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COSTA TOSCANA - 14/01/26 - 25/01/26 - Mediterraneo

La giornata al momento è grigia pertanto abbandoniamo l’idea del piano superiore scoperto.
Optiamo per il percorso che sale verso il Montjuïc, il complesso Olimpico, il Poble ,il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna, prima di scendere verso piazza di Spagna, la stazione di Sants, il Camp Nou ed attraversare quasi tutta L'Avinguda Diagonal (lunga oltre 11 km) fino alla Pedrera ed arrivare così alla Sagrada Familia.
Il tempo scorre piacevole ammirando, anche se dal bus, scorci di questa fantastica città.
È comunque occasione per qualche cenno storico e curiosità tramite audioguida oltre per alcune chiacchiere con una simpatica famiglia Greca in viaggio su MSC World Europa.

La giornata sembra aprirsi un po’ così decidiamo di scendere a La Barceloneta. Andiamo in spiaggia, ammiriamo le Torri Gemelle di Barcellona, ci concediamo l’immancabile caffè a terra e decidiamo di chiudere il nostro tour con una passeggiata di 2 km direzione World Trade Center prima di riprendere la navetta pubblica per il rientro in Nave.

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Dopo un veloce pranzo al buffet ed il riposo pomeridiano, alle 17.30 siamo di nuovo in SPA in quanto abbiamo un trattamento prenotato.
Tornerò sull’argomento con qualche dettaglio in più nelle considerazioni finali; per il momento posso dire che sia io che la mia compagna abbiamo gradito l’attenzione, la preparazione e l’esecuzione del massaggio mentre un po’meno la chiusura col tentativo di vendita di prodotti e di ulteriori trattamenti a bordo.

Sono le 17.40 quando Costa Toscana lascia il porto di Barcellona direzione Alicante (ma noi ci stiamo perdendo tutto quanto).

Il resto del pomeriggio trascorre secondo il quasi solito copione: spettacolo serale, aperitivo, mentre per la cena optiamo per il Teppanyaky.
La cena sarà piacevole, allegra e discretamente partecipata dove festeggiamo nuovamente il compleanno di un commensale (Anche per la ristorazione ritornerò con qualche dettaglio in più nelle considerazioni finali).
Peccato solo per il mal (o non) funzionamento della cappa di aspirazione che dopo cena ci fa desistere dal frequentare bar, saloni o luoghi affollati...
Poco male è stata comunque una giornata piena per cui decidiamo di ritirarci in cabina.

A domani da Alicante!

Allego menù ed Oggi a Bordo della giornata
 

Allegati

GIORNO 4: ALICANTE 17-01-2026

Poco prima delle 8.00 Costa Toscana entra nel porto di Alicante.


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Il meteo è poco clemente tant’è che al nostro arrivo il cielo è grigio e ci accoglie un discreto acquazzone.
Il programma di oggi prevede un’escursione in autonomia organizzata con un operatore locale con appuntamento alle 10.30 nella piazza dell’Ajuntament.
L’idea è quella di uscire a piedi in autonomia dal porto e raggiungere con calma il punto di ritrovo. In realtà, l’acquazzone in corso ci dirotta sul simpatico trenino che troviamo in banchina e che ci accompagna esattamente 1,2km fuori dal porto.

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Alicante è sede del Museo interattivo Ocean Race dedicato alla competizione velica più dura che esista.
E’ situato poco distante dal terminal crociere e vi sono diverse installazioni in città che vi rimandano.
Non abbiamo in programma di visitarlo quest'oggi così ne rimandiamo la possibilità ad una prossima occasione.

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Ci concediamo una veloce tappa in spiaggia prima di raggiungere il punto di ritrovo dell'escursione

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Ad attenderci c’è Axell, simpaticissima ragazza italiana ormai da 13 anni in Spagna.
Tempo di aspettare gli altri partecipanti (saremo in 8) ed inizia il nostro tour in inglese di circa 3 ore.
Axell è molto coinvolgente e la sua è una spiegazione diretta, ricca di richiami storici ed aneddoti vari.
Iniziamo con una visita esterna del Municipio di Alicante. Si tratta di un palazzo barocco del XVIII secolo distribuito su tre piani del quale ammiriamo la facciata esterna ed una scultura poco conosciuta di Salvador Dalí.

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Ci spostiamo quindi all’imbocco della Explanada, il famoso viale Alberato composto da circa 6,6 milioni di tessere di marmo.
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Qui Axell si sofferma a raccontarci la storia o meglio la leggenda di casa Carbonell commissionata dal ricco imprenditore tessile Enrique Carbonell.

Direttamente dal WEB: Secondo il racconto popolare, Carbonell, un ricco imprenditore tessile originario di Alcoy, arrivò ad Alicante intorno al 1918 dopo un lungo viaggio. Si dice che Carbonell arrivò in città in abiti modesti, sporco e stanco per il viaggio. Cercò alloggio nel lussuoso Hotel Palas (situato proprio accanto a dove oggi sorge Casa Carbonell), ma lo staff, giudicandolo dalle apparenze, gli negò una stanza. Offeso dal trattamento, l'imprenditore decise di vendicarsi non con le parole, ma con l'architettura. Acquistò il terreno adiacente all'hotel e commissionò all'architetto Juan Vidal Ramos la costruzione di un palazzo così maestoso e imponente da oscurare completamente l'hotel stesso e superarlo in eleganza. Casa Carbonell, completata nel 1925, divenne effettivamente l'edificio più sfarzoso del lungomare Explanada de España, con le sue caratteristiche cupole bianche e uno stile che fonde elementi modernisti e neoclassici.

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Raggiungiamo così Carrer Sant Francesc soprannominato la "via dei funghi”.
Si tratta di una via pedonale caratterizzata dalla presenza di innumerevoli installazioni a forma di fungo.
Dopo lo scalpore iniziale è oggi una delle principali attrazioni turistiche ed una zona ricca di negozi ed attività.

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Svoltiamo quindi in Carrer Castanos, la via dello struscio, ricca di negozi, bar, pub e ristoranti (fortunatamente ancora tranquilla al nostro passaggio)

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Attraversiamo piazza Ruperto Chapi e raggiungiamo il mercato centrale solo per una breve sosta esterna.

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La tappa successiva è la Chiesa di San Nicola, Concattedrale di Alicante.
Costruita in stile rinascimentale nel XV secolo sui resti di una moschea condivide il suo status con la Cattedrale del Salvatore a Orihuela.

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La visita è solo esterna ma ci torneremo a fine tour per un veloce giro interno.

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La penultima tappa è di fronte alla Basilica di Santa Maria.
Si tratta della chiesa più antica della città ed è un edificio gotico del XIII secolo anch’essa costruita sui resti di una moschea.

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Chiudiamo il nostro tour in uno stretto vicolo poco dopo la Basilica di Stana Maria per ammirare dal basso il Castello di Santa Barbara.

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Axell ci racconta la leggenda di Alì e Cántara che qui riporto brevemente dal web: Una famosa leggenda racconta di un Califfo che mise alla prova due pretendenti per sua figlia, Cántara. Il giovane Alì doveva costruire un canale (il Pantano di Tibi), mentre il rivale doveva portare sete dall'Oriente. Cántara si innamorò di Alì, ma il Califfo concesse la mano al rivale. Alì, disperato, si suicidò, seguito da Cántara. Il Califfo, straziato dal dolore, morì e il suo volto rimase impresso nella roccia del Monte Benacantil (visibile ancora oggi)

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Dalla unione dei nomi dei due amanti infelici deriverebbe, secondo la leggenda, il nome Alicante (Alí-Cántara).


Ringraziamo e salutiamo Axell per il piacevole tempo in sua compagnia e dopo la tappa caffè ed una nuova sosta in spiaggia riprendiamo il simpatico trenino per il rientro in nave.

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Qualcuno intanto ne approfitta per un tuffo in mare..

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Il resto della giornata scorre tranquillo(e secondo copione) tra relax in cabina, doppio spettacolo (ne vedremo un pezzo di entrambi), aperitivo e cena al ristorante con gli amici di tavolo.

Dopo cena ci concediamo anche la silent night al ponte 16 prima di rientrare, esausti, in cabina e trovando l’Oggi a Bordo cartaceo di domani! (merito del nostro cabinista?? Non lo scopriremo mai..)


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A domani da Malaga!

Allego menù e Oggi a Bordo della giornata
 

Allegati

Il programma di oggi prevede la prima delle 4 escursioni del pacchetto compreso nella vacanza: Codice 0571 – Tutta Malaga: dalle Calles della città alle sue fortezze.
L’appuntamento è in banchina alle 9.15 per cui tempo di fare colazione ed alle 9.00 siamo di fronte al Bus.
Ci accolgono Antonio (autista) e Fiorella, energica e simpatica guida di Torremolins che parla un ottimo italiano.

Usciamo dal porto e col Bus ci dirigiamo verso il centro città attraversando la Malagueta, la spiaggia più famosa e centrale di Malaga.



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Lorella approfitta del transfer per darci tutta una serie di informazioni storiche sulla città e noi ne approfittiamo per qualche scatto dal finestrino.






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La prima tappa è L'Alcazaba: fortezza-palazzo di epoca musulmana (XI secolo), situata alle falde del monte Gibralfaro.
Di costruzione berbera, è una cittadella che fungeva da residenza dei governatori. Si divide in due aree: una inferiore difensiva e una superiore residenziale, collegate da un percorso a zig-zag (la Coracha) che arriva fino al Castello di Gibralfaro.
Durante la costruzione vennero riutilizzati marmi, colonne e materiali provenienti dal vicino Teatro Romano. I
l complesso è noto per i suoi passaggi labirintici, cortili rettangolari, decorazioni andaluse, bouganville, gelsomini e fontane, che creano un'atmosfera simile a una "piccola Alhambra".

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Continua..
 
Dopo averne attraversato il giardino, usciamo e ci dirigiamo verso il teatro romano: costruito nel I sec. a.C. sotto Augusto e rimasto in uso fino al III sec..
Scoperto nel 1951, presenta una cavea semicircolare di 31 metri di raggio, orchestra e proscenio, capace di ospitare oltre 1.000 spettatori.

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Ci troviamo così di fronte alla Cattedrale dell'Incarnazione o “Manquita”.
È una struttura rinascimentale andalusa con influenze barocche e gotiche costruita tra il XVI e il XVIII secolo sulle rovine di una moschea.
Deve il suo soprannome alla torre sud mai compiuta per mancanza di fondi.
Oggi purtroppo è domenica e per via delle celebrazioni in corso non sono consentite visite turistiche di gruppo. Ci dovremmo accontentare di vederla solo dall’esterno.

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Dopo una mezz’oretta di tempo a disposizione riprendiamo la passeggiata nel centro di Malaga.
Passiamo davanti al Museo Picasso e svoltiamo in Calle Granada, oggi strada pedonale ricca di bar ristoranti e negozi ma dalla quale partì la reconquista cattolica della città nel 1487 e continuiamo il nostro tour prima di raggiungere il bus.

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