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Discussione: Incanti Mediterraneo e seduzione Spagnola - MSC Divina - 19/26 agosto 2018

  1. #91
    Utente livello Gold L'avatar di Fabrizio
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    L'origine dell'Arciconfraternita del Gonfalone sembra risalga al XIII secolo e sia da attribuirsi a San Bonaventura di Bagnoregio, di passaggio a Civitavecchia per recarsi al concilio di Lione, che ne dettò le regole e ne richiese l'investitura pontificia, poi concessa da papa Gregorio X.

    Da dove viene il nome? Dalla bandiera che i confratelli sventolavano intervenendo per portare la pace durante le sommosse di Roma in assenza del papa Innocenzo VI.


    Il vessillo dovrebbe essere questo che riporto:




    Gli scopi iniziali erano quelli di pregare, aiutare i poveri e assistere gli ammalati nell'ospedale "vecchio". Quando poi la confraternita fu sostituita dall'ordine dei "Fatebenefratelli", il Gonfalone assunse l'incarico di assistere i carcerati e nei casi estremi di accompagnarli fino al patibolo.
    Annualmente potevano anche ottenere la liberazione di condannati a 5 o 10 anni (e successivamente anche a morte), preceduta da una cerimonia nelle carceri, con la funzione conclusiva che avveniva in Piazza Leandra davanti la Chiesa della Stella, che divenne la sede dell'Arciconfraternita.

    Questi eventi hanno probabilmente ispirato alcuni momenti della processione del venerdì Santo (o Processione del Cristo Morto), molto sentita a Civitavecchia e che annualmente raccoglie migliaia di cittadini e visitatori che si radunano per le vie della città nei pressi del centro storico.

    Il corteo, illuminato da torce e preceduto immancabilmente da una leggera pioggia che termina poco prima che inizi a sfilare per le vie della città, rappresenta la Passione di Gesù ed è costituito da statue in legno, portate a spalla da volontari incappucciati, che rappresentano i misteri dolorosi.
    L'elemento caratteristico di questa processione è rappresentato dai penitenti (anch'essi incappucciati), che sfilano a piedi nudi trascinando catene anche molto pesanti, legate alle caviglie.

    La processione termina proprio alla Chiesa della Stella (anche se credo che abbia recentemente subito una deviazione).


    Inserisco qualche immagine, presa da web:










    Ultima modifica di Fabrizio; 30-November-2018 alle 17:50
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  2. #92
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabrizio Visualizza Messaggio
    .....
    Questi eventi hanno probabilmente ispirato alcuni momenti della processione del venerdì Santo (o Processione del Cristo Morto), molto sentita a Civitavecchia e che annualmente raccoglie migliaia di cittadini e visitatori che si radunano per le vie della città nei pressi del centro storico.

    Il corteo, illuminato da torce e preceduto immancabilmente da una leggera pioggia che termina poco prima che inizi a sfilare per le vie della città, rappresenta la Passione di Gesù ed è costituito da statue in legno, portate a spalla da volontari incappucciati, che rappresentano i misteri dolorosi.
    L'elemento caratteristico di questa processione è rappresentato dai penitenti (anch'essi incappucciati), che sfilano a piedi nudi trascinando catene anche molto pesanti, legate alle caviglie.

    La processione termina proprio alla Chiesa della Stella (anche se credo che abbia recentemente subito una deviazione).


    Inserisco qualche immagine, presa da web:










    A quanto vedo, è una processione molto sentita, con parecchia gente intesa anche come comparse. Una bella macchina organizzativa che certamente implica una serie di preparativi e attenzione nei particolari di allestimento...in pratica diventa anche un corteo storico, con tanto di centurioni romani.
    Devo farvi i complimenti, bravi! Non è facile al giorno d'oggi e di questi tempi, mantenere vive certe tradizioni antiche e soprattutto mantenere in vita queste Confraternite, vista la caduta dei valori umani , cristiani soprattutto nelle nuove generazioni....

    Non ho capito la storia della pioggia.......fa parte anch'essa della tradizione (a quanto pare )

    Immagino che la statua o le statue in processione, siano custodite nella Chiesa della Stella ( che non ho visto ).
    Grazie per le spiegazioni e le immagini...
    Ultima modifica di capricorno; 01-December-2018 alle 01:28
    Oriana

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  3. #93
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    Citazione Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio

    Non ho capito la storia della pioggia.......fa parte anch'essa della tradizione (a quanto pare )
    Beh sì, considerando che comunque è il venerdì santo, c'è quasi sempre la partecipazione straordinaria della Guest Star che ci mette del suo per ricreare l'atmosfera....
    Ultima modifica di Fabrizio; 01-December-2018 alle 08:17
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  4. #94
    Utente livello Gold L'avatar di Fabrizio
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    Citazione Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
    ...in pratica diventa anche un corteo storico, con tanto di centurioni romani.
    Ehm... scusatemi, ma i centurioni romani (che vi assicuro ci sono in processione) hanno tratto in inganno anche me... la prima foto non è di Civitavecchia...
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  5. #95
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabrizio Visualizza Messaggio
    Ehm... scusatemi, ma i centurioni romani (che vi assicuro ci sono in processione) hanno tratto in inganno anche me... la prima foto non è di Civitavecchia...
    ...
    Oriana

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  6. #96
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    Il castello offre una vista impagabile ed un'esperienza sensoriale unica. Con il biglietto d'ingresso ( unico) si hanno più possibilità di visite combinate. Il borgo, il Castrum romano, il Museo del mare e della Navigazione antica,( che non vedremo in quanto già visto in precedenza), l'interno del Castello e la visita ( pagando una piccola aggiunta) solo con orario stabilito e con guida della torre circolare del castello; l'Antiquarium , il museo dei Santuari della città etrusca di Pyrgi ed il museo Etrusco.

    Se la storia, l'arte e un pizzico di mistero è il vostro interesse maggiore, siete nel posto giusto.

    Il luogo è antichissimo, già nel neolitico era abitato dall'uomo , ne sono state ritrovate tracce. Con il passare del tempo diverse popolazioni hanno preso possesso del territorio, popoli antichi su cui ancora oggi cala un velo di mistero.
    Aveva sede qui anticamente un'importante, anzi , il più importante porto marittimo dell'Etruria, il porto di Caere , l'antica Cerveteri ed una città ora scomparsa : Pyrgi.

    L'antica Pyrgi e ciò che rimane del suo porto, è sommersa in fondo al mare e dalle acque prospicienti al castello durante la bassa marea è possibile scorgerne le sagome sommerse.

    Non è affascinante tutto questo?

    Per me si! Ed è un luogo veramente magico fermo nel tempo che trasuda storia e mistero.

    All'insediamento etrusco si sovrappone un Castrum romano ed in seguito in epoca medievale, un borgo molto attivo raccolto attorno al suo Castello....che oggi vedremo nei suoi particolari.

















    Dell'antico insediamento etrusco ad oggi rimangono gli scavi nell'ampia zona costiera fuori dalle mura del borgo. È qui che in uno dei tanti campi agricoli che circondano il castello, un contadino casualmente durante il normale lavoro nei campi,trova dei manufatti che affiorano dal terreno. Da lì è cominciata una grande campagna di ricerca e scavi, condotta dalla Sovrintendenza archeologica dell'Etruria, dell'università la Sapienza in Roma che ha potuto riportare alla luce la parte dedicata ai Santuari.

    Ne sono emersi 2 : A e B e con essi il più importante ritrovamento etrusco, le 3 lamine d'oro di Pyrgi. Attualmente sono conservate, così come gran parte dei ritrovamenti di tutta la zona, compresa della vicina Cerveteri, al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma...anche il famoso Sarcofago degli Sposi.
    Non tutto però è a Roma...qui abbiamo l'Antiquarium ed il piccolo ma significativo Museo Etrusco. Nel primo si trovano esposti i frammenti decorativi dei due Santuari, ricostruiti con pazienza dai ricercatori e la copia esatta delle tre lamine d'oro; nel secondo, una bella esposizione di oggetti, affreschi provenienti da tutta la zona.

    Se volete approfondire , il link di un mio post specifico , scritto a riguardo con tutte le immagini inerenti....per non appesantire questo diario di cui, sono solo ospite...


    https://forum.crocieristi.it/showthr...schi?p=1193944


    La nostra visita ha compreso tutte queste zone che avete visto in elenco, ma è il Castello che avrà in serbo molte sorprese.

    Passato il borgo medievale, si entra nell'anima legata al castello con la piazzetta antistante l'ingresso, la chiesina e qualche casa...





    ....prima di entrare , ci dirigiamo sulla sinistra dove c'è un grande spiazzo erboso prospiciente il mare, da cui si vede l'area archeologica aperta solo per le visite in primavera....ed il lato del castello dove ha sede un'ostello ( da poco aperto)





    Da questo spiazzo si entra nel vivo della visita....




    Nel cortiletto del castello è stata ritrovata durante gli scavi di consolidamento, una chiesa paleocristiana.. ( le immagini sempre nel link di cui sopra)... all'interno del caseggiato la prima sorpresa...








    ... l'affaccio sul mare scintillante. Non siamo ancora all'interno vero e proprio del castello, ma è qui che si sono fatti importanti ritrovamenti, ancora oggetto di scavi....ed è qui, che vivremo un'esperienza unica!
    La tecnologia con il supporto di un visore VR, che ci verrà posizionato su ciascuno di noi, ci farà vivere una realtà virtuale....saremo proiettati, come in una macchina del tempo, indietro molto indietro e non saremo più all'interno di queste 4 mura, ma sulla chiglia di una nave al rientro sotto un magnifico tramonto, in avvicinamento all'antica città...Pyrgi.

    Un'esperienza sensoriale unica, il castello svanisce per incanto e noi siamo lì, a vivere in prima persona in quell'Era lontanissima da noi, immersi tra i suoi colori, i suoni le atmosfere di quell'antico e misterioso mondo degli Etruschi.

    Tutto ciò non ve lo posso mostrare...


    Ora siamo pronti ad entrare nel Castello vero e proprio....


















    Dopo gli anni bui del Medioevo in cui si è assistito ad un progressivo stato di abbandono, il luogo ed il castello stesso vivono una nuova rinascita.

    La sua costruzione avvenne nel XIV secolo ed il borgo si trasformò man mano con le varie fasi di edificazione. Nel corso dei secoli la proprietà passò di proprietario in proprietario sino a che, nel 1482, passò all'Ordine di Santo Spirito e vi rimase per ben 500 anni , fino al 1980.

    La visita si svolge attraverso un percorso limitato e progressivo che ci guiderà attraverso le sale, sino a salire verso la sommità del castello. Ora è apparato museale, con l'esposizione di oggetti e suppellettili di epoca medievale e mostre semi permanenti. Il castello senza queste esposizioni risulterebbe spoglio nel suo insieme.
    Oggi è presente una mostra che vede il passaggio stilistico, se così lo vogliamo definire, della moda dagli anni feudali sino ai primi del 900, con la mostra di abiti fedelmente ricostruiti secondo l' uso del tempo.
















    Qualche immagine delle suggestive sale del castello...














    E da lassù, dalle finestre aperte nella torre più alta, uno sguardo su quel misterioso mondo....Pyrgi è lì tra quelle acque azzurre, proprio dove si vedono le sagome scure...del suo passato...

















    Si conclude qui la nostra visita, lasciandoci alle spalle questo luogo a cui sono particolarmente affezionata....














    ...un luogo in cui bellezza e magia si fondono in un'unica nota di mistero se vogliamo, legato al passato...

    La nostra giornata termina con il tutti a bordo, molto prima del dovuto che ci concederà, per un ritardo nel rientro di un'escursione, di rimanere fermi in porto, di ammirare dalla nostra cabina, un suggestivo tramonto romano, come lo sono solo qui....









    ....domani Palermo, con un'itinerario completamente diverso dal tuo, Fabrizio...
    Ultima modifica di capricorno; 04-December-2018 alle 01:13
    Oriana

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  7. #97
    Utente livello Gold L'avatar di Fabrizio
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    Citazione Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
    La tecnologia con il supporto di un visore VR, che ci verrà posizionato su ciascuno di noi, ci farà vivere una realtà virtuale....saremo proiettati, come in una macchina del tempo, indietro molto indietro e non saremo più all'interno di queste 4 mura, ma sulla chiglia di una nave al rientro sotto un magnifico tramonto, in avvicinamento all'antica città...Pyrgi.

    Un'esperienza sensoriale unica, il castello svanisce per incanto e noi siamo lì, a vivere in prima persona in quell'Era lontanissima da noi, immersi tra i suoi colori, i suoni le atmosfere di quell'antico e misterioso mondo degli Etruschi.
    Deve essere stata una bellissima esperienza... quando l'ho visitato io, parecchi anni fa, queste cose non c'erano...
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  8. #98
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    La giornata si preannuncia così....





    ....una timida luce che sbuca all'improvviso rompendo il buio....












    ...sono le bellezze che la crociera ti regala, al di là degli scali, la navigazione è ciò che prediligo.
    Anche se questa crociera non ha giorno di navigazione, i momenti di relax non mancano di certo e questo, il nascere del sole è uno di quelli......quando riesco a svegliarmi in tempo...

    L' entrata in porto o meglio, l'avvicinamento a Palermo ha sempre il suo fascino, anche se visto più volte è sempre emozionante....



















    ...vedere il golfo e la città, avvicinarsi sempre di più e scorgere le cupole delle sue chiese e capirne i luoghi ...si! capire, la loro collocazione nella città e riconoscerne i lineamenti...ti fa sentire quasi a casa.

    Siamo alla nostra terza visita qua, non dico che la conosciamo bene, ma abbiamo potuto apprezzarne in parte le sue bellezze e l'accoglienza dei palermitani.

    In un primo tempo e visto il percorso di Fabrizio, in parte già fatto, avremmo voluto vedere Monreale, giusto per completezza....ma anche questa volta non è stato possibile e non per colpa nostra.

    Prima di entrare nel vivo della visita della città...un piccolo passo indietro, sul percorso di Fabrizio.

    Dalla visita alla Cattedrale di Palermo, mi è parso di capire che il tempo non ti ha consentito di vedere tutto....quindi per la prossima volta....







    La cripta, il cuore più antico della cattedrale, ci si sente trasportati in un'altra dimensione, un luogo senza tempo... quasi sospeso... è una sensazione strana pervasa da quel senso di mistero e di pace...
    Qui giacciono 23 sepolcri, sarcofagi di epoca paleocristiana, rinvenuti durante le numerose fasi di restauro.




    Hanno delle fattezze veramente belle, alcuni molto semplici, altri più elaborati, come questo....





    Un'altra imperdibile visita è quella al tesoro. Tra i pezzi di maggior pregio questa corona....






    ...appartenuta a Costanza d'Aragona , il cui corpo è sepolto nella cattedrale.

    Un'altra chicca, ma forse questa sei riuscito a vederla....








    La meridiana....non a parete, ma posta nel pavimento della cattedrale.
    Nel 1801 l'astronomo Giuseppe Piazzi, dispose nella zona davanti all'altare maggiore, una meridiana di ottone lunga 22 metri, incastonata nella pavimentazione.
    È una meridiana a camera oscura, molto diffusa nei secoli VIII, e IX nelle chiese. La luce che la illumina proviene da un foro praticato nella cupola antistante, una cupola laterale posta su una delle cappelle laterali sinistre guardando l' altare....oltre alle ore, reca le fasi lunari i pianeti ed i segni zodiacali.


    Questo è un piccolo completamento al tuo percorso di visita...

    Veniamo a noi...ed alla nostra giornata.

    In questa giornata ci saranno cambiamenti dati dall'incontro che mobilitera' il centro di Palermo. Ebbene....capita che proprio in questo giorno, un'importante summit che vede il capo del nostro governo, ricevere a Palermo i componenti della Lega Araba. Delegazioni straniere quindi in città con conseguenti importanti misure di sicurezza su tutta l'area della città stessa, ed in particolare sulla zona portuale, sotto il monte Pellegrino ( dove è la sede dell'incontro) , che modificheranno tutti gli spostamenti.... tutti!!!!

    Pochi giorni prima della nostra partenza, tramite amici che vivono lì, abbiamo la mappatura delle zone con transitabilità ridotta , o meglio, transitabilità solo a piedi.
    Tutto il centro e centro storico è bloccato, transenne ovunque per non permettere il transito degli automezzi. Autobus deviati dal percorso abituale, insomma : caos.

    Quindi decidiamo che Monreale, non " sa' da fare" , troppo complicato....con il rischio di perdite di tempo rischiando pure per il rientro. Anche le escursioni della nave subiscono dei cambiamenti. Quelle al Santuario di Santa Rosalia al monte Pellegrino, annullate...la zona è presidiata da forze dell'ordine ed elicotteri, che già al nostro arrivo sentiamo sopra di noi.

    Un percorso alternativo che ci porterà nel cuore antico ma nello stesso tempo popolare della città.


    La nostra partenza è da qui...da dove avremmo dovuto prendere il bus per Monreale...







    ....il bel Teatro Politeama, diamo uno sguardo alla programmazione. Ci sono visite guidate dalle 9.30 fino alle 15.00,( ne terremo conto eventualmente per il ritorno ) e diverse scolaresche attendono fuori l'apertura. Ci limitiamo a vedere il giardino laterale all'ingresso...






    ....ci avviamo a piedi verso l'altro teatro, poco distante da qui....





    Segue....
    Ultima modifica di capricorno; 06-December-2018 alle 00:23
    Oriana

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  9. #99
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    Mi dispiace che non abbiate potuto raggiungere Monreale, spero abbiate presto un'altra possibilità.

    Grazie per il reportage sulla Cattedrale che invece noi abbiamo visto in gran fretta visti i tempi strettissimi.

    Aspetto il seguito...
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  10. #100
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    Palermo ha all'attivo più di 100 luoghi aperti al pubblico per visite culturali, artistiche, storiche. Molte sono poco conosciute dai più e si sviluppano lungo luoghi, chiamati " Le vie dei Tesori"; veri e propri percorsi itineranti che abbracciano e si compenetrano nel tessuto della città.
    Alcuni necessitano di prenotazione e sono visite guidate ( luoghi molto particolari ed aperti in rare occasioni), per altri la visita è libera, pagando pochissimi euro, dai 2 a 3€ a pax. Si ha inoltre la possibilità con il medesimo biglietto di accedere al circuito di altri " tesori". Il personale addetto sono per lo più volontari che amano i beni della loro città.


    Quindi oggi percorreremo uno dei luoghi più antichi di Palermo, e....andremo al mercato!!!








    Il Capo

    Anticamente il mercato più di ogni altro luogo, era il fulcro della vita di una città. Punto di scambio di merci ma anche d'incontri, idee che permettevano di unire l'appartenenza ad una comunità. Palermo vanta 4 antichi mercati: Il Capo, la Vucciria, la Fiera Vecchia e Ballarò.
    Questi mercati hanno poi delimitato i quartieri della città che hanno preso i loro nomi.

    Il Capo, perché si chiama così?

    Denominato poiché era la parte superiore di un antico quartiere arabo, da cui si estende l'omonimo mercato formato da un quadrivio di vie, dove il suo asse principale è costituito dalla via Porta Carini, che prende il nome dalla porta omonima riedificata nel 700 sul modello di quella quattrocentesca.

    Quindi per capirci, dal Teatro Massimo, lo costeggeremo sulla sua destra per infilarci in via Volturno e da lì entriamo da Porta Carini.





    Il brusio è tipico del mercato, carico di vita! L'atmosfera è densa di profumi, frutta, pesce, spezie varie si mescolano in una squisita fragranza, allorché si passa innanzi a ciò che è il tipico street food, in questo caso....pesce.










    La via è stretta e le bancarelle sono esposte ai due lati della strada, ancora l'affluenza non è molta sono le 10 del mattino.






    La caratteristica di questa zona e di questa via è forzatamente pedonale, sempre. Dalle prime ore del mattino per tutto il giorno, il mercato è il fulcro di questa zona. Le merci, alimentari, sono ben esposte e con la scelta di cromia accostata che è una bellezza anche per gli occhi. Il vociare è continuo...incomprensibile a volte per noi.

    È una lunga via, un'isola che comprende oltre a via di Porta Carini, i Beati Paoli, le Cappuccinelle e S.Agostino.
    Una zona molto antica che rimanda agli antichi mestieri insiti qui. La toponomastica delle vie segnala molte attività che vi si conducevano: via Panneria; via delle Sedie Volanti; discesa dei Giovenchi ; vicolo delle Capre. Anticamente qui aveva sede la Bocceria, il vecchio macello attivo fino all'800.

    Altra caratteristica della zona...

    In questo " mercato" o meglio quartiere, avevano sede varie congregazioni legate anche ai mestieri ed ognuna di esse aveva una sede ed una propria chiesa.

    Se guardate bene su alcune facciate delle case, esistono ancora delle piccole edicole votive, alcune molto antiche, sono le stesse di allora....altre sono state " rimesse a nuovo" per mantenerne la memoria...

    La più nota congregazione i Beati Paoli, che prende il nome dalla setta segreta che nei secoli XV e VXII, si batteva per punire lo strapotere della nobilità a difesa dei poveri con un proprio tribunale.

    Lungo via Carini si succedono le chiese loro. Potremmo pensare di vedere delle belle facciate, chiese ben identificate, ebbene non è così.
    Queste chiese sorgono tra una casa e l'altra, molto modeste fuori, quasi non si ha la percezione che sia un' edificio di culto, ma basta varcare la soglia e si scopre un mondo a parte.

    Alcune in rovina, altre chiuse, altre ancora rimaneggiate e sconsacrate dei SS. Cosma e Damiano. Ne cito alcune lungo la via e non viste: S.Gregorio e S.Ippolito...sino a giungere facendoci spazio tra una bancarella e l'altra, alla Chiesa dell'Immacolata Concezione

    Vi aspetterete un'ingresso, una facciata imponente, ebbene no! Un semplice oscuro e che dire, scrostato portone su una facciata sobria....tre scalini, sembra l'ingresso di una casa....






    Tanto sobria è la facciata, quanto l'interno a navata unica è un'esplosione di marmi policromi, stucchi dorati, affreschi, pietre preziose e ferri lavorati.
    Marmi , stucchi, colonne qui il barocco dà spettacolo!!
























    La storia di questa chiesa rammenta una Palermo tribolata dalla peste ed a una vedova senza figli e alla sua invocazione di Grazia. In passato la chiesa faceva parte dell'omonimo monastero benedettino, voluto da Laura Imbarbata, vedova di don Sigismondo Ventimiglia, costruito dopo l' invocazione a Maria fatta dal popolo affinché l'epidemia di peste smettesse.

    Come non rimanere estasiati! È un tripudio di merletti, ricami di pietra colorati che si apre dinnanzi agli occhi e che ti accompagna, sin dai primi gradini, attraverso il breve percorso sino all'altare, dove lo sguardo è catturato dallo sguardo dell'Immacolata proteso verso il cielo, per noi verso l'alto, dove s'incontra la luce che filtra dalle vetrate poste sulla cupola, illuminando l'ambiente di una luce discreta e penetrante.








    Molte sono le opere eccelse qua dentro, non solo alle pareti, anche guardando a terra....




    ....sembra un tappeto, ed è tutto marmo.


    Poi ci sono piccoli gioielli....i Paliotti, si chiamano così, veri capolavori come questo.




    Sono i primi, gli originali da questi poi tanti artisti li hanno esportati in tutte le chiese di Palermo. Sono piccoli paesaggi in prospettiva fatti ad intaglio, utilizzando marmi, pietre, vetri e piccoli tasselli di mosaico. In questa chiesa ornano le basi degli altari di tutte le cappelle laterali. Omaggiano la zona, per così dire. Sono vedute delle vie del Capo, in ognuno sono rappresentate le caratteristiche tende a righe, ai balconi. Le stesse tende che per tradizione sono presenti ai balconi delle case che si affacciano sulle vie di questo mercato, non le si notano se non, dopo aver visto questi Paliotti.....in cui tutto si ricollega.

    Hanno ragione a chiamarle le vie dei Tesori, perché come ogni tesoro è ben celato.

    Ed ancora più celata un'altra meraviglia, non molto distante , sempre attraverso un portone semplice, si entra in un luogo che dalla conformazione sembra un teatro.













    La Chiesa del SS.Salvatore....una storia di affreschi, marmi ed è qui che Rosalia diventò monaca
    Un'autentica credenza narra che in questa chiesetta normanna, voluta da Roberto Guiscardo, avessero vestito l'abito delle monache basiliane la Regina Costanza d'Altavilla, futura madre di Federico II, e la stessa Santa Rosalia, prima di ritirarsi a vita eremitica. Con l'intento di creare un tempio ancora più sontuoso, la chiesa fu demolita e ricostruita prima nel 1528, poi nel 1682. Anche questa ha bellissimi dettagli ed un'ampiezza notevole.


    Da qui, in pochissimi passi si arriva alla cattedrale, passando attraverso il dedalo di vecchissime vie nella città....





    Usciti dal Capo, rientriamo verso i Quattro Canti, passando da corso Vittorio Emanuele e ripercorrendo la piazzetta della Chiesa della Martorana, già visitata. Il nostro intento è di riuscire ad entrare in San Giovanni degli Eremiti posta lì a fianco, che a suo tempo era chiusa....






    Un'interno povero ma molto suggestivo, questa chiesa è della prima metà del XIII secolo, facente parte con il chiostro del monastero fondato da Ruggero II. La chiesa è formata da blocchi di nuda pietra compatti con un articolato sistema di coperture a cupola..... è molto suggestiva.







    Consiglio vivamente questa chiesa e la vicinissima Santa Maria dell'Ammiraglio detta la Martorana, sono a due metri l'una dall'altra. Nella stessa piazza la bellissima Chiesa di Santa Caterina, uno spettacolo anch'essa.
    Ci passiamo accanto e notiamo che è aperto il laboratorio di dolci ( anticamente erano le monache del convento di S.Caterina ), tipici delle monache del convento.

    Che si fa???.....si entra!!










    Oltre che aver acquistato qualche " souvenir" di viaggio, abbiamo assaggiato il miglior cannolo, fatto al momento e decorato a piacere ( non ho fatto in tempo a fotografarlo....)





    Proseguiamo sul nostro percorso...
    Siamo a pochi passi dall' altro mercato storico di Palermo, il mercato di Ballarò. In un quartiere dove la vita torna e continua a svolgersi per strada, tra i tendoni variopinti dei banchi.
    Questo mercato si estende lungo via Ballarò , tra via della Casa Professa e Piazza del Carmine...ed è a Piazza della Casa Professa, il fulcro della storica presenza dei Gesuiti a Palermo, con la prima chiesa eretta dalla Confraternita in Sicilia.

    La Chiesa del Gesù





    Nota ai palermitani come Casa Professa, è un vero e proprio circuito museale che comprende: la Chiesa del Gesù, la Sagrestia e il Museo, la Cripta e l'Oratorio della Croce e del Martorio di Cristo detto del Sabato.

    La facciata tarda cinquecentesca molto lineare e semplice non preannuncia per nulla la complessità del suo interno.
    Iniziata nel 1526 ed in seguito ingrandita con l'aggiunta di cappelle laterali e di una nuova cupola.

    L'interno è un magnifico esempio d' arte barocca siciliana.

















    In ogni sua parte è rivestita di tarsie policrome marmoree e di stucchi in rilievo, profusione di sculture e pitture frutto di una nutrita schiera di artisti che nel corso di due secoli l'hanno abbellita.

    Noi abbiamo e ci siamo soffermati bene alla vista della sola Chiesa; per tutto il complesso ci sarebbe voluto molto più tempo, che non avevamo visto la necessità di rientrare per tempo e con l'incognita dei controlli più accurati, visto l'eccezionalità della giornata, per questo scalo.
    La giornata ci ha favorito, sebbene lo scalo corto e la programmazione riveduta e corretta in base alle possibilità ....dicevo che, ci ha favorito regalandoci sole e caldo anomalo per la stagione. Ci ha regalato quella bella sensazione di essere ancora in piena estate.

    Ripercorriamo via Maqueda e ritorniamo in nave dando un arrivederci a questa città.

    Come dico sempre...i luoghi anche se visti e rivisti lasciano in serbo qualcosa di nuovo e speciale come lo è stato per questa volta, a fronte di una mancata località, altre se ne sono aperte.

    Ripartiamo con il sole ancora alto nel cielo per la prossima e per noi nuovissima meta... Cagliari.
    Ultima modifica di capricorno; 09-December-2018 alle 15:23
    Oriana

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  11. #101
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    Il nostro arrivo a Cagliari è previsto alle 9.00. la giornata è ventosa e non particolarmente calda come lo è stata quella di ieri a Palermo. Dal buffet mentre facciamo colazione, possiamo dare un primo sguardo al mondo là fuori.

    Abbiamo scelto una meta non molto lontana in città. Un luogo di cui mi avevano spesso parlato, un luogo che per molti aspetti è legato alla vita di tutti i cittadini di Cagliari.



    Il Santuario di Nostra Signora di Bonaria





    È il primo luogo che ogni marinaio vede giungendo dal mare, come un faro che lo guida....

    Lo raggiungiamo in neppure 10 minuti dal porto. Il Santuario è la parte più antica di tutto il complesso che comprende il convento omonimo, gestito dall'ordine dei padri mercedari, il chiostro, il museo. Sorge sul colle omonimo detto di Bon aire , buona aria tradotto dal catalano, e in questo stile è costruita la chiesa.
    Venne dapprima eretta sul colle una cittadella fortificata che in seguito venne abbandonata e riedificata con il complesso e la chiesa in epoca più tarda.

    La costruzione della Basilica, che affianca il Santuario risale al 1704, quando i frati mercedari decisero di edificare una chiesa più grande in onore della Vergine di Bonaria.





    Vasto e luminoso è il suo interno , diviso in tre navate con un'ampio transetto sormontato da una cupola, da cui filtra luce che illumina notevolmente l' interno.
    Spicca notevole l'altare maggiore, sormontato da un baldacchino sorretto da quattro colonne di marmo verde, decorate da figure di angeli.






    Sulla destra di questo baldacchino è posta una riproduzione dell'effige della statua della Madonna di Bonaria




    Non è la vera ed originale statua, che è posta sul fondo della chiesa , posta dietro all'altare ,vi si accede attraverso una scalinata ai lati e si ha modo di venire a contatto diretto con la base della statua e vi garantisco che l'emozione è grande!





    Immagine presa dal web.



    La statua ha una storia particolare...

    Secondo la leggenda, il 25 marzo 1370, una nave partita dalla Catalogna fu sorpresa da una tempesta. I marinai decisero di gettare in mare tutto il carico, tra cui una pesante cassa. Appena la cassa fu gettata in mare la tempesta si placò.
    La cassa approdò a Cagliari, proprio sotto il colle di Bonaria. I frati del convento apertala , vi trovarono una statua di legno di carrubo raffigurante la Madonna che tiene con una mano il Bambino Gesù e nell'altra una candela accesa.





    Questa è la cassa in cui venne rinvenuta la statua, ed è possibile vederla esposta nel museo annesso al Santuario.

    Da quel dì, la devozione alla statua miracolosa si diffuse in tutta la Sardegna, specie tra i marinai che la invocano come protettrice.
    Si narra altresì nella leggenda, che la navicella d' avorio ( visibile anch'essa) donata da una devota in ringraziamento alla Vergine, che era stata appesa davanti alla statua con una corda, avesse cominciato a muoversi segnando i venti che spiravano fuori dal golfo e che i marinai, prima di prendere il mare , si recassero sempre nel santuario.
    Sono leggende ...ma l'affetto e la devozione a questo luogo sono tangibili e vere.








    In queste immagini, fatte velocemente e non sono perfette, si vedono i tanti vascelli donati come ex voto al Santuario. È un po' come per Marsiglia, in Notte Dame de la Garde, dove il Santuario è colmo di questi ex voto. Anticamente anche questi erano appesi, ora sono stati riuniti all'interno della sagrestia e nei locali attigui adibiti a museo.





    Il piccolo pozzo nel centro del chiostro dei monaci.

    Cagliari offre veramente molto, oltre al centro antico descritto da Fabrizio, ci sono luoghi naturalistici molto ,molto interessanti...la Spiaggia del Poetto, che abbiamo voluto vedere incuriositi dai tanti diari letti qui sul forum. Una lunga, lunghissima spiaggia che in queste giornate non dà il meglio di sé, in quanto ci sono state diverse mareggiate che hanno portato di tutto. Ma in estate è molto apprezzata da tutti. Da una parte pedonale, dall'altra carrabile e da qui attraversiamo un tratto di strada che ci porterà verso una zona che è molto cara a tutti i cagliaritani, dove ci sono delle creature meravigliose che hanno trovato il loro habitat ideale, e che da qui, un tempo solo di attraversamento verso le rotte più calde, non se ne sono più andati via....





    La zona è questa, ve la mostro dall'alto di un punto panoramico....




    ...un po' più da vicino, notate qualcosa? No?

    Ok, allora scendiamo dal colle....sulle rive di quella che oramai possiamo definire " casa", per queste eleganti creature...









    I fenicotteri rosa! Che oramai nidificano da 25 anni proprio qui, nello stagno di Molentargius, a poche centinaia di metri dall'abitato. I piccoli fenicotteri iniziano a muovere i primi passi sulle rive delle saline, sotto lo sguardo vigile dei genitori.








    È uno spettacolo veramente unico. Noi siamo a pochi passi, ma loro non sembrano del tutto intimoriti e continuano la loro incessante ricerca, con il lungo collo piegato in giù, cercando con il becco i gamberetti di cui ne sono ghiotti e che conferiscono il colore rosa al piumaggio.

















    Questo evento di nidificazione venne scoperto nella primavera del 1993, dall'ornitologo Helmer Schenk, il primo a documentare l'accaduto.
    Lo stagno si pone tra l'abitato e la spiaggia del Poetto ed è un piccolo angolo di Africa, dove si annidano questi splendidi esemplari. I cagliaritani ne sono affezionati e li rispettano.








    I fenicotteri si spostano quotidianamente tra gli stagni, attraversando il cielo sopra la città, in stormi di decine d'uccelli.




    L'immagine non è mia, ma di un'amica che vive lì.
    Sono stati censiti scoprendo così che la loro provenienza è varia. C'è chi proviene dalla Camargue in Francia, chi dalla Spagna, dal Maghreb, dalla Grecia, Turchia e Iran. La Sardegna si trova al centro di percorsi incrociati migratori, probabilmente nei loro lunghi spostamenti si sono fermati per riposare, cibarsi, per poi scoprire che si stava molto bene qui...e qui sono rimasti, per la nostra gioia ed è veramente uno spettacolo unico!

    La nostra visita proseguirà in città per poi concludersi al porto. Il cielo si è incupito, l'aria è fredda ed il mare non proprio piatto...i venti cominciano a farsi sentire.





    Lasciamo Cagliari che è uno spettacolo, alle prime luci della sera.
    Ultima modifica di capricorno; 11-December-2018 alle 16:36
    Oriana

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  12. #102
    Utente livello Gold L'avatar di Fabrizio
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    Che bello, riesco a vivere attraverso il tuo raccconto ciò che non sono riuscito a vedere....

    Riguardo il Santuario

    Citazione Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
    In queste immagini, fatte velocemente e non sono perfette, si vedono i tanti vascelli donati come ex voto al Santuario. È un po' come per Marsiglia, in Notte Dame de la Garde, dove il Santuario è colmo di questi ex voto. Anticamente anche questi erano appesi, ora sono stati riuniti all'interno della sagrestia e nei locali attigui adibiti a museo.
    In effetti appena viste le immagini e prima di leggere il tuo commento, il mio pensiero era andato proprio a Marsiglia...

    Molto belli i fenicotteri rosa.
    Ultima modifica di Fabrizio; 13-December-2018 alle 22:54
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  13. #103
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    È reciproco... Anch'io ho potuto vivere parte del tuo viaggio attraverso il tuo racconto...

    Proseguo con la nostra giornata a Palma..



    L'arrivo è previsto in tarda mattinata, ma già alle prime luci del mattino costeggiamo da lontano l'isola. Il cielo è parzialmente nuvoloso, a tratti s'incupisce, a tratti rischiara.

    Siamo alla nostra terza volta a Palma per questo 2018. A gennaio eravamo con Orchestra, a Giugno con Victoria e ora con Meraviglia.

    Scartate tutte le lunghe trasferte : Manacore e fabbrica delle perle, già vista ; Porto Christos con le grotte del Drago, già viste; città moderna di Palma, già vista; spiaggia Litoral di Palma già vista; entroterra con nonmiricordopiu'inomideipaesini già visti....che si fa?

    Vabbè, intanto si scende e si fa una passeggiata senza una vera meta precisa...

    La fortuna vuole che Meraviglia attracca vicinissima al Terminal.





    Se siete pratici di Palma capirete dalla foto dove siamo. Quello che si vede oltre la rete è il piazzale da dove partono bus e taxi...una bella fortuna! Visto che negli altri precedenti due scali, eravamo parecchio lontano e tra andare e tornare occorreva percorrere parecchio prima di essere fuori.

    Vista la vicinanza, decidiamo di prendercela con comodo e di lasciare che partano le escursioni.
    Per raggiungere il centro o meglio la cattedrale visto che la maggior parte si reca lì, sul piazzale troverete diverse opzioni di trasporto.

    Non aggiungo altro al racconto, replicherei ciò che ha scritto Fabrizio, metto solo qualche foto. Ci siamo recati in zona Cattedrale, senza entrarvi perché già vista, ma ci siamo concentrati sui giardini, ancora fioriti e molto verdi sebbene novembre...







    ...per poi ,se possiamo dire, scendere attraverso un percorso che ci porterà lungo tutto l'imponente muraglione che sorregge tutto il complesso di costruzioni che ruotano attorno alla Cattedrale e l' edificio stesso.












    Una serie di terrapieni fortificati, con rampe in salita e discesa verso il mare. Una vera fortezza inespugnabile visto la serie di muraglioni, percorsi di ronda e torrette di avvistamento.

















    In realtà, dal racconto di Fabrizio, ci sarebbe stato ancora il palazzo dell'Almundaina da vedere, ma l' abbiamo lasciato per la prossima volta ...e comunque, non sembra dalle poche foto che ho fatto, ma il percorso è molto vasto se poi si decide anche di entrare nei vicoli che si aprono a dedalo verso l'interno della città. Questo è il cuore arabo della città antica, poco percorso dai turisti, ma credetemi ne vale la pena.

    La giornata è calda, complice la nuvolosità diffusa. Il mare regala ancora splendidi colori e riflessi, specie lungo il porticciolo turistico, dove abbiamo modo di vedere parecchi velieri, riflettersi nelle acque ferme del porto. Ritorneremo a piedi, tranquillamente camminando lungo la bella passeggiata, sino alla nave.
    Ci siamo presi una giornata di relax, la crociera in sé sino ad oggi è stata impegnativa con tre scali sfruttati appieno delle possibilità di tempo, e che ci ha resi particolarmente soddisfatti, anche se stanchi....per questo motivo, oggi Palma, è stata presa un po' così...con calma, in previsione del domani a Valencia, dove abbiamo un programma abbastanza impegnativo.





    È buio fuori sul terminal e siamo rimasti solo noi delle tre navi in porto. Verso le 23.00, Meraviglia lascia Palma, per una nuova meta.
    Ultima modifica di capricorno; Ieri alle 18:21
    Oriana

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