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Discussione: Allure Of The Seas - Key West + Caraibi Occidentali - 1-11 Novembre 2018

  1. #31
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  2. #32
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    E' il giorno di Cozumel.
    Ovviamente nessun problema di orario per andare in escursione, le nostre sveglie umane sono sempre molto efficienti e riusciamo a prepararci con calma per colazione e poi per l'escursione chiamata "Tulum & Fifth Avenue Experience". La colazione si rivela ottima, perché questa mattina scegliamo il ristorante principale, abitudine già presa su Costa ed Msc e perfetta anche in questo caso. All'ingresso della sala il Maitre divide le persone che vogliono ordinare a la carte con chi preferisce il buffet; noi optiamo per la seconda possibilità, preferendo tra l'altro una colazione dolce. Al tavolo come al solito si viene serviti in modo efficiente di caffé, latte, succhi e ogni bevanda si necessiti e ci si può poi servire in un buffet che rispetto al Windjammer è piccolissimo ma nel quale non manca assolutamente niente e lo si può fare in tutta tranquillità, anche permettendo in questo caso ai bambini di servirsi da soli, non essendoci nessuna ressa in giro.
    SI va poi a teatro per i numeri delle escursioni: in questo caso non assegnano il numero del pullman ma ci dividono in macrogruppi che comprendono tutti quelli che vanno in una certa direzione. Noi, avendo scelto un escursione sulla terraferma (Cozumel è un'isola), eravamo nel gruppo che avrebbe preso l'aliscafo. Qualche attimo di apprensione per organizzare lo zaino, non potendo portare alimenti freschi o non confezionati a causa delle regole dell'importazione di prodotti agricoli e dei cani che ci avrebbero azzannato la borsa senza pietà e partimo in carovana. Meno male che abbiamo portato le felpe! In aliscafo ci sono 10 gradi sotto zero e durante i quarantacinque minuti di corsa in un mare molto più agitato di quello che avrei pensato stiamo rincantucciati per riscaldarci. Si vede che è Messico! Venditori di birre vestiti da calciatori che urlano in mezzo ai turisti americani, venditori di qualsiasi cosa, e siamo solo in una barca!
    Discesi al porto ci dirigiamo verso una guida locale con il cartello della nostra escursione.

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    *Qui inizia la peggior escursione mai fatta in crociera*
    Il nostro Signor Jose ha fretta, tanta fretta, troppa fretta!ci porta di corsa in una serie di stradine laterali, ci mette tutti in fila e ci fa una foto ad ognuno di noi, riparte di corsa fino ad una stazione dei pullman, ci tira, biglietti e packet lunch e non ci consente neanche di andare in bagno promettendo di farci usare quello del pullman (salvo poi dire, dopo la partenza, che era fuori uso). Durante il tragitto la guida da alcune spiegazioni in inglese (sapevamo che l'escursione non avrebbe dato alcuna info in italiano, non c'è problema), ma le informazioni erano tutte incentrate sul dare valore ai "gioielli" che lui vendeva nel pullman ed alle iscrizioni Maya che avrebbe fatto su richiesta sopra dei papiri e non a raccontare cosa avremmo visto. Fermata intermedia in un mega negozio di Tequila (con prezzi assurdi) ed infine arriviamo a Tulum. Arrivati qui riparte la corsa verso l'ingresso al sito archeologico, senza alcuna possibilità di guardare le bancarelle ed i negozietti del sito o magari dissetarsi, visto che facevano più di 30 gradi con grandissima umidità. Il fenomeno ci dice che ci avrebbe dato i biglietti per l'accesso al sito archeologico proprio davanti all'ingresso e di sbrigarci perché il tempo stringe. Le rovine sono collegate dal centro visitatori con una strada di circa un chilometro, tra l'altro piena di pozzanghere per via delle piogge della giornata precedente. C'era anche il trenino, ma non è stato possibile utilizzarlo perché non potevamo aspettare con il rischio di perdere il treno-guida. Ricordo che abbiamo due bambini piccoli: ho tentato di dirgli di rallentare ma non è stato possibile e a metà strada Michele inciampa sullo sterrato e cade picchiando forte il torace. Io lo prendo in braccio piangente e ripartiamo a passo svelto per recuperare il gruppo già perso di vista. Arriviamo trafelati dalla guida con tutti che ci guardano male, io gli dico che è un gran maleducato e che deve imparare a fare il suo lavoro ma giustamente lui se ne frega.

    Finalmente entriamo dentro e ci godiamo questo luogo particolare. La natura è lussureggiante e si cammina in un sentiero all'ombra in compagnia di iguana e coatimundi, una specie di procioni, molto attratti dal cibo dei turisti. Alla fine del sentiero (uno dei due, l'altro è dall'altra parte del complesso e lo useremo per l'uscita) troviamo un muro con una grande feritoia, definita come il classico Portale Maya. All'uscita del cunicolo si apre davanti a noi uno spazio verde curatissimo punteggiato da strutture in pietra, veramente affascinante. giusto il tempo di ammirare il panorama che la nostra guida è già sparita con parte del gruppo. Non mi voglio lamentare per qualunque cosa, ma non è così semplice far capire a due bambini di 7 e 4 anni che non possono soffermarsi a fare una corsa sul prato o non possono guardare le iguane che gli camminano accanto perché i genitori devono ascoltare le spiegazioni in inglese di due pietre incolonnate!
    Eh si, perché le spiegazioni in inglese vengono date tramite delle cuffie collegate al microfono della guida, che sono state date solo a me e mia moglie perché i bambini "they don't understand and they lost them" e quindi quando non sentiamo più il segnale delle spiegazioni del simpaticone capiamo che è il momento di prendere i bimbi e portarli avanti nella visita.
    Concluse le spiegazioni, la guida ci lascia poco più di un'ora per esplorare la parte più bella del sito, ovvero la zona delle rovine che si affacciano sul mar dei caraibi, veramente, veramente stupenda e ritornare al pullman, quindi percorrendo altrettanta strada fatta per arrivare. Pertanto, dopo circa 10 minuti di foto, capito l'andazzo torniamo verso l'uscita, con qualche sosta per dare dei crackers o da bere ai bambini che comunque sono più dell'una. Con grande fatica, prendendo il più piccolo in braccio e incoraggiando il più grande, arriviamo faticosamente puntuali al pullman, senza potersi fermare nei negozietti dell'andata per tornare verso Playa del Carmen per la "Fifth Avenue experience", che consisteva essenzialmente in un'ora e mezza libera nella zona commerciale della città costiera.
    Nel frattempo i bambini si addormentano durante il viaggio ed all'arrivo nella periferia di Playa del Carmen facciamo scendere tutti gli altri per poi prendere in braccio i bambini. Giù dal Pullman scopriamo che nessuno ci ha aspettato ma scorgiamo la coda del gruppo che gira l'angolo in fondo alla strada. Io parto di corsa con il bambino grande in braccio, che forutnatamente si sveglia e può camminare da solo, per non perdere di vista il gruppo, con mia moglie che rimane indietro: la corsa era necessaria perché lo scenziato ci avrebbe portato in quello che sarebbe stato il meeting point e ci avrebbe detto gli orari di ritrovo e di partenza dell'aliscafo per il rientro in nave. Riesco a ritrovare il gruppo per un paio di incroci ma poi lo perdo e ci ritroviamo soli in una zona non centralissima di Playa del Carmen. A questo punto torno indietro da mia moglie e ci dirigiamo da soli verso il molo di attracco dell'aliscafo (perché tutto sommato non è la prima volta che usciamo di casa e un po' di senso di orientamento ancora ce l'abbiamo e ci mettiamo su di una panchina per attendere l'ora del rientro. Michelino è distrutto e non si sveglia, quindi mia moglie rimane seduta in panchina ed io faccio un piccolo giretto con Davide per fargli comprare una calamita messicana e tirargli su il morale.
    Verso le 15.30, pensando che potesse essere l'ora giusta, ci dirigiamo verso il molo di Playa del Carmen per l'aliscafo, credendo che sarebbe stato sufficiente il biglietto dell'escursione per prendere la barca; scopriamo, parlando con la guida di un altro gruppo che incrociamo al porto, che la guida non ci aveva dato i biglietti per il rientro (forse ce li avrebbe dati durante il briefing nel quale ci avrebbe detto orari e punti di ritrovo). Di qui ne segue una lunga spiegazione alla fine della quale le altre guide giunte al porto capiscono la situazione, si scusano lungamente per il comportamento del loro collega e ci danno i biglietti per salire sull'aliscafo.
    Fine dell'escursione.

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    Infastiditi ed amareggiati torniamo in nave dopo aver percorso un toboga di negozi e duty free, che saranno gli stessi che troveremo anche negli altri porti, decisi di far valere le nostre ragioni all'ufficio escursioni.
    Mi sono accorto che da arrabbiato il mio inglese migliora molto e credo di essere stato molto chiaro, e dopo aver spiegato tutto all'ufficio escursioni sono stato costretto a recarmi al guest service per spiegare semplicemente che siamo stati abbandonati in Messico, sul continente con la nave attraccata in un isola a 45 minuti di aliscafo, senza alcuna spiegazione e per loro fortuna (ed anche nostra) siamo stati in grado di rientrare in nave da soli. Mi fanno parlare anche con una ufficiale con il quale litigo e, dopo averle consigliato di rivedere bene ciò sche scrivono sui propri cataloghi (escursione facile e per famiglie) e magari di lasciare al porto almeno un loro rappresentante, in modo che se qualche ospite si trovasse in difficoltà potrebbe avere un aiuto, mi sono sentito dire cose inaccettabili come che non potevano interamente rimborsarmi l'escursione perché l'avevo pagata poco (scontata del 25% e pagata 4 mesi prima per la modica cifra di 400 dollari) o di stare più attento quando decido di fare escursioni con dei bambini.
    La parentesi di lamentela è durata anche troppo e mi scuso con tutti voi. Comunque nel mio piccolo è la settima crociera che faccio con svariate escursioni ed in ognuna di queste ho sempre trovato dei rappresentanti o accompagnatori della compagnia crocieristica, se non in pullman (quasi sempre) almeno nei punti nevralgici dei trasferimenti a terra. In questo ho trovato Royal Caribbean veramente inadeguata. Per la cronaca la questione si è conclusa con un parziale rimborso, che non ho potuto fruttare interamente perché avendo prepagato andavo a credito con il conto di bordo e non mi è stato riconosciuto alcunché per l'eccedenza e la promessa di fare meglio la prossima volta.

    La serata per il resto prosegue bene, con una partita la minigolf, uno spasso per i miei bambini, una piacevole cena in compagnia e lo stettacolo Oceanaria all'Acquateather, stupendo, stupendo, stupendo, con i tuffatori ed i saltatori nel trampolino che hanno fatto delle cose strabilianti.
    A domani!

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    Ultima modifica di cero80; 27-November-2018 alle 16:32

  3. #33
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    8 Novembre
    Sbarco a Roatan
    Questa mattina facciamo con calma. Ripetiamo la colazione al ristorante principale e ci facciamo una bella passeggiata sui ponti esterni della nave guardando il momento dell'attracco nel porto di Roatan. Quest'isola dell'Honduras, paese tra i più poveri di tutto il Centro America ha due porti d'attracco per le navi da crociera, entrambi di proprietà delle compagnie crocieristiche che lo usano: Mahogany Bay, di proprietà del gruppo Carnival, e Coxen Hole, utilizzato dalle navi RCCL & co. Purtroppo ho scoperto solo durante la crociera questo fatto perché mi ero già immaginato di fare una giornata di mare semplicissima vicino al porto, presso la spiaggia di Mahogany. Purtroppo invece il porto di COxen Hole è molto più commerciale e non offre nelle vicinanze delle spiagge friubili, quindi in qualche modo dovremo trovare un'escursione o un taxi che ci accompagni da qualche parte.

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    Sempre con calma scendiamo dalla nave e ci avventuriamo in mezzo ai banchi delle agenzie locali che offrono i tour privati, praticamente tutti le stesse cose, e ne scegliamo uno solo perché ci era rimasto simpatico il venditore che parlava Italiano! Saliamo su di un minibus insieme a due coppie di americani ed a una famiglia finlandesi con due bambini piccoli simili ai nostri. Ci accompagnerà una signora locale che oltre a darci diverse spiegazioni sull'isola e sulla storia ci dice che andremo alla spiaggia di West Bay ed il ritorno è fissato per le 15. A noi sembrava tardi ed abbiamo chieso di anticipare, ma non appena arrivati in spiaggia abbiamo subito cambiato idea! Tornando al tragitto per arrivare alla spiaggia, abbiamo avuto conferma dello stato di povertà della popolazione: non ho fatto fotografie per rispetto, ma abbiamo visto delle situazioni molto brutte. Oltretutto, ad aggravare lo stato di povertà di questa gente ci si sono messi anche gli uragani che hanno spazzato via molte case ed hanno danneggiato fortemente la costa. La bellezza ed il benessere presente nel resort Paradise Beach di West Bay dove veniamo portati stride molto con il resto che c'è all'esterno, ma la presenza costante di guardie armate di mitra in mezzo ai lettini in spiaggia ci ricorda che dove c'è così tanta povertà non è sicuro andare in giro da soli e quindi corrobora la nostra decisione di affidarci a qualcuno per la giornata da trascorrere, seppur per qualunque cosa sia necessario pagare qualche extra....

    La spiaggia è bellissima, il mare cristallino con i pesci tropicali che nuotano anche vicino a riva. E' possibile fare snorkeling e vederne altri, oppure fare escursioni per diving o con la barca, anche con il fondo trasparente. Noi ci limitiamo ad una splendida giornata di mare ed incontriamo nei lettini accanto a noi alcuni dei nostri compagni di tavolo, con i quali divideremo un bel secchiello di birre locali e delle pizze, che ci vengono servite direttamente in spiaggia dal bar ristorante del resort, che preparava anche degli stupendi piatti di pesce. La giornata è veramente volata via, tra bagni, passeggiate e giochi in acqua. I nostri nuovi amici ci hanno raccontato un po' di loro e noi lo stesso, conoscendoci meglio, hanno tentato di insegnare a nuotare ai nostri bambini, insomma proprio una splendida giornata! Abbiamo preso tantissimo sole, anche non volendo (non è bello tornate al lavoro a metà novembre con tutti che ti guardano per quanto sei abbronzato!), ed all'ora prestabilita ci siamo incontrati con la nostra guida ed il nostro autista, che erano rimasti seduti comodamente all'ombra dei tavolini del resort insieme ai loro colleghi a mangiare le empanadas che venivano preparate al momento su dei bracieri allestiti per l'occasione. Devo dire che l'assistenza fornita da questi semplici operatori locali honduregni si è rivelata molto più efficiente del servizio escursioni Royal Caribbean.
    Alla fine dell'escursione, durante il rientro capiamo perché i nomi sull'isola e tutti i cartelli erano scritti in inglese: L'isola di Roatan nei secoli è stata oggetto di battaglie colonialistiche che hanno visto contrapporsi l'impero britannico ed il regno spagnolo. A seguito di questi conflitti, mentre nel continente gli spagnoli hanno prevalso sull'isola l'influenza britannica è rimasta, fino alla tardiva annessione allo stato dell'honduras, che ha consentito la permanenza di questi usi e consuetudini di derivazione anglosassone.

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    Finalmente rientriamo in nave, che parte in anticipo verso il prossimo porto a Costa Maya. Noi come al solito ci facciamo una merenda e passeggiamo sui ponti scoperti. Io mi concedo la ZIp Line: niente di ché, ma comunque passatempo divertente per qualche minuto, i bambini al solito colonizzano il campo da minigolf, dove alcuni signori americani stanno prendendo molto seriamente la contesa e non gradiscono la vivacità dei nostri angioletti. Guardiamo il tramonto e la luna nuova che fa capolino e finalmente ci rilassiamo un po': veramentente troppe cose da fare e poco tempo a disposizione: è una splendida vacanza ma ogni tanto il pensiero delle altre crociere molto più lente e rilassanti affiora. I bambini però non sono assolutamente d'accordo!

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    Arriva la consueta ora di cena e ci ritroviamo nuovamente tutti insieme al tavolo a progettare per il giorno successivo una bella escursione faidate: decideremo il giorno seguente dove, se in direzione di qualche sito archeologico o in direzione spiaggia, soprattutto dopo aver visto lo stato del litorale di Mahahual, che dicono essere invaso dall'alga dei sargassi, Alla sera avrei prenotato lo spettacolo con il cantante che si esibisce in cover di Elton John, ma questo inizia alle 10.30, quindi non riusciamo a vederlo, anche perché i bambini sono stanchi dalla giornata di mare e si addormentano nuovamente entrambi a tavola.

    E' stata una splendida giornata, come tutte quelle trascorse del resto: neanche l'arrabbiatura del giorno precedente può riuscire a scalfire la gioia per una vacanza del genere! Purtroppo aveva ragione nia moglie: una crociera del genere non puù durare solo sei notti!!!

    Domani ultima tappa!

  4. #34
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    Mi dispiace che tu abbia avuto una esperienza negativa in escursione, non mi è mai capitato con Royal Caribbean, del resto però le compagnie si affidano sempre a guide locali e purtroppo dovendo gestire centinaia di escursioni a settimana non sempre si possono verificare una per una per evitare gli incapaci. Gli accompagnatori della compagnia sono sicuro di averli avuti nelle escursioni che ho fatto in Europa, non so se ai Caraibi il sistema sia diverso. L'escursione a Tulum che ho fatto con Norwegian quest'anno aveva una guida professionale.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da LeoEdre Visualizza Messaggio
    Mi dispiace che tu abbia avuto una esperienza negativa in escursione, non mi è mai capitato con Royal Caribbean, del resto però le compagnie si affidano sempre a guide locali e purtroppo dovendo gestire centinaia di escursioni a settimana non sempre si possono verificare una per una per evitare gli incapaci. Gli accompagnatori della compagnia sono sicuro di averli avuti nelle escursioni che ho fatto in Europa, non so se ai Caraibi il sistema sia diverso. L'escursione a Tulum che ho fatto con Norwegian quest'anno aveva una guida professionale.
    Purtroppo può capitare, lo capisco. Poi non abbiamo alcun problema a gestire una situazione del genere in autonomia perché, fortunatamente, abbiamo tutte le possibilità e capacità di orientarci e rientrare in nave nei tempi previsti. Dispiace perché avevamo scelto l'escursione della compagnia proprio per non rischiare di avere problemi per il ritorno da Playa del Carmen a Cozumel. Posso anche capire che in una nave da 7000 persone sia difficile piazzare un accompagnatore in ogni escursione. La cosa molto più preoccupante però, l'ho evidenziato molto alla compagnia, è che non ci fosse veramente nessuno di Royal Caribbean al porto di Playa del Carmen, proprio per evitare questo tipo di problematiche. A Cozumel c'era anche MSC (credo Seaside) e ho visto in giro del personale della compagnia, mentre invece non ho trovato nessuno di Royal. Non mi è veramente piaciuta la cosa.

  6. #36
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    Il tuo modo di raccontare è veramente coinvolgente, anche nel caso dell'arrabbiatura (giustissima!...) per l'escursione di Cozumel.
    Con molta ironia riesci a farci sorridere anche narrando disavventure, non è da tutti....

    Mi hai fatto rivivere splendide giornate che trascorsi proprio a Cozumel e Roatan qualche anno fa.
    A proposito di Roatan, non so se la Royal la proponesse, ma con un'altra compagnia c'era una magnifica escursione all'interno della foresta con simpaticissime scimmiette che potevi prendere in braccio per la classica foto di rito, oltrechè avvistamento di altri animali; magari ai tuoi figli sarebbe piaciuta.... peccato, magari la prossima volta.

    Interessanti anche le numerose foto, attendiamo il seguito.... e non lesinare i tuoi commenti fin qui molto divertenti!

    Un saluto
    Davide
    Ultima modifica di billoby; 29-November-2018 alle 19:25
    Costa Serena - Costa Mediterranea - Costa Atlantica - Costa Atlantica - Costa Favolosa - Costa Pacifica - Costa Fascinosa - Costa Diadema - Allure of the Seas - MSC Preziosa - Costa neoClassica - Msc Meraviglia - Costa Deliziosa - Costa neoRiviera - MSC Seaview

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da billoby Visualizza Messaggio
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    A proposito di Roatan, non so se la Royal la proponesse, ma con un'altra compagnia c'era una magnifica escursione all'interno della foresta con simpaticissime scimmiette che potevi prendere in braccio per la classica foto di rito, oltrechè avvistamento di altri animali; magari ai tuoi figli sarebbe piaciuta.... peccato, magari la prossima volta.
    Ti ringrazio delle belle parole! In fondo sono vacanze, se non ci si ripensa ridendoci su che senso ha farle?

    A Roatan ho sentito parlare di quel parco, lo proponeva Royal ma anche gli operatori locali fuori dal porto. Due neo sposi del nostro tavolo ci sono andati e si sono divertiti, poi però sono stati portati ad una spiaggia non bellissima. Per noi il richiamo del mare è stato troppo forte ed io dovevo in qualche modo salvaguardare il matrimonio: non sia mai che in una crociera ai Caraibi tu non faccia una giornata intera in spiaggia!!! Pur avendo visto poco, soprattutto la povertà, lo scalo ci è piaciuto moltissimo. Gli americani impazzivano per le varie ZIp Line che erano disseminate per tutta l'isola, valli a capire...

  8. #38
    Utente livello Gold L'avatar di billoby
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    Citazione Originariamente Scritto da cero80 Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio delle belle parole! In fondo sono vacanze, se non ci si ripensa ridendoci su che senso ha farle?

    A Roatan ho sentito parlare di quel parco, lo proponeva Royal ma anche gli operatori locali fuori dal porto. Due neo sposi del nostro tavolo ci sono andati e si sono divertiti, poi però sono stati portati ad una spiaggia non bellissima. Per noi il richiamo del mare è stato troppo forte ed io dovevo in qualche modo salvaguardare il matrimonio: non sia mai che in una crociera ai Caraibi tu non faccia una giornata intera in spiaggia!!! Pur avendo visto poco, soprattutto la povertà, lo scalo ci è piaciuto moltissimo. Gli americani impazzivano per le varie ZIp Line che erano disseminate per tutta l'isola, valli a capire...
    Si ricordo bene, dopo la splendida visita al parco portarono anche noi verso una spiaggia non proprio eccellente; senza servizi igienici pubblici e nemmeno uno straccio di un bar per dissetarsi, con decine lettini accatastati uno sull'altro da prendere self-service.
    E ricordo anche una lunghissima Zip line molto emozionante, si vedevano i temerari frequentatori passare sopra le nostre teste sfiorando le chiome degli alberi, peccato che non era compresa nell'escursione e non facemmo in tempo a provarla....
    Ultima modifica di billoby; 30-November-2018 alle 19:34
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  9. #39
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    Si ricordo bene, dopo la splendida visita al parco portarono anche noi verso una spiaggia non proprio eccellente; senza servizi igienici pubblici e nemmeno uno straccio di un bar per dissetarsi, con decine lettini accatastati uno sull'altro da prendere self-service.
    E ricordo anche una lunghissima Zip line molto emozionante, si vedevano i temerari frequentatori passare sopra le nostre teste sfiorando le chiome degli alberi, peccato che non era compresa nell'escursione e non facemmo in tempo a provarla....
    Io l'ho fatto quest'anno con Norwegian (ho anche scritto un diario), c'erano bradipi scimmiette e animali del genere ma tutti in gabbia, in compenso però la spiaggia era bella e servita.
    La parte più interessante dell'isola comunque è quella verso est, meno turistica, dove ci sono le popolazioni indigene e i villaggi fondati dai pirati. Penso che soltanto escursioni private portino da quelle parti.

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  10. #40
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    Arrivati a Costa Maya. La sera precedente ci siamo messi d'accordo con i nostri nuovi amici per uscire tutti insieme e vedere un po' cosa troviamo, magari un'escursione verso qualche sito archeologico o magari in spiaggia. Alla mattina, affacciandosi dal balcone della cabina, vediamo già che le spiagge della zona sono infestate dall'alga rossa, quindi al momento del ritrovo sulla promenade l'ipotesi giornata di mare è già decaduta. Finalmente, con tutta la calma necessaria di chi è in vacanza, sbarchiamo dalla nave ed arriviamo al terminal ed abbiamo la conferma che in questo porto non c'è niente di autentico! E' un enorme parco giochi organizzato dalla compagnia crocieristica, pieno di negozi con le solite cose ed i soliti prezzi della nave, bar, piscine e musica ad alto volume. Ci sono dei chioschi che vendono le stesse escursioni della nave, agli stessi prezzi, quindi ci aggiriamo guardando un po' di varia umanità, usiamo i bagni e ci avventuriamo fuori dal terminal-lunapark dove.............. non troviamo niente!!! C'è una rotatoria nel nulla con una stradona asfaltata immersa nella giungla: ci guardiamo in faccia e camminiamo un pochino, notando all'ombra di una piantaun baracchino con un signore che aspetta: ormai dalla nave erano già scesi tutti, eravamo praticamente gli ultimi ed il gentile messicano inizia con noi una trattativa serratissima che si concluderà con un minivan con autista della compagnia di taxi, che ci porterà a visitare Chacchoben per 200 dollari, ovvero 20 dollari a testa!

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    Partiamo verso Chacchoben nel nostro minivan, ed il viaggio scorre via divertente, tra battute e scherzi vari. La strada è un'unica e ampia striscia d'asfalto rettilinea in mezzo alla giungla, con ogni tanto qualche dosso deceleratore messo lì a caso, qualche venditore di ananas e platani in corrispondenza di un incrocio e tante buche. Il pulmino la percorre ad una velocità che se tirasse fuori un paio di alettoni potrebbe tranquillamente prendere il volo e portarci anche a Chichen Itza e dopo circa un'ora arriviamo al sito archeologico.
    Chacchoben è uno dei siti Maya più recenti, io stesso avevo acquistalo la giuda aggiornata della Lonely Planet ed anche in questa non compariva il sito. Queste rovine sono rimaste celate fino alla fine del XX secolo, quando degli archeologi notarono delle radure in mezzo alla giungla con delle montagne; scavando vennero alla luce le prime rovine e man mano, con l'arrivo dell'ente governativo che tutela i siti archeologici, verranno portate alla luce piramidi e rovine, delle quali molte non sono state ancora scoperte. Al momento solo una parte di queste è aperta al pubblico, ma si tratta comunque di una gita interessante perché il sito essendo poco conosciuto è anche poco prequentato dai turisti, quindi capita di frequente di trovarsi soli a visitare queste piramidi, dove è anche possibile salire. Il tutto poi completato da una bellissima passeggiata in mezzo alla giungla, che offre ombra ed aria rinfrescante.
    L'ingresso al sito costa 6 dollari, i bambini sono gratuiti. Ovviamente non dispongono di POS, quindi si consiglia di munirsi di contanti. All'ingresso ci sono anche delle guide che offrivano i propri servizi mi pare per circa 40 dollari per gruppo. Noi abbiamo optato per la visita in autonomia e questa volta i bambini hanno potuto fare tutto al loro ritmo senza il sangue amaro del dover discutere con una guida come quella di Tulum!

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    Per noi era la prima volta in Messico. Tulum era molto particolare, ma non era esattamente come immaginavamo le rovine Maya; invece questo sito corrispondeva molto di più a quello che pensavamo di trovare. Di sicuro non sarà grandioso come altri, ma avere la possibilità di passeggiare in libertà senza orde di turisti che ti si paiantano in mezzo ogni volta che vuoi fare una foto e senza nessun tipo di coda secondo me vale molto, anche qualche metro di altezza in meno di una piramide. Certo che avrei volentieri voluto maggiori spiegazioni, ma anche così è stata una visita piacevolissima, con qualche Coatimundi a passeggiare nel bosco e molto divertimento dei bambini, tra mega-radici e foglie da collezzionare. Dopo circa un paio d'ore, con anche la visita al negozietto di souvenir (non abbiamo acquistato niente perché avevamo finito i contanti), chiediamo al nostro autista di riportarci a casa. Prima di tornare al porto l'autista ci fa fare un giro a Mahahual, località balneare adiacente allo scalo di Costa Maya: da quel che abbiamo potuto vedere dal minivan sembrava tutto molto più autentico e mi sarei fermato volentieri, se solo le spiagge fossero state praticabili. Prima di rientrare, una breve sosta fotografica alla scritta colorata del paese per ricordarci dell'escursione!

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    Al rientro in nave andiamo a pranzo e poi a fare un riposino. Ci diamo appuntamento con gli altri in piscina, ma il pisolino dura più del previsto perché i bimbi erano stremati!!! Dopo merenda andiamo invece allo Studio B, dove hanno aperto la pista sul ghiaccio. Una vera pista da pattinaggio sul ghiaccio su di una nave?!?!?! Incredibile, la dobbiamo provare! Quindi io e Davide calziamo i pattini e ci aventuriamo; solamente che Davide a 7 anni non ha mai pattinato ed il sottoscritto aveva da piccolo dei pattini a rotelle, di quelli con due coppie di ruote, e non ha dei ricordi così piacevoli dell'attività! Facciamo un paio di giri della pista aggrappati alla balaustra e Davide ne ha abbastanza. Io continuo e provo ad avventurarmi in mezzo: scopro che è un po' come sciare e che se tengo puntato un pattino in modo quai obliquo sul ghiaccio riesco a non cadere (ho avuto dolore alla caviglia per due giorni, ma volete mettere la soddisfazione di non essere caduto!); nel frattempo bambini falciano anziani e ragazzi si avventurano in voli pericolosissimi e cadute altrettanto dolorose. Non è l'attività più sicura che abbia mai visto ma vedo anche che gli Americani sono appassionatissimi di pattinaggio!

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    Dopo il pattinaggio, torniamo in cabina a sistemarci per la serata: prima torniamo nel Boardwalk per ilm consueto giro in giostra, poi cena a ripensare alla divertente escursione e poi spettacolo serale in teatro, Oceanaria, veramente splendido con effetti speciali, una quantità di interpreti da far paura e scenografie da urlo. Questa volta ho trasgredito e fatto qualche foto, ma veramente ad ogni spettacolo rimaniamo sempre più sbalorditi!
    Domani è l'ultimo giorno, Sigh Sigh!

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    Commento sparso sulla crociera: gli scali proposti non erano di per sé eccezionali, ma con un po' di creatività abbiamo trovato qualcosa da fare adatto a noi. Avevamo voglia di andare per la prima volta in Messico ed un minimo di sapore messicano lo abbiamo assaggiato. La nave vive di picchi e cadute: spettacoli grandiosi, tantissime cose da fare, tantissima varietà di cose da mangiare, personale di servizio al ristorante e fuori disponibilissimo, ma manca la cura del particolare, come la qualità del cibo, la pulizia non impeccabile, l'assenza di un'atmosfera "da crociera". Forse mi ripeterò, ma non so se tutto ciò mi piace oppure no...

  11. #41
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    Mai avuti problemi con la qualità del cibo su Royal Caribbean. Certo che la pasta non sarà mai all'altezza, ma non lo è in nessun ristorante non italiano. Il filetto da Chops Grille è il migliore che abbia mai mangiato, il sushi di Izumi ottimo anche quello.

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  12. #42
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    Mai avuti problemi con la qualità del cibo su Royal Caribbean.
    No, assolutamente nessun problema di qualità, è più un discorso di raffinatezza legato sopratutto al ristorante principale (avendo fatto vacanza "da poracci" non abbiamo provato quelli speciali); un episodio su tutti la "chef suggestion" petto di pollo alla parmigiana con contorno di spaghetti marinara sauce che nel tavolo abbiamo deciso di provarne uno anche per capire cosa potessero portare: ti assicuro che la pasta scotta era il problema minore.

    L'attenzione era focalizzata sul piatto abbondante e saporito, non sul piatto buono, raffinato nei sapori e magari bello. Anche se vista la stazza segli ospiti la scelta era ampiamente giustificata.

    Chiudo l'inciso menzionando la apple pie con gelato che si posiziona di diritto nella top five dei dolci mai mangiati nella mia vita!

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  13. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da cero80 Visualizza Messaggio
    No, assolutamente nessun problema di qualità, è più un discorso di raffinatezza legato sopratutto al ristorante principale (avendo fatto vacanza "da poracci" non abbiamo provato quelli speciali); un episodio su tutti la "chef suggestion" petto di pollo alla parmigiana con contorno di spaghetti marinara sauce che nel tavolo abbiamo deciso di provarne uno anche per capire cosa potessero portare: ti assicuro che la pasta scotta era il problema minore.

    L'attenzione era focalizzata sul piatto abbondante e saporito, non sul piatto buono, raffinato nei sapori e magari bello. Anche se vista la stazza segli ospiti la scelta era ampiamente giustificata.

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    Perché, hai trovato piatti "raffinati" nel ristorante principale di altre navi? Da quando esistono i ristoranti di specialità, purtroppo i piatti migliori li lasciano lì per farli pagare, ma le compagnie italiane fanno lo stesso e tocca pure pagare l'acqua naturale al ristorante. C'è ancora il giorno dell'aragosta?

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  14. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da LeoEdre Visualizza Messaggio
    Perché, hai trovato piatti "raffinati" nel ristorante principale di altre navi? Da quando esistono i ristoranti di specialità, purtroppo i piatti migliori li lasciano lì per farli pagare, ma le compagnie italiane fanno lo stesso e tocca pure pagare l'acqua naturale al ristorante. C'è ancora il giorno dell'aragosta?

    Scusate per l'assenza ma alcune vicissitudini mi hanno tenuto lontano dal forum per alcuni giorni. Concluderò il diarip appena possibile.

    Intanto volevo precisare che non è mia intenzione aprire polemiche su confronti tra compagnie crocieristiche. Per scrupolo mi sono riletto tutto quello e ho scritto e credo sia chiaro che mi sia riferito alla mia esperienza su questa nave ed alle mie esperienze su altre navi. Oltretutto credo di aver mangiato ogni sera meglio di come mangerei nel 90% dei ristoranti che frequento normalmente.
    Il raffinato è riferito alla mia percezione di quello che ho mangiato, nei termini di cui sopra, in questa e nelle esperienze precedenti, nei ristoranti principali provati, senza dare giudizi di qualità assoluta, che non sono in grado di dare e che mi sembrano più adatti al forum di "Gambero Rosso" anziché a questa sezione "Diari di viaggio".
    Comunque scusate se non sono stato sufficientemente chiaro e neutro nella descrizione, ma è solo quello che ho sperimentato io.
    Ad ogni modo, la serata con l'aragosta c'è ancora, l'ho mangiata e mi è stato offerto il bis, che però non ho fatto....


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  15. #45
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    10 Novembre

    Ultimo giorno, giorno di navigazione. Le parole d'ordine della giornata sono "Vedere tutto quello che non abbiamo visto, mangiare tutto quello che non abbiamo mangiato!".
    Dopo colazione ci prepariamo all'ultimo giorno balneare, ma il clima purtroppo non è eccellente a causa del vento fresco che rendeva la piscina non molto piacevole. Ci dedicheremo quindi a passeggiare per la nave e visitare meglio zone che non avevamo ancora visitato. In tarda mattinata poi va in scena uno spettacolo acquatico aperto a tutti con i personaggi del cartone animato "Madagascar ", anche questo spettacolare e ben strutturato.
    Dopo lo spettacolo andiamo spediti verso il buffet dove era stata preparata una bellissima (e buona) torta che veniva servita all'ingresso del windjammer. Assaggiamo qualunque cosa, soprattutto etnica asiatica e sudamericana e, con la pancia piena torniamo in cabina per preparare le valigie.
    Resta ancora da vedere lo show sul ghiaccio "Ice Games"gni spettacolo è più bello del precedente e questo non è da meno! Acrobazie incredibili degli artisti che impressionano i bambini, ma anche noi. Con malinconia usciamo dal taetro consapevoli che la vacanza sta veramente finendo; continuiamo a vagare per la nave (ovviamente giostra e minigolf su tutto) fino all'ora di sistemarci per la cena. In cabina ci attendono le etichette per i bagagli che prevedono la nostra discesa alle 8.30: wow! Le operazioni di sbarco sembrano molto veloci (putroppo non sarà così ed il nuovissimo terminal Royal Caribbean ci riserverà una brutta sorpresa).
    Prima di cena scendiamo in promenade per l'ultima pizza e soprattutto per la Parata! Anche questo è un momento di grand'effetto, in linea con la grandiosità e con l'attenzione a tutti gli aspetti di intrattenimento che abbiamo apprezzato durante la crociera.
    Per cena ci gustiamo gli ultimi piatti e per me l'ultima Apple Pie e salutiamo i nostri nuovi amici confrontando i nostri futuri viaggi di ritorno. Anche stasera rientriamo con due bambini addormentati in braccio, tanto emozionati erano da quest'ultima giornata.
    La crociera è finita, ma un altra giornata di vacanza ci attende ancora!


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