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Discussione: Altro grave incidente "scampato" in laguna.

  1. #16
    Utente livello Bronze L'avatar di costafriend
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    Il Comandante della Deliziosa non è certo uno scriteriato ma fidandosi delle previsioni e dei tempi di impatto con il fortunale ha deciso di uscire puntuale anche perché la Compagnia "ci tiene" ad osservare la puntualità. Purtroppo non era previsto l'impatto così improvviso e nonostante i rimorchiatori fossero a tutta forza e i blow thrusters anche, un pericoloso scarrocciamento c'è stato. La questione adesso andrà in mano alla stampa che emetterà "sentenza inappellabile"

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  2. #17
    Utente livello Gold L'avatar di dalsnibba
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    il comunicato stampa dell'accaduto da Costa press center

    http://www.costapresscenter.com/cost...ndex.php#/home


    Statement Costa Deliziosa a Venezia -7 luglio 2019

    08/07/2019

    Il violento, straordinario ed improvviso evento meteorologico che ha interessato tutto

    il Nord Est questo pomeriggio, ha colpito anche Costa Deliziosa con violente raffiche

    che hanno causato una deviazione durante il passaggio nel Canale della Giudecca, effettuato come

    sempre sotto le indicazioni del Comandante del Porto, del pilota e dei tre rimorchiatori a cui

    la nave era legata che hanno con prontezza assistito la nave nella manovra.

    Il Comandante ha sempre mantenuto il controllo della nave pur in condizioni di estrema ed improvvisa difficoltà.

    La nave ha ripreso il suo corso verso la destinazione pianificata.
    Massimo

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  3. #18
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    Tutto semplice "il giorno dopo".
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  4. #19
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    Comunicato di Costa Crociere piuttosto sibillino: Deliziosa è stata mandata fuori dal Comandante del Porto. Torno a sostenere l'assurdità di tale decisione, viste le previsioni del tempo. Ieri c'era un'allerta massima da parte di tutti i centri meteorologici. La sola allerta non significa nulla, non nel senso che il porto doveva essere chiuso. Ma quello che invece voglio dire è che il sat, ma soprattutto il radar meteorologico era lì che parlava. Oltre a quello, il Veneto pullula di stazioni meteorologiche. Anche solo consultando quelle, unito all'osservazione del cielo dovevano consigliare prudenza nel far uscire la nave. Sono semplici osservazioni da meteoappassionato.
    Dal diario di guerra di mio padre:
    "Il Comandante che s’inabissa con la sua nave non fa il sacrificio di sé perché una legge d’onore glielo impone, egli muore con la sua nave perché quando la sua nave muore, egli considera, egli sente finito il suo compito d’uomo nella vita. Fedeltà è un amore più alto d’ogni legge umana."

  5. #20
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    Nelle 20 ore precedenti c'erano già state già altre due perturbazioni rilevate dai soliti radar che danno/davano in tempo reale l'avanzamento verso la laguna, ma che alla fine hanno provocato in loco, fenomenti blandi senza precipitazioni e che hanno sfiorato la città.

    Nel terzo caso la perturbazione, forse più formata delle altre due, ha colpito in pieno la laguna; non so quanto sia possibile determinarne a priori gli sviluppi.

    Se ad ogni "temporale" si dovessero ritardare/posticipare partenze di navi, aerei e treni ne deriverebbe il caos. Con questo non voglio dire che in certi casi non sarebbe più opportuno ricorrere a tali provvedimenti; forse è stato commesso un errore, io non lo so.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  6. #21
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    Ritardare la partenza delle navi ad ogni temporale, no. Ma se ho in corso un'allerta 3 da parte dei massimi centri meteo e percepisco che sta arrivando un temporale, la semplice osservazione a vista e il fondamentale controllo del radar (quello della protezione civile segna pure la direzione di spostamento delle celle più importanti tipo quella di ieri su Venezia) a me suggerisce prudenza negli spostamenti. Se poi ieri ci siano state 3 o 4 navi da far muovere dal porto e ci fosse urgenza di farle uscire non lo so. Sicuramente da adesso in poi staranno ben più attenti prima di autorizzare una partenza. Però bisogna sempre aspettare l'incidente, o il mancato incidente, prima di porre rimedio.
    Dal diario di guerra di mio padre:
    "Il Comandante che s’inabissa con la sua nave non fa il sacrificio di sé perché una legge d’onore glielo impone, egli muore con la sua nave perché quando la sua nave muore, egli considera, egli sente finito il suo compito d’uomo nella vita. Fedeltà è un amore più alto d’ogni legge umana."

  7. #22
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    Siamo tutti bravi a parlare/prevenire ma...sempre dopo.

  8. #23
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    Certo, ma i precedenti due allarmi erano andati a vuoto. Alla fine, con la nuova ordinanza, che viene rispettata in pieno, una ritardata partenza provoca tutta una sequenza di ritardi che si ripercuote su tutte le navi. I Comandanti delle navi e quelli del Porto non son persone sciteriate, fanno delle valutazioni prima di muovere, purtroppo la storia ci insegna che nonostante le precauzioni certi fatti succedono ugualmente.

    Aggiungo che per i Comandanti, Venezia è diventata un Porto difficile sotto tutti i punti di vista; normative restrittive, occhi sempre puntati sul loro operato, possibilità non remote di denunce e mille telefonini che riprendono qualsiasi inezia per criticare denunciare, non mi riferisco di certo a questo ultimo evento: ti assicuro che molti di loro farebbero volentieri a meno di entrare ed uscire dallo scalo lagunare.
    Ultima modifica di Rodolfo; 08-July-2019 alle 09:52
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  9. #24
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    Valutazioni sicuramente sbagliate, visto quel che è successo ieri.
    Forse la mia passione alla meteorologia mi porta ad avere una diversa sensibilità e attenzione a tutto quanto attiene il tempo e il clima. Più di una volta ho "salvato" la macchina da grandinate distruttive solo grazie all'attenzione e all'osservazione di quanto accadeva nei dintorni. Mi è rimasto scolpito nella mente il ferragosto del 2008. Quel giorno le previsioni davano l'ingresso, nel pomeriggio, di un fronte freddo sul nord Italia. Io e mia moglie uscimmo a pranzo in un ristorante sulle colline prospicienti il lago di Iseo. Tuttavia avevo ben presente quali erano le previsioni e così, ogni tanto, uscivo fuori a dare un'occhiata al cielo tenendo controllati i dati della mia stazione meteorologica e di altre sparse nella zona. Ricordo benissimo quando mi resi conto che era arrivato il momento di partire: avevo visto in lontananza approssimarsi dei Mammatus che sono formazioni nuvolose chiaramente indicanti moti verticali all'interno delle nubi. Sul lago invece splendeva un bel sole.
    Avevo ordinato il caffè, ma il cameriere tardava nel portarlo. Così mi alzai, pagai il conto e, senza spettare il caffè, partii alla volta di casa. Erano le 14:30 circa. Quel che mi è rimasto in mente era la calma e tranquillità del resto dei commensali ma soprattutto la strada del rientro quasi deserta nel mio senso di marcia. Mentre invece all'opposto una lunga teoria di macchine viaggiava verso il lago. Una volta giunto in una posizione che mi permetteva la visuale verso la pianura padana ebbi coscienza del mostro che stava per arrivare! In zona si contarono danni a non finire a case, auto, alberi sradicati o spezzati. Ma soprattutto ci furono feriti e salvataggi in extremis sul lago ove si alzò imperiosa la "sarneghera", un forte vento che, incanalandosi nella valle del fiume emissario provoca onde altissime e venti impetuosi. Nonostante le previsioni parlassero chiaro sotto questo aspetto, tantissime persone presero sottogamba l'evento e ne pagarono le conseguenze.

    Detto questo, non voglio certamente passare per quello bravo che se la tira perché sa prevedere il tempo. Non sto infatti a contare le volte che sono stato in allerta ed alla fine non ha fatto nulla di notevole, o proprio niente del tutto sulla mia zona. Tuttavia cerco di evitare situazioni che potrebbero recare pericolo a me e ai miei cari. Se sono previsti temporali generici e devo uscire per delle commissioni lo faccio con un occhio al cielo. Se devo uscire e sono previste formazioni temporalesche potenzialmente distruttive metto la massima attenzione oppure non esco proprio di casa.
    Magari se mi fossi trovato al posto di chi ha impartito l'ordine di lasciare il porto mi sarei comportato nella stessa identica maniera. Ma certamente non potrei invocare la malasorte, il fato, il destino crudele e avverso a fatto compiuto. Potrei solo dire di aver rischiato e che stavolta mi è andata male... o quasi... visto che, spavento a parte, grazie al cielo non è successo nient'altro.
    Dal diario di guerra di mio padre:
    "Il Comandante che s’inabissa con la sua nave non fa il sacrificio di sé perché una legge d’onore glielo impone, egli muore con la sua nave perché quando la sua nave muore, egli considera, egli sente finito il suo compito d’uomo nella vita. Fedeltà è un amore più alto d’ogni legge umana."

  10. #25
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    Tutto semplice "il giorno dopo".
    magica fortuna victoria concordia fantasia serena magnifica e di nuovo magnifica poi di nuovo magica e un'altra volta fantasia,splendida,preziosa,meraviglia.

  11. #26
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    Ovviamente ora ci saranno tutte le indagini del caso, da parte della Capitaneria di Porto.

    Fonte: http://www.veneziatoday.it/cronaca/g...-indagini.html

    Chissà se verrà preso in considerazione anche il fattore velocità della nave. Sarei curioso di saperne gli esiti.

    Per quanto ne sappia io, a Venezia, prima della partenza della nave e con pilota sul ponte di comando, viene dato avviso di partenza al VTS (Questo vale anche a nave completamente ormeggiata, all'arrivo). Il VTS, se lo avesse ritenuto necessario, avrebbe potuto non dare l'ok, ma penso che l'avrebbe dato. Altrimenti la nave non sarebbe partita.
    Quindi al disormeggio, penso proprio che ci fossero le condizioni giuste per la partenza.

  12. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Adrisessanta Visualizza Messaggio
    Valutazioni sicuramente sbagliate, visto quel che è successo ieri.
    Forse la mia passione alla meteorologia mi porta ad avere una diversa sensibilità e attenzione a tutto quanto attiene il tempo e il clima. Più di una volta ho "salvato" la macchina da grandinate distruttive solo grazie all'attenzione e all'osservazione di quanto accadeva nei dintorni. Mi è rimasto scolpito nella mente il ferragosto del 2008. Quel giorno le previsioni davano l'ingresso, nel pomeriggio, di un fronte freddo sul nord Italia. Io e mia moglie uscimmo a pranzo in un ristorante sulle colline prospicienti il lago di Iseo. Tuttavia avevo ben presente quali erano le previsioni e così, ogni tanto, uscivo fuori a dare un'occhiata al cielo tenendo controllati i dati della mia stazione meteorologica e di altre sparse nella zona. Ricordo benissimo quando mi resi conto che era arrivato il momento di partire: avevo visto in lontananza approssimarsi dei Mammatus che sono formazioni nuvolose chiaramente indicanti moti verticali all'interno delle nubi. Sul lago invece splendeva un bel sole.
    Avevo ordinato il caffè, ma il cameriere tardava nel portarlo. Così mi alzai, pagai il conto e, senza spettare il caffè, partii alla volta di casa. Erano le 14:30 circa. Quel che mi è rimasto in mente era la calma e tranquillità del resto dei commensali ma soprattutto la strada del rientro quasi deserta nel mio senso di marcia. Mentre invece all'opposto una lunga teoria di macchine viaggiava verso il lago. Una volta giunto in una posizione che mi permetteva la visuale verso la pianura padana ebbi coscienza del mostro che stava per arrivare! In zona si contarono danni a non finire a case, auto, alberi sradicati o spezzati. Ma soprattutto ci furono feriti e salvataggi in extremis sul lago ove si alzò imperiosa la "sarneghera", un forte vento che, incanalandosi nella valle del fiume emissario provoca onde altissime e venti impetuosi. Nonostante le previsioni parlassero chiaro sotto questo aspetto, tantissime persone presero sottogamba l'evento e ne pagarono le conseguenze.

    Detto questo, non voglio certamente passare per quello bravo che se la tira perché sa prevedere il tempo. Non sto infatti a contare le volte che sono stato in allerta ed alla fine non ha fatto nulla di notevole, o proprio niente del tutto sulla mia zona. Tuttavia cerco di evitare situazioni che potrebbero recare pericolo a me e ai miei cari. Se sono previsti temporali generici e devo uscire per delle commissioni lo faccio con un occhio al cielo. Se devo uscire e sono previste formazioni temporalesche potenzialmente distruttive metto la massima attenzione oppure non esco proprio di casa.
    Magari se mi fossi trovato al posto di chi ha impartito l'ordine di lasciare il porto mi sarei comportato nella stessa identica maniera. Ma certamente non potrei invocare la malasorte, il fato, il destino crudele e avverso a fatto compiuto. Potrei solo dire di aver rischiato e che stavolta mi è andata male... o quasi... visto che, spavento a parte, grazie al cielo non è successo nient'altro.
    Questione di punti di vista. Ripeto, non dico che non si sarebbe potuta ritardare la partenza in via cautelativa, ma con questo principio avrebbero dovuto sospendere, sempre, precauzionalmente tutte le linee di navigazione del trasporto pubblico, viste le gravi condizioni in cui molti mezzi son venuti a trovarsi (non son capace di portare filmati di WA sulle nostre pagine, anzi se qualcuno mi suggerisce come fare) e visto precedenti luttuosi avvenuti in laguna, ma non viene mai fatto. Molti preposti al comando si fermano al primo approdo una volta che il nubifragio è scoppiato ma mai prima e ti assicuro che ieri qualcuno ha vissuto a bordo di vaporetti e motoscafi momenti di vero panico.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  13. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    Questione di punti di vista. Ripeto, non dico che non si sarebbe potuta ritardare la partenza in via cautelativa, ma con questo principio avrebbero dovuto sospendere, sempre, precauzionalmente tutte le linee di navigazione del trasporto pubblico, viste le gravi condizioni in cui molti mezzi son venuti a trovarsi (non son capace di portare filmati di WA sulle nostre pagine, anzi se qualcuno mi suggerisce come fare) e visto precedenti luttuosi avvenuti in laguna, ma non viene mai fatto. Molti preposti al comando si fermano al primo approdo una volta che il nubifragio è scoppiato ma mai prima e ti assicuro che ieri qualcuno ha vissuto a bordo di vaporetti e motoscafi momenti di vero panico.
    Semplicemente perché in Italia non c'è consapevolezza del rischio che si corre quando ci si trova ad avere a che fare con certe condizioni meteorologiche. Io dico che prima o poi ci arriveremo ad avere una struttura che sia in grado di emettere bollettini meteorologici ed avvisi di allerta ai quali tutti i fornitori di servizio pubblico dovranno attenersi. Un po' come succede in America, al netto del fatto che loro sono più avvantaggiati dalle caratteristiche morfologiche del loro territorio, quando vengono emessi degli alert la popolazione si attiene scrupolosamente a quanto gli viene impartito. Qui invece siamo ancora alla battuta che recitava ai tempi: "se Bernacca ha previsto sole esci con l'ombrello".
    Inoltre bisognerebbe intendersi su quali siti siano affidabili. Purtroppo vedo sugli smartphone di tanta, troppa gente, alcune app che andrebbero disinstallate immediatamente. App che magari propongono previsioni dettagliate comune per comune ad un mese di distanza e alle quali ci si affida riservando loro chissà quale accuratezza. Dopo di che per forza di cose la gente non crede alle previsioni del tempo.
    Che tuttavia rimangono sempre PREVISIONI del tempo. Diversamente parleremmo di CERTEZZE del tempo. La previsione del tempo, specialmente su un territorio come il nostro dove convivono montagne, pianure più o meno chiuse, laghi e mari rappresenteranno sempre un'incognita e un margine di incertezza.
    Tuttavia, per quanto riguarda il nowcasting, ovvero l'osservazione e la previsione a breve/brevissimo periodo del tempo possiamo dire di essere ben coperti, non solo dai satelliti ma pure dai radar, ai quali si può fare affidamento. Come del resto si può fare affidamento alla fitta rete di stazioni meteorologiche sparse su tutto il territorio nazionale.
    In conclusione, avremmo bisogno di una sapiente "cabina di regia" che, stando sul pezzo 24/24 tenga conto di tutti i dati e i parametri che provengono dai vari osservatori, satelliti e radar e tramite i quali abbia l'autorità di emettere alert a breve termine. Adesso abbiamo solo i bollettini della protezione civile che vengono emessi 24 ore prima e validi solo per macro aree.
    Dal diario di guerra di mio padre:
    "Il Comandante che s’inabissa con la sua nave non fa il sacrificio di sé perché una legge d’onore glielo impone, egli muore con la sua nave perché quando la sua nave muore, egli considera, egli sente finito il suo compito d’uomo nella vita. Fedeltà è un amore più alto d’ogni legge umana."

  14. #29
    Utente livello Gold L'avatar di zanzara59
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    Ma guarda che già esistono servizi del genere. mi dirai che non tutti li usano o sanno come fare.Non posso credere che non si siano accorti di quello che stava arrivando, ma forse hanno pensato che ce la potessero fare.
    Ultima modifica di zanzara59; 08-July-2019 alle 14:07
    La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare.

  15. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da zanzara59 Visualizza Messaggio
    Ma guarda che già esistono servizi del genere. mi dirai che non tutti li usano o sanno come fare.Non posso credere che non si siano accorti di quello che stava arrivando, ma forse hanno pensato che ce la potessero fare.
    Forse non ci siamo capiti. Servizi di allerta meteo nel brevissimo termine non esistono. L'unico servizio esistente è quello della protezione civile che emette il suo bollettino, valido per macro aree, fino a 24 ore prima del verificarsi dei possibili eventi. Dopo di che esistono radar meteorologici che sono in grado di misurare l'intensità delle precipitazioni e prevederne la loro futura direzione nel breve termine.
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