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Discussione: Lettera di Costa alle Istituzioni

  1. #31
    Utente livello Gold L'avatar di ENRICO747
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    Lettera di Costa alle Istituzioni

    Pare quindi che il vento soffi a favore di Costa....bene.
    Una domanda...
    Ma ammesso che oggi 1 giugno Costa riceva l’ok a navigare in Italia...con quali ragionevoli tempistiche riuscirebbe a “riempire” una nave?
    Solitamente le crociere vengono messe in vendita 2 anni prima...all’intero mercato mondiale...cioé é verosimile che per questa estate ci sia un numero così considerevole di italiani che last second prenoteranno una crociera di 4/5 giorni in Italia...?
    Ed essendo tutte mini crociere dovrebbero essere davvero migliaia e migliaia....considerato che ogni crociera dovrá comunque avere un 2mila persone a bordo.
    Leggo spesso sui social parecchia gente che ha il dubbio se cancellare di iniziativa crociere a ottobre o novembre....figurarsi partire a luglio.
    Io resto molto perplesso sulla concreta fattibilitá della cosa, a prescindere dal fatto che sia legalmente possibile o meno. E mi viene nuovamente in mente la posizione di Msc di apparente disinteresse all’argomento.


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  2. #32
    Utente livello Platinum L'avatar di capricorno
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    Non credo che l'iniziativa sia di partire a luglio ma bensì in un prossimo futuro. Ancora i dialoghi sono in fase preliminare e credo che ,anche ammesso che venga dato l'ok dal governo italiano ci siano altre concessioni da mettere a punto con l'Europa ad esempio. Cambiare una legge non è cosa facile.
    Sulla possibilità di riempimento nave e persone pronte a risalire in crociera, ciò che si legge sui social conta poco, avranno sicuramente delle statistiche in mano per poter decidere di effettuare una qualsivoglia ripresa ed avranno valutato ogni possibilità.
    Oriana

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  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da ENRICO747 Visualizza Messaggio
    Pare quindi che il vento soffi a favore di Costa....bene.
    Una domanda...
    Ma ammesso che oggi 1 giugno Costa riceva l’ok a navigare in Italia...con quali ragionevoli tempistiche riuscirebbe a “riempire” una nave?
    Solitamente le crociere vengono messe in vendita 2 anni prima...all’intero mercato mondiale...cioé é verosimile che per questa estate ci sia un numero così considerevole di italiani che last second prenoteranno una crociera di 4/5 giorni in Italia...?
    Ed essendo tutte mini crociere dovrebbero essere davvero migliaia e migliaia....considerato che ogni crociera dovrá comunque avere un 2mila persone a bordo.
    Leggo spesso sui social parecchia gente che ha il dubbio se cancellare di iniziativa crociere a ottobre o novembre....figurarsi partire a luglio.
    Io resto molto perplesso sulla concreta fattibilitá della cosa, a prescindere dal fatto che sia legalmente possibile o meno. E mi viene nuovamente in mente la posizione di Msc di apparente disinteresse all’argomento.


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    Probabilmente e’ solo un tenersi una porta aperta in piu’ in caso di aperture d’emergenza, poi nel caso si potesse tornare ad una quasi normalita’ negli itinerari, allora forse resterebbe solo una soluzione sulla carta.
    Alla fine eliminando cabine interne ed esterne ed offrendo solo balcone si andrebbe a meno della meta’ dei passeggeri: se poi le navi fossero anche solo una o due potrebbero anche riuscire a “riempirle”: non dimentichiamo che comunque l’Italia ha aperto anche alle altre nazioni. Resta fondamentale la ripresa dei voli ma credo che comunque i programmi di Costa possano essere in prospettiva fine autunno/inverno; 5/6 mesi potrebbero fare molta differenza nella situazione...speriamo in meglio!
    Ultima modifica di essepi2; 01-June-2020 alle 10:00
    Maurizio
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  4. #34
    Utente livello Silver L'avatar di pitt76
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    Il fattore tempo sarà determinante anche secondo me.
    Nel senso che le valutazioni, anche scientifiche, cambiano con cadenza mensile, quello che si diceva a inizio maggio non è quello che si dice oggi a inizio giugno rispetto alla pandemia, al netto - resta inteso - di voci isolate sulla presunta "scomparsa" del virus.

    Quindi qua le cose davvero potrebbero cambiare nel corso di poche settimane, in un senso o nell'altro.
    Giramondo, perché viaggiare è vitale.
    Quando voglio una vacanza anche dai viaggi mi concedo una crociera. Chi fa solo crociere, non sa cosa significhi viaggiare
    .

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da pitt76 Visualizza Messaggio
    Il fattore tempo sarà determinante anche secondo me.
    Nel senso che le valutazioni, anche scientifiche, cambiano con cadenza mensile, quello che si diceva a inizio maggio non è quello che si dice oggi a inizio giugno rispetto alla pandemia, al netto - resta inteso - di voci isolate sulla presunta "scomparsa" del virus.

    Quindi qua le cose davvero potrebbero cambiare nel corso di poche settimane, in un senso o nell'altro.
    Resto sempre comunque dell’idea che le compagnie, le Corporations, vista anche la raccolta di fondi fatta, abbiano la sensazione che si andra’ verso l’anno come tempistiche di ripresa, pur tenendosi pronte per “miracolosi” anticipi.
    Maurizio
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  6. #36
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    Condivido pienamente quanto espresso da Assarmatori: https://www.shippingitaly.it/2020/06...timi-italiani/

    Da sottolineare questo tratto dell'articolo: "Diversa ipotesi è ritenere che si possa fare quella attività su rotte nazionali godendo dei benefici che sono negati alle compagnie che fanno servizio sulle stesse rotte garantendo anche la continuità territoriale tra le isole e la terraferma. Un servizio che è stato mantenuto anche durante i mesi di lockdown (con traffico passeggeri diminuito sostanzialmente del 100%) e continua a essere praticato pure ora, con tutte le limitazioni alla mobilità che permangono, nonostante l’incredibile crollo di fatturato subito dalle compagnie stesse che, tra l’altro, imbarcano esclusivamente marittimi italiani”. Insomma il messaggio di Assarmatori è: Costa faccia pure le crociere fra porti nazionali ma non chieda una deroga per ottenere sgravi contributivi che gli spetterebbero solo per l’attività su rotte internazionali."

    Ovviamente anch'io, come tutti quanti, mi auguro una ripresa delle crociere quanto prima possibile anche per Costa.
    Che Costa ottenga altri sgravi fiscali non sarebbe giusto nei confronti di chi offre e ha offerto servizi di linea. Quando si sostiene o si firma la petizione (quella su change.org che gira su fb, per quanto possa valere) per far ripartire Costa, non pensiamolo solo per il bene che si vuole alla compagnia (come molti fan che non hanno capito nulla di cosa si sta parlando), ma pensiamo anche a chi ha sempre offerto servizi di linea con personale interamente italiano.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Dani97 Visualizza Messaggio
    Condivido pienamente quanto espresso da Assarmatori: https://www.shippingitaly.it/2020/06...timi-italiani/

    Da sottolineare questo tratto dell'articolo: "Diversa ipotesi è ritenere che si possa fare quella attività su rotte nazionali godendo dei benefici che sono negati alle compagnie che fanno servizio sulle stesse rotte garantendo anche la continuità territoriale tra le isole e la terraferma. Un servizio che è stato mantenuto anche durante i mesi di lockdown (con traffico passeggeri diminuito sostanzialmente del 100%) e continua a essere praticato pure ora, con tutte le limitazioni alla mobilità che permangono, nonostante l’incredibile crollo di fatturato subito dalle compagnie stesse che, tra l’altro, imbarcano esclusivamente marittimi italiani”. Insomma il messaggio di Assarmatori è: Costa faccia pure le crociere fra porti nazionali ma non chieda una deroga per ottenere sgravi contributivi che gli spetterebbero solo per l’attività su rotte internazionali."

    Ovviamente anch'io, come tutti quanti, mi auguro una ripresa delle crociere quanto prima possibile anche per Costa.
    Che Costa ottenga altri sgravi fiscali non sarebbe giusto nei confronti di chi offre e ha offerto servizi di linea. Quando si sostiene o si firma la petizione (quella su change.org che gira su fb, per quanto possa valere) per far ripartire Costa, non pensiamolo solo per il bene che si vuole alla compagnia (come molti fan che non hanno capito nulla di cosa si sta parlando), ma pensiamo anche a chi ha sempre offerto servizi di linea con personale interamente italiano.
    Se consideriamo che Assarmatori e’ in mano a MSC tutto si commenta da solo! Comunque bastera’ un accordo con la Francia per uno scalo in Corsica per evitare il problema cabotaggio. Da qui a quando inizieranno le crociere avranno aperto la maggior parte dei confini. Nell’Adriatico ci sarebbe gia’ l’Albania disponibile ad accogliere turisti italiani.
    Maurizio
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  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    Probabilmente e’ solo un tenersi una porta aperta in piu’ in caso di aperture d’emergenza, poi nel caso si potesse tornare ad una quasi normalita’ negli itinerari, allora forse resterebbe solo una soluzione sulla carta.
    Alla fine eliminando cabine interne ed esterne ed offrendo solo balcone si andrebbe a meno della meta’ dei passeggeri: se poi le navi fossero anche solo una o due potrebbero anche riuscire a “riempirle”: non dimentichiamo che comunque l’Italia ha aperto anche alle altre nazioni. Resta fondamentale la ripresa dei voli ma credo che comunque i programmi di Costa possano essere in prospettiva fine autunno/inverno; 5/6 mesi potrebbero fare molta differenza nella situazione...speriamo in meglio!
    Capisco il discorso della porta di emergenza ma vista la velocissima ripresa delle attivitá economiche troverei inverosimle ed improbabile un blocco totale delle crociere anche in autunno/inverno (allo stato attuale delle cose) quindi mi sembra sia stato tanto rumore per nulla...ecco il termine perfetto è “Ammuina”.
    Oltretutto se non erro il sondaggio di Costa inviato ai clienti era riferito al periodo estivo, non so quanta gente farebbe quegli itinerari a novembre....direi poca considerati i prezzi stracciati che vengono praticati solitamente nei mesi autunnali/invernali per il mediterraneo (eccezioni a parte tipo l’ingresso in flotta di una nuova nave).


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  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da ENRICO747 Visualizza Messaggio
    Capisco il discorso della porta di emergenza ma vista la velocissima ripresa delle attivitá economiche troverei inverosimle ed improbabile un blocco totale delle crociere anche in autunno/inverno (allo stato attuale delle cose) quindi mi sembra sia stato tanto rumore per nulla...ecco il termine perfetto è “Ammuina”.
    Oltretutto se non erro il sondaggio di Costa inviato ai clienti era riferito al periodo estivo, non so quanta gente farebbe quegli itinerari a novembre....direi poca considerati i prezzi stracciati che vengono praticati solitamente nei mesi autunnali/invernali per il mediterraneo (eccezioni a parte tipo l’ingresso in flotta di una nuova nave).


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    Devono ancora sbarcare moltissime persone dell’equipaggio, poi dovrebbero far arrivare i nuovi, far loro i controlli e la quarantena. Richiedera’ molto tempo
    Maurizio
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  10. #40
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    Non sembra poi così semplice la richiesta di Confitarma; Assarmatori nettamente contraria all'emendamento, cosi come giustamente evidenziato da Denis nel suo intervento.
    Quello che non mi è chiaro è perché si sostiene che Costa riceverebbe nel caso dei contributi, quando inizialmente si sosteneva che l'autorizzazione sarebbe stata a costo zero per lo Stato.

    https://www.shipmag.it/armatori-allo...damento-costa/
    Ultima modifica di Rodolfo; 01-June-2020 alle 20:19
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  11. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    Non sembra poi così semplice la richiesta di Confitarma; Assarmatori nettamente contraria all'emendamento, cosi come giustamente evidenziato da Denis nel suo intervento.
    Quello che non mi è chiaro è perché si sostiene che Costa riceverebbe nel caso dei contributi, quando inizialmente si sosteneva che l'autorizzazione sarebbe stata a costo zero per lo Stato.

    https://www.shipmag.it/armatori-allo...damento-costa/
    Credo che la spiegazione sia nelle righe che riporto:

    “Vale poi la pena di ricordare che gli sgravi contributivi concessi ai marittimi imbarcati sulle navi da crociera battenti bandiera italiana vanno anche al personale che non rientra nella categoria dei marittimi (servizi ancillari, rispettabilissimi lavoratori quali animatori, musicisti, addetti alla cura delle persone, commessi di negozio, etc): ragione in più per contestare l’iniziativa sostenuta da Confitarma”.
    “Se, infatti, questa richiesta venisse accolta e la legge modificata ci troveremmo nella situazione paradossale in cui lo Stato utilizza fondi per agevolare il costo del lavoro nelle attività ricreative o commerciali su navi da crociera, mentre nega gli stessi aiuti ai marittimi italiani che operano su navi che garantiscono servizi essenziali di trasporto passeggeri e merci, in particolare da e per le isole garantendo i diritti di rango costituzionale sottesi alla continuità territoriale delle popolazioni ivi residenti, questa sarebbe una ipotesi molto grave!”.

    I contributi dei quali si parla si riferiscono piu’ che a qualcosa di erogato, a qualcosa di non incassato, il diverso trattamento fiscale al quale Costa sarebbe sottoposta se dovesse iscriversi, anche solo temporaneamente, al Registro Ordinario Nazionale. D’altra parte capisco anche la societa’ che dice: inutile farmi un favore ed aiutarmi economicamente, se devo poi pagarti tasse in piu’, come capisco pure le altre compagnie che gia’ pagano le tasse perche’ iscritte al Registro Ordinario. Probabilmente la soluzione sarebbe temporaneamente escludere anche quesre ultime dal pagamento delle tasse dovute.
    Ultima modifica di essepi2; 02-June-2020 alle 07:42
    Maurizio
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  12. #42
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    Ma quindi si giocherebbe su aspetti formali più che sostanziali. Se io Stato non incasso nulla con l'attuale regime, continuerò a non incassare nulla accettando l'emendamento. Quindi dove insiste il problema dei contributi? Per tutto il tempo che Costa e le navi eserciteranno il cabotaggio non godranno di alcun sgravio fiscale/beneficio economico. In effetti sarebbe illogico e disparitario avere questo ed anche quello. Forse la faccio troppo semplice.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  13. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    Ma quindi si giocherebbe su aspetti formali più che sostanziali. Se io Stato non incasso nulla con l'attuale regime, continuerò a non incassare nulla accettando l'emendamento. Quindi dove insiste il problema dei contributi? Per tutto il tempo che Costa e le navi eserciteranno il cabotaggio non godranno di alcun sgravio fiscale/beneficio economico. In effetti sarebbe illogico e disparitario avere questo ed anche quello. Forse la faccio troppo semplice.
    Probabilmente lo stato sarebbe disposto a mantenere il regime fiscale concesso a Costa pur concedendogli la possibilita’ di un temporaneo cabotaggio: il diniego viene dagli altri armatori iscritti al regime italiano, compagnie di traghetti fondamentalmente. Quando si dice che i marittimi non vengono tutelati...se non riescono neppure ad andar daccordo tra di loro! Poi comunque compagnie di crociera e traghetti operano su clientele ed offerte differenti.
    Io sono convinto che Costa aggirera’ il tutto inserendo uno scalo estero: come ho scritto in Adriatico ci sarebbe l’Albania e nel Mediterraneo Occidentale potrebbe esserci un accordo con la Francia. Probabilmente basterebbe uno scalo anche senza discesa.
    Ultima modifica di essepi2; 02-June-2020 alle 13:18
    Maurizio
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  14. #44
    Super Moderatore L'avatar di Rodolfo
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    L'avevo ipotizzato da subito tipo Ensenada Messico/Stati Uniti.
    Chi va per mare naviga, chi sta a terra giudica.

    Rodolfo
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  15. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da essepi2 Visualizza Messaggio
    Se consideriamo che Assarmatori e’ in mano a MSC tutto si commenta da solo!
    Msc fa parte di Assarmatori così come anche altre compagnie, ma l'associazione non è in mano ad Msc. Il presidente di Assarmatori è Stefano Messina, presidente del gruppo omonimo (che msc abbia una parte del gruppo Messina è relativo).
    Penso comunque che non si possa buttarla sempre sul complotto e sul fatto che Costa sia sempre la "vittima del sistema".

    Hai letto bene anche questo tratto? "Insomma il messaggio di Assarmatori è: Costa faccia pure le crociere fra porti nazionali ma non chieda una deroga per ottenere sgravi contributivi che gli spetterebbero solo per l’attività su rotte internazionali."

    Molti giornali stanno travisando le parole di Assarmatori, da un "no ad altri sgravi contributivi" ad un "no al cabotaggio per Costa".

    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    Non sembra poi così semplice la richiesta di Confitarma; Assarmatori nettamente contraria all'emendamento, cosi come giustamente evidenziato da Denis nel suo intervento.
    Quello che non mi è chiaro è perché si sostiene che Costa riceverebbe nel caso dei contributi, quando inizialmente si sosteneva che l'autorizzazione sarebbe stata a costo zero per lo Stato.

    https://www.shipmag.it/armatori-allo...damento-costa/
    Ed ecco che già inizia a spuntare qualcosa di diverso rispetto a quanto annunciato inizialmente... strano, ma non molto!
    Penso anch'io che il costo 0 sia come "costo pratico", ma che non sia 0 per dei mancati incassi da parte dello Stato.

    Citazione Originariamente Scritto da Rodolfo Visualizza Messaggio
    L'avevo ipotizzato da subito tipo Ensenada Messico/Stati Uniti.
    Alla fine, Costa farebbe prima ad aggirare il problema del cabotaggio con qualche scalo estero invece che fare "tanto rumore" per cambiare leggi. Anche perché, come avevo accennato in un mio precedente post, nel caso di una ripartenza con Costa Smeralda ci sarebbe il bisogno del rifornimento LNG (eventualmente Marsiglia o Barcellona), interrompendo cosi il cabotaggio. Secondo me, finché si risolverà la lotta per il cabotaggio, si sarà già trovato qualche accordo per fare scali esteri.


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