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"La crociera dei Maya" - Norwegian Getaway in cabina Studio

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  • #16
    Giorno 4: Harvest Caye

    Quarto Giorno


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    Il quarto giorno di crociera si sbarca ad Harvest Caye in Belize, l'isola privata di Norwegian. La maggior parte dei crocieristi rimangono sull'isola, io invece ho prenotato un'escursione al museo della cultura garifuna e ad una fabbrica di salsa piccante. Il ritrovo per la partenza dell'escursione non è all'interno della nave come in tutte le altre crociere che ho fatto, ma direttamente sull'isola, presso il porto da cui partono i battelli per la terraferma, che però ovviamente non so dove sia. Questo sistema è utilizzato anche per le altre escursioni che non partono da isole private ed è piuttosto scomodo, perché annulla uno dei vantaggi di prenotare con la compagnia, cioè quello di essere guidati fin dalla nave e spesso aggirarsi per un porto affollato con il biglietto in mano cercando di capire da dove parta l'escursione giusta non è proprio piacevole. Quando trovo il molo, dopo aver chiesto parecchie indicazioni, scopro che l'escursione che ho scelto è stata cancellata per mancanza di prenotazioni e secondo il personale dovrei aver ricevuto un messaggio sulla televisione multimediale in cabina (cosa secondo me non vera). In ogni caso provvedono a sostituirmi al volo l'escursione con un'altra diretta ad una coltivazione di spezie e alle rovine Maya di Nim Li Punit. Da questo momento quindi la mia crociera diventa ufficialmente "La crociera del Maya", perché avevo già prenotato le due escursioni seguenti con visite ai siti archeologici, aggiungendo anche questa non prevista arrivo a tre rovine Maya su quattro porti.

    Il battello impiega poco più di mezz'ora per portarci a Placencia, un villaggio sulla terraferma davanti ad Harvest Caye, da qui con un tratto di pullman animato dalle spiegazioni della guida, un simpatico ragazzo di origini Maya raggiungiamo la nostra prima tappa, la piantagione di spezie. Qui c'è un edificio in legno moderno ed elegante che funge da bar e negozio, poi un carro trainato da un trattore ci porta in giro per la piantagione vera e propria, che comprende decine di piante diverse. La nostra guida ce ne fa annusare e assaggiare diverse, tra cui l'orchidea della vaniglia, il cacao che mangiato direttamente dal frutto ha un sapore completamente diverso e la cannella, che invece ha il caratteristico aroma dolce anche sgranocchiando direttamente la foglia.











    Durante il giro, una grossa iguana selvatica ci fa una sorpresa mettendosi in bella posa nel prato. La guida ci assicura che siamo fortunati, perché non è una cosa che succede spesso.



    Alla fine del giro, torniamo al locale dove mangio un taco e copro una bottiglietta di salsa piccante locale. A questo punto ripartiamo per il sito archeologico Maya.
    Il sito di Nim Li Punit è il più piccolo tra quelli che ho visitato, ma è interessante, perché è l'unico ad avere delle steli scritte, che sono state raccolte in un museo: Maya sono l'unico popolo nativo delle Americhe ad avere inventato un sistema di scrittura.
    Anche il luogo è molto interessante, una collina nella giungla da cui si gode di un bellissimo panorama.













    Dopo la visita al sito è ora di tornare: pullman e battello ci riportano all'isola di Harvest Caye, che ho il tempo di visitare per un po' prima di risalire sulla nave. Si tratta sostanzialmente di un grande villaggio turistico con diverse attrazioni sportive e naturalistiche, tra cui una voliera di farfalle. A differenza di altre isole private delle compagnie crocieristiche, su Harvest Caye tutto ciò che si compra, inclusi cibo e bevande, deve essere pagato in contanti o carta di credito, non è possibile usare la cruise card né utilizzare pacchetti bevande, questo perché il resort è gestito da abitanti locali e non dipendenti della compagnia. Questo in teoria dovrebbe essere un bene, perché garantisce che i soldi spesi arricchiscano la popolazione locale che di certo non è benestante.

















    Per quanto riguarda la sera, oggi è il mio compleanno (trenta e "nonsidice"), perciò ho deciso di concedermi una cena da Ocean Blue, il ristorante di pesce più lussuoso della nave. Il cibo e il servizio sono impeccabili e il prezzo è adeguato alla qualità, come per tutti i ristoranti di specialità però bisogna ricordarsi di prenotare il primo giorno, perché i posti esauriscono molto rapidamente.


    Conch Chowder (zuppa di molluschi tipica della Florida)


    Zampe di granchio reale dell'Alaska


    Piatto del pescatore: aragosta, filetto di Red Snapper, gamberi.


    Tris di formaggi stagionati.

    (continua...)

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    • #17
      Ciao e auguri di buon compleanno in ritardo ahah... Comunque ottimo modo per festeggiare... Ncl per noi è stata veramente freestyle ma eravamo sulla Jade..
      Un vero peccato per la camera che in effetti non ha un senso... Ma alla fine è solo un posto per dormire almeno per noi... Ma nel tuo caso un caro dormire
      Saluti
      Costa Concordia 6-13/07/2008, Costa Serena 5-12/7/2009, Navigator OTS 2010 e 8-15/7/2012, Mariner OTS 13-26/6/2011 e 30-06/7/2012, Costa Favolosa 23-30/6/2013, Costa Neo Romantica "il regno della luce" 1-13/06/2014, MSC Sinfonia 14-21/07/2014, NCL Jade 13-20/6/2015, MSC Splendida 19-30/05/2016, MSC Opera 20-27/07/2018, MSC Orchestra 05-15/06/2019

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      • #18
        Giorno cinque: Costa Maya

        Quinto giorno

        Lo scalo di oggi è Costa Maya, la prima tappa in Messico.


        (Foto del porto dalla nave)

        Per questo porto ho prenotato un'escursione con un tour operator locale molto quotato, che prevede una visita al sito Maya di Cacchoben al mattino e a seguire un pranzo tipico presso una famiglia di Maya moderni. Infatti è importante sapere che i Maya, a differenza di altri popoli antichi, non si sono mai estinti, semplicemente nel tempo hanno abbandonato le città monumentali e si sono convertiti al cristianesimo, ma per il resto hanno conservato la loro lingua e gran parte delle loro tradizioni. Proprio per questo, gli archeologi che hanno scoperto i siti Maya non hanno dovuto fare complesse ricerche, hanno semplicemente chiesto ai Maya attuali che non hanno mai dimenticato la posizione dei luoghi di culto costruiti secoli prima dai loro antenati, anche dopo che le rovine sono state ricoperte dalla giungla. Cacchoben in paricolare è uno dei siti aperti al pubblico più di recente.
        Giunti sul posto dopo un tragitto su un piccolo pullman da una dozzina di posti, un sentiero suggestivo nel bosco conduce alla prima piramide del sito:





        Qualche centinaio di metri più in là, una scalinata conduce ad una spianata con altre due piramidi molto ben conservate.









        La seconda parte dell'escursione non è meno interessante della prima. Il pullman ci porta in una comunità Maya dove una famiglia ci prepara un pranzo tipico. I Maya di oggi vivono prevalentemente in villaggi che mantengono uno stile di vita tradizionale, purtroppo però bisogna anche dire che in queste comunità la povertà è maggiore rispetto al resto del Messico e anche il livello di istruzione è molto inferiore. Spesso i Maya coltivano direttamente nel proprio giardino quasi tutto quello che usano per la loro cucina: la guida ci mostra e ci spiega diverse spezie e altre piante usate a scopo alimentare, tra cui l'onnipresente peperoncino Habanero piccantissimo.







        Le padrone di casa (una madre e tre figlia) ci insegnano a fare le tortilla con le mani (non è per niente facile dare una forma tonda!), poi le mangiamo appena cotte con una salsa di avocado: buonissime!



        Il pasto vero e proprio è ricco e vario e soprattutto freschissimo: si sente subito che non si tratta di prodotti commerciali, ma coltivati e preparati sul posto.









        Tornando alla nave, mi rimane ancora un po' di tempo per visitare la zona portuale, che per la verità non è molto interessante, perché è soltanto un grande centro commerciale con delle piscine e dei bar.







        Tutto sommato comunque, questa è stata la migliore escursione della crociera e mi sento di consigliarla senz'altro a chi passi da quel porto e abbia interesse nelle visite culturali.

        (continua...)

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        • #19
          Giorno sei: Cozumel

          Sesto Giorno

          Lo scalo del sesto giorno è l'isola di Cozumel, uno dei porti più battuti nei Caraibi. L'escursione che ho prenotato con la compagnia porta ovviamente alle rovine di Tulum (altrimenti che crociera dei Maya sarebbe?).
          Qui ho modo di notare la disorganizzazione delle escursioni Norwegian: il punto di ritrovo non è all'interno della nave, come generalmente avviene sulle altre compagnie, ma direttamente sul molo da cui parte il battello per Playa del Carmen, da cui poi si raggiunge il sito archeologico in pullman. Il problema è che il molo è molto lungo e ci sono diverse escursioni organizzate anche da tour operator privati che partono da lì, creando una gran confusione, tra l'altro la mia escursione pur essendo prenotata tramite Norwegian è operata da una compagnia locale che non riporta le insegne della compagnia di navigazione, perciò perdo diversi minuti cercando di capire dove andare e chi rivolgermi, finché non trovo la guida giusta. Ci vorrebbe davvero poco a raccogliere i gruppi di crocieristi nella nave e farli uscire tutti insieme o almeno a far esporre chiaramente il simbolo di Norwegian alle guide delle escursioni riservate, per renderle facilmente distinguibili da tutte le altre.

          In ogni caso, dopo mezz'ora di battello, durante la quale il comandante cerca in continuazione di vendere bevande anche piuttosto improbabili (chi mai può volere un Margarita alle 8 del mattino su una barca?) arriviamo a Playa del Carmen, una delle località turistiche più famose del Messico, dove la nostra guida, un simpatico signore di etnia Maya, ci fa salire sul pullman e ci intrattiene durante il viaggio raccontando le tradizioni del suo popolo, di cui è molto orgoglioso di fare parte. La prima cosa che ci dice è che il nome Tulum, con cui il sito è conosciuto è un errore del suo scopritore: questa parola infatti in lingua Maya significa "luogo che puzza", mentre il nome corretto sarebbe Zama, cioè "città dell'alba". Un altro aspetto di cui ci parla la guida con tono giustamente critico è il fatto che molte persone di etnia Maya della zona svolgono lavori umili presso i numerosi villaggi turistici che sono gestiti quasi tutti da dirigenti spagnoli, questa è vissuta come una nuova dominazione spagnola sui Maya.

          Alla fine del viaggio arriviamo presso il sito archeologico, che è circondato da un'enorme area commerciale piena di ristoranti e negozi di souvenir, a volte di dubbio gusto. L'area archeologica è popolata da alcuni animali "selvatici", tra cui le iguane e un roditore di cui non ricordo il nome.





          Il sito di Tulum è molto più recente rispetto alle rovine di Cacchoben viste a Costa Maya, infatti è rimasto popolato fino all'arrivo di alcuni naufraghi spagnoli, che furono catturati dai Maya, ma li sterminarono involontariamente contagiando il virus dell'influenza, che era ignoto in America e dunque non riconsciuto dal sistema immunitario dei nativi. Si trattava comunque di una zona adibita al culto religioso relativamente piccola rispetto alle grandi città come Chichen Itza, ma molto pittoresca per il fatto di essere costruito molto vicino al mare, con alcuni edificio a picco sulla scogliera.















          Dopo la visita mangio un taco ripieno di pesce presso un bar consigliato dalla guida, che mi costa soltanto 10$ insieme ad una Coca Cola, di gran lunga il pasto più conveniente della crociera.
          Al rientro, riesco a fotografare dal battello alcune altre navi da crociera attraccate a Cozumel, che come ho detto è un porto molto battuto: in particolare la enorme Oasis of the Seas vicino ad una Carnival e la MSC Armonia attraccata a pochi metri dalla mia Getaway.









          Cozumel era l'ultimo porto di questa crociera, ora manca soltanto un giorno di navigazione e poi il rientro a Miami.

          (continua...)

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          • #20
            Affascinanti questi posti.... Proprio dentro la storia!
            Costa Concordia 6-13/07/2008, Costa Serena 5-12/7/2009, Navigator OTS 2010 e 8-15/7/2012, Mariner OTS 13-26/6/2011 e 30-06/7/2012, Costa Favolosa 23-30/6/2013, Costa Neo Romantica "il regno della luce" 1-13/06/2014, MSC Sinfonia 14-21/07/2014, NCL Jade 13-20/6/2015, MSC Splendida 19-30/05/2016, MSC Opera 20-27/07/2018, MSC Orchestra 05-15/06/2019

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            • #21
              Giorno otto: Miami

              Settimo giorno

              Il settimo giorno è un giorno di navigazione, durante il quale provo il ristorante cinese gratuito Shangai's. Questo ristorante è uno dei più frequentati della nave, tanto che pur essendo da solo all'ingresso mi prospettano 40 minuti di attesa. Come negli altri ristoranti senza prenotazione, per gestire le attese viene consegnato un segnalatore che permette suona quando è arrivato il proprio turno, così che non sia necessario stare fermi in fila per tutto il tempo di attesa. Nel mio caso, il posto si libera molto prima del previsto, tanto che il dispositivo suona mentre sono da tutt'altra parte della nave e mi devo affrettare per tornare. Il ristorante con cucina a vista ha un menù piuttosto limitato composto da noodles, piatti di riso, ravioli e antipasti come gli involtini primavera, però sono buoni ed è possibile provare diverse cose, perché le porzioni sono piccole. Credo che Shangai's sia molto gettonato anche perché non è facile trovare sulle navi ristoranti di cucina etnica tra quelli gratuiti.








              Ottavo giorno

              Oggi è l'ultimo giorno di vacanza. La nave attracca presto, così ho modo di scattare una affascinante foto dell'alba sul porto.



              Se ci fosse una nuova edizione del concorso per il calendario di Crocieristi.it, potrei sicuramente candidarmi!
              Il mio volo per Milano parte dopo le 17, perciò ho avuto la possibiltà di prenotare un'escursione con bus Hop on Hop off per vedere altre zone della città oltre a Miami Beach che ho visitato prima della partenza. Come al solito, l'organizzazione delle escursioni da parte di Norwegian non brilla e pur avendo il biglietto in mano, non è affatto facile capire da che parte andare una volta usciti dal porto e superati i relativi controlli, anche perché non ci sono guide. A quanto pare, il bagaglio va caricato su un furgone che lo porta ad un centro commerciale che è la tappa finale del bus. Trattandosi di un Hop on Hop off, è possibile scendere alle fermate indicate su una piantina e risalire al passaggio successivo, ogni mezz'ora, ma bisogna stare attenti a calcolare i tempi per tornare al centro commerciale prima che parta la navetta che conduce all'aeroporto.
              La prima tappa che decido di fare è il quartiere di Wynwood Walls, la guida del bus ci spiega che fino a qualche decennio fa era un quartiere popolare abitato da portoricani, poi diversi artisti lo hanno trasformato in un museo a cielo aperto con centinaia di murales e graffiti e diverse gallerie d'arte.











              Nonostante questo, l'atmosfera del quartiere rimane piuttosto semplice e popolare, senza locali o alberghi di lusso. Ho preso una limonata all'ibisco in una panetteria molto rustica, dove la produzione avviene alla vista dei clienti: atmosfere lontanissime dalla mondanità di Miami Beach.



              La seconda tappa dove decido di scendere è Cocconut Cove, uno dei più vecchi quartieri residenziali da ricchi della città. In effetti la domenica mattina non è il momento migliore per apprezzare la vita mondana, così Cocconut Cove mi appare quasi deserto e decisamente poco pittoresco. La parte più interessante è una piccola chiesa moderna che è sede del vescovo locale. In Europa le sedi dei vescovi sono grandi cattedrali o chiese antiche, ma il cattolicesimo negli Stati Uniti è minoritario, perciò le cose sono diverse. Bisogna dire che Miami, essendo popolata da tantissimi ispanici, ha comunque una presenza cattolica maggiore rispetto ad altre città americane.









              La mia terza tappa lungo il percorso del bus è Calle Ocho, nel quartiere cubano di Little Havana.









              Questa lunga strada rettilinea è costellata di ristoranti e negozi gestiti dai numerosi cubani di Miami, in alcuni di essi si suona dal vivo musica tipica. Mi fermo a prendere un gelato in una gelateria consigliata dalla guida, ma a parte il prezzo assurdo di cinque dollari per due palline, non mi pare migliore della gelateria del mio paese che costa la metà. Purtroppo a Miami la vita è molto cara e me ne accorgo ancora una volta in aereoporto, dove un hamburger, per quanto molto ricco, mi costa più di 30$, con sovrapprezzi pure per la foglia di insalata .

              Questa vacanza oltreoceano, la seconda della mia vita, è finita, ma già sto pensando alla terza!

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              • #22
                Quella chiesa dubito che sia la cattedrale cattolica di Miami che è invece a Downtown Miami e la ricordo decisamente meno moderna, ma potrei sbagliarmi perché è passato qualche anno. Più probabile che sia la sede di qualche chiesa protestante.

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                • #23
                  bel resoconto dettagliatissimo.... complimenti...

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                  • #24
                    Complimenti per il resoconto,ho viaggiato pure io con NCL nel 2012 sulla Epic per una Crociera Classica nel Mediterraneo,ora i prezzi mi sembrano molto più alti,io con il pacchetto bevande analcolico spesi circa 550 euro.
                    Vedere le foto delle Cabine Studio,del corridoio e dello Studio Lunge mi portano indietro nel tempo,a quella che è stata la più bella Crociera della mia vita.
                    Nell'all inclusive proposto dai cataloghi...sono comprese bevande + quote di servizio???

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                    • #25
                      Ho scritto questo diario mesi fa, ma mi sono accorto che avevo dimenticato di dare i voti finali:

                      ITINERARIO: 8
                      I Caraibi sono sempre una meta affascinante, inoltre questo itinerario permetteva più visite culturali rispetto ad altri e questo è positivo per me che non amo molto la vita di spiaggia o le attività sportive.

                      LOGISTICA: 9
                      Nonostante le dimensioni della nave e il numero di passeggeri in generale che transitano al porto di Miami, le operazioni di imbarco sono state velocissime, così come l'esercitazione tenuta comodamente seduti in teatro (ma è utile?) e tutte le discese nei porti, senza mai una vera coda. Una pecca però lo sbarco che, essendo collegato ad un'escursione non condotta direttamente dalla compagnia (Big Bus) ha creato non poca confusione con la gestione del bagaglio.

                      ESCURSIONI: 7,5
                      La maggior parte delle escursioni sono state all'altezza delle aspettative, quella annullata è stata sostituita e rimborsata subito senza problemi, tuttavia sarebbe stato molto meglio se quelle organizzate dalla compagnia fossero partite dall'interno della nave come avviene normalmente, invece di costringere i passeggeri a scendere da soli e cercare la guida. A Roatan avrei potuto prenotare un tour privato più interessante se non fossi stato da solo.

                      CABINA: 4,5
                      Il famigerato Studio non arriva purtroppo alla sufficienza: troppo piccolo anche per una persona, spazi organizzati male, armadio con l'anta rotta, doccia che perde acqua, pulizia opinabile. Belle le finiture e l'idea di avere uno spazio riservato, ma il prezzo è veramente altissimo rispetto alla qualità.

                      RISTORAZIONE: 9,5
                      Grande varietà di ristoranti sulla nave, sia a pagamento, sia gratuiti, buffet eccezionale e quasi sempre aperto, inoltre per la prima volta ho avuto anche il pacchetto bevande (che però ha pesato non poco sul prezzo). Davvero difficile chiedere di meglio.

                      INTRATTENIMENTO: 8
                      Spettacoli serali stile Broadway (incredibile in particolare The Million Dollar Quartet), animazione diurna presente, ma non fastidiosa e feste sul ponte tutte le sere. L'intrattenimento è stato ottimo, tuttavia non mi piace il fatto che gli spettacoli debbano essere prenotati addirittura prima della partenza, perché va contro la filosofia del freestyle e inoltre preferisco lo stile di Royal Caribbean che fa largo uso di artisti esterni scritturati anche per una singola sera così da offrire più varietà anche tra crociere diverse sulla stessa nave invece che spettacoli sostanzialmente fissi e replicati più giorni.

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                      • #26
                        Se tu non avessi dimenticato di dare i voti non avrei mai scoperto questo diario....

                        Bello l'itinerario, bel racconto e ben dettagliato con particolari e molte foto... la cabina sicuramente da bocciare e mi chiedo quale potesse essere l'utilità di quell'oblò ottima la varietà di ristoranti a bordo ed ottima la cena per il tuo compleanno .
                        Grazie per aver condiviso il tuo viaggio...

                        Gianni
                        “Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.”

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                        • #27
                          Originariamente Scritto da LeoEdre Visualizza Messaggio
                          Ho scritto questo diario mesi fa, ma mi sono accorto che avevo dimenticato di dare i voti finali:
                          Ti ringrazio anch'io per aver ripreso questo diario! Non l'avevo letto prima ed adesso mi ritrovo ad aver prenotato una crociera quasi identica alla tua (ad eccezione del Belize). Ti vorrei chiedere, magari in privato, il nome del tour operator che hai utilizzato a Cozumel e se nel caso me lo consiglieresti.
                          Sembra sia stata proprio una bella crociera. Complimenti!

                          Comment


                          • #28
                            Originariamente Scritto da cero80 Visualizza Messaggio
                            Ti ringrazio anch'io per aver ripreso questo diario! Non l'avevo letto prima ed adesso mi ritrovo ad aver prenotato una crociera quasi identica alla tua (ad eccezione del Belize). Ti vorrei chiedere, magari in privato, il nome del tour operator che hai utilizzato a Cozumel e se nel caso me lo consiglieresti.
                            Sembra sia stata proprio una bella crociera. Complimenti!
                            A Cozumel ho prenotato una escursione con la compagnia, che è spesso consigliabile, perché il sito archeologico è piuttosto lontano (è richiesto un tragitto in barca più uno in pullman) e quindi è meglio avere la garanzia di tornare in tempo, soprattutto se la sosta non è lunghissima. Non so con che compagnia viaggerai, ma l'escursione a Tulum è piuttosto standard e tutte le compagnie la offrono praticamente con lo stesso programma.

                            Comment


                            • #29
                              Originariamente Scritto da LeoEdre Visualizza Messaggio
                              A Cozumel ho prenotato una escursione con la compagnia, che è spesso consigliabile, perché il sito archeologico è piuttosto lontano (è richiesto un tragitto in barca più uno in pullman) e quindi è meglio avere la garanzia di tornare in tempo, soprattutto se la sosta non è lunghissima. Non so con che compagnia viaggerai, ma l'escursione a Tulum è piuttosto standard e tutte le compagnie la offrono praticamente con lo stesso programma.
                              Scusami, ho scambiato Costa Maya per Cozumel[emoji27]

                              Perdonami, in fondo io devo ancora partire![emoji6]

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