Advertising home TOP

Collapse

Annuncio

Collapse
No announcement yet.

Patagonia: alla ricerca dell'orologio dimenticato.

Collapse
X
 
  • Filter
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts

  • #31
    Continuo il racconto.
    La mattina dopo la cena con il sindaco e gli assessori, ci troviamo puntuali fuori dall'ostello per incontrarci con la guida naturalistica del comune che avrebbe dovuto accompagnarci alla pinguinera.

    L'appuntamento era alle 9 e il pulmino del comune è arrivato puntuale ma della guida nessuna traccia.
    Alle 9.45 decidiamo di partire lo stesso anche perché per arrivare alla pinguinera dovevamo camminare per circa 1 ora e attraversare una spiaggia accessibile solo tra le 9 e le 13 quando avrebbe iniziato a salire la marea che la copre completamente. Quel giorno la marea prevista era di 8 metri ma a volte arriva anche a 12 metri.

    Bisogna inoltre avere una autorizzazione dell'autorità portuale infatti si deve attraversare il porto di punta Quilla.

    Tradotto il nome significa punta chiglia, e deriva dal fatto che sembra che una delle navi che formavano il convoglio del Beagle nella spedizione di Darwin, si sia fermata qui per riparazioni alla chiglia.

    Darwin ed il comandante Fitz Roy approfittarono della sosta per esplorare la zona risalendo il fiume Santa Cruz, arrivarono al lago Argentino ma tornarono indietro prima di arrivare al ghiacciaio Perito Moreno.

    Ma torniamo alla pinguinera.
    Ci avevano indicato la strada ma non sapevamo di preciso dove fosse; quindi siamo andati un po' all'avventura.





    La spiaggia









    Eccoci in carovana in mezzo alle dune alla ricerca dei pinguini.

    E alla fine eccoli qui!

















    Fanno i nidi in queste buche scavate nella sabbia





    E si lasciano avvicinare



    Queste sono le loro impronte sulla sabbia



    Le dune di sabbia





    Di ritorno verso il paese:







    Arrivati in paese abbiamo visitato il piccolo museo dove c'era questa vespa ( o lambretta?.... Non me ne capisco). Il proprietario era un abitante di Puerto Santa Cruz che voleva vedere dove la sua moto era stata costruita. L'ha attrezzata per il lungo viaggio e dalla Patagonia è arrivato in Italia con la sua moto!





    E la foto della inaugurazione della chiesa ancora senza orologio



    C'é stata poi la cerimonia di gemellaggio in comune e finalmente ci siamo spostati alla chiesa per salire in cima al campanile ed andare a vedere l' orologio.

    La salita al campanile per me che soffro un po' di vertigini è stata impegnativa, soprattutto l'ultima parte su per una stretta scala a pioli, ma non potevo rinunciare assolutamente.

    Ed eccolo!



    Era proprio l'orologio di Bergallo di Tovo San Giacomo!!! Partito dal nostro piccolo paese addirittura per la Patagonia!

    A breve sarà presentato un documentario il cui protagonista è l'orologio e la sua storia e co-protagonisti noi e il nostro viaggio. Non vedo l'ora di vederlo, con le nostre interviste.

    Alla sera eravamo stanchissimi ma felicissimi.

    Il giorno dopo saremmo ripartiti per continuare il nostro viaggio in Patagonia ma il nostro scopo era stato raggiunto.

    Alla prossima puntata.

    Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk
    Last edited by gimale; 18-November-2018, 19:34.

    Comment


    • #32
      Troppo bello, questo è viaggiare!

      Comment


      • #33
        Paesaggio davvero stupendo.... l'orologio un pezzo d'ingegno italiano quasi alla fine del mondo... ma la guida che fine aveva fatto?

        Gianni
        “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

        Comment


        • #34
          Originariamente Scritto da giada50 Visualizza Messaggio
          Paesaggio davvero stupendo.... l'orologio un pezzo d'ingegno italiano quasi alla fine del mondo... ma la guida che fine aveva fatto?

          Gianni
          Ci ha raggiunto alla pinguinera più o meno alle 11.30.
          Ma gli orari in quei luoghi sono del tutto indicativi. Se ti dicono alle 9 può essere le 10 o anche più tardi...
          Lo abbiamo sperimentato anche la sera a cena che abbiamo offerto noi al sindaco e alla sua giunta: invitati per le 21 si sono presentati che erano quasi le 22 ed è perfettamente normale.
          In Patagonia il tempo è l'unica cosa che non manca.

          Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

          Comment


          • #35
            Che meraviglia di racconto!
            Finalmente l'orologio ritrovato... ... se guardi il mio nick ti accorgerai che non siamo molto distanti, sono già stato un paio di volte a Tovo, ma non essendo pratico non conoscevo la storia che ci hai narrato.
            Grazie per questa affascinante avventura e speriamo non finisca presto...

            Davide
            Costa Serena - Costa Mediterranea - Costa Atlantica - Costa Atlantica - Costa Favolosa - Costa Pacifica - Costa Fascinosa - Costa Diadema - Allure of the Seas - MSC Preziosa - Costa neoClassica - Msc Meraviglia - Costa Deliziosa - Costa neoRiviera - MSC Seaview

            Comment


            • #36
              Originariamente Scritto da billoby Visualizza Messaggio
              Che meraviglia di racconto!
              Finalmente l'orologio ritrovato... ... se guardi il mio nick ti accorgerai che non siamo molto distanti, sono già stato un paio di volte a Tovo, ma non essendo pratico non conoscevo la storia che ci hai narrato.
              Grazie per questa affascinante avventura e speriamo non finisca presto...

              Davide
              Be', se ritorni una terza volta, vai a visitare il museo: è davvero molto bello.

              Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

              Comment


              • #37
                La mattina dopo, salutati da una rappresentanza del comune, della popolazione e dalla guida che il giorno prima si era persa, siamo partiti alla volta di El Calafate sempre con il pulmino messo a nostra disposizione dal comune di Puerto.

                Il viaggio è stato un po' più lungo che all'andata poiché è stata necessaria una devozione di circa 30 km fino a Rio Gallego per fare il pieno.







                Poi sosta alla stazione di servizio dell'andata e nel pomeriggio siamo arrivati a El Calafate.



                Il paese ha preso il nome da una pianta che produce bacche simili ai mirtilli da cui si ricavano marmellate ed un liquore.



                La località era il punto di ritrovo degli allevatori che portavano qui la lana prodotta per venderla ai commercianti che l'avrebbero portata verso le città e siccome c'era una grossa pianta di calafate il luogo ne ha preso il nome.
                Poi piano piano il paese è cresciuto ed ha conosciuto la sua massima espansione come località turistica dopo che è stata costruita la strada per raggiungere il Perito Moreno, se non ricordo male, negli anni '90.







                La parte finale del lago Argentino







                Il nostro albergo.

                A cena abbiamo provato l'asado.
                In Patagonia è fatto con carne di ovino poiché in queste zone non ci sono le condizioni per poter allevare bovini.

                Intere mezzene vengono poste lateralmente alla brace e vengono fatte girare costantemente per ore ed ore.

                Il risultato è una carne molto morbida e saporita.



                Il giorno dopo sarebbe stato uno delle più belle giornate del viaggio, ma ve lo racconterò tra un po'

                Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk
                Last edited by gimale; 20-November-2018, 09:53.

                Comment


                • #38
                  Siamo partiti presto, accompagnati dalla nostra guida che parlava benissimo l'italiano in quanto aveva vissuto qui per un po' di tempo, per raggiungere il Perito Moreno che dista circa 80 km da El Calafate.

                  Abbiamo costeggiato per alcuni tratti il lago argentino nella sua parte finale, quella meno paesaggistica.



                  Per poi arrivare all'ingresso del parco Los Glaciares che ha accesso regolamentato.

                  Prima sosta sulle rive del lago per qualche foto







                  Quindi partenza per raggiungere la star del parco: il Perito Moreno

                  Il ghiacciaio prende il nome da un esploratore naturalista argentino che esplorò queste zone delle Ande Patagoniche senza peraltro scoprire questo ghiacciaio.

                  Il nome fu dato al ghiacciaio per onorarne il ricordo in quanto Francisco Moreno aveva avuto un ruolo determinante in una disputa tra Cile e Argentina sui rispettivi confini in Patagonia.

                  Per mettere fine alla disputa erano stati incaricati un perito cileno e uno argentino (per l'appunto Moreno) che dovevano portare prove a favore del proprio stato. Le argomentazioni di Moreno furono più convincenti e l' Argentina ebbe la meglio.

                  Il Perito Moreno è l'unico ghiacciaio al mondo accessibile a tutti, visitabile attraverso passerelle o navigando sulle acque d lago. È l'unico circondato dal verde della vegetazione: si trova infatti a poco più di 200 m sul livello del mare ed il clima in estate non è così rigido.
                  È l'unico ad essere aumentato di portata in questi anni di riscaldamento globale e di ritiro dei ghiacciai.

                  È lungo più di 30 km, largo quasi 6 km e ha una altezza sul fronte fuori acqua di ben 60 m. Avanza ogni giorno, notare bene ogni giorno, di 2-3 m; più o meno quanto mediamente avanzano in un anno gli altri ghiacciai.

                  È continuamente alimentato dalle nevi che cadono ogni giorno sulle montagne circostanti: le correnti ed i venti a quella latitudine non incontrano nessuno ostacolo se non le Ande dove scaricano tutta l'umidità raccolta sul mare.

                  Dopo un'ultima curva chiamata dei sospiri.....



                  Appare il ghiacciaio.

                  Ora non servono più le parole, godetevi le foto












































                  Mi fermo qui ma credo di aver fatto più di 100 foto al ghiacciaio.

                  Ma quello che le foto non rendono sono i rumori del ghiacciaio: è un continuo sentire scricchiolii, schiocchi e tonfi nell'acqua dei pezzi che si staccano sul fronte.

                  Durante la navigazione sotto il ghiacciaio abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un distacco piuttosto grande che ha provocato una bella ondata nel lago.

                  Dopo questa emozionante esperienza abbiamo fatto ritorno a El Calafate dove ci attendeva un pomeriggio/sera in una estancia.

                  Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

                  Comment


                  • #39
                    Spettacolo puro....

                    Se posso permettermi...
                    Una particolarità del ghiacciaio è che con il suo avanzare, dopo qualche anno, si unisce alla terraferma creando una “diga” di ghiaccio che blocca il passaggio delle acque. Queste poi, un po’ alla volta si fanno strada creando una galleria sotto il ghiaccio che alla fine finisce poi per distruggersi collassando...

                    https://www.youtube.com/watch?v=nWH7tzVtB2k&t=1s

                    Gianni
                    Last edited by giada50; 20-November-2018, 14:14.
                    “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

                    Comment


                    • #40
                      Che immagini meravigliose!!! Uno spettacolo della natura

                      Comment


                      • #41
                        Originariamente Scritto da giada50 Visualizza Messaggio
                        Spettacolo puro....

                        Se posso permettermi...
                        Una particolarità del ghiacciaio è che con il suo avanzare, dopo qualche anno, si unisce alla terraferma creando una “diga” di ghiaccio che blocca il passaggio delle acque. Queste poi, un po’ alla volta si fanno strada creando una galleria sotto il ghiaccio che alla fine finisce poi per distruggersi collassando...

                        https://www.youtube.com/watch?v=nWH7tzVtB2k&t=1s

                        Gianni
                        Vero! I crolli si ripetono ogni 4-6 anni e ci sono centinaia di persone pronte ad immortalare il crollo. Ma erano diversi anni che nessuno ci riusciva perché erano avvenuti di notte e dopo il tramonto il parco è chiuso e inaccessibile.

                        Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk
                        Last edited by gimale; 20-November-2018, 15:22.

                        Comment


                        • #42
                          c'è ancora qual albergo lungo la strada per il ghiacciaio? è sempre sterrata o hanno finito di asfaltare?
                          "e il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze, così come il sonno porta i sogni"

                          Comment


                          • #43
                            Originariamente Scritto da massimilianob Visualizza Messaggio
                            c'è ancora qual albergo lungo la strada per il ghiacciaio? è sempre sterrata o hanno finito di asfaltare?
                            La strada ormai è tutta asfaltata, sinceramente non ricordo se c'era un albergo lungo la strada: abbiamo percorso 80 km e non ho fatto caso a tutto.

                            Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

                            Comment


                            • #44
                              meraviglioso , non ci sono altre parole.
                              Giovani andate a vedere queste bellezze fino a che siete in tempo. Io ho sottovalutato la situazione. Ho sempre pensato che questo sarebbe stato il mio ultimo viaggio di vecchiaia in crociera. Ora a 73 anni mi sono resa conto che è un viaggio troppo faticoso anche in nave, troppe ore di aereo troppi cambi di temperattura perciò vi dico andate fin che siete in tempo , non lasciate che questi sogni restino nel cassetto.
                              Last edited by Didi; 20-November-2018, 23:18.

                              Comment


                              • #45
                                Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
                                meraviglioso , non ci sono altre parole.
                                Giovani andate a vedere queste bellezze fino a che siete in tempo. Io ho sottovalutato la situazione. Ho sempre pensato che questo sarebbe stato il mio ultimo viaggio di vecchiaia in crociera. Ora a 73 anni mi sono resa conto che è un viaggio troppo faticoso anche in nave, troppe ore di aereo troppi cambi di temperattura perciò vi dico andate fin che siete in tempo , non lasciate che questi sogni restino nel cassetto.
                                Hai ragione.
                                Io ho avuto l'esperienza dei miei genitori: hanno sempre rimandato a quando sarebbero stati in pensione ma non hanno fatto il tempo.

                                Inviato dal mio WAS-LX1 utilizzando Tapatalk

                                Comment

                                Working...
                                X