è ancora buio, ma pian piano inizia a intravedersi la luce dietro le nuvole, siamo già entrati nel fiordo.

                          passaggio nel fiordo di Kotor, Montenegro by luciana lu, su Flickr

                          passaggio nel fiordo di Kotor1 by luciana lu, su Flickr

                          passaggio nel fiordo di Kotor2 by luciana lu, su Flickr

                          passaggio nel fiordo di Kotor3 by luciana lu, su Flickr


                          Il cielo è grigio, gonfio di nuvoloni che ogni tanto si aprono per lasciar trasparire una promessa di alba rosata

                          passaggio nel fiordo di Kotor4 by luciana lu, su Flickr

                          La navigazione lungo il fiordo è suggestiva, la leggera foschia aggiunge fascino al fascino.

                          Siamo circondati dalle montagne, brulle, ostili, qui e lì sulla costa sbucano paesini

                          Cerkew sw. Nedjele, passaggio nel fiordo di Kotor5 by luciana lu, su Flickr


                          Sembra di essere in Nord Europa, la navigazione nel fiordo di Stoccolma la ricorderò sempre, mi sembrava di essere stata catapultata in un libro di favole….ma torniamo a noi.
                          Dunque, dicevamo, siamo in Montenegro:il mare si insinua per 28 chilometri all’interno, creando quelle che vengono chiamate le Bocche di Cattaro (Kotor in serbo)


                          passaggio nel fiordo di Kotor6 by luciana lu, su Flickr


                          Costeggiamo due isolette, quella di San Giorgio e quella di Nostra Signora delle Rocce, sembrano sbucare dal nulla, adagiate lievi sull’acqua.

                          Isolotto di S. Giorgo (a destra) e Santuario Madonna dello Scalpello(a sinistra), Perast 7. by luciana lu, su Flickr

                          Isolotto di S. Giorgo e Santuario Madonna dello Scalpello8 by luciana lu, su Flickr

                          Isolotto di S. Giorgo e Santuario Madonna dello Scalpello, Perast - Montenegro 9 by luciana lu, su Flickr

                          Uno scenario stupendo, sospeso tra il mare e le montagne

                          Perast11 by luciana lu, su Flickr

                          Perast, Montenegro 10 by luciana lu, su Flickr

                          Dobrota, fiordo di Kotor12 by luciana lu, su Flickr

                          Dobrota, fiordo di Kotor13 by luciana lu, su Flickr

                          Dobrota, fiordo di Kotor14 by luciana lu, su Flickr


                          La nave procede verso il porto di Kotor quando vediamo sbucare dalla foschia un’altra nave, è la Msc Musica, ancorata in rada

                          MSC Musica in rada a Kotor15 by luciana lu, su Flickr

                          MSC Musica16 by luciana lu, su Flickr

                          Osserviamo l'andirivieni delle lance che portano i crocieristi a terra

                          porto di Kotor 17 by luciana lu, su Flickr


                          Un’occhiata all’orologio e via a far colazione, prima che chiudano il ristorante, stamattina cerchiamo di accelerare un po’ i tempi.
                          Eccoci nel Montenegro

                          Montenegro, benvenuti o arrivederci by luciana lu, su Flickr

                          MSC Musica in rada a Kotor18 by luciana lu, su Flickr


                          Ci dirigiamo speditamente al noleggio auto che sappiamo essere a pochi minuti di cammino dal porto, ma un paio di foto le scatto, già mi piace ciò che vedo di questa terra

                          Chiesa di S. Giovanni, Kotor by luciana lu, su Flickr

                          Kotor, cupole e mura by luciana lu, su Flickr

                          Kotor a colori by luciana lu, su Flickr


                          Prima di noi c’è una coppia alquanto singolare di sudamericani sui trent’anni, lei con scollatissimo abito prendisole, alti zatteroni e sopra un piumino bordato di pelliccia, lui coperto d’oro dal collo alle mani con dei buffi baffetti anni ’30 e un vestito degno di un film americano di gangster.
                          Tocca a noi, è rimasta solo un’auto (che fortuna!), una Megane nuova fiammante, non sindachiamo sul prezzo (50 euro), il signore gentilmente ci offre una cartina e dei consigli, ma abbiamo già impostato da casa l’itinerario sul Tom Tom.
                          Si parte!
                          Prendiamo nota che a pochi metri c’è un benzinaio per il ritorno, la benzina costa poco, scopriamo presto che qui i limiti di velocità sono davvero bassi, tutti guidano come lumache attenendosi scrupolosamente ai cartelli stradali. Ci adeguiamo anche noi, naturalmente.
                          Per ogni evenienza abbiamo portato gli ombrelli, speriamo che non ci servano, ma il cielo grigio non promette nulla di buono, anche se ogni tanto fa filtrare i raggi del sole

                          lungo la strada per Sveti Stefan by luciana lu, su Flickr


                          Siamo diretti a Sveti Stefan, ma prima di arrivarci, il mio campanellino mi dice di girare verso il paese di Przno.
                          E bene abbiamo fatto a seguire l’istinto, è un piccolo villaggio di pescatori molto carino, pieno di scorci suggestivi, di particolari da fotografare

                          Przno, azzurro mare by luciana lu, su Flickr

                          Przno, panchina by luciana lu, su Flickr

                          Przno,colori by luciana lu, su Flickr

                          Przno, casa degli orsi by luciana lu, su Flickr


                          Scendiamo per una ripida stradina tra le case che porta alla spiaggia, di fronte c’è una minuscola isoletta di rocce con un edificio diroccato al centro

                          Przno, rocce e rovine by luciana lu, su Flickr


                          Przno, pescatori by luciana lu, su Flickr


                          Si sta bene, la temperatura è piacevole, della temuta pioggia neanche l’ombra, risaliamo in auto diretti alla città-hotel di Sveti Stefan


                          Sveti Stefan, raggi di luce by luciana lu, su Flickr

                          Sveti Stefan by luciana lu, su Flickr

                          Questa isoletta di costruzioni strette l’una all’altra con i tetti rossi è collegata alla terraferma da una striscia di terra, con una robusta catena e sorvegliante a bloccarne l’accesso.
                          Proviamo a chiedere se si possa entrare, ma la guardia mi risponde che può accedervi solo chi abbia una prenotazione per l’hotel o per un ristorante.

                          Sveti Stefan, Montenegro by luciana lu, su Flickr


                          Non ci resta che tornare indietro e impostare sul navigatore la prossima tappa:Buvda.

                          Ho necessariamente dovuto fare una cernita (come sempre), ho scattato moltissime foto, a ogni cosa che colpiva la mia attenzione o suscitava la mia curiosità, ve ne mostro solo un paio

                          Budva, Montenegro by luciana lu, su Flickr

                          mercato, Budva by luciana lu, su Flickr

                          Ma eccoci arrivati nei pressi del centro storico di Stari Grad, la Vecchia Budva.
                          Parcheggiamo (tutti i parcheggi sono a pagamento) e ci incamminiamo a piedi, varchiamo una delle porte di questa cittadella fortificata e ci troviamo in un intrico di viuzze e vicoli, piazzette e piazze

                          Stari Grad Budva by luciana lu, su Flickr

                          Stari Grad Budva, locali e numeri by luciana lu, su Flickr

                          Chissà cosa rappresentano i numeri sul muro.....

                          Stari Grad Budva, pietra e legno by luciana lu, su Flickr


                          In pochi metri quadrati incontriamo più di una chiesa, di culto cattolico e ortodosso

                          Katedrala Svetog Ivana, Stari Grad Budva by luciana lu, su Flickr

                          Katedrala Svetog Ivana by luciana lu, su Flickr

                          Crkva Svete Trojice by luciana lu, su Flickr

                          Crkva Svete Trojice, Stari Grad Budva by luciana lu, su Flickr

                          Crkva Svete Trojice, Stari Grad Budva, portone by luciana lu, su Flickr


                          Troviamo un negozio dove fare un po’ di sano shopping di gusto marinaresco

                          Stari Grad Budva, shopping by luciana lu, su Flickr


                          Poi ci godiamo una pausa golosa di fonte al mare (non ci sono piccioni, meno male!, in compenso abbondano i gatti)

                          Stari Grad Budva, oltre l'arco by luciana lu, su Flickr

                          Stari Grad, pausa caffè fronte mare by luciana lu, su Flickr


                          Ci tratteniamo un bel po’ in questa graziosissima cittadella pedonale.....




                          Continua……….
                          Luciana

                          Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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                          • #14
                            Riprendiamo l’auto segnando sul Tom Tom come tappa finale Kotor: per rientrare abbiamo intenzione di costeggiare il fiordo e fermarci ogni volta che vediamo qualcosa di interessante.
                            Due case, una barchetta mezzo affondata e i riflessi del sole tra i rami sull’acqua

                            Donja Lastva, Montenegro by luciana lu, su Flickr


                            Regna una pace e una tranquillità magnifiche!

                            Donja Lastva by luciana lu, su Flickr


                            Più avanti incontriamo l’imbarcadero dove si prende il traghetto per attraversare il fiordo fino a Perast: siamo tentati, ma il tempo è tiranno, vogliamo lasciarci un’oretta per visitare il centro storico di Kotor, rimandiamo a una prossima volta.

                            Perast baciata dal sole by luciana lu, su Flickr


                            Ci fermiamo ogni pochi metri, a un baretto acquistiamo delle patatine e una bibita, ci sediamo a mangiarle in un angolino delizioso

                            un angolino delizioso by luciana lu, su Flickr


                            Dopo una curva vediamo diverse persone incamminarsi per una discesina, andiamo a dare un’occhiata.
                            Mentre cerchiamo di capire cosa succede, vedo avvicinarsi un ragazzo con una fotocamera, provo a chiedere lumi.
                            Gentilmente, in italiano, ci spiega che oggi si inaugura una minuscola cappella di religione cattolica, poi aggiunge che ha studiato a Roma, ci chiede di dove siamo e dove alloggiamo, due chiacchiere, un paio di foto (ci sarebbe tanto piaciuto vederla dentro quella cappella, ma non ci è sembrato il caso di intrufolarci) e lo salutiamo ringraziandolo per la cortesia.

                            consacrazione di una cappella, fiordo di Kotor by luciana lu, su Flickr

                            Lungo la costa incontriamo paesini incantevoli

                            case allo specchio by luciana lu, su Flickr

                            St. Nedele Church - Josice by luciana lu, su Flickr


                            Scorci suggestivi

                            Sv.Matija, Dobrota by luciana lu, su Flickr

                            Nuvole rosa by luciana lu, su Flickr

                            pescicoltura nel fiordo by luciana lu, su Flickr


                            La luce che inizia a calare colora tutto di rosa e oro e ci regala riflessi incantevoli

                            Stoliv, riflessi by luciana lu, su Flickr

                            Venere by luciana lu, su Flickr

                            Riflessi liquidi by luciana lu, su Flickr


                            Le case sono in pietra, alcune di recente costruzione, altre più antiche

                            lungo il fiordo di Kotor, paesini by luciana lu, su Flickr

                            lungo il fiordo di Kotor, architetture locali by luciana lu, su Flickr

                            lungo il fiordo di Kotor,la perpetua by luciana lu, su Flickr


                            Le isolette di San Giorgio e quella di Nostra Signora delle Rocce sembrano galleggiare in mezzo al mare, circondate dalla foschia, uno spettacolo unico!

                            Isolotto di S. Giorgio (a destra) e Santuario Madonna dello Scarpello(a sinistra) by luciana lu, su Flickr

                            Isolotto di S. Giorgio e Santuario Madonna dello Scalpello by luciana lu, su Flickr


                            Procediamo lentamente, facciamo continue soste fotografiche

                            lungo il fiordo di Kotor,riflessi di cielo by luciana lu, su Flickr

                            minuscolo porticciolo by luciana lu, su Flickr


                            Vorrei essere in grado di descrivervi il silenzio che rende l’atmosfera suggestiva, la luce crea la magia finale


                            riflessi nell'acqua by luciana lu, su Flickr

                            pescatori by luciana lu, su Flickr


                            Dobbiamo anche aspettare che una vecchia auto riparta

                            lungo il fiordo di Kotor by luciana lu, su Flickr



                            Ecco laggiù la nostra “casa”

                            Costa Deliziosa con riflessi by luciana lu, su Flickr


                            Ho aspettato pazientemente che il signore remasse fino ad arrivarci davanti, a un certo punto si è seduto e ho temuto che smettesse , con la forza del pensiero l’ho incoraggiato a continuare

                            Costa Deliziosa in porto a Kotor by luciana lu, su Flickr


                            Facciamo benzina prima di rendere l’auto, la riconsegniamo e ci incamminiamo velocemente verso il centro storico di Kotor

                            Torre dell'orologio, Kotor by luciana lu, su Flickr

                            Stari Grad (città vecchia) Kotor by luciana lu, su Flickr


                            Il centro è davvero carino, tutto costruito in pietra, strade comprese

                            Stari Grad Kotor, Montenegro by luciana lu, su Flickr

                            Stari Grad Kotor, particolari by luciana lu, su Flickr


                            Stari Grad Kotor, museo marittimo by luciana lu, su Flickr


                            Inizia a imbrunire, non ci sono molte persone in giro, la maggior parte dei crocieristi sarà già risalita a bordo.

                            Se avessimo calcolato i tempi non saremmo stati tanto fortunati, la luce che cede il posto alla sera crea un effetto di particolare suggestione

                            Stari Grad Kotor, vicoli e viuzze by luciana lu, su Flickr

                            Crkva Sv Luke (chiesa di S. Luca) Stari Grad by luciana lu, su Flickr

                            suggestioni a Kotor by luciana lu, su Flickr


                            La Vecchia Kotor è piena di localini carini, ci fermiamo in una pasticceria per un tè e un dolce….si sta divinamente bene….

                            Stari Grad Kotor, locali by luciana lu, su Flickr

                            Stari Grad Kotor by luciana lu, su Flickr


                            Sembra che in Montenegro abbondino i gatti, se ne trovano a ogni angolo

                            gatti di Kotor by luciana lu, su Flickr


                            La Cattedrale dedicata a San Trifone purtroppo è chiusa, invece la chiesa di San Nicola è aperta; dentro, come in ogni chiesa ortodossa in cui siamo entrati , è presente un prete o un custode, chiediamo se possiamo entrare e scattare una foto, ci fa cenno di sì con la testa, ma la sua presenza barbuta mi intimidisce

                            Crkva Sv. Nikole (chiesa di S. Nicola) Stari Grad Kotor by luciana lu, su Flickr

                            interno di Crkva Sv. Nikole (chiesa di S. Nicola) by luciana lu, su Flickr


                            Sui gradini del sagrato ci viene incontro trafelato un ragazzo, sarà sui trentacinque anni, timidamente, con un sorriso accennato ci mostra il palmo della mano che contiene delle monete, capiamo solo la parola “home” ripetuta un paio di volte, Stelvio gli dà due euro e accade una cosa sorprendente: il giovane si illumina, ci ringrazia ripetutamente, solleva le dita in segno di vittoria e ripete “home”….non abbiamo capito se dovesse acquistare un biglietto per tornare a casa, fatto sta che la sua felicità ci contagia.
                            Un altro degli incontri umanamente interessanti di questo viaggio.
                            Ci perdiamo nelle strette vie lastricate, attraversiamo la piazza con la Torre dell’Orologio

                            scende la sera by luciana lu, su Flickr


                            Alzando gli occhi si scorge l’alta montagna che sovrasta la città

                            Katedrala Sv. Tripuna by luciana lu, su Flickr

                            Il Tutti a Bordo è previsto alle 17.30, dobbiamo rientrare, ma lo facciamo davvero a malincuore.

                            Bisogna percorrere un tratto obbligatorio transennato per arrivare sottobordo e qui accade il fattaccio: due ragazzi che lavorano al casinò, in ritardo, scavalcano davanti a noi per accelerare i tempi, vengono pesantemente richiamati da una guardia, interviene un ufficiale del porto, vengono chiesti loro i documenti, io e un’altra signora vorremmo provare a intercedere per loro, ma tira un’aria tutt’altro che buona. Taciamo e speriamo che non abbiano conseguenze gravi.

                            In cabina troviamo un foglio che ci informa che il 16 scaleremo a Trieste invece che nel porto di Venezia “a causa di avverse condizioni meteo marine e fitta nebbia”.
                            Eravamo stati in qualche modo già messi sull’avviso, non ne siamo sorpresi, dunque: poco male, a Venezia siamo già stati, a Trieste solo una volta di passaggio.

                            Accendiamo la tv per informarci su cosa stia accadendo a Parigi e intanto ci chiediamo se a bordo abbiano deciso di fare qualcosa in tal senso, tipo sospendere lo spettacolo in teatro.
                            Noi abbiamo deciso a prescindere di non partecipare, scopriremo a cena che non si è tenuto.

                            Più tardi, tramite l’altoparlante in cabina, il direttore di crociera annuncia che verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati: sono le 20.20, un fischio per segnalarne l’inizio ed uno per decretarne la fine.
                            Siamo commossi e intensamente partecipi.





                            Continua……..
                            Luciana

                            Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

                            Comment


                            • #15
                              Domenica 15 novembre, Spalato



                              Ci svegliamo che già l’alba tinge di rosa le coste croate

                              Alba sulle coste della Croazia by luciana lu, su Flickr

                              Alba by luciana lu, su Flickr


                              Per questa giornata abbiamo previsto di visitare la città, per cui nessuna fretta.
                              Stamattina ho voglia di assaggiare una delle colazioni internazionali presenti sul menù al ristorante, ordino quella americana (senza bacon)….buona, ma preferisco i “soliti” croissant e pane nero con la marmellata.
                              In cabina, mentre ci prepariamo per uscire, sentiamo un rumore particolare: è un idrovolante che decolla! Non ne avevo mai visto uno da vicino (non ho fatto in tempo a tirare fuori dalla borsa la fotocamera).
                              Questa mattina, come annunciato dal Diario di Bordo, è prevista l’esercitazione di emergenza per l’equipaggio

                              esercitazione dell'equipaggio by luciana lu, su Flickr

                              esercitazione dell'equipaggio, Costa Deliziosa by luciana lu, su Flickr


                              Eccolo qui l’idrovolante attraccato al molo in attesa di partire

                              European Costal Airlines di Spalato by luciana lu, su Flickr


                              Ci sono due passeggeri con i trolley, ne arriva un altro….incuriositi, entriamo a chiedere se sono disponibili escursioni turistiche, ma ci rispondono che effettua solo regolare servizio di linea per le isole e la costa.
                              Che peccato, mi sarebbe piaciuto moltissimo farci un voletto!
                              Attraversiamo il porto dove stanno facendo dei lavori di ampliamento, c’è poca gente, è domenica.
                              Camminiamo pigramente lungo il bordo dell’acqua

                              porto di Spalato by luciana lu, su Flickr

                              porto di Spalato, due alberi by luciana lu, su Flickr


                              Dopo una decina di minuti arriviamo all’ingresso della città vecchia.

                              Capitaneria di porto di Spalato by luciana lu, su Flickr


                              Incontriamo dei ragazzi che fanno pubblicità a un negozio di animali

                              pubblicità ad un negozio per animali by luciana lu, su Flickr

                              pubblicità ad un negozio per animali, spalato by luciana lu, su Flickr


                              La città si affaccia sul lungomare detto Riva

                              riflessi sull'acqua by luciana lu, su Flickr


                              Il centro è pieno di gente, crocieristi e cittadini che si godono la tiepida giornata di sole ….e anche di piccioni, un incubo per me!
                              Immagino che chi non abbia la mia stessa fobia non possa comprendere l’enorme disagio nel dover camminare schivando e sobbalzando ogni volta che l’odiato volatile decide di passarmi a pochi centimetri, mi si rovina tutta la poesia della scoperta….vabbè, facciamoci coraggio.
                              Entriamo nel centro passando attraverso le sale sotterrane e sbuchiamo poi all’esterno in una sorta di piazza: siamo nel Palazzo di Docleziano, inglobato e tutt’uno con la città

                              le sale sotterranee del Palazzo di Diocleziano by luciana lu, su Flickr


                              E’ la piazza centrale del palazzo

                              interno del Palazzo di Diocleziano.... by luciana lu, su Flickr

                              Questo è uno dei più importanti esempi dell'architettura tardo romana, con la sfinge egizia scolpita 3500 anni fa

                              interno del Palazzo di Diocleziano by luciana lu, su Flickr


                              dominato dal campanile della cattedrale di San Doimo, patrono della città

                              colonne e cielo by luciana lu, su Flickr

                              Cattedrale di S. Doimo by luciana lu, su Flickr


                              Stelvio vuol salire sul campanile ( è alto 57m) io nicchio, ma alla fine lo raggiungerò sopra.

                              torre della Cattedrale by luciana lu, su Flickr


                              Dalla sommità si gode una vista sulla città e sul mare spettacolare

                              Spalato dalla torre della Cattedrale by luciana lu, su Flickr

                              Spalato dall'alto by luciana lu, su Flickr


                              Foto ne scatto molte, ve ne propongo giusto un paio per darvi l’idea

                              dalla torre della Cattedrale by luciana lu, su Flickr

                              i tetti di Spalato by luciana lu, su Flickr

                              interno del Palazzo di Diocleziano, Spalato by luciana lu, su Flickr

                              campane by luciana lu, su Flickr


                              Entriamo poi nella Cattedrale (paghiamo entrambi gli ingressi in euro): la chiesa si trova nell'antico mausoleo dell'imperatore romano Diocleziano, rappresenta uno dei più antichi edifici cristiani nel mondo

                              interno della Cattedrale di S. Doimo by luciana lu, su Flickr

                              interno della Cattedrale di S. Doimo2 by luciana lu, su Flickr

                              Contiene le reliquie di San Doimo

                              interno della Cattedrale di S. Doimo3 by luciana lu, su Flickr

                              interno della Cattedrale di S. Doimo 7 by luciana lu, su Flickr

                              interno della Cattedrale di S. Doimo5 by luciana lu, su Flickr

                              interno della Cattedrale di S. Doimo 6 by luciana lu, su Flickr


                              Passeggiando intorno al Palazzo ci imbattiamo in un mercatino rionale

                              mercato rionale, Spalato by luciana lu, su Flickr

                              fontana del parco, Spalato by luciana lu, su Flickr


                              Troviamo poi il Tempio di Giove (purtroppo non ho foto decenti perché era pieno di escursionisti della nave).

                              Attraverso la Porta Aurea sbuchiamo fuori dal Palazzo:di fronte vediamo la grande statua di Gregorio di Nona, a cui tutti i passanti (proprio tutti), con un gesto meccanico accarezzano l’alluce in un gesto di buona fortuna


                              Statua di Gregorio di Nona (un vescovo croato del X secolo) by luciana lu, su Flickr

                              carezzina portafortuna by luciana lu, su Flickr


                              Riattraversiamo la maestosa Porta Aurea (che poteva essere usata solo dall'imperatore e la sua famiglia)

                              la Porta Aurea del Palazzo di Diocleziano by luciana lu, su Flickr


                              per entrare nel dedalo delle antiche e strette vie

                              tra i vicoli del centro storico di Spalato4 by luciana lu, su Flickr

                              tra i vicoli del centro storico di Spalato 2 by luciana lu, su Flickr

                              tra i vicoli del centro storico di Spalato 3 by luciana lu, su Flickr


                              Cammino con lo sguardo rivolto all’insù

                              tra i vicoli del centro storico di Spalato by luciana lu, su Flickr

                              tra i vicoli del centro storico di Spalato 5 by luciana lu, su Flickr

                              La città ci appare austera da un lato, dall’altro un po’ decadente con i suoi vicoli stretti e le case un po’ malandate


                              tra i vicoli del centro storico di Spalato6 by luciana lu, su Flickr



                              Arriviamo nella centrale Piazza del Popolo

                              Piazza del Popolo by luciana lu, su Flickr

                              Narodni trg (Piazza del Popolo) by luciana lu, su Flickr


                              poi in Piazza della Frutta

                              Trg Brace Radic (piazza della frutta) - Spalato by luciana lu, su Flickr


                              Qui a Spalato non respiriamo la suggestione provata nelle linde strade di Kotor, nelle sue piazzette curate, non riusciamo a trovare l’affabilità e il calore degli abitanti del Montenegro.
                              Facciamo un paio di acquisti (pagando in euro), niente di che, due magneti in vetro e un angioletto in pizzo che contiene della lavanda al suo interno, ma l’impressione ricevuta è che i venditori siano infastiditi dai turisti, non vediamo un sorriso neanche a pagarlo oro.
                              Entriamo in una chiesa cattolica, piccola, raccolta, molto graziosa: si sta svolgendo un battesimo, ci viene incontro uno degli invitati che, vedendoci con le fotocamere al collo, in malo modo ci fa segno di non fotografare (non ne avevamo nessuna intenzione!).
                              Vorremmo pranzare in un ristorante, in una strada laterale ne troviamo uno che ci ispira molto, elegante, intimo.
                              Ci fanno accomodare poi ci chiedono come abbiamo intenzione di pagare: con la carta di credito, come facciamo sempre in questi casi. Ci rispondono bruscamente che accettano solo kune.

                              Ci è passata tutta l’ispirazione: decidiamo di rientrare a bordo.

                              In cabina troviamo un operaio intento a sistemare una parte del pavimento del bagno che era rotta, siamo impossibilitati a usarla.
                              Sono le 14 circa, andiamo al ristorante, stanno chiudendo, ripieghiamo sul buffet.
                              Nel pomeriggio mi godo il tramonto dal balcone

                              tramonto con idrovolante by luciana lu, su Flickr


                              Il cielo si tinge di rosso, regalandoci uno spettacolo magico

                              tramonto by luciana lu, su Flickr

                              tramonto sul porto by luciana lu, su Flickr


                              Trascorreremo parte del pomeriggio a chiacchiere con degli amici al tè (loro sbarcheranno domani a Trieste), dandoci poi appuntamento per ascoltare un po’ di buona musica prima di cena con il duo dei Los Paraguayos. Mentre siamo lì ci sfilano davanti gli ospiti abbigliati per la Serata Italiana, devo dire che alcuni degli outfit erano decisamente fantasiosi.





                              Continua……
                              Luciana

                              Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (J. C. Izzo)

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