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Gaeta #itinerari Lazio #la montagna spaccata #Santuario S.S.Trinità

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  • Gaeta #itinerari Lazio #la montagna spaccata #Santuario S.S.Trinità


    Montagna Spaccata - Santuario della S.S.Trinità




    Si chiama " montagna spaccata ", ed è questo un luogo magico che attrae in Gaeta migliaia di visitatori,
    attratti dalle profonde fenditure nella roccia a strapiombo sul mare.
    Un promontorio ricco di grotte e con tre profonde fenditure; qui in una di esse, sorge il Santuario
    della S.S.Trinità costruito nel XI secolo.
    Passato alla storia perchè qui hanno pregato numerosi pontefici, tra cui Pio IX, ma anche sovrani,
    vescovi e Santi come Bernardino da Siena, Ignazio di Loyola, San Filippo Neri.
    La leggenda vuole che proprio San Filippo Neri, avesse vissuto all'interno della Montagna Spaccata
    dove ancora oggi è visibile il suo giaciglio.

    E' un'esperienza molto suggestiva, come lo è il percorso che si snoda all'interno della parete rocciosa
    per raggiungere l'affaccio a strapiombo sulla profondità della fenditura in cui sorge.



    Oriana

    ### Moderatrice del forum ###

    " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

  • #2
    Incredibile cosa ci possa regalare la natura e cosa riesca fare l'uomo.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
    ### Moderatore Globale ###

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    • #3
      Ho visitato più volte il posto.
      E' molto attraente per la posizione e per le motivazioni della visita, che uniscono il sacro alle bellezze naturali.

      Il piazzale del santuario offre dall'alto una bellissima e ampia visuale sulla spiaggia di Serapo, così si chiama il lido di Gaeta, un semicerchio di sabbia chiarissima su un mare limpido.

      La chiesa non è grandissima, ma accogliente e raccolta. Un lungo porticato accoglie le 14 stazioni della Via Crucis, con descrizioni in linguaggio popolare in rima.

      Si prosegue poi oltre, dove inizia la ripida e stretta discesa tra due enormi blocchi di roccia, che danno il nome al luogo. A metà della scala c'è l'impronta di cinque dita nella pietra, la leggenda vuole che sia stata la mano di un saraceno miscredente passato di là per saccheggiare, ma fermato così dall'intervento divino...

      In fondo si trova un pianerottolo un pò più largo, che si affaccia a picco sul mare, al lato opposto della spiaggia, con vista suggestiva sulle onde che si infrangono nella fenditura del promontorio.

      Se transitare per Gaeta, non potete fare a meno di visitare questo sito così insolito.
      "Lo spettacolo del mare provoca sempre un'impressione profonda: esso è l'immagine di quell'infinito
      che attira incessantemente il pensiero e nel quale il pensiero incessantemente si perde"
      (Madame de Stael)

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