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Il misterioso mondo degli Etruschi

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  • Il misterioso mondo degli Etruschi

    " Lasciate ogni speranza voi che entrate!.."

    No, non mi sono sbagliata e non sto citando un altro " divino poema" [emoji16]... semplicemente un'avvertimento a chi si accinge ( ma penso che saranno pochi [emoji6]), dicevo, a chi si accinge a leggere le poche " insignificanti" cose che scriverò.

    Vi annoierete da morire !!! Si, perché sto per propinarvi un'autentico " mattonazzo" di storia, arte e chi più ne ha , più ne metta [emoji23]

    Ci fosse una sezione...che ne so'...." Storia dell'arte" o " musei " dove inserire qualche notizia significativa che potrebbe essere utile, sia per viaggi in proprio o per scali di crociera...ecco avrei scritto lì.
    Ma non c'è, quindi eccomi in quest'angolo poco conosciuto del forum..


    Dunque, dunque....se non ci sono domande, comincio [emoji41]


    Cosa si sa di questo popolo?
    Poco.... veramente poco, tanto che se ci fate caso, se ricordate i vostri trascorsi scolastici...ma proprio i primi eh...o forse dei vostri nipoti in età scolare...degli Etruschi in ogni libro di storia, solo un piccolo trafiletto e nulla più. Sembra un discorso scollegato, da ciò che c'è prima ( preistoria, età arcaica ecc.)e ciò che vi è dopo...dopo di loro. Si perché pare siano comparsi dal nulla e svaniti nel nulla...

    Affascinante, non trovate???

    Ma che ci dice la storia....quella vera, quella di ricercatori, studiosi ?: ancora poco.
    Si perché questo popolo ha lasciato poco o nulla dietro di sé, nel nulla intendo documenti scritti, a spiegarne e a decifrarne la loro scrittura per esempio, la loro religiosità, il loro modo di vivere.

    Invece di altro, hanno lasciato molto ancora visibile a noi. Documenti materiali , imponenti, importanti : le loro città.

    Ma cerchiamo di capire...

    Esistono ipotesi sulla loro origine, tra le più accreditate ( per farla breve) si pensa sia un popolo migrato da lontano , arrivato via mare nelle coste centrali della nostra Italia.

    Vulci...tanto per citare un luogo, si pensa sia la prima delle sue città.

    Quindi un popolo nomade che a cavallo dell'anno 1000 a.C., navigando i mari arrivarono da noi, in cerca di nuove terre. Trovando probabilmente una collocazione consona, si stabilirono fondendosi con le popolazioni autoctone dei luoghi....e si diffusero capillarmente su territorio, nord e centro della nostra penisola.

    Sapete quante città hanno fondato? Tante. Alcune scomparse alcune ancora tra noi.

    Ne cito qualcuna :Arezzo, Bolsena, Castel d'Asso ( una bellissima necropoli) vicina a Norchia, Castro ( la città perduta) vicina a Chiusi e Sovana, Chiusi, Cerveteri, Cortona, Faleri Veteres ( in zona di Civita Castellana) non esistono che pochi resti, Fiesole, Luni ( bellissima), Mirko ( vicino a Siena) , Norchia ( la più bella necropoli rupestre ) , Orbetello, Orvieto, Orte, Perugia, Pyrgi il principale porto di Cerveteri, Tarquinia, Populonia, Saturnia, Sovana, Sutri, Tuscania, Veio, Vetulonia, Viterbo, Voltetra...e sicuramente ne avrò tralasciata qualcuna.


    Bene, che ne dite di intraprendere questo piccolo viaggio....ognuno di voi può contribuire, sono certa che troveremo un bel modo di viaggiare....


    A presto....[emoji6]
    Last edited by capricorno; 04-November-2018, 15:48.
    Oriana

    ### Moderatrice del forum ###

    " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

  • #2
    Quando si tratta di approfondire conoscenze, non c'è mai da annoiarsi.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
    ### Moderatore Globale ###

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    • #3
      Io ti seguo con interesse ma oltre a dirti che ho visitato Tarquinia e Vulci non saprei approffondire sull'argomento specifico.

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      • #4
        Ti seguo

        Envoyé de mon LENNY2 en utilisant Tapatalk

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        • #5
          Bene...a qualcuno interessa...si prosegue [emoji41]


          Dicevamo?...ah, si...dunque non vi è traccia scritta, nessun documento che attesti di questo popolo.
          Affascinante!! .... sempre più misterioso.

          Un mistero , uno dei tanti che lo avvolgono è quello della federazione di città che componevano lo stato Etrusco.
          Nulla di nuovo , direte voi, eppure stiamo parlando di una civiltà antica, nata subito dopo la preistoria, possiamo affermare che è la nostra prima civiltà italiana! Organizzatissimi, forse più di quanto lo siamo noi ...

          Dunque, vi ricorda nulla la parola : Dodecapoli ?...si, no, forse?...era la federazione di città Etrusche.

          Quali erano... è una sorpresa, alcuni nomi vi saranno famigliari .

          - Arezzo
          - Cerveteri
          - Cortona
          - Chiusi
          - Perugia
          - Roselle
          - Tarquinia
          - Veio
          - Vulci
          - Volterra
          - Vetulonia
          - Orvieto

          Ognuna di queste 12 città aveva un re che le guidava, chiamato Lauchme. I romani tramutarono il nome in Lucumoni, ed alcuni re famosi etruschi furono Re Mesenzio a Cerveteri e Re Porsenna a Chiusi.
          Pur conservando la loro indipendenza le città federate avevano obblighi tra loro, ed una volta all'anno si radunavano in assemblea.

          Sempre più affascinante come storia vero?

          Una civiltà che teneva conto di molti fattori, che cercheremo nel corso di questo lungo viaggio di scoprire, attraverso i luoghi.

          Siete tutti invitati ad intervenire se volete [emoji6] magari molti di voi abitando in queste zone hanno esperienze interessanti da proporre.

          Queste città (e tutta la civiltà etrusca), erano insidiate da un'altra grande civiltà che si stava espandendo sempre più...Roma.

          Le prime città a cadere sotto l'assedio romano furono : Veio, Cerveteri,Volterra, Arezzo, Perugia, Roselle, Vetulonia,Chiusi, Cortona, Tarquinia e per ultima nel 264 a.C., Orvieto.

          Con la caduta di Orvieto, lo stato federale Etrusco con le sue città non esistevano più, da lì l'espansione di Roma accelerò ed in poco, sarebbe diventata la capitale del Mediterraneo e di tutto il mondo conosciuto sin lì.

          Cosa resta a noi di questa sconosciuta, misteriosa civiltà...le città, che ancora celano nascosto tra le loro mura, i simboli di questo mondo perduto, che personalmente non mi stanco di cercare e di apprezzare nelle mille sfaccettature.

          Da dove si parte?.... dall'ultima città dell'impero Etrusco....



          - Orvieto -














          Abbarbicata sopra una rupe di tufo, ha una storia molto antica, un vero e proprio gioiello dell' architettura etrusca, Orvieto offre una serie di itinerari storico ed artistici unici per aspetti in relazione tra loro.

          A ridosso di Orvieto sono tanti i siti d'interesse di questa splendida epoca, i luoghi di sepoltura ad esempio, scoperti nel tufo. La necropoli di Crocifisso, costruita proprio a ridosso della rupe, con un sistema di vie ortogonali che rispecchia un certo schema urbanistico dell'epoca e poi, la visita alla città non può definirsi completa se non si visitano i vari Musei che ospitano le testimonianze raccolte dai siti vicini e dalle necropoli.

          Quindi annotate : Museo Archeologico nazionale di Orvieto e Museo della Fondazione Claudio Faina.

          Poi vi è l'Orvieto tutta da scoprire....


















          Intrigante ed affascinante dedalo di stradine in cui lasciarsi trasportare , tutte vi condurranno a qualcosa di veramente magico....

























          ...non è un sito etrusco...ma è una bellissima chiesa molto antica : San Giovenale.

          Cominciamo da qui il nostro percorso di scoperta , della città della ' rupe' proprio da questa bellissima testimonianza posta nel cuore medievale della città.
          Ci immergiamo già da subito nell'atmosfera più intima e segreta , percorrendo le stradine di questo crinale, dove mostra affacci molto belli sulla vallata sottostante.

          Non è un sito etrusco ma...ha a che fare con gli Etruschi.

          Sorge sul ciglio del masso tufaceo e sebbene questa chiesa , gioiello dell'architettura romanica, abbia come data di costruzione l'anno 1000, in realtà fu edificata , secondo gli storici, sopra un precedente tempio etrusco consacrato a Giove poi trasformato in basilica paleocristiana dedicata a San Giovenale.

          La visita al suo interno riserverà notevoli sorprese...








          Verso l'altare....





          ...verso il fondo della chiesa...


















          ...le splendide decorazioni pittoriche all'interno, lasciano semplicemente senza fiato.


          La sobrietà delle forme e l'austerità della struttura a tre navate ma soprattutto la stupefacente campionatura di pittura parietale orvietana, lasciano veramente senza parole. Diversi interventi nel corso dei secoli per restauri, non hanno tolto la freschezza ai dipinti, dai colori vivi e caldi che veramente rapiscono ed è difficile, difficilissimo uscire da questo luogo. Che oltre che bello, sarà anche la posizione isolata, quasi defilata al fondo del borgo, è un luogo poco frequentato e ricco di suggestione e di pace.

          Non termina qui... incontreremo altre bellezze...ma soprattutto altri siti nascosti di questo misterioso popolo....





          E ci troviamo esattamente qui, in questa grande piazza, Piazza della Repubblica e davanti a questa chiesa.







          Chiesa di Sant'Andrea.







          continua....
          Last edited by capricorno; 05-November-2018, 15:36.
          Oriana

          ### Moderatrice del forum ###

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          • #6
            La chiesa di Sant'Andrea.




            Si tratta del più antico luogo di culto cristiano della città. Sorta sulle rovine di quello che un tempo era in origine un luogo etrusco: il Foro. Si...ebbene in questo luogo si svolgeva la vita sociale di questa civiltà. Il Foro luogo d'incontro...ecco dunque che qualcosa si svela ai nostri occhi....

            Per gli abitanti è semplicemente Sant'Andrea un luogo che , prima che sorgesse il Duomo, ha significato il punto di riferimento della vita cittadina. Al suo cospetto nel corso dei secoli ha ospitato, canonizzazioni, incoronazioni, accordi politici, economici, patti di pace. Nel tempo ha subito restauri, rimaneggiamenti anche se il suo carattere predominante è attribuibile ad uno stile architettonico riconducibile all'arte romanica.

            L'esterno si presenta con una facciata a spioventi e con un tetto a capanna, fiancheggiato da una torre particolare dodecagonale e da un loggiato posto sul fianco prospiciente la strada.

            Si sale una scalinata per raggiungere il suo interno....
























            L'interno si presenta a pianta basilicale, con tre imponenti navate divise da colonne monolitiche. Vasto, arioso il presbitero è leggermente sopraelevato. Diverse le testimonianze di diverse epoche, dagli affreschi trecenteschi, al pulpito cosmatesco, alle elaborate tele...ma è nei sotterranei la sorpresa...
            Nei suoi sotterranei si cela la città etrusca , l'abitato antico, il Foro , la basilica paleocristiana e l'ipogeo su cui poggia l' intero complesso.

            Sono proprio questi sotterranei a datare questo luogo di culto. Una stratificazione di ere, dalla più antica, sino all'ultima che testimonia la nascita in Orvieto la nascita di una prima comunità cristiana, tracce testimoniate da reperti riconducibili ad una basilica a tre navate con mosaici bellissimi.

            È l'Orvieto sotterranea la vera sorpresa, una vera e propria seconda città, scavata nel tufo e che veniva utilizzata non per abitarci, ma per svolgervi moltissime attività attinenti alla vita quotidiana.






            Il sottosuolo è attraversato da una miriade di condotti e vani artificiali, scavati nel corso di quasi tremila anni, dagli abitanti di questa rupe. Sottoterra è possibile scoprire le vestigia di un passato che ha lasciato poco in superficie, ma tanto è rimasto celato tra queste cavità.
            Altro elemento che caratterizza il sottosuolo di Orvieto è la presenza di diverse cisterne, che avevano lo scopo di raccogliere la preziosissima acqua piovana.





            Ve ne sono di tutte le dimensioni, venivano impermeabilizzate con parecchi strati di argilla. Sempre di epoca etrusca sono i cunicoli a sezione ogivale.





            La scoperta di questa città sotterranea, avviene quasi per caso. Un gruppo di speleologi alla fine degli anni settanta, cominciò questa straordinaria esplorazione del sottosuolo. Col tempo è stato creato un vero e proprio censimento dei luoghi, la sorpresa...ne sono stati classificati più di 1200.






            Il più lungo di questi condotti è lungo 30 metri ed è attualmente visitabile.





            È semplicemente fantastico tutto ciò...non trovate..?







            Continua...
            Last edited by capricorno; 05-November-2018, 23:19.
            Oriana

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            • #7
              Questi che vi ho appena illustrato sono aspetti che la rendono unica. Città sospesa tra cielo e terra, mi piace pensarla così.

              La particolare natura geologica del masso su cui sorge, ha consentito di scavare queste meraviglie che abbiamo appena visto; incredibili sono il numero di cavità che si estendono, si accavallano, si intersecano al di sotto del tessuto urbano sovrastante. Per noi sono una fonte infinita di informazioni storiche ed archeologiche, che ancor di più oggi con le tecniche sofisticate di studio e di ricerca, ci fanno un quadro ancor più completo. E mentre l'aspetto superficiale muta con il passare dei secoli, le strutture ipogee sono rimaste pressoché intatte.

              È una visita guidata, di certo chi si avventurerebbe in questi cunicoli senza un'esperta guida?

              Passo dopo passo, scoprirete echi misteriosi ed affascinanti vi racconteranno dell' etrusca Velzna, mentre dall'umida ombra traspaiono fantasmi della città medievale e rinascimentale.

              Il percorso si snoda tortuoso e parallelo alla rupe, ed il giorno concede tra gli spazi bui della notte, meravigliosi affacci. È un buio apparente senza fine di cunicoli, scale, passaggi, stretti corridoi, stanze sovrapposte le une alle altre, in cui si può leggere la secolare storia di questa ' città sotterranea'.
              È un viaggio nel tempo, un percorso emozionante, una suggestiva memoria.

              Ma Orvieto non è solo questo....







              Continua....
              Last edited by capricorno; 06-November-2018, 09:32.
              Oriana

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              • #8
                Un percorso tra i suoi vicoli è un'esperienza entusiasmante...


























                Un caleidoscopio molto variegato di colori, tra vicoli stretti, portoni aperti, cortili dall'aria timida e stradine tutte in salita, dove si affacciano mondi fantastici....





























                È forse il paese dei balocchi ?? [emoji6]






                [emoji6][emoji6][emoji6]
                Oriana

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                • #9
                  E come non potrei seguirti anch'io visto che vivo a Chiusi una delle città della Dodecapoli....

                  Gianni
                  “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

                  Comment


                  • #10
                    Originariamente Scritto da giada50 Visualizza Messaggio
                    E come non potrei seguirti anch'io visto che vivo a Chiusi una delle città della Dodecapoli....

                    Gianni

                    Ti saran fischiate le orecchie..

                    In realtà mentre scrivevo, avrei voluto scrivere il tuo nome di fianco a Chiusi... Quindi....se leggi a ritroso ho anche scritto che " sarebbe gradito" l'intervento di chi abita questi luoghi....organizza quindi una visita guidata virtuale della tua città...
                    Oriana

                    ### Moderatrice del forum ###

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                    • #11



                      Non è il paese dei balocchi, ma in questa via e non solo, in tutta Orvieto si respira aria di magia, di bellezza, di arte. In questa via poi l'aria magica di quel mondo da bambino si sente...ed è magia pura!!







                      " Il mago di Oz "... un'incredibile negozio, dove c'è qualcosa di fantastico dentro. Varcare quella soglia è come ritornare bambini, un mondo fantastico si presenterà ai vostri occhi...e chi se non un mago ve lo svelerà? ...si, è proprio lui..il mago di Oz!


                      Il via vai si fa più concitato, ci avviciniamo al cuore vivo della città....











                      Passando da Piazza del Popolo...












                      ...dove si trova l'omonimo palazzo, antica residenza del Capitano del popolo, carica molto importante diffusa nell'età dei comuni. Il palazzo oggi è stato restaurato ed è sede di congressi.


                      Ma è in fondo ad un vicolo che si manifesta il suo gioiello più splendente...





                      ...eccolo : Il Duomo.














                      È sorprendente in tutti i sensi! Perché te lo ritrovi innanzi così, solitario in una grande piazza e non te lo aspetti così... così , magnifico!!



























                      Perdonate le tante foto!! Ma è veramente impossibile non scattarne, è magnetico e più lo guardi, più trovi particolari veramente belli, emozionali che non puoi fare a meno di fotografare ed osservare a lungo.

                      Prima di proseguire, uno sguardo nella piazza dove si trova. È un grande spiazzo che mette ancor più in risalto l'intera costruzione...ed è bello osservarlo da un lato all'altro...












                      Nella piazza troverete anche il museo, quindi ottimo per una visita.

                      Anche l'esterno laterale del Duomo è un capolavoro....








                      Il Duomo simbolo di Orvieto e capolavoro dell'arte gotica. Per la città è molto più di una chiesa, al suo interno è custodito il Sacro Corporale ed ospita una notevole rassegna di opere d'arte.
                      La sua armonia è perfetta se si pensa che è stato eseguito da diverse maestranze per circa tre secoli.

                      Iniziato nel 1290 per offrire al Sacro Corporale del miracolo di Bolsena, un posto dove essere venerato.
                      Alcuni artisti si alternarono nella sua costruzione, artisti molto noti sulla scena dell'arte: Arnolfo di Cambio, Andrea Orcagna e Lorenzo Maitani.

                      Nella facciata abbiamo i bassorilievi con scene tratte dall'Antico e Nuovo Testamento e del Giudizio finale.


                      Vediamo in particolare :

                      Il rosone centrale , eseguito da Andrea Orcagna...









                      Nelle nicchie laterali a destra e sinistra statue dei Profeti, sopra al rosone i 12 Apostoli.



                      Nel mosaico centrale che culmina con la croce, è rappresentata l'incoronazione della Vergine, mentre nelle due edicole triangolari tra i due pinnacoli gotici, sempre in mosaico, vengono raffigurati la Presentazione al Tempio e i Dottori della Chiesa.





                      Sopra al portale principale di accesso Assunzione della Madonna; a lato , sempre in mosaico, Apostoli.



                      Sulle porte laterali : il Battesimo di Cristo e la Natività della Vergine.





                      Sul portale un gruppo scultoreo ( copia dall'originale del XIV sec.) , Gruppo della Maestà ed Angeli Reggicortina.

                      Completano l'opera le guglie, anch'esse ornate con statue di Santi, il bel portale bronzeo di Emilio Greco ( di recente fattura 1964/1970)....ma poi, sono i bassorilievi che creano l'effetto stupore....





                      Partendo da destra verso sinistra guardando la facciata, vengono rappresentati: Genesi, Albero di Jesse, Episodi della vita di Gesù, Giudizio universale.







                      Particolare dell'Albero di Jesse.





                      Modanature...[emoji7]





                      In pochi scatti ho cercato di spiegare qualche piccolezza del grande edificio che vi si porrà innanzi. Degno di essere visitato con tutta calma perché è di una bellezza infinita ed è quasi impossibile coglierla in una visita frettolosa...


                      Vi attendo, prendetevi tutto il tempo...poi entriamo....








                      Continua....
                      Last edited by capricorno; 07-November-2018, 12:57.
                      Oriana

                      ### Moderatrice del forum ###

                      " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

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                      • #12
                        Il suo interno è uno scrigno di capolavori!










                        Si presenta nella semioscurità come un grande vano, anche se è tripartita, formando tre navate di cui la centrale è immensa.




                        Una piantina per esemplificare l'insieme.

                        È opera di maestranze senesi questo fonte Battesimale, che ci accoglie all'ingresso..




                        Datato attorno al 1390. Subito dietro, sulla parete, lo splendido affresco di Gentile da Fabriano...








                        Madonna in trono con Bambino ed Angeli - 1425 -

                        A seguire sui diversi lati perimetrali, frammenti di decorazioni pittoriche tre - quattrocentesche.










                        Il fondo della Basilica, con il rosone...













                        L'organo monumentale disegnato e scolpito da Ippolito Scalza da Orvieto ( XVI sec.), è posto sopra l'ingresso della Cappella del Corporale.








                        Nel Duomo, sono le cappelle ad essere imperdibili, la Cappella del Corporale, dove il Corporale è quello del Miracolo di Bolsena, un'evento fondamentale per la Chiesa cattolica, che vide un'ostia perdere sangue. Il Duomo venne costruito proprio per custodire questo Corporale, che insieme all'ostia, trova posto in un reliquiario in oro , argento e smalto di fattura medievale.


                        Una doppia cancellata in ferro battuto che conduce al transetto, dove è posta la cappella. La cancellata è trecentesca, firmata da Matteo di Ugolino da Bologna...










                        ...apre verso la Cappella del Corporale.
                        Gli affreschi sono di Ugolino di prete Ilario da Orvieto e il tabernacolo marmoreo di Andrea di Cione detto l'Orcagna.









                        Un bellissimo gruppo marmoreo raffigurante la Pietà è posto in prossimità dell'altare. Attribuito a Ippolito Scalza ( 1579).





                        Prospiciente l'altare, Cristo alla Colonna di Gabriele Mercanti ( 1627)








                        Altare marmoreo con la Visita di Maria a Santa Elisabetta, scolpito da Simone e Francesco Mosca e Raffaello da Montelupo.




                        L'altare maggiore.




                        Alle spalle dell' altare un coro ligneo realizzato da maestranze senesi , databile attorno al 1329/1340, è stato restaurato attorno al 1860 e le parti originali sostituite, sono esposte al museo.
                        Le pareti che lo circondano sono impreziosite da affreschi narranti le Storie della vita della Madonna, così pure la vetrata policroma di Giovanni di Bonino da Assisi. Gli affreschi invece sono di Ugolino di prete Ilario da Orvieto.










                        Sul lato destro del transetto, si apre la seconda cappella d' importanza, la Cappella di San Brizio.



                        Altare della gloria di Bernardino Cametti ( 1712).





                        Dipinto su tavola della Madonna di San Brizio.





                        Importantissima testimonianza del Rinascimento italiano e affrescata da Beato Angelico, Benozzo Bozzoli, Luca Signorelli. Il tema conduttore il Giudizio Universale...ospita scene che incantano per la bellezza dei tratti e la freschezza dei colori, sebbene il passaggio dei secoli.



























                        Il Sommo poeta....







                        Usciamo ancora ebri da tante meraviglie, nell'assolato pomeriggio orvietano, consapevoli che questa città ha ancora molto da offrirci....




















                        Ci lasciamo alle spalle lo " scrigno di luce " e ci immergiamo nei vicoli oscuri medievali, ricchi di storia....








                        Tra cortili , vie e portali strani....








                        Guadagnamo la luce e la bellezza del paesaggio intorno a noi....






                        Certi che ritorneremo.... perché....






                        ....questa rupe di tufo ha ancora misteri da raccontare....







                        Grazie a chi ha voluto condividere questo breve ma intenso viaggio.
                        Last edited by capricorno; 08-November-2018, 09:17.
                        Oriana

                        ### Moderatrice del forum ###

                        " Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà."

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                        • #13
                          Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio

                          Ti saran fischiate le orecchie..

                          In realtà mentre scrivevo, avrei voluto scrivere il tuo nome di fianco a Chiusi... Quindi....se leggi a ritroso ho anche scritto che " sarebbe gradito" l'intervento di chi abita questi luoghi....organizza quindi una visita guidata virtuale della tua città...
                          mmmhh.... io non sono bravo a scrivere ed al massimo potrei contribuire con qualche foto quindi cercherò di organizzarmi... intanto grazie per avermi fatto rivedere l'interno del Duomo di Orvieto che, anche se ogni tanto vado in questa splendida cittadina, era un bel po di anni che non vi entravo...

                          Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
                          Ma è in fondo ad un vicolo che si manifesta il suo gioiello più splendente...
                          Vero! Arrivando dal vicolo si inizia a vedere il Duomo... prima una piccola parte poi piano piano ci appare in tutta la sua bellezza... a me da un po la sensazione (forse esagero) di quando attraversando il Siq si arriva a vedere il Tesoro a Petra...





                          Gianni
                          “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

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                          • #14
                            Sempre bella Petra!! ...che nostalgia...

                            Bhe, si è emozionante anche il Duomo, perché un conto averlo visto in foto, ma così... proprio non te l'aspetti.

                            Gianni, non ha importanza il saper scrivere, che poi sono convinta che lo sai fare anche tu...[emoji6]

                            Quando vuoi e con il modo che vuoi questo spazio è aperto....io non sono mai stata a Chiusi e quindi tutto ciò che proporrai è ben accetto!!...e chissà che....[emoji6]


                            Grazie [emoji4]
                            Last edited by capricorno; 08-November-2018, 12:52.
                            Oriana

                            ### Moderatrice del forum ###

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                            • #15
                              Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
                              .../....io non sono mai stata a Chiusi e quindi tutto ciò che proporrai è ben accetto!!...e chissà che....[emoji6]
                              Ti aspetto a braccia aperte...

                              Gianni
                              “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

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