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Coral, Spagna e Marocco, agosto 2006

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  • Coral, Spagna e Marocco, agosto 2006

    Username: kalligalenos
    Armatore: Louis Cruise Line (a bordo la chiamavano Louis Hellenic Line)
    Nome Nave: Coral
    Nome Crociera: Spagna e Marocco
    Data Partenza: 26/8/2006
    Porto di imbarco: Genova
    Porto di sbarco: Genova
    Giorni di crociera: 7
    Occupazione nave: Piena
    Crociere fatte(esclusa questa): 3

    voti
    Voto servizi a terra ed eventuali transfert: 9
    Voto servizi alberghieri: 6
    Voto ristorazione e bar: 8
    Voto gastronomia: 8
    Voto attività di bordo: 7
    Voto organizzazione nave: 8
    Voto nave: 8

    DIARIO DI VIAGGIO:

    Mi piacciono le crociere, inutile negarlo!
    Mi piace rilassarmi a bordo, vedendo ogni giorno posti nuovi senza dover fare ogni sera il piano di viaggio; lasciandomi coccolare e servire senza dover fare la spesa e mettere insieme dei veloci pranzi al sacco; facendo tardi la sera senza l’incubo della sveglia presto al mattino dopo…
    Insomma, sono alla mia quarta crociera e non credo che sarà l’ultima.
    Questa volta, poi, avevo un compito impegnativo: accompagnare due amiche che non avevano mai fatto quest’esperienza e non avevano la minima idea di cosa aspettarsi (non sapevano neppure se soffrivano il mal di mare o no).
    La scelta della nave con cui partire è stata vincolata da tre fattori principali: il periodo (avevamo una “finestra” di ferie disponibili per tutte veramente stretta), il percorso (giusto per non farmi rifare per la terza volta le isole greche) e il budget (inutile dirlo, ridotto).
    Dopo molte riflessioni, e non senza una certa paura, ci siamo lasciate tentare da un’offerta speciale e abbiamo scelto una flotta straniera, la Louis Hellenic Line.
    Già sulla carta erano evidenti le prime differenze con le più note Costa e MSC: navi piccoline e vecchiotte, quasi tutte ancora a ponti aperti, prive dei magnifici “gadget” delle ultime nate nei cantieri navali italiani, con ufficiali e personale straniero. Ma io amo toccare con mano, quindi non mi sono sottratta alla possibilità di effettuare un test comparativo in prima persona.

    E così, prenotata una cabina interna a tre letti davvero economica sul ponte più basso (scelta rivelatasi vincente per posizione e silenziosità) sulla nave Coral, a fine agosto sono partita insieme alle mie amiche per questa nuova avventura.

    IL TOUR
    La crociera che avevamo scelto durava una settimana e toccava diversi luoghi che ancora non conoscevo e alcuni che avevo visto nel corso di precedenti viaggi. Ecco il percorso nel dettaglio:
    Sabato – imbarco a Genova
    Domenica – scalo a Marsiglia
    Lunedì – scalo a Palma de Mallorca
    Martedì – scalo “di servizio” (solo per chi visitava il palazzo dell’Alhambra) ad Almeria e scalo vero e proprio a Malaga
    Mercoledì – scalo a Gibilterra in mattinata e a Tangeri in pomeriggio
    Giovedì – scalo a Ibiza
    Venerdì – scalo a Barcellona
    Sabato – sbarco a Genova
    Per la prenotazione e l’acquisto del viaggio ci siamo rivolte a un’agenzia on-line (Vola in crociera) e, a parte qualche trascurabile disguido, ci siamo trovate bene.
    Le operazioni di imbarco e sbarco sono state veloci ed efficienti sia a Genova (almeno, non appena scoperto che il terminal per l’imbarco era al seminterrato) sia nei vari scali e le norme di sicurezza, grazie ai controlli dei classici tesserini magnetici abbinati alle foto scattate con la web-cam al momento della registrazione, sono sempre state rispettate.

    Dopo poche ore dalla partenza, abbiamo partecipato alla solita riunione informativa sulle escursioni: per ogni scalo era possibile partecipare a diversi giri organizzati, quindi sono riuscita a vedere qualcosa di nuovo anche nelle città che avevo già avuto modo di visitare in passato.
    Riporto la durata e il prezzo delle varie escursioni, che non mi sembrano differire troppo da quelli di altre compagnie.
    (1) Tour panoramico di Marsiglia (4 ore, 41,00)
    (1) Aix en Provence (4 ore, 43,00)
    (2) Tour di Palma (3,5 ore, 43,00)
    (2) Le Grotte del drago (4,5 ore, 48,00)
    (2) Valldemosa (3,5 ore, 39,00)
    (3) Il palazzo dell’Alambra (8 ore, 97,00 Sbarco ad Almeria, imbarco a Malaga, pranzo incluso)
    (3) Tour di Malaga (4 ore, 41,00)
    (3) Marbella e Puerto Banus (4,5 ore, 39,00)
    (4) La Rocca di Gibilterra (2 ore, 33,00)
    (4) Avvistamento Delfini (1,5 ore, 39,00)
    (5) Sapore di Tangeri (3,5 ore, 39,00)
    (5) Fantasia Show, casba e museo (3,5 ore, 43,00)
    (6) Centro storico di Ibiza e tour a piedi (3 ore, 34,00)
    (7) Attrazioni di Barcellona (4 ore, 39,00)
    (7) Barcellona & Shopping (4 ore, 36,00)
    (7) Tour della città e parco Güell (4 ore, 39,00)
    (7) Barcellona & Gaudi (4 ore, 45,00)
    Noi abbiamo scelto di effettuare solo tre escursioni organizzate (un po’ per questioni economiche, un po’ perché alcuni luoghi potevano tranquillamente essere esplorati in libertà), ma devo dire che la qualità dei bus, la preparazione delle guide (tutte parlavano un italiano eccellente) e il rispetto degli orari ci hanno sempre piacevolmente stupito. Se qualche ritardo c’è stato, è stato sempre imputabile allo stesso gruppo di turisti maleducati e caciaroni che cambiavano pullman senza avvertire, si fermavano a fare shopping oltre l’orario previsto per il rientro e non perdevano occasione per restare indietro o imbucarsi senza il minimo rispetto per gli altri. Triste a dirsi, erano italiani!

    Palma de Mallorca – “Le Grotte del Drago”
    Avendo già visitato la città di Palma (ed essendo una vera fanatica di grotte) ho convinto le mie due amiche a scegliere questa escursione.
    Sapevo già cosa aspettarmi avendo letto i resoconti di altri viaggiatori, ma lo spettacolo di suoni e luci sul lago sotterraneo mi ha ugualmente lasciato senza fiato.
    Durante il lungo trasferimento in bus (la grotta si trova esattamente dall’altro lato dell’isola, rispetto al porto) la guida ci ha intrattenuto con una piccola conferenza sui luoghi che attraversavamo, molto più approfondita delle solite spiegazioni stringate che si usano in queste occasioni.
    D’obbligo anche la tappa in una fabbrica di perle, che però ho trovato noiosa (per me era la seconda volta) e inutile in quanto i prezzi dei gioielli erano davvero molto alti.

    Almeria – Granada – “Il palazzo dell’Alambra”
    Lunghissima escursione (comprende anche il pranzo) che prevede ore di viaggio per raggiungere la meta. C’è da dire che ne vale assolutamente la pena e che anche il trasferimento, per varietà di paesaggi e luoghi di interesse sul percorso, scorre abbastanza in fretta.
    Il pranzo era quanto di più “tipicamente per turisti” si possa immaginare sia per i cibi scelti (la paella, comunque era ottima!) sia per il complessino di musica dal vivo che accompagnava le portate.
    In definitiva, il giro valeva senza ombra di dubbio la spesa.

    Gibilterra – “La Rocca”
    Divertente escursione, non tanto per le mete raggiunte (era possibile salire autonomamente alla rocca anche comprando il semplice biglietto della funivia venduto a bordo della nave) quanto per la rapidità di spostamento fra un luogo e l’altro grazie all’utilizzo di minibus estremamente agili, in grado di districarsi in un traffico che fa sembrare quello di Milano nelle ore di punta, una semplice passeggiata!

    Per gli altri scali ci siamo tranquillamente arrangiate da sole, usufruendo, quando disponibili, delle agevolazioni offerte dalla compagnia (bus navetta da e per il porto, cartine delle città ecc.).

    LA NAVE
    Questa, almeno in teoria, sembrava la nota dolente del viaggio: nave piccola, abbastanza vecchia, non ristrutturata di recente. Una semplice ricerca su internet ha rivelato i vari passaggi di proprietà e le diverse ristrutturazioni susseguitesi negli anni.
    Riporto le caratteristiche tecniche (per i più esperti già abbastanza eloquenti) e tra parentesi i dati relativi alla Costa Classica (nave certo più conosciuta, anche se non una delle più grandi della flotta C) in modo da permettere un raffronto immediato.
    Anno di costruzione : 1971 rinovato (1991 rinnovato nel 2001)
    Stazza lorda : 14.173t (53.000 t)
    Larghezza : 20m (31 m)
    Lunghezza : 162m (221 m)
    Cabine : 344 (654)
    Capacità : 688 (1.680)
    Equipaggio : 300 (620)
    Numero di ponti : 7 (9)
    Velocità : 18 nodi (19 nodi)

    Nello specifico questo è quanto la nave offre, ponte per ponte (partendo dal più alto):
    Ponte 1 – ZEUS
    Un night club, un bar, una discoteca, un solarium con lettini.
    Ponte 2 - HERA
    Un piccolo casinò, un bar, un cinema.
    Ponte 3 - OURANOS
    La sala comune principale (che ospitava le varie riunioni, la musica dal vivo, le lezioni di ballo e gli spettacoli serali), una pista da jogging (all’aperto, ma coperta dalle scialuppe) un bar con TV satellitare (schermo al plasma) un solarium in parte coperto da una struttura mobile, in parte scoperto (ma schermato ai lati da vetrate trasparenti) con lettini e tavolini.
    Ponte 4 – APOLLO
    L’unica sala da pranzo della nave, un locale sauna/massaggi, una piccola palestra, una minuscola piscina scoperta, un buffet con tavolini all’aperto.
    Ponte 5 - VENUS
    Un parrucchiere/estetista, il laboratorio/negozio dei fotografi di bordo, due negozi, il bancone della reception con alcuni uffici, cabine.
    Ponte 6 - DIONYSUS
    Un locale infermeria/ospedale, cabine.
    Ponte 7 - POSEIDON
    Cabine

    All’atto pratico, la “cenerentola” Coral si è rivelata una vecchia signora d’altri tempi, priva di tutti i gadget moderni (niente campi di golf o pareti di roccia a bordo!!!), ma dotata comunque delle comodità indispensabili per un viaggio tranquillo: buoni stabilizzatori, ottima climatizzazione, un paio di discreti negozi, personale efficiente, animazione non invadente, buona musica, cibo abbondante e ben preparato. Ovviamente le rifiniture e gli arredi non sono quelli di una grande nave (quasi tutte le Costa sono classificate quattro o cinque stelle, mentre qui parliamo di una tre stelle), ma devo confessare che non ho sofferto particolarmente per l’assenza di sculture di Giò Pomodoro alla reception o di immensi lampadari di cristallo nelle parti comuni.
    Un discorso a parte merita la struttura vera e propria della nave. Da anni, ormai, tutte le compagnie stanno ristrutturando la loro flotta nel tentativo di ottenere il maggior numero possibile di cabine lussuose, possibilmente dotate di balcone. Questo ha comportato la quasi totale estinzione delle navi a “ponti aperti” a favore di strutture più simili a grossi palazzi galleggianti.
    La Coral è una nave vecchio stile, con 4 ponti aperti su un totale di 7. Bar e ristorante offrono la possibilità di sedersi all’aperto o nelle sale interne; il ponte panoramico permette di osservare tutte le operazioni tecniche effettuate dall’equipaggio a prua durante le manovre in porto e la piscina (benché davvero piccola) non è l’unico punto dove prendere il sole, visto che ci sono lettini sparsi sull’intera superficie di altri due ponti.
    Sarò un’inguaribile romantica, ma la navigazione attraverso lo stretto di Gibilterra vissuta a prua in mezzo a una nebbia impenetrabile e improvvisa, con solo il suono delle sirene (la nostra e quelle di altre tre navi che facevano la stessa rotta) a disturbare una calma al limite della realtà, è uno dei ricordi più emozionanti che ho riportato da questo viaggio.

    LA CABINA
    Come già detto abbiamo scelto la cabina più economica in assoluto, dal momento che in passato avevo avuto modo di constatare che la usavo pochissimo (giusto per lavarmi e dormire) e che la mancanza di finestre non mi dava fastidio.
    In tutta sincerità devo ammettere che tra le cabine della Coral e quelle della Costa Classica c’è un abisso. Laddove la seconda offre tv, cassaforte, phon e mobili eleganti, la nostra “bagnarola” aveva giusto i letti, una cassettiera e un comodino ikea-style e una cabina armadio chiusa da una semplice tendina di tessuto colorato. Insomma, ho visto alloggi in campus universitari (e addirittura in ostelli monastici) molto più lussuosi!
    Lo spazio è stato comunque sufficiente a ospitare, con un minimo di organizzazione, tre donne adulte e i loro bagagli (ognuna era dotata di enorme valigia e capiente zaino), più tutti i souvenir acquistati durante il viaggio. Vi assicuro che si è trattato di una prestazione di tutto rispetto!
    Pulizia e preparazione dei letti per la notte sono stati più che adeguati (se si esclude la cuccetta superiore che, forse per la scomodità della posizione, non ha mai avuto il risvolto delle lenzuola con il drappeggio del pigiama… operazione che ho sempre trovato molto divertente!).
    Il bagno è qualcosa di lillipuziano. Per carità, non che i bagni delle altre navi con cui ho avuto il piacere di viaggiare siano mai stati delle terme romane, però non mi era mai capitato di riuscire a lavarmi i denti stando comodamente seduta sulla tazza… Per fortuna l’effetto claustrofobico è mitigato da un sapiente gioco di specchi e gli spazi per appoggiare gli oggetti da toilette sono stati sufficienti anche per tre passeggere fornite di molti “gingilli”.
    Saponi e bustine di bagno schiuma erano in numero sufficiente per tre e ne sono stati forniti altri dietro semplice richiesta al personale.
    Gli asciugamani, nel più sano rispetto per l’ambiente, vengono cambiati solo quando lasciati a terra, mentre sanitari e piastrelle sono puliti e asciugati più volte al giorno.

    I SERVIZI A BORDO
    Come dicevo prima, niente di moderno o spettacolare. La dotazione della palestra si limita a qualche attrezzo ginnico, alcune cyclette, un paio di tapis roulant. All’aperto le uniche attrazioni sono un tavolo da ping pong e una piscina non esattamente grande, mentre sui ponti interni sono disponibili giochi da tavolo, qualche postazione internet e libri in varie lingue. I due negozi di bordo vendono abbigliamento, profumeria, bigiotteria e articoli vari; le spese maggiori le abbiamo fatte allo studio dei fotografi (non potevamo lasciare che restassero esposte alcune nostre foto assurde!).
    L’intrattenimento è stato assicurato da tre gruppi musicali (che si esibivano a vari orari nei diversi locali di bordo), qualche cantante, un corpo di ballo di cinque elementi, un mago e un’acrobata.
    L’équipe di animazione era scarna come numero di elementi, ma efficientissima e capace di adattarsi a qualsiasi esigenza dei passeggeri. Ogni giorno venivano organizzate attività adatte a tutti i tipi di ospiti: dai giochi del miniclub alle lezioni di ballo; dai concorsi di bellezza (in chiave molto scherzosa e mai volgare) alle dimostrazioni di piegatura creativa dei tovaglioli; dal bingo alle lezioni di lingua dei paesi toccati dalla nave; insomma, niente di diverso da quello che finora ho trovato sulle altre navi.
    Ovviamente, anche qui è una questione di gusti. Suppongo che i giovani moderni preferiscano fare surf sulle onde artificiali della piscina dell’ultima nata della Costa (o è la penultima? Ho perso il conto), ma sono anche convinta che il taglio “per famiglie” scelto dalla Louis abbia ancora un buon numero di estimatori.

    Capitolo cibo.
    Chiunque abbia fatto una crociera sa che nulla risveglia l’appetito come andare per mare. In risposta a questo perenne languorino, ad ogni ora vengono offerte prelibatezze varie a cui è davvero difficile resistere.
    Nei viaggi passati, ricordo che mi aveva sempre sconvolto lo spreco di cibo. Non per fare la moralista, ma vedere quintali di alimenti buttati e chili e chili di frutta e verdura sacrificati per decorazioni che durano poche ore mi dà fastidio. Poi, per carità, sono la prima a restare a bocca aperta davanti alla manualità degli intagliatori di fiori nelle verdure e, come tutti, faccio il mio bravo “oooohhh” vedendo gli scultori del ghiaccio che creano i loro capolavori, però quest’anno non ho sentito la mancanza di questo rutilante contorno ai miei pasti.
    Il buffet era adornato solo da due angurie intagliate? Ok! La scelta del buffet a colazione dopo un po’ risultava ripetitiva? Pazienza! Il tè del pomeriggio offriva poca scelta di “salato” e spesso riproponeva i dessert già serviti a pranzo? Sopravvivo.
    Insomma, se mi garantiscono qualità e pulizia, io non faccio certo storie.
    Al massimo posso lamentare l’assenza del buffet di mezzanotte (più una tradizione che una reale necessità, lo ammetto) e la scarsa varietà degli stuzzichini della merenda, ma forse fa tutto parte di un piano per salvaguardare il nostro apparato digerente, già costretto a un super lavoro…

    Capitolo “eventi”
    Il programma della vita di bordo (comunicato col consueto bollettino infilato ogni sera sotto la porta) era quasi la fotocopia di quello del mio ultimo viaggio con la Costa, dato che prevedeva due serate di gala, una serata etnica e due serate a tema.
    Sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che l’eleganza (a parte qualche caso eclatante e “folkloristico” che casualmente si può far risalire al gruppo di caciarosi di cui sopra) sia stata rispettata con sobrietà e misura. Avevo sentito parlare molto del degrado degli ultimi anni nei riguardi delle serate eleganti, ma posso tranquillamente dire che non ne sono stata spettatrice. Forse non tutti gli abiti da sera erano firmati, ma le donne erano per la maggior parte in lungo e gli uomini in scuro e questo non solo alla Serata del Capitano, ma anche alla festa dell’Arrivederci.
    Magari ciò era anche dovuto alla sensibile presenza di stranieri (perlopiù francesi) a bordo: si sa, all’estero hanno una tradizione di vacanze per mare più radicata che da noi.
    Le serate a tema prevedevano costumi facilmente reperibili o riproducibili con semplici accessori (per la notte anni ’70 era sufficiente una camicia un po’ da figli dei fiori, per la festa “angeli e demoni” bastava vestirsi di bianco/azzurro o rosso/nero).
    Non è mancato neanche il tour del ponte di comando (con un taglio semplice, visto che le maggiori adesioni sono state quelle dei bambini, curiosi di vedere da vicino il timone e la poltrona del comandante) che ultimamente molte navi non organizzano più per ragioni di sicurezza.
    Un’ultima nota di merito per lo spettacolino organizzato durante la cena dell’arrivederci dal personale di sala e di cucina, che ha ballato tra i tavoli coinvolgendo i passeggeri. E’ stata una gradevole occasione per conoscere anche chi ha lavorato dietro le quinte per il nostro divertimento.

    I COSTI
    Prima di prenotare questa crociera, mi ero fatta fare diversi preventivi di navi Costa e MSC. Nel dettaglio questi i risultati ottenuti:
    per la stessa settimana, nella cabina di categoria più bassa da tre letti, costo a persona
    1.095euro MSC Melody
    1.210 euro Costa Victoria
    1.420 euro Costa Fortuna
    Prenotando on line e approfittando dell’offerta dell’agenzia specializzata Volaincrociera, noi abbiamo speso 690 euro a testa.
    Insomma, aggiungendo le mance, le tre escursioni organizzate che abbiamo scelto, le bevande (sia ai pasti sia al bar), diverse foto e qualche souvenir, siamo arrivate (chi più chi meno) ai 1.000/1.100 euro a testa.

    RIFLESSIONI FINALI
    Non è la crociera adatta a chi è già abituato a questo tipo di vacanza. Ed è meglio che anche chi ha della crociera l’immagine dorata ricavata dalla pubblicità televisiva si rivolga a un’altra compagnia.
    A chi, invece è al suo primo viaggio e vuole fare un esperimento o, semplicemente, togliersi lo sfizio di un viaggetto per mare in un ambiente amichevole e poco formale, su una nave così piccola che in un paio di giorni si riesce a conoscere quasi tutti, con un equipaggio gentile e disponibile che ha tempo per scambiare qualche parola coi passeggeri o per “rubare” il pianoforte e dedicare una canzone ai suoi clienti… beh, io mi sento di consigliare questa compagnia.
    La spesa non è eccessiva (specie se paragonata a quella di una settimana “tutto compreso” in un villaggio all’estero) e, soprattutto per famiglie che hanno bambini piccoli, può addirittura essere una soluzione economica.
    I servizi a bordo e a terra sono di buona qualità, anche considerato quanto ho letto ultimamente sulla degenerazione degli stessi su navi più affollate.
    La folta presenza di stranieri non infastidisce, anzi direi che rende ancora più apprezzabile l’organizzazione della vita di bordo.
    La stabilità della nave è buona: a parte qualche lieve inconveniente nell’attraversare il Golfo del Leone (dove per lieve intendo solo un senso di vertigine nel salire e scendere le scale), non ci si accorgeva quasi di essere in mare. Una delle mie compagne di viaggio, che soffre abitualmente di mal d’auto e mal d’aereo, è riuscita addirittura a farsi fuori una cena abbondante proprio durante il suddetto tratto critico…
    Nonostante tutto ciò che si è detto dopo il recente affondamento di una nave della stessa flotta, a me è sembrato che ufficiali ed equipaggio fossero molto efficienti (e lo dico dopo aver seguito in ogni scalo le operazioni di attracco e partenza dal punto di osservazione a prua dello scafo: praticamente alla fine riconoscevo le facce di quasi tutti i marinai!).
    Per quanto mi riguarda, io ripartirei anche domani.

    L'utente kalligalenos ha inserito successivamente altre notizie in merito alla sua crociera, le inserisco di seguito - VaLyUS`-

    Dopo aver letto qualche altro diario, mi sono resa conto di non aver sottolineato abbastanza alcuni piccoli particolari che, invece, hanno un loro peso nel giudizio generale di una crociera.

    Procedure d'imbarco
    Tutta la trafila burocratica si è svolta a terra, in tempi brevi (ma devo precisare che siamo arrivate all'imbarco con ampio anticipo e siamo state quasi le prime) e con sorrisi e battute simpatiche in abbondanza.
    Una gentilissima hostess ci ha accompagnato alla cabina dove abbiamo già trovato i nostri bagagli.

    Servizio al tavolo
    Il nostro cameriere principale (quello che prendeva le ordinazioni e portava i cibi) era un ragazzo serbo molto carino, sempre pronto a chiederci delle escursioni fatte e a scambiare qualche parola con una bimba di quasi quattro anni che sedeva al nostro tavolo. Il suo italiano non era perfetto, ma faceva davvero sforzi notevoli per essere brillante. Il cameriere d'appoggio (quello che sparecchiava) era un orientale che ci divertiva sempre con piccoli giochi di prestigio con i tovaglioli.

    Animazione
    Pur non avendo partecipato a nessuna delle attività organizzate dalla squadra, il capo animazione si ricordava di noi e ci salutava ogni volta che ci incrociava col simpatico nomignolo che ci aveva affibbiato il primo giorno (Charlie's Angels).

    A costo di essere ripetitiva: lode e gloria alle navi piccole!
    "Quando una donna che ha molto da dire tace, il suo silenzio è assordante"

  • #2
    Esperienza molto interessante, sicuramente diversa dalla ormai classica esperienza con MSC o Costa.

    Tre domande:
    -nazionalità dell'equipaggio, c'erano italiani?
    -cibo, cucina internazionale o di qualche paese specifico? La pizza c'era?
    -le mance come vengono regolate?

    Ciao

    P.s. sinceramente per ora non ho intenzione di cambiare compagnia, comunque fa sempre piacere sentire nuove esperienze
    Alessandro Migliavacca

    ALTIVS - CITIVUS - FORTIVS

    "Non importa quello che trovi alla fine della corsa, l'importante è quello che provi mentre corri"

    Nell'avatar: "Costa Classica - Santorini - 1997"

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    • #3
      Complimenti per il diario di viaggio in crociera...a quando la prossima?
      Nicola Fanchin
      ### Fondatore & Forum Master ###

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      • #4
        Originariamente Scritto da miglia
        Tre domande:
        -nazionalità dell'equipaggio, c'erano italiani?
        Sì, ma non in maggioranza. Comunque tutti capivano l'italiano e lo parlavano abbastanza bene.

        -cibo, cucina internazionale o di qualche paese specifico? La pizza c'era?
        Generalmente internazionale, a parte la serata marocchina.
        Grande presenza di piatti italiani.
        Niente pizza.

        -le mance come vengono regolate?
        Come nelle altre compagnie, le mance erano conteggiate direttamente nel conto finale. Era comunque possibile modificarle o richiedere che non fossero addebitate.
        A richiesta si potevano avere le buste per consegnarle personalmente.
        "Quando una donna che ha molto da dire tace, il suo silenzio è assordante"

        Comment


        • #5
          Sarò strano, ma senza pizza non riuscirei a vivere
          Alessandro Migliavacca

          ALTIVS - CITIVUS - FORTIVS

          "Non importa quello che trovi alla fine della corsa, l'importante è quello che provi mentre corri"

          Nell'avatar: "Costa Classica - Santorini - 1997"

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          • #6
            grazie per l'utile recensione, che contribuisce a far riprendere in considerazione le crociere della Louis Cruise, che dopo l'incidente di qualche mese fa erano divenute 'off - limits' :P

            mi sembra che tu sia rimasta decisamente entusiasta, per cui il rapporto qualità - prezzo sembra che sia stato eccellente ...

            poche curiosità:
            - c'è per caso un campetto multifunzionale, tipo tennis, basket, calcio ...?
            - organizzano cose tipo tornei di giochi vari ?
            - c'è una animazione italiana oppure la lingua ufficiale è solo l'inglese ?
            - le cabine sono pulite spesso ?
            - hai notato comunque delle lacune ?
            - c'è una sauna ? è divisa per sesso ? è carina ? i servizi spa come sono, anche con riguardo ai prezzi ?

            grazie in anticipo, nel frattempo penso se mi viene in mente altro ... , così approfitto dell'unico testimone oculare di crociere Louis ...

            Comment


            • #7
              Originariamente Scritto da Zauk
              poche curiosità:
              - c'è per caso un campetto multifunzionale, tipo tennis, basket, calcio ...?
              - organizzano cose tipo tornei di giochi vari ?
              - c'è una animazione italiana oppure la lingua ufficiale è solo l'inglese ?
              - le cabine sono pulite spesso ?
              - hai notato comunque delle lacune ?
              - c'è una sauna ? è divisa per sesso ? è carina ? i servizi spa come sono, anche con riguardo ai prezzi ?
              Allora:
              - niente campi di nessun tipo. La nave è piccolina e ogni spazio viene sfruttato al meglio.
              - non ho visto tornei, anche se mi pare di aver sentito parlare di qualcosa a proposito del ping pong; non sono una fonte attendibile, non amando lo sport.
              - il gruppo di animazione della Coral è multietnico, ma la lingua principale parlata a bordo è l'italiano. Tieni presente che questo viaggio prevede imbarchi solo a Genova e Marsiglia, quindi la maggior parte dei passeggeri provengono da queste due nazioni. Gli annunci vengono dati anche in inglese, spagnolo, tedesco e greco.
              - la cabina è davvero spartana come arredi e spazi, ma la pulizia è di buon livello (ho contato almeno 3 passaggi della femme de chambre al giorno).
              - non so dirti nulla sui servizi spa e la sauna, per il semplice motivo che... non li ho visti! Probabilmente il beauty salon è dotato di tutto, ma non ci ho messo neppure il naso, quindi non so rispondere a quasta domanda.

              Mi spiace di non essere stata esauriente.
              A presto!
              "Quando una donna che ha molto da dire tace, il suo silenzio è assordante"

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              • #8
                ... no, no .... fin troppo precisa e puntuale

                personalmente, dopo aver letto la tua recensione, avevo ripreso in considerazione anche l'idea di un viaggetto sulla Coral, ma i miei potenziali compagni di viaggio per ora insistono ancora sul fatto che sulle 'navi che affondano' non si sale

                complimenti dunque per il diario, che invoglia a provare anche questa compagnia e grazie a te per l'attenzione !!

                Ho incontrato proprio in questi giorni una coppia di clienti i quali mi hanno riferito di essere appena tornati da una crociera e, dopo aver approfondito, ho appreso che si trattava proprio della tua, da loro acquistata a prezzo da 'svendita' (circa 500 euro a persona).

                Erano entrambi entusiasti della vacanza ed hanno descritto la nave come pulita, curata e con assistenza in italiano. Anche altri amici che con loro avevano preso la nave (con esperienza di altre crociere) si sono detti più che contenti e ben predisposti a ripetere l'esperienza, valutata ottimamente, nel rapporto qualità/prezzo ...

                Ho voluto segnalarlo a margine del diario ..
                Last edited by cirellina; 17-June-2015, 14:17. Motivo: uniti messaggi scritti in sequenza

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                • #9
                  Grazie per la puntualizzazione.
                  Ieri pomeriggio, guardando lo speciale su Rai 2 "febbre da crociera" mi sono resa conto della reale differenza tra la mia Coral e le grandi navi moderne: nella prima il fattore mare è ancora predominante, mentre nelle seconde la nave viene al primo posto.
                  Chiaramente non c'è nessun giudizio in questo: i gusti sono diversi ed è giusto dare un'offerta differenziata.
                  Però mi sono messa a ridere quando mi sono accorta che le immagini più vicine ai ricordi del mio ultimo viaggio erano quelle "di repertorio" in bianco e nero...
                  "Quando una donna che ha molto da dire tace, il suo silenzio è assordante"

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