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Discussione: Prime proposte in sondaggio

  1. #16
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    Non credo che si realizzeranno.Anche se fosse e se qualcuno fosse interessato , e dovrebbero essere solo italiani a prenotare vista la poco certezza di spostamenti tra nazioni, penso che convenga aspettare inevitabili last minute per occupare tutti i posti disponibili.Comune 250 euro al giorno ,almeno a me sembra così,e' troppo caro.Buona la possibilita' di cancellazione gratuita 48h prima della partenza; ma ridanno i soldi o si deve spostare la parenza entro un anno?Speriamo si possa riprendere veramente al più presto.


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  2. #17
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    Essepi ho letto il confronto,ma quelli che chiedevo questo aumento è perché imbarcano meno passeggeri?
    Teoricamente dovrebbero, gia' per il fatto che vendono solo le balcone ecredo le suites ( ma sono pochissime ), quindi saremmo credo a 2/3 della capacita'.
    Poi il fafto che vendano solo cabine AI potrebbe permettere di minimizzare il guadagno e ridurre ancor piu' il numero di pax a bordo. Dal lunto di vista del guadagno netto vi e' enorme differenza tra vendere una cabina basic ed una All Inclusive, ancor piu' le suites. I costi fissi di ogni crociera vengono gia' coperti dal prezzo minimo della tariffa base, la meno cara, inclusi gia' eventuali scontistiche previste per il cliente.
    Maurizio
    Co-fondatore di Crocieristi.it

  3. #18
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  4. #19
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    Richiesta di deroghe alle leggi sul cabotaggio.

    Al fine di consentire al mercato delle crociere di ripartire il prima possibile, seppure con gradualità, così salvaguardando le migliaia di posti di lavoro a bordo, si richiede di consentire, limitatamente all’anno 2020, alle navi da crociera già iscritte nel registro internazionale, la possibilità di effettuare servizi di crociera che tocchino anche esclusivamente porti nazionali, mantenendo l’iscrizione nel registro internazionale in deroga alle vigenti disposizioni di legge. La misura non comporta oneri a carico dello Stato”: lo scrive Confitarma in una proposta recapitata al governo. Qualora accolta, la proposta consentirebbe a Costa Crociere di effettuare itinerari solo italiani mantenendo l’attuale forza lavoro.

    Il documento della Confederazione degli armatori comprende anche un capitolo intitolato “Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del fermo delle navi“. Questa la proposta: “Come è noto, l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sta costringendo le imprese armatoriali al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte. Pertanto, è necessario garantire un adeguato sostegno al reddito sia a favore dei marittimi che stanno sbarcando dalle navi per le ragioni sopra citate, sia a favore di quelli che, pur iscritti nei Turni Particolari aziendali, non hanno possibilità di imbarcare a causa della forte riduzione dell’attività delle navi e delle gravissime difficoltà di avvicendamento degli equipaggi incontrate soprattutto all’estero a causa delle restrizioni alla libera circolazione delle persone. A tale scopo, si richiede, oltre alla necessaria integrazione delle risorse nel Fondo Solimare per l’erogazione dell’assegno ordinario a favore di tutti i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro, anche una specifica forma di integrazione in termini di durata della Naspi di sostegno al reddito dei lavoratori marittimi in Turno Particolare (TP), in conformità a quanto previsto dall’art. 26, comma 9, lett. a) del d.lgs. n. 148/2015. Il fabbisogno di tale misura si stima in un ammontare pari a 37,8 milioni di euro”.

    “Il personale degli uffici delle imprese armatoriali è fondamentale per la gestione operativa delle navi – scrive ancora Confitarma – degli elevati standard in materia di sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e dell’ambiente marino e concorre a fare dell’industria armatoriale italiana un’eccellenza nel mondo. Per tale ragione e in virtù della strategicità del trasporto marittimo ai fini dell’approvvigionamento energetico e dei beni di prima necessità, non sarà possibile per buona parte di tale personale ricorrere alle forme di sostegno al reddito previste dal DL 18/2020. Si richiede, pertanto, limitatamente al periodo maggio-dicembre 2020, l’estensione dei benefici di cui agli artt. 4 e 6 del decreto-legge n. 457/97 convertito con la legge 27 febbraio 1998, n.30, nella misura del 40%, al suddetto personale. Il fabbisogno di tale misura si stima in 33 milioni di euro”.

    Da fine di consentire al mercato delle crociere di ripartire il prima possibile, seppure con gradualità, così salvaguardando le migliaia di posti di lavoro a bordo, si richiede di consentire, limitatamente all’anno 2020, alle navi da crociera già iscritte nel registro internazionale, la possibilità di effettuare servizi di crociera che tocchino anche esclusivamente porti nazionali, mantenendo l’iscrizione nel registro internazionale in deroga alle vigenti disposizioni di legge. La misura non comporta oneri a carico dello Stato”: lo scrive Confitarma in una proposta recapitata al governo. Qualora accolta, la proposta consentirebbe a Costa Crociere di effettuare itinerari solo italiani mantenendo l’attuale forza lavoro.

    Il documento della Confederazione degli armatori comprende anche un capitolo intitolato “Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del fermo delle navi“. Questa la proposta: “Come è noto, l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sta costringendo le imprese armatoriali al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte. Pertanto, è necessario garantire un adeguato sostegno al reddito sia a favore dei marittimi che stanno sbarcando dalle navi per le ragioni sopra citate, sia a favore di quelli che, pur iscritti nei Turni Particolari aziendali, non hanno possibilità di imbarcare a causa della forte riduzione dell’attività delle navi e delle gravissime difficoltà di avvicendamento degli equipaggi incontrate soprattutto all’estero a causa delle restrizioni alla libera circolazione delle persone. A tale scopo, si richiede, oltre alla necessaria integrazione delle risorse nel Fondo Solimare per l’erogazione dell’assegno ordinario a favore di tutti i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro, anche una specifica forma di integrazione in termini di durata della Naspi di sostegno al reddito dei lavoratori marittimi in Turno Particolare (TP), in conformità a quanto previsto dall’art. 26, comma 9, lett. a) del d.lgs. n. 148/2015. Il fabbisogno di tale misura si stima in un ammontare pari a 37,8 milioni di euro”.

    “Il personale degli uffici delle imprese armatoriali è fondamentale per la gestione operativa delle navi – scrive ancora Confitarma – degli elevati standard in materia di sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e dell’ambiente marino e concorre a fare dell’industria armatoriale italiana un’eccellenza nel mondo. Per tale ragione e in virtù della strategicità del trasporto marittimo ai fini dell’approvvigionamento energetico e dei beni di prima necessità, non sarà possibile per buona parte di tale personale ricorrere alle forme di sostegno al reddito previste dal DL 18/2020. Si richiede, pertanto, limitatamente al periodo maggio-dicembre 2020, l’estensione dei benefici di cui agli artt. 4 e 6 del decreto-legge n. 457/97 convertito con la legge 27 febbraio 1998, n.30, nella misura del 40%, al suddetto personale. Il fabbisogno di tale misura si stima in 33 milioni di euro”.

    Da fine di consentire al mercato delle crociere di ripartire il prima possibile, seppure con gradualità, così salvaguardando le migliaia di posti di lavoro a bordo, si richiede di consentire, limitatamente all’anno 2020, alle navi da crociera già iscritte nel registro internazionale, la possibilità di effettuare servizi di crociera che tocchino anche esclusivamente porti nazionali, mantenendo l’iscrizione nel registro internazionale in deroga alle vigenti disposizioni di legge. La misura non comporta oneri a carico dello Stato”: lo scrive Confitarma in una proposta recapitata al governo. Qualora accolta, la proposta consentirebbe a Costa Crociere di effettuare itinerari solo italiani mantenendo l’attuale forza lavoro.

    Il documento della Confederazione degli armatori comprende anche un capitolo intitolato “Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del fermo delle navi“. Questa la proposta: “Come è noto, l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sta costringendo le imprese armatoriali al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte. Pertanto, è necessario garantire un adeguato sostegno al reddito sia a favore dei marittimi che stanno sbarcando dalle navi per le ragioni sopra citate, sia a favore di quelli che, pur iscritti nei Turni Particolari aziendali, non hanno possibilità di imbarcare a causa della forte riduzione dell’attività delle navi e delle gravissime difficoltà di avvicendamento degli equipaggi incontrate soprattutto all’estero a causa delle restrizioni alla libera circolazione delle persone. A tale scopo, si richiede, oltre alla necessaria integrazione delle risorse nel Fondo Solimare per l’erogazione dell’assegno ordinario a favore di tutti i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro, anche una specifica forma di integrazione in termini di durata della Naspi di sostegno al reddito dei lavoratori marittimi in Turno Particolare (TP), in conformità a quanto previsto dall’art. 26, comma 9, lett. a) del d.lgs. n. 148/2015. Il fabbisogno di tale misura si stima in un ammontare pari a 37,8 milioni di euro”.

    “Il personale degli uffici delle imprese armatoriali è fondamentale per la gestione operativa delle navi – scrive ancora Confitarma – degli elevati standard in materia di sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e dell’ambiente marino e concorre a fare dell’industria armatoriale italiana un’eccellenza nel mondo. Per tale ragione e in virtù della strategicità del trasporto marittimo ai fini dell’approvvigionamento energetico e dei beni di prima necessità, non sarà possibile per buona parte di tale personale ricorrere alle forme di sostegno al reddito previste dal DL 18/2020. Si richiede, pertanto, limitatamente al periodo maggio-dicembre 2020, l’estensione dei benefici di cui agli artt. 4 e 6 del decreto-legge n. 457/97 convertito con la legge 27 febbraio 1998, n.30, nella misura del 40%, al suddetto personale. Il fabbisogno di tale misura si stima in 33 milioni di euro”.

    fine di consentire al mercato delle crociere di ripartire il prima possibile, seppure con gradualità, così salvaguardando le migliaia di posti di lavoro a bordo, si richiede di consentire, limitatamente all’anno 2020, alle navi da crociera già iscritte nel registro internazionale, la possibilità di effettuare servizi di crociera che tocchino anche esclusivamente porti nazionali, mantenendo l’iscrizione nel registro internazionale in deroga alle vigenti disposizioni di legge. La misura non comporta oneri a carico dello Stato”: lo scrive Confitarma in una proposta recapitata al governo. Qualora accolta, la proposta consentirebbe a Costa Crociere di effettuare itinerari solo italiani mantenendo l’attuale forza lavoro.

    Il documento della Confederazione degli armatori comprende anche un capitolo intitolato “Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del fermo delle navi“. Questa la proposta: “Come è noto, l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sta costringendo le imprese armatoriali al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte. Pertanto, è necessario garantire un adeguato sostegno al reddito sia a favore dei marittimi che stanno sbarcando dalle navi per le ragioni sopra citate, sia a favore di quelli che, pur iscritti nei Turni Particolari aziendali, non hanno possibilità di imbarcare a causa della forte riduzione dell’attività delle navi e delle gravissime difficoltà di avvicendamento degli equipaggi incontrate soprattutto all’estero a causa delle restrizioni alla libera circolazione delle persone. A tale scopo, si richiede, oltre alla necessaria integrazione delle risorse nel Fondo Solimare per l’erogazione dell’assegno ordinario a favore di tutti i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro, anche una specifica forma di integrazione in termini di durata della Naspi di sostegno al reddito dei lavoratori marittimi in Turno Particolare (TP), in conformità a quanto previsto dall’art. 26, comma 9, lett. a) del d.lgs. n. 148/2015. Il fabbisogno di tale misura si stima in un ammontare pari a 37,8 milioni di euro”.

    “Il personale degli uffici delle imprese armatoriali è fondamentale per la gestione operativa delle navi – scrive ancora Confitarma – degli elevati standard in materia di sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e dell’ambiente marino e concorre a fare dell’industria armatoriale italiana un’eccellenza nel mondo. Per tale ragione e in virtù della strategicità del trasporto marittimo ai fini dell’approvvigionamento energetico e dei beni di prima necessità, non sarà possibile per buona parte di tale personale ricorrere alle forme di sostegno al reddito previste dal DL 18/2020. Si richiede, pertanto, limitatamente al periodo maggio-dicembre 2020, l’estensione dei benefici di cui agli artt. 4 e 6 del decreto-legge n. 457/97 convertito con la legge 27 febbraio 1998, n.30, nella misura del 40%, al suddetto personale. Il fabbisogno di tale misura si stima in 33 milioni di euro”.

    Da https://www.shipmag.it/
    Maurizio
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  5. #20
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    Grazie Essepi per la risposta.

  6. #21
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  7. #22
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    Così è ridotta l'Italia.... purtroppo,grazie Essepi .

  8. #23
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    Fosse solo quello che può fare Msc rispetto a Costa.
    Non è vero sia Grandiosa l'unica ormeggiata in Italia: a Genova c'è Opera da marzo.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  9. #24
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    Fosse solo quello che può fare Msc rispetto a Costa.
    Non è vero sia Grandiosa l'unica ormeggiata in Italia: a Genova c'è Opera da marzo.
    Forse perche’ solo Grandiosa batte bandiera di Malta.
    Maurizio
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  10. #25
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    Quello che non riesco a capire e’ qual’e’ l’articolo delle norme sul cabotaggio che proibisce a Costa di fare crociere su porti italiani.
    Maurizio
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  11. #26
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    Hai assolutamente ragione. Faccio fatica adoperare sempre lo smartphone, mi sfuggono parte dei link dove, nel caso, era scritta chiaramente l'eccezione. Eccezione che comunque non conoscevo.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  12. #27
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    Io ritengo che in situazioni eccezionali ci debbano essere anche misure eccezionali che scavalchino temporaneamente alcune leggi, sempre che siano ragionevoli sebbene molte leggi non lo siano!
    Maurizio
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  13. #28
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    La limitazione della nostra libertà in questi ultimi mesi è stata una misura eccezionale che ha sospeso parzialmente quanto sancito dall'articolo 13 della nostra Costituzione.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  14. #29
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    Un detto dice: Volere, potere, quando vogliono i politici fanno quello che gli fa comodo, oltre la Costituzione.!!!

  15. #30
    Utente livello Bronze L'avatar di pitt76
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    Ma qualcuno di voi ha modo di sapere se qualcuno del settore sta avendo contatti con le amministrazioni e con il Governo in particolare?

    C'è qualcuno che sta rappresentando gli interessi delle compagnie ai tavoli? Ma soprattutto, ci sono tavoli aperti al MISE o in qualunque altro posto che conti?
    Giramondo, perché viaggiare è vitale.
    Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
    .


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