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Discussione: Riprogrammazione crociere

  1. #16
    Co-Fondatore L'avatar di essepi2
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    diciamo che per le compagnie che soppavviveranno potrebbe essere gia' un successo avere almeno un 50/60% di pax a bordo. Per lo meno incasserebbero per far fronte agli impegni economici imminenti.
    Io credo che assisteremo a dei cambiamenti e le crociere potrebbero tornare ad essere un bene di lusso, ma potrebbe anche succedere il contrario: imbarcare tutti pur di fatturare ed incassare, progredendo poi nell'aumentare i prezzi fino a riportarli a livelli di mercato. Comunque a risentirne di piu' saranno certamente le compagnie mass market: per le premium e luxury una volta acquisita una certa sicurezza sotto il profilo sanitario non credo dovranno sottostare al discorso economico della propria clientela.
    molto differente potrebbe essere il discorso per chi ha nella clientela anche un ceto con reddito medio/basso, sulla quale mesi di inattivit potrebbero far cambiare le prospettive di spesa, almeno nel breve e medio termine.
    Maurizio
    Co-fondatore di Crocieristi.it


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  2. #17
    Utente livello Bronze L'avatar di pitt76
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    Citazione Originariamente Scritto da CMarina99 Visualizza Messaggio
    Rima di tutto manderei un questionario a tutti i propri Clienti per sondare quando Essi si sentirebbero sicuri ad imbarcarsi e navigare
    Inutile riprogrammare se poi le navi non si riempiono di pax


    Inviato da Old iPad carbonella munito
    non sarebbe male come approccio, riuscire a capire le intenzioni future della clientela potrebbe essere un buon punto di partenza



    Citazione Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    diciamo che per le compagnie che soppavviveranno potrebbe essere gia' un successo avere almeno un 50/60% di pax a bordo. Per lo meno incasserebbero per far fronte agli impegni economici imminenti.
    Io credo che assisteremo a dei cambiamenti e le crociere potrebbero tornare ad essere un bene di lusso, ma potrebbe anche succedere il contrario: imbarcare tutti pur di fatturare ed incassare, progredendo poi nell'aumentare i prezzi fino a riportarli a livelli di mercato. Comunque a risentirne di piu' saranno certamente le compagnie mass market: per le premium e luxury una volta acquisita una certa sicurezza sotto il profilo sanitario non credo dovranno sottostare al discorso economico della propria clientela.
    molto differente potrebbe essere il discorso per chi ha nella clientela anche un ceto con reddito medio/basso, sulla quale mesi di inattivit potrebbero far cambiare le prospettive di spesa, almeno nel breve e medio termine.

    Sono d'accordo sul fatto che la politica dei prezzi far la differenza, ma secondo me anche quella delle cancellazioni.
    Anzi, io comincerei a ragionare sull'introduzione di politiche di cancellazioni nuove, sulla scorta di quelle che esistono per le prenotazioni degli hotel.
    In altre parole, soprattutto per le mass-market, aggiungere una tariffa NON RIMBORSABILE molto bassa, potrebbe aiutare nel periodo di transizione, magari affiancandola ad altre tariffe gradatamente pi alte con il variare della scadenza della cancellazione.
    Le persone adesso e nei prossimi due tre mesi iniziano a prenotare se abbassi i prezzi, anche per il medio-lungo periodo.
    Poi una volta tornati a livelli di mercato precedenti alla crisi si potrebbe mantenere in toto o una parte delle politiche introdotte.
    Giramondo, perch viaggiare vitale.
    Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
    .

  3. #18
    Utente livello Gold L'avatar di zanzara59
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    Ma cosi' facendo le compagnie presterebbero il fianco a tutti quelli che si lamenterebbero immediatamente dei prezzi aumentati dopo solo qualche mese e tutto il resto. Potrebbero invece fare un discorso a lungo termine , tralasciando per qualche anno il miraggio di un utile "monstre" per i loro azionisti ed accontentarsi di galleggiare. Per uscire da questa situazione occorre uomini e decisioni saggie.
    La lingua non sufficiente a dire e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare.


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