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Discussione: - " Il fascino del Nilo e le suggestioni del deserto..." viaggiando nel tempo...

  1. #196
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    Questa sosta l'aspetto piu' di ogni altra cosa.

    Quando visitai Abu Simbel fu uno spettacolo unico...................ora lo rivedo grazie a te!


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  2. #197
    Utente livello Gold L'avatar di Didi
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    Sai Oriana ci sono luoghi dove le stelle si notano in modo così evidente che ti fanno comprendere come mai gli antichi fossero così esperti in astrologia.
    In compenso quando sono andata in Brasile ho chiesto a tutti in nave e a terra di indicarmi quale fosse la Croce del Sud e nessuno é stato in grado di farlo.
    Questa indifferenza ed ignoranza moderna mi é spiaciuta molto.

  3. #198
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    Citazione Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
    ...quando sono andata in Brasile ho chiesto a tutti in nave e a terra di indicarmi quale fosse la Croce del Sud e nessuno é stato in grado di farlo...
    Anche noi eravamo sulla Fascinosa in 2017.
    E anch’io cercavo la Croce del Sud... e non l’avevo vistato.

    All’equinozio, a Rio de Janeiro, la Croce del Sud è bassa sopra l’orizzonte, a 24°.
    Con la luna a tre quarti e l’aria umida notturna sopra l'acqua, non era visibile.

    Più al Nord, presso l'equatore, la Croce era sotto l’orizzonte, quindi sempre invisibile.
    Ultima modifica di Urs; 12-February-2020 alle 03:31

  4. #199
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    Citazione Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
    Sai Oriana ci sono luoghi dove le stelle si notano in modo così evidente che ti fanno comprendere come mai gli antichi fossero così esperti in astrologia.
    In compenso quando sono andata in Brasile ho chiesto a tutti in nave e a terra di indicarmi quale fosse la Croce del Sud e nessuno é stato in grado di farlo.
    Questa indifferenza ed ignoranza moderna mi é spiaciuta molto.
    Citazione Originariamente Scritto da Urs Visualizza Messaggio
    Anche noi eravamo sulla Fascinosa in 2017.
    E anch’io cercavo la Croce del Sud... e non l’avevo vistato.

    All’equinozio, a Rio de Janeiro, la Croce del Sud è bassa sopra l’orizzonte, a 24°.
    Con la luna a tre quarti e l’aria umida notturna sopra l'acqua, non era visibile.

    Più al Nord, presso l'equatore, la Croce era sotto l’orizzonte, quindi sempre invisibile.
    Non sono la sola a cui interessano costellazioni e stelle, mi fa piacere...sono in buona compagnia allora

    Certamente gli Egizi erano grandi osservatori del cielo, e a quelli più attenti apparve evidente che le stelle erano in movimento. Io spostamento lento delle costellazioni, portò a pensare che come il Sole e la Luna, anche le stelle fossero esseri viventi. Questa osservazione continua, rivelò che alcune stelle nel loro moto, andavano a scomparire sotto l'orizzonte restando invisibili per lunghi periodi. L'osservazione del cielo non era fine a se stessa, ma notarono che l'inizio delle inondazioni del Nilo, avveniva con la comparsa nel cielo di una stella luminosissima: Sirio.
    Allora le costellazioni venivano rappresentate sotto forma di animali, ad esempio: un ippopotamo umanizzato con sulla schiena un coccodrillo, rappresentava la costellazione del Dragone; l'Orsa Maggiore veniva rappresentata da un toro ( Set); Iside coincideva invece con Sirio ed Osiride con la costellazione di Orione.

    Oggi naturalmente le costellazioni osservate dagli Egizi hanno una posizione completamente diversa, ma alcuni studi legati all'archeologia hanno appurato per esempio che le Piramidi erano orientate secondo i punti cardinali, ed un'apertura obbliqua correva dall'interno verso l'esterno diretta in modo che la stella Polare, risplendesse continuamente sulla tomba situata all'interno della gigantesca costruzione.
    Altri condotti, due precisamente, partivano con inclinazioni tali da puntare uno sulla costellazione del Dragone e l' altro verso la cintura di Orione.
    Il loro scopo? Permettere all' anima del Faraone di uscire verso le stelle e verso Osiride.
    Quindi​: le Piramidi non sono posizionate a caso sulla piana di Giza, ma rispettano delle leggi che univano in relazione tra loro cielo e terra...." ciò che è nel cielo è anche sulla terra ".

    Chiudo questa piccola parentesi, nata dalla curiosità di ciascuno di voi ...una curiosità che ci accomuna ma se volete approfondire esistono diversi testi che illustrano molto bene questo tema.


    A presto con Abu Simbel.




    ....il Viaggio continua....
    Oriana

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  5. #200
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    Buonasera a tutti,
    in attesa della magnifica e tanto attesa tappa di Abu Simbel, in corso di elaborazione, mostrerei anch'io qualche immagine relativa al viaggio in pieno deserto che ci porterà a destinazione.
    Mai avrei immaginato il mio stato d'animo nel percorrere chilometri e chilometri di strada immersi nel "nulla".... ma certamente un "nulla" affascinante....

    Queste due foto forse più mi hanno chiarito quanto avevo nel mio immaginario prima di partire, ma non credevo che la realtà mi avrebbe cosi tanto colpito..






    Ancora altri scatti...




    La sorta di "autogrill" già descritto dalla nostra Oriana.




    Un'utile forma di riciclo.




    C'è chi si rifocilla...




    Targa locale.




    Dopo la breve sosta la marcia riparte..










    Qualche rara macchia verde.















    .... il Viaggio continua...
    Ultima modifica di capricorno; 18-February-2020 alle 22:25
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  6. #201
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    - Ramesse II -














    *********





    - Il nome Ramesse, fu portato da una serie di Faraoni che regnarono nell'Egitto al tempo della XIX e XX dinastia, nella seconda metà del Nuovo Regno tra il 1290/1090 a.C. circa.

    Il nome Ramesse significa : - " Ra lo ha creato "-





    Questo è il cartiglio in cui è scritto in caratteri geroglifici il suo nome.
    Non tutti furono gloriosi quanto Ramesse II, ma nell'insieme i sovrani ramessidi, da Ramesse I a Ramesse IX, segnarono la storia del paese lasciando impronte riconoscibili nell'arte, nell'architettura, nelle istituzioni religiose e culturali, nell'organizzazione sociale e nell'amministrazione del Regno. Due tra i Ramesse, in particolare, hanno assunto dimensioni leggendarie.

    Il primo: Ramesse II, che regnò per ben 66 anni e morì all'età di oltre 80. Durante il suo regno l'Egitto ebbe una grande espansione territoriale. La sua maggiore impresa, la guerra contro gli Ittiti, che ebbe luogo a Quadesh. Per porvi termine, Ramesse II concluse un matrimonio con una principessa Ittita, aprendo un periodo di prosperità per il paese.

    Le sue realizzazioni architettoniche furono grandiose, ad Abu Simbel, Luxor, e in molti altri luoghi egli fece erigere immensi santuari per la gloria di Ra, di Amon e della propria persona divinizzata.

    L'altro grande Ramesse, fu il terzo di questo nome. Colui che fece costruire il proprio tempio funerario a Medinet Habu ( Luxor). Ma Ramesse III ereditò un regno instabile, che lo portò a combattere con tutti i popoli vicini, la sua fine disegnata da un complotto ordito all'interno del suo stesso harem.
    Gli ultimi Ramesse videro il declino del paese, l'amministrazione era in preda alla corruzione ,mentre nelle tante tombe della Valle dei Re, profanazioni e saccheggi avvenivano indisturbati.

    Di tutte le immense opere che Ramsses II ha donato al suo paese, la più imponente è sicuramente i templi di Abu Simbel.






    - Abu Simbel -












    *********


    - Situato a 280 km.a sud di Assuan, colpisce sia per la sua architettura monumentale, sia per la sua storia.
    Là nel cuore delle montagne di arenaria, Ramesse Il, fece scavare due templi rupestri destinati a dominare il Nilo con facciate maestose.

    Il più importante dedicato ad Amon-Ra, Ptah, e Ramesse II divinizzato. Riprende adattandoli i principali elementi di un tempio edificato: facciata che evoca un pilone ornato da 4 statue colossali che rappresentano il faraone seduto; pronao fiancheggiato da statue del re in posizione eretta; sala ipostila e santuario contenente le statue sedute, anch'esse intagliate nella roccia, delle quattro divinità.


    Inutile dirvi la sorpresa e l'emozione.
    La sorpresa.....si, perchè al momento della partenza per questa avventura, immaginavo di trovare il mondo quaggiù, mi immaginavo molta gente e di conseguenza la non possibilità di visita ottimale. Invece con mia grande sorpresa, e gioia, sul piazzale immenso dove vengono accolti i bus, nessuno...solo noi e qualche taxi.

    Scendiamo....

    Subito una folata di caldo ci investe, il sole è molto forte quaggiù e la luce abbagliante. Inforcati occhiali da sole e cappellino, ci avviamo al Centro Visitatori in attesa che il nostro accompagnatore espleti le formalità d'ingresso.
    Il Centro Visitatori si avvale di un sistema informativo a ciclo continuo, dove vengono proiettate tutte le fasi di smontaggio e spostamento dei due templi. Filmati in bianco e nero molto suggestivi. L'ambiente è fresco e nell'attesa ci guardiamo attorno, alle pareti altrettante immagini del sito nel pieno dei lavori.

    Uscendo ci avviamo seguendo le indicazioni della nostra guida che in effetti ci consiglia di arrivare non dal sentiero segnato, ma da una via secondaria....e sicuramente ha avuto ragione.....in questo modo il sito si rivela dall'alto e l'impatto è più suggestivo........









    In avvicinamento, le prime iscrizioni del Tempio Grande....





    ...ci raccontano la storia narrata, attraverso le immagini, che troveremo una volta entrati nel Tempio Grande dedicato principalmente alla gloria terrena di Ramsess, alle sue vittorie sugli Ittiti nella battaglia di Quadesh.






    Questo Tempio è sicuramente uno dei luoghi di culto più famosi di tutto l'Egitto. Costruito sulla riva occidentale del Nilo dal Faraone Ramesse, era chiamato dagli egizi semplicemente " Tempio di Ramesse Meriamon "....che significa : Ramesse l'amato di Amon.
    Dal fiume per mezzo di un imbarcadero in pietra si arrivava di fronte al portale che dava accesso al cortile anteriore, dove attraverso una scala di nove gradini, divisi in due da una stretta rampa, si giungeva ad una terrazza.....si arrivava, perchè come ben sapete la posizione attuale dei templi non è più quella che era in origine.
    Verso la fine degli anni 60 grazie ad un'opera di ingegneria eccezionale, i templi furono letteralmente tagliati in blocchi e ricostruiti 65 metri più a monte, inseriti in due colline artificiali e posizionate ad arte tenendo conto dell'orientamento indispensabile per permettere ai raggi solari, come avevano pianificato gli architetti del faraone, di giungere nelle remote profondità del tempio( sbagliando di soli due gradi l'orientamento ).Qui in una cella risiedono le quattro divinità: Ptah Menfita, Amon- Ra Tebano, Ra-Harakhti Eliopolitano e lo stesso Ramesse divinizzato.

    Un filmato d'epoca che evoca gli eventi.




    Un pò di storia....

    Il tempio fu riscoperto agli inizi del 1800 dall'esploratore svizzero J.L.Burckhardt, primo europeo che riuscì, travestendosi da arabo, a visitare il sito. Pochi anni dopo l'italiano G.B.Belzoni riuscì a liberare l'entrata del tempio dalla sabbia, aprendo così alla schiera dei viaggiatori, tra i quali figurano celebrità quali l'imperatore Massimiliano di Baviera e Gustave Flaubert, che accompagnato da un fotografo, ha lasciato ai posteri preziosi scatti fotografici della facciata, in una suggestiva immagine quando ancora era in parte sommersa dalle sabbie del deserto.



    Un interessante filmato che spiega il grande lavoro fatto dall'Unesco per il salvataggio dei templi.










    A presto....il Viaggio continua.....
    Ultima modifica di capricorno; 19-February-2020 alle 13:25
    Oriana

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