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Discussione: " Magie d'Oriente riflessi nel blu di paesaggi incantati"...il mio viaggio su Lirica.

  1. #91
    Utente livello Platinum L'avatar di capricorno
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiopela Visualizza Messaggio
    Complimenti Oriana esaustivo come sempre, grazie
    Grazie Claudio!
    Ultima modifica di capricorno; 19-June-2019 alle 14:49
    Oriana

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  2. #92
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    Oriana ci sono sempre e sto aspettando lo scalo di Ravenna.

  3. #93
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    Oriana ti seguo anche se non scrivo x mancanza di tempo...
    sei sempre una fonte inesauribile di informazioni, che raccolgo per le tappe che ancora non ho avuto occasione di fare.
    2011 Costa Serena Profumi di Mediterraneo / 2013 Costa Fascinosa Panorami d'Oriente / 2014 Costa Fascinosa Isole greche / 2016 Costa Favolosa Perle del caribe / 2017 Norwegian Star Grecia Croazia e Montenegro / 2019 Costa Venezia Crociera Vernissage

  4. #94
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    Citazione Originariamente Scritto da Didi Visualizza Messaggio
    Oriana ci sono sempre e sto aspettando lo scalo di Ravenna.
    A breve, cara Anna.


    Citazione Originariamente Scritto da barbara80 Visualizza Messaggio
    Oriana ti seguo anche se non scrivo x mancanza di tempo...
    sei sempre una fonte inesauribile di informazioni, che raccolgo per le tappe che ancora non ho avuto occasione di fare.
    Mi fa sempre piacere ogni tanto leggerti , cara Barbara, anche solo per un saluto. Spero tanto che ci siano buone occasioni per te, di visitare i luoghi di questa ( e non solo) crociera.
    Se interessa, per l'anno prossimo verrà riproposta con una piccola variazione di itinerario, ma Ravenna viene mantenuta come scalo.

    A presto e un saluto.
    Oriana

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  5. #95
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    - 12 Aprile - venerdì - Ravenna -









    - " Ravenna è sicuramente lo scalo che più ho atteso : i motivi sono molteplici. Fra tutti è la " voglia d' Oriente ", la voglia di immergermi negli splendori dorati di quel mondo lontano conosciuto ad Istanbul, una meravigliosa vacanze vissuta molti anni fa, che a volte in maniera dirompente riemerge dal profondo dei ricordi....

    Quel mondo ovattato fatto di luci soffuse di bagliori d'oro e smaglianti azzurri dei mille e più tasselli, che formano quei cieli incantati nelle volte delle moschee..... Ravenna, Venezia , Istanbul l'antica Bisanzio legate dallo stesso filo conduttore di armonica e sacrale bellezza.

    Come non potevo essere qui? Come non prendere a piene mani l'opportunità di questo splendido e inedito itinerario?...
    A volte si cerca altrove e non si fa particolarmente attenzione a ciò che è relativamente a portata di mano.


    Con queste premesse ci apprestiamo all'incontro con le meraviglie di questa città.

    Lirica farà uno scalo molto lungo, in pratica una giornata intera, per permettere ai tanti crocieristi stranieri a bordo, un approccio variegato delle offerte turistiche della zona. Realtà artistiche, storiche, culturali e anche culinarie di quest'angolo d'Italia.
    Diverse le escursioni proposte : Bologna ,San Marino, la splendida Ferrara, Ravenna e non poteva mancare per gli appassionati, Maranello con la Ferrari; ghiottissime possibilità per tutti i gusti.
    Noi dopo attenti studi logistici del luogo e della città, procederemo in autonomia.

    La città non è vicinissima, posta a 12 km dall'approdo all'imbocco del porto canale che ci accoglie.



    La mappa vi fa capire dove siamo.



    Uno sguardo dalla vetrata del buffet....




    ......immagini di spiagge ...mi riportano ad estati lontane: la spiaggia assolata, le onde piatte ed un mare dove occorre camminare molto dalla spiaggia per raggiungere la profondità che ti permette di nuotare.....sabbia fine che scivola tra le dita ...
    Il paesaggio è piatto, quasi desolato...selvaggio....


    Per recarci in città utilizzeremo la navetta della compagnia che troveremo ad attenderci al di fuori del terminal. Questa volta sono stati onesti la cifra è al di sotto dei €10. Non esiste nessun altro mezzo per raggiungere il centro.

    Il terminal : a tal proposito un terminal nuovissimo, con addirittura le postazioni di controllo ed in alcuni uffici le sedute rivestite con il cellophane. Nuovissime anche le postazioni di polizia portuale e gli spazi di attesa prima dell'imbarco. Tutto sa di nuovo , di ordine e pulizia. Armatevi di tanta pazienza la camminata è lunga, ma supportata dalla presenza di scale mobili.
    L'idea che mi son fatta, e ci spererei,che si preveda per il futuro una sostanziale presenza di toccate di navi.... altrimenti non me lo spiego la necessità di un terminal di così vaste proporzioni.

    All'uscita troviamo i bus delle escursioni con le hostess della compagnia che dirottano gli ospiti verso i rispettivi bus di competenza e troviamo anche il nostro bus navetta.

    Lungo il percorso si rafforzano in me i ricordi delle mie estati lontane. Il paesaggio tipico della zona..i pini ad " ombrello" ...pini di mare ed i lunghi viali e a tratti cartelli a me familiari...." Via Romea"...che ricordi!

    Studiata a tavolino la mappa della città, cercando un possibile itinerario dalla presunta partenza ,inizio da più parti non sapendo di preciso dove lascerà la navetta, abbiamo la sorpresa di avere azzeccato il punto d' inizio e così in pochi minuti abbiamo la situazione sotto controllo.

    È entusiasmante questo approccio perché al gusto della scoperta si aggiunge quel pizzico di avventura che ci trasforma in piccoli Indiana Jones, alla scoperta del tesoro nascosto....in questo caso dei tesori, perché ne esistono molteplici in questa città : Ravenna ha 8 monumenti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO!


    La mappa.




    Cominceremo il nostro percorso da ciò che è più vicino a dove ci troviamo, cercando di raggiungere i luoghi di primario interesse poco prima o poco dopo " l'invasione" delle escursioni. In tutta onestà non ricordo di aver visto altre navi nel canale, ma Ravenna è anche meta turistica di scolaresche in gita quindi...vale la pena di assicurarsi la visita di San Vitale e Galla Placidia nel pomeriggio, quando oramai le escursioni sono sulla via del rientro.
    Il nostro ragionamento si è dimostrato valido...

    Ora due ( ma proprio due) nozioni giusto per capire l'importanza di questa città: Ravenna ora, ma soprattutto nel lontano passato.....la macchina del tempo scorre molto velocemente all'indietro...e ci dicono che le prime informazioni su Ravenna vengono dall'archeologia...


    Nel II secolo a.C.sono costruite le mura, una fortificazione in mattoni che cinge un'area piuttosto ristretta. In questo periodo probabilmente Ravenna è una città alleata di Roma, forse una fondazione del popolo degli Umbri. È la cosiddetta Ravenna quadrata quella che prende corpo e corrisponde al settore sud /ovest della città, nelle vicinanze del Duomo.
    Fin da ora la città mostra la sua principale caratteristica: uno stretto particolare rapporto con le acque.

    Uno storico del tempo la definisce come : la più grande tra le città delle paludi, tutta costruita in legno ed attraversata da corsi d'acqua superabili mediante ponti e traghetti. Il ritratto che ne esce, rimanda ad una sorta di piccola Venezia.

    Quasi nulla però sappiamo sull'aspetto della città in età repubblicana e imperiale. Né un foro, né alcun tempio sono affiorati dal passato.
    Perduto anche uno dei principali elementi che caratterizzavano la città: la Porta Aurea, voluta dall'imperatore Claudio. Questa porta costituiva l'accesso principale alla città e ne testimoniava l'importanza.
    Infatti Augusto stabilì la sua flotta addetta al controllo del Mediterraneo orientale proprio a Ravenna per mezzo del suo porto, Classe.
    Ciò che resta di questa porta sono alcune decorazioni esposte presso il museo Nazionale di Ravenna.
    Dell'epoca romana, tutto ciò che sappiamo riguarda le case dell'aristocrazia, spesso decorate con mosaici....ne parleremo strada facendo, che indicano un certo benessere economico....."





    - L'età dell'oro -








    -" Nel 402 l'imperatore Onorio stabilisce di trasferire da Milano, troppo esposta e pericolosa, una delle residenze degli imperatori d'Occidente a Ravenna, porta verso l'Oriente che Classe collegava a Costantinopoli.

    È il punto di svolta della città.

    Da questo momento si comincerà a costruire senza sosta per essere all'altezza del nuovo ruolo. Si rafforzano le mura ed una nuova cinta viene eretta a difesa della città. Nella nuova area urbana vengono edificati una serie di monumenti che ne modificano l'aspetto.

    Del palazzo imperiale oggi non resta traccia, ma parte dei suoi mosaici sono conservati presso la chiesa di San Salvatore ai Calchi ( in via Roma).
    Le chiese cominciano ad essere costruite e ancora oggi rappresentano la sua cifra distintiva.


    Cominceremo da quella più vicina a dove ci lascia la navetta , pochi passi in 5 minuti siamo sul piazzale.









    Le chiese, con il loro aspetto spoglio all'esterno, caratterizzato da mattoni rossi, non deve trarvi in inganno, il loro interno è decorato come mai non si è visto sino ad ora. Un tripudio di marmi policromi e mosaici dai toni abbaglianti.









    Continua.....
    Ultima modifica di capricorno; 27-June-2019 alle 16:56
    Oriana

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  6. #96
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    Son qui a leggerti

  7. #97
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    - Sant'Apollinare Nuovo -




    - " Di certo non ci si aspetta di trovare tanta magnificenza di opere in una sola città. E non ci si aspetta di trovare questa magnificenza all'interno, da tanto spoglia, se vogliamo anche dire , insignificante facciata di una Chiesa che a stento si fa vedere. È posta arretrata rispetto alla strada , in una minuscola piazza e se non si conosce l'ubicazione ci si passa davanti senza che in noi desti particolare attenzione. Ma una volta varcato l'ingresso... è tutta altra cosa... rivelerà un tesoro unico al mondo e mostrerà la sua vera anima, quella di uno scrigno prezioso ricco di ori e gemme.




    Qui conviene recarsi al botteghino posto nella prossimità del campanile...un campanile alquanto bizzarro come forma...



    ...osservatelo bene , lo ritroveremo in tutte le altre chiese di questa città. È una peculiarità ravennate e richiama molto nella forma tondeggiante dei campanili delle moschee.

    Al botteghino è possibile ( e conviene) il biglietto integrato che permette la visita di 5 siti di interesse in Ravenna:

    - Basilica di Sant'Apollinare Nuovo
    - Museo e Cappella arcivescovile
    - Battistero Neoniano
    - Basilica di San Vitale
    - Mausoleo di Galla Placidia




    Questo acquistato qui, ci farà risparmiare tempo prezioso evitando le file negli altri siti.

    Naturalmente non vedremo so questo, Ravenna ha molto di più e gli altri ingressi lì acquististeremo in loco.


    Si entra...










    Questa Basilica si trova nel centro storico di Ravenna, da non confondere con Sant'Apollinare in Classe , ben più antica e posta lontano nella prossimità del mare, a Classe lo sbocco portuale antico della città.
    Attraverso l' adiacente chiostro si giunge ad ammirare un gioiello unico al mondo, nonostante la perdita dei mosaici dell'abside distrutti. Chi varca ora la soglia resta senza respiro per la bellezza, lo sfavillio dorato delle mille e più tessere disposte le une accanto alle altre, inclinate con inclinazione diversa per poter catturare la luce, trasformandola in vibrante emozione.





    Il piccolo chiostro, con i vitigni antichi ben ancorati e avviluppati sui tralicci di sostegno, si aggrappano alle colonne, agli archi formando una simbiosi di arte e natura..




    Sant'Apollinare Nuovo, fu eretta da Teodorico, re dei Goti tra il 493 e il 526, quale Basilica Palatina. Nonostante la sua origine culturale ariana, la decorazione musiva interna, testimonia due fasi:

    - Attorno al 561, dopo la cacciata dei Goti dalla città, la chiesa fu convertita all'ortodossia cattolica( editto di Giustiniano) e intitolata al vescovo di Tours, prendendo il nome di San Martino in " ciel d'oro"...in virtù del suo soffitto a cassettoni dorati.

    - La basilica acquisì il titolo di Sant'Apollinare Nuovo, solo a metà del IX secolo, allorché vennero traslate le reliquie del Protovescovo dall'omonimo tempio in Classe, non più sicuro dalle incursioni dei pirati. Proprio per distinguersi dalla basilica suburbana , quest'ultima prese l'appellativo di " Nuovo".




    - "Nella fascia musiva superiore troviamo momenti della vita di Cristo, alternati a elementi decorativi; le scene della parete di sinistra rappresentano 13 parabole o miracoli, mentre quelle di destra raffigurano episodi legati alla Passione.





    Il Salvatore è sempre caratterizzato dal pallio imperiale di colore porpora e oro....lo vediamo bene in quest' immagine...






    La figura del Cristo è ben visibile anche per la cosiddetta " prospettiva ideologica" , secondo i cui canoni ( utilizzati per tutto il Medioevo) la dimensione dei personaggi era direttamente proporzionale alla loro importanza, in questo caso alla sacralità del personaggio.




    Ma la fascia inferiore è quella più interessante , perché reca impresso ciò che era , una specie di mappatura storica, della Città di Classe , un'iconografia che ci restituisce ciò che ora non è più visibile a noi....




    Si vede chiaramente la sagoma del porto, i muraglioni in primo piano e a lato delle navi che solcano il mare...






    ... dal lato contrapposto la vista del Palazzo ...il Palatium di Teodorico...








    ...da cui si dipartono processioni di martiri e vergini che si contrappongono sui due lati. I loro volti sono privi di espressività e rappresentati da quel modo tipico bizantino in cui le immagini sono statiche, ferme in atteggiamenti identici che non le caratterizzano se non per quell' aurea di misteriosa bellezza.

    Dopo la conquista bizantina della città nel 500, tutti gli edifici di culto ariani, vennero riconvertiti all'ortodossia eliminando ogni traccia di arianesimo. Dopo la conquista bizantina e la consacrazione della chiesa al culto ortodosso, la fascia più bassa dei mosaici teodoriciani della navata centrale, vennero rimossi ed in parte ridecorata. Vennero altresì rimossi tutti i ritratti riferiti a Teodorico.

    Ma non è la sola chiesa ad aver subito questo trattamento, lo vedremo strada facendo....

    Usciamo appena in tempo, sul piazzale due scolaresche in attesa di entrare con i loro insegnanti!


    Poco distante sempre sulla stessa via, i ruderi di ciò che resta del Palazzo di Teodorico....non aspettatevi un granché...






    Riprendendo possesso della mappa, seguiremo il percorso tracciato a casa a tavolino, per recarci in un luogo veramente insolito e in seguito, rispettando il programma verso la seconda entrata in riferimento al biglietto acquistato. Ambedue sono a pochi passi l'uno dall'altra.....



    Continua......
    Ultima modifica di capricorno; 28-June-2019 alle 23:10
    Oriana

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  8. #98
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    - Una città sull'acqua....-







    - " Anche se oggi il mare è lontano una decina di chilometri, il delta del Po non la tocca più e i canali sono oramai prosciugati, come i suoi antichi porti, Ravenna è nata e prosperata sull'acqua.
    E dall'acqua è stata ripetutamente invasa, sommersa da quei flutti che l'hanno sempre minacciata.

    È proprio per il suo accesso al mare e la vicinanza con la via Emilia che Augusto scelse di distaccare la flotta Pretoria a difesa dell'Adriatico e dei mari orientali dell'impero, in quello che era Classe.

    Ma c'è un luogo in Ravenna un po' speciale...





    La cripta della Basilica di San Francesco, ed è un luogo magico!

    A rendere questa chiesa speciale non sono le sue torri, i mosaici o gli affreschi del 300, ma la sua cripta. Molto particolare che, sommersa dall'acqua, è una piscina naturale dove nuotano pesciolini rossi!








    Si scendono i pochi gradini e sotto l'altare maggiore , potrete scorgere la cripta risalente al X secolo, attraverso una finestrella protetta da una balaustra, è possibile affacciarsi e da qui vedere il pavimento sommerso dall'acqua. Ciò succede perché si trova al di sotto del livello del mare, l'acqua piovana confluisce nel suo interno, creando un effetto molto suggestivo al di sotto del quale si vedono i mosaici in trasparenza.







    Mi ha dato l'impressione che i pochi visitatori presenti neppure sapessero di questa caratteristica, tanto è ,solo dopo che avevo attivato ( con 1 euro) il sistema temporizzato di illuminazione, si sono avvicinati chiedendo cosa ci fosse da vedere....





    La chiesa in origine era dedicata ai Santi Apostoli, in seguito a San Francesco nel 1261; eretta nel V secolo dal vescovo Neone, fu del tutto rifatta nel X-XI secolo.

    La cripta rappresenta un esempio perfetto di sepoltura di quegli anni, fu costruita per ospitare le spoglie del Vescovo Neone ed il pavimento era in origine il pavimento della primitiva chiesa.
    Il suo interno è semplice e rigoroso come è nella regola dei frati francescani minori che la scelsero come loro sede.
    Pare che nel Medioevo sia stata la chiesa prediletta del signori della città, e frequentata anche da Dante i cui funerali vennero qui celebrati nel 1321.

    Usciamo verso il piazzale che ancora non abbiamo visto... in realtà siamo entrati, provenienti da Sant'Apollinare, da una porta laterale della chiesa.








    La facciata si presenta in linee assai semplici, in umile laterizio a vista movimentato da una bifora.

    A lato si possono ammirare i giardini appartenenti all' antico convento francescano e poco più in là, la tomba del sommo poeta: Dante.



    I frati francescani nascosero le spoglie del poeta in due luoghi, temendo durante le incursioni venissero profanate. Alcune lapidi ne segnano i luoghi...











    Poco distante al di fuori del giardino, la cappella dove ora riposa in pace....lontano dalla sua Firenze.








    Dante visse esule a Ravenna alla corte di Guido Novello da Polenta, dal 1318 fino alla sua morte, avvenuta nella notte tra il 13/14 settembre del 1321. Le sue spoglie a lungo contese da Firenze, riposano in un tempietto neoclassico al cui centro arde sempre una lampada, alimentata con l'olio portato in dono ogni anno dal Comune di Firenze, nell'anniversario della morte del poeta.





    Di tutto ciò che abbiamo visto sin d'ora, nulla fa presagire di ciò che sarà Ravenna.
    L'aspetto esteriore, spoglio delle sue chiese, caratterizzato come abbiamo potuto vedere da forme semplici e materiali semplici di mattoni rossi....ma con interni abbaglianti come abbiamo potuto vedere e che quanto vedremo in Galla Placidia, un piccolo edificio in origine connesso alla chiesa di Santa Croce. Oppure in San Giovanni evangelista, costruito per volere di Galla Placidia, non lontano dalla stazione ferroviaria....oppure il Battistero degli Ortodossi ( Neoniano), accanto al Duomo, interamente decorato con un raffinato accostamenti di preziosi marmi e stucchi.

    Ma a questo punto bisogna fare uno sforzo di immaginazione, e figurarsi una Ravenna più grande di quella compresa tra le mura: perché Ravenna in quel preciso periodo è una città diffusa, articolata in tre aree distinte.
    Ravenna, il sobborgo meridionale di Cesarea e ancora più a sud Classe.
    Quest'ultima sarà il porto commerciale che consentirà a Ravenna importanti contatti con l'Africa e l'Oriente.....in quel sottile filo che la legherà a Bisanzio.



    Ma è tempo di continuare per completare, in questa zona della città, parte del nostro percorso. Pochi passi, fatti in tutta tranquillità, il tempo lo concede tutto, in una Ravenna dove l'unico mezzo per poterla vedere in tutti i suoi aspetti è...a piedi, anche se il mezzo più diffuso per i ravennati è la bicicletta!
    Ne abbiamo viste a bizzeffe, posteggiate sotto i portici nei pressi degli uffici, curioso ma anche pratico se la vogliamo dire tutta, arrivi e non hai da impazzire per un parcheggio, basta un traliccio per bici, o una colonnina o semplicemente mollata lì, ma rigorosamente chiusa da catene e lucchetti!


    Pochi passi....ma per il racconto, dovrete attendere....



    Continua....
    Ultima modifica di capricorno; 29-June-2019 alle 17:57
    Oriana

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  9. #99
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    E si prosegue.....



    -" Nel 476 l'impero Romano cessa di esistere e teatro di tutto questo è proprio Ravenna, dove risiede l'ultimo imperatore, il giovane Romolo Augustolo che viene deposto da Odoacre. La vocazione di Ravenna a capitale è consolidata e lo stesso ruolo è riservato a Teodorico, che dà vita al regno gotico d'Italia.
    Teodorico restaurò antichi edifici e proseguì l'opera di monumentalizzazione della città, facendo realizzare oltre a Sant'Apollinare Nuovo, pensata come cappella di palazzo, altre importanti opere.

    Ma i Goti non erano cristiani.....in questo periodo a Ravenna si crea una coesistenza di differenti forme di culto, da affiancare alle esistenti. Di questo periodo abbiamo una preziosa testimonianza delle abitazioni civili : la Domus dei tappeti di Pietra, ricca abitazione che ai tempi di Teodorico accolse dei pavimenti a mosaico.
    È all'era bizantina, che conquistò la città, la grande stagione architettonica con la costruzione del sontuoso edificio di San Vitale. Una chiesa a pianta centrale, unica come forma e decorazione in tutto l'occidente. Interessante sapere che l'imperatore Giustiniano e la moglie Teodora, non andarono mai a Ravenna, ma entrambi sono raffigurati nei mosaici del presbiterio di questa chiesa.








    Sant'Apollinare in Classe, è il complesso costruito a sud della città, dove si trovava la tomba del santo. Uno dei santuari più importanti di tutta l'area, nel quale trovano posto le tombe di molto arcivescovi della città.

    A questo proposito vi invito a vederla attraverso questo video. Sicuramente da vedere dal vivo, qualora si riproponesse la possibilità, sarà la prima cosa che farò.

    *


    Il porto di Classe, ne ho parlato diffusamente. Anche qui, un bellissimo percorso attraverso ciò che resta....se siete amanti dell' archeologia, qui siete nel posto giusto.

    Una visione, attraverso questo video.


    *


    Si può affermare che il grande numero di chiese costruite qui, tra il V e VI secolo, è lo specchio magico per Ravenna, un'epoca che ha lasciato un segno indelebile nella struttura della città.



    Veniamo a noi...

    In pochi passi raggiungiamo la piazza del Duomo...





    ...un Duomo blindato questa mattina. Non è possibile entrare , le visite sospese, si stanno tenendo le esequie di un personaggio, che dalla presenza di molte istituzioni, deve avere un grande spessore in città.
    Ci rechiamo a lato, dove visiteremo per primo il Battistero Neoniano e subito dopo il Museo e Cappella arcivescovile.





    La caratteristica torre campanaria " rotonda" del Duomo....ricordate? La forma è identica in tutte le torri delle chiese di Ravenna....tranne in San Francesco.






    - Il Battistero Neoniano -





    A fianco del Duomo, quasi a raccordo tra le due piazze, piazza Duomo e dell'Arcivescovado, si ammira questo battistero, nel cuore di un piccolo giardino ben curato.
    Di forma ottagonale, vi troverete di fronte ad un unicum per ciò che riguarda l'arte paleocristiana e bizantina: si tratta dell'edificio battesimale meglio conservato al mondo, sia per la struttura architettonica che per l'interno ( mosaici, stucchi, marmi). Dei più antichi battisteri realizzati tra i secoli IV e V, ad Antiochia, Costantinopoli, Efeso, Milano, Aquileia e Roma, sopravvivono infatti solo i muri perimetrali o solo la pianta.




    Viene anche chiamato degli Ortodossi per differenziarlo dall'altro degli Ariani, edificato quando l'arianesimo diventò la religione di stato sotto il regno di Teodorico. L'appellativo di Neoniano venne conferito nel V secolo, quando il vescovo Neone ne terminò l'opera facendo aggiungere la cupola a mosaico, in sostituzione della copertura originale.

    La costruzione esternamente presenta gli stili tipici dell'estetica romanica. I muri perimetrali sono volutamente spogli. Il numero dei lati della struttura 8 , non è casuale ma è la somma dei 7 giorni della creazione del mondo più, l'ottavo giorno, quello della resurrezione e della vita eterna.
    Tale aspetto numerologico si trova anche nei battisteri ambrosiani.
    L'intero battistero è sprofondato di circa 3 metri rispetto al livello attuale, probabilmente per via della tipologia del territorio in cui sorge la città, togliendo la sensazione di slancio e imponenza che la costruzione doveva suggerire.

    Entrando, si nota che l'ambiente è costituito da due piani, seguito da due ordini di arcate e dal soffitto mosaicato.






    Il programma iconografico è da leggersi in una direzione ascensionale e trova il suo massimo compimento nella cupola, tripartita in fasce che sembrano ruote girevoli, al cui interno è la scena centrale con il mosaico del Battesimo di Cristo. È la più antica testimonianza della raffigurazione del Battesimo di Cristo, raffigurato immerso sino alla vita nelle acque del fiume Giordano.
    Verso l'esterno, partendo dal centro, compaiono i 12 apostoli, elegantemente vestiti e recanti una corona, simbolo del martirio. Ciascun apostolo è separato dall'altro da una pianta che sembra acanto, quasi da creare una serie di grandi candelabri. Sotto ai piedi di Gesù, i santi Pietro e Paolo.

    L'anello sotto la bordatura rossa è costituito da 8 edicole contenenti alternativamente i 4 vangeli ed il trono.
    Andando verso il basso della struttura troviamo 8 grandi archi, con al centro una finestra. A destra e sinistra della quale, racchiuse dentro a delle edicole troviamo stucchi con figure di profeti del vecchio testamento.
    Le arcate sottostanti presentano un ricchissimo mosaico policromo con foglie d'acanto su fondo blu, da notare...man mano che si solleva lo sguardo dal piano basso verso l'alto e al centro della cupola, la sensazione di luminosità garantita dal colore oro, aumenta sempre più con l'avvicinarsi alla figura di Cristo, inoltre la complessità ed il numero delle figure diminuiscono con l'aumentare dell'altezza.





    Al centro del Battistero una grande vasca ottagonale per battesimi ad immersione cui si erge su un lato un pulpito di marmo, della fine del V secolo.


    Una considerazione...encomiabile il personale preposto all'ingresso,fanno entrare pochissime persone, giusto per poter meglio apprezzare l' interno. È possibile sostare seduti in ammirazione, su sedie appositamente posizionate lungo i lati del battistero. Tempo massimo di sosta all'interno, 20 minuti .

    Appena usciti , basterà svoltare nella piazzetta sul retro, salire il monumentale scalone di fianco al bookshop...non vi immaginerete cosa vi aspetta....

    Siamo all'interno del Museo Arcivescovile, disposto su due piani, racchiude opere ascrivibili a più momenti storico- artistici della città, dall'antichità all'epoca moderna.











    Al suo interno inoltre, esiste una " perla nascosta" , una piccola cappella dedicata a Sant'Andrea. Il saccello rappresenta l'unico esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra sino a noi, oltre ad essere l'unico edificio a culto ortodosso edificato durante l'arianesimo teodoriciano.


    - La Cappella di Sant' Andrea -











    Bella vero??

    I mosaici di questa cappella sono datati all'epoca del Vescovo Pietro II , in pieno periodo teodoriciano, all'epoca della coesistenza in città di due credi religiosi: arianesimo e ortodossia.
    Il saccello divenne parte integrante del Museo, allorché nei primi decenni del secolo XVIII, il vescovo Niccolò Farsetti, dopo aver demolito e ricostruito la Basilica Ursiana,( per erigere il Duomo) , decise di raccogliere in un luogo apposito i mosaici, i capitelli, le lapidi, le epigrafi in essa conservati.








    Oggi tra i numerosi pezzi di pregio del Museo, troviamo la Cattedra in avorio di Massimiano..... eccola...







    Nelle altre sale






    Particolari di fregi di rara bellezza..





    La croce in argento del Vescovo Agnello e oggetti sacri liturgici








    Un Museo non molto vasto, ma ben funzionale. I'ingresso fa parte del biglietto cumulativo che abbiamo fatto, volendo forniscono delle audio guide. Non è per nulla affollato e si gira tranquillamente.

    Usciamo ....



    Ritornando verso il Duomo che oramai è chiuso, vista l'ora....si sono fatte quasi le 14.00 ...il tempo è letteralmente volato. Nei pressi molti ristorantini ed i menù sono allettanti. Ci fermiamo in uno di questi.



    Si conclude qui questo primo approccio con le bellezze di questa città.....ancora non sappiamo cosa andremo a vedere, ma queste prime bellezze, ci hanno riempito gli occhi di tanto stupore!!..."



    Continua.....
    Ultima modifica di capricorno; 05-July-2019 alle 00:22
    Oriana

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  10. #100
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    Ero rimasto indietro.... recuperato. Che meraviglia e pensare che è così vicina. Grazie

  11. #101
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiopela Visualizza Messaggio
    Ero rimasto indietro.... recuperato. Che meraviglia e pensare che è così vicina. Grazie
    Ciao Claudio, ben ritrovato!!

    Hanno riproposto quest'itinerario per il prossimo anno...
    Oriana

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  12. #102
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    Solo poche centinaia di metri ci separano dal cuore pulsante della città.




    - Piazza del Popolo -




    Costruita dai Veneziani rappresenta il fulcro dei lavori urbani effettuati sotto il dominio della Serenissima. Le dimensioni della piazza sono rimaste inalterate nel tempo. Sull'esempio di piazza San Marco a Venezia, furono erette due colonne che recano le statue dei due patroni della città: San Vitale e Sant'Apollinare. Quella di San Vitale andò a sostituire la precedente statua, raffigurante il leone di San Marco.
    I veneziani edificarono anche il Palazzotto Veneziano, caratterizzato da un portico con 5 archi, poggianti su colonne in granito di età teodoriciana.





    Una piazza vivace e a quest' ora piena di persone, parecchi escursionisti della nave riconoscibili dal numerino dell'escursione. Dopo un caffè ed uno sguardo alla nostra mappa, individuiamo la strada che ci porterà verso il complesso museale di San Vitale e Galla Placidia.....un percorso gradevole attraverso le vie solo ad esclusivo beneficio di pedoni e naturalmente... biciclette. Vie con case e negozi dal sapore antico....


    Ci avviciniamo e da lontano si scorge la mole di San Vitale.









    Mai fu così provvidenziale l'aver acquistato il biglietto altrove, una folla immensa. Pare che tutti si siano dati appuntamento qui!!!

    La maggior parte sono scolaresche, di ogni ordine e grado. Fortunatamente l'addetto che ci controlla i biglietti, ci convoglia verso la coda giusta, dei prenotati ad ingresso singolo non a gruppi. I cartelli ci sono, ma posizionati su supporti a terra, non si vedono coperti dalla folla.
    Lo smaltimento così è più veloce, faranno entrare una scolaresca alternata a gruppi di 6 persone singole, in più o in meno, secondo il numero degli studenti.
    Aspetteremo un tempo ragionevole e in poco siamo all'interno del " gioiello" che più mi ha emozionato......



    - Mausoleo di Galla Placidia -






    Una costruzione piccola, semplice, modesta.....

    Ricordate ciò che vi dicevo a proposito dei materiali delle chiese e sull' utilizzo di materiali poveri, in questo caso il laterizio, ma che al loro interno sprigionano tutta la bellezza nascosta.

    Siamo in fila ad attendere e ci guardiamo attorno...il monumento pare " schiacciato" poco proporzionato, manca di slancio, ma anche questo ha subito dello sprofondamento del suolo paludoso di Ravenna. Infatti scenderemo sino al suo ingresso posto più in basso.


    Ma a chi è intitolato il mausoleo...e chi era Galla Placidia?

    Un salto indietro nel tempo...

    Nei primi decenni del V secolo a Ravenna si afferma la figura di una donna, dalle origini nobili di grandi capacità politiche: Galla Placidia.
    Figlia dell'imperatore Teodosio e sorellastra dello stesso imperatore Onorio. Dopo una serie di vicissitudini che la vede prima sposa di un re barbaro, ma anche poi fuggire a Costantinopoli, ebbene ritornerà a Ravenna dal 427 al 437, ed è reggente al trono in favore del figlio ancora piccolo : Valentiniano III.
    Di questa donna imperatrice di quel periodo così travagliato e drammatico, Ravenna conserva una testimonianza davvero unica.

    Voluto proprio dall'imperatrice Galla Placidia è questo mausoleo.

    Una volta faceva parte di un complesso molto più ampio, con la chiesa di Santa Croce, proprio lì accanto ma oggi separate...e l'apparenza, come vi dicevo, è quella di una costruzione semplice e dimessa...ma voi non avete idea della meraviglia che nasconde al suo interno.


    Scendiamo...poco prima di noi una scolaresca con il loro insegnante e la guida autorizzata. Ora, a differenza di tanti anni fa, gli scolari pur essendo accompagnati dal docente di storia dell'arte, il docente stesso non può fornire spiegazioni in loco, ma ci si deve avvalere di una guida della città.
    I ragazzi non sono molti, e vengono accompagnati all'interno con il permesso di stare poco più di 15 minuti ed in silenzio.

    Passano...e dopo poco, veniamo invitati noi. In tutto siamo in sei e ci concedono 20 minuti....

    Che dire!....si varca la piccola porta con trepidazione, emozione...tanta! Non ci posso fare nulla, per me è sempre così ogni volta che mi accingo ad entrare in un luogo che ho imparato a conoscere ad amare studiandolo sui libri...e dopo averne sentito parlare, eccolo!!

    Il buio assoluto al suo interno e l'occhio non si è ancora abituato al nuovo stato...si scruta...scruto il soffitto perché so che è lì che si cela la meraviglia!....e in tutta quella oscurità percepisco il luccichio dell'oro che si farà sempre più intenso man mano che l'occhio mette a fuoco...e mi trovo sotto un cielo stellato, che di più bello non vi è al mondo...






























    È un tuffo nei colori dell'antichità, queste tessere non hanno perso la brillantezza, malgrado siano passati quasi 16 secoli e al centro del mausoleo c'è questa volta stellata, che ci accoglie...




    ...certo l'occhio è rapito dalla bellezza di questi mosaici che ancora oggi conservano la loro magia.





    Ci sono delle figure umane sono gli Apostoli, si riconoscono Pietro e Paolo con un rotolo e Pietro invece con la chiave. Se entriamo all'interno delle nicchie laterali scopriamo altre figure, altri Apostoli ed ancora degli animali che parlano di un al di là...di un Paradiso....cervi che si stanno abbeverando...il cervo, simbolo di preghiera.







    Ma al di là dei disegni, quello che colpisce è questo colore antico che si è conservato perfettamente, perché queste non sono tessere di pietra ma sono tessere vitree. Praticamente per l'oro è stato prima steso uno strato di pasta vitrea, poi una foglia d'oro, e per finire, uno strato vitreo trasparente che ha inglobato l'oro.


    Frontalmente all'ingresso, vediamo la rappresentazione di San Lorenzo, lo si riconosce dal suo martirio...





    ...bruciato su una graticola, la vedete raffigurata sotto la finestrella al centro della nicchia.
    A sinistra un armadietto con la prova della sua fede...i 4 vangeli, per la prima volta rappresentati graficamente...importante documento storico.



    Perché rappresentati proprio qui, frontalmente all'ingresso? Perché sotto di esso, nella nicchia sottostante il sarcofago di Galla Placidia...il sarcofago, ma non i suoi resti che non furono mai sepolti qui.










    Nella nicchia a fianco il sarcofago di suo marito Costanzo III e sull'altro lato, suo figlio Valentiniano III.

    Molti ritengono che questo volto dell'al di là, rassicurante e pacifico della rappresentazione del Paradiso, abbia in qualche modo influenzato persino Dante, che proprio da qui, da Ravenna scrisse il Paradiso.

    È incredibile pensare che tutto questo scrigno sia emerso dalla sensibilità di una donna, Galla Placidia. Pochi a quel tempo avrebbero immaginato che sarebbe riuscita a scrivere una pagina così bella per questa città.














    Continua.....
    Ultima modifica di capricorno; 05-July-2019 alle 00:22
    Oriana

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  13. #103
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    Caspita Oriana,
    Da ravennate sto leggendo con vera ammirazione la parte del tuo bellissimo diario dedicata alla mia città.
    Ti faccio davvero i miei complimenti per la tua preparazione e per la grande pubblicità che stai facendo sul forum alla mia città con un resoconto di così alto livello.
    A chi mi chiede informazioni io rispondo spesso che Ravenna è un gioiellino e sono molto contenta che questo gioiellino ti sia piaciuto così tanto.

  14. #104
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    Ciao Lisa, grazie!

    Ravenna è più di un gioiello, ha una grande ospitalità di calore umano, me ne sono accorta visitandola anche e solo per un giorno. Ha diverse potenzialità, oltre i fantastici monumenti, la vicinanza al mare con le sue belle spiagge e le vicine saline ( ci siamo ripromessi un soggiorno lì , per poter approfondire). L'unico rammarico è che viene poco presa in considerazione dalle compagnie di crociera. Intendo le mass, perché da ciò che so, le compagnie non italiane e soprattutto con navi molto più piccole di tonnellaggio, la considerano molto, ma molto di più.... è un peccato veramente.

    Mi auguro che i crocieristi tutti facciano appello, soprattutto con i loro apprezzamenti verso le compagnie, in modo da poter smuovere le titubanze nel programmare questo scalo, inserendolo in crociere di una settimana. Questa è stata una crociera mini, di sei giorni, ma come valore ha ....e mi ha dato molto di più.

    Una considerazione: la vicinanza di Venezia non deve fare desistere nel non prendere in considerazione Ravenna , ma anzi, in un discorso molto più ampio di chi vuol , oltre la vacanza, conoscere le bellezze e la cultura del nostro paese, bhe...direi che i collegamenti artistici, culturali con Venezia ci sono eccome!

    Vabbè....vado oltre....
    Sarebbe fantastico, qualora si aprissero definitivamente le possibilità di ripresa di crociere verso Istanbul, inserire in un itinerario più ampio queste città , appena citate, allora si che si " navigherebbe" attraverso i secoli in quel sottile filo che ci lega a Bisanzio!.... oltretutto modificando in parte certi itinerari triti e ritriti.

    Grazie Lisa.....ma come tu sai, non finisce qui la scoperta della tua bellissima città...
    Ultima modifica di capricorno; 04-July-2019 alle 14:37
    Oriana

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  15. #105
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    " A breve distanza dal Mausoleo di Galla Placidia sorge la Basilica di San Vitale.
    La straordinaria architettura della chiesa che all'epoca trova un paragone solo in Santa Sofia a Costantinopoli, fonde in modo del tutto originale, elementi della tradizione occidentale ed orientale.
    La decorazione musiva, è poi espressione di quella che è stata definita " la prima età dell'oro dell'arte bizantina".....






    " Siamo sul retro di San Vitale, nello spiazzo erboso che la divide dal Mausoleo di Galla Placidia. Deserto? ....si, in un certo senso si. Il tempo della nostra visita all'interno del Mausoleo si è smaltita la coda in ingresso per la Basilica, in realtà le varie scolaresche erano tutte all'interno di San Vitale. Abbiamo atteso un po' prima di entrare, la confusione dentro era tanta....





    Non so se lo notate dalle immagini, ma la base di questa chiesa è situata molto più in basso rispetto all'attuale calpestio del suolo. Sempre dovuto alla tipologia di terreno su cui sorge la città. Per entrare bisogna scendere i due metri e mezzo, rispetto all'attuale suolo di calpestio....ed appena dentro ci ritroviamo in un ambulacro, una specie di anello che la percorre lungo il suo perimetro, dove solo gli uomini vi potevano camminare. Le donne, come in uso in quel periodo, secondo la tradizione, stavano sopra nel Matroneo...






    ...lo vedete bene in questa immagine e si affacciavano alla balaustra tra quelle colonne sormontate da archi.

    Ma quando e da chi venne costruita questa meraviglia?

    Ne venne avviata la costruzione attorno al 530 da Giuliano Argentario, un banchiere di origine bizantina, su commissione del Vescovo Ecclesio. Consacrata nel 547, è un capolavoro dell'arte paleocristiana e bizantina. La pianta è innovativa per Ravenna, pianta ottagonale ( il numero 8 è significativo ed è simbolo di immortalità), è esternamente costruita in semplice laterizio, volutamente in contrasto con la ricchezza dell'interno.









    La facciata di San Vitale ed un semplice fregio decorativo....






    ...il suo campanile simile ad un minareto.







    Ravenna, come ho già raccontato, è stata costruita su una serie di isolotti, corridoi di sabbia, una laguna soggetta alla sussidenza e cioè...il terreno tende a sprofondare gradualmente e l'acqua che è sotto, a venire in superficie. Come ci si può difendere? Costruendo strato per strato, un pavimento sopra l'altro. Ed è così che è stato fatto in San Vitale. Ancora oggi sulle colonne, potete vedere un cerchio in ferro che segna il livello dell'ultimo pavimento. In tempi moderni, le idrovore hanno compiuto il lavoro di aspirazione dell'acqua ed ora il piano di calpestio è stato ripristinato a ciò che era in origine.







    Davanti a noi oggi c'è il pavimento che risale all'epoca di Diocleziano, ed è il pavimento su cui camminarono i romani a quell'epoca. Qui, secondo la tradizione sarebbe stato martirizzato San Vitale....pensate all'emozione, di camminare dove hanno camminato i romani che hanno costruito questo incredibile edificio, quasi 1500 anni fa! La sua struttura ottagonale, avveniristica per l'epoca la si potrebbe mettere a confronto con quasi la sua gemella all'antica Costantinopoli : la Basilica di Santa Sofia.
    San Vitale in fatto di grandezza non è da meno! Arriva sino a 26 metri di altezza, un ambiente immenso, con delle nicchie laterali che si aprono tra le colonne. La parte più famosa ed importante si trova all'interno dell'abside, pensate.... interamente foderata da mosaici , ancora luminosissimi che ci raccontano una storia incredibile: la storia legata a questa Basilica ed anche a Ravenna.







    Oltre l'altare c'è la cattedra dell'arcivescovo, usata ancora oggi, ma è sopra..se si alza lo sguardo che si è investiti dai colori brillantissimi di questi mosaici e si vede un Cristo Creatore del cosmo, proprio perché seduto sulla sfera celeste e possiamo anche vedere, grazie a questi mosaici, chi ha voluto questa Basilica.





    Come delle foto a colori...ecco l'imperatore Giustiniano. L'imperatore bizantino che si vede rappresentato in veste ufficiale, se ne vede il volto con attorno una specie di aureola...ma non perché beatificato. La spiegazione sta che, in realtà lui non è mai venuto fisicamente in Ravenna, ma il suo volto è stato immortalato a Costantinopoli, in un mosaico rotondo e in seguito, incastonato in parete sul mosaico della chiesa. Ecco quindi la spiegazione del tondo, attorno al suo volto.





    Qui lo vediamo accanto a Massimiano, che era l'arcivescovo e che lo rappresentava qui in Ravenna. Alla sua sinistra, Bellisario, uno dei grandi generali bizantini ed infine è rappresentato l'esercito con lo scudo con il simbolo di Cristo. Un messaggio molti chiaro: questo è l'arcivescovo di Ravenna che mi rappresenta e l'esercito, segno di potere, di forza.

    Dall'altra parte un' altra immagine famosissima in tutto il mondo.





    Teodora, la moglie dell'imperatore...
    Di lei si è detto molto...si sa che aveva origini molto umili, un' attrice...ma, dopo una lunga vita un po' avventurosa, è stata notata dall'imperatore che l'ha sposata.
    Nel mosaico vediamo anche uno spaccato di vita della società dell'epoca: le dame di corte, vestite con abiti di foggia orientale, abiti molto preziosi....le acconciature, i gioielli ed i capelli, pensate addirittura coperti con dell'oro. Pensate alla suggestione per la popolazione di quel tempo a Ravenna, che potevano vedere con i loro occhi questi documenti storici ( per noi ora), che rivelavano un mondo a loro sconosciuto : il lontano Oriente.










    La storia raccontata da questi mosaici, possiamo definire delle vere e proprie foto d'epoca, ci raccontano di un passato che non c'è più, con dei protagonisti della storia resi ancora vivi nella memoria attraverso lo splendore delle immagini.
    Questi mosaici racchiudono qualcosa di straordinario, un sogno evanescente ..il sogno di un imperatore, di Giustiniano che qui, aveva voluto ricostruire l' antico Impero Romano.
    Ma se il suo sogno politico era svanito, il suo sogno nella storia in realtà era rimasto. Qualcosa di più potente, la forza, la bellezza dell'arte che ancora oggi, in questo momento mi e ci circonda e fa di Ravenna, una delle capitali più importanti del nostro patrimonio artistico e storico.





















    Vi lascio la visione di questo video, nell'attesa dell'ultima parte del diario.....






    Continua.....
    Ultima modifica di capricorno; Ieri alle 22:39
    Oriana

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