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Discussione: Golden Princess cruise connoseaure cruisetour

  1. #31
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    didi se hai bisogno di spiegazioni non farti scrupoli chiedi pure


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  2. #32
    Utente livello Gold L'avatar di Didi
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    Troppo gentile! Le scritte in inglese che hai messo più o meno le traduco. La mia considerazione era rivolta al viaggio molto bello ma non fattibile senza la conoscenza dell'inglese!
    Sono nata in epoca sbagliata quando si studiava il francese e non l'inglese ed il poco inglese scolastico non lo sapevano parlare neppure i professori.
    Oramai mi é troppo difficile impararlo. Fossi più giovane già lo avrei fatto.

  3. #33
    Utente livello Silver L'avatar di answer
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    Che spettacolo, peccato non fare il tour di terra e nel vedere le tue foto il rammarico è ancora maggiore, ma volendo partire da SFO non avevamo alternative...continuo a seguirti a bocca aperta!!
    Paolo
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  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
    Troppo gentile! Le scritte in inglese che hai messo più o meno le traduco. La mia considerazione era rivolta al viaggio molto bello ma non fattibile senza la conoscenza dell'inglese!
    Sono nata in epoca sbagliata quando si studiava il francese e non l'inglese ed il poco inglese scolastico non lo sapevano parlare neppure i professori.
    Oramai mi é troppo difficile impararlo. Fossi più giovane già lo avrei fatto.
    Didi mi intrometto...noi non parliamo Inglese ma amiamo gli USA e viaggiare all'estero e non è sicuramente la poca conoscenza della lingua che ci frena...abbiamo sempre trovato personale disponibile e disposto a tutto per metterci a nostro agio, penso anche che per l'Alaska in particolare la poca conoscenza della lingua sia sicuramente un handicap ma non fondamentale come magari in altri posti e qui Riccardo correggimi se sbaglio, quello che ti regalano gli occhi ripaga del resto!!
    Paolo
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  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da answer Visualizza Messaggio
    Didi mi intrometto...noi non parliamo Inglese ma amiamo gli USA e viaggiare all'estero e non è sicuramente la poca conoscenza della lingua che ci frena...abbiamo sempre trovato personale disponibile e disposto a tutto per metterci a nostro agio, penso anche che per l'Alaska in particolare la poca conoscenza della lingua sia sicuramente un handicap ma non fondamentale come magari in altri posti e qui Riccardo correggimi se sbaglio, quello che ti regalano gli occhi ripaga del resto!!
    effettivamente in alaska a differenza del resto degli stati uniti non abbiamo trovato ristoranti italiani ( forse ne esistono un paio ad anchorage) e diverse volte abbiamo nei locali e negozi ci siamo sentiti chiedere che lingua parlavamo, segno che non era conosciuta dall'altra parte diverse volte ci siamo sentiti dire " quest'inverno verremo in italia) come in tutti gli States più facile con lo spagnolo
    quindi effettivamente la lingua potrebbe essere un problema d'altra parte abbiamo incontrato ovunque persone gentili e disponibili
    ma assolutamente si quello che abbiamo visto è impagabile

  6. #36
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    16 luglio 6° giorno
    Alle 830 Lasciamo copper river che come detto è il più piccolo nuovo ed isolato dei resort di princess in una giornata di splendente ma non ci facciamo illusioni in alaska vale il detto “ non ti piace questo tempo?..... aspetta 10 minuti “
    La mattina ci regala una vista impagabile sul monte Wrangell che da anche in parte il nome al parco nazionale di Wrangell e St Elias è ilpiù grande parco degli stati uniti, la sua superfice è superiore a quella della Svizzera ed è patrimonio dell’Umanità+

    [IMG]DSC_1027 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1028 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1030 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Ci siamo diretti lungo la Richardson high way verso Fairbanks
    Richardson high way (ovvero una normalissima strada statale ad una corsia per senso di marcia) collega Valdez a Fairbanks seguendo il tracciato della vecchia pista della corsa dell’ora di fine 800
    Percorrendo prima la tundra e poi salendo sino a poco oltre i 1200 m ma sempre costeggiando l’oleodotto

    [IMG]DSC_1046 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]
    [IMG]DSC_1047 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    la distanza tra copper river e fairbanks è di circa 260 miglia per cui be oltre i 400 km abbiamo fatti una rima sosta " tecnica" in un area di parcheggio
    che come potete ben notare era ben "affollata"

    [IMG]DSC_1045 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1044 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    dal resto tutto il traffico era nell'altra direzione pensate lungo tutto il viaggio tra copper river e la piana di fairbanks avremmo incrociato "ben " una quarantina di macchina, e pensare che è una delle Statali più importanti dell'alaska

    Danny il ns efficiente tour director e il simpatico autista avevano pensato sia all'acqua che a degli snack

    [IMG]DSC_1043 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Durante il tragitto abbiamo visto il ns primo alce purtroppo a causa della mia impreparazione e orpresa non sono riuscito a fotografarlo , peccato perché era in ottima posizione e vicino dentro un laghetto che si abbeverava

    e questo è il miserabile risultato da cui ho imparato la lezione : in alaska l macchina fotografica deve essere sempre pronta
    [IMG]DSC_1050 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

  7. #37
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    Immagini entusiasmanti grazie

  8. #38
    Utente livello Gold L'avatar di dalsnibba
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    veramente stupendo.. e ancora la crociera non e' iniziata...
    Massimo

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  9. #39
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    Il viaggio prosegue percorrendo sia la taiga ovvero la tipica zona boscosa delle regioni subpolari che pian piano salendo leggermente in altezza e progredendo verso nord lascia spazio alla tundra ovvero a quella vegetazione fatta di bassi arbusti
    Anche nella taiga la guida ci spiegava che dove vedevano il bosco più rado e con abeti bassi era dovuto al permafrost che lascia poco terreno per le radici delle piante

    [IMG]DSCN3927 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSCN3926 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSCN3932 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Il permaforst è anche una delle cause dei molti e acquitrini in quanto il permaforst è impermeabile pertanto la neve che si scioglie in estate non viene assorbita completamente
    A mezzogiorno ci siamo fermati per pranzo nell’ultima stazione di posto ancora esistente

    La stazione fondata ad inizio del 900 (1905 per l’esattezza) consisteva non soltanto in una locanda ma anche di una casa cantoniera e stazione del telegrafo e sorgeva sul punto in cui esisteva il traghetto per superare il Tanana river ( il fiume di fairbanks)
    Con la costruzione della Richardson Highway e del relativo ponte ovviamente il traghetto non esiste più ma la stazione di posta è diventata un monumento nazionale

    [IMG]DSC_1078 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1076 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1075 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1073 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1066 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1067 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1068 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    un vecchio armadio " fermoposta"
    [IMG]DSC_1069 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]
    [IMG]DSC_1057 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    la stazione del telegrafo ( era mantenuta dall'esercito) fuori
    [IMG]DSC_1058 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    e dentro
    [IMG]DSC_1059 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    sempre il tanana river con il ponte dell'Highway e il ponte dell'oleodotto

    [IMG]DSC_1080 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    ed almeno in estate non si muore di fame, basta accontentarsi di lamponi e mirtilli
    [IMG]DSC_1063 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    questa è una altra tipicità a cui non avevamo pensato è assolutamente facilissimo anche nei parchi cittadini imbattersi in frutti di bosco e tra l'altro buonissimi e tantissimi

    dopo pranzo abbiamo ripreso il viaggio costeggiando anche alcune basi militari molto indaffarate ( abbiamo visto decollare ed atterrare diversi caccia) dal resto " i russi sono relativamente a pochi chilometri " la guida spiegava che per alcune isole dello stretto di bearing il confine russo / americano è poche centinaia di metri

    siamo arrivati a:.........

    [IMG]DSC_1084 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    e ovviamente al polo nord c'è la sua casa
    [IMG]DSC_1096 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    La storia del nome di questo villaggio la chiamrei una tipica idea americana

    negli anni 50 i cittadini di questa zona decisero di creare il villaggio chiamandolo North Pole sperando che i grossi fabbricanti di giocattoli investissero portando la fabbricazione dei prodotti qui potendo poi scrivere sull’etichetta “ made in north pole”
    la cosa non ha funzionato, le fabbriche non sono arrivate ma il prorpietario dello “ store” decise di creare la casa di babbo natale che oggi è l’attrazione principe del villaggio

    [IMG]DSC_1094 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1088 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1087 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1086 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1089 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1091 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

  10. #40
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    arrivati a Fairbanks check in nell'hotel Princess di Fairbanks
    L'albergo è risultato essere ben più affollato di quello di copper river anche con dimensioni decisamente più grande

    [IMG]DSC_1226 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1229 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Camera con vista sul Tanana river e breve passeggiata nei dintorni dell’albergo
    Cena prenotata da Danny per le 1930 con una coppia di pensionati del Michigan

    17 luglio 7° giorno
    Il tour includeva anche alcune escursioni di Fairbanks

    Ovvero al mattino un giro in battello sul fiume Tanana con sosta nella ricostruzione di un Villaggio Athabasca con i loro usi e costumi

    [IMG]DSC_1099 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Appena il battello è salpato abbiamo visto un’esibizione di un idrovolanti mentre veniva ribadito l’esteso uso di piccoli aerei per mantenere le comunicazioni e ci facevano notare una striscia erbosa che era in effetti una zona d’atteraggio

    [IMG]DSC_1103 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1107 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1112 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1118 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Lungo il fiume sorgevano delle bellissime case ed in alcune si notava uno specie di scalo, (anche la strada che conduceva all’albergo di princess terminava asfaltata nel fiume) scoprivamo così che lo scopo era di permettere in inverno alle automobile di scendere sul fiume gelato per poterlo percorrere come fosse una strada

    [IMG]DSC_1108 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1100 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Dal resto con temperature invernali che scendono sotto i -40° anche le macchine devono essere modificate per essere collegate a delle prese elettriche che permettano di mantenere il motore in moto onde evitare che geli

    la colonnina
    [IMG]DSC_1223 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    e la modifica all'auto
    [IMG]DSC_1227 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    proseguiamo con alcune case non male
    [IMG]DSC_1101 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]


    [IMG]DSC_1104 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]
    [IMG]DSC_1101 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1126 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1127 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    e che dire di questo "posteggio"
    [IMG]DSC_1123 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Durante la navigazione ci siamo fermati alcuni minuti presso un famoso allevamento di cani da slitta

    [IMG]DSC_1138 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1142 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1160 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1164 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

  11. #41
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    Giunti al vilaggio abbiamo avuto la possibilità di scendere per visitare il villaggio ed assistere ad alcune spiegazioni nonche per incontrare una conduttrice dei cani che avevamo visto poco prima e che rispondeva alle varie domande sui cani
    In particolare ci facevano notare che a differenza di quanto la gente si aspettava l’aspetto dei cani era diverso dagli Husky a cui siamo abituati che sono dei Siberian Husky mentre questi sono degli Alaskan Husky

    la trappolla per pescare i salmoni
    [IMG]DSC_1169 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    l'affumicatura dei salmoni
    [IMG]DSC_1171 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    l'allevamento di renne
    [IMG]DSC_1175 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    diverse volte ci è stato detto che le renne e i caribù sono praticamente gli stessi animali la differenza stà che la renna è addomesticata mentre i caribù sono selvaggi e migratori

    [IMG]DSC_1181 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]


    [IMG]DSC_1185 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    panorama dal fiume
    [IMG]DSC_1193 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1195 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    si rientra per il pranzo (incluso nell'escursione)
    [IMG]DSC_1192 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1198 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1199 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Al termine pranzo turistico proseguimento per una vecchia miniera
    Il parcheggio degli autobus di questa seconda escursione si trovava in prossimità di un tratto dell’oleodotto dandoci l’oppurtunità di osservarlo da vicino e dove ci sono state date alcune spiegazioni
    In particolare che corre per quasi 1300 km attraversando 3 catene montuose ed è stato costruito con tecniche speciali per non danneggiare il permafrost in tal senso per oltre metà del percorso corre in maniera sovraelevata il tubo vero e proprio e’ solamente appoggiato ai supporti per poter muoversi in caso di terremoto in grado di sopportare intensità pari a quello sperimentato nel 64
    Inoltre per disperdere il calore del petrolio in aria e non nel sottosuolo i supporti sono dotati di scambiatori di calore

    [IMG]DSC_1202 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1206 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1204 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Successivamente siamo saliti sul una piccola ferrovia che ci ha condotto all’ultima draga usata per estrarre dalle sabbie aurifere l’oro
    Lungo il percorso abbiamo assitito alla spiegazione di come i cercatori estraevano in maniera artigianale l’oro dalle sabbie


    [IMG]DSC_1211 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    [IMG]DSC_1213 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Successivamente sono interventute le grosse società minerarie che grazie ai capitali hanno potuto usare mezzi più indistriali in particolare la draga in questione ha operato dal 1928 al 1959
    Attualmente sono ancora in attivo diverse miniere d’oro ma la tecnica d’estrazione è diversa e si spera meno invasiva


    Sucessivamente ci è stata data una dimostrazione “panning” ovvero come lavorare le sabbie dandoci anche la possibilità di provare e devi dire con soddisfazione in quanto in due abbiamo trovato per qualche “decimo di grammo di pagliuzze d’oro decisamente non sufficiente a cambiarci la vita ma abbastanza per poterle includere in un magnete da appendere al frigo a ricordo del viaggio

    [IMG]DSC_1217 by Riccardo Sala, su Flickr[/IMG]

    Dopo il rientro in albergo cena, questa volta tutti assieme e con accopiamento di vini offerto da princess

  12. #42
    Utente livello Bronze
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    Veramente affascinante grazie di trasmetterci questa esperienza

  13. #43
    Utente livello Junior L'avatar di Morgana87
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    Mamma mia che bello!Mi piacerebbe proprio fare un viaggio del genere!

  14. #44
    Utente livello Gold L'avatar di Didi
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    Viaggio molto valido ed affascinante.
    Ribadisco però che se non sai l'inglese quando ti spiegano non capisci niente.
    Giovani imparate l'inglese!

  15. #45
    Utente livello Gold
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    Che viaggio stupendo sono rimasta incantata a guardare le casine e tutto il resto.
    Certo non è facile vivere in un ambiente così d'inverno con il freddo polare....meno male che non amo il freddo!

    Ma praticamente questo era un tour prima della crociera?


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