• Benvenuto\a sul forum di Crocieristi.it, la più grande community italiana sulle crociere.

    Prendi confidenza con il forum leggendo le discussioni presenti, o ricerca l'argomento che più ti interessa attraverso l'apposito form. Per partecipare al forum è necessario registrarsi, ovviamente la registrazione è gratuita e non obbligatoria, non registrarti se per te non è davvero utile. Per eseguire eventuali cancellazioni il tempo previsto è di una settimana.

    Ricorda che il regolamento vieta l'uso di due o più nickname differenti relativi alla stessa persona. Se nel frattempo hai cambiato l'indirizzo e-mail di registrazione contattaci attraverso questo form e specifica il tuo problema assieme alla tua username, la tua vecchia e-mail ed il tuo nuovo indirizzo.

    Hai dimenticato la password? clicca qui

    Per qualsiasi problema TECNICO puoi contattare lo Staff attraverso questo form spiegando DETTAGLIATAMENTE il tuo problema
  • Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio ed i cookie stessi.
  • Ospite, seguici anche sui social!
    Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Instagram Seguici su YouTube

  • Ti andrebbe di condividere sui social, assieme a noi, le tue fotografie ed i tuoi video? Clicca qui!

  • Ciao Ospite e benvenuto su Crocieristi.it, siamo davvero felici di averti a bordo!

    ti invitiamo a leggere il regolamento per una migliore convivenza con gli altri utenti (clicca qui) mentre qui trovi qualche dritta sull'utilizzo del forum

    e poi... che ne dici di presentarti? Clicca qui per accedere alla sezione "il mio primo messaggio" ed apri un nuovo argomento!

Commandant Charcot raggiunge il Polo Nord geografico

Rodolfo

Super Moderatore
Notevole impresa di Le Commandant Charcot che lo scorso 6 settembre ha raggiunto il Polo Nord geografico al Comando di due Comandanti. Prima nave da esplorazione francese a propulsione ibrida/lng ad aver navigato ai 90° del Polo Geografico..

 

capricorno

Super Moderatore
Viaggio che ha dello straordinario e credo sia stata un'esperienza emozionante per tutti a bordo. Raggiungere i confini del mondo in una totalità di pace assoluta ha del magico. Complimenti alla lungimiranza della compagnia, credo sia un'esperienza gratificante per i Comandanti e i membri tutti dell' 'equipaggio.
 

leo

Super Moderatore
Veramente notevole. D'altronde Ponant è specializzata in itinerari eccezionali.
 

Rodolfo

Super Moderatore
Mi pongo qualche domanda sul fatto abbia raggiunto il Polo Geografico. È vero che l'emisfero boreale è in estate e quindi lo spessore del ghiaccio è ridotto, che la nave è costruita per operare a quelle latitudini, ma è pur sempre una nave non è un rompighiaccio. Non vorrei avesse raggiunto il Polo Magnetico e non il Geografico: i due poli distano oltre mille chilometri tra loro.
Certo che se sono proprio arrivati a latitudine 90° è una impresa non da poco, obiettivo raggiunto da missioni particolari come, fra le più famose, il sottomarino atomico Nautilus, l'atterraggio di un aereo militare e altre imprese particolari a piedi o con mezzi meccanici.
 

Ultima modifica:

capricorno

Super Moderatore
Rodolfo, me lo son chiesto anch'io come possa navigare e con che accorgimenti, in un mare di ghiaccio...io non ho competenze in merito, speravo in una tua spiegazione.
 

leo

Super Moderatore
Mi pongo qualche domanda sul fatto abbia raggiunto il Polo Geografico. È vero che l'emisfero boreale è in estate e quindi lo spessore del ghiaccio è ridotto, che la nave è costruita per operare a quelle latitudini, ma è pur sempre una nave non è un rompighiaccio. Non vorrei avesse raggiunto il Polo Magnetico e non il Geografico: i due poli distano oltre mille chilometri tra loro.
Certo che se sono proprio arrivati a latitudine 90° è una impresa non da poco, obiettivo raggiunto da missioni particolari come, fra le più famose, il sottomarino atomico Nautilus, l'atterraggio di un aereo militare e altre imprese particolari a piedi o con mezzi meccanici.
Fincantieri la definisce a tutti gli effetti rompighiaccio. Mi colpì il fatto che varassero una rompighiaccio quando ne parlarono durante una presentazione a bordo di Le Lyrial un paio di anni fa.
 

dalsnibba

Super Moderatore
Staff Forum
Ecco, questo e' veramente un viaggio straordinario!
Dovrebbe essere proprio una rompighiaccio a tutti gli effetti, come alcuni rompighiaccio russi, trasformati in navi passeggeri.
 

Sandro 09

Active member
lo scafo visto in foto ha del rompighiaccio,ps una curiosita':costo del biglietto??
 

Rodolfo

Super Moderatore
Comunque è classificata Polar 2 per navigazione in ghiacci non impegnativi, anche vecchi.
 

Sandro 09

Active member
beh si rodolfo lo avevo immaginato logicamente non al pari dei rompighiaccio veri e propri
 

dalsnibba

Super Moderatore
Staff Forum
lo scafo visto in foto ha del rompighiaccio,ps una curiosita':costo del biglietto??

dal sito ufficiale Le Ponant

prezzi a partire da 33.700 euro a persona per la cabina con balcone.
15 notti --> Longyeabyen-northpole-Longyearbyen
 

Ultima modifica:

Sandro 09

Active member
il funzionamento dei rompighiaccio è quello,tanti credono che la nave dia la prua come un coltello ma non è cosi'.
 

essepi2

Co-Fondatore
Copio incollo per curiosita’ le caratteristiche di un vero rompighiaccio ( russo e propulsione nucleare ).

L'Arktika è un rompighiaccio a doppio scafo; lo scafo esterno ha uno spessore di 48 millimetri (1,9 pollici), lo spessore interno di 25 millimetri (0,98 pollici), con lo spazio intermedio utilizzato per lo zavorramento dell'acqua. Nel punto più forte, la prua in acciaio fuso è spessa 50 centimetri (20 pollici) e a forma di arco per aiutare nella rottura del ghiaccio, la curva applicando una forza dinamica maggiore per fratturare il ghiaccio rispetto a un arco dritto. [citazione necessaria] Il ghiaccio massimo lo spessore che può sfondare è di circa 2,8 metri (9 ft 2 in). [citazione necessaria] Arktika ha anche un sistema di gorgogliamento d'aria (ABS) che eroga 24 m3/s di vapore da getti a 9 metri (30 piedi) sotto la superficie per ulteriore aiuto nella rottura del ghiaccio.
La nave è divisa da otto paratie, che forniscono nove compartimenti stagni, e può subire brevi operazioni di rimorchio quando necessario. È inoltre dotato di una piattaforma per elicotteri e di un hangar a poppa della nave.[6] Gli elicotteri Mil Mi-2 "Hoplite", soprannominato ptichka (in russo "uccellino"), o Kamov Ka-27 "Helix" sono utilizzati per le spedizioni di esplorazione per trovare percorsi sicuri attraverso i banchi di ghiaccio.
 

essepi2

Co-Fondatore
Casualmente, dal balcone del mio hotel a Trieste, guardate cosa vedo!

7B323BA3-1A53-4A05-9BD3-822FDFC7F213.jpeg
 

Rodolfo

Super Moderatore
E' la nave oceanografica Laura Bassi, una acquisizione dell'Istituto Nazionale di Oceanografia, ex nave Norvegese Ernest Schakleton E' classificata nella scala Polar Code 5 su una scala di 7: "Abilitata tutto l'anno in ghiaccio medio del primo anno, che può includere vecchie inclusioni di ghiaccio", ben distante dall'esempio dell'Arktika classificato PC1.

l'Arktika è un rompighiaggio di vecchia generazione, seppur ancora valido, perchè "superato" dalle nuove concezioni dai DAS (Double Acting Ships), navi rompighiaccio a "doppia prua". La classica prua a "scalino" del tradizionale rompighiaccio ha scarsissima efficienza in acque libere, per cui le nuove costruzioni, come le prime nate, la Articaborg e la Antarticaborg, hanno la prua deltutto simile a quella di una nave normale, mentre quando devono procedere in acque ghiacciate ruotano di 180° e la poppa diventa prua, più simile a quella di un rompighiaccio, coadiuvata da un sistema di propulsion azimutale sommerso che facilita nel contempo la frantumazione del ghiaccio.

Per stare al passo con i tempi sono inoltre nati i rompighiaccio così detti "Oblique Icebreakers" che come dice chiaramente il termine procedono in linea obliqua, liberando dai ghiacci larghi tratti di mare, rendendo possibile la navigazione alle navi molto larghe tipo Aframax e Suezmax, molto usate lungo le rotte artiche, cosa impossibile ad un tradizionale rompighiaccio, che per ottenere lo stesso scopo dovrebbe procedere affiancato da un altro.
 

Top