Lasciata Sydney, dopo due giorno indimenticabili e pieni di bellezza ed emozioni, puntiamo la rotta verso nord alla volta di Brisbane: la nave allunga di molto la rotta portandosi al largo per aumentare la velocita’ e produrre acqua dolce e per scaricare in mare aperto le acque reflue depurate.
Due giorni di navigazione, mare calmo…solo il blu infinito intorno a noi.
Per Brisbane sono previste temperature anomale da colpo di calore ed umidita’ altissima, circa 40º e 95%, quindi il buon senso ci consiglia solo una discesa veloce: il terminal e’alla foce del fiume Brisbane, mentre la citta’ si trova a circa una 20ina di km all’interno sempre lungo fiume.
Non ci avevano parlato molto bene della citta’, definendola brutta; per noi non e’ stata cosi’…certamente neppure lontanamente paragonabile a Sydney, ma piacevole…molto verde pubblico, un bel lungo fiume.
Tutto chiuso perche’ era la festa dell’Australian Day, festa nazionale principale che celebra l’arrivo dei primi coloni ‘ civilizzati ‘ che hanno preso possesso dei territori, schiacciando e schiavizzando gli aborigeni, questione ancora aperta ai nostri giorni, che chiamano questa festa “ Invasion Day “, in riferimento alla decimazione dei loro antenati, alle confische di terre e alla distruzione della loro cultura seguite all'arrivo degli Inglesi. Ma negli ultimi anni molti aborigeni hanno celebrato la festa come Survival Day, ringraziando che i loro antenati non siano stati completamente decimati dai coloni stranieri.
Anche fra gli australiani, soprattutto dell’ovest, resta una festa contrastata.
Viene celebrata con grandi eventi, manifestazioni, sfilate di auto, di moto, di persone, tutti avvolti o con una bandiera, concerti, grigliate.
La cattedrale anglicana di S. Giovanni, molto bella ma austera. Bello il contrasto fra il vecchio ed il modernissimo.


La sede dell’Arcivescovo.



Due giorni di navigazione, mare calmo…solo il blu infinito intorno a noi.
Per Brisbane sono previste temperature anomale da colpo di calore ed umidita’ altissima, circa 40º e 95%, quindi il buon senso ci consiglia solo una discesa veloce: il terminal e’alla foce del fiume Brisbane, mentre la citta’ si trova a circa una 20ina di km all’interno sempre lungo fiume.
Non ci avevano parlato molto bene della citta’, definendola brutta; per noi non e’ stata cosi’…certamente neppure lontanamente paragonabile a Sydney, ma piacevole…molto verde pubblico, un bel lungo fiume.
Tutto chiuso perche’ era la festa dell’Australian Day, festa nazionale principale che celebra l’arrivo dei primi coloni ‘ civilizzati ‘ che hanno preso possesso dei territori, schiacciando e schiavizzando gli aborigeni, questione ancora aperta ai nostri giorni, che chiamano questa festa “ Invasion Day “, in riferimento alla decimazione dei loro antenati, alle confische di terre e alla distruzione della loro cultura seguite all'arrivo degli Inglesi. Ma negli ultimi anni molti aborigeni hanno celebrato la festa come Survival Day, ringraziando che i loro antenati non siano stati completamente decimati dai coloni stranieri.
Anche fra gli australiani, soprattutto dell’ovest, resta una festa contrastata.
Viene celebrata con grandi eventi, manifestazioni, sfilate di auto, di moto, di persone, tutti avvolti o con una bandiera, concerti, grigliate.
La cattedrale anglicana di S. Giovanni, molto bella ma austera. Bello il contrasto fra il vecchio ed il modernissimo.


La sede dell’Arcivescovo.



























































































