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Costa Deliziosa - Natale in mezzo al Mare - dicembre 2012

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  • #16
    Capitolo 11 — Qui viene proprio a proposito il proverbio «Amare il prossimo più di noi stessi» ma mi piace, — disse Meg alle sorelle… Louise May Alcotl

    Siamo ormai arrivati all’ultimo scalo, ormai ho capito come riprendere i gabbiani





    la malinconia comincia ad invadere i miei pensieri, per me la vacanza finisce oggi! Il giorno dello sbarco non conta, troppe cose da organizzare.
    In più per migliorare l’umore l’Aquilotto ha qualche linea di febbre. Prontamente archiviamo l’idea di raggiungere Roma, non ce la sentiamo di allontanarci troppo dalla nave con il piccolo ammalato.
    Vista la riuscita del giro in passeggino a Palermo optiamo per la ripetizione a Civitavecchia. Scesi dalla nave è necessario prendere un bus gratuito per uscire dal porto, che mi obbliga a caricare il passeggino in un vano senza portellone, speriamo bene!! Per fortuna arriva a destinazione tutto intero. Scendiamo completamente ignari di cosa vedere, dato che il programma giornaliero prevedeva altro. Facciamo un giro lungo la via principale che scorre perpendicolarmente alla spiaggia, la zona è pedonale con qualche negozio ai lati, carino ma nulla di eclatante. Per passare il tempo ci addentriamo nel mercato,







    parte all’aperto e parte coperto, poi decidiamo di fare un salto sul lungomare. E finalmente la giornata prende vita. Questo è a mio parere il luogo più piacevole di Civitavecchia. Lo sguardo spazia sulle onde che si infrangono sulla spiaggia, ma anche sulle opere umane che danno ordine al luogo senza tuttavia guastarne il senso di libertà.



    La spianata è immensa ed in lontananza si vedono i cavalloni rincorrersi a memoria del mare mosso di ieri ed a monito di quanto temiamo possa verificarsi anche nell’ultimo tratto. William sta un po’ meglio e decidiamo di consolarlo con qualche giro sulle giostre. Vi è infatti sul lungomare uno spazio completamente destinato ai bimbi, con parco giochi e giostre. Complice la bella giornata, un’ora e mezza passa senza neanche accorgersene ed io riesco a ricavarmi il tempo per qualche tentativo di fotografare gli spruzzi d’acqua sugli scogli neri.












    Una fermata al molo la consiglio vivamente a chi ha figli piccoli, gradevole e rilassante per grandi e piccini. Ovviamente visto il periodo niente bagno, in estate non saprei dire, certo il porto è abbastanza vicino ma l’acqua non sembrava affatto sporca… resta il fatto che rientriamo appena in tempo per gustarci il pranzo al ristorante, poi sonnellino e valige, ormai è tempo di prepararsi per tornare a casa! Il mare è calmo, contrariamente ai nostri timori, e ci culla dolcemente verso Savona.
    Ma la serata riserva ancora una sorpresa, uno di quei momenti particolari che ti colpiscono dritti al cuore. Decidiamo di regalare a William un ultimo cocktail dopo cena, visto che è il suo momento preferito ed il nostro pacchetto boys and girl non è esaurito gli spetta un bicchiere tutto suo. Ebbene si avvicina una dolcissima cameriera sudamericana che nel prendere l’ordine si ferma a intrattenere il nostro bimbo. Scopriamo che anche lei ne ha uno a casa poco più piccolo. Si è imbarcata la settimana prima di noi e già le manca moltissimo. Ci racconta che sta facendo tutto questo per lui, ma sa già di perdersi molte delle tappe di crescita che a noi mamme piace tanto ricordare. Quando può, raramente, chiama sua madre per farsi raccontare come sta e per parlargli almeno pochi minuti… ho le lacrime agli occhi ed anche lei è colpita da noi.. si vede che il momento di commozione è condiviso. Troppo presto deve lasciarci per far il suo lavoro, io e Nicola ci comprendiamo con uno sguardo, decidiamo di lasciarle una mancia che le consenta qualche telefonata in più al suo piccolo. Quando torna con i cocktail provo a dargliela con discrezione e lei mi guarda con gli occhi sorpresi e rifiuta. Mi dice che c’è molta gente che ha più bisogno di lei, che con qualche sacrificio sta già garantendo un futuro al suo piccino. Poi mi guarda timidamente e chiede “se davvero volete pensare a me vi chiedo la cortesia, se credete che esista un Dio, di qualunque confessione voi siate, di pregare per mio figlio e per altri due bambini, conosciuti qui in nave, che hanno delle gravi difficoltà”. Lei non ha detto nulla di più, ne io ho chiesto, ha semplicemente scritto dei nomi su un fogliettino di carta e me li ha consegnati. Li tengo ancora nel portafoglio. Questo momento per me è stato il vero spirito del Natale. Qualcuno che non ha molto e pensa a chi sta ancora peggio. Che crede fermamente che la nascita di Gesù possa cambiare le cose. Mi sono sentita così superficiale al confronto. E’ tornato il ricordo di un brano di piccole donne, un libro che amavo molto da ragazzina, in cui le quattro sorelle vanno ad offrire il loro pasto di Natale alla famiglia in difficoltà di cui si prendono cura.
    Poi mio figlio provvede a riportarmi alla realtà, rovesciandomi addosso, sui vestiti da usare anche per il viaggio, un intero bicchiere di cocktail verde al kiwi… profumerò di kiwi fino a casa! Quindi termino la serata correndo in cabina alla ricerca di vestiti puliti per domani… fortunatamente mio marito non aveva ancora messo fuori le valige, cambio completo e doccia ( che non toglierà del tutto l’odore fruttato) e poi a nanna, domani sveglia presto per lo sbarco, ma questo è un altro capitolo!

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    • #17
      Capitolo 12: Lieto fine....

      Eccoci arrivati alla fine del viaggio, stamane ci siamo svegliati a Savona, ciò significa che dopo esserci gustati l'ultima lauta colazione al ristorante ci toccherà salutare la Costa Deliziosa. Questa volta però non c'è la tristezza dell'addio, piuttosto un malinconico arrivederci. La Deli, come ormai mi viene naturale chiamarla, mi ha davvero colpita al cuore. Per la prima volta penso che ripetere la nave in una prossima crociera possa essere un punto a favore nella scelta del viaggio, quindi arrivederci, prima o poi torno! Anche se il pensiero che l'atmosfera potrebbe non essere più la stessa, che non ci sarà più la cortina di luci natalizie a far da sfondo all'adorata sfera... beh una lacrimuccia scappa comunque... Viene però presto asciugata dalla speranza, pochi mesi e sarò alla scoperta della Favolosa, chissà se anche lei occuperà un angolino del mio cuore?
      E' ormai giunto il momento di raggiungere il gran Bar Mirabilis per lo sbarco, se non ricordo male sono quasi le 9.30, orario tutto sommato comodo visto che si deve lasciare la cabina alle 8.00. Ad attenderci, gradita sorpresa, troviamo i nostri vicini di tavolo, con il baìimbo che si ferma a giocare con William, e la cameriera di cui vi ho già parlato, che lo abbraccia forte forte. Mi spiace lasciare tutto questo, l'atmofera, le persone... sapere che questo viaggio finisce! Certo scendere con una prenotazione in atto è un buon antidoto ma ogni viaggio è un mondo a se, un'esperienza nuova, una parentesi unica ed irripetibile nella monotonia della vita quotidiano. Forse proprio per questo amo tanto viaggiare, per creare una collana fatta di queste parntesi, che ha più valore di qualsiasi gioiello perchè arricchisce la personalità più che l'aspetto.
      Entrati nel palacrociere la magia svanisce, niente uccide la poesia più della formalità; se riusciamo a capire dove dobbiamo andare ci aspetta la coda per recuperare le chiavi della macchina, lunga ma tutto sommato veloce, poi il recupero bagagli, poi la ricerca della macchina stessa... alla fine riusciamo a caricare il tutto, purtroppo con un po' di nervosismo. Avremmo voluto fare tappa all'outlet ma William non è a posto e decidiamo di tirare dritto verso casa. Per fortuna perchè a breve lo aspetta un febbrone da cavallo con tanto di serata di S.Silvestro al prontosoccorso. E c'è chi dice che i bimbi non movimentano la vita!

      Così si conclude anche questo diario, oltre al viaggio, ed anche questo lascia un po' di malinconia, è stato un amico che mi ha accompagnata attraverso un periodo un po' particolare. Ora una nuova avventura ci attende! Fortunatamente l'aquilotto ha risposto bene alla cura farmacologica e anche quest'ennesima febbre che ha messo a rischio la mia presenza sulla Favolosa è passata, tutto il quadro è decisamente migliore e niente macchioline in vista... anche stavolta mi sa che si parte! Strano modo concludere il racconto di un viaggio mentre si finisce di preparare le valige per il successivo! D'altronde avevo fatto una promessa e se appena riesco mi piace mantenrle! Poi temo che mischiare le emozioni finirebbe per togliere qualcosa a questo racconto, ed è un affronto che ho voluto assolutamente risparmiare al mio diario.
      Spero di tornare supercarica con nuove avventure da raccontare... ma questa è un'altra storia ed anche un'altro diario.... Questo però non lo abbandono, ci sono troppo affezionata, quindi per chi avesse qualche domanda, per chiarimenti delucidazioni o anche solo per uno scambio di opinioni...beh, sapete dove trovarmi.

      Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno seguita per l'affetto, gli incoraggiamenti, il sostegno ed i momenti condivisi. Sono davvero felice di aver deciso di scriverlo, anche se molto in ritardo, non potete immaginare quanto mi sia stato di aiuto in alcuni momenti.

      A presto
      Sara (ed ovviamente anche l'Aquilotto William).

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