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Discussione: Metano; più pericoloso che soluzione al riscaldamento globale?

  1. #1
    Super Moderatore L'avatar di Rodolfo
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    Metano; più pericoloso che soluzione al riscaldamento globale?

    Dagli ultimi studi sembrerebbe che il gas metano, LNG, sul quale stanno puntando molte aziende, non solo navali, in realtà sembra essere molto più pericoloso per l'ambiente che la stessa CO2 che dovrebbe eliminare/ridurre.

    E' vero che la combustione del metano è più pulita in termini di emissioni nocive di qualsiasi altro combustibile attualmente in uso, "azzeramento" della CO2, abbattimento/riduzione di SOx, NOx, PM, ecc. ecc. ma presenta un grave effetto collaterale nella sua gestione, dall'estrazione, alla distribuzione e all'uso sempre più diffuso e questo perchè quello che si perde in atmosfera, e che non viene bruciato, ha un potere negativo rispetto all'anidride carbonica 80 volte superiore, nei primi 20 anni, tempo che impiega a dissolversi, al contrario del carbonio di durata "illimitata", provocando quindi danni ben maggiori di quelli che si vorrebbero evitare con il suo uso generalizzato.

    Proprio per questo motivo il fondatore e presidente di Viking Torstein Hagen. ha annunciato che le due nuove navi per la esplorazione polare, la Viking Octantis e la Viking Polaris, in origine progettate con propulsione a LNG, saranno "riconvertite" all'uso dell'MGO.

    https://www.seatrade-cruise.com/news...alley-shipping

    Nell'articolo più sotto di Focus, ma in rete se ne trovano tanti altri, molto più particolareggiati, viene definito come il più potente e nocivo gas serra conosciuto.

    https://www.focus.it/ambiente/ecolog...-le-vere-cifre

    Come sempre, a ben guardare, non è tutto oro quello che riluce.
    Ultima modifica di Rodolfo; 25-January-2020 alle 16:20
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  2. #2
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    Io da profano in materia non mi esprimo, ma gli ingegneri che hanno progettato queste navi non lo sapevano che era più pericoloso? Mah non ho parole.

  3. #3
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    Ma non sono le navi in sé stesse ad essere pericolose, ma il metano e la sua crescente diffusione ed impiego in tutti i campi dell'attività umana.
    Le navi, per quanto riguarda il loro impatto ambientale, sono senza dubbio più efficienti e meno inquinanti delle "sorelle" a propulsione convenzionale.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  4. #4
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    Ma non sono le navi in sé stesse ad essere pericolose, ma il metano e la sua crescente diffusione ed impiego in tutti i campi dell'attività umana.
    Le navi, per quanto riguarda il loro impatto ambientale, sono senza dubbio più efficienti e meno inquinanti delle "sorelle" a propulsione convenzionale.
    Mi sembra che l'articolo insista molto sulle perdite dovute a scarsa manutenzione o vecchiaia dei sistemi estrattivi e di distribuzione.
    Maurizio
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  5. #5
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    Sì, si parla proprio delle perdite nel suo uso corrente, il cosìdetto "slittamento", che ne libera quantità dannose nell'atmosfera.

    Ma soprattutto l'attività estrattiva, tra le prime lo "shale", la frantumazione delle rocce per ricavarlo; ne viene disperso parecchio nell'atmosfera. Gli Stati Uniti sono diventati autosufficienti con questo sistema anzi, esportano grandi quantità di gas metano all'estero, noi compresi, per ridurre la dipendenza dalla Russia.

    Tempo fa si parlava della costruzione di una cinquantina di metaniere per far fronte a questa necessità.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  6. #6
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    Ma non sono le navi in sé stesse ad essere pericolose, ma il metano e la sua crescente diffusione ed impiego in tutti i campi dell'attività umana.
    Le navi, per quanto riguarda il loro impatto ambientale, sono senza dubbio più efficienti e meno inquinanti delle "sorelle" a propulsione convenzionale.

    Mi sa tanto che il proverbio popolare “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quel che trova………..” sia più che pertinente in questo caso…….
    In un mare calmo ogni uomo è pilota (John Ray)

  7. #7
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    Già. Si plaude alla nuova iniziativa e poi sorgono gli effetti collaterali "non previsti".
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  8. #8
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    Già. Si plaude alla nuova iniziativa e poi sorgono gli effetti collaterali "non previsti".
    Credo che fondamentalmente ci sia un concetto di risparmio.
    Maurizio
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  9. #9
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    Non lo so Maurizio, ma non credo sia solo un aspetto economico. Il gas in genere ha sempre goduto di privilegi rispetto agli altri combustibili. Dalla diffusione del riscaldamento domestico, all'industria, ai motori delle auto, esempio classico l'incremento dei bus urbani a gas nelle nostre città.
    Naturalmente la mia era una considerazione che vale per ogni aspetto e non nel caso specifico del metano; abbiamo tanti esempi del recente passato che la scoperta di un nuovo elemento/prodotto a distanza di tempo si è rivelato più dannoso che risolutore.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  10. #10
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    Già. Si plaude alla nuova iniziativa e poi sorgono gli effetti collaterali "non previsti".
    Personalmente sono convinto che i più (E per più intendo quelli del settore energetico) ne erano perfettamente a conoscenza ma hanno cavalcato l'onda.........
    L'unica cosa che posso augurarmi e che si migliorino le tecniche di produzione, in quanto sembra che il problema più grosso sia lì
    Ultima modifica di DevilCap56; 28-January-2020 alle 13:07
    In un mare calmo ogni uomo è pilota (John Ray)

  11. #11
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    Rodolfo
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  12. #12
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    Non sono mai stato favorevole all'alimentazione delle navi ad LNG.
    Per me, o si fanno le navi a batterie o si contina con il Fuel Oil a basso tenore di zolfo. Questa ricerca sull'LNG mi sembra molto chiara, e se è vero che non sia proprio ecologico, è anche vero che continuo a reputare questa soluzione abbastanza "pericolosa". Mi viene da pensare ad una collisione grave in banchina all'altezza delle cisterne LNG, questo nella peggiore delle ipotesi.
    Farei leggere quegli articoli a chi se la suona e se la canta di essere stata la prima compagnia ad aver pensato a questa soluzione nel 2015, idem per chi segue questa scia che sembra sia diventata la risoluzione di tutti i problemi ambientali ed invece non lo è.
    Piuttosto mi complimento con chi ha pensato di fare degli esperimenti con l'alimentazione a batterie su Aida Cosma.

  13. #13
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    Non lo so Maurizio, ma non credo sia solo un aspetto economico. Il gas in genere ha sempre goduto di privilegi rispetto agli altri combustibili. Dalla diffusione del riscaldamento domestico, all'industria, ai motori delle auto, esempio classico l'incremento dei bus urbani a gas nelle nostre città.
    Naturalmente la mia era una considerazione che vale per ogni aspetto e non nel caso specifico del metano; abbiamo tanti esempi del recente passato che la scoperta di un nuovo elemento/prodotto a distanza di tempo si è rivelato più dannoso che risolutore.
    Sai benissimo che l'acquisto di veicoli con impianti a gas viene fatto principalmente per motivi di risparmio e in seconda battuta ha anche risvolti ambientali: poi si può girare la frittata e farne sembrare uno primario e l'altro tacerlo.
    Una nave come Smeralda in un anno, ammettendo che in 2 settimane svuoti completamente i serbatoi, utilizza 3350mc x 52 = 174000mc di gas, mentre se utilizzasse solo fuel, ipotizzando 750 ton a settimana ( per difetto ) si avrebbero 750 x 52 = 39000 ton.
    Basta confrontare i prezzi e vedrai le differenze.
    Detto questo chiaramente la compagnia fa benissimo a trovare vie per essere piu' competitiva sul mercato ed in più aiuta l'ambiente.
    Maurizio
    Co-fondatore di Crocieristi.it

  14. #14
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    Sai benissimo che l'acquisto di veicoli con impianti a gas viene fatto principalmente per motivi di risparmio e in seconda battuta ha anche risvolti ambientali: poi si può girare la frittata e farne sembrare uno primario e l'altro tacerlo.
    Una nave come Smeralda in un anno, ammettendo che in 2 settimane svuoti completamente i serbatoi, utilizza 3350mc x 52 = 174000mc di gas, mentre se utilizzasse solo fuel, ipotizzando 750 ton a settimana ( per difetto ) si avrebbero 750 x 52 = 39000 ton.
    Basta confrontare i prezzi e vedrai le differenze.
    Detto questo chiaramente la compagnia fa benissimo a trovare vie per essere piu' competitiva sul mercato ed in più aiuta l'ambiente.
    Finchè le accise non aumenteranno in parallelo al suo utilizzo.

    Non sono in grado di valutare prezzi e consumi e di poter quindi fare una valida comparazione tra gas metano e combustibile "ordinario".
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  15. #15
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    Finchè le accise non aumenteranno in parallelo al suo utilizzo.

    Non sono in grado di valutare prezzi e consumi e di poter quindi fare una valida comparazione tra gas metano e combustibile "ordinario".
    Alla fine dell'anno sono diversi milioni di euro di differenza.
    Maurizio
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