Questa è una mappa trovata in rete di tutto l'impianto archeologico delle Terme, veramente molto grande e in parte ancora da scavare.
Oltre al complesso termale l'area archeologica ospita diverse sepolture puniche, del tipo a pozzetto o a dromos e i resti di due basiliche cristiane con mosaici.
La prima basilica risale all'inizio dell'epoca bizantina ed era a tre navate. Nei pressi sono stati rinvenuti un cimitero cristiano e una tomba punica del V secolo a.C.
La seconda basilica aveva cinque navate e due sacrestie e vi erano annessi un battistero.
Ci resta del tempo libero e all'interno del sito vi è una piccola caffetteria e approfittiamo per prendere qualcosa di fresco....si fresco, gennaio qui ci regala una giornata molto più che primaverile 18°, da non credere! Tanto che archiviati cappello e sciarpa nello zaino, anche il giaccone si toglie ben presto. Che meraviglia!
Possiamo dire che il sito è tutto per noi. Questa volta, sebbene le escursioni quasi tutte prevedono una visita qui, sono state ben suddivise in modo da non ostacolare un gruppo con l'altro. La presenza comunque di turisti in genere c'è, lo vediamo dai taxi e pulmini più piccoli posti lungo la via d'accesso. In uscita percorriamo a ritroso la via per raggiungere il nostro bus che ci aspetta all' entrata ( si esce dal sito da un altro lato)...anche qui, il nostro bravo accompagnatore ci dà un'orario e viene rispettato da tutti, tanto che ci fa i complimenti una volta a bordo.
Il sito per quanto molto diverso dai nostri e in genere da altri siti archeologici da me visitati, sembra in abbandono ma non lo è. Probabilmente solo ora sono giunti i permessi e i fondi necessari per poter lavorare. Camminando si notano i lavori in corso, le classiche misurazioni reticolate fatte dagli archeologici, i cartellini numerati a contraddistinguere quelle che molti definiscono solo " sassi"....un mondo sconosciuto ma tanto reale, fatto non solo di parole scritte sui libri di storia, fatto da persone che non ci sono più. Hanno vissuto qui, hanno saputo creare con le solo loro mani tutto quello che ci circonda. Sono vestigia di un passato che pian piano ci vengono a parlare. Quando entro in questo mondo lo faccio in punta di piedi, con un misto di stupore, di respiro leggero che a volte resta veramente sospeso quasi avessi paura di disturbare. La sacralità di questi luoghi che il tempo ha cristallizzato nell' istante della sua scomparsa va rispettato. La natura si prende i suoi spazi, il verde arriva a ricoprire ogni cosa, la vita in quest'angolo sperduto del tempo, si prende la sua rivincita....tra i mille e più alberi cresce quasi spontaneo e in maniera esponenziale un' essenza arborea che mai mi sarei aspettata di vedere qui ...
....il pepe rosa!
Continua....