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Discussione: MSC Preziosa - 31 Ottobre - 04 Novembre 2018 - MSC HOLIDAY BREAKS

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    MSC Preziosa - 31 Ottobre - 04 Novembre 2018 - MSC HOLIDAY BREAKS

    A giugno 2017 eravamo appena scesi da MSC Meraviglia per la sua crociera inaugurale, abbastanza delusi dalla nave e dal servizio a bordo ma assolutamente soddisfatti dell’itinerario. Ci erano particolarmente piaciute le soste a Lisbona e Barcellona. Purtroppo il tempo trascorso a terra con le crociere è molto limitato e, soprattutto quando si tratta di città così grandi e popolose, decisamente insufficiente se non per farsi un’idea approssimativa del posto in cui si è stati. Al termine di quella crociera io e mia moglie ci eravamo quindi promessi di tornare a Lisbona per un viaggio che prevedesse una permanenza di almeno 3 giorni per visitarla con più calma. L’occasione ce la forniscono dei nostri amici conosciuti proprio a bordo di Meraviglia con cui siamo rimasti in contatto attraverso i social e che ci hanno fatto sapere che avevano già prenotato una nuova mini crociera per fine ottobre 2018. Il costo era davvero irrisorio, 250 euro a persona in cabina interna. Si tratta di una delle tante offerte che la compagnia MSC propone con la formula Holiday Breaks, in pratica si sale a bordo di una crociera a circa metà del suo giro, salpando da un porto e sbarcando in un altro. Nel nostro caso la partenza è prevista il 31 ottobre da Lisbona e lo sbarco il 4 novembre a Genova. L’occasione è ghiotta perché ci sarebbe l’opportunità di tornare a Lisbona e soprattutto di rivedere i nostri amici. Inutile dire che abbiamo prenotato tempo zero.

    La nave sarà MSC Preziosa, la più nuova e grande della flotta prima dell’arrivo di Meraviglia (e successivamente Seaside e Seaview). La partenza avverrà di mercoledì quindi pensiamo bene di arrivare nella capitale portoghese un po' di tempo prima in modo da soggiornarvi per qualche giorno. Ad agosto ne parliamo con i nostri familiari e ci viene l’idea di coinvolgerli nel nostro viaggio. I primi ad aderire sono i miei suoceri che vivranno la loro seconda esperienza in crociera dopo quella del 2015 su Magnifica. I miei genitori invece non sono mai stati in crociera e si prendono qualche giorno in più per decidersi soprattutto per le perplessità di mia madre che ha paura del mare. Alla fine riusciamo a convincerli e collegandomi al sito MSC riesco a prenotare una cabina interna anche per loro. Fatto questo tocca armarsi di pazienza visto che abbiamo prenotato con oltre un anno di anticipo e anche per organizzare i viaggi di trasferimento in aereo tocca aspettare diversi mesi dal momento che non sono ancora disponibili le partenze per l’autunno del 2018. A fine estate di quest'anno organizzo gli altri dettagli del viaggio via internet, prenoto l’albergo e soprattutto acquisto i voli per Lisbona e per il ritorno da Genova. Abbiamo concordato di arrivare a Lisbona domenica 28 ottobre in modo da avere quasi 3 giorni pieni per visitarla prima dell’imbarco sulla nave. All'andata ci tocca prenotare due voli, dal momento che non ci sono diretti da Palermo. Trovo un volo Ryanair al mattino per Milano Malpensa e poi un secondo volo da Malpensa fino a Lisbona con Easyjet. Il ritorno invece sarà un diretto Genova-Palermo con Volotea. Circa trenta giorni prima della partenza della crociera provvedo a saldare le nostra cabine su Preziosa, due interne al ponte 11 e una interna al ponte 12. Ora siamo pronti a partire destinazione Lisbona, tre giorni di permanenza nella bella città portoghese e poi via con l'itinerario di MSC Preziosa:



    continua..............................................
    Ultima modifica di hornet75; 10-November-2018 alle 20:31
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  2. #2
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  3. #3
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    Sabato 27 ottobre siamo tutti riuniti nella nostra casa di Palermo, i miei genitori sono arrivati in bus da Mazara del Vallo nel pomeriggio. Tutte le valigie e le borse sono pronte nell’ingresso, ci aspetta una levataccia, infatti anche se il nostro aereo parte alle 8:40 del mattino siamo 6 adulti che l’indomani si devono alzare, vestire e fare colazione.






    Diciamo che ci svegliamo tutti già verso le 5 del mattino. La sera prima ho prenotato un taxi per tutti e 6, in pratica un pulmino da 8 persone per noi e per le nostre valigie. Alle 7 in punto siamo tutti a bordo direzione aeroporto di Punta Raisi. Tutto fila liscio, il meteo è sul brutto ma non piove, arriviamo in aeroporto e subito ci liberiamo del bagaglio da stiva tenendo per noi solo i trolley e le borse. Sul volo Ryanair abbiamo anche la priorità d’imbarco e i posti assegnati, una intera fila da 6 poltrone tutte per noi. L’attesa dentro al tunnel si protrae, l’aereo è arrivato in ritardo e quindi partiremo con ritardo, fortunatamente il volo per Lisbona da Malpensa è nel pomeriggio. Il nostro 737 della Ryanair è praticamente nuovo e si vede soprattutto negli interni.













    Il volo fino a Milano è tranquillo solo qualche scossone all’arrivo perché a Malpensa sta diluviando. All’arrivo facciamo la prima attesa ai nastri dei bagagli che comunque arrivano quasi subito, ci equipaggiamo di due carrelli per le valigie che accatastiamo una sull’altra, a Milano i carrelli si pagano 2 euro. Essendo arrivati con quasi 1 ora di ritardo è quasi mezzogiorno quindi ci mettiamo in cerca di un ristorante per pranzare e qui ci capita la prima disavventura, rimaniamo bloccati nell’ascensore che trema e vibra come dovesse rompersi da un momento all’altro. Era da poco successo l’incidente delle scale mobili a Roma quindi immaginate il panico e la preoccupazione. Chiamiamo all’interfono i soccorsi che in verità ci liberano in meno di 5 minuti ma sono sembrati eterni, alla fine un tecnico ci fa tornare al piano e ci fa uscire. Scampato pericolo cerchiamo un altro ascensore ma stavolta saliamo a turno anche se il problema precedente non era dovuto all’eccessivo peso visto che eravamo in 6 su un ascensore che poteva portare 12 persone. Arriviamo al piano ristoro e decidiamo di pranzare da Rosso Pomodoro.



    Dopo il pranzo ci tocca una lunga attesa per il nostro volo per Lisbona che parte alle 17:40 ma sorge un altro problema, tocca spostarsi al Terminal 2 come riportano i tabelloni delle partenze della compagnia Easyjet.















    Per chi non fosse pratico di Malpensa questo significa spostarsi di 5 km circa dall’altra parte della pista, ma per fortuna c’è il servizio con la navetta gratuita che collega i due terminal con frequenza ogni 7 minuti. Arrivati al Terminal 2 ci rechiamo al banco check-in per la consegna delle valigie da stiva. Qui sorge un problema, i nostri genitori hanno dei trolley diciamo “old-style” ma al banco check-in ci dicono che se non entrano nell’apposito misuratore c’è da pagare un supplemento di 47 euro a bagaglio. Facciamo le prove e con una buona spinta riescono ad entrare completamente nel misuratore. Ci rechiamo quindi fiduciosi al cancello di imbarco ma qui avremo la seconda disavventura della giornata. Al gate c’è già una fila enorme e noi siamo tra gli ultimi, mentre la fila avanza si avvicina questa addetta all’imbarco che va letteralmente a “caccia” di trolley non conformi, individua diversi passeggeri da sottoporre a controllo tra cui, ahimè, mio padre e mio suocero con relativi trolley. Per farla breve il bagaglio viene rifiutato e siamo costretti a pagare ben 60 euro a trolley per caricarli in stiva. Ora io non discuto le regole ma i modi della persona che si è rivolta a noi, che era molto giovane. Vi dico solo che ha trattato mio suocero e mio padre rispettivamente di 73 e 72 anni alla stregua di delinquenti che trasportavano stupefacenti illegalmente. Quanto accaduto ci ha letteralmente rovinato la giornata partita con tanto entusiasmo per nostro viaggio. Saliamo quindi sul nostro aereo Easyjet direzione Lisbona che partirà comunque in leggero ritardo. l'Airbus della Easyjet non è così bello e nuovo come il Boeing della Ryanair e anche il viaggio mi è sembrato meno confortevole oltre che più lungo.






    Il nostro arrivo a Lisbona avviene in orario ed è stato affascinante sorvolare la città tutta illuminata per la sera. Per la seconda volta nella giornata andiamo ai nastri trasportatori per il ritiro del nostro bagaglio. A Lisbona i carrelli per il trasporto sono gratuiti quindi come a Milano ne prendiamo due e caricate le valigie ci dirigiamo all’uscita. La sorpresa negativa è che a Lisbona fa un freddo cane e tira un vento gelido. Siamo praticamente passati dai 23 gradi di Palermo ai 13/14 di Lisbona. Fuori dall’aeroporto ci mettiamo in attesa dell’aerobus linea 1, lo attendiamo per circa 20 minuti esposti al freddo gelido ma poi finalmente arriva. I biglietti si fanno a bordo e abbiamo anche lo sconto comitiva, 3 euro a biglietto anziché 4. L’autobus impiega circa 20 minuti prima di arrivare alla nostra fermata a Praça da Figueira. Da qui al nostro albergo sono circa 200 metri a piedi. Espletate le pratiche del check-in lasciamo i nostri bagagli in camera prima di avventurarci nella gelida Lisbona alla ricerca di qualcosa da mangiare. Purtroppo si è fatto tardi e non ci sono molte alternative, alla fine per comodità e vicinanza al nostro albergo decidiamo di mangiare dei panini alla Fabrica Nata in Rua Augusta. Qui assaggiamo anche le nostre prime Pastel de Nata durante il nostro soggiorno a Lisbona.



    Finita la cena frugale ce ne andiamo a dormire, la giornata è stata faticosa e siamo anche parecchio infreddoliti.


    continua.......................
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  4. #4
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    Lunedì 29 ottobre 2018 ci svegliamo con calma, la sera prima ho detto agli altri di tenersi pronti per le 9 per andare a fare colazione. Butto un occhio fuori dal nostro balcone con vista sui tetti rossi di Lisbona. Il tempo sembra buono anche se fa abbastanza freddo. Ci prepariamo e ci vestiamo rapidamente per poi passare dalle altre camere a "recuperare" i nostri genitori che si fanno trovare già pronti come da programma.



    Per le 9 siamo già di fronte alla Confeitaria Nacional in Praça da Figueira, 18, la più antica pasticceria di Lisbona dal 1829 che dopo sei generazioni continua ad appartenere alla famiglia del fondatore Balthazar Roiz Castanheiro. In passato questa pasticceria fu fornitrice per la Casa Reale del Portogallo e nel 1940 gli fu riconosciuto la sua importanza pubblica nella storia della città dal Presidente della Repubblica. Anche qui assaggiamo le Pastel de Nata e devo dire che erano decisamente più buone di quelle della sera prima.


















    Finito di fare la colazione possiamo dedicarci a visitare questa splendida città. Lisbona è la capitale e principale città del Portogallo, con una popolazione di circa 550 mila abitanti all'interno dei suoi confini amministrativi, mentre gli abitanti della sua area urbana sono circa 3 milioni. È la capitale europea più occidentale (isole escluse) e l'unica ad affacciarsi sull'Oceano Atlantico. La città è situata nella parte occidentale della Penisola iberica, presso l'estuario del fiume Tago. Gli abitanti di Lisbona si chiamano lisboneti.

    Da Praça da Figueira ci spostiamo velocemente a piedi verso Praça de Dom Pedro IV meglio conosciuta come Piazza del Rossio o semplicemente Rossio. E' il centro nevralgico di Lisbona da sei secoli, si trova sul confine nord del quartiere Baixa e prende il nome da Pietro IV del Portogallo. Il Rossio è sempre stata la piazza del popolo, il luogo in cui si svolgeva la vita quotidiana e ci si incontrava per i grandi eventi. In passato vi si sono svolte corride e festival ma anche truci avvenimenti come le esecuzioni della Santa Inquisizione e le parate militari del regime fascista. È un’animata piazza rettangolare fiancheggiata da signorili palazzi dalle linee regolari, tipici dell’architettura pombalina. La prima cosa che salta all’occhio giunti al Rossio è il suo splendido pavimento, realizzato con pietre bianche e nere che formano un motivo a onde detto “O Mar Largo”. Al centro della piazza si erge una colonna alta 27 metri su cui si trova la statua di Pietro IV del Portogallo, primo imperatore del Brasile, alla cui base si notano le figure di quattro donne che indicano le quattro virtù cardinali: la Giustizia, la Sapienza, la Fortezza e la Temperanza, qualità attribuite al Re. Attorno alla statua circola una leggenda urbana, secondo cui essa fosse stata inizialmente realizzata per l'imperatore Massimiliano I del Messico, fucilato poi nel 1867, poco prima che la statua fosse terminata. Data la somiglianza tra i due imperatori, la statua fu riadattata alla figura del re portoghese e deposta in Piazza del Rossio.












    Al lato nord della piazza si trova il Teatro Nacional Dona Maria II il quale ricevette il nome della figlia di Pietro IV, appunto Maria II. Fu costruito nell’Ottocento sul luogo in cui precedentemente sorgeva il Tribunale dell’Inquisizione.




    Dal Rossio sempre a piedi ci dirigiamo verso sud percorrendo la Rua Augusta, famosa strada del centro di Lisbona che a partire dal famoso arco trionfale collega la Praça do Comércio alla Praça do Rossio. In questa strada c'è un'alta concentrazione di edifici commerciali e tutta la strada è fiancheggiata da diversi negozi e ristoranti, molti dei quali di grandi marchi internazionali. È stata chiuso al traffico dalla fine degli anni '80 ed è spesso occupato da artisti di strada, artigiani e venditori ambulanti.





















    Dopo essere passati sotto l'Arco de Rua Augusta sbuchiamo in Praca do Comercio (Piazza del commercio), uno dei luoghi centrali della Baixa. È una delle piazze più grandi d'Europa e offre una straordinaria vista sul fiume Tago. Il nome ufficiale è Terreiro do Paço (Terrazza del Palazzo) ma come è accaduto anche con la Piazza del Rossio, il nome dato dal popolo di Lisbona ha preso il sopravvento sul nome ufficiale. Prima del terremoto del 1755 qui c'era il Palazzo Reale, che venne completamente distrutto. Praca do Comercio divenne quindi il luogo più importante della ristrutturazione della Baixa voluta dal Marchese di Pombal che decise di non ricostruire il Palazzo Reale ma ridisegnare la piazza in modo squadrato, così come avrebbe fatto per il resto del quartiere. Sul lato verso il fiume Tago ci sono due torri che ricordano la torre dell'ex Palazzo Reale. La Piazza fu ribattezzata Praca do Comercio, per sottolineare la sua nuova funzione della piazza con i palazzi occupati da uffici pubblici del commercio. Nel 1775 venne alzata la statua del Re José I. Le arcate sotto al palazzo della piazza, ospitano uffici governativi, caffè e ristoranti, alcuni dei quali hanno visto passare importanti personalità del Portogallo come il poeta Fernando Pessoa e Amália Rodriguez, la voce del Fado portoghese.

















    Volgendo le spalle al Tago ci si trova davanti l'Arco Trionfale o Da Bandeira, realizzato nel 1785. Questo imponente arco della vittoria rappresenta l’ingresso monumentale alla città di Lisbona, collegando l’ampia Piazza del Commercio a Rua Augusta. L’iscrizione latina “Virtvtibvs Maiorvm” (Alle Virtù Maggiori) che campeggia sulla sommità dell’arco è un omaggio ai grandi valori della patria portoghese. Il gruppo scultoreo che adorna la sommità dell’arco è opera di uno scultore francese e rappresenta la Gloria che incorona il Valore e il Genio. Solo la statua che rappresenta la Gloria è alta ben sette metri. Le statue che adornano quattro delle sei colonne dell’arco ritraggono illustri personaggi portoghesi tra cui l’esploratore Vasco da Gama, e il Marchese di Pombal, figura chiave nella storia di Lisbona e protagonista della rinascita della città dopo il terribile terremoto del 1755. E' possibile salire in cima all'arco entrando da un ingresso laterale in Rua Augusta, il biglietto costa 3 euro e permette di salire con un ascensore fino ad un certo punto. Bisogna poi proseguire a piedi su di una stretta scalinata di un paio di rampe per accedere in un ambiente interno e poi si sale ancora per una scala a chiocciola fino alla terrazza. Le scale sono molto strette ed infatti la salita e la discesa sono regolate da un piccolo e ingegnoso sistema semaforico.









    Dalla terrazza si gode una meravigliosa vista dall'alto su Lisbona, verso nord ci affacciamo su Rua Augusta mentre a sud sulla Piazza del Commercio con uno splendido panorama sul fiume Tago. Se guardiamo verso est possiamo distinguere la facciata della Cattedrale con le due torri campanarie mentre a ovest in lontananza di vedono bene le arcate del Ponte 25 de Abril.
























    Tornati con i piedi per terra (non gettate via i biglietti vi serviranno ai tornelli di uscita) ci dirigiamo a piedi verso ovest e dopo poche decine di metri arriviamo alla Piazza del Municipio di Lisbona. Un tempo si chiamava Piazza di San Giuliano. Ospita l'edificio Paços do Concelho, sede del municipio di Lisbona. Nel suo centro si trova il Pelourinho de Lisboa, monumento nazionale dal 1910 alto circa 10 metri, costruito dopo il terremoto del 1755 in ferro e marmo. Sul balcone del municipio di Lisbona, il 5 ottobre 1910, fu proclamata la repubblica davanti a migliaia di persone presenti nella piazza.











    Dalla Piazza del municipio ci dirigiamo nuovamente verso nord passando per Rua Áurea. Su questa strada si trova l'imponente edificio dell'ex Banco Totta, oggi Banco Santander Portogallo, la più grande banca privata del paese. La nostra prossima destinazione è la fermata della metro di Baixa Chiado. Essendo lunedì i monumenti del quartiere di Belem sono chiusi perciò decidiamo di spostarci verso il Parco delle nazioni, un quartiere che si trova nella zona orientale di Lisbona a circa 11 km da dove ci troviamo noi.





    continua......................
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  6. #6
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    Per raggiungere il parco delle nazioni dobbiamo usare la metropolitana Linea verde da Baixa Chiado ma a metà percorso, alla stazione di Alameda, dobbiamo cambiare e prendere la linea rossa direzione aeroporto e scendere alla stazione Oriente, in tutto impiegheremo circa 20 minuti per arrivare.

    La stazione di Oriente (Gare do Oriente in portoghese) è il principale punto di accesso al Parco delle Nazioni, da qui passano pressoché tutti i turisti diretti verso l’Oceanário o le altre attrazioni famose della zona. La moderna stazione di Oriente è di per sé un’attrazione interessante. Non è certo un caso, questo gioiello di architettura contemporanea è stato progettato da uno dei più famosi architetti contemporanei, lo spagnolo Santiago Calatrava, noto per il suo design organico, con forme e strutture che riprendono quelle presenti in natura. Costruita appositamente per l’Expo e puntualmente inaugurata nel 1998, la stazione sorge su tre livelli di cui uno dedicato alla metropolitana, uno ai treni e uno agli autobus.







    La nostra prossima meta è il centro commerciale Vasco da Gama che si trova proprio di fronte all'uscita della Stazione di Oriente. Il centro commerciale Vasco da Gama ha caratteristiche architettoniche uniche con circa 170 negozi, tra cui 33 ristoranti, 6 sale cinematografiche e un centro benessere. È facilmente raggiungibile, appunto, tramite la Stazione Oriente in pochi minuti dal centro di Lisbona e sta a 5 minuti dall'aeroporto internazionale di Lisbona. Il Centro Commerciale dispone di un parcheggio coperto con una capacità di circa 2.700 posti auto. Oltre alla vasta offerta commerciale, compresi i marchi di importanza internazionale, questo centro commerciale dispone di splendidi balconi con vista panoramica sul fiume Tago.








    Trascorriamo il resto della mattinata in giro per i negozi e ci dedichiamo anche allo shopping, acquistando anche qualche capo di vestiario più "caldo" per le impreviste temperature rigide incontrate a Lisbona . Ovviamente le signore sono contentissime ma anche noi maschietti facciamo qualche buon affare. Tralasciando i grandi marchi all'interno del centro i prezzi sono molto convenienti. Verso le 13:30 decidiamo di sederci per il pranzo in uno dei ristoranti presenti al secondo piano. Anche in questo caso constatiamo che qui si può pranzare a prezzi modici, abbiamo preso un primo piatto a testa, tre bottiglie d'acqua, 1 bottiglia di vino e sei caffè pagando circa 11 euro a persona.







    Dopo pranzo le signore decidono di continuare con lo shopping mentre noi maschietti facciamo un giro all'esterno passeggiando per il Parque das Nações. Questo moderno quartiere si trova nella zona orientale di Lisbona, costruito nei pressi dell'estuario del Tago in occasione dell'Expo 98. Il Parco delle nazioni è il risultato di uno dei più riusciti progetti di riqualificazione urbana, in grado di trasformare un’ex area portuale nella periferia della città in grave stato di degrado e abbandono in una delle zone più moderne e trendy. Dopo l'Esposizione Internazionale del 1998 l'area ha assunto il nome attuale e ha subito notevoli trasformazioni, come la costruzione del nuovo centro commerciale, di un complesso fieristico internazionale, di diversi alberghi, di molti nuovi uffici ed edifici residenziali, e di un casinò. Inoltre, grazie alla sua posizione geografica, il Parque das Nações ospita anche un moderno porto con circa 600 posti barca. Oggi il Parco delle Nazioni non è solo una delle attrazioni turistiche più famose di Lisbona, ma anche la zona residenziale più cara della città, un centro finanziario, la sede della fiera internazionale e un polo commerciale.








    Da qui si può ammirare il secondo ponte più importante di Lisbona che porta lo stesso nome del Centro Commerciale in onore del grande navigatore portoghese, il Ponte Vasco da Gama. E' un ponte strallato fiancheggiato da viadotti ed il secondo ponte più lungo in Europa dopo il ponte di Crimea (inaugurato il 16 maggio 2018 ) con una lunghezza totale di 12,3 chilometri. Fu costruito per alleviare la congestione del traffico sull'altro ponte di Lisbona, il Ponte 25 Aprile, tra le regioni settentrionali e meridionali del paese per attraversare la capitale. La costruzione iniziò nel febbraio 1995 e il ponte fu aperto al traffico il 29 marzo 1998, giusto in tempo per Expo 98, la Fiera Mondiale che celebrò il 500 ° anniversario della scoperta da parte di Vasco da Gama della rotta via mare dall'Europa all'India. Il progetto è costato 1,1 miliardi di dollari e sono stati impiegati fino a 3.300 lavoratori contemporaneamente sul cantiere, che hanno impiegato 18 mesi di preparazione e 18 mesi di costruzione. Il ponte ha un'aspettativa di vita di 120 anni, essendo stato progettato per resistere a velocità del vento di 250 km/h e resistere a un terremoto di 4 volte più forte rispetto al terremoto storico del 1755.

    Nella foto che segue si vedono oltre al ponte altri due manufatti realizzati in quest'area in tempi moderni, in alto a sinistra si scorgono le cabine della funivia o teleférico in portoghese. La funivia dà la possibilità di vedere la zona più moderna di Lisbona da una prospettiva originale costeggiando il fiume e poter rendersi conto dell’ambizioso progetto di riqualificazione di quest’area. La stazione nord della funivia si trova a Passeio das Tagides, accanto alla torre Vasco de Gama, mentre la stazione sud è a Passeio de Neptuno, vicino all'Oceanário. L’impianto è fornito di 40 cabine con pannelli di vetro, ogni singola cabina può trasportare 8 passeggeri. Il percorso si svolge sull’estuario del fiume Tago a pochi metri dalla sponda, in un tracciato parallelo alla riva del fiume, e i due massicci pilastri poggiano all’interno del fiume. Il viaggio dura circa 10 minuti, e percorre un tragitto di 1.230 m. sul fiume Tago.

    Sempre nella stessa foto in lontananza sempre sulla sinistra c'è un alto edificio che si chiama............che ve lo dico a fare...............Torre Vasco da Gama. E' una torre di acciaio alta 145 metri che rappresenta la vela di una caravella e venne realizzata in occasione dell'Expo '98 su progetto dall'architetto Regino Cruz. In cima alla torre si trovava un ristorante con vista panoramica sul fiume Tago e sulla città di Lisbona, che venne chiuso insieme al punto di osservazione della torre nell'ottobre 2004. È il grattacielo più alto del Portogallo. Da novembre 2012, la Torre opera come hotel di lusso della catena SANA Hotels.








    Il freddo e un pochino di stanchezza ci fanno decidere di tornare in centro a Lisbona quindi facendo il percorso inverso prendiamo la metropolitana e torniamo al quartiere Baixa. Giunti a destinazione l'idea sarebbe quella di poter salire su un'altra delle attrazioni di Lisbona, l’Elevador de Santa Justa ma a dispetto del freddo e del periodo non proprio turistico troviamo una fila chilometrica in attesa, quindi noi desistiamo e optiamo per andare a vedere la Cattedrale di Lisbona. Per chi avesse letto il mio precedente diario in crociera con MSC Meraviglia potrà vedere le foto che ho scattato a Lisbona in quell'occasione e in cui io e mia moglie siamo riusciti a salire in cima a questo famoso ascensore in metallo.

    L’Elevador de Santa Justa, è un ascensore pubblico situato al termine della Rua de Santa Justa ed è probabilmente l’ascensore più famoso del mondo. Lisbona è una città costruita sulle colline, cosa che ha sempre reso poco agevole il passaggio dalle strade basse alle zone soprastanti. Alla fine dell’Ottocento fu un continuo fiorire di proposte da parte di imprenditori privati di costruire mezzi di locomozione che risolvessero questo problema. Il primo progetto realizzato fu l’Elevador do Lavra, un impianto su rotaie inclinate che sfruttava come contrappeso l’acqua, lo stesso sistema poi utilizzato per l’Elevador da Gloria, l'altra funicolare tutt’ora in funzione. Per l’ascensore di Santa Justa, dove la salita doveva essere verticale e non inclinata, le cose erano più complicate. Il progetto fu presentato nel 1896, dopo un paio d’anni, fu rilasciata la licenza valida 99 anni per la costruzione di quattro ascensori. Il 10 luglio 1902 venne inaugurata anche la cabina e l’impianto divenne finalmente operativo, successivamente, nel 1907 la propulsione a vapore venne convertita in elettrica. Si tratta di una struttura verticale alta 45 metri ed eretta parallelamente a Rua de Santa Justa, costituita da una torre metallica, una piattaforma di osservazione, una passerella e la base, formata da quattro colonne, ognuna composta da due pilastri. Le cabine sono due, elegantemente realizzate in legno lucidato, decorate in ottone, dotate di specchi e finestre e in grado di trasportare fino a 29 persone ciascuna. All'interno della stessa struttura sono state costruite due scale a chiocciola che permettono di salire in cima dove c'è una piattaforma panoramica da cui si gode una stupenda veduta sulla città.




    Per raggiungere la cattedrale ci attende un breve percorso a piedi di circa 10 minuti passando nuovamente per Rua Augusta per poi deviare, quasi arrivati in fondo, su Rua da Conceição che procede in salita fino alla Cattedrale.

    La costruzione dell’Igreja de Santa Maria Maior o Sé de Lisboa iniziò nella seconda metà del XII secolo per volere di Alfonso I del Portogallo dopo aver riconquistato Lisbona sottraendola ai Mori. Sé è l'abbreviazione di "sede episcopalis", cioè sede vescovile. È classificato come monumento nazionale dal 1910. L'edificio in stile romanico iniziò ad essere costruito dal 1147 e fu completato nei primi decenni del tredicesimo secolo. L’interno della cattedrale è a croce latina, con tre navate laterali, un transetto e una cappella principale circondata da un ambulacro. La facciata principale della cattedrale è in stile romanico. Essa è affiancata da due torri campanarie gemelle con coronamento merlato. Al centro della facciata, si trova il portale, con profonda strombatura, sormontato dal grande rosone circolare. La cattedrale, distrutta da tre terremoti, compreso quello del 1755, nei secoli subì notevoli trasformazioni e oggi è un insieme di vari stili architettonici. Essa ha l’aspetto minaccioso di una fortezza e questa caratteristica comune anche ad altre cattedrali portoghesi dell’epoca, dimostra come la cattedrale poteva essere utilizzata come base per attaccare il nemico proprio durante un assedio. Nel XVII secolo fu costruita una bella sagrestia in stile barocco e dopo il 1755, la cappella principale fu ricostruita in stile neoclassico e rococò. La cappella dedicata invece ai santi Cosma e Damiano, ospita sarcofagi del XIV secolo dei compagni d’armi del re Alfonso I. All'inizio del XX secolo, gran parte della decorazione neoclassica è stata rimossa per conferire alla cattedrale un aspetto più “medievale”. La cattedrale possiede due organi a canne, il più antico dei quali costruito nel 1788, situato lungo la parete sinistra dell’abside ed attualmente non funzionante. Di fronte a questo, si trova un secondo organo a canne, costruito nel 1964, tutt'oggi funzionante e regolarmente adoperato per accompagnare la celebrazione delle liturgie.












































    Finita la nostra visita della cattedrale noto una certa stanchezza diffusa tra i componenti più anziani del nostro gruppo quindi decido per una strategica ritirata in albergo per riposare e prepararci per la serata. Purtroppo il tempo vira sul brutto e comincia a piovere. Io e mia moglie ci buttiamo su internet con i nostri smartphone per trovare un buon ristorante nelle vicinanze dell'albergo dove poter andare a cenare. Ci viene in aiuto l'applicazione di Tripavisor e dopo aver letto le varie recensioni prenotiamo direttamente attraverso l'applicazione per le ore 21 al Bread4You Bistrô. Prenotando con The Fork ci viene anche applicato uno sconto del 30%. Il ristorante non è proprio vicinissimo e vista la pioggia ci attrezziamo con gli ombrelli che fortunatamente ci eravamo portati dietro. In questo piccolo localino di Lisbona abbiamo sperimentato un'ottima cena portoghese. Io e mio padre abbiamo voluto provare il bacalhau ed era davvero buonissimo, mia moglie ha scelto il polpo grigliato accompagnato da patate dolci arrosto non sbucciate mentre gli altri hanno optato per il pollo in crosta di formaggio alle erbe con il riso. Era tutto buonissimo e abbondante. Abbiamo anche ordinato tre bottiglie d'acqua e due bicchieri di birra e per finire ci siamo divisi un dolce a coppia e anche in questo caso le porzioni erano abbondanti. Io e mia moglie in particolare abbiamo gustato una ottima torta al cioccolato accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia. Il conto finale è stata un'altra sorpresa, in sei abbiamo pagato soltanto € 73,85 e lasciato una bella mancia per il ragazzo che ci ha serviti.












    Finita la cena si è conclusa anche la nostra prima giornata trascorsa a Lisbona, torniamo in albergo con la pioggia a farci compagnia e ce ne andiamo a dormire, con la speranza che per l'indomani il tempo migliori.


    continua................
    Ultima modifica di hornet75; 17-November-2018 alle 13:20
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  7. #7
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    Bellissime foto, davvero. E grazie per le descrizioni puntuali di tutto quanto!

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  8. #8
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    La mattina di Martedì 30 ottobre, appena ci svegliamo, capiamo che le nostre speranze sul meteo sono andate deluse, fuori piove e fa freddo. Anche durante la notte avevamo sentito venire dalla finestra i rumori di forti scroscii di pioggia. A parziale consolazione le precipitazioni ora sembrano meno intense. Dopo esserci vestiti, scendiamo a chiamare gli altri. Io e mia moglie alloggiamo al piano più alto per cui facciamo da "ramazza" .

    Usciti in strada ci accorgiamo che la pioggia ci ha dato una tregua, anzi sembra che il sole faccia capolino fra le nuvole, ma sarà una gioia breve. La nostra prima meta è la fermata del Tram numero 15 in Praça da Figueira che sta a soli 150 metri dal nostro albergo. Quando arriviamo nella piazza ci accorgiamo che il tram è già partito e toccherà aspettare il successivo. Nell'attesa comincia a formarsi un discreta folla e io nutro la vana speranza che siano turisti interessati alle altre linee tram che fanno la stessa fermata, tipo il 12 o il 25, ma purtroppo non sarà così, stanno tutti andando a Belem. Quando saliamo a bordo il tram è già stracolmo ma lungo il percorso sale altra gente e noi vivremo l'esperienza di sentirci come delle sardine dentro la loro lattina.

    Il tram numero 15 arriva fino al quartiere di Belem, proprio nelle vicinanze del Monastero dos Jerónimos ma prima di arrivarci ci tocca sorbirci un tragitto di circa 7 km e ben 16 fermate, un vero e proprio supplizio. Quando arriviamo a destinazione il tram praticamente si svuota e nel frattempo ha pure ripreso a piovere, noi apriamo i nostri ombrelli e lesti ci andiamo a riparare all'interno della Pasteis de Belém, la più conosciuta pasticceria di Lisbona. La pasticceria si trova a poche centinaia di metri dal Monastero ed è nota soprattutto per le sue Pastel de Belem, prodotte seguendo l'antica ricetta del Mosteiro dos Jerónimos dal lontano 1837. Pare che la ricetta sia segreta e sia a conoscenza di pochissime persone che lavorano all'interno della pasticceria. Noi ovviamente ci cerchiamo un tavolo e facciamo una ricca colazione che ovviamente include le famose Pastel de Belem. Dopo averne letteralmente divorata una posso confermare che è stata la più buona che ho assaggiato durante il nostro soggiorno a Lisbona, decisamente di alto livello soprattutto la crema, davvero deliziosa.
















    Dopo aver fatto colazione cominciamo il nostro tour del quartiere di Belem che offre diverse ed interessanti attrazioni turistiche a cominciare dal Monastero di Jeronimos. Nel 1496 il re Manuele I fece richiesta alla Santa Sede per farsi concedere il permesso di costruire un grande monastero alle porte di Lisbona, vicino alle rive del fiume Tago. La principale ragione per la richiesta di costruirlo era la volontà del monarca di avere un luogo sacro dove far seppellire tutto il ramo dinastico anche se ufficialmente fu fatto costruire per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco da Gama, dopo aver scoperto la rotta per l'India. Il Monastero di San Girolamo sostituì la chiesa che esisteva nello stesso luogo, dedicata alla Vergine Maria di Betlemme. I lavori iniziarono nel 1501 e furono completati circa un secolo dopo. L'edificio del Monastero di San Girolamo presenta un'ampia facciata di oltre trecento metri e fu costruito in pietra calcarea di Lioz. La pietra Lioz o Lioz è un tipo di pietra calcarea che si trova nei dintorni del comune di Sintra a nord di Lisbona. Il Monastero di San Girolamo è conosciuto come il "gioiello" dell'architettura manuelina, integrando elementi architettonici del tardo gotico e rinascimentale, associandolo ad una simbologia regale, cristologico e naturalista, che lo rende unico nel suo genere. Dal 1983 il monastero fa parte fa parte della convenzione Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.





    Il portale sud fu fatto costruire tra il 1516 e il 1518 e rappresenta il centro visivo della facciata del monastero che si affaccia sul fiume Tago. Nonostante i suoi sontuosi dettagli, tuttavia, è semplicemente un'entrata laterale. La figura centrale nel portale è Nostra Signora di Betlemme con il Bambino. La Chiesa e il monastero sono infatti dedicati alla Madonna.





    Per poter entrare ci attende una lunghissima fila di persone in coda. Ad un certo punto arriva pure una bella nuvola nera che scarica su di noi letteralmente delle secchiate d'acqua, a stento riusciamo a ripararci sotto i nostri ombrelli. Questo sarà il Leitmotiv di tutta la giornata, pioggia intensa alternata a momenti di pausa con il sole che non riesce a mitigare il vento gelido. La nostra attesa in fila si potrae per circa 40 minuti poi finalmente riusciamo ad entrare. Il primo ambiente che visitiamo è il chiostro interno che serviva essenzialmente come luogo di isolamento, luogo gradevole e sereno per la preghiera, la meditazione e il tempo libero per i monaci dell'Ordine. I lavori di costruzione furono completati tra il 1540 e il 1541. Per il suo significato e simbolismo, il Chiostro è oggi uno degli esempi più importanti dell'architettura manuelina. Con due piani, soffitti a volta e pianta quadrangolare, la sua decorazione mostra l'originalità di questo stile combinando simboli religiosi, immagini reali ed elementi naturalistici.














    Dall'ala est del chiostro si può accedere alla Sala Capitolare, il luogo degli incontri regolari tra i monaci, che iniziano con la lettura di un capitolo del Libro delle Regole. In questi incontri vengono discusse le elezioni degli abati e la ricezione di nuovi novizi e i peccati individuali vengono confessate pubblicamente. Originariamente progettato per questo scopo, non fu mai utilizzata come tale perché il soffitto a volta e la decorazione interna furono completati solo nel diciannovesimo secolo quando l’ordine era ormai estinto. Il portale di ingresso fu invece completato nel 1518. La sua decorazione presenta due immagini raffiguranti San Bernardo e San Girolamo. All’interno troviamo la tomba di Alexandre Herculano che era un poeta, un romanziere, uno storico, un giornalista, un difensore del patrimonio del paese. Fu tra i maggiori esponenti del romanticismo portoghese. La Sala Capitolare fu anche usata come pantheon per altri scrittori e presidenti portoghesi fino al completamento della chiesa di Santa Engrácia. Quando quest'ultimo fu convertito nel Pantheon Nazionale portoghese, i resti di figure della recente storia portoghese furono trasferiti lì.











    Dall'angolo a nord-ovest si accede invece al refettorio che fu costruito tra il 1517 e il 1518 con il suo soffitto a costoloni e il basso soffitto a volta secondo lo stile più diffuso nel periodo manuelino. Le pareti sono rivestite con pannelli di piastrelle azulejo risalenti al 1780-1785. I pannelli raffigurano il miracolo del pane e del pesce nel Nuovo Testamento all’estremità nord e scene della vita di Giuseppe in Egitto dell'Antico Testamento nelle pareti laterali. Sulla parete di fronte alle finestre c'era un piccolo pulpito di legno per la lettura della Sacra Scrittura e delle Vite dei Santi durante i pasti. Sul lato nord si trova un dipinto del XVII secolo raffigurante San Girolamo. All'estremità meridionale, sopra il camino del riscaldamento, si può vedere un murale ad olio, "Adorazione dei pastori".








    Nell'ala sud c'è l'ingresso alle scale che portano al piano superiore e da cui si gode una magnifica vista dall'alto del chiostro, davvero spettacolare.



    In cima alle scale attraverso un ingresso sulla sinistra si accede all'alto Coro o Coro Supremo. E' stato costruito sicuramente precedentemente all'anno 1551, poiché in quell'anno è menzionato in un rapporto riguardo il trasferimento dei resti mortali del re Manuele I al Monastero. Tra le altre cose, questo spazio serviva alle attività fondamentali dei monaci dell'ordine: preghiera, canto e atti religiosi. La Sala Capitolare, destinata a tale attività non fu completata fino al XIX secolo, quindi dopo lo scioglimento dell’ordine. Le file di sedie, che occupano quasi tutto l'alto coro, sono una delle opere più belle che ci siano state tramandate dalla falegnameria artistica del Rinascimento. I monaci, che seguivano le regole di Sant'Agostino, trascorrevano qui sette ore ogni giorno. Sopra la balaustra è appesa una scultura "Cristo crocifisso" in argento, opera di un artista fiammingo. Le pareti sono adornate da una serie di dipinti che rappresentano gli Apostoli (sono solo dieci, perché due dipinti furono persi nel 1755), San Girolamo e Sant'Agostino, il tutto opera di un artista sconosciuto. Il balcone, crollato nel terremoto del 1755, fu ricostruito nel 1883. Da qui si gode una bella vista dall'alto sulla chiesa.

















    Dai piani superiori ci si dirige all'uscita passando prima dal negozio di souvenir per poi scendere attraverso un bellissimo scalone in marmo. Tornato al piano inferiore si può accedere alla chiesa attraverso il portale principale che è più piccolo e meno dettagliato del Portale Sud ma dal punto di vista architettonico e teologico questo è l'ingresso principale del Monastero. Simbolicamente rivolto verso est, in linea con la tradizione cristiana, questa è la porta di fronte all'altare maggiore. È stato progettato e costruito nel 1517.

    La Chiesa di Santa Maria presenta una pianta a croce latina composta da tre navate della stessa altezza unite da un unico soffitto a volta polinervata sostenuto da sei pilastri a base circolare. Entrando nella chiesa si incontrano le tombe di Vasco da Gama a sinistra e Luís de Camões a destra. Proseguendo, sulla parete nord si possono apprezzare i confessionali e, sul lato sud, le grandi finestre in vetro colorato. Il soffitto a volta della navata copre una larghezza di 30 metri. È la realizzazione medioevale più ambiziosa poiché copre la massima estensione possibile con il minor numero di pilastri. Nel braccio sinistro del transetto riposare le spoglie del re-cardinale Dom Henrique e degli altri figli del re Manuele I. Nel braccio destro c’è la tomba del re Sebastiano e dei discendenti del re Giovanni III.

























    L’altare maggiore fu commissionato dalla regina Caterina d'Austria, moglie del re Giovanni III, nel 1571, costruito in totale contrasto con il corpo manuelino della Chiesa. In archi aperti tra coppie di colonne laterali e sorretti da elefanti marmorei ci sono le tombe di Manuele I e la sua regina Maria, sul lato sinistro e Giovanni III e la regina Caterina sul lato destro. Dietro l'altare maggiore si trovano dei dipinti raffiguranti scene della Passione di Cristo e l'Adorazione dei Magi. Il tabernacolo d'argento fu un dono di Afonso VI in ringraziamento per la vittoria nella battaglia che portò al ripristino dell'indipendenza portoghese nel 1665.





    continua................
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  9. #9
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  10. #10
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    Ci sono anch'io... è sempre un piacere seguirti nei tuoi viaggi...

    Bella Lisbona la ricordo con nostalgia... Non conoscevo la possibilità di salire sull'arco in Piazza del Commercio la terrò presente per una futura visita a Lisbona...

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  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da capricorno Visualizza Messaggio
    Ciaooo!!!

    Mi ero persa completamente questo diario, mi metto subito in pari!!!
    Citazione Originariamente Scritto da giada50 Visualizza Messaggio
    Ci sono anch'io... è sempre un piacere seguirti nei tuoi viaggi...

    Bella Lisbona la ricordo con nostalgia... Non conoscevo la possibilità di salire sull'arco in Piazza del Commercio la terrò presente per una futura visita a Lisbona...

    Gianni
    Citazione Originariamente Scritto da maria73 Visualizza Messaggio
    É sempre un piacere seguirti

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    Citazione Originariamente Scritto da cero80 Visualizza Messaggio
    Bellissime foto, davvero. E grazie per le descrizioni puntuali di tutto quanto!

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    Benvenuti amici!

    Vi ringrazio per i complimenti.
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  12. #12
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    Finita la visita al Monastero dos Jerónimos usciamo e ci dirigiamo alla vicina fermata dei mezzi pubblici per salire sull'autobus 729 direzione Algés e scendere due fermate dopo a Largo da Princesa, in alternativa si poteva optare per il solito tram numero 15. Da qui con una breve passeggiata di circa 500 metri si arriva alla Torre di Belem scavalcando la linea ferrovia su un sovrappasso pedonale. Quando arriviamo nei pressi della torre, verso le 14, ricomincia a piovere e siamo costretti a riaprire i nostri ombrelli. Purtroppo oltre alla pioggia c'è anche il vento ad infastidirci tanto che la pioggia arriva di lato. Nonostante il brutto tempo c'è una lunga fila all'ingresso e l'attesa per entrare si protrae per oltre mezz'ora ma noi, stoici, resistiamo al freddo e alla pioggia.




    Per farvi capire le condizioni climatiche di quella giornata vi metto una foto fatta alla fila in coda all'ingresso da una delle aperture all'esterno della torre di Belem, c'era anche l'arcobaleno in cielo.




    La Torre di Belém è uno dei monumenti più fotografati di tutta Lisbona. Situata a pochi passi dal Monastero dos Jerònimos, sulla Avenida de Brasilia nel quartiere di Belém, rappresenta un altro mirabile esempio dello stile manuelino, sviluppato da Re Manuele I in onore delle grandi scoperte effettuale durante il periodo del suo regno. La Torre di Belém fu fatta costruire nel Cinquecento su iniziativa di re Giovanni II. I lavori di costruzione della torre iniziarono nel 1515 e alla morte di Giovanni II furono portati avanti dal re Manuel I e vennero completati nel 1521. Il suo scopo era di natura difensiva contro gli attacchi di eventuali nemici dal mare. La Torre, perfettamente integra, si articola su tre piani, ornati di torrette e di piccole logge veneziane che fungono da punti di osservazione oltre alle cannoniere aperte, pronte al fuoco, che ricordano lo stile piratesco spagnolo. Quando nel 1515 venne terminata era posizionata nel mezzo delle acque, poi l’insabbiamento del letto del fiume l’ha avvicinata a terra. Il sistema di fortificazioni di cui originariamente faceva parte è stato progettato da Re Giovanni II, predecessore di Manuele I. Lo scopo era quello di proteggere la foce del fiume Tago, compito affidato alla Fortezza di Cascais e alla Fortezza São Sebastião di Caparica costruita sull’altro lato del fiume, della quale, osservando bene dalla terrazza, si possono ancora scorgere le tracce. La Torre si è aggiunta più tardi quando Re Giovanni sentì la necessità di offrire una tutela maggiore. Il progetto fu completato da Re Manuel I che terminò la costruzione della fortificazione negli ultimi cinque anni del suo regno. Le decorazioni della torre presentano il simbolismo che è caratteristico dello stile manuelino: elementi di corde di pietra intorno alla facciata che terminano in eleganti nodi, sfere armillari, croci dell'Ordine di Cristo e elementi presi dalla natura. L'elemento di spicco è una rappresentazione di un rinoceronte, prima rappresentazione di pietra conosciuta in tutta l'Europa, alla base di una torretta sul baluardo rivolto a ovest. Simboleggia i contatti pionieristici che il Portogallo ha mantenuto con le popolazioni straniere. Sopra le torrette emergono le statue dell'Arcangelo Michele, di San Vincenzo, patrono di Lisbona e la Torre stessa. Attraverso la passerella si arriva al ponte levatoio, che insieme al cancello ghigliottina e alle caditoie rendeva l’ingresso piuttosto ostico agli invasori. I locali interni sono decisamente molto più semplici e spogli rispetto alla sfarzosità dell’esterno. La sala del Governatore, la stanza del Re, la sala delle udienze e la cappella, non offrono molto altro se non riferimenti architettonici spartani tipici di una architettura militare legata in particolare alla funzionalità della struttura. Negli anni passati la torre è servita come punto di controllo doganale, ufficio telegrafico e persino faro. Fu anche usato come prigione politica, con i suoi magazzini convertiti in segrete, in periodi di instabilità politica.











    Affacciandosi all'esterno di una delle aperture della Torre si ha una bella visione dall'alto del fiume Tago ed in lontananza del ponte 25 de Abril, E' il ponte più conosciuto di Lisbona sospeso sull'estuario del fiume Tago. Inizialmente era denominato ponte Salazar, in quanto commissionato dal dittatore Salazar nel 1960. La sua costruzione ebbe inizio nel 1962 e fu terminato meno di quattro anni dopo, sei mesi prima del previsto, ed inaugurato il 6 agosto del 1966. Il ponte cambiò nome in seguito alla restaurazione della democrazia in Portogallo, dopo la rivoluzione dei garofani avvenuta appunto il 25 aprile 1974. Solo nel 1996 il governo portoghese ha elaborato un progetto per l’attraversamento del traffico ferroviario, allestendo il percorso ferroviario sotto il livello stradale. Il 30 luglio del 1999 è stato inaugurato questo nuovo tipo di attraversamento. Il costo totale del progetto è stato di circa 30 milioni di dollari e ci sono voluti 25 anni di pedaggio per coprire i costi di costruzione. Di aspetto imponente, la costruzione in acciaio si estende per quasi 2 km e presenta un'autostrada a 3 corsie nella parte superiore e una linea ferroviaria in quella inferiore. Il ponte venne costruito dall'American Bridge Company, la stessa compagnia che si occupò della costruzione del famoso Golden Gate Bridge di San Francisco, al quale il ponte 25 de Abril è ispirato. Il livello della strada si trova ad un'altezza di 70 metri sopra il fiume Tago permettendo alle navi da crociera e alle navi container di passarci sotto e attraccare al porto di Lisbona. La lunghezza totale del Ponte 25 de Abril è 2,3 km. La campata principale ha una lunghezza di 1012 metri. Le due torri sono alte 190 metri sopra al livello del mare.





    Il biglietto d'ingresso alla Torre di Belem, acquistato singolarmente, costa 6 euro ma è possibile fare un biglietto cumulativo comprensiva della visita al Monastero per 12 euro. Noi abbiamo usufruito della Lisboa Card 24 ore che al costo di 19 euro include questi due monumenti e tanti altri oltre all'utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblici di Lisbona inclusi i treni e i vari ascensori. Dopo la visita della Torre di Belem torniamo indietro a piedi lungo la riva del fiume fino alla nostra prossima meta, il Monumento alle Scoperte.







    Fortunatamente il meteo migliora un pochino e viene fuori un bel sole che ci riscalda lungo la via rendendo più piacevole la passeggiata di circa 1 km. Il Monumento alle Scoperte è un enorme manufatto che raffigura una nave pronta a salpare con le iconiche figure storiche portoghesi. Alto 56 metri, lungo 46 metri, largo 20, è costruito in calcestruzzo e rivestito con pietre calcaree. Fu costruito per volere del dittatore fascista António de Oliveira Salazar che ha governato col pugno di ferro il Portogallo per oltre un trentennio dal 1932 al 1968. Salazar voleva erigere un monumento che esaltasse le scoperte geografiche compiute dai grandi navigatori portoghesi. In particolare, voleva rendere omaggio a Enrico di Aviz, detto Enrico il Navigatore, principe del Portogallo specializzato in spedizioni atlantiche. L'occasione per realizzarlo si presentò in occasione dell'Esposizione Universale del 1940. Il monumento fu uno degli elementi più caratteristici dell'intero evento, ma la bassa qualità dei materiali adottati nel realizzarlo, soprattutto gesso e stoppa lo resero obsoleto in poco tempo, al punto da mettere a rischio l'incolumità dei visitatori, venne quindi demolito nel 1943. Approfittando dell'avvicinarsi della ricorrenza del cinquecentesimo anniversario della morte di Enrico il Navigatore che cadeva nel 1960, nel 1958 il governo indisse un concorso per un'opera destinata stavolta a essere definitiva. La ricostruzione richiese un paio d'anni e l'opera venne consegnata in leggero ritardo rispetto alla data del 10 ottobre 1960. La nuova struttura venne realizzata in cemento e rivestita di pietra calcarea provenienti dalla regione di Sintra, lo stesso materiale con cui furono scolpite le statue. Il nuovo monumento venne costruito più grande dell'originale. La colossale struttura è piazzata sulla riva settentrionale del fiume Tago, ha la forma di una prua stilizzata di una caravella con tre grandi vele che sorgono a fianco di un blocco centrale verticale, decorato su entrambi i lati con bassorilievi. Sulla prua, a capo delle due file di figure, c'è la statua di Enrico il Navigatore, che tiene in mano un modello di caravella. In tutto ci sono 33 statue che raffigurano non solo navigatori celeberrimi come Ferdinando Magellano e Vasco da Gama, ma anche re, principi, esploratori di minor fama, cartografi, scrittori, pittori, matematici e missionari. L'unica donna è la Regina Felipa di Lancaster, madre di Enrico il Navigatore. Alle spalle del monumento, sul lato settentrionale, è stata realizzata sul pavimento una gigantesca Rosa dei Venti di 50 metri di diametro, come dono, dal governo del Sud Africa, con pietre tipiche del Portogallo. Al suo centro vi è una mappa di 14 metri che raffigura le vie delle esplorazioni portoghesi nell'età d'oro delle scoperte. Si può salire in cima alla struttura, con le scale e l'ascensore, e godere la bella vista della Rosa dei Venti sottostante, del fiume Tago, della Torre di Belém e del Monastero dos Jeronimos.














    Decidiamo di non salire in cima e limitarci ad una visita esterna del monumento scattando alcune foto anche perché la fatica comincia a farsi sentire e anche lo stomaco comincia a brontolare perché di fatto abbiamo saltato il pranzo e sono già le 3 e mezzo del pomeriggio, fortuna che abbiamo fatto una ricca colazione al mattino. Dal Monumento delle scoperte riattraversiamo la linea ferroviaria, questa volta attraverso un sottopasso e torniamo nei pressi del Monastero di Jerónimos e quindi alla fermata del tram 15 che va nella direzione opposta e che ci riporterà al centro di Lisbona. Come successo nella mattinata il tram è stracolmo ma stavolta riusciamo a conquistare qualche posto a sedere soprattutto per mia suocera che è molto affaticata. Scendiamo a Praça da Figueira e rientriamo in albergo. Il meteo sta di nuovo peggiorando e quindi decidiamo di riposarci per la serata. Io e mia moglie ci rendiamo conto che gli altri non hanno molta voglia di uscire quindi proponiamo di andare a prendere dei panini da asporto per il pranzo ormai diventato quasi cena, vista l'ora. Rimasti in due facciamo una passeggiata nei dintorni dell'albergo e andiamo a vedere una sorta di sagra organizzata al centro di Praça da Figueira con tanto di stand che proponevano roba da mangiare e da bere. Noi approfittiamo e ci beviamo un bel boccale di Sangria che ci scalda un pochino. Poi mia moglie decide di andare al negozio della Benetton nella vicina Piazza del Rossio per fare shopping e comprare qualche indumento più caldo, viste le temperature che abbiamo trovato a Lisbona. Comprati i panini da asporto torniamo in albergo dai nostri genitori. Finisce praticamente qui la nostra seconda giornata a Lisbona, per l'indomani, giorno dell'imbarco su MSC Preziosa decideremo in base al meteo cosa fare nella mattinata prima di andare al porto.



    continua....................
    Ultima modifica di hornet75; 29-November-2018 alle 19:47
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