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Costa Fortuna - Leggende d’Islanda - luglio 2015

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  • Costa Fortuna - Leggende d’Islanda - luglio 2015

    Ciao carissimi

    E' talmente tanto tempo che non ho tempo (gioco di parole) di fare uno dei miei soliti (foto)diari che non mi ricordavo neppure più la gioia di condividere impressioni o immagini con voi. O forse perché da qualche anno avevo fatto crociere "normali" che non mi avevano dato lo stimolo di impegnarmi tanto a sistemare le mie migliaia di foto, appunti e ricordi...

    Togliamoci via subito le due o tre cose su cuoi posso dire che la crociere non è stata da 10 e lode.

    1) La Costa Fortuna comincia a sentire il peso dei suoi 12 anni in alcuni particolari di arredamento come le moquette dei corridoi che appaiono in alcuni punti, specie ai piani bassi, un pochino lise... per il resto nulla da dire.
    2) La crociera tocca alcuni scali in cui, più che le dimensioni della nave (la Fortuna è la più "piccola" delle "grandi"), crea qualche problema gestire 3.000 passeggeri a terra perché oggettivamente i paesi sono piccoli e più adeguati, rimanendo in Costa, a delle navi delle dimensioni neoCollection (infatti l'anno prossimo la stessa crociera la fa la neoRomantica). Anche alcune escursioni, fatte magari da 10 pullman che vanno negli stessi PICCOLI posti, sono "difficili", più per autisti e guide che devono sincronizzarsi fra loro che per i passeggeri.
    3) Più di 1000 passeggeri a bordo era Gold o Gold Pearl, quindi, con il 40% di passeggeri "privilegiati"...i privilegi come la discesa a terra privilegiata per le escursioni non c'erano...e so che più di una persona non è riuscita a prenotare la cena club (ma questo è un problema a monte).

    Il resto....tutto perfetto e all'altezza di quello che dovrebbe essere Costa.

    Nota di merito all'equipaggio che ho trovato più gentile e sorridente del solito e al cibo che grazie ai menu neocollection (ma con orari fissi) ha raggiunto vette di eccellenza per una crociera non "neo"

    I passeggeri erano circa 3000, con la quasi totalità delle cabine occupate, ma ovviamente non da 3 o 4 persone, e il mix di nazionalità era piuttosto variegato. Germanofoni (Tedeschi, Austriaci, ecc) in maggioranza, ma non così tanti da essere sicuramente im maggioranza assoluta come mi era capitato nel 2010 quando su Magica avevo fatto Islanda e Svalbard partendo da Kiel. Dopo i tedeschi c'erano i francesi e gli olandesi (che approfittano dell'Home Port a Amsterdam) e poi spagnoli e italiani.

    Itinerario...ottimo, ottimo, ottimo... complice il bel tempo (mai una goccia di pioggia tranne il pomeriggio alle Isole Faroe) è stata una gioia per gli occhi e per i sensi (io soffro il caldo!)

    Altra nota di merito alla cabina, che sono delle rarissime e bellissime (IMHO) "esterne con veranda" che esistono solo al ponte 11 delle "vecchiette" Magica e Fortuna e che al posto del balcone aperto hanno la vetrata completa a chiudere e lo spazio del balcone diventa proprio una veranda interna con tavolino e poltrone (al posto delle sdraio)...e quando si va al nord meglio godersi il panorama dietro la vetrata che fuori al freddo!



    Insomma....potrei dire tantissimo, ma lo dirò con le immagini nelle prossime puntate, qui sotto l'itinerario e se ci sono domanda, sono qui!

    "Nella nave piccola c'è la crociera buona"
    Le mie Crociere
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    Cristian aka Dr. Pianale ### Co-Fondatore di Crocieristi.it ###

  • #2
    Giorno 1 - MILANO Linate–> AMSTERDAM (Olanda) – Mercoledì 22 luglio

    La nostra crociera inizia su un volo KLM, un una caldissima e affollata mattinata all’Aeroporto di Milano Linate, partiti passiamo sopra il Lago di Como e attraversiamo l’umida calura sopra le Alpi.






    Le pianure fra Germana e Francia ci lasciano e appare la costa olandese del Mare del Nord










    Ci prepariamo all’atterraggio ad Amsterdam e l’aereo passa proprio sopra l’aeroporto Schiphol






    La navetta ci prende all’Aeroporto e ci porta in città all’imbarco al Palacrociere su Costa Fortuna






    Finalmente a bordo!






    Di fianco a noi, fermi, il solito traffico di chiatte e navi da crociera fluviali






    Sono le 17 in punto quando Costa Fortuna lascia la banchina di Amsterdam passando davanti al centro di Amsterdam e alla zona della stazione e alle tante navi da crociera ormeggiate al terminal delle navi fluviali del Reno










    Costa Fortuna inizia a percorrere il canale che porta verso il mare del Nord, in mezzo a campi coltivati, ville e strade che passano sotto il canale.












    Arriviamo nell’area delle chiuse di IJmuiden, dove attendiamo un po’ prima di uscire dal canale verso il Mare del Nord. Costa Fortuna lentamente entra nella chiusa che sembra persino più piccola e stretta di lei.










    Si apre! Con manovra millimetrica Costa Fortuna scivola verso il mare aperto passando di fianco a una zona industriale non particolarmente bella da vedere…






    La lunga spiaggia sabbiosa della costa olandese e poi il faro, siamo in mare aperto verso nord








    Tutti i dettagli e le foto delle giornata sono qui: Volo, imbarco e partenza da Amsterdam
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    • #3
      Giorno 2 - Navigazione – Giovedì 23 luglio

      Giorno 2 - Navigazione – Giovedì 23 luglio

      Giornata tranquilla di navigazione nel Mare del Nord verso le Shetland










      A sera, arrivati in prossimità delle coste scozzesi, ci godiamo il tramonto e il traffico di navi petroliere e piattaforme di estrazione






      Serata in giro per Costa Fortuna, dove spiccano sul soffitto dell’atrio i modelli di tutta la flotta Costa nel 2003 e il modellino del Rex di fronte alla reception






      Tutte le foto e i dettagli sono qui: https://drpianale.wordpress.com/2015...zione-2-di-15/
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      • #4
        Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Lerwick (3 di 15)

        LERWICK (Scozia) – Venerdì 24 luglio


        La prima tappa della crociera è a Lerwick, capitale delle Isole Shetland (Scozia), il tempo è bello e facciamo la seguente escursione di mezza giornata che era saltata per il vento forte nel 2010, quando ero già stato sull’isola con Costa Magica.

        ESCURSIONE NATURALISTICA ALL’ISOLA DI MOUSA

        Questa escursione è l’ideale per coloro che desiderano conoscere da vicino la natura di un’isola incontaminata abitata da foche e uccelli marini e visitare un torrione di origine preistorica risalente all’età del ferro fra i meglio conservati della Gran Bretagna. Questa escursione esclusiva ci consentirà di penetrare l’essenza di una delle isole più particolari dell’arcipelago delle Shetland. Partendo da Lerwick , ci dirigeremo verso sud lungo la strada costiera stretta tra il mare e le colline del South Mainland. Durante il tragitto per Sandwick incroceremo numerose piccoli centri urbani. Giunti a destinazione, saremo accolti dallo skipper che ci condurrà a bordo del battello diretto alla vicina isola disabitata di Mousa. Durante la traversata con un pizzico di fortuna potremo avvistare i branchi di foche e di focene per cui l’isola è famosa. Le specie di focena a rischio d’estinzione si riparano nello stretto di Mousa da maggio a settembre. Sbarcati sull’isola, visiteremo il celebre Mousa Broch, uno dei più imponenti torrioni di origine preistorica della Scozia. Alto tredici metri (il più alto e meglio conservato di tutta la Gran Bretagna), deve aver assunto molto presumibilmente svariati scopi: fra questi la difesa militare e, data la maestosità, un rilevante valore simbolico. Avremo modo di ammirarne le fattezze misteriose e di interrogarci sulla sua altezza inusitata e sull’incredibile stato di conservazione. Per quale ragione fu costruito? C’è sempre e solo stato questo torrione o esso rappresenta l’unico resto di un antico insediamento? Lungo il tragitto incroceremo un punto panoramico dal quale è possibile avvistare numerose specie di uccelli marini come la sterna coda lunga, lo stercorario maggiore e il labbo, senza contare che l’isola ospita anche circa seicento coppie di procellarie notturne. Per quanto concerne la fauna protetta, insomma, Mousa è un vero e proprio paradiso. Coloro che non sono interessati, potranno visitare e scattare numerose fotografie della e dalla torre, da cui si gode una serie di vedute magnifiche su scenari incontaminati. Risaliti a bordo del battello, faremo ritorno a Lerwick


        Costa Fortuna si ferma nella baia davanti a Lerwick sull’isola di Mainland








        Con la lancia scendiamo a terra e comincia l’escursione percorrendo l’isola verso sud lungo la costa, fra verdi prati di pascolo per le pecore e spiagge e insenatura










        Arriviamo al piccolo approdo di Leebitten, dove sul molo ci aspetta il battello per portarci sull’isola di Mousa








        Salpiamo e ci dirigiamo verso l’isola nostra meta






        Dopo 20 minuti, attracchiamo e veniamo accolti dai principali abitanti dell’isola: le pecore




        L’unica costruzione sull’isola è questa casa di pietra dove vivono la coppia di guardiani dei greggi che pascolano liberi. Da qui ci incamminiamo lungo i sentieri, fra pecore, uccelli e resti dei pasti degli uccelli che fanno cadere i crostacei dall’alto per spaccarne il guscio e mangiare l’interno.














        Ecco il Broch dell’isola di Mousa, il più alto e meglio conservato di tutta la Gran Bretagna.






        L’interno è spoglio e aperto sul tetto e si può salire in cima con delle strette e buie scale






        Oltre il Broch, altre scogliere e colonie di uccelli che si godono il panorama
















        Da una delle colline più alte dell’isola si gode uno stupendo panorama a 360°






        Tornando verso il “porto” incontriamo la coppia di guardiani intenta a raccogliere torba con la pala




        In lontananza la Costa Fortuna e una petroliera








        Sul molo, pronti per tornare indietro, una foca ci viene a salutare incuriosita






        Scendiamo dal piccolo battello e ripercorriamo la strada verso Lerwick










        Entrando a Lerwick il pullman fa un piccolo giro turistico della cittadina








        L’escursione termina in centro al Lerwick, sul molo principale e approfittiamo per fare un giro per il centro della città
























        Sosta al pub per una Guiness, e ed è tempo di rimbarcarci con la lancia






        Alle 18 Costa Fortuna lascia Lerwick e salutiamo le coste delle Shetland puntando verso nord ovest






        Tutti i dettagli e le foto della giornata sono qui: https://drpianale.wordpress.com/2015...rwick-3-di-15/
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        • #5
          “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – navigazione (4 di 15)

          Navigazione – Sabato 25 luglio


          Prosegue la navigazione verso nord, in direzione Islanda, il sole non c’è, ma il Mare di Norvegia è calmo e c’è la visita delle cucine di Costa Fortuna che inizia a termina al ristorante Raffaello











          Le coste dell’Islanda non sono più tanto lontane, da pomeriggio veniamo seguiti da vari uccelli marini




          Le giornate ormai sono molto lunghe, è ancora chiaro alle 22,30 quando cominciamo a navigare avvolti nella nebbia con la sirena della nave che periodicamente si fa sentire

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          • #6
            “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Seydisfjordur

            Seyðisfjörður (Islanda) – Domenica 26 luglio


            L’Islanda ci accoglie nel migliore dei modi! Splende il sole (ma ci sono 6 gradi!) a Seyðisfjörður, piccolo villaggio situato alla fine Eastfjords dove Costa Fortuna si ferma e noi scegliamo la seguente escursione giornaliera


            SULLE ORME DEGLI ELFI: L’INCANTEVOLE PAESINO DI BAKKAGEROI E VISITA A UNA COLONIA DI UCCELLI

            Lasceremo Seyðisfjörður per imboccare una strada serpeggiante che ci condurrà oltre il valico di Fjardarheidi, costellato da numerose piccole cascate. Oltrepasseremo Egilsstaðir, importante centro economico dell’Islanda orientale, e proseguiremo alla volta del fiordo Borgarfjörður Eystri, rinomato per l’incantevole bellezza del paesaggio. Ci attende una sosta fotografica alla Croce di Njardvikurskridur (Njardvikurscree), un punto difficile da oltrepassare che, secondo un’antica leggenda, sarebbe infestato dagli spiriti.Il placido paesino di Bakkagerði, con una popolazione di circa 100 abitanti, è considerato la casa della colonia più nutrita di Huldufólk, il cosiddetto popolo nascosto del folclore islandese. Accanto al paese si erge un’alta collina rocciosa denominata Alfaborg (ovvero, "la città degli elfi"), da cui il fiordo di Borgarfjörður prende il nome. La chiesa, che sorge a poca distanza dal paese, vanta un bellissimo altare dipinto nel 1914 dal rinomato artista Kjarval, originario di Alfaborg. Una delle mete più gettonate dai visitatori che si avventurano fino a Bakkagerði è Lindarbakki, una curatissima casetta coperta da un prato, a buon diritto considerata un vanto dell’intera comunità. Le parti più antiche risalgono al 1899 e sono state parzialmente rinnovate alcuni anni fa. Nei pressi del porticciolo di Hafnarholmi, avremo occasione di osservare decine di specie di uccelli, tra cui pulcinelle di mare, procellarie artiche e gabbiani tridattili. Come riconoscimento per la cura delle strutture e l’accessibilità ottimale, Hafnarholmi si è aggiudicata la Bandiera blu internazionale. Bastano pochi passi per raggiungere la piattaforma di osservazione, ricca di cartelli informativi sulle specie aviarie che popolano la zona. Prima di fare ritorno a Seyðisfjörður, faremo sosta in un negozietto dove acquistare souvenir realizzati a mano dalla comunità di Borgarfjörður.Gusteremo il pranzo in un ristorante locale.









            Scendiamo a terra, saliamo sul pullman ce dovrà fare più di 90km per raggiungere la meta. Dopo aver attraversato Seyðisfjörður imbocchiamo una vallata che ci conduce salendo al valico di Fjardarheidi








            In cima al valico il paesaggio diventa brullo e ghiacciato, come è ancora quasi totalmente ghiacciato il lago artificiale che passiamo




            Scendiamo nella larga valle Egilsstaðir e veniamo avvolti dalla nebbia delle nubi basse…il paesaggio e la strada scompaiono






            Più in basso la nebbia si dirada e inizia la lunga e larga valle del fiume e del lago Lagarfljót, tutta coltivata e piena di fattorie




            La strada lungo la valle non è tutta asfaltata e di fianco a noi i meandri del fiume






            In fondo alla valle, un lago e il mare, deserto… saliamo di nuovo per attraversare la montagna e scendere verso il fiordo di Borgarfjörður








            Il paesaggio torna a essere brullo, con il mare che si vede in basso sotto di noi






            Quando la strada si avvicina alla costa, si notano delle balene che nuotano increspando l’acqua vicine alla riva e arriviamo alla croce di Njardvikurskridur posizionata in un punto panoramico di rocce vulcaniche nere










            Arriviamo infine al piccolo paese di Borgarfjörður, decisamente affollato perché la sera e la notte precedente c’è stato un importantissimo festival di musica tradizionale Islandese dedicato agli elfi






            Lasciamo il paese per dirigerci verso la colonia di pulcinella di mare (Puffin in inglese, Lundi in Islandese), meta del nostro tour




            Ed eccoli qui, al porticciolo di Hafnarholmi, migliaia di paffin e altri uccelli i posa per noi. Probabilmente abituati alla presenza di umani si lasciano fotografare a pochi passi di distanza, più che in altre colonie che vedremo nei prossimi giorni
























            Torniamo a Borgarfjörður per il pranzo (compreso)






            Finito il pranzo, giro turistico del piccolo paese (mentre i turisti Islandesi se ne vanno)










            Sosta alla collina degli elfi: Alfaborg, meta del festival






            Cala di nuovo la nebbia che arriva dal mare, riprendiamo il pullman per tornare indietro






            Di nuovo lungo la valle del fiume Lagarfljót, la nebbia lascia il posto al sole




            Arriviamo a Egilsstaðir per fare una piccola sosta, e ci sembra una metropoli rispetto a quello che abbiamo appena visto…






            Risaliamo verso il passo di Fjardarheidi






            E scendiamo verso Seyðisfjörður dove ci aspetta la nave








            Rimane il tempo per un giro da soli per il piccolo paese














            Si sale a bordo e Costa Fortuna lascia il fiordo di Seyðisfjörður










            La nebbia marina avvolge il panorama, si alzerà verso mezzanotte regalandoci uno splendido (non) tramonto polare, dato che stiamo navigando così a nord che ormai la notte buia non esiste più








            Tutti i dettagli e le foto della giornata sono qui: Escursione: “Sulle orme degli Elfi: l’incantevole paesino di Bakkageroi e visita a una colonia di uccelli” e giro libero a Seyðisfjörður
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            • #7
              “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – Akureyri

              AKUREYRI (Islanda) – Domenica 26 luglio

              Giornata completa ad Akureyri, il mattino ci dedichiamo a un giro libero del centro cittadino, mentre per il pomeriggio abbiamo prenotato l’escursione

              WHALE WATCHING FROM AKUREYRI

              L’Islanda è una delle migliori località per ammirare le balene. L’abbondante vita marittima nelle acque circostanti Akureyri fornisce un’area di alimentazione che attrae più di venti specie di balene, delfini e focene. La barca per l’ osservazione le balene dista solo pochi metri a piedi dal porto di Akureyri. Dopo che i membri dell’equipaggio vi avranno dato il benvenuto, l’avventura avrá inizio. La barca salperà dalle acque del fiordo Eyjafjordur e i passeggeri potranno ammirare la bellezza delle alte montagne innevate che delineano il finale del fiordo. La guida informerá i passeggeri rigurdo le molteplici specie che possono essere viste durante il viaggio e cercherá di coinvolgervi nell’avvistamento di questi giganti dell’oceano. Naturalmente, come tutta la natura selvaggia, la visione non puó essere assicurata, anche se la probabilitá di osservare le balene da Akureyri è eccellente; ha il 95% di successo per quanto riguarda l avvistamento. Molte specie sono state avvistate da questo punto, incluse le specie di pinne blu, megattere e altre. Il miglior periodo per ammirare le balene in Islanda è dalla fine della primavera fino alla fine dell’estate. (Maggio-Settembre).



              Costa Fortuna attracca in fondo all’Eyjafjörður, il fiordo più lungo dell’Islanda centro-settentrionale, a due passi dal centro cittadino




              Dall’altro parte del porto e della nave l’aeroporto, da cui partono e atterrano aerei civili e militari che sfiorano il fumaiolo della nostra nave!






              Scendiamo liberamente a piedi verso il centro




              Il centro cittadino, molto carino e tranquillo








              Pochi passi in cima a una scalinata la Akureyrarkirkja , la chiesa luterana della città dalla cui sommità si gode un panorama stupendo sulla città, il fiordo e la Costa Fortuna che riempie l’orizzonte








              L’interno, spoglio, della Akureyrarkirkja






              Scendiamo per tornare in centro










              Torniamo alla nave per il pranzo a bordo




              Nel primo pomeriggio il tempo migliora, e scendiamo per andare a fare l’escursione di avvistamento balene






              Saliamo sulla nostra barca (e insieme a noi ne parte una più “classica” per la stessa escursione) e cominciamo a percorrere il fiordo Eyjafjörður verso un punto più distante dalla città e più largo










              Eccole le due balene, maschio e femmina, inizia la “caccia” all’avvistamento più ravvicinato che durerà più di un ora di sbuffi, pinne, immersioni e emersioni
















              Dopo quasi due ore di “spettacolo” (e di freddo e vento) il pilota inverte la rotta e torniamo verso Akureyri








              Scendiamo dalla barca e c’è il tempo di andarsi a bere una bella cioccolata calda con la panna in uno dei tanti bar del centro




              Non c’è molta gente e torniamo verso la nave, e mentre da noi per le strade del centro ci sono i piccioni, lì passeggiano tranquille le sterne artiche






              Costa Fortuna parte da Akureyri e percorre il lungo Eyjafjörður verso il Mare Glaciale Artico…ormai siamo talmente a nord che la luce del sole e le nuvole “giocano” fra loro fino alle 22 e oltre








              Il fiordo finisce, entriamo in mare aperto e in quel punto dell’Islanda settentrionale superiamo il Circolo Polare Artico




              Tutte le foto e i dettagli della giornata sono qui: Visita libera di Akureyri ed escursione: “Whale Watching” e navigazione lungo il Eyjafjörður
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              • #8
                ISAFJORD (Islanda) – Martedì 28 luglio


                E’ mattino presto quando Costa Fortuna entra nella scenografica zona dei fiordi occidentali e si ferma nell’nell’Isafjord davanti alla cittadina di Isafjordur. Per il mattino scegliamo la seguente escursione:


                ESCURSIONE VIA MARE A HESTEYRI ALLA SCOPERTA DEI FIORDI

                Questa rilassante escursione via mare, della durata di 70 minuti per tratta, ci condurrà alla scoperta della penisola di Hornstrandir, uno degli angoli più incontaminati e remoti d’Islanda. Oltre ad ammirare la bellezza del fiordo e una veduta del ghiacciaio di Drangajökull, avremo la possibilità di avvistare l’avifauna locale, per esempio pulcinelle di mare e sterne codalunga. Potrebbe persino capitarci di intravedere delle foche lungo la costa o, se saremo molto fortunati, delle balene che nuotano nel fiordo.Hesteyri, la nostra destinazione, è il punto più occidentale degli Jökulfirðir, i cosiddetti fiordi dei ghiacciai. Quasi privo di aree pianeggianti, questo territorio isolato è incorniciato da ripide scogliere con due bellissime montagne sullo sfondo. Parte di una riserva, è l’habitat ideale per le volpi artiche, che non di rado si lasciano avvistare.Fino agli anni ’50 del Novecento, Hesteyri è stata una piccola comunità dispersa che viveva grazie alla stazione baleniera e alla lavorazione di aringhe. Durante la nostra visita, potremo renderci conto di quanto fossero difficili le condizioni di vita per la popolazione residente, che abbandonò l’area dopo la chiusura degli stabilimenti per la lavorazione di aringhe, nel 1940. Una dozzina di case sono ancora utilizzate come residenze estive. Potremo scoprire di più sulla storia di questo luogo durante una passeggiata di 30 minuti, prima di fare sosta in quella che era la casa del medico locale per un leggero rinfresco. Infine, faremo ritorno all’imbarcazione diretta a Ísafjörður.


                Costa Fortuna entra nella zona dei fiordi occidentali e si ferma nell’nell’Isafjord davanti alla cittadina di Isafjordur






                Scendiamo in lancia e al piccolo porto di Isafjordur saliamo su un battello che ci condurrà fino all’isola di Hesteyri






                Scendiamo a terra, l’isola è circondata fa foche sonnacchiose che si riposano sugli scogli





                Ci viene dato un bastone per persona, da sventolare sopra la testa, perché nel giro dell’isola non ci sono solo simpatici e innocui Puffin (le Pulcinella di Mare) e altre specie non “pericolose”, ma anche tantissime sterne artiche a coda lunga che attaccano aggressivamente le persone dall’alto che loro pensano stiano invadendo il territorio rischiando di schiacciare uova e pulcini.






                Sull’isola vive una famiglia di agricoltori che raccoglie il fieno per le pecore presenti














                Torniamo verso il “centro” abitato












                Relax con dolci, torte e bevande calde nella casa più grande




                L’area più abitata e ossa di balena








                Il locale dove tosano le pecore e le “papere” da cortile






                Ci godiamo ancora un po’ di natura…








                E tempo di tornare verso il piccolo porto.






                Arriva la barca che ci riporta ad Isafjordur








                Mangiamo in un ristorante questa vecchia zona del porto (dove eravamo già stati nel 2010)








                Dopo mangiato, il tempo è notevolmente migliorato, e ci dedichiamo a un giro libero di Isafjordur partendo dall’area del porto…








                …fino ad arrivare al caratteristico centro città










                Costa Fortuna ci aspetta in rada, è tempo di tornare verso il porto per prendere la lancia






                Partiamo dal “Palacrociere” per risalire su Fortuna








                A bordo, relax e sole caldo








                Sono le 20 quando Costa Fortuna parte e naviga nei fiordi occidentali per tornare verso il mare aperto












                Dopo le 22 il cielo è ancora chiaro, navighiamo nel Mar Glaciale Artico tenendo sulla sinistra le coste dell’Islanda






                Mezzanotte è passata, ma la notte non c’è…




                Tutte le foto e i dettagli della giornata sono qui: Escursione: “Escursione via mare a Hesteyri alla scoperta dei fiordi” e visita libera di Isafjordur
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                • #9
                  Grundafjord (Islanda) – Mercoledì 29 luglio - PRIMA PARTE - MATTINO


                  Una delle più belle e lunghe escursioni in assoluto, e la più bella (IMHO) fatta in Islanda la "spezzo" in due parti per renderla più fruibile


                  Giornata completa ad Grundafjord, nel lato nord della penisola occidentale di Snæfellsnes, dove passiamo la giornata completa con la seguente escursione (fatta al contrario rispetto a quanto scritto)


                  Escursione ‘IL FASCINO DELLA PENISOLA SI SNAEFELLSNES’

                  Partiti da Grundafjörður, attraverseremo numerosi paesini di pescatori incastonati lungo la suggestiva costa della penisola di Snaefellsnes. Ci dirigeremo verso Snæfellsjökull, il vulcano sormontato da un ghiacciaio e reso famoso dal grande scrittore francese Jules Verne nel romanzo "Viaggio al centro della terra". Oltre a questa cima, che è una delle aree di maggior interesse geologico del paese, la regione vanta importanti vette e vulcani.Effettueremo la prima sosta a Djúpalónssandur, dove
                  passeggeremo lungo una bella spiaggia di ciottoli, con il curioso rumore dei nostri passi in sottofondo. Oltre all’incanto del paesaggio, questa regione è ricca di interessanti leggende che le conferiscono un fascino misterioso. Dopo un breve percorso in pullman lungo le scogliere di Lóndrangar, arriveremo al paesino di pescatori di Arnarstapi, immerso in un suggestivo scenario caratterizzato da numerose formazioni laviche e dalla presenza di una grande varietà di uccelli. Avremo tempo a disposizione per esplorare la zona prima di salire nuovamente a bordo del nostro pullman alla volta di Búðir, che, oltre al bellissimo paesaggio lavico circostante, vanta una delle poche spiagge di sabbia gialla in Islanda. Qui avremo possibilità di gironzolare e di visitare Búðakirkja, una chiesetta ricca di fascino e di storia. Faremo sosta per il pranzo ad Arnarstapi oppure a Búðir. Da Búðir ci dirigeremo a Stykkishólmur, attraversando la penisola di Snaefellsnes.Lungo il percorso, ci fermeremo a Helgafell, la cosiddetta "Montagna sacra", un luogo molto importante nella letteratura e nella storia islandesi. Secondo la leggenda, questa altura di 73 metri è incantata e tutti coloro che arrivano in cima seguendo alcune semplici regole vedranno esauditi tre desideri. Il paese più grande della penisola di Snaefellsnes, Stykkishólmur è stato un importante centro amministrativo ed economico ed è noto per le sue bellissime case antiche, restaurate con grande gusto. Dopo una breve sosta a Stykkishólmur, faremo ritorno alla nave ormeggiata a Grundafjordur.



                  La giornata è splendida quando Costa Fortuna attracca in rada a Grundafjord








                  Scendiamo con le lance e inizia l’escursione




                  Usciamo dal piccolo paese e andiamo verso ovest, percorrendo la strada costiera, fra mare, laghi e monti








                  Il paesaggio cambia, le montagne prima verdi, diventano nere di roccia vulcanica e la terra è una distesa brulla e desertica di vecchie colate laviche










                  Arriviamo al villaggio di pescatori di Stykkishólmur dove facciamo una breve sosta per la colazione e un giro al piccolo porto, che comunque è base per navi da crociera come la Ocean Diamond. Il piccolo porto e dominato da una particolare roccia chiamata Stykkið ("il pezzo") da cui si ha una bella vista panoramica.














                  Riprendiamo il pullman per dirigerci verso Helgafell, la "Montagna sacra" che ospita i resti di Guðrun Osvifsdóttir, eroina delle saghe islandesi.






                  Saliamo i 73 metri che portano alla cima, panoramicissima!








                  Scendiamo e riprendiamo la strada, attraversando la penisola stretta penisola da nord verso sud






                  Arriviamo nel lato sud della penisola di Snæfellsnes, il paesaggio è più piatto, con le cime nere alle spalle












                  Sosta nel microscopico paese di Búðir, che, oltre al bellissimo paesaggio lavico circostante, vanta una delle poche spiagge di sabbia gialla in Islanda. Visitiamo anche la chiesetta di Búðakirkja con il suo caratteristico cimitero di fianco














                  Riprendiamo il pullman per dirigerci verso la sosta per il pranzo, di nuovo attraversiamo campi verdi e colate di lava








                  Sosta per il pranzo in un albergo sopra la scogliera di Lóndrangar con una vista splendida sul mare












                  FINE PRIMA PARTE - MATTINA, CONTINUA PER IL POMERIGGIO...
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                  • #10
                    Grundafjord (Islanda) – Mercoledì 29 luglio - SECONDA PARTE - POMERIGGIO


                    Finito il pranzo riprendiamo il pullman verso hArnarstapi








                    Arrivati a Arnarstapi scendiamo a piedi per goderci il panorama del sentiero che passa sull’orlo delle scogliere vulcaniche






























                    Lasciato Arnarstapi ci dirigiamo verso la punta della penisola di Snæfellsnes, sempre più vulcanica, passando accanto a delle formazioni laviche che hanno preso la forma di un Drakkar, la caratteristica nave a vela vichinga.












                    Sosta alla scogliera e spiaggia nera di Djúpalónssandur. Sulla spiaggia sono presenti dei massi, di pesi diversi, che venivano sollevati dai pescatori locali per definire la loro forza e il ruolo nel lavoro in mare.










                    La spiaggia vulcanica, con i resti di una nave naufragata durante una tempesta nel 1948
















                    Le nuvole che lo coprivano, ora lasciano intravedere il ghiacciaio Snæfellsjökull che ricopre il vulcano Snæfell






                    Proseguiamo il nostro viaggio in pullman nella parte più estrema e selvaggia della penisola Snæfellsnes, sulla punta, vicino a Hellissandur passiamo vicino all’antenna radio Longwave (onda lunga) che è una delle costruzioni più alte dell’Europa occidentale.














                    La strada costiera ci riporta nel lato nord della penisola, meno vulcanico, e con diversi villaggi di pescatori
















                    Tornati a Grundafjord l’escursione finisce e ci reimbarchiamo su Costa Fortuna che, più tardi, lascia la baia avvolta nella luce del lungo tramonto nordico




















                    Usciti in mare, navighiamo nella baia di Faxaflòi verso sud…a sinistra della nave le montagne, a destra un meraviglio tramonto. Sono passate le 23, la notte è bianca.









                    FINE


                    Tutti i dettagli e le foto della giornata sono qui: Escursione: ‘Il fascino della penisola di Snaefellsnes” e partenza da Grundafjord
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                    • #11
                      REYKJAVIK (Islanda) – Giovedì 30 luglio

                      Costa Fortuna si ferma a Reykjavík per la giornata intera, non facciamo nessuna escursione e ci dedichiamo alla visita libera della capitale islandese.

                      Questa la vista dalla nave della città e sui fiordi e monti circostanti












                      Scendiamo dalla nave e il transfert ci conduce lungo la baia verso il centro, passando accanto allo yacht Octopus di Paul Allen, il cofondatore di Microsoft. Si scende di fronte alla costruzione del National Music & Conference Center






                      Passiamo davanti alla casa del Primo Ministro islandese






                      Proseguiamo verso la cattedrale di Reykjavík che si trova nella zona più antica della città


















                      Ci avviamo verso il centralissimo lago Tjörnin, con le sue caratteristiche case e l’università










                      Il lago è pieno di papere, oche artiche e varie specie di uccelli che si avvicinano nella speranza che i passanti gli diano qualcosa da mangiare








                      Torniamo verso il centro lungo la strada Lækjargata che collega il lago al porto










                      Percorriamo corso Hverfisgata dove si concentrano negozi, locali e ristoranti






                      Sosta per il pranzo in un panoramico locale all’inizio della Laugavegur, la “main street” che porta chiesa di Hallgrímur














                      Ed ecco, in cima alla strada, la caratteristica Hallgrímskirkja, e la grande piazza con al centro la statua di Leif Erikson il primo europeo a sbarcare nelle Americhe








                      L’interno della chiesa, con il suo organo, spoglio in puro stile nordico












                      Passiamo dietro la Hallgrímskirkja e riprendiamo la strada Hverfisgata dal punto più alto e esterno, quello meno commerciale e più residenziale, e andando verso il mare


























                      Torniamo al National Music & Conference Center per prendere la navetta per il porto




                      Costa Fortuna salpa da Reykjavík ed entra nel golfo Faxaflói e saluta definitivamente le coste dell’Islanda














                      Tutte i dettagli e le foto della giornata sono qui: Visita libera di Reykjavik e partenza dall’Islanda
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                      • #12
                        Crociera 2015 – “Leggende d’Islanda” con Costa Fortuna – navigazione

                        Navigazione – Venerdì 31 luglio


                        Costa Fortuna procede verso sud, in pieno Atlantico settentrionale fra l’Islanda e le Fær Øer.

                        Il tempo e il mare non è dei migliori, c’è vento e si balla un po’








                        Il tempo rimane così tutto il giorno, quindi relax completo per la nave
















                        Tutti i dettagli e le foto della giornata sono qui: Navigazione in Nord Atlantico
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                        • #13
                          TóRSHAVN (Danimarca – Isole Faroe) – Sabato 1 agosto



                          E’ una bella giornata di sole alle isole Fær Øer dove Costa Fortuna attracca nel piccolo fiordo di Kollafjørður

                          (e non in rada nella capitale Tórshavn ), per la mattina abbiamo in programma la seguente escursione


                          PAESAGGI E SAPORI DELLE ISOLE FÆR ØER

                          A Tórshavn saliremo a bordo del nostro pullman per un percorso di 50 minuti che ci condurrà, oltrepassando placidi villaggi, all’antica stazione baleniera di Við Áir. L’unico ponte sull’Atlantico, come viene talvolta definito, collega l’isola di Eysturoy con l’isola più grande di Streymoy attraverso il canale di Sundini, talmente stretto che il rapido passaggio delle correnti generate dalle maree genera dei curiosi mulinelli. Superato il paesino di Eiði, attraverseremo le montagne diretti al villaggio di Gjógv e, lungo il tragitto, potremo ammirare due particolarissimi faraglioni, Risin og Kellingin (il gigante e la strega). Oltrepassata Slættaratindur, la montagna più alta delle isole Fær Øer, con i suoi 909 metri di altitudine, ci troveremo alla gola di Gjógv: lunga circa 188 metri, costituisce uno splendido porto naturale dove vedremo ormeggiata la flotta peschereccia locale. Faremo sosta nel piccolo albergo del villaggio per un rinfresco a base di frittelle e tè o caffè. Al ritorno, imboccheremo la via di montagna, sostando in un belvedere per goderci una veduta dall’alto della capitale Tórshavn.








                          Scendiamo dalla nave e cominciamo a muoverci lungo i bordi, fra piccoli centri abitati, campi coltivati e montagne fino ad attraversare il ponte che collega le due isole principali










                          La strada lascia il bordo del fiordo, sale e dopo una galleria si apre un altopiano con piccoli laghi che scende verso verso il mare






                          La strada scende e sotto di noi si vede il piccolo paese di Gjógv, tempo comincia a diventare nuvoloso, ma non piove




                          Il pullman si ferma a Gjógv dove facciamo colazione con caffè e frittelle nell’ostello locale








                          Dopo la pausa ristoro proseguiamo a piedi verso il mare e la caratteristica piccola gola che viene usata come approdo naturale






                          Dal mare risaliamo verso il piccolo centro abitato dove, approfittando della giornata prefestiva, i “locali” stanno facendo una piccola festa con i bambini che giocano nelle gelide acque del ruscello che attraversa il paese, come fosse una piscina.










                          Il giro si conclude con la visita della piccola chiesa di a Gjógv dove, appesa sul soffitto, c’è un modellino di nave come ex voto dei marinai e pescatori locali










                          Il pullman riprende la sua strada, il tempo si sta facendo sempre più scuro..




                          Lungo il fiordo passiamo di nuovo affianco alla Costa Fortuna prima di risalire lungo la montagna








                          Su un altopiano arriviamo a un punto panoramico dove ci fermiamo per ammirare i due particolarissimi faraglioni, Risin og Kellingin (il gigante e la strega).








                          Comincia a piovere, il pullman ci porta verso la capitale, scendo dalle colline verso il porto dove l’escursione guidata finisce.




                          Iniziamo la visita libera della capitale Tórshavn, parendo dall’area vicino al porto dove facciamo una sosta per mangiare fish and cips




                          Dopo pranzo piove ancora e riprendiamo la visita












                          Proseguiamo visitando la piccola penisola di Tinganes, la parte vecchia della città, che è ancora costituita da piccole case di legno, alcune con 500 anni di età




















                          Torniamo verso il centro “moderno”, che il sabato pomeriggio risulta curiosamente quasi deserto…












                          Nel tardo pomeriggio prendiamo la navetta che ci riporta alla Costa Fortuna




                          Alle 22 Costa Fortuna parte dal piccolo fiordo di Kollafjørður e molto lentamente si dirige verso l’Atlantico aperto.















                          tutte le foto e i dettagli della giornata sono qui: Escursione: “Paesaggi e sapori delle isole Faer Øer” e visita libera di Tórshavn
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                          • #14
                            Navigazione – Domenica 2 agosto

                            La navigazione procede verso sud, fra le Fær Øer e la Scozia. Il tempo è splendido e l’Atlantico calmissimo




                            Particolare dell’atrio centrale con tutte le navi Costa sul soffitto




                            Sono rovesciate, ma girando la foto l’effetto rimane notevole e piacevole






                            Particolare dei negozi




                            Il teatro Rex




                            Le passeggiate esterne al ponte 3






                            Le targhe commemorative




                            La discoteca Vulcania




                            La cappella di bordo




                            Ci avviciniamo alle coste dell’estremo nord della Scozia




                            Serata di gala e dell’arrivederci…








                            Tutte le foto e i dettagli della giornata sono qui: Navigazione
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                            • #15
                              INVERGORDON (Scozia) – Lunedì 3 agosto


                              Costa Fortuna attracca a Invergordon, in Scozia, dove scendiamo per fare l’escursione giornaliera.

                              UNA GIORNATA LUNGHO LE SPONDE DI LOCH NESS

                              Questo tour prevede un’escursione della durata di una giornata lungo le sponde di Loch Ness, il lago più famoso di Scozia, alla ricerca del mitico mostro Nessie che l’ha reso celebre in tutto il mondo. Da Invergordon ci dirigeremo verso sud-ovest, seguendo le rive dell’incantevole Stretto di Cromarty, per poi attraversare Muir of Ord e Beauly ("luogo meraviglioso"), con le suggestive rovine dell’abbazia, e infine raggiungere lo stupendo Loch Ness scendendo lungo il ripido versante di una collina. Si tratta del lago d’acqua dolce più profondo della Gran Bretagna, i cui torbidi fondali hanno dato origine a spaventose leggende e a terrificanti avvistamenti di strane creature, tra cui il suo abitante più famoso, il mostro di Loch Ness. Passeremo davanti al Castello di Urquhart (XIV secolo), che vanta una posizione invidiabile sulle sponde dello specchio d’acqua. Proseguendo verso sud, lungo le sponde alberate del lago, arriveremo a una delle cittadine più grandi della zona, Fort Augustus, originariamente costruita come uno dei quattro forti del governo di Hannover nel tentativo di placare gli insubordinati Highlander giacobiti durante le deportazioni del XVIII secolo. Oggi ospita molti cacciatori di Nessie, negozi di souvenir e il celebre sistema di chiuse del Canale di Caledonia. Dopo un po’ di tempo libero a Fort Augustus, partiremo verso nord lungo l’altra sponda del lago. La prima parte del percorso si snoda attraverso paesaggi spogli e selvaggi, che regalano panorami mozzafiato. Raggiungeremo quindi il villaggio di Foyers, dove ci fermeremo ad ammirare le spumeggianti cascate, immerse in una foresta di pini della Caledonia. Più a nord torneremo a costeggiare il lago, scorgendo il Castello di Urquhart sulla riva opposta. A Dores, dove si trova l’unica spiaggia, è prevista una sosta fotografica. Grazie alla spettacolare posizione panoramica sul lago, questa è la nostra ultima possibilità di avvistare Nessie. L’ultima tappa dell’escursione ci porterà a Inverness, capoluogo delle Highlands. Al termine di una breve visita della città, avremo a disposizione un po’ di tempo per girovagare liberamente per le strade prima di fare ritorno a Invergordon per imbarcarci.



                              Quando Costa Fortuna attracca c’è la bassa marea e il tempo non è perfetto, ma alle nubi si alterna il sole. Nella baia di Invergordon ci sono diverse piattaforme petrolifere in attesa di riparazioni in quanto l’area è dedicata alla cantieristica delle piattaforme del Mare del Nord










                              Scendiamo dalla nave e con il pullman percorriamo lo Stretto di Cromarty verso sud










                              Un ponte autostradale attraversa lo stretto e il percorso prosegue tra piccoli paesi e la ondulata campagna scozzese














                              Sosta a Drumnadrochit












                              Ripartiamo e di fronte a noi si apre la valle con il Loch Ness






                              Passiamo, senza fermarci, di fianco al Castello di Urquhart






                              L’escursione prosegue lungo le sponde del lago, dove ogni tanto ci fermiamo per dei photo stop










                              Ci fermiamo per il pranzo e tempo libero a Fort Augustus , sull’estremità sud del Loch Ness, dove ci sono le chiuse del Canale di Caledonia




























                              Ci rimettiamo in marcia, lasciamo il lago e saliamo verso un altopiano spoglio e selvaggio, che regala panorami mozzafiato sulle Highland scozzesi














                              Pausa fotografica nel punto più alto e panoramico, ci siamo solo noi e il vento






                              Il percorso prosegue fino ad arrivare a…






                              … le cascate di Foyers, alte 62 metri e immerse nel bosco














                              Riprendiamo il pullman che percorre la sponda sud del Loch Ness fino a fermarci a Dores, per poi ripartire
















                              Arriviamo a Inverness è situata alla foce del fiume Ness










                              Si scende dal pullman per la visita libera di Inverness, il suo castello e suo lungofiume


















                              Il centro cittadino




















                              Ultima parte del viaggio, lasciamo Inverness e torniamo verso Invergordon attraversando la campagna scozzese e poi lungo le sponde dello Stretto di Cromarty
















                              Invergordon














                              Risaliamo su Costa Fortuna








                              E’ tempo di partire, sul molo una banda in costume scozzese e cornamuse suona per noi












                              Per uscire verso il mare del nord, bisogna percorrere una parte dello Stretto di Cromarty , di fianco alle piattaforme petrolifere










                              Alla foce dello Stretto c’è il piccolo paese di Cromarty


















                              Costa Fortuna lascia lo Stretto e navighiamo verso sud di fianco alle coste Scozzesi








                              Al tramonto ci allontaniamo dalla terra...




                              Tutte le foto e dettagli della giornata sono qui: Escursione: “Una giornata intera lungo le sponde di Loch Ness” e partenza con navigazione lungo lo Stretto di Cromarty
                              "Nella nave piccola c'è la crociera buona"
                              Le mie Crociere
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                              Cristian aka Dr. Pianale ### Co-Fondatore di Crocieristi.it ###

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