Advertising home TOP

Collapse

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Costa Neoriviera - Mediterraneo e Malta - maggio 2014

Collapse
This topic is closed.
X
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • #16
    ora però, vi darò una delusione, ero convinta di avere più foto del thè elegante invece
    queste ho e queste vi faccio vedere
    cercherò di farvi entrare nell'atmosfera che ho trovato e vissuto io, non sarà facile ritrovare, appunto, quell'atmosfera di amicizia e rilassatezza che ci ha avvolto sin dal nostro arrivo
    cercate di immaginare un amico che vi viene incontro, che vi scorta e che vi mette a disposizione tutto un servizio solo per voi, come per il brunch, anche per il thè eravamo in pochi e questo ha permesso che il tutto avvenisse in uno splendido contesto

    il simpaticissimo Simone, il maitre che ha curato il nostro thè



    il duo Janos Olah Duo, ungheresi, che ci ha accolte e accompagnate nel nostro pomeriggio elegante e speciale



    mi scuso ancora se, del servizio vedrete poco, ero convintissima di avere più foto e invece............chiederò alla mia amica se ne ha altre e se si, le posterò in seguito
    questo uno dei che ci è stato proposto insieme a diversissime qualità di thè e tisane e i vari "zucchero"



    insieme al te ci hanno dato una lezione sull' arte di servire un ottimo thè all'inglese
    il tè va accompagnato da una selezione di stuzzichini dolci e salati. La scelta di cosa servire è individuale ma per un tea for two coi fiocchi non devono mancare sandwiches, scones, pasticcini e torte, serviti in quest’ordine: salati, i tramezzini, neutri come scones, crumpets, buns e dolci, torte, biscotti, brownies, muffin.
    Il tè va servito fra le 15:30 e le 17:00, lontano dai pasti principali della giornata. Secondo la tradizione inglese non andrebbero mai usate le bustine ma esclusivamente il tè sfuso.
    Per preparare un buon tè per prima cosa si riscalda la teiera e infatti la nostra singola teiera era bollente e, ci è stata servita e preparata con i guanti, bianchi, in pratica noi abbiamo toccato solo le tazze;
    si mette il tè sfuso sul fondo calcolando un cucchiaino per ospite, più un cucchiaino extra “for the pot” (per la teiera, così ci hanno spiegato) e infine si versa l’acqua bollente sopra le foglie. I tempi di infusione variano dai 3 ai 5 minuti.
    Anche lo zucchero vuole la sua parte: va servito in preferibilmente in zollette ma alcuni usano cristalli di zucchero o altri tipi di dolcificanti
    certo, non sono mancate neanche le bustine

    guardatemi, sono proprio soddisfatta e non potrebbe essere diversamente







    questi bravissimi musicisti ci hanno regalato momenti di vera musica e ci hanno dato l'opportunità di chiedere dei pezzi di nostro piacere
    è stato duro andare via ma abbiamo passato un paio d'ore in felice armonia



    tutto per soli 5,00 euro
    se potete, non ve lo perdete
    buona domenica a tutti

    Comment


    • #17
      allora ti omaggio di due foto
      sembrano niente eppure ognuna di esse ha un significato,
      guarda la prima, tutti la schierati, tutti la per una coppia che in questa crociera "è la coppia"
      sono quelli che, hanno più punti costaclub o giorni di crociera
      io li ho guardati e mi son detta che, li sopra o seduti in platea come me, che differenza c'è?
      vorrei essere premiata in quel modo? non lo so, eppure, anch'io in questa crociera sono stata premiata
      una crociera nata sotto tono e diventata un continuo crescendo per finire al meglio
      più premio di così



      e guarda quest'altra
      due etnie, due culture, due lingue, due mondi eppure, la bellezza di un incontro, i sorrisi di un riconoscersi, 11 giorni di chiacchiere fatte di gesti, di risate, di lunghi interrogativi eppure, eccoci qua, solo una foto ma un ricordo per sempre
      anche questo è una crociera, basta averne voglia, basta lasciarsi andare, basta crearsi l'occasione, basta un sorriso

      Comment


      • #18
        allora si inizia
        sapete che pur abitando in Sicilia, mi sono imbarcata a Livorno quindi, la mia prima tappa è stata Savona e fortunatamente, in questo scalo, è stata organizzata l'escursione che desideravo fare
        PORTOFINO
        ci speravo ormai da un paio di crociere che toccavano Savona e che regolarmente annullavano ma stavolta..............solo che, invece di partire direttamente in battello dal porto di Savona come da "copione" siamo andati a S. Margherita Ligure in bus e poi da li.........
        ma andiamo con ordine
        intanto appena scesa dalla nave, ho avuto la piacevolissima sorpresa di trovare la guida che la volta precedente su Neoromantica ci ha guidato (per l'ennesima volta, ma il figlio....)al Principato di Monaco e che ricordo, brava, in gamba, solare e piacevole conversatrice e da qua, tutto comincia al meglio
        la giornata si presenta con un alternanza di sole e nuvole ma calda e piacevole e l'autostrada liscia e tranquilla
        e passiamo quello che da ste parti chiamano nel loro immaginario collettivo il ponte di Brooklyn (contenti loro) e siamo già a metà strada



        ci ritroviamo veloce veloce al molo dove a me viene un sorta di infarto mentale nel vedere l'enorme fila in angosciante attesa



        e invece...............noi no, noi siamo privilegiati, abbiamo un mezzo tutto nostro, che arriva nel giro di 5 minuti, fermandosi al lato opposto del molo solo per noi di Costa
        quanto mi sento bene



        ci allontaniamo e la vista è proprio carina e il mezzo è dotato di tutti i confort e questo "conforta" tutti





        avvicinandoci alla nostra meta, la visione ambientale diventa sempre più particolare e coinvolgente



        e poi ci siamo, riconosco il posto senza averlo mai visto personalmente, è come tutti quei posti al mondo che si conoscono e non solo di nome, si percepiscono anche se non ci si è mai stati, si riconosce l'odore senza averlo mai sentito
        uno di quei posti che, si amano senza averne mai avuto la percezione, senza saperlo fino a che non ne pronunci il nome
        ed io, adesso ci sono
        e come tutti i posti sognati e poi scoperti, tutti i posti solo pensati e poi, per miracolo, toccati anche adesso, qua mi scopro l'animo di bambina, felice di ogni aspettativa
        e non mi importano più le file, le lamentele della gente, le insofferenze degli altri
        io ci sono, io sono qua e nessuno mi toglierà il gusto della scoperta





        e si incomincia subito



        mi arrampico per la salita "impervia" che porta alla Chiesa di San Giorgio, lassù in cima





        il portale è un capolavoro



        anche se l'interno della chiesa non è niente di particolare



        ma, la vista che si gode da quassù è impagabile, sia da un versante



        che dall'altro più conosciuto



        e io me la godo tutta
        ragazzi che vista,



        meravigliosa e quando ormai mi son riempita gli occhi per bene, decido di scendere dalle scale (da infarto) che portano direttamente................



        qua c'è da impazzire, tutto quello che c'è doveva essere una mostra momentanea e invece è rimasta permanente e intorno ad essa è stato creato questo Museo all'area aperta, una cosa che per certi versi a me è parsa l'allucinazione di qualcuno fuggito da qualche ex manicomio e che in tanti chiamano "Maestri d'Arte"
        non me ne voglia nessuno ma, in tutta sincerità questi sono peggio dei nani con biancaneve in certi giardini o sopra i muri di recinzione



        e questo Don Chisciotte, più matto dell'originale?



        vabbè, ok, qua l'autore mi avrà vista in un attimo di abbandono e sono diventata la sua musa ispiratrice quindi, devo tenermelo buono
        pazienza



        ma questa, lo giuro non sono io, abbiate pietà



        ora, sfido chiunque a desiderare di avere in casa, magari appesa al balcone o........... "Francesca-Cirellina, perché no? appesa alla tua veranda? che dici, ti piace?????"
        (speriamo che legga il messaggio)





        ma si, mi sono divertita, ho allargato la mia aspettativa d'arte,
        alle volte mi dico che tutto fa brodo, fortunatamente qua, c'è anche "gente seria"





        mi sposto in un altra zona, quella interna e mi godo una bella passeggiata tranquilla e calma fra i negozi alla moda e alla "gastronomia" ligure










        qua tocca pure a me



        e poi la vista..............



        ma come tutte le cose belle, finisce anche questa e si rientra, ma................
        non è detto che siamo proprio alla frutta, anzi



        lui, è di casa e non può mancare



        un altro bel posto e non solo piacevole architettonicamente che, da vedere c'è, intanto mi godo la Basilica parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia-santuario di Nostra Signora della Rosa con la sua leggenda







        questi lavori mi sono sempre piaciuti e pure tanto



        ma quello che mi fa impazzire in Liguria sono le finte finestre, quei trompe l'oeil che sono dei veri capolavori, questa è arte ed è arte anche il mantenerli così splendidi, meravigliosamente veri, nel tempo





        senza contare il contorno





        ma non finisce neanche qua, abbiamo avuto una dritta, un negozio di alimentari particolare e io mi fiondo peggio di una pietra lanciata da una atleta di lancio del martello piena di steroidi e mi porto a casa delle cosine
        un paio di bottigliette di colatura di alici, quella originale di Cetara, un paio di vasetti di marò, il pesto di fave che come lo fanno qua (uuuuuuuhhhhhhhhh), un bel pacco di corzetti, quella pasta rotonda sottilissima, "timbrata" e non ditelo a nessuno un piccolissimo tartufo della Val Bormida ma proprio minuscolo tanto per provarlo, messo in paglia, poi in un quadratino di tela e chiuso sottovuoto e poi meno male che c'era la mia amica che mi ha preso (quasi letteralmente) per i capelli e portata via di peso
        però, quanto mi sono sentita appagata
        risaliamo sul bus ma ancora abbiamo da guardare e vedere



        e siamo a Savona, lontana la mia "casa" del momento



        e con lei una compagna che, se tutto andrà bene, il prossimo gennaio mi farà anch'essa da "casa"



        permettetemi un omaggio, lei se lo merita tutto (e anch' io, dai!!)



        e già domani sarà un altro giorno

        Comment


        • #19
          Buongiorno cari amici
          facciamo colazione insieme? e magari, visto quello che andiamo a trattare vi offro pure un aperitivo
          vi va?
          intanto mettetevi comodi e date un occhiata a questo

          Comment


          • #20
            e, dopo, l'anticipo........................

            Buongiorno cari amici
            facciamo colazione insieme? e magari, visto quello che andiamo a trattare vi offro pure un aperitivo
            vi va?
            intanto mettetevi comodi e date un occhiata a questo



            ora, svegliarsi, aprire le "finestre" e trovarsi sta vista e in più questo tempo fa cantare il cuore e siamo già a metà dell'opera come dice il poeta poi, se si sa già che si è riusciti a fare una delle escursioni prefisse..........che c'è di meglio? forse sapere che, siamo su Costa in Costa Azzurra
            ahahahahahahah
            e vabbè permettetemelo!!
            quindi, dicevo, riesco a fare l'escursione - Experience-St. Tropez e Port Grimaud
            per quelli della mia età St. Tropez ha un ricordo e un sapore molto particolare la ricordo alla mia lontanissima età di 16 anni ma è un ricordo non del villaggio che era ma un calore dell'estate, un caleidoscopio di colori e musica, un miscuglio che a quell'età poco ha a che vedere con quello che si ricerca oggi, a quest'età
            e infatti, non ritrovo assolutamente niente del ricordo e così, mi lascio andare a scoprire qualcosa di totalmente nuovo, senza aspettative e senza riserve
            intanto, mi godo una bellissima passeggiata che, in bus, dalla nave ci porta alla nostra metà
            una passeggiata fra tantissimo verde e una moltitudine di fiori che, mi fa domandare com'è che, siamo noi la riviera dei fiori
            bho!!,
            qua, lo spartitraffico ultra kilometrico è un continuo parco fiorito e palmoso che, mostra una cura quasi maniacale, quasi da parco privato
            avevo già notato nella scorsa crociera questa cura tutta provenzale per il verde ma qua proprio siamo alla apoteosi tanto che, non ricordo di avere una macchinetta che fa foto, lascio che sia il mio senso della vista a godersi il tutto e a bearsi di tanta bellezza
            e poi, improvvisamente, un altro tipo di foresta



            e siamo già al mio antico ricordo e alla mia totalmente nuova metà
            St. Tropez!!



            ok, intanto ho già scelto quello che fa per me, in quello che sembra un mercato della nautica, questo mi basta, può andare



            ed intanto scopro una cittadina lontanissima anni luce dal villaggio di un tempo
            oppure è il ricordo di una sedicenne che mi gioca brutti scherzi??
            ma no, siamo in un altro mondo, un altra epoca e mi lascio andare a questa nuova scoperta così come mi ero prefissa e mi godo il momento passeggiando in tutta tranquillità in questa cittadina sonnolenta, con tempi suoi, con momenti di altre ore e adesso sotto questo caldo sole, in questa tranquillità tutta mia, in queste stradine che si offrono senza veli, vado errando con lentezza che non mi sarei aspettata da una escursione Costa
            e scopro anche l'Experience, scopro il suo significato e tutto quello che comporta e la filosofia di un nuovo tipo di crociera nata male ma che continua con un crescendo quasi "indiavolato" che ormai mi ha preso e coinvolta









            e andiamo avanti in tutta tranquillità, senza fretta, senza tempo, chiacchierando fra noi (siamo 14 ) e con la guida che ci accompagna che, più che una guida sembra uno fra noi (ed è pure italiano) che ne sa di più e che, ci fa partecipe del suo "sapere", nessun nozionismo ma solo chiacchiere fra amici
            domande a cui le risposte vengono date tranquille e rilassate, e coì andiamo avanti e scopriamo il cameratismo, quello senza età, quello che ha anche un sapore un po' goliardico liberò dai vincoli dell'età della giovinezza e forte dell'età della consapevolezza
            e a me hanno dato il "la" e parto in quarta
            e continua la scoperta
            qua il Duomo



            ma non entriamo, abbiamo altro a cui pensare e intanto andiamo..........
            attraversiamo le antiche mura e le antiche porte da un capo all'altro





            e ci godiamo un mercato, fra odori e profumi e non gode solo l'olfatto



            carciofi grandi quanto piccoli cavolfiori



            zucchini gialli???? e mi chiedo ma che fanno? li colorano apposta?



            e i fiori? li gonfiano con la pompa?



            sarà che qua tutto è grande pur restando piccolo ma scopro cose nuove e mi esalto, quello che proprio mi fa star male è non poter comprare, questo a casa non ci arriva
            mi vien da piangere!!!!
            fortunatamente basta girar l'angolo per farmi una bella risata
            ma chi si metterebbe cose del genere in casa??? eppure la galleria, mi dicono, vende e pure bene ed è una delle più rinomate di tutta la Provenza
            bho!!







            meno male, questo è solo per esposizione anche se, la guida ci dice che, per il giusto prezzo............



            e qua, ringraziamo il cielo che ancora, la degustazione non ha aperto (lo fa solo di sera) le nostre tasche ne avrebbero sicuramente risentito



            e, questo posso pure capirlo, qua è un icona, qua regna incontrastata e guai a dirne male e solo a parlare della signora che è oggi, per loro è rimasta come ritratta e se non nel fisico, nello spirito di ciò che è stata ed è, per loro e per questa terra



            ma scopro angolini che mi emozionano



            e ringrazio la mano gentile che...........



            cose che mi fanno pensare all'amore che gente mette nel conservare quello che ha di più caro,
            una casa di famiglia? in ogni caso ci dicono l'edificio più antico della cittadina



            il tranquillo Palazzo di Giustizia



            e a due passi..............qua ci si ferma o si o per forza



            queste cosine rotonde sono "La tarte tropézienne, il dolce di Saint-Tropez, composto da una brioche guarnita di zucchero e farcita da un mélange di tre creme, secondo una ricetta di origine familiare del pasticciere Alexandre Micka. La ricetta è depositata e segreta." da Wikipedia
            L'ideatore della ricetta è Alexandre Micka, pasticciere di origine polacca, giunto in Provenza all'inizio degli anni cinquanta: decise di una boulangerie pâtisserie a Saint-Tropez, nella quale mette in vendita un dolce-brioche realizzato secondo una ricetta portata dalla Polonia e appartenuta a sua nonna. Nel 1955, Roger Vadim gira a Saint-Tropez il film Et Dieu... créa la femme. Alexandre Micka ebbe l'incarico di realizzare il pranzo per tutta la troupe. Dopo aver presentato la sua tarte, Brigitte Bardot gli suggerisce di chiamarla Tarte de Saint-Tropez. Partendo da quel suggerimento, il pasticciere optò per Tarte Tropezienne e decise immediatamente di depositare il marchio e il brevetto di fabbricazione[1].
            A Saint-Tropez, esiste ancora oggi il ristorante "La tarte Tropézienne".

            e Wikipedia o no, bisogna proprio mangiarla e dato che a casa non si può portare e meglio lasciarsi andare
            la sera la ritroveremo nella cena di bordo, buonissima ma............non è questa ed è anche giusto così, le cose bisogna mangiarle dove nascono e vale per tutto il mondo
            ma ormai, la cittadina si anima, si sveglia al nuovo giorno si prepara per l'aperitivo e incomincia a sciamare per le vie centrali anche se, ancora particolarmente tranquille



            e anche noi ci tuffiamo nel lusso del centro





            e nella sobrietà dello stesso



            ma qua si entra solo ed eclusivamente per invito e appuntamento e bisogna avere tanti soldini ma, tanti tanti





            Museo Annonciade, a questo punto ci sta
            Il Museo testimonia il ruolo di Saint Tropez per la pittura dell’inizio del ventesimo secolo. Nel 1892 l’inventore del puntinismo Paul Signac rimase colpito dalla luce e dalla bellezza di questa cittàe ne regalò opere mirabili appunto presenti nel mueo insieme alle opere postimpressioniste di Vuillard.
            dentro niente foto



            ma dopo questa paura di cultura, sentiamo ancora il bisogno di immergerci ancora nel paesaggio di quest'ambiente e girando girando finiamo in un angolo di assoluta poesia





            lo so, le foto non rendono l'idea ma, la luce, il profumo, il passaggio solitario di una vela regalano un momento di assoluta beatitudine che, però dura sempre poco
            abbiamo prenotato un ristorante e dobbiamo andare, il pranzo è privato, non rientra nell'escursione e siamo in pochi a optare per sederci, gli altri non so cosa faranno
            a noi è andata benissimo, ristorante gestito da pugliesi e alla fine anche il proprietario si è seduto con noi (se la mia amica mi manda le foto, dato che le ha fatte lei, appena arrivano vi prometto che le posto) e dolce e caffè è stato un gentilissimo omaggio
            ma mentre aspettiamo le portate da fuori arriva una cadenzata di musica e vorrete che, non andiamo a vedere????







            ci spiegano che sono i bambini di Sant Tropez che, annunciano così, esattamente una settimana prima, la festa del Padrono della città, San Torpete (da qua il nome della città) con le grandi celebrazioni che si svolgono il 16 di maggio e che sono famosi, con il nome di "Bravades"
            curiosità
            Torpete visse in tempo di persecuzioni. L'impero romano ebbe spesso nei confronti della Chiesa Cristiana un rapporto conflittuale e talvolta di aperto contrasto. Divenuto anch'egli cristiano, Torpete praticava di nascosto la nuova fede religiosa, il che non gli impediva di svolgere un ruolo importante presso l'amministrazione romana di Nerone.
            Tornato a Pisa, fu riconosciuto cristiano dal prefetto della città, il quale tentò di riportarlo alla religione pagana. A nulla valsero i suoi sforzi: né le false promesse, né le prove fisiche convinsero Torpete a rinnegare la nuova religione così fu giustiziato. Dopo la morte, il suo corpo fu abbandonato sopra un' imbarcazione, e fatto trasportare dal fiume Arno. La corrente del Mar Ligure spinse la barca sino alle spiaggie di St.Tropez trasformandolo così nel Santo Patrono degli abitanti della città.

            finito il pranzo abbiamo ancora un po' di tempo prima di riprendere il bus per altra destinazione e ci tuffiamo in un altro momento di Sant Tropez, il cinema e qua, oltre a Brigitte Bardot c'è un altro personaggio che, a me piace ancora molto di più della prima
            questa non è mia, ovviamento



            Louis de Funès

            queste sono mie



            questa la reale gendarmeria del famoso film, tenuta in considerazione di monumento nazionale



            e ora è arrivato il momento di lasciare questo bel paese per raggiungerne un altro che, più che un paese e un sito voluto e creato da un architetto
            un villaggio, in pratica, "privato"



            un posto veramente particolarissimo e che merita la visita calma e rilassata che ci siamo potute permettere, Port Grimaud, nella Baia di St. Tropez
            questo delizioso borgo medievale riesce ad unire armoniosamente lo stile provenzale a quello veneziano, dato che la cittadina è stata pensata dall’architetto François Spoerry il quale, ispirandosi alla nostra amata città sulla laguna, ha fatto erigere tanti edifici colorati gli uni vicini agli altri che si affacciano su 7 chilometri di canali artificiali, nei quali hanno le fondamenta. Proprio come a Venezia, a Port Grimaud si può girare soltanto a piedi o sulle imbarcazioni, tanto che non è possibile introdurvisi in auto
            E anche se Venezia non ha eguali e Port Grimaud è decisamente meno storica è molto particolare e tranquilla ed è piacevolissimo girare per i canali sulle imbarcazioni o affacciarsi dei terrazzini





            pero, proprio come Venezia, Port Grimaud è un luogo davvero molto suggestivo e romantico









            l'architetto François Spoerry, ha incontrato enormi difficoltà burocratiche per la costruzione del suo sogno e quando, stava per vedere svanire la possibilità di riuscire, fece un voto, promise che, e fosse riuscito nel suo intento per prima cosa avrebbe costruito una chiesa dedicata alla Vergine Maria, caso volle che il giorno dopo, del tutto inaspettatamente, la burocrazia diede lo sta bene ai lavori che, iniziarono e proseguirono senza intoppi fino alla fine e per questo il primissimo edificio costruito è stata proprio la chiesa del villaggio



            oggi due condizione sono poste per poter abitare in questa piccola Venezia provinciale
            tutto deve restare praticamente privato e le costruzioni non devono essere uguali nella decorazione e nel colore a nessuna già presente, infatti, tutte le costruzioni presenti, differiscono anche se solo in un particolare e sono soggette periodicamente ad esame di una particolare commissione del luogo









            e questa la particolarissima casa dell'architetto che dal 1974 ha qui la sua residenza



            sui moli bar e ristornati, lungo le strade, negozi di lusso, di souvenir, di tutto, di più ci invitano e io.................







            e a questo punto, chiudo senza aggiungere niente
            anzi, si, una cosa sola, se potete, non perdetevi le escursioni "experience" di Neocollections

            Comment


            • #21
              pronti per un caffè dopo pranzo?
              ce l'ho prendiamo a Barcelona, no a Barcellona, proprio a Barcelona
              pronti? ok, oltre al caffè vi offro pure il digestivo

              e si, siamo a Barcelona, ci alziamo con calma e ancora con più calma facciamo colazione tanto, scenderemo da sole, ci hanno annullate tutte e due le escursioni che avevamo prenotato per carenza di partecipanti
              alla prima avevano aderito solo 5 persone alla seconda solo noi
              pazienza, tanto a Barcelona c'è sempre qualcosa da poter andare a vedere da soli, anche se questa è la seta volta che mi ci trovo
              prendiamo il bus che stavolta se non abbiamo capito male non è messo a disposizione di Costa ma dalla municipalità stessa infatti, non ci aspetta dove è sempre stato ma ad una fermata poco distante e costa 3 euro andata e ritorno.
              Neanche il capolinea è lo stesso, stavolta è qua

              Comment


              • #22
                non è molto più distante delle volte precedenti ma, va bene lo stesso
                la mia amica non è mai salita in cima alla statua di Cristoforo Colombo e decidiamo di farlo



                ma, troviamo chiuso si può momentaneamente accedere solo al negozio del pianterreno e non ci interessa
                la giornata è magnifica, calda e con un cielo così terso che viene voglia di stare in giro e decidiamo per un giro nei pressi, vicino al mare, questa in pratica la Capitaneria di Porto



                e la zona dell'acquario







                capisco che magari Barcelona è ormai conosciuta ma è così bella...............



                e poi, ferme a d ammirare l'omino nell'acqua, il grande panfilo e............la torre della teleferica, ci animiamo, sappiamo dove andare



                però, per arrivare alla teleferica, ci consigliano di prendere un taxi, oggi i mezzi pubblici non si a bene che fine hanno fatto



                non siamo ancora state al Castello e vista la bellezza della giornata l'idea, è splendida e già a bordo della cabina ci godiamo un panorama...............







                il "volo" è lungo è ci da comodamente modo di ammirare a 360°



                fino a che non arriviamo



                ci salutano le mura imponenti e il rumore dello sbandieramento, potrebbe non sembrare ma siamo alti e il vento anche se non freddo, si sente



                questo ci indica che il Castello era in origine un forte militare
                certo è che è tenuto male (il cannone)



                ma le mura e tutto il resto è tenuto magnificamente e invitano ad entrare



                l'ingresso dovrebbe essere gratuito ma hanno trovato un abile escamotage, se vuoi entrare devi pagare un biglietto per " una mostra, uno spettacolo, un qualunque cosa", è, ci dicono dei ragazzi, in pratica ci sono SEMPRE, delle cose, anche insulse, per giustificare il pagamento del biglietto da quando, nel 1960, il castello venne ceduto alla città di Barcellona da parte del dittatore Franco, che dopo tre anni, il 24 giugno 1963, inaugurò il Museo militare per arrivare al 30 aprile 2007, quando il Primo ministro Zapatero e il sindaco di Barcellona raggiungessero l'accordo per la definitiva cessione dell'intero castello e da allora, la città ricava un sostanzioso contributo grazie a questo sistema che, comunque consente anche, di mantenere l Castello in perfetto stato.



                o quasi



                entrando attraverso il passaggio mi ricordo tantissimo, lo stesso passaggio del Castello di Milazzo, paese confinante con mio



                e sbuchiamo qua



                certo che da questo lato il panorama non è proprio idillico però............



                a guardar bene una cosa bella c'è





                è stata è, a quanto pare, l'unico cannone ancora funzionante sullo spiazzo del castello che, precedentemente è stata una antica fortificazione, la prima costruzione che occupò la cima della montagna fu una torre di vedetta che serviva a informare dell'avvicinarsi di imbarcazioni alla terraferma.
                Il fortino si trasformò in castello nel 1694 e a partire dal 1890 divenne centro della repressione contro operai, anarchici e rivoluzionari.
                un soldato sta perennemente a guardia, certo non sempre lo stesso



                ma, non è solo in panorama a richiamarci, l'intero edificio ci aspetta



                dopo averci girato intorno in una tranquilla e lenta passeggiata ci portiamo nel cortile centrale, il cortile d'onore



                e i meravigliosi portici dove, si aprono le sale



                Attualmente questo spazio accoglie varie manifestazioni cittadine. Tra gli appuntamenti immancabili che si svolgono ogni anno al castello vi sono quelli con La Festa del La Mercé, in cui l’immenso spazio fortificato si trasforma in uno scenario per spettacoli teatrali, di acrobazia, di musica ecc, al castello vengono anche realizzate esposizioni temporanee, serate di osservazione astronomica, i barcellonesi amano il loro castello ed è proprio per questo che hanno deciso di riconvertirlo in uno spazio polifunzionale aperto alla creazione di vari progetti, uno spazio che offre molteplici possibilità d’incontro. Non è ancora ben delineato un utilizzo preciso del Castellio di Montjuic, questo perché la municipalità ha deciso di trasformarlo progressivamente in un grande centro di attività suddivise in tre direttrici: la creazione di un Centro della Memoria, un Centro di Studi e Didattica sulla Montagna di Montjuic e un centro di attività di ricreo, culturali e sociali., che come vi dicevo offre periodicamente spettacoli e mostre e alcuni appuntamenti fissi.
                Entriamo anche noi in quella che è la sezione dedicata al ricordo, in pratica per quello che abbiamo pagato l'ingresso





                qua abbiamo la fortuna di conoscere un anziana coppia di Barcellona che, il marito è un ex professore e parla un discreto italiano, ci spiega l'anima della mostra stessa
                un angosciante perenne ricordo dei dolori subiti e passati dalla popolazione nel periodo del franchismo
                le lotte partigiane, la fame, la mancanza di libertà individuale di azione e di pensiero
                mentre parla, mentre ci spiega, mentre ci illustra, chiamandoci "care ragazze", gli occhi gli si inumidiscono e la moglie proprio piange
                il ricordo è ancora tangibile nelle parole che passano allo spagnolo, tanta l'emozione per ritornare allo strano italiano che comunque ci aiuta tantissimo a capirci e poi, passano a spiegarci pure il Castello e la sua utilità oggi, ed è quello che vi ho riportato sopra
                la moglie ci racconta qualcosa e il marito traduce, abbracciandola per le spalle, " vengono spesso qua, alla mostra, sempre uguale sempre la stessa perché non voglio dimenticare e perché per loro è rendere un omaggio silente a chi, non c'è più per colpa di quei tempi, amici e parenti spariti nel nulla ma sempre vivi nei loro cuori, nella loro vita"
                ci hanno tenuto una gran bella pagina di storia contemporanea che è finita che io ero già nata e, per fortuna o destino non ho vissuto e "vergogna" non mi sono mai fermata a guardala e vederla sotto un altra luce, la luce lontana dai libri di storia





                adesso, quello spazio mi sta stretto e andiamo fuori e, qua si che lo spazio ci da la sensazione di libertà



                ma aguzzate la vista, guardate chi è veramente libero, lo vedete??? no?? ci penso io



                salutiamo i nostri nuovi amici e saliamo ancora un piano





                e andiamo a goderci il panorama opposto al mare, il panorama di Barcelona che, non mi stanco mai di ammirare





                non siamo proprio vicino



                e proprio per questo abbiamo una vista grandiosa e bellissima su una enorme zona della città



                e sulla sua architettura particolarissima



                e prima di riscendere in città, scendiamo nel fossato del Castello dove c'è lo spazio della preghiera per chi ha dato la propria vita per la Patria



                e qua, permettetemi una divagazione, ok che il posto silente, invita alla concentrazione, alla preghiera e alla serietà ma noi ci allontaniamo ridendo come pazze, ad un certo punto mi sono pure dovuta fermare tanto mi lacrimavano gli occhi e mi mancava il respiro
                I CIPRESSI!!!!!
                quelli sono stati l'imput, qua seri e silenti e adeguati e noi in nave, a parte che ce li abbiamo da per tutto, ci tengono compagnia pure e sopra tutto mentre ceniamo
                ci è bastato guardarci in faccia e siamo..........dovute scappare

                e adesso a pranzo
                nel nostro ristornate, a Barceloneta, quello ci sta
                Paella con astice e Sangria (ricordatevi che sono astemia), con prima prosciutto crudo Serrano e salamino piccante con fette di pane fritto, passato nel vino e nel pomodoro
                MAGNIFICO!!!!!!!!!!!







                e adesso, dopo 1 litro e 1/2 di sangria ghiacciata, in 2, per rientrare a Barcelona abbiamo deciso di farci, tutta Barceloneta a piedi, che oltre tutto ci fa bene poi, fa pure caldo..................andiamo
                questa la base della funicolare che dalla montagna porta al mare



                lungo la spiaggia monumenti strani e particolari
                questo dedicato agli sport





                e architetture particolari (l'abbiamo ammirato da qualunque lato, è un hotel 5-7 stelle)



                ora, mentre tranquillamente passeggiamo, qualcosa attira la nostra attenzione, molte.......... "qualcosa" e....... ricordatevi che pur essendo astemia ho in corpo la mia buonissima dose di sangria e che lo spirito (non solo quello caratteriale) è alle stelle e queste tante "qualcosa" ci hanno..............non lo so neanch'io cosa ci hanno............
                fra bambini, famiglie e gente in costume, gente completamente nuda, uomini e donne, sdraiati sulla spiaggia, a prendere il sole, a pancia su, a pancia giù, in piedi, a passeggio lungo il bordo della spiaggia-marciapiedi e c'è una coppia che gioca a racchette, saltellando qua e là, UauauauHHHHHHHHHHH
                ricordate la sangria???????
                ecco, pensateci un attimo

                questo store mi ha salvata



                ma questa la strada per arrivarci, PENSATEMI!!!!



                ma mia figlia mi ha ringraziato
                con una gioia infinita, si è ritrovata con un bel po' di robetta Desugual per l'estate (sperando che arrivi)

                e dopo un tempo che ha superato di netto il tempo che pensavamo di impiegare siamo quasi arrivati alla fine di Barceloneta





                e qua decidiamo di prendere un taxi che ci portare al terminal anche avevamo pagato anche il ritorno col bus ma, non riusciamo a frenarci e ogni tanto scoppiamo in una ridere che ci fa piegare, saremo ubriache? penso che se lo stia chiedendo pure il taxista
                ma siamo a casa



                e a fare compagnia alla nostra, troviamo............



                ci fermeremo ancora a Barcellona e la sera abbiamo pensato di andare a vedere la "festa della fontana", luci e colori e musica sulla Collina del Montjüc, in Avenida de la Reina Maria Cristina (abbiamo l'indirizzo e se a qualcuno può interessare........). La Fontana è stata disegnata dall’ingegnere Carles Buigas per l’Esposizione Universale del 1929 ed offre uno spettacolo d'acqua e di colori unico a ritmo di musica.
                Lo spettacolo a maggio, quando c'eravamo noi iniziava alle 21,00 e essendo arrivate sulla nave alle 18,00 circa, avevamo pensato di fare una doccia, riposare una mezz'ora e poi, verso le 19,30 andare
                ma, purtroppo, non è andata così e la fontana ha festeggiato senza di noi
                sarà per la prossima volta
                Barcelona, aspettami!!!!

                Comment


                • #23
                  e siamo ancora a Barcelona, un altro mezza mattinata da dedicare a questa spendita città
                  come vi ho già detto anche oggi saltiamo l'escursione Costa perché di programma, purtroppo, non c'è niente che non abbiamo già fatto e visto e in un certo senso è pure meglio visto che, la mia amica non si è sentita benissimo la sera prima e quindi, il riposo è in assoluto il miglior rimedio
                  scendiamo quindi, con calma e, vediamo un po' se stamani...............



                  niente da fare, stamani è ancora peggio, tutto chiuso
                  anche se, siamo già a metà mattinata la città ha un aspetto sonnacchioso, anche il tempo non è proprio come ieri, una leggerissima nuvolaglia a tratti nasconde il sole ma fa caldo e la passeggiata è piacevole
                  e poi, quando c'è una cosa così.......... non so perché, torno piccina







                  anzi per essere sincera lo so, mi ricorda quando da bambina, a Messina, correvo al balcone, al rumore di zoccoli e mi estasiavo a vedere scendere lungo il viale di casa mia, i carabinieri a cavallo
                  che spettacolo!! e per una bambina poi.............sarà da allora che, ho sempre amato queste manifestazioni anche se sommarie e senza pompa e domani 2 giugno, sarà un altro momento che mi godrò anche se solo attraverso il televisore
                  e poi, un ricordo, i cavalli, mi riportano pure a Londra, anche là.............
                  certo che sono fortunata, ho visto e vissuto posti e momenti che mi riempiono cuore e mente
                  ma continuiamo la nostra passeggiata in una Rambla non proprio movimentata e allegra come l'ultima volta



                  mancano ancora i personaggi con i più strani, allegorici e colorati abbigliamenti, le particolari statue viventi e anche molte delle bancarelle sono chiuse e i bar poco frequentati ma, ci va bene pure così, un minimo di calma mi aiuta a socializzare con un anziano negoziante e mi levo lo sfizio di capire finalmente cos'è questa architettura





                  avevo sempre avuto un idea errata della sua destinazione e adesso finalmente conosco la "verità"
                  Casa Bruno Quadros conosciuta come Casa de los paraguas, fu costruita tra il 1891 e il 1896 dall’architetto Josep Vilaseca i Casanovas in stile modernista catalano e originariamente destinata a negozio di ombrelli ventagli e parasoli.
                  Ogni volta restavo stupita scoprendo che c'è un dragone che dall'alto di un palazzo scruta La Rambla e che sui muri dello stesso palazzo sono appesi degli ombrelli, ed adesso so che era solo un vecchio negozio di ombrelli di fine '800 abbellito con riferimenti allegorici all'Oriente. La bellezza del dragone e i colori dei muri, ne hanno fatto uno dei soggetti più fotografati della Rambla. L'anziano negoziante mi spiega che è un bell'esempio di architettura modernista, con riferimenti, nei balconi, anche all'Egitto ed elementi decorativi che ricordano il Giappone, però per me, il vero protagonista è e resta sempre il dragone verde che tiene un ombrello e anche se ormai il negozio non c'è più e una banca ha preso il suo posto, resta di fatto un punto focale in una passeggiata sulla Rambla e uno di quei posti che non ci si nega mai.
                  Stavolta, giriamo subito a destra e ci inoltriamo proprio nella via acconto al famoso palazzo e anche qua l'architettura ci offre il suo spettacolo







                  e non solo l'architettura, anche l'arte, ci regala bei momenti
                  e questo budda realizzato in un unico blocco di giada gialla ci attira e si lascia ammirare



                  intanto la città inizia ad animarsi nel consolidato stile mediterraneo che fa di spagnoli e italiani cugini nelle particolarità sonore
                  ma la città anche se parzialmente conosciuta è sempre una continua scoperta, nei suoi padii, nelle sue piazze, nei suoi momenti.





                  Quasi a metà della Rambla, Placa Reial compare come la realizzazione di una meta. Le palme e le arcate con ristorantini e bar sono l'ideale per una sosta e per godersi questo microcosmo fatto di turisti e barcellonesi. Raccolta, tranquilla e bella da vedere, la Piazza Reale ha la fortuna di mostrare ancora oggi le lampade e la fontana centrale prime opere di un giovane Gaudì, e come al solito facciamo sempre nuove scoperte e stavolta la scoperta è che una volta l'anno, in ragione del gemellaggio con Piazza Garibaldi di Città del Messico, si celebra nella piazza un festival di musica mariachi.
                  Peccato non essere nel momento giusto e perdersi lo spettacolo che sicuramente sarà grandioso.
                  Per tornare verso la Rambla usciamo dal romantico Passatge Bacardí.



                  ma, non del tutto casualmente, ci troviamo davanti...........



                  devo, dobbiamo entrare
                  ho bisogna di quest'ondata di colore, odori, vita, umanità



















                  comprerei di tutto e di più, peccato che a casa arriverebbe poco però qua, una certa scorta posso farla



                  e quando scopro questi spray sono al settimo cielo



                  e questi li mangio subito



                  li avevo scoperti a Melbourne, se non nella forma, là lunghi e quasi sottili, qua corti e grassocci ma sempre squisiti e mielosi
                  e vabbè, prendo pure questi che a casa mia si chiamano "pitoni" e qua "empanadas" e sono ugualmente ottimi



                  e tutto va fino a che non guardiamo l'orologio
                  ok, si rientra ma, uscendo dal mercato, una folla vociante, urlante, festosa fatta di ragazzi di divere nazionalità ci fa fermare e alzare gli occhi a................



                  ma voi, vi siete mai accorti di.................



                  ma siamo già sulla via e stavolta ci sorridono i fiori e ci salutano i colori



                  e poi, il grigio



                  e siamo a "casa"

                  Comment


                  • #24
                    ciao Raffa79, farai un gran bel giro su una nave per me, bellissima
                    e poi ci dirai anche le tue impressioni
                    e intanto io sono arrivata a.........



                    intanto guardate bene il meteo del today e andiamo avanti
                    in pratica gioco in casa e proprio per questo e anche perché non ho mai visitato la cittadina di Camilleri decido con la mia amica di restare in zona
                    già dal panorama riconosco qualcosa di familiare



                    i colori di questa parte di Sicilia, il profumo di un ambiente che mi appartiene e ancora il calore del sole delle mie latitudini e alla faccia del meteo, già fa caaaaaaaaaaaldo e mi sa che, oggi possiamo mettere il costume ma, intanto scendiamo dalla nave, sullo spiazzo i pullman pronti per le escursioni di tutta la giornata che porteranno gli ospiti alle radici del barocco siciliano, un gran bel tragitto che regalerà a chi ha deciso di andare, la scoperta dei bellissimi momenti d'arte e cultura e poi, se avranno l'opportunità una cucina che, ne sono sicura, li farà sognare di tornare nella mia terra



                    la municipalità ha messo a disposizione un mezzo gratuito per arrivare in città e la fermata è proprio sul viale centrale che troviamo parzialmente in pieno lavori di restauro pavimentazione che, peccato, guasta un po' l'insieme, ci potevano pure pensare prima dell'arrivo della prima nave da crociera nella città ma, ormai si sa come vanno le cose e anzi, qua ci raccontano una storia di positività del presente sindaco e della sua giunta che, sta portando avanti promesse fatte e già parzialmente mantenute
                    intanto ci lasciamo andare lungo la strada dove, in modo del tutto siculo la gente, ci saluta e ci ferma, senza conoscerci, così solo per il gusto di sapere, per la curiosità di sentire parlare e per la gioia di informarci, anche due vigilesse che girano in bici, sorridendo si fermano per indicarci i punti che potrebbero interessarci della loro assolata e calda città
                    sono e mi sento a casa
                    questa è la mia gente, non me ne voglia nessuno ma, girando ho ormai, potuto accertarmi che sono al sud dell'Italia e soprattutto nella mia Isola, la gente ha questa predisposizione alla socializzazione e più ci si addentra più la gente ti circonda, ti abbraccia, ti coinvolge, ti fa suo
                    in Sicilia nessuno si perde e tutti partono portandosi via qualcosa di noi, e forse, è questo il segreto che fa della mia terra, la terra di tutti e per tutti
                    ed eccomi davanti al monumento di uno dei padri di questa terra



                    e, scopro un ricordo che ancora in questo angolo di Sicilia è un presente vivo, la costruzione esterna di una struttura in origine nata per il gabinetto che, risalente alla dominazione araba era esterno alla casa vera e propria e oggi, presente anche se con funzioni diverse e che mi riporta alla mia infanzia quando anche nella mia città potevo vedere queste appendici che, come ventose si tenevano avvinte alla struttura originale e ormai sparite da tempo



                    ma, lasciamoci andare lungo il centro storico empedoclino che si sviluppa lungo l'immancabile Via Roma, toponomastica di quasi tutte le cittadine della Sicilia, grandi e piccole, come a volere auto riconoscersi con qualcosa di assolutamente italica, una via che è un vera istituzione che insieme al Porto formano la storia di Porto Empedocle sin dalle radici, essendo il punto nevralgico dal quale si è sviluppata negli anni l'intera città e qua lungo il suo corso troviamo la "Casa del popolo" il Municipio, che qua ancora si chiama "Palazzo di città"



                    e subito dopo, quasi attaccate, come uso di antica architettura socio-culturale in Sicilia, come a voler bilanciare i poteri, il sacro e il profano, la "Chiesa Madre" dedicata al SS. Salvatore, alla Immacolata e S. Gerlando, patrono della città



                    con il suo interno barocco e bianco per mitigare sia lo stile sia la calura esterna



                    e gli antichi confessionali, sicuramente portati da una chiesa più antica di questa che ha origine agli inizi del 900



                    e sempre lungo il corso, una presenza che ritroviamo spesso in Sicilia
                    le scale decorate con la ceramica, qua in piccolo ma, in altri siti, pezzo forte della presenza delle fabbriche, un paio su tutte, Caltagirone e Santo Stefano di Camastra per chi volesse scoprirne di più



                    ci indirizzano verso un edificio che, alla fine del corso, è diventato uno dei simboli della rinascita di questa felice cittadina

                    La Torre







                    ne vanno giustamente fieri anche perché, è una delle promesse realizzate dal presente sindaco che, a quanto ci dicono, ha un particolare attaccamento alla città e un sociale molto sentito, favorito anche, da chi giustamente si è prodigato a fare di questo angolo di terra un centro culturale conosciuto nel resto di Italia



                    e scusate se anch'io..................
                    ma andiamo con ordine e diamo un occhiata a questo "territorio", potrebbe interessare pure voi, chissà che............



                    e soffermiamoci un attimo a cosa sia la Torre di CarloV
                    Nel XVI secolo l'imperatore Carlo V , fece costruire questa torre dalle dimensioni imponenti, che doveva servire per difendere dagli attacchi dei corsari che spesso, con azioni rapide, depredavano le popolazioni dei centri abitati posti sulle coste.
                    L'edificio è caratterizzato da una forma a piramide tronca che termina in alto in un'ampia terrazza utilizzata come punto d'osservazione.
                    L'interno è composto da alcuni ambienti la cui copertura è del tipo volta a botte. Dal 1780 i Borboni fecero della Torre una prigione.
                    Oggi al suo interno troviamo la "Sala Cannoniera" e ai piani superiori, è in esposizione una Mostra d'arte di un illustre concittadino, Giuseppe Agnello di cui, mi perdonerete ma, con orgoglio e stima per l'artista vi propongo la biografia

                    "Giuseppe Agnello è nato a Racalmuto, in provincia di Agrigento, il 9 dicembre 1962; ha frequentato la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo diplomandosi nel 1985.
                    Ha insegnato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
                    Attualmente insegna Scultura al Biennio in Arti Visive e Tecniche della Scultura al Triennio in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
                    Ha realizzato diverse opere pubbliche, sia in Italia che all’estero.
                    Nel 1998 realizza i ritratti dell’allora presidente della Siria, Hafez Al Assad, e del figlio Basel, rispettivamente collocati nel mausoleo omonimo ad Aleppo e presso il teatro di Damasco.
                    Nel 2003 ha realizzato dei calchi per la scenografia del film di Ciprì e Maresco “Il ritorno di Cagliostro”.
                    Nel 2008 ha collaborato alla realizzazione della parte scultorea del progetto VB62 di Vanessa Beecroft per la performance allo Spasimo di Palermo.
                    È l’autore del celebre ritratto in bronzo dello scrittore Leonardo Sciascia, ubicato nella sua città natale, e della scultura in bronzo dedicata al celebre Commissario Salvo Montalbano, personaggio ideato dallo scrittore Andrea Camilleri, a Porto Empedocle.
                    Vive e lavora a Racalmuto in contrada Serrone."

                    e adesso entriamo nella Torre per godere pure noi di cosa offre e, iniziamo dagli ambienti delle "fosse" con quello che fu



                    ci saluto lo stemma araldico di Carlo V



                    e, ci regala appunto, quello che essa conteneva







                    vestigia di un altro momento





                    per spostarci poi ai piani superiori dove, una civetta forte della sua dualità di intenti, la saggezza e la sfortuna a seconda delle intenzioni del sapere siculo, ci apre alla mostra





                    a cui non desidero aggiungere niente ma, vi regalo una lunga ma non totale serie di scatti per una parziale conoscenza dell'autore























                    solo di questa permettetemi un pensiero sullo straziante e favoloso momento di ogni madre





                    e ora, prima di dare un saluto alla calda e tranquilla città di Porto Empedocle, una visita di rigore a cui, nessuno può esentarsi, al Commissario Montealbano (anche se stavolta la foto non è mia)



                    bronzo di, sempre, Giuseppe Agnello
                    e adesso a tutti voi auguro un buon proseguimento di giornata e..................vi aspetto tutti in Sicilia, "terra di focu, di canti e d'amuri"

                    Comment


                    • #25
                      vi chiedo scusa in anticipo ma, per diversi motivi fra cui il mare, che volete il richiamo è forte, al momento niente crociere in compenso si va al mare
                      come si dice, chi si accontenta gode
                      comunque vi chiedevo scusa se, vi faccio aspettare e ancora di più se, divido l'escursione fatta allo scalo di Malta, in due o più "puntate"
                      ma intanto iniziamo col dire che "EVVIVAAAAAAAAA" riusciamo ad avere l'escursione lunga, non siamo tanti, 15 precisi precisi ma, l'importante è poterla fare
                      una gran bella giornata a Gozo e Cumino, in motoscafo e jeep, dopo 4 volte a Malta ci sta proprio anche se, oltre a queste mete mi resta ancora da vedere tanto
                      ma in fondo ho da vedere la quasi totalità del mondo e quindi, qualunque cosa viene, ben venga e intanto SON QUAAAAAAA
                      intanto la fortuna è dalla nostra, oggi sembra essere estate, grandioso e allora, andiamo
                      certo, goderci Malta dal mare, è sempre splendido e stavolta non dalla nave anzi, lei la guardiamo dal motoscafo che, lascia il porto lentissimamente
                      bellissimo!!



                      e riusciamo a goderci tranquillamente le mura della La Valletta



                      passiamo davanti all'Ospedale dell'ordine dei Cavalieri di Malta e ai giardini Baracca, lassù, serviti dal comodissimo ascensore



                      e, lentamente, arriviamo quasi all'uscita del porto



                      senza dimenticare di ammirare, The Siege Bell, la campana che venne posta a perenne ricordo del sacrificio dei soldati periti nel corso del Grande Assedio
                      la Campana dell'Assedio, che spande i suoi rintocchi ogni giorno a mezzodì, è custodita in una torretta posta all'ingresso del porto



                      e da qua, come ad un segnale silenzioso il nostro motoscafo aumenta l'andatura, portandoci in alto mare senza comunque farci perdere di vista lo spettacolo di questa meravigliosa isola



                      e andando avanti abbiamo una visione della parte moderna di Malta





                      e là, lontano, una visione
                      la Costa Favolosa in avvicinamento a Malta, dove arriverà verso le due e che al rientro possiamo ammirare accanto alla nostra piccola



                      lungo la costa ci godiamo, Sliema (la città moderna vista su), Mellieha, dove c'è il famoso villaggio di Braccio di ferro, il Popey americano e Bugibba e parte delle mille chiese dell'isola di Malta





                      e anche questa strana collina a gradoni



                      e poi, scopriamo da un ilarissimo scafista che si tratta di "mondezza"
                      la raccolgono là, creando sto po' po' di roba e appena arriva ad una certa altezza verrà, ricoperta di alberi, creando così un "parco verde"
                      chissà che profumo avranno gli alberi
                      bho!! mha!!

                      e siamo a Gozo
                      e non dico finalmente perché, mi stavo divertendo e avrei voluto continuare ad andare per mare, magari ancora un "tanticchio"



                      ci accoglie una cittadina pulita e piena di colore, nella zona del porto un mare di gioventù ma pure le nostre 3 jeep
                      prendiamo posto, l'aria calda e profumata ci regala la possibilità di stare tranquillamente all'aperto ma, ci consegnano delle bottigliette d'acqua, ci dicono che non sembra ma ne avremo bisogno, andando avanti troveremo ancora più caldo
                      più caldo di casa mia a luglio? mha!!
                      certo è che, non mancano i fiori



                      e l'ennesima enorme Chiesa



                      siamo a Xewkija, la cittadina che ospita la Chiesa più grande e spettacolare dell'Isola di Gozo, con una delle enormi cupole che piacciono tantissimo ai cattolicissimi Maltesi



                      qui è passato pure San Paolo e se ne trovano tracce per tutto il paese e la cittadinanza ne va fiera e orgogliosa e non dimentica di ripeterlo ossessivamente ma, lo spirito di questa gente è così ospitale e tranquilla che penso che la visita del Santo ha portato solo o anche tantissima pace



                      l'interno è fresco e grandioso



                      sola la cupola vista dall'interno vale la visita



                      ma tutto l'interno è davvero bello e armonioso



                      il tripudio dell'altare



                      e la maestosità delle colonne in cerchio



                      un simpatico incontro



                      ma è arrivato il momento di risalire sulle nostre jeep



                      e di andare



                      c'è ancora tanto da vedere, tanto da scoprire, tanto............tanto...............tanto

                      Comment


                      • #26
                        ed eccoci ancora qua, nell'Isola di Gozo per una escursione in posti da sogno
                        la giornata è lunga anche se poi alla fine sembra sia stata cortissima grazie a momenti deliziosi in località da sogno e una compagnia all'altezza della situazione
                        non manca la visita al negozio di gastronomia di Malta ma, in tutta sincerità ne vale la pena anche se, personalmente non ho comprato niente perché le stesse cose le trovo a casa mia in Sicilia ma gli amici veneti e milanesi hanno fatto scempio



                        e poi, piano piano in jeep si continua in un panorama paradisiaco fino ad arrivare ad una delle nostre mete, Xlendi, dove possiamo fermarci per pranzare, fare il bagno e rilassarci in un piacevole ambiente che già dalla strada panoramica è un invito





                        è una bella zona turistica ma tranquilla con ristoranti sul mare e deliziosi negozietti e si può fare sport acquatico affittando le attrezzature



                        una scala porta in cima alla rupe per godere di qualcosa di unico e se potete, non perdetevelo



                        e poi, si continua godendosi tutto quello che ci viene offerto dalla natura



                        anche la tranquillità dei paesi caratteristici che si attraversano



                        senza dimenticare l'anima di questo popolo



                        qua a San Lawrenz il Duomo dedicato a San Lorenzo



                        e sempre, in tranquillità seguiamo una lunga strada a nastro che ci porta in una delle meraviglie della natura, un sito protetto dall'UNESCO





                        Nella zona di Dwejra



                        dove abbiamo tempo di ammirare il Mare Interno, dovuto al crollo della volta di una grande caverna per un centinaio di metri, che creò un lago di acqua marina collegato al mare aperto attraverso una profonda fenditura nella roccia.



                        e a qualche metro più in là,



                        si può ammirare la maestosa Finestra Azzurra, un arco di pietra scavato dal mare che domina l'intera zona





                        e fa un caldo!!!! fortunatamente ci sono delle piscine naturali che servono benissimo ai piedi accaldati



                        peccato che a me nessuno ha fatto una foto
                        A circa 700 m a sud si può ammirare la Rocca del Generale, un immenso blocco di roccia che fuoriesce dal mare per oltre 50-60 metri e che, per la bellezza dei fondali, è un noto punto per le immersioni subacquee. La guida ci dice che sulla sommità crescono funghi rari che devono essere conservati e per questo la roccia è sempre sorvegliata e protetta dalle intemperie





                        ci fermiamo abbastanza da goderci il tutto in tranquillità e senza assillo ma, sappiamo che la prossima tappa ci porterà in un punto dell'isola dove potremo prendere un bagno prima che il nostro motoscafo ci raggiunga per portarci in altri luoghi
                        e quindi proseguiamo attraversando ancora Paesi di cui perdiamo i nomi ma non il ricordo



                        e arriviamo infine alla nostra meta e già da lontano ne aspiriamo le aspettative



                        e restiamo là in dolce far niente, crogiolandoci al sole, assaporando ancora questa estate anticipata
                        e a casa mia piove
                        finche non arriva il nostro motoscafo ed è ora di andare



                        ma ancora non è finita, ancora c'è tanto
                        beata neocollections

                        Comment


                        • #27
                          buongiorno come state?
                          in una giornata partita bene e che invece si sta rilevando nuvola meglio godersi momenti che, mi hanno dato il meglio in assoluto e allora, venite con me in questa ultima trance di escursione in quel di Malta
                          ed eccoci partiti per raggiungere un altro posto da sogno, colorato di tutte le tonalità del mare e del cielo
                          già da lontano ci aggredisce con gioiosa bellezza un anfiteatro marino fatto, per quanto ci è dato vedere, da brulle colline che....................



                          ben presto esplode in una tranquillità marina dai colori cristallini che, le poche barche e la gente presente non disturba affatto



                          siamo a Laguna Blu
                          Situata tra l’isola di Comino e la più piccola Cominotto, in uno stretto canale che deve il proprio nome alle limpide acque turchesi presenti in questo luogo e alle tranquille correnti che regalano a queste acque una limpidezza e una pulizia che fanno un vero e proprio scorcio di paradiso
                          in alcuni punti si distinguono gli splendidi fondali che sono meta di molti subacquei. La spiaggia lascia davvero senza parole e non possiamo fare a meno di innamorarci del mare trasparente, delle rocce scintillanti, del sole caldo e dei fiori della macchia mediterranea, in un incantevole scenario naturale.





                          la guida ci spiega che, durante i mesi di luglio ed agosto, se non ci fosse una rigidissima legge che consente di accedere alla laguna solo a chi abbia prenotato con larghissimo anticipo un posto barca, la laguna sarebbe presa d'assalto da turisti mordi e fuggi e da barche di ogni metratura e tipo e il luogo finirebbe con essere il paradiso idilliaco che è, così invece, pochissimi mezzi privati, hanno accesso e solo un mezzo pubblico al giorno ha la possibilità di portare un determinato numero di turisti sulla spiaggia facendo si, che il sito resti sempre quello che la natura ha creato.
                          Questa baia stretta e lunga circondata da rocce e poche piccole spiaggette è come una piscina naturale, perfetta per galleggiare, tuffarsi, fare snorkeling, immergersi o semplicemente rilassarsi.
                          I bambini possono giocare in tutta sicurezza nelle calde acque poco profonde, la Laguna Blu non è solo luogo preferito dai turisti, ma anche dagli sceneggiatori. Infatti, la zona viene regolarmente utilizzata come location ed è apparsa, tra gli altri, nella mini-serie Elena di Troia e in film come Swept Away, con Madonna, rifacimento di quell'italianissimo "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" della meravigliosa Lina Wertmüller con i grandissimi Mariangela Melato e Giancarlo Giannini (altro che Madonna) e Il Conte di Monte Cristo e di quest'ultimo, possiamo ammirare il forte che nel film del 2002, è la prigione del povero Edmond Dantès
                          mi scuso per la foto



                          questa è un po' meglio e si può pure ammirare meglio la spiaggia attrezzata che si affaccia in laguna



                          e una ancora più panoramica



                          uno sguardo alle acque che, comunque la mia foto non risalta quanto sarebbe giusto ma, tanto per averne un idea................



                          e adesso un giro intorno a Laguna blu anche per ammirare da vicino gli anfratti che ospitano barche e genti pronti a godersi il tutto in armonia e tranquillità e a noi la possibilità di bearci di posti unici nel
                          loro genere accompagnati sempre dal cristallo delle acque









                          una di queste grotte è stata usata come set sempre del Conte di Montecristo e ambientata come la grotta del favoloso tesoro dell' abate Faria
                          ma adesso, la nostra giornata, meravigliosa, fantastica, unica giornata volge al termine e volgendo la prua verso La Valletta, rientriamo senza per questo non continuare a godere di ancora meraviglie su meraviglie



                          e seguendo la nostra rotta, scopriamo ancora unicità



                          ancora grotte in cui il pilota del nostro mezzo non ci lesina dei momenti grandiosi



                          e sempre scusandomi per la foto che riconosco schifosa ma inserisco tanto per dare un idea, passiamo accanto ai grandissimi vivai dei tonni dalla pinna gialla, diventato uno dei primissimi mercati a livello mondiale di questi pesci facendo di Malta un dei porti principali dove i giapponesi si vengono a rifornire di queste carni prelibate per i loro sushi e sashimi facendo dell'economia maltese una delle più ricche al mondo e infatti, le entrate della vendita dei tonni sta per superare anche quelle dovute al turismo facendo di questa economia la prima del Paese mediterraneo



                          ed intanto andando ci rigodiamo la splendida e mondana Comino che già dal mare, ci solletica il naso col profumo della pianta che da il nome dell'isola e che ritroviamo in polvere nelle nostre cucine, il cumino appunto, molto più usato nei Paesi anglosassoni e ancora di più di lingua tedesca che non da noi è comunque ideale per condire, leggermente perché il sapore è particolarmente forte ed intenso nelle marinate di carne bianca, come anche negli spezzatini e nelle carni rosse da cuocere alla brace.
                          La guida ci dice che, in zona producono anche un particolare olio al cumino che applicato sulla pelle come unguento, o usato come condimento, è in grado di riattivare e stimolare la circolazione sanguigna costante in ogni parte del corpo e che questa spezia, conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà, era usata sì come medicinale, ma anche come stimolante sessuale.
                          Son sempre notizie utili.



                          e con un ultimo sguardo ritorniamo a "casa"

                          Comment


                          • #28
                            ed eccoci all'ultima fermata, anche stavolta è saltata l'escursione ma, stranamente ne alla mia amica ne a me è interessato più di tanto, siamo entrate tanto nell'ottica di neocollections che ormai, anche la mente oltre il corpo si è adagiata a questo nuovo modo di fare crociera e...............ci alziamo tardi, facciamo colazione con una calma estrema, giriamo per nave come se passeggiassimo lungo, che so, mettiamo "il più bel km d'Italia"
                            sapete dov'è vero? si, bene
                            no, andate a cercarlo
                            intanto io, me la godo, decidendo di andare in piscina a fare il bagno e prendere il sole e vi ho già fatto vedere pure la foto, qualche pagina fa, per i vostri incubi peggiori, poi sempre con calma estrema un ottimo pranzo e solo a quel punto decidiamo di scendere a Salerno
                            stranamente sembra nuvolo ma, sul ponte un ufficiale ci rassicura che è solo questione di minuti e paciocche paciocche si va
                            intanto due vedute dalla nave sui colli di Salerno



                            con il Simbolo della città è il castello di Arechi,



                            appena uscite dalla nave il sole ci bacia
                            sa quanto siamo belle, io per prima e quindi non si può esimersi dal farci da cavaliere e così felici e giulive come le oche del Campidoglio prendiamo il bus che ci porta fuori dal porto commerciale, che a proposito è messo a disposizione dal comune ed è gratuito
                            almeno per quella volta
                            ci diranno in seguito che forse......può darsi.........insomma vorrebbero che si pagasse
                            però, qualcuno si è preso la briga di salutare il nostro arrivo



                            all'uscita dal porto ci sorprende un presepe fuori stagione che non delude, anzi............





                            però, attendiamo a lungo, troppo a lungo il mezzo pubblico e il centro città è distante e fa caldo e quando ci dicono al chiosco fuori porto che essendo domenica........... decidiamo di chiamare un taxi che, ci viene a prendere nel giro di qualche minuto
                            il taxista è simpatico e la macchina comoda e rilassante che decidiamo di farci portare a Vietri sul mare, tanto, abbiamo tempo per vedere Salerno, la nave parte a mezzanotte e dopo una ventina di minuti arriviamo in un coloratissimo borgo che ci sorride pieno di allegria, storia, panorami e tranquillità



                            la passeggiata panoramica sul golfo è da togliere il fiato





                            e qua, il pisolino dopo pranzo si gusta nelle piazze, dove la municipalità ha provveduto a far si che cittadini e turisti trovino la loro comodità dove gli pare più giusto
                            Bravissimi!!



                            ma anche in pienissimo centro le origini contadini non si sono ancora perse



                            e rilassate ci lasciamo fare l'occhiolino da Albori, un grappolo di case appeso ai pendii della Costiera Amalfitana, di fronte all'anfiteatro naturale rappresentato dalle gole del Falerio.
                            informazione avuta dal taxista



                            tutta la cittadina è ricca di fioriere di ceramica tipica, allegre e coloratissime per lo più a forma di pesce



                            fra i tantissimi simboli della citta di Vietri troviamo la, ormai famosissima fontana
                            recuperata e ristrutturata la storica fontanina su trova su Piazza Matteotti



                            e accanto a lei, un omaggio che ricorda il centenario della nascita di Giovannino Carrano, storico ed apprezzato ceramista vietrese, che ha fatto di quest'arte una delle colonne portanti dell'economia del Paese, conosciuto in tutto il mondo





                            e con lui il simbolo che l'artista ha donato alla città e che è ricercatissimo dai turisti stranieri



                            certo che visitare tutte le botteghe artigiane è praticamente impossibile ma, le tentazioni sono molte anzi troppe, le decine di botteghe vendono di tutto. Visitarne il più possibile è comunque molto importante perchè ognuna ha il proprio laboratorio, le proprie idee e i propri colori: e oltre ai piatti del classico "buon ricordo", alle mattonelle, ai portavaso, alle tazzine e ai bicchieri da limoncello, ai lumi, alle lanterne e ai posacenere, spuntano i "coccetti profumati", impregnati chissà come degli odori della Costiera. E ancora: crocifissi colorati, uova portafortuna, portafiammiferi, anfore e soprammobili, ma anche colamozzarelle e tisaniere.
                            E se come me avete da prendere un aereo, niente paura, vi mandano tutto direttamente a casa.
                            Non me l'avessero detto!!!!!!





                            fortuna vuole che alla mia amica non interessano proprio e io mi salvo
                            averne di amiche così

                            vabbè, andiamo e il taxista ci porta a Palazzo della Ceramica Solimene, il vero biglietto da visita della città, realizzato dall'architetto Paolo Soleri sul modello del Guggenheim Museum di New York
                            E' un'imponente costruzione, formata dal corpo centrale di fabbrica e otto torrioni altissimi, ed è sede di una dei più antichi e prestigiosi opifici di ceramica dell'intera Italia meridionale, ha la facciata interamente ricoperta da tubuli cilindrici in cotto di colore rosso mattone e verde. L'impatto è semplicemete spettacolare e dentro ci si perde in meraviglie, dal medioevo ad oggi.



                            ma adesso è arrivato il momento di scendere nuovamente a Salerno, non prima di prendere un limoncino della Costiera (vi ricordo che sono astemia) e perdersi nelle sue stradine caratteristiche



                            il taxista ci porta ad ammirare pezzi unici come la Fontana dei Pesci, disegnata da Luigi Vanvitelli (le foto rispecchiano la mia astemicità



                            per poi, lasciarci godere di una bellissima passeggiata di una mezz'ora lungo il meraviglioso lungomare Trieste, dove le palme hanno ricevuto e continuano a ricevere le cure amorevoli della municipalità contro il punteruolo rosso e io smaltisco quel goccio di nettare oro che oltre alla testa mi ha rammollito pure le gambe ma, mi ha aumentato il buon umore
                            potenza dei liquidi



                            per poi riprenderci e continuare un giro per le architetture della città



                            il bellissimo e imponente Palazzo Barone, apprezzato particolarmente da Vittorio Emanuele III, che incontriamo nella zona del porto



                            ritornando a casa

                            Comment


                            • #29
                              bene e adesso come promesso per chiudere in bellezza ci facciamo del male o comunque io vi propongo e voi se volete farvi del male.............
                              bandi agli scherzi, vi propongo una gran bella carrellata dei piatti che, ci hanno consentito di portare a casa una media di 3 kg
                              e fortunatamente.......camminavano e tanto
                              andiamo a noi
                              ogni giorno nel menù, venivano proposti anche dei piatti regionali, ogni giorno una regione, certo non sceglievamo sempre questo tipo di piatti ma, capitava che sceglievamo o solo l'antipasto o il primo o il secondo o il dolce o due piatti o tutti, insomma nessuna regola fissa
                              si inizia con la Toscana

                              Guazzetto
                              frutti di mare in guazzetto di pomodoro con bruschetta all'aglio



                              Risotto ai funghi



                              Crepè
                              farcita con fontina e funghi freschi con salsa cremosa alla erbe



                              Merluzzo alla livornese
                              con patate, pomodori e vino bianco



                              Zuccotto
                              pan di spagna con mousse di cioccolato, vaniglia e frutta candita




                              e ora passiamo alla Liguria

                              Bresaola servita con rucola e Grana Padano



                              Trenette Accomodate
                              con pesto, patate e fagiolini



                              Flan di zucchini
                              servito con salsa di formaggio "Blu Cheese"



                              Filetto di Branzino alla griglia
                              con verdure al vapore e salsa Salmoriglio



                              Torta al doppio formaggio e fragola
                              con composta di frutti di bosco




                              per poi passare alla Provenza con:

                              Bouillabaisse
                              zuppa di pesce allo zafferano e salsa Rouille



                              Tarte à la Provencale
                              torta di verdura con zucchini, pomodori, uova ed erbe aromatiche provenzali



                              Supreme de poulet roti à la tapenade
                              petto di pollo arrosto con olive macinate e pomodori



                              Pece spada grigliato
                              con pomodori freschi e olive nere servito con asparagi e carote saltate



                              e sorpresa delle sorprese il dolce tipico di Sant Tropeaz, e se anche non è la ricetta originalissima, una vera delizia

                              Tarte Tropizienne
                              brioche ripiena di crema alla vaniglia




                              Catalogna.............

                              Sopa de frijol Ganxet
                              zuppa di fagioli ganxet



                              Carpaccio di Manzo
                              con inalata di sedano e Parmigiano



                              Orata fresca
                              con pomodorini ritti e patate al prezzemolo schiacciate



                              Sorbetto del giorno
                              Ananas



                              passiamo all'Andalusia

                              Gambas
                              gamberetti saltati con pomodori e salsa allo sherry



                              Croquetas de jamon Serrano
                              crocchette di prosciutto Serrano
                              e io aggiungo: con patate VERE!!



                              Tonno fresco
                              con insalata nizzarda e biscotti alle mandorle





                              Donuts
                              donuts di zucca ripieni di crema pasticcera



                              oggi Calabria e...............vedrete la

                              Pasta 'ncasciata
                              rigatoni con ragù e polpette di carne, salsiccia, uova sode, pecorino e provolone



                              e le FAMOSE polpette che qualcuno a definito semplicisticamente "pasta con le polpette", mi spiace criticare ma, mangiarne di pasta e polpette come questa



                              Zuppa di sedano
                              con salsiccia, formaggio caciocavallo e soppressa di maiale (una cosa leggerina leggerina ma di un gusto............)



                              una cosa che quando c'è, anche giornalmente non manco mai di ordinare, comunque sia cucinato: salmone

                              Salmone grigliato
                              con zucchini e salsa al basilico



                              Siciliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

                              Pasta Chi Sardi
                              casarecce con finocchi, acciughe, uva passa e pinoli (favolosaaaaaaaaaaaaa)



                              Ravioli di zucca
                              con pesto siciliano e pomodoro fresco



                              Seppie ripiene
                              seppie ripiene con pomodori, pane, uva passa e pinoli (ordinata due volte, alla faccia del fegato)



                              Formaggi (uno per tutti, cambia la varietà ma...........)



                              Cassata siciliana
                              non proprio siciliana e un po' meno che palermitana ma..........ottima



                              facciamo un salto in Puglia

                              Tonno affumicato con insalata verde



                              Orecchiette con broccoli



                              Scaloppina di Mahi-Mahi arrosto
                              con sala ai crostacei e finocchi saltati



                              Frutta del giorno



                              Semifreddo al cappuccino
                              con salsa al cioccolato al latte




                              Si va in Campania

                              Insalata di frutti di mare
                              con capperi di Salina



                              Mozzarella di bufala fresca (da 110 e lode, meravigliosa)
                              servita con crema al basilico e julienne di pomodori



                              Risotto con zafferano e carciofi



                              Coniglio all'ischitana
                              coniglio stufato con pomodori e vino bianco (che dire? non mi entrava più niente..........fortunatamente)



                              tranne un angolino per
                              Torta "Diplomatica"
                              pasta foglia e pan di spagna con crema alla vaniglia




                              SARDEGNA

                              Bombas cun Bagna
                              polpette di carne con salsa di pomodoro alla Sarda (boneeeeeeeeeeee)



                              Fregola Sarda
                              con verdure



                              Casadinas
                              con pecorino dolce, zafferano e arancia (la pasta si scioglieva in bocca e il pecorino...............uhhhhhhhhhhhhhhh)



                              e questo solo per le cene
                              ora una carrellata di portate, tutte di pranzo e per non errare non scriverò cos'era a meno che.............ma no, già sto male
                              guardate e basta
































                              piatti da buffet








                              a questo punto se siete ancora vivi o almeno ancora in grado di connettere non posso fare altro che offrirvi un caffè e un digestivo e poi, mandarvi a casa a digerire il tutto e darvi appuntamento.................alla prossima
                              chissà se ci verrete
                              a tutti voi un enorme grazie per la compagnia e l'affetto e da parte mia con immensa gratitudine e simpatia
                              CIAOOOOOOOOOOO

                              Comment

                              Working...
                              X