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Discussione: Costa Crociere: prevenzione spreco alimentare a bordo.

  1. #1
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    Costa Crociere: prevenzione spreco alimentare a bordo.

    In occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione allo Spreco Alimentare, il 5 febbraio 2018, stiamo organizzando un convegno internazionale "4GOODFOOD", che si svolgerà a Milano. L’occasione del convegno - nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 - sarà quella di illustrare i primi risultati del percorso intrapreso da Costa sul tema del valore del cibo e del consumo responsabile nel complesso contesto della nave da crociera. Un progetto integrato, che va dalla preparazione dei piatti alla gestione delle eccedenze alimentari e che coinvolge attivamente tutti gli stakeholder nella grande sfida globale di invertire il trend. In particolare sono nostri partner nel progetto UNISG - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Cittadinanzattiva, Winnow, Fondazione Banco Alimentare. Interverranno alcuni relatori di livello internazionale e Carlo Petrini al quale abbiamo affidato la chiusura. Il Convegno si svolgerà dalle 9,00 alle 13,00 nelle sale della Fondazione Riccardo Catella, in via Gaetano de Castillia, 28 a Milano.






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    Maurizio
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  2. #2
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    Grazie per l' informazione Maurizio.
    Sarebbe interessante sapere l' esito di questo convegno, i risultati e le proiezioni verso il futuro.
    Oriana

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  3. #3
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    Nell'ultima crociera (Costa Mediterranea) ho visto per la prima volta sui tavoli sia al buffet che al ristorante i volantini contro lo spreco alimentare, applauso all'iniziativa.

  4. #4
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    Qui, c'è qualcosa di più descrittivo in relazione alla prevenzione.

    https://www.cruiseindustrynews.com/c...e-in-half.html
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  5. #5
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    COSTA CROCIERE RIDURRA’ DEL 50% GLI SPRECHI ALIMENTARI A BORDO DELLE SUE NAVI CON “4GOODFOOD”

    Il programma, mai realizzato prima nel settore marittimo, parte dai processi di preparazione del cibo a bordo arrivando a coinvolgere ospiti ed equipaggio delle navi.

    Milano, 5 febbraio 2018 – Costa Crociere ha presentato oggi il programma 4GOODFOOD, che ha come obiettivo la riduzione del 50% degli sprechi alimentari a bordo delle navi della compagnia italiana entro il 2020.

    Il punto di partenza del programma è il cibo e il suo valore. L’esperienza gastronomica rappresenta infatti un momento estremamente importante nella vacanza in crociera, come testimoniano i numeri: a bordo della flotta Costa vengono preparati oggi anno circa 54 milioni di pasti. Con 4GOODFOOD Costa ha deciso per prima di rivisitare il tema del cibo in chiave sostenibile, con un approccio integrato che parte dai processi di preparazione dei piatti e arriva a rendere direttamente protagonisti ospiti ed equipaggio. Il programma si avvale inoltre della collaborazione di partner di comprovata esperienza, come Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Cittadinanzattiva, Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Winnow.

    4GOODFOOD è attualmente in corso di implementazione su tutte le navi della flotta, dopo essere stato sviluppato e testato a partire dal 2016 sull’ammiraglia Costa Diadema, laboratorio e incubatore di tutti i progetti. La fase di sperimentazione a bordo di Costa Diadema ha permesso in 11 mesi di ridurre di oltre il 50% lo spreco alimentare, equivalenti a una riduzione di 1.189 tonnellate di CO2, ovvero le emissioni di 231 automobili in un anno. Le navi Costa Crociere partivano comunque da una situazione virtuosa in materia di sprechi alimentari. Secondo i dati del WRAP (Overview of waste in the UK Hospitality and food sector), nei ristoranti si sprecano in media 284 gr di cibo a persona per ogni pasto, contro i 216 gr rilevati sulla flotta della compagnia italiana prima di avviare il programma 4GOODFOOD.

    Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere, ha dichiarato: “Abbiamo affrontato il tema del valore del cibo in maniera responsabile, trovando soluzioni concrete. 4GOODFOOD è un programma che non ha eguali nel settore marittimo, grazie al quale contiamo di dimezzare entro il 2020 gli sprechi alimentari sulle nostre navi, con dieci anni di anticipo rispetto al termine fissato dall’Agenda 2030 dell’ONU. La sfida che per primi abbiamo colto e che vogliamo portare nella nostra industry, è quella di promuovere un modo più sostenibile di preparare e consumare il cibo a bordo, senza incidere sullo spirito della vacanza. Ma l’aspetto senza dubbio più importante, a cui teniamo particolarmente, è che questo programma riuscirà a coinvolgere circa due milioni di ospiti che portiamo ogni anno in vacanza e i nostri 19.000 membri d’equipaggio: quindi l’effetto positivo di quanto proporremo a bordo sarà moltiplicato a terra.”

    Lo spreco alimentare è un tema centrale: l’Agenda 2030 dell’ONU definisce 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals), tra cui quello di dimezzare entro il 2030 lo spreco alimentare globale pro-capite. Secondo la FAO, circa un terzo del*cibo*prodotto ogni anno per il consumo umano, pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato.
    4GOODFOOD è un programma a 360°, che prende in considerazione ogni aspetto legato al cibo a bordo, trovando soluzioni concrete e quantificabili. Grazie alla collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, si è proceduto alla rielaborazione dell’offerta gastronomica in un’ottica sostenibile, attraverso la selezione di prodotti e materie prime di qualità, tenendo in considerazione la stagionalità e la prossimità degli alimenti. Un esempio a riguardo è l’inserimento delle ricette espressione della tradizione italiana e della Dieta Mediterranea, tra cui 572 ricette di menù regionali e locali.

    Attraverso il posizionamento di bilance localizzate nelle cucine e collegate a un sistema di condivisione dei dati, Costa, insieme a Winnow, ha implementato un sistema per la mappatura, quantificazione ed analisi degli sprechi nella fase di preparazione del cibo. Questo sistema ha permesso di integrare progressivamente azioni di miglioramento a bordo delle navi, ed è attualmente già utilizzato su oltre la metà della flotta. Elemento chiave è stata la formazione specifica di quasi 2400 addetti alle cucine su come ridurre gli sprechi e creare processi più sostenibili.

    La campagna di sensibilizzazione Taste don’t Waste ha invece l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli ospiti verso modelli di comportamento più responsabili, soprattutto nell’area buffet. In questa fase del progetto Costa Crociere è affiancata da Cittadinanzattiva, che ha contribuito in particolare al monitoraggio dell’efficacia della “call to action” su Costa Diadema. I risultati di questa prima sperimentazione sono stati eccellenti: quasi il 90% degli ospiti ha accolto positivamente la campagna, che ha consentito una riduzione di quasi il 20% degli sprechi generati al buffet dagli ospiti.

    Grazie alla legge 166/2016 promossa dall’Onorevole Maria Chiara Gadda, le eccedenze alimentari residue sono state gestite attraverso la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus. Per la prima volta nel settore marittimo, Costa è riuscita a redistribuire per fini sociali il cibo preparato e non utilizzato a bordo. L’iniziativa è partita a Savona a luglio 2017 su Costa Diadema, ed è stata di recente estesa al porto di Civitavecchia. In soli sei mesi sono state recuperate e redistribuite ad associazioni locali che si occupano di dare assistenza alle persone in difficoltà circa 16.000 porzioni. L’obiettivo del 2018 è attivare il progetto in nuovi porti nel Mediterraneo: Palermo, Cagliari, Bari e Venezia, Marsiglia, Barcellona, Atene e La Valletta (Malta).

    Il coinvolgimento degli ospiti porterà infine ad un altro effetto positivo. Costa Crociere ha deciso di sostenere la rete degli Orti in Africa promossa dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Il contributo al progetto degli orti sarà erogato su base annua e direttamente correlato alla diminuzione degli sprechi al buffet da parte degli ospiti, nell’ottica di contribuire a restituire alla collettività il valore del cibo. Per dare il via al suo impegno nel progetto Costa Crociere ha donato oggi a Carlo Petrini, fondatore Slow Food, un contributo economico iniziale per realizzare 50 nuovi orti in Mozambico, Sud Africa e Tanzania.
    Il convegno di presentazione del programma 4GOODFOOD, tenutosi oggi a Milano, ha avuto il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
    Maurizio
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  6. #6
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    Grazie per l' informazione Maurizio.
    Sarebbe interessante sapere l' esito di questo convegno, i risultati e le proiezioni verso il futuro.
    Nei prossimi giorni scrivero' al proposito: sono rientrato a casa or ora da Milano.
    Ecco mel frattempo alcuni virgolettati dei relatori:



    VIRGOLETTATI “4 GOODFOOD”



    Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali ha dichiarato: "Sono orgoglioso di testimoniare il percorso sostenuto da Costa Crociere nell’ottica di valorizzare il cibo in chiave sostenibile e contribuire al cambiamento culturale sul tema. Tutto ciò dimostra una presa di coscienza del mondo dell’impresa e della società civile rispetto all’esigenza di contrastare lo spreco alimentare. Sono certo che l’accrescimento del senso civico sia la chiave di volta per rafforzare il messaggio del diritto al cibo come un diritto inalienabile; occorre quindi rafforzare l’impegno comune per incentivare le occasioni di dialogo, coinvolgendo i cittadini e diffondendo buone pratiche comportamentali fino a innescare azioni concrete e sinergiche come l’iniziativa presentata oggi”.

    L’Onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della legge 166/2016 contro lo spreco alimentare, ha dichiarato: “In occasione della giornata di prevenzione dello spreco alimentare,*come promotrice*della legge 166/2016 c.d.*“antisprechi”*non posso che esprimere*grande soddisfazione nel conoscere i numeri di questa iniziativa promossa da Costa Crociere, che in pochi mesi ha permesso di raggiungere risultati straordinari. Si tratta di un progetto, unico in Europa, che non solo assegna nuovo valore al cibo ma permette di sensibilizzare gli ospiti e le persone che lavorano in un luogo di vacanza - come è una nave da crociera - su un tema che ha una valenza ambientale, economica e sociale. Il progetto rispecchia*il senso di una legge che si inserisce a pieno titolo come esempio virtuoso di economia circolare, che lega le aziende*agli enti del terzo settore, come Banco Alimentare, per realizzare insieme una impresa condivisa basata sulla solidarietà e sul delicato compito *del recupero delle eccedenze**con l'obiettivo di trasformare il*cibo non utilizzato in un valore per chi è in difficoltà. Sprecare non ha senso recuperare è un bene per tutti.”


    Peter Bakker, Presidente e CEO World Business Council for Sustainable Development ha dichiarato: “Oggi un terzo del cibo che produciamo non viene mangiato. Circa 800 milioni di persone al mondo soffrono di malnutrizione e insicurezza alimentare e questa situazione non può assolutamente andare avanti. Come portavoce globale del business sostenibile, il World Business Council for Sustainable Development sta portando avanti una serie di progetti che mirano a trasformare i sistemi alimentari globali, dalla tavola ai campi. *Sono urgenti azioni di business per affrontare il problema dello spreco alimentare e raggiungere i target previsti dall'Accordo di Parigi e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.”

    “Questa iniziativa dimostra l’importanza dell’impegno delle aziende nel conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu”, sottolinea il Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini. “Imprese come Costa Crociere, che interagiscono con milioni di persone ogni anno, possono riuscire con queste iniziative di sensibilizzazione ad accelerare il cambiamento culturale necessario per migliorare gli stili di vita e realizzare quel cambio di paradigma necessario per rendere il futuro più sostenibile. Solo attraverso una partnership tra differenti tipologie di stakeholder è possibile far fronte a sfide globali che sono ormai strettamente interconnesse. Il tema dello spreco alimentare – aggiunge Giovannini – si lega ai temi legati al cambiamento climatico, alla sicurezza degli approvvigionamenti di cibo e acqua, alle migrazioni: fenomeni che devono essere affrontati con un approccio integrato. Il quadro sistemico dell’Agenda 2030 offre una piattaforma straordinaria per costruire programmi condivisi e che guardino al futuro, in grado di sviluppare società più resilienti, giuste e inclusive”.
    Ultima modifica di essepi2; 05-February-2018 alle 16:45
    Maurizio
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  7. #7
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    Due parole sull'incontro avvenuto a Milano.
    Lo sviluppo sostenibile per il futuro del mondo e' la priorita' ed ognuno puo' contribuire a renderlo possibile; i settori coinvolti sono moltissimi e l'aspetto alimentare occupa senz'altro una posizione preminente. In questa direzione vanno le scelte di Costa Crociere, certamente con un occhio al risparmio, ma senz'altro consapevole che la scelta e' giustissima e soprattutto etica, ed io in tutta onesta', ci vedo del buono, anche se certamente l'occhio dei piu' la vede come una scelta solo di profitto!
    Decisamente interessante e molto lodevole l'iniziativa di Costa Crociere. Molti dei clienti Costa hanno sempre visto la riduzione delle porzioni, il cambio dei menu' ed in generale le scelte fatte in tema di cibo a bordo solo come un motivo di risparmio economico per la societa'. Ho voluto cercare di capire cosa ci fosse realmente dietro alle scelte in campo alimentare degli ultimi tempi. Il simposio organizzato a Milano mi ha permesso di vedere il dietro le quinte del cambiamento messo in atto e devo dire che ora lo apprezzo ancor di piu', auspicando che presto molte altre compagnie di crociera, ma non solo, seguano la stessa via.
    Non ho uno spirito prettamente ecologista, non ho figli, non ho nipoti, non ho nessuno al quale lasciare un mondo migliore, ma credo di aver avuto un'educazione dai miei genitori e dalla scuola per i quali scelte che ora vengono definite " ecologiste e sostenibili ", sono sempre state semplice logica di vita!
    Si parla in questo contesto di spreco alimentare: i dati sono impressionanti come avrete potuto leggere in qualche post precedente ! Ritengo che il concetto di non sprecare debba essere un fondamentale nella vita di ciascuno di noi, ma purtroppo, dopo molte crociere ( mi riferisco a questo ambito, ma vale in tutti gli aspetti del vivere quotidiano ) ho imparato che non e' propriamente cosi'!
    Molti utenti hanno sempre portato all'attenzione della community le montagne di avanzi, soprattutto al buffet, che tornano alle cucine. L'abitudine di riempirsi i piatti mescolando vari cibi e creando sapori inimmaginabili e' piu' viva che mai e lo era ancor di piu' nel passato.
    Costa Crociere si e' impegnata a cercare di ridurre quesi sprechi introducendo soluzioni tecniche, come i piatti piu' piccoli, porzionando alcune cose e qualche risultato si e' visto.
    E' stato implementato il nuovo programma " Taste dont Waste ": assaggia non sprecare! Sara' il nuovo leit motive. Assaggiare e prendere cio' che siamo in grado di consumare, cosa che mi pare piuttosto logica per molti di noi, ma per una fetta importante di clientela pare essere marziana e qui Costa affrontera' una lotta titanica nel trasformare le cattive abitudini. La strada sara' lunga e credo solo in parte portera' ad un successo.
    Ribadisco che e' innegabile che minor spreco sia risparmio, per la compagnia, ma sotto il profilo etico nessuno puo' dire nulla.
    Ho ascoltato cio' che hanno detto i vari guru in ambito di futuro sostenibile e tutti sono concordi che lo spreco alimentare e' uno dei punti chiave: non ci potra' essere futuro senza risparmiare ora.
    C'e' da sottolineare un importante distinguo: spreco ed eccedenza. Sulle navi, nel nostro caso, spreco e' cio' che viene esposto al pubblico o avanzato e quindi irrecuperabile per varie motivazioni. Eccedenza e' cio' che viene preparato ma non presentato e quindi puo' essere gestito in altro modo, in particolare, preparato per essere sbarcato e consegnato ad organizzazioni che si occupano di assistere i non abbienti.
    Banco Alimentare e' per ora il partner principe di Costa Crociere ed i risultati fin qui ottenuti sono stati veramente importanti.
    Su Costa Diadema, prima location di questo progetto, si stanno raggiungendo risultati veramente eccellenti: 96 gr. di spreco per pasto, contro i 216 gr. del periodo pre-progetto ed i circa 290 gr. che rappresentano in UK la media dello scarto di bar, ristoranti, hotel e che potrebbe molto verosimilmente rappresentare la media europea.
    Altro aspetto sul quale Costa ha lavorato, aspetto peraltro sottolineato come importantissimo dai vari relatori, e' la stagionalita' dei prodotti e soprattutto la prossimita' nel reperirli: tutti concordi che il mondo futuro ringraziera'! A questo concetto aggiungo una nota personale: perche' in questa ottica si continua a proporre il pangasio nei menu', quando esistono alernative molto piu' valide nei mari nostrani?
    In particolare il presidente e fondatore di Slow Food, Carlin Pedrini, ha esortato Costa a percorrere la via delle materie prime di qualita' ed italiane: cio' che moltissimi di noi suggeriscono da tempo.
    In queste righe mi sono sentito di appoggiare le scelte di Costa perche' veramente penso che cio' che sta facendo in questo aspetto dell'offerta a bordo, non sia dettato esclusivamente da motivazioni di natura economica, peraltro molto presenti, ma anche dalla effettiva volonta' di poter aiutare qualcuno: non e' insito nello spirito delle multinazionali la parola " etica ", ma in questo caso voglio credere che si sia fatta un'eccezione.
    Tocchera' a tutti noi passeggeri dare una mano.
    Questa nuova direzione scelta da Costa avra' anche un impatto diretto, parlando in termini di denaro, in quanto La compagnia ha deciso di sostenere la rete degli Orti in Africa promossa dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Il contributo al progetto degli orti sarà erogato su base annua e direttamente correlato alla diminuzione degli sprechi al buffet da parte degli ospiti, nell’ottica di contribuire a restituire alla collettività il valore del cibo. Per dare il via al suo impegno nel progetto Costa Crociere ha donato nel corso dell'evento a Carlo Petrini, fondatore Slow Food, un contributo economico iniziale per realizzare 50 nuovi orti in Mozambico, Sud Africa e Tanzania.
    Il tempo ci dira' sulla bonta' delle scelte fatte!
    Maurizio
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  8. #8
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    COSTA CROCIERE RIDURRA’ DEL 50% GLI SPRECHI ALIMENTARI A BORDO DELLE SUE NAVI CON “4GOODFOOD”
    (...) La campagna di sensibilizzazione Taste don’t Waste ha invece l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli ospiti verso modelli di comportamento più responsabili, soprattutto nell’area buffet. (...) I risultati di questa prima sperimentazione sono stati eccellenti: quasi il 90% degli ospiti ha accolto positivamente la campagna, che ha consentito una riduzione di quasi il 20% degli sprechi generati al buffet dagli ospiti.
    I cartoncini verticali posizionati di recente sui tavoli del buffet non so quanto effetto abbiano avuto, ma certo sono troppo ingombranti e fastidiosi, e arrivando al tavolo la prima cosa che chiunque faceva era rimuoverli e spostarli da qualche altra parte.
    Molto più efficace secondo me la riduzione all'origine di piatti e porzioni.
    MCP
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    "Il ferro attira sempre e noi siamo malati mentali..."
    sentita da Gianni A., Ufficiale Costa Crociere - 2004
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    I cartoncini verticali posizionati di recente sui tavoli del buffet non so quanto effetto abbiano avuto, ma certo sono troppo ingombranti e fastidiosi, e arrivando al tavolo la prima cosa che chiunque faceva era rimuoverli e spostarli da qualche altra parte.
    Molto più efficace secondo me la riduzione all'origine di piatti e porzioni.
    MCP
    Diciamo che sulla quantita' qualcuno li legge! Certamente i metodi piu' efficaci sono quelli " fisici " ed in questa direzione dovrebbero andare i nuovi progetti. Restera' comunque un " fondo " che non sara' eliminabile! Lo spreco sara' sempre piu' tendente allo zero...ma sara' sempre tendente, senza arrivarci!
    Maurizio
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  10. #10
    Utente livello Gold L'avatar di fernando59
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    Citazione Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    Diciamo che sulla quantita' qualcuno li legge! Certamente i metodi piu' efficaci sono quelli " fisici " ed in questa direzione dovrebbero andare i nuovi progetti. Restera' comunque un " fondo " che non sara' eliminabile! Lo spreco sara' sempre piu' tendente allo zero...ma sara' sempre tendente, senza arrivarci!
    Purtroppo la cattiva educazione delle persone non si elimina con un cartoncino.

    I maleducati sposteranno il cartoncino e continueranno a riempire piatti di cibo senza consumarlo.

    Iniziativa assolutamente lodevole ma non credo possa incidere più di tanto.

  11. #11
    Utente livello Gold L'avatar di MCP
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    Citazione Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    Lo spreco sara' sempre piu' tendente allo zero...ma sara' sempre tendente, senza arrivarci!
    Allo zero non ci si arriva neanche a casa!

    Citazione Originariamente Scritto da fernando59 Visualizza Messaggio
    I maleducati sposteranno il cartoncino e continueranno a riempire piatti di cibo senza consumarlo.
    Io non ho mai sprecato nulla (né a casa né in nave), ma quei cartoncini li spostavo anch'io perché ingombrano eccessivamente il tavolo rendendo difficoltoso pasteggiare. Non avevo mai rimosso invece il menu dei vini (una cornicetta verticale in plexiglass col piedino di metallo) che non era ingombrante e non dava nessun fastidio.

    MCP
    Ultima modifica di MCP; 10-February-2018 alle 19:53
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  12. #12
    Utente livello Gold L'avatar di fernando59
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    Citazione Originariamente Scritto da MCP Visualizza Messaggio
    Allo zero non ci si arriva neanche a casa!


    Io non ho mai sprecato nulla (né a casa né in nave), ma quei cartoncini li spostavo anch'io perché ingombrano eccessivamente il tavolo rendendo difficoltoso pasteggiare. Non avevo mai rimosso invece il menu dei vini (una cornicetta in plexiglass col piedino di metallo) che non era ingombrante e non dava nessun fastidio.

    MCP
    La mia frase è da leggere nella sua interezza nel senso che non sono maleducati quelli che spostano semplicemente il cartello (che come dici tu è ingombrante) ma quelli che spostano il cartello e continuano allegramente a sprecare il cibo.

  13. #13
    Utente livello Gold L'avatar di MCP
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    Citazione Originariamente Scritto da fernando59 Visualizza Messaggio
    quelli che spostano il cartello e continuano allegramente a sprecare il cibo.
    Per quelli i cartoncini (ma anche un manifesto 70x100) sono assolutamente inutili: ammesso che li leggano penseranno sempre che si riferiscano a qualcun altro...
    MCP
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  14. #14
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    I cartoncini le tabelle come in piscina li puoi mettere, ma se le persone sono maleducate non servono, purtroppo è così.

  15. #15
    Super Moderatore L'avatar di Rodolfo
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    Martellante la campagna a bordo delle navi, ma il "Taste don't Waste" non mi sembra, non vorrei sbagliare, stia raggiungendo gli obiettivi previsti; pieghevoli sui tavoli del buffet, manifesti in prossimità degli accessi ai banconi delle pietanze, filmati sui circuiti televisivi, ma i piatti rimangono sempre abbandonati sui tavoli "mezzi pieni". Forse come dice MCP, anche se vengono letti, ma ne dubito, si pensa siano messaggi rivolti a qualcun altro.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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