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Il Covid sta imperversando a livello mondiale

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  • Il Covid sta imperversando a livello mondiale

    Però, non riesco darmi una spiegazione perchè l'unica area che in questo momento non ne stia risentendo "minimamente", sia quella da dove è partito il tutto. Sembra che in Cina il Covid sia stato "azzerato". Perché? Nessuno ne parla mai, né di casi, né di provvedimenti di contenimento; tutto tranquillo. Come han fatto? Immunità di gregge raggiunta? Han vaccinato tutti?
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
    ### Moderatore Globale ###

  • #2
    Non sei l' unico a chiedertelo...!!
    Smile is the common language in all languages....

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    • #3
      Per me hanno messo in moto una guerra batteriologica per diventare "primi" al mondo.

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      • #4
        Secondo me, la Cina non fa uscire informazioni, ricordiamoci che è una didattura.

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        • #5
          Anche qui ci stiamo domando la stessa cosa.
          Maria la Cina non fa uscire informazioni ma il silenzio assoluto dei mezzi di informazione mi sembra un po' troppo
          Alessia

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          • #6
            La risposta potrebbe essere data in un'informazione che ho sentito proprio ieri.
            A Pechino, una città di 24 milioni di abitanti (24 milioni!) il governo ha deciso di fare i tamponi a tutti i cittadini e lo ha fatto... in 10 giorni... 10!!
            Non sappiamo cosa possa essere successo a tutti coloro che avessero anche solo manifestato l'intenzione di non farlo.... quindi, potete immaginare cosa significhi vivere in un regime dittatoriale: non sei libero, però ti debellano il coronavirus in 6 mesi.

            Stessa cosa in Corea... con i tracciamenti veri, seri, condivisi, il virus è stato circoscritto e controllato... altro che privacy...
            Giramondo, perché viaggiare è vitale.
            Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
            .

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            • #7
              Originariamente Scritto da pitt76 Visualizza Messaggio
              La risposta potrebbe essere data in un'informazione che ho sentito proprio ieri.
              A Pechino, una città di 24 milioni di abitanti (24 milioni!) il governo ha deciso di fare i tamponi a tutti i cittadini e lo ha fatto... in 10 giorni... 10!!
              Non sappiamo cosa possa essere successo a tutti coloro che avessero anche solo manifestato l'intenzione di non farlo.... quindi, potete immaginare cosa significhi vivere in un regime dittatoriale: non sei libero, però ti debellano il coronavirus in 6 mesi.

              Stessa cosa in Corea... con i tracciamenti veri, seri, condivisi, il virus è stato circoscritto e controllato... altro che privacy...
              Finalmente un commento sensato.....

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              • #8
                Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
                Però, non riesco darmi una spiegazione perchè l'unica area che in questo momento non ne stia risentendo "minimamente", sia quella da dove è partito il tutto. Sembra che in Cina il Covid sia stato "azzerato". Perché? Nessuno ne parla mai, né di casi, né di provvedimenti di contenimento; tutto tranquillo. Come han fatto? Immunità di gregge raggiunta? Han vaccinato tutti?
                Rodoflo non c'è nessun mistero in merito, ci sono innumerevoli articoli e servizi televisivi che spiegano come il regime cinese abbia affrontato la pandemia, a questo scopo ti consiglio di cercare un interessante servizio di Report.
                Una volta che ci si informa....si capisce che è impossibile raggiungere i medesimi risultati in una democrazia occidentale.
                Basti pensare che nelle nostre piazze oggi si protesta contro il Governo e una parte dei manifestanti sfascia le vetrine dei negozi, in Cina si verrebbe fucilati sul posto.
                Nel nostro paese scendono in piazza i negazionisti....in Cina verrebbero uccisi sul posto.
                Nel nostro paese si urla alla dittatura se solo si balena l'idea di far installare una App per il tracciamento dei contagi, o se il governo emana qualsiasi provvedimento restrittivo della libertà.
                In Cina attualmente si è costantemente monitorati e tracciati, anche per salire sui mezzi pubblici devi "dimostrare" tramite lo smartphone di essere ammesso a bordo (avvicini il telefono ad un lettore, se si accende luce verde puoi salire).
                I cinesi vivono da sempre in uno stato di privazione della libertà, il mantenimento dell'ordine militare ha permesso la risoluzione del problema.
                Non da ultimo, le dimensioni contano.
                Noi per risolvere l'emergenza ci siamo trovati costretti (e forse ci ritroveremo) a chiudere l'intero paese, mettendo in ginocchio l'economia nazionale.
                La Cina viste le dimensioni, non ha avuto bisogno di chiudere l'intero paese ed è riuscita ad isolare il problema laddove si è manifestato. Oggi è l'unico paese a segnare + sul PIL.
                Infine per coloro che credono che le informazioni dalla Cina siano sempre filtrate o mistificate, in parte potrebbe essere anche vero, ma io ricordo bene le immagini trasmesse dalle TV di tutto il mondo a febbraio, nelle quali venivano mostrate le strade di Whuan totalmente deserte, con la gente che cantava/urlava dalle finestre di casa di notte ed attraversate unicamente da mezzi militari, quindi quando la Cina ha vissuto l'emergenza l'ha mostrata senza problemi al mondo, senza nessuna censura e mistificazione. Che poi la comparsa del virus sia stata comunicata in ritardo alla comunità internazionale è un altro discorso, comportamento che peraltro credo avrebbe tenuto qualsiasi altro paese al mondo.....che si fosse trovato nella situazione di autodenunciarsi all'OMS.

                Ci sono poi altri paesi che hanno sconfitto la pandemia, per altre ragioni, come ad esempio la Nuova Zelanda che grazie al clima, all'esiguo numero di abitanti, alle misure adottate ma soprattutto all'isolamento geografico è oggi un paese Covid free.

                Comment


                • #9
                  Come non darti ragione Enrico. Alla fine credo anche io che gran parte delle condizioni di "scomparsa" del covid dipenda dalle ristrettissime condizioni applicate dalle Autorità; la loro App "immuni", mi sembra sia obbligatoria e non puoi entrare nemmeno in un negozio per acquistare beni essenziali se non dimostri di esserne collegato. Qui la gente non vuole scaricarla per la tutela della propria libertà e se la scarichi poi rischi non serva a nulla perchè certe realtà l'hanno "snobbata"; vedi Veneto.

                  Poi con l'espressione che hai usato, "fucilati sul posto", si comprende bene che se vuoi è così se no è così ugualmente, diversamente che nelle nostre piazze.

                  Ma solo il ferreo rispetto delle norme e la tecnologia son bastate a debellarlo? Ricordo che qualche mese fa si parlava della vaccinazione per tutti gli appartenenti alle Forze Armate e che nelle farmacie al prezzo di sessanta dollari puoi ottenere uno/il vaccino. Forse la vaccinazione di massa è più estesa e massiccia di quanto si creda e di quanto in altre parti del mondo, occidente, si continui a promettere e smentire l'imminente diffusione del farmaco.

                  Nello Stato di San Paolo in Brasile, a ore dovrebbero arrivare 6 milioni di dosi del vaccino cinese.

                  Quindi repressione sì, ma forse qualcosa in più che non da noi.

                  Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

                  Rodolfo
                  ### Moderatore Globale ###

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                  • #10
                    Originariamente Scritto da ENRICO747 Visualizza Messaggio

                    Rodoflo non c'è nessun mistero in merito, ci sono innumerevoli articoli e servizi televisivi che spiegano come il regime cinese abbia affrontato la pandemia, a questo scopo ti consiglio di cercare un interessante servizio di Report.
                    Una volta che ci si informa....si capisce che è impossibile raggiungere i medesimi risultati in una democrazia occidentale.
                    Basti pensare che nelle nostre piazze oggi si protesta contro il Governo e una parte dei manifestanti sfascia le vetrine dei negozi, in Cina si verrebbe fucilati sul posto.
                    Nel nostro paese scendono in piazza i negazionisti....in Cina verrebbero uccisi sul posto.
                    Nel nostro paese si urla alla dittatura se solo si balena l'idea di far installare una App per il tracciamento dei contagi, o se il governo emana qualsiasi provvedimento restrittivo della libertà.
                    In Cina attualmente si è costantemente monitorati e tracciati, anche per salire sui mezzi pubblici devi "dimostrare" tramite lo smartphone di essere ammesso a bordo (avvicini il telefono ad un lettore, se si accende luce verde puoi salire).
                    I cinesi vivono da sempre in uno stato di privazione della libertà, il mantenimento dell'ordine militare ha permesso la risoluzione del problema.
                    Non da ultimo, le dimensioni contano.
                    Noi per risolvere l'emergenza ci siamo trovati costretti (e forse ci ritroveremo) a chiudere l'intero paese, mettendo in ginocchio l'economia nazionale.
                    La Cina viste le dimensioni, non ha avuto bisogno di chiudere l'intero paese ed è riuscita ad isolare il problema laddove si è manifestato. Oggi è l'unico paese a segnare + sul PIL.
                    Infine per coloro che credono che le informazioni dalla Cina siano sempre filtrate o mistificate, in parte potrebbe essere anche vero, ma io ricordo bene le immagini trasmesse dalle TV di tutto il mondo a febbraio, nelle quali venivano mostrate le strade di Whuan totalmente deserte, con la gente che cantava/urlava dalle finestre di casa di notte ed attraversate unicamente da mezzi militari, quindi quando la Cina ha vissuto l'emergenza l'ha mostrata senza problemi al mondo, senza nessuna censura e mistificazione. Che poi la comparsa del virus sia stata comunicata in ritardo alla comunità internazionale è un altro discorso, comportamento che peraltro credo avrebbe tenuto qualsiasi altro paese al mondo.....che si fosse trovato nella situazione di autodenunciarsi all'OMS.

                    Ci sono poi altri paesi che hanno sconfitto la pandemia, per altre ragioni, come ad esempio la Nuova Zelanda che grazie al clima, all'esiguo numero di abitanti, alle misure adottate ma soprattutto all'isolamento geografico è oggi un paese Covid free.
                    Anche questo è un commento sensato ...oserei aggiungere anche crudo, ahimé... anzi ahiloro
                    Giramondo, perché viaggiare è vitale.
                    Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
                    .

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                    • #11
                      Quello che mi sento id aggiungere è che l'errore in cui le democrazie, anzi l'occidente in generale, sta insistendo è la rincorsa al virus in totale affanno.
                      In questo modo non lo si raggiunge mai, non lo si circoscriverà mai per i prossimi 3 forse 5 anni, stanno mettendo (noi italiani pure) le toppe a spizzichi e bocconi e il tanto decantato vaccino, quando arriverà non servirà a molto, anche solo per il fatto che non tutti se lo vorranno fare e che non è pensabile considerarlo risolutivo se garantisce (a quanto pare) un'immunità di circa 6-10 mesi.

                      Secondo me una più immediata soluzione, in paesi o civiltà libere e democratiche, in attesa di un farmaco che uccida il virus o che si estingua da solo naturalmente potrebbe essere invece parlare, ragionare, rivedere e costruire la nostra socializzazione in ottica di convivenza col virus. Non vedo da parte di nessuno proposte concrete in tal senso, né da scienziati né da politici.
                      Possibile che non ci siano strumenti e soluzioni in grado di farci condurre una vita sociale, lavorativa e di svago ordinaria?

                      Le crociere ne sono un esempio, forse è il campo in cui si è fatto di più (almeno quel che si poteva fare), che implementare presidi adeguati può consentire di viaggiare.

                      Oppure, perché trattare tutte le categorie di persone allo stesso modo, quando nella stragrande maggioranza dei soggetti il covid ha un tasso di letalità pari ad altri virus?
                      Si possono adottare misure dedicate a singole categorie di persone, mirate, per consentire alle altre di svolgere una vita sociale più liberamente?

                      Sono domande le mie, non so quanto concretamente realizzabili, perché immagino che chi ne sa più di me ci avrà già pensato... forse...

                      Giramondo, perché viaggiare è vitale.
                      Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
                      .

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                      • #12
                        Enrico, condivido ogni singola parola di ciò che hai scritto.
                        Ho praticamente detto le stesse cose a mio marito pochi minuti fa mentre facevamo colazione.
                        Qui se dovessero decidere (ma non lo faranno perché non ne hanno nemmeno le capacità, temo) di fare il tampone a tutti, ma tutti tutti, ci sarà sempre quello che dirà "eh ma io devo essere libero di fare quello che voglio", e magari i più fantasiosi diranno che "con il tampone installano un'antenna 5G nel naso" (non si sa mai, la mamma dei cretini è sempre incinta).
                        Intanto per questi fenomeni che gridano alla "libertà" viene lesa la libertà di tutti gli altri. Le chiusure annunciate domenica dal premier pur non avendo toccato direttamente la mia sfera lavorativa hanno toccato l'unico svago che mi concedevo da 3 anni a questa parte (oltre ai viaggi, ma non posso stare sempre in giro purtroppo!), e lo spettro sempre più vicino di un nuovo lockdown mi fa veramente paura, dovrei traslocare tra meno di un mese e non so se potrò farlo, non so se gli operai riusciranno a finire tutto in tempo, se riusciranno a consegnare la cucina e gli altri mobili prima che il governo annunci una nuova chiusura.
                        In Cina la "seconda ondata" non l'hanno avuta, e onestamente i cinesi, per il loro essere così ligi alle regole imposte dal loro governo, un pochino li invidio!

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                        • #13
                          Se fossimo stati anche noi italiani ligi nelle regole - come ha scritto Serena riguardo alla Cina - ora come ora non avremmo avuto la "seconda ondata"

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                          • #14
                            In Italia i tamponi non vengono fatti neanche ai sanitari che processano i tamponi {io sono una di queste). Processo tamponi da marzo e non ho mai fatto un tampone, figuriamoci se faranno tamponi a tutte le persone che abitano in Italia. La mia non è una polemica e un dato di fatto.

                            Comment


                            • #15
                              Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
                              Come non darti ragione Enrico. Alla fine credo anche io che gran parte delle condizioni di "scomparsa" del covid dipenda dalle ristrettissime condizioni applicate dalle Autorità; la loro App "immuni", mi sembra sia obbligatoria e non puoi entrare nemmeno in un negozio per acquistare beni essenziali se non dimostri di esserne collegato. Qui la gente non vuole scaricarla per la tutela della propria libertà e se la scarichi poi rischi non serva a nulla perchè certe realtà l'hanno "snobbata"; vedi Veneto.

                              Poi con l'espressione che hai usato, "fucilati sul posto", si comprende bene che se vuoi è così se no è così ugualmente, diversamente che nelle nostre piazze.

                              Ma solo il ferreo rispetto delle norme e la tecnologia son bastate a debellarlo? Ricordo che qualche mese fa si parlava della vaccinazione per tutti gli appartenenti alle Forze Armate e che nelle farmacie al prezzo di sessanta dollari puoi ottenere uno/il vaccino. Forse la vaccinazione di massa è più estesa e massiccia di quanto si creda e di quanto in altre parti del mondo, occidente, si continui a promettere e smentire l'imminente diffusione del farmaco.

                              Nello Stato di San Paolo in Brasile, a ore dovrebbero arrivare 6 milioni di dosi del vaccino cinese.

                              Quindi repressione sì, ma forse qualcosa in più che non da noi.
                              Ho sentito dei miei amici, riguardo le uscite "poco protette" del figlio, dire: -Come fai a bloccarlo a casa? Ha 25 anni!
                              Gli ho ricordato che avere la mascherina, magari la fp2 che è più sicura, non è proprio come andare in trincea nel 1916.
                              Troppo buoni, più che altro succubi e una scarsa educazione.
                              Dovrebbero ripristinare il servizio militare... giusto per insegnare cosa voglia dire rispettare delle regole e soprattutto capire come si vive rispettando gli altri perchè ogni infrazione delle regole mette a rischio qualcun'altro più debole.
                              “L’orizzonte è la linea che sottolinea l’infinito.”
                              Victor Hugo

                              Leonardo Carboni
                              ### Moderatore Globale ###


                              ### Staff Leader Galleria Fotografica ###

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