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🐞 Soldi, soldi, soldi....

Stato
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LaBionda87

New member
che rapporto ho io con i soldi?
beh farebbero la mia felicità, nel senso che purtroppo, non avendo un lavoro, non posso permettermi di andare a convivere col mio fidanzato. Dopo 10 anni viviamo ancora sotto il tetto dei genitori.
Uno stipendio solo non basta per arrivare dignitosamente a fine mese ed ho paura che questo possa mettere in crisi un rapporto, arrivando magari a qualche litigio.
Non possiamo formare la nostra famiglia, avere dei figli, avere un futuro. La mia vita è quasi tutta legata ai soldi per ora, purtroppo.
 

Sandro 09

Active member
a volte alle 2 o 3 di notte capita con vento e pioggia di dover indossare la cerata e si incomincia a bagnare il cappello poi i capelli poi la faccia e se la giornata e lunga alla fine son bagnate anche le mutande,allora se lavorando ci incrociamo con qualche collega la frase è d'obbligo:ricordati che i soldi non fanno la felicita':mrgreen::mrgreen:
 

dreamy

Active member
"Maledetto vizio dei soldi, ma non potevamo fare questo insieme? Sistemati i figli abbiamo avuto venti anni di tempo per farlo.. invece 'pensa al domani'.. abbiamo perso la vita"

Manlio che frase.... quanta verità, quanti rimpianti, quanta vita sprecata in tutto questo. Ci sono periodi in cui effettivamente sembra di fare i funamboli, garantire un futuro ai figli, pagare la casa, aiutare i genitori, a nostra volta farci aiutare coi figli... quanta fatica mentale riuscire a continuare a Vivere con la V maiuscola, non cedere alla tentazione di lasciarci sopravvivere in attesa di tempi migliori...

Cosa sono i soldi per me...
-quando penso alle ore di straordinario che mi tocca a fare (ultimamente almeno 20 al mese) sono la causa di troppo tempo rubato al mio bimbo...
-quando considero le persone che sono rimaste a casa causa mobilità nella mia azienda... quanto mi ritengo fortunata di aver la possibilità di guadagnarne ancora...
-quando vado in banca ad abbassare il capitale residuo del mutuo (l'ho fatto proprio oggi :) !).... la soddisfazione di averli saputi gestire bene....
-quando penso a quanto mutuo mi resta ancora da pagare.... una montagna altissima da scalare...
-quando guardo il mio guardaraba... ecco come ho fatto a risparmiarli...
-quando provo a contare entrate ed uscite per far quadrare tutto...che gran fatica...
-quando considero quanto guadagno per un'ora di straordinario... ma chi me lo fa fare...poi mi ricordo di quanto sopra e vado a avanti
-quando prenoto una visita privata per un familiare perchè quella pubblica è fra un anno... sono indispensabili...
-quando ne metto un po' sul libretto di mio figlio per provare a garantirgli un po' di serenità in futuro... la coccola di due genitori "responsabili" e fortunati...
Quando però mi fermo a rileggere i diari delle mie crociere... vedo la faccia sorridente di mio figlio nelle foto... riguardo le albe ed i tramonti.... ripenso a mio marito che ha finalmente lasciato l'onnipresente telefonino del lavoro spento, capisco che sono davvero fortunata... che i miei sacrifici mi hanno permesso di ottenere dei momenti di Vita degna di essere vissuta... che è importante costruirsi un futuro ma anche vivere il presente..
Certo chi non sogna i 6 numerini che ti cambiano la vita... ma nel frattempo continuo con un miscuglio di sogno e ponderazione a cercare, secondo le parole di un mio prof. di economia "allocare le risorse scarse nel modo migliore", che poi in realtà non può essere migliore in assoluto, solo più adatto a me...
Il denaro non può non essere importante, ma non è e non sarà mai lo scopo della mia vita. Per ora continuo a risparmiare, a lasciare nel mondo dei sogni alcuni sfizi ed alcuni viaggi desiderati, ma ho fissato un paletto, un momento x in cui cominciare a realizzare i miei sogni... quando il tetto sulla mia testa sarà davvero mio quello che ora spendo di mutuo abbiamo deciso di devolverlo ad esperienze da vivere insieme come famiglia... e così mi diventa più facile fare qualche sacrificio ogni tanto.... e nel frattempo risparmiando qua e la riesco comunque ad esaudire un po di desideri... che nel mio caso significa viaggiare...
 

Comax

Active member
Praticamente tutte le teorie economiche danno una grande importanza al risparmio ... si dice che per avere benessere diffuso nei paesi ad economia di mercato è "obbligatorio" che i genitori, ad una certa età, inizino ad accumulare soldi per l'eredità dei figli, anche con privazioni personali. Solo in questo modo sarà possibile tramandare alle generazioni sucessive il benessere e la serenità economica. Una sorta di patto generazionale che "in teoria" permetterebbe a tutti di avere per 2/3 una vita agiata per poi abdicare (economicamente) a favore dei figli. La teoria però non funziona perchè:
1) è molto difficile generare risparmio quando la metà dei redditi se ne va in tasse
2) l'età per avere una pensione equivale oramai all'età media del decesso
3) i genitori che pensano a tutto tranne che ad aiutare i propri figli e spesso dicendo "se la devono cavare da soli" vogliono solo giustificare il proprio egoismo
4) i figli che attendono impazienti l'eredità perchè non hanno voglia di lavorare e bruciano il gruzzolo senza pensare ai loro eredi

Insomma è un casino ... comunque secondo me chi ha dei figli dovrebbe pensare un po' anche al loro futuro, soprattutto in periodi così incerti, ed un fondo di sicurezza per loro non dovrebbe mai mancare.
 

sweetmartina

New member
Che bella discussione delicata..:)
Io spero di entrare nel mondo del lavoro tra un paio di anni..
Vederla da studente, anche con una futura laurea che dovrebbe "garantire" un lavoro é tutta in salita.. Ho paura che per trovar un buon lavoro l'italia non basti..
L'idea di andar fuori dai nostri confini mi piace.. E nel caso in cui troverò qualcosa credo che prenderò la palla al balzo..
Il problema é un altro : la famiglia.
Il mio ragazzo lavora a genova e andare a lavorare lontano non mi aiuta nella costruzione del nostro rapporto.. Per qualche anno i sacrifici si possono anche fare, ma poi?? Si riesce a rientrare in patria??
Per quanto riguarda la casa se non succede nulla di grave siamo abbastanza fortunati.. Un tetto dove stare lo abbiamo.. Almeno un punto di partenza per poi costruire una casa tutta nostra..

Credo che qualcosa da parte vada messo, ma credo anche che la vita sia una sola e che a volte venga strappata talmente velocemente che conviene cercar di viverla al meglio..
I soldi non saranno tutto é vero.. Ma credo che siano un ingrediente indispensabile per una buona vita..
Credo che in molti casi rendano le persone più libere..
 

rodolfo74

Member
Beh, il discorso dei figli è molto complesso e sicuramente rispetto chi tende a risparmiare in prospettiva di un aiuto ai figli.
Però penso che i figli abbiano bisogno anche di Vivere; faccio un esempio: abbiamo comprato una farmacia chiedendo tutta la somma in prestito alle banche (contro il parere anche di amici commercialisti che mi reputavano e reputano folle ... per cui, visto che sono passati 10 anni e la farmacia va bene nonostante la crisi, tante teorie economiche andrebbero forse riviste); ora se pensassimo unicamente ad eliminare nel più breve tempo possibile i debiti per poi accumulare denaro da lasciare alle figlie sarebbe per me una rinuncia a vivere ma soprattutto a far vivere loro.

Ha ragione Manlio che dice che, come al solito, non bisogna eccedere.

Ho amici anche molto abbienti che non solo non si permettono vacanze ma che più semplicemente rinunciano anche a cose molto meno costose (es. iscrizione in piscina dei figli): onestamente questo comportamento non lo condivido anche perché ho sempre pensato che i figli hanno bisogno di fare esperienze ed in questo modo non saranno capaci di gestire le difficoltà non avendo avuto nessuna responsabilizzazione e nessuna esperienza in precedenza (anche se qui il discorso sconfina anche nell'eccesso di protezione).
Mi è scappata una battuta (semplicemente perché non criticavo nessuno ... mi si criticava) qualche giorno fa verso chi mi diceva che però così non mi troverò niente (discorso anche sbagliato perché abbiamo comunque fatto degli investimenti comprando la farmacia o sullo studio): io compio 40 anni quest'anno ... mio padre è morto dopo un incidente stradale a 40 anni;)
 

Ultima modifica:

pmanlio

Active member
Vorrei commentare tutti, ma anche se è leggermente OT volevo rispondere soprattutto a Martina:

Il mio ragazzo lavora a genova e andare a lavorare lontano non mi aiuta nella costruzione del nostro rapporto.. Per qualche anno i sacrifici si possono anche fare, ma poi?? Si riesce a rientrare in patria??

Martina, se parti è molto ma molto difficile che tu possa rientrare in Italia.. per contro se rimani rischi di buttare tutto quello che hai costruito..

E' una scelta difficilissima che dipende molto dal carattere di chi la prende, ma che difficilmente si può risolvere con un compromesso del tipo "Ora vado, poi torno.."

So che è brutto dirlo, specie con questa franchezza, ma è giusto che lo si sappia..

Spesso troppa gente cade nel tranello, con il risultato che chi rimane si lamenta del lavoro, degli stipendi, del precariato ecc. e chi parte inizia a lamentarsi del fatto che qui non lo prende più nessuno..

Occorre prendere una scelta, vederne il bene ed il male ed una volta fatta cercare di gustarne il bene..

Un saluto!
Manlio
 

cirellina

New member
E' vero che i soldo non solo la felicità ma aiutano, almeno in parte!
Ci sono poi casi eclatanti dove le malattie non vengono sconfitte neanche da chi di soldi ne ha a non finire quindi veramente i soldi non sono tutto!
Credo sia importante prendere coscienza del loro valore, sia in termini assoluti, sia in termini di mezzo di scambio per migliorare e migliorarsi, perché in fondo a cosa serve il forziere di Paperon de Paperoni se uno nella vita rimane gretto ed insensibile !!
Mia sorella siamo state fortunate, i nostri genitori ci hanno permesso di studiare, ben oltre l'Università, di viaggiare e di toglierci le soddisfazioni, ma lo hanno fatto sempre inculcandoci il valore del denaro e del sacrificio, anche spingendoci a fare piccoli lavoretti e commissioni per poterci rendere almeno "indipendenti" per i piccoli sfizi da studentesse, fino a che per fortuna, siamo entrate anche presto nel mondo del lavoro. Quello che mi fa preoccupare ora è che con la crisi economica molte famiglie non possono più sostenere le spese per l'istruzione per i ragazzi portati per lo studio o interessati ad alcuni tipi di professioni per le quali necessariamente occorre un percorso formativo. E' perfettamente vero che non occorre per forza formarsi per lavorare, è anche vero che molte speranze, aspettative o sogni di molti giovani vengono bruciati perché le famiglie non possono sostenere anni di studio dove occorre un altro stipendio in famiglia! Visto che il PIL è dato anche dal grado di istruzione di una nazione ... ci stiamo bruciando anche quello.
Nel nostra coppia io sono più epicurea, il Socio è più portato a pensare anche al futuro, per fortuna questa distanza di visioni ci porta ad un rapporto con il denaro direi sano .... io farei a meno di tutta quella tecnologia presente a casa in favore di soli viaggi, ma visto che siamo due teste e due cervelli, anche molto testardi alternativamente "diamo una bottà di là ed una di qua"!
 

M

MarinaeAngelo

Guest
sono cresciuta in una famiglia con pochi mezzi per cui gli studi universitari me li sono dovuta autofinanziare trascorrendo intere estati a Porto Badino a Terracina a pulire i motoscafi .
Questo per dire che non può essere un alibi il fatto che i genitori non possono finanziare gli studi dei figli perchè i figli volendo possono finanziarsi da soli senza gravare sui genitori a maggior ragione se in casa ci sono difficoltà.
In realtà molti giovani non vogliono piegarsi più a fare determinati lavori e desiderano tutti stare dietro una scrivania .
Lavoro da 24 anni in una azienda floricola . 24 anni fa la manodopera era tutta italiana oggi abbiamo maggiornaza di extracomunitari . Pare che 900/1.000 euro nette al mese per 169 ore di lavoro e contributi versati facciano schifo ai giovani italiani . Meglio a casa a carico dei genitori .
Ma questo è un altro discorso..........
 

maluc

New member
ho letto tutti gli interventi, con molti dei quali concordo.
Nel mio caso i soldi hanno fatto e fanno la differenza. Ho avuto la fortuna di poter fare una vita senza troppi sacrifici ma con ovvie rinunce a favore di qualcosa che mi interessava di più. Ho privilegiato i viaggi e le vacanze, rispetto a auto di lusso o vestiti firmati.
Eravamo in quattro con un solo ottimo stipendio, io ho dovuto lasciare il lavoro per seguire i bambini. Ero giovane e con genitori troppo giovani per aver voglia di fare i nonni a tempo pieno.
Ma se spendi non risparmi e il disastro dell'alluvione ha cambiato tutto: è mutata la situazione economica e poi quella familiare.
Mi sono innamorata, ricambiata, di un persona: io non lavoro, lui ha uno stipendio molto basso, nettamente inferiore a quello della moglie. La nostra storia è stata scoperta e finita: lui è rimasto con lei, io sono rimasta dov'ero, condannati all'infelicità......
 

LaBionda87

New member
In realtà molti giovani non vogliono piegarsi più a fare determinati lavori e desiderano tutti stare dietro una scrivania .
Lavoro da 24 anni in una azienda floricola . 24 anni fa la manodopera era tutta italiana oggi abbiamo maggiornaza di extracomunitari . Pare che 900/1.000 euro nette al mese per 169 ore di lavoro e contributi versati facciano schifo ai giovani italiani . Meglio a casa a carico dei genitori .
Ma questo è un altro discorso..........

io sarei disposta a sporcarmi le mani, ma purtroppo devono essere anche disposti a insegnarmi il lavoro.
Come quando dicono, i ragazzi non vogliono fare i panettieri o pescivendoli...lo farei ma qualcuno dovrebbe insegnarmi come si fa
lo so che sono completamente ot ma non tutti i ragazzi sono così...io parlo x me..farei i salti di gioia se guadagnassi 800 euro al mese.
Sono stata in ansia un mese nell'attesa di avere la risposta per il servizio civile...erano 400 euro al mese ma ero già felice...
L'unico "lavoro" che sono riuscita a trovare è stato un call center a 300 euro lordi al mese full time.
Ai colloqui mi dicono che sono donna e che se mi assumessero a breve potrei fare figli e gli conviene prendere un ragazzo.
Io non ne posso più!!
 

M

MarinaeAngelo

Guest
io sarei disposta a sporcarmi le mani, ma purtroppo devono essere anche disposti a insegnarmi il lavoro.

se utilizzi questa frase in un colloquio di lavoro suppongo che abbassi notevolemente la possibilità di successo ^_*
 

LaBionda87

New member
se utilizzi questa frase in un colloquio di lavoro suppongo che abbassi notevolemente la possibilità di successo ^_*

non uso questa frase in fase di colloquio, ma abbi pazienza, l hai detto tu che lavori in un'azienda floricola. Se venissi a cercar lavoro non saprei da dove cominciare visti i miei studi differenti, ma sarei ben disposta a imparare il lavoro, ma ovviamente qualcuno me lo dovrà spiegare o no?
 

fernando59

Active member
Il danaro per me, quando ero ragazzo, era molto importante, molto più di adesso e non solo perchè allora non ne avevo e oggi ne ho un poco di più ma perchè in famiglia le possibilità erano poche e come tanti coetanei mi sono dovuto rimboccare la maniche sin da bambino.

A Rimini poi, durante la stagione estiva, si lavorava a qualunque età ed anche con orari pesanti senza fiatare e con i soldi della stagione spesso si compravano i libri per la scuola.

Per farla breve ho sempre lavorato e per laurearmi ho dovuto aspettare un lavoro stabile e finire gli studi mentre lavoravo.

Quello che oggi possiedo lo devo a me ed è vero, per chi viene da questa scuola, "Il denaro non va buttato, va speso...".

Anche avendo più disponibilità non è facile affrancarsi dal passato e certe spese, anche se oggi potrei farle senza pensarci tanto, le soppeso sempre con attenzione ma devo dire che l'errore del pensare solo al domani non lo faccio più. Questo insegnamento l'ho capito e lo metto in pratica in accordo con mia moglie che la pensa allo stesso modo.

Per quanto riguarda le priorità direi che prima viene sempre la salute, perchè se è vero che il danaro può aiutare in caso di malattia e più vero che senza salute non si va da nessuna parte, nemmeno con i miliardi (lire o euro poco importa ;)).

Di questo sono convinto anche per esperienza diretta, esperienza che non auguro a nessuno e che mi ha cambiato ulteriormente e profondamente.

Spero di non avervi annoiato...

Mia nonna diceva: " I soldi non danno la felicità, ma calmano i nervi".

"Maledetto vizio dei soldi, ma non potevamo fare questo insieme? Sistemati i figli abbiamo avuto venti anni di tempo per farlo.. invece 'pensa al domani'.. abbiamo perso la vita"
Ecco, credo che non si debba buttare il denaro per una vita, ma neanche una vita per il denaro..

Il denaro non va buttato, va speso...

Molti dei vostri interventi meriterebbero di essere quotati ma riassumo con questi che condivido totalmente.
 

La76

New member
non uso questa frase in fase di colloquio, ma abbi pazienza, l hai detto tu che lavori in un'azienda floricola. Se venissi a cercar lavoro non saprei da dove cominciare visti i miei studi differenti, ma sarei ben disposta a imparare il lavoro, ma ovviamente qualcuno me lo dovrà spiegare o no?

...non è detto...purtroppo molto spesso devi imparare da sola!
Quello che conta non è il sapere/non saper fare (chiaramente dipende dai contesti, è ovvio) ma è molto più importante la buona volonta ;)
E se vai ad un colloquio ricordati sempre di dire che sai fare, non che non sai...

scusate l'OT

Detto questo molte riflessioni sono condivisibili...compreso l' "egoismo" di qualche genitore (per lo meno a parole)
Ad un figlio è molto più importante insegnare il valore del denaro e come guadagnarselo piuttosto che lasciarli un' eredità...anche perchè quando il denaro "te lo sudi" stai molto più attento a come lo spendi ;)
 

Cokj72

New member
Pare che 900/1.000 euro nette al mese per 169 ore di lavoro e contributi versati facciano schifo ai giovani italiani .

... fanno schifo si, quelli non sono salari per lavoratori, ma quasi sussidi per schiavi!

Poi voglio vedere che contratto nazionale indeterminato è a 900 € al mese!
 

M

MarinaeAngelo

Guest
... fanno schifo si, quelli non sono salari per lavoratori, ma quasi sussidi per schiavi!

Poi voglio vedere che contratto nazionale indeterminato è a 900 € al mese!

bhe quindi meglio stare a casa a fare niente a carico dei genitori . Nulla importa se poi i genitori si rivolgo allo strozzino per poter campare il figlio .........
ognuno certamente fa le scelte che gli sembrano più giuste . Disprezzare 900/1000 euro nette al mese non mi pare dignitoso ne educativo
 

M

MarinaeAngelo

Guest
... fanno schifo si, quelli non sono salari per lavoratori, ma quasi sussidi per schiavi!

Poi voglio vedere che contratto nazionale indeterminato è a 900 € al mese!

bhe quindi meglio stare a casa a fare niente a carico dei genitori . Nulla importa se poi i genitori si rivolgo allo strozzino per poter campare il figlio .........
ognuno certamente fa le scelte che gli sembrano più giuste . Disprezzare 900/1000 euro nette al mese non mi pare dignitoso ne educativo
 

sweetmartina

New member
Che bella discussione delicata..:)
Io spero di entrare nel mondo del lavoro tra un paio di anni..
Vederla da studente, anche con una futura laurea che dovrebbe "garantire" un lavoro é tutta in salita.. Ho paura che per trovar un buon lavoro l'italia non basti..
L'idea di andar fuori dai nostri confini mi piace.. E nel caso in cui troverò qualcosa credo che prenderò la palla al balzo..
Il problema é un altro : la famiglia.
Il mio ragazzo lavora a genova e andare a lavorare lontano non mi aiuta nella costruzione del nostro rapporto.. Per qualche anno i sacrifici si possono anche fare, ma poi?? Si riesce a rientrare in patria??
Per quanto riguarda la casa se non succede nulla di grave siamo abbastanza fortunati.. Un tetto dove stare lo abbiamo.. Almeno un punto di partenza per poi costruire una casa tutta nostra..

Credo che qualcosa da parte vada messo, ma credo anche che la vita sia una sola e che a volte venga strappata talmente velocemente che conviene cercar di viverla al meglio..
I soldi non saranno tutto é vero.. Ma credo che siano un ingrediente indispensabile per una buona vita..
Credo che in molti casi rendano le persone più libere..
 

Cokj72

New member
bhe quindi meglio stare a casa a fare niente a carico dei genitori . Nulla importa se poi i genitori si rivolgo allo strozzino per poter campare il figlio .........
ognuno certamente fa le scelte che gli sembrano più giuste . Disprezzare 900/1000 euro nette al mese non mi pare dignitoso ne educativo

secondo me non è educativo sottopagare un lavoratore/essere umano!
 

Stato
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