Trenta
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Autore: Trenta
Compagnia: Costa Crociere
Nave: Costa Pacifica
Nome crociera: Ritorno in Terra Santa
Con partenza il: 20.02.2010
Giorni crociera: 11
Porto di Imbarco: Civitavecchia
Porto di Sbarco: Civitavecchia
Occupazione nave: 3400 ospiti circa + 1100 membri dell'equipaggio
Itinerario: Civitavecchia - Savona - Navigazione - Katakolon - Izmir - Rodi - Limassol - Haifa - Port Said/Alessandria - Navigazione - Navigazione - Civitavecchia
Area Geografica: Mediterraneo Orientale.
Voti:
Voto Nave: 8,5
Inutile stare qui a ripetere i "problemi" che hanno le navi di classe Concordia (il solo ponte 5 percorribile, il fumo in una parte del casinò, ecc.), credo sia invece sufficiente dire che un'altra crociera su Pacifica la prenoterei al volo! La Luminosa, beh, effettivamente è più bella se si vuole, ma io stravedevo già da prima, ancora prima di esserci salito, per le navi molto grandi e la Pacifica lo è.
Voto Servizi a Terra: 8
Nessun problema per le pratiche di imbarco e per le operazioni di sbarco dalla nave a fine crociera. Il porto di Civitavecchia non è il Palacrociere di Savona ma, dato anche il numero non elevatissimo di passeggeri imbarcati/sbarcati in questo porto (circa 800 secondo quanto sentito dire in nave) non vi sono stati problemi. Tutte le tempistiche sono state rispettate, salvo ritardi comunque minimi quantificabili al massimo in 5 (per lo sbarco) e 10 minuti (per l'imbarco).
Voto Ristorante: 8,5
La media fra il ristorante (9,5) ed il buffet (8,5). La qualità del ristorante è logicamente superiore a quella del buffet, dove comunque abbiamo mangiato sempre a pranzo ed anche la sera in occasione del rientro in nave tardivo dalle escursioni, ma ovunque si mangia benissimo. Ottima anche la pizza presente ad ogni ora della giornata dalle 11 del mattino alle 01 di notte. Nulla da eccepire riguardo al servizio a tavola. Mezzo voto in meno per gli orari dei turni di cena (18:30 / 21:00) entrambi discretamente improbabili (il primo troppo presto ed il secondo troppo tardi)
Voto Bar: 7,5
Servizio nella norma, sulla base di come siamo abituati in crociera. Ottimi i cocktail, anche quelli analcolici, secondo il giudizio di mia moglie. Prezzi solitamente più alti che a terra.
Voto Gastronomia: 9
Vedi anche il giudizio alla voce ristorante. Buffet di solito vario, ben fornito, solo a volte ripetitivo, con l'unica pecca di non essere sempre aperto anche a cena. Al ristorante col servizio al tavolo è invece assai difficile trovargli delle pecche: pietanze proposte mai ripetitive, porzioni nella norma, talvolta anche un po' abbondanti ma mai veramente “ristrette”, ed a mio giudizio di ottima qualità
Voto Servizi Alberghieri: 9
Il voto va interamente al nostro cabinista, un giovane indonesiano di nome Heri e dal cognome impronunciabile. In cabina tutto impeccabile nonostante sia palese che il sistema di condizionamento generi un po' di polvere di troppo. anche un paio di problemi iniziali avuti appena entrati in cabina (un lenzuolo macchiato e lo scarico della doccia ostruito) sono stati prontamente risolti nel giro di un'ora.
Voto Itinerario: 9
Avere avuto la possibilità di visitare in una sola volta Efeso, Gerusalemme e le piramidi vale da solo il prezzo del biglietto! Paradossalmente penso che il forzato cambio di itinerario abbia giovato alla crociera non ritenendo lo scalo di Izmir assolutamente inferiore a quello di Atene (dove comunque non essendovi mai stato spero di recarmi non appena possibile). La stanchezza del doppio scalo consecutivo Israele/Egitto viene compensata dai necessari due giorni di navigazione al termine della crociera.
Voto Escursioni: 8
Qui il voto un po' scende non a causa dei luoghi visitati quanto a causa sia dei costi che, forse soprattutto, per il tempo che viene perduto nello shopping vario nei locali convenzionati. Che i tempi, specialmente in Israele ed ancora di più in Egitto, siano molto ristretti, quasi contingentati, uno deve saperlo prima di partire, ma se una parte troppo grande di questo viene usato scopi puramente commerciali a cui si può anche non essere interessati (tipo un'ora intera lasciata ad Izmir all'interno di una costosissima pelletteria) la cosa non può fare piacere. Sarebbe auspicabile prevedere apertamente escursioni con e senza shopping, perché un conto sono i 10 minuti per comprare un souvenir al volo mentre un altro è lasciare per strada ore intere, ma in questo senso non credo che la Costa abbia interesse a cambiare alcunché. Detto questo ritengo che però, specialmente in questi luoghi, le escursioni organizzate siano quasi indispensabili poiché non mi sentirei affatto sicuro col "fai da te" in Israele e similari.
Voto Animazione: 8,5
L'animazione lavora allegramente secondo uno schema ormai collaudato e consolidato, similare a quanto visto nelle mie precedenti esperienze, ma tutto sommato il copione funziona. Tutti ragazzi giovani, forse tutti anche più di me(!), disponibili ed affiatati fra di loro. Giochi sul ponte della piscina, quiz culturali, animazione serale nei saloni, karaoke, ecc. ecc.; se interessano uno assiste e/o partecipa, altrimenti si può trovare tranquillamente altro da fare. Una menzione a parte merita il "C" Talent del quale avrò modo di dire qualcosa anche successivamente: davvero bello lo spettacolo canoro dei passeggeri l'ultima sera della crociera.
Il voto si estende anche agli spettacoli teatrali, alcuni dei quali, sebbene non siano stati delle novità assolute, meriterebbero sicuramente un voto superiore.
Voto Organizzazione Nave: 8
Le uniche grosse code, sinonimo se vogliamo di disorganizzazione, le ho trovate un paio di volte al buffet per pranzo all'ora di punta, durante una giornata di navigazione e prima di scendere a terra a Limassol, ma volendo sono cose quasi inevitabili. Quindi direi che grossi problemi da questo punto di vista non ce ne sono stati. Abbiamo chiamato telefonicamente una volta il servizio clienti, per un problema alla TV, ed il tecnico è arrivato un cabina dopo circa 20 minuti risolvendo il tutto. Nient'altro da dire.
Voto Programma di Affiliazione: s.v.
Giudizio complessivo: 8,5
Premettendo che io non sono mai eccessivamente largo nelle mie valutazioni, poiché mi piace anche guardare le cose con occhio critico ed in ragione di ciò, nonostante il solito proselitismo della direttrice di crociera, gli "eccellenti" che ho messo nella compilazione del questionario di fine crociera sono stati sicuramente in numero inferiore rispetto ai "molto buono", credo che questo 8,5 come giudizio complessivo sia una valutazione assolutamente ed abbondantemente meritata.
20/02/2010 – Civitavecchia
Partiti da casa alle ore 7:00 arrivati alle 10:00 circa. Scaricato i bagagli al deposito della Costa e fatto due passi in centro a Civitavecchia dove siamo andati con la navetta gratuita. Tornati al molo 25 verso le 12:00, passato il metaldetector della polizia, atteso le 13:30 che iniziassero gli imbarchi ed imbarcati col numero 1. Procedura piuttosto veloce tutto sommato. Eravamo arrivati molto presto sperando che, come già capitato in passato, l’orario di inizio degli imbarchi potesse essere anticipato, ma così non è stato. Comunque alle 13:45 o poco più eravamo già in cabina.
Mangiato al buffet (discretamente bene fin da subito), registrato carta di credito, parlato coll'aiuto maître per problemi del turno di cena, in qualche modo subito risolti.
Verso le 16:00 arrivano i bagagli, mia moglie si occupa di mettere tutto in ordine. Poi abbiamo conosciuto il cabinista, un indonesiano molto simpatico, alto non più di un metro e cinquantacinque di nome Heri e dal cognome impronunciabile. Gli abbiamo detto subito se per favore poteva cambiarci il lenzuolo superiore a causa di un paio di macchioline (provvederà prima di sera).
Alle 17:30 solita riunione in teatro di inizio crociera. Prima di ciò andiamo fare un giro per bene all’interno della nave che è enorme, più della Luminosa, anche più difficile da girare già a prima impressione.
Ci accorgiamo fin da subito che probabilmente abbiamo sbagliato valige: qui c'è un caldo tremendo! Ma anche a Civitavecchia fuori c’era caldo, visto che prima dell’imbarco eravamo stati sul lungomare e avevamo fatto una bella sudata sotto il sole. In serata però s'era già rannuvolato e tirava un po' di vento. Sempre riguardo alla valigia abbiamo subito il sentore di avere portato troppa roba pesante e poca leggera. Entrambi abbiamo con noi decisamente poche T-shirt a 1/2 maniche.
La cabina (1223, esterna con finestra quasi all’estrema prua della nave) internamente ci piace molto: bella, spaziosa ovviamente di più dell'interna che avevamo lo scorso anno su Luminosa, e sicuramente più che soddisfacente per noi e per riporre tutte le nostre cose.
Più tardi cenato bene, anche se gli orari dei turni di cena sono un po' a assurdi come al solito, ma in qualche modo, avendo preventivamente richiesto e poi ottenuto un tavolo da 2, ci siamo subito aggiustati come richiesto. Troppo meglio che la combutta "forzata" come in viaggio di nozze (uno le cose col tempo le impara).
Dopo cena prima abbiamo visto la partita Inter – Sampdoria al Bar Sport Route 66, dove abbiamo incontrato anche il Comandante Longo, poi siamo stati un po’ al casinò e poi a dormire, non troppo tardi.
La nottata è stata discretamente agitata, male mosso e spruzzi d'acqua ben oltre sopra la nostra finestra, ma non ha dato più di tanta noia tutto sommato.
21/02/2010 – Savona
Brusco risveglio, piuttosto presto, con la nave in manovra nel porto di Savona e le eliche di prua che si fanno sentire. Troppo, certamente troppo direi. Prima la colazione al buffet (dove noto con estremo dispiacere che rispetto all’anno scorso hanno cambiato la marca degli Yogurt, ma questo è un problema solo mio ;-) e poi anche quelli che ci sono adesso sono buoni), poi mattinata in palestra (veramente bella con macchine della Technogym con tanto di televisore e ventilatore incorporati!) con a seguire la sauna. Pranzo di nuovo al fornitissimo buffet e poi un sonnellino di un’oretta e mezzo all'aperto sul ponte piscine esterno: questo fin quando c'è stato il sole ed ha fatto anche caldino, da stare tranquillamente a 1/2 maniche. Poi purtroppo il cielo si era nuovamente rannuvolato.
La partenza era fissata per le ore 17:00, si parte leggermente in ritardo ma nulla di che. Prima della partenza, quindi ancora nel porto di Savona, c’è stata la solita esercitazione obbligatoria di inizio crociera. Dopo la cena siamo stati a teatro a vedere lo spettacolo del Mago Martin: davvero bello.
In nottata poi, le previsioni di mare mosso/molto mosso sono state puntualmente rispettate: avevo fatto anche un filmatino notturno dalla cabina con la macchina fotografica ma non rende affatto bene l’idea di quel che si vedeva dalla finestra. Non soffrendo però di mal di mare non ha dato fastidio e stavolta neanche a mia moglie.
22/02/2010 – Navigazione
Prima giornata intera di navigazione nella quale, come precedentemente fissato sul forum era previsto il nostro incontro, fra gli utenti di crocieristi.it al Gran Bar Rapshody alle 11:30.Contatto privatamente un paio d’ore prima dell’appuntamento Sergio (Fandelmare) del quale avevo cellulare e numero di cabina; fortunatamente lui già conosce Gabriele (Magellano) altrimenti col caos che c’era lì nel salone causa concomitanza col Bingo sarebbe stato impossibile trovarsi. Dopo poco a noi si aggiungono anche Andreina e Concordia, anche loro facilmente riconoscibili grazie alla maglietta di crocieristi.it indossata da Andreina. Per farla breve, all’incontro erano presenti Fandelmare, Magellano, Trenta (+moglie), AndreinaRuggeri (+figli), Concordia (+fidanzato). Mi è dispiaciuto davvero di non avere potuto incontrare tutti gli altri che erano a bordo. L’incontro, una chiacchierata amichevole durata circa mezz’ora, è stato piacevolissimo e più o meno con tutti ho avuto modo nel corso della crociera di scambiare più volte nuovamente le mie opinioni su questa splendida vacanza. Prima di salutarci ci siamo fatti scattare, davanti al bancone della cioccolateria, la foto di rito che trovate qui (io sono il secondo da sinistra)
http://rigore.interfree.it/rts/crocieristi.jpg
Nel primo pomeriggio sono stato al salone Wien Wien dove il maestro di musica raccoglieva le iscrizioni per il “C” Talent. Mi sono iscritto, e dopo aver videoregistrato un breve “provino” di 20 secondi, ho ricevuto l’appuntamento per l’audizione vera e propria per il 1° Marzo, primo giorno di navigazione dopo la partenza da Alessandria.
Più tardi riceviamo in cabina la bottiglia di prosecco omaggio del CostaClub e poi c’è stata la prima serata di gala, preceduta dal Cocktail di benvenuto col comandante in teatro. Sempre in serata arriva anche la notizia del cambiamento di itinerario: causa sciopero ad Atene la nave, dopo la partenza da Katakolon, anziché sul Pireo farà rotta su Izmir in Turchia dove sarebbe arrivata nel primo pomeriggio del 24/02. Saltavano così i miei piani di visitare “col fai da te” l’Acropoli e la Plaka, anche se, ad onor del vero, essendo stato a conoscenza da tempo di questo sciopero, in extremis avevamo appena acquistato l’escursione Costa con lo stesso itinerario proprio per evitare problemi eccessivi una volta nella capitale greca ad esempio per l’eventuale assenza della metropolitana e similari.
23/02/2010 – Katakolon
Di prima mattina fissiamo l'escursione Costa per la visita all’antica città di Efeso, perché non essendo scalo previsto e non essendovi mai stato, io ero tutto fuorché documentato sulla Turchia per un eventuale “fai da te”. Per fare ciò dobbiamo però recarci all’ufficio escursioni poiché le nuove escursioni di Izmir, in sostituzione di quelle di Atene, non era possibile prenotarle dai totem interattivi come sono solito fare. Nonostante all’ufficio vi sia quindi un po’ di inevitabile ressa, in non più di 5 minuti riesco a prenotare il tutto.. Il mare balla di meno io praticamente non lo sento neanche più, mia moglie Elena un po' si, ma nulla di ché. Anche in cabina il “beccheggio” (fastidioso nelle notti precedenti) non c’è più. Nel primo pomeriggio scendiamo a terra Katakolon rimanendo in paese, perché gli scavi di Olimpia li avevamo già visti lo scorso Giugno. Il tempo è buono, a tratti anche caldo per le vie del paese dove batte il sole, ma sul mare soffia un forte vento fresco. Facciamo qualche piccolo acquisto (c’è un negozio che vende solo articoli fatti in legno d’olivo che a me piace particolarmente) e dopo un paio d’ore risaliamo a bordo. Verso metà pomeriggio poi, partecipo ad un gioco a quiz sulle capitali del mondo nel salone al Bar Rapshody dove vinco un gadget della Costa. La sera, a teatro, assistiamo allo spettacolo “Circus Circus” del Duo Donnert, anche questo davvero bello.
24/02/2010 - Izmir
Mattinata passata in nave, io di nuovo in palestra e mia moglie a camminare sul ponte esterno, in attesa dell’ora di pranzo (come al solito al buffet) e dell’arrivo ad Izmir. Come detto, avevamo prenotato il giorno precedente l’escursione Costa per l’antica città di Efeso e siamo rimasti contenti di questa scelta. Efeso, con il suo anfiteatro, la biblioteca di Celso e tutto il resto merita veramente di essere visitata. Non abbiamo assolutamente considerato questo scalo un “ripiego” rispetto ad Atene, anzi tutt’altro! Anche perché Atene è sicuramente meta più raggiungibile anche in altre occasioni rispetto ad Izmir. L’unica nota negativa dell’escursione è stata, come al solito, la parte “commerciale” dell’escursione: una visita ad una pelletteria, con annessa piccola sfilata di moda, dove i prezzi erano a mio modo di vedere assolutamente fuori dal mondo! Ovviamente nessuno del bus dove mi trovavo io ha acquistato nulla e tutto durante il viaggio di ritorno verso la nave hanno straparlato male di questa cosa. In serata poi non ho resistito al richiamo del pallone e mi sono guardato, sempre al Bar Sport, nell’ordine Fiorentina-Milan e soprattutto Inter-Chelsea. . A teatro invece l’esibizione di Keeniatta è stata molto apprezzata da mia moglie. A bordo piscina poi era prevista la festa a tema dei pirati, a cui non ho partecipato, ed a seguire un bellissimo buffet sempre al ponte 9, al quale invece ho fatto anche alcune foto
25/02/2010 - Rodi
Arrivati di prima mattina a Rodi, ma questa volta le eliche di prua sono arrivate dopo la sveglia programmata col telefono, siamo a scesi a terra da soli piuttosto presto, verso le 8:15, quando ancora le escursioni organizzate non erano partite e visitato il palazzo del Gran Maestro (ingresso 6 euro) ed una parte della città vecchia, tutta circondata dalle mura. Un po' pioviscolava ma poi è smesso. Temperatura diciamo intorno a 15°C, ma siamo stati bene. Rodi vecchia volendo in una giornata la si girerebbe anche tutta, ma dopo la camminata di ieri ad Efeso, ed in previsione di quello che ci avrebbe aspettato i prossimi giorni, abbiamo preferito rientrare a bordo poco prima delle 12. Nel pomeriggio poi mia moglie è stata a fare un trattamento al Samsara, mentre io, dopo una leggera mezz’oretta di palestra ed una sauna mi sono rilassato nell’idromassaggio. Per la sera, era prevista cena di gala del comandante e poi a mezzanotte buffet con visita della cucina di bordo. Siamo entrati in cucina dal ristorante My Way per uscirne al New York New York dov’era stato imbandito il buffet. Fa sempre piacere la visita alla cucina, che avevo avuto modo di fare già su Europa ma non su Luminosa, anche se di fatto è stato un semplice passaggio nel corridoio centrale della cucina stessa, notevolmente tutto tirato a lucido, mentre su Europa ad esempio ci avevano dato la possibilità di entrarvi mentre i pasticcieri ed i panettieri erano all’opera! Riguardo al buffet, è stato anche questo bello, anche se assai simile a quello in piscina della sera precedente. La nostra serata si è conclusa poi un po’ al casinò ed un po’ in discoteca.
26/02/2010 - Limassol
Dopo aver fatto discretamente tardi la sera precedente, ed approfittando della mattinata di navigazione, abbiamo optato per dormire un paio d’ore in più rispetto al solito. Colazione e poi pranzo con estrema calma in attesa della discesa a terra a Limassol. Questo, almeno per me, era uno scalo secondario con ben poco da dire e/o da voler a tutti i costi visitare. Siamo andati in centro con la navetta Costa (costo 6 euro a persona A/R) e dopo una lunga passeggiata lungomare (bella) ci siamo recati un'oretta al piccolo zoo (biglietto 1,75 euro ciascuno) che c'è all'interno dei giardini municipali. Sulla via del ritorno, verso il luogo di appuntamento con lo shuttle bus, abbiamo fatto due passi fra i negozi del centro (tanta paccottiglia cinese e/o di pessima qualità e basta) e poi siamo risaliti a bordo. A terra freddo non ha fatto (18° circa) ma la pioggerella e soprattutto il vento forte hanno disturbato e non poco la giornata. Una volta risaliti a bordo invece ha iniziato proprio a piovere, pioggia che avrebbe accompagnato anche buona parte della giornata successiva.
27/02/2010 - Haifa
Sveglia poco più tardi delle 5, colazione al buffet e poi diretti in teatro, luogo di ritrovo per l’escursione Costa Gerusalemme+Betlemme con partenza stabilita per le 6:15.Controlli di sicurezza asfissianti fino dall’uscita della nave: appena scesi a terra, ancora prima di salire sui pullman, ti perquisiscono, passi sotto il metaldetector, controllano uno ad uno gli zaini e le borse. Inevitabile che un po’ di coda si crei, ma la cosa si risolve in tempi piuttosto brevi. Appena usciti dalla nave capiamo subito che il tempo non sarà dei migliori, e la previsione si rivelerà azzeccata. Da Haifa occorre circa un’ora e mezzo ad arrivare a Gerusalemme, quasi tutta autostrada ed il tempo passa piuttosto velocemente. All’arrivo al Muro del Pianto controllo attraverso il metaldetector ed altra perquisizione agli zaini ed alle borse. E’ sabato e secondo le leggi del luogo il Muro del Pianto non si potrebbe fotografare. Cerchiamo di fare un’eccezione, ma una sola però, fra l’altro anche in buona fede perché il cartello del divieto, scritto in ebraico ed in inglese non l’avevamo proprio letto. Per accedere al muro, uomini e donne rigorosamente separati, agli uomini danno il classico copricapo ebraico che, scusate l’ignoranza, non so come si chiama. Capisci subito che Israele, ed in modo particolare quei luoghi lì, sono un qualcosa di profondamente diverso da quella che è la nostra cultura e se vogliamo anche la nostra cultura religiosa, ma per scelta preferisco non mi dilungarmi ulteriormente su questo; basti dire che la cosa mi ha notevolmente colpito.
Dopo il Muro del Pianto, la prossima tappa è percorrere un tratto della Via Dolorosa fino a raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro. Piove, piove sul serio a dirotto. Gli ombrelli che si toccano l’uno con l’altro e l’acqua che sgocciola dappertutto rende ancora più difficile percorrere questa via molto stretta piena di negozi e negozietti di ogni genere, aspetto che purtroppo toglie molto alla sacralità del luogo. I controlli di sicurezza Israeliani sono infiniti: militari col Kalashnikov ed il giubbotto antiproiettile li trovavi ad ogni angolo della strada, ma tutto sommato, e visto anche quel che poi è accaduto lì all’indomani della nostra partenza, la cosa non ha certo disturbato; anzi, diciamo che per quanto può esserlo un militare armato questi li ho visto comportarsi tutti in maniera molto discreta. Abbiamo visitato la chiesa del Santo Sepolcro, ma proprio dentro al Santo Sepolcro non siamo stati perché c'era una discreta coda. Altri gruppi della Costa invece ce l'hanno fatta. Peccato, peccato davvero non esservi potuti entrare. Il successivo pranzo, in un grande hotel poco fuori dal centro di Gerusalemme, è stato soddisfacente. Nel pomeriggio siamo stati invece alla Basilica della Natività a Betlemme, in territorio palestinese, qui invece, dopo circa un’oretta di coda, siamo proprio passati davanti al luogo della nascita di Gesù Cristo e la cosa, per chi non vi era mai stato, non può non avere emozionato. La sosta al negozio convenzionato per i soliti acquisti, avvenuta in territorio palestinese subito dopo il passaggio del confine, ha occupato non più di una quarantina di minuti e non ha condizionato fortunatamente più di tanto la parte religioso/culturale dell’escursione; fra l’altro personalmente avevo già acquistato tutto quello che avevo intenzione di comprare all’interno di Gerusalemme durante il passaggio attraverso la Via Dolorosa e quindi, dopo un breve giro all’interno del bazar (dai prezzi tutt’altro che economici) con mia moglie siamo subito risaliti in pullman. Fastidiosi sono i venditori ambulanti/abusivi locali in territorio palestinese, molto più insistenti e volendo maleducati di quelli egiziani che abbiamo trovato il giorno dopo. In nave siamo rientrati verso le 19:00. Effettivamente è una escursione stancante, ma ne vale sicuramente la pena. Cena al buffet (aperto in maniera completa anche in orario serale per l’occasione) dopo una necessaria e rilassante doccia. Nulla da ricordare riguardo al dopocena.
28/02/2010 – Port Said / Alessandria
Il pomeriggio (in realtà poco meno di un paio d'ore) passato ad ammirare lo spettacolo delle piramidi di Giza ripaga di un mattinata che, fra viaggio e visita alla moschea, non era proprio stata il massimo. Nel mezzo c'è stato il pranzo a bordo di un motonave sul Nilo che a me non è piaciuto per nulla dal punto di vista culinario, a mia moglie sono piaciuti soltanto i dolci, ma che gli altri della comitiva devono avere apprezzato, a vedere la quantità di roba presa dal buffet, messa nei loro piatti, e poi mandata giù. Ma andiamo con ordine. Avevamo scelto di fare l’escursione Costa "Piramidi e Nilo con stile", la cui partenza era fissata per le ore 7:45.Sveglia prestino, ma non la levataccia del giorno prima, solita colazione al buffet e poi di nuovo in teatro in attesa della discesa a terra, anche in questo caso un po’ lenta perché le autorità egiziane timbrano uno ad uno tutti i passaporti prima della discesa a terra. Appena messo piede sul suolo egiziano vieni letteralmente preso d’assalto dai venditori ambulanti: meglio evitarli e salire sul bus, visto che della stessa mercanzia nel corso della giornata poi se ne trova quanta se ne vuole. Il viaggio da Port Said al Cairo dovrebbe essere di circa un’ora e mezzo, ma in realtà per raggiungere la prima metà dell’escursione, la cittadella di Saladin e la moschea di Mohammed Alì, ne occorrono comodamente più di due a causa del traffico che c’è al Cairo. Della cittadella, vista in fretta e di sfuggita, e della moschea, non mi ricordo nulla di particolarmente bello o di particolarmente rilevante tale da essere menzionato qui. Al resto della comitiva invece ho l’impressione che questa sosta sia servita soprattutto per fare incetta dai venditori ambulanti di qualsiasi cosa gli proponessero! Del pranzo ho già riferito poco sopra, mentre riguardo alla mini-crociera sul Nilo, beh, trattandosi di una breve navigazione all’interno della città del Cairo non era ovviamente logico attendersi nulla di diverso da com’è stata, né bella né brutta se vogliamo. Lo scopo principale della mia prima visita in Egitto erano le Piramidi di Giza e da questo punto di vista non sono affatto rimasto deluso. Le piramidi sono belle anche dal vero, sebbene vi abbiano praticamente murato tutto intorno, cosa che nelle foto che trovi sui libri e su Internet non ti fanno notare mai. Peccato per il cielo un po’ troppo nuvoloso, a tratti anche grigio, sicuramente mai del tutto azzurro, che ha sicuramente “rovinato” molte delle innumerevoli foto che ho scattato, ma su questo nessuno poteva farci nulla, anche se in Egitto era pur sempre Febbraio. Col senno di poi magari avrei optato per un altro tipo di escursione (tipo Giza, Sakkara e Menphis), sarà per la prossima volta, perché in Egitto spero un giorno di tornarci. Dopo la sosta nel solito negozio convenzionato, dove stavolta qualcosa acquistiamo anche noi, ed altre tre ore abbondanti di bus, da Giza raggiungiamo Alessandria. Solita rilassante doccia e solita cena al buffet (sempre aperto in maniera completa anche in orario serale per l’occasione del rientro tardivo dalle escursioni di un numero elevatissimo di passeggeri). La nave doveva salpare alla volta di Civitavecchia alle 21:00, ma verso quell’ora dagli altoparlanti di bordo veniva diramato il comunicato che, causa forte vento, per motivi di sicurezza, le autorità portuali egiziane avevano impedito l'uscita dal porto della nave. Il porto era chiuso. Non era neanche possibile scendere a terra poiché teoricamente la nave sarebbe potuta salpare in qualsiasi momento appena le sarebbe stata data facoltà di farlo (quindi niente overnight per nessuno ad Alessandria, neanche volendo). Non mi dilungo sui motivi reali del ritardo oltre al vento forte, che in primo momento c’era davvero, poiché sono tutte cose che è possibile leggere anche altrove.
01/03/2010 – Navigazione
Anziché alle 21:00 della sera precedente, si riparte da Alessandria alle 11:30 circa. Con l’arrivo a Civitavecchia previsto per le 15:30 del 3 Marzo anziché per le 08:00. A bordo c’è un po’ d’agitazione per coloro che avevano coincidenze con voli, treni ecc., ma a noi la cosa non riguarda minimamente avendo la macchina al parcheggio a Civitavecchia. Sono saltate anche tutte le escursioni di Roma, per chi le aveva prenotate. L’unica escursione che verrà effettuata durante lo scalo a Civitavecchia sarà il Transfer a Tarquinia (costo 35 euro, senza guida).Sveglia verso le 9:00, non prima; c’è da riprendersi un po’ dalle “fatiche” dei due giorni precedenti. Prima partecipo al torneo di ping-pong, dove perdo in semifinale, e poi assisto alla bellissima uscita dal porto di Alessandria sul ponte esterno assieme all’amico Fandelmare, poi scendo in cabina e mi metto il costume. Tira vento ma fa caldo: è sicuramente l’ultima occasione che ho per fare un bagno all’aperto sul ponte esterno e non me la lascio scappare. Dopo pranzo, mi reco al salone Wien Wien per l’audizione del “C” Talent cantando “Una vita da mediano” di Ligabue: non vengo scelto per partecipare allo spettacolo in teatro la sera seguente ed è stato anche giusto così, visto il lotto dei partecipanti (fra gli altri, c’era una ragazza cilena che ha cantato divinamente bene I Will Always Love You di Whitney Houston, ed infatti poi ha vinto), ma se mi ricapiterà di poterlo fare, la prossima volta ci riprovo ;-) Dopo la partenza da Alessandria la navigazione è stata ad andatura elevata, col mare inizialmente un po' mosso, ma nulla di che, paragonato a quanto visto e sentito nella parte iniziale della crociera. Nel corso della serata il moto ondoso è andato gradualmente diminuendo mentre la nave continuava a viaggiare costantemente oltre 21 Kn. In serata c'è stato poi il cocktail del CostaClub, seguito dalla cena di Gala dell'arrivederci e più tardi, verso mezzanotte, il buffet magnifico. Il cocktail del CostaClub è stato sottotono rispetto all'altro (su Luminosa) a cui avevo personalmente partecipato. Sarà forse a "causa" del capitano più o meno disponibile per questo genere di cose? O più facilmente sarà forse perché la cosa ora è andata in secondo piano, essendo stato introdotto lo status di Gold Pearl? Ovviamente a ciò io non ho risposta. Di certo in teatro è alquanto probabile che vi fossero diversi "imbucati", e di un paio ne avrei anche le prove, poiché all'ingresso nessuno ha controllato a nessuno se avessero o meno l'invito che viene recapitato in cabina. La cena di Gala (buone le pietanze, nulla da dire sulle porzioni) è stata seguita come al solito dalla presentazione di camerieri, cabinisti ecc., sulle scale del ristorante (io ero al My Way) mentre il Buffet Magnifico di magnifico ha avuto solo le sculture di ghiaccio, pane, frutta e grana padano (alcune meritevoli di essere fotografate) poiché a livello di cose da mangiare il tutto si è limitato ad alcuni dolcetti serviti a vassoio dai camerieri, uguali a tante altre sere "normali". Questa del buffet Magnifico “solo fotografico” è stata effettivamente un’inattesa delusione, così come affermato anche dall’amico Magellano. Per riprendermi dalla delusione, non sazio di quello che avevo ingurgitato finora, sono andato a mangiarmi una pizza!
02/03/2010 – Navigazione
Nulla da raccontare. E’ l’ultimo giorno di crociera, utile per rilassarsi mettere insieme un po’ di cose, rifare con calma le valigie ecc. Ho fatto un’ultima seduta in palestra ed avrei voluto fare anche un’ultima sauna, ma non ci sono riuscito dal grande afflusso di gente che c’era e di stare ad aspettare proprio non ne avevo voglia. Verso le 23:30 circa abbiamo assistito sul ponte al passaggio dallo stretto di Messina: davvero bello e suggestivo.
03/03/2010 – Civitavecchia
Con l’arrivo previsto alle 15:30 e stato possibile lasciare la cabina alle 11:00 e la cosa ha fatto piacere. Colazione con calma, altro quiz vinto nel salone (stavolta sullo Sport), e subito dopo le valigie messe fuori dalla porta della nostra cabina che, dopo una buona mezz’ora di relax, abbiamo purtroppo definitivamente dovuto lasciare. Per i bagagli a mano era stato allestito un servizio di deposito, ma non ne abbiamo usufruito. A pranzo siamo andati al ristorante, più comodo del buffet avendo diversa roba con noi, dove ho mangiato per l’ultima volta un’ottima frittura di pesce. Poi abbiamo atteso sul ponte esterno, distesi sulle sdraie ma con la coperta addosso (!!) causa vento, l’arrivo nel porto di Civitavecchia. Per lo sbarco avevamo l’etichetta gialla e siamo scesi a terra alle 16:20 (solo 5 minuti dopo l'orario previsto). Poco dopo le 19:30 eravamo già a casa. Il viaggio di ritorno in auto da Civitavecchia è andato tutto liscio senza particolari problemi.
P.S.
Per ragioni di eccessiva pesantezza e per facilità di lettura, ho deciso di non inserire foto in mezzo al diario (tranne ovviamente quella "doverosa” dell’incontro dei Crocieristi.it). Ne ho scattate quasi 500 in tutto, se qualcuno vuole che ne pubblichi qualcuna in particolare basta che me lo chieda, se ce l’ho, lo farò più che volentieri.
Compagnia: Costa Crociere
Nave: Costa Pacifica
Nome crociera: Ritorno in Terra Santa
Con partenza il: 20.02.2010
Giorni crociera: 11
Porto di Imbarco: Civitavecchia
Porto di Sbarco: Civitavecchia
Occupazione nave: 3400 ospiti circa + 1100 membri dell'equipaggio
Itinerario: Civitavecchia - Savona - Navigazione - Katakolon - Izmir - Rodi - Limassol - Haifa - Port Said/Alessandria - Navigazione - Navigazione - Civitavecchia
Area Geografica: Mediterraneo Orientale.
Voti:
Voto Nave: 8,5
Inutile stare qui a ripetere i "problemi" che hanno le navi di classe Concordia (il solo ponte 5 percorribile, il fumo in una parte del casinò, ecc.), credo sia invece sufficiente dire che un'altra crociera su Pacifica la prenoterei al volo! La Luminosa, beh, effettivamente è più bella se si vuole, ma io stravedevo già da prima, ancora prima di esserci salito, per le navi molto grandi e la Pacifica lo è.
Voto Servizi a Terra: 8
Nessun problema per le pratiche di imbarco e per le operazioni di sbarco dalla nave a fine crociera. Il porto di Civitavecchia non è il Palacrociere di Savona ma, dato anche il numero non elevatissimo di passeggeri imbarcati/sbarcati in questo porto (circa 800 secondo quanto sentito dire in nave) non vi sono stati problemi. Tutte le tempistiche sono state rispettate, salvo ritardi comunque minimi quantificabili al massimo in 5 (per lo sbarco) e 10 minuti (per l'imbarco).
Voto Ristorante: 8,5
La media fra il ristorante (9,5) ed il buffet (8,5). La qualità del ristorante è logicamente superiore a quella del buffet, dove comunque abbiamo mangiato sempre a pranzo ed anche la sera in occasione del rientro in nave tardivo dalle escursioni, ma ovunque si mangia benissimo. Ottima anche la pizza presente ad ogni ora della giornata dalle 11 del mattino alle 01 di notte. Nulla da eccepire riguardo al servizio a tavola. Mezzo voto in meno per gli orari dei turni di cena (18:30 / 21:00) entrambi discretamente improbabili (il primo troppo presto ed il secondo troppo tardi)
Voto Bar: 7,5
Servizio nella norma, sulla base di come siamo abituati in crociera. Ottimi i cocktail, anche quelli analcolici, secondo il giudizio di mia moglie. Prezzi solitamente più alti che a terra.
Voto Gastronomia: 9
Vedi anche il giudizio alla voce ristorante. Buffet di solito vario, ben fornito, solo a volte ripetitivo, con l'unica pecca di non essere sempre aperto anche a cena. Al ristorante col servizio al tavolo è invece assai difficile trovargli delle pecche: pietanze proposte mai ripetitive, porzioni nella norma, talvolta anche un po' abbondanti ma mai veramente “ristrette”, ed a mio giudizio di ottima qualità
Voto Servizi Alberghieri: 9
Il voto va interamente al nostro cabinista, un giovane indonesiano di nome Heri e dal cognome impronunciabile. In cabina tutto impeccabile nonostante sia palese che il sistema di condizionamento generi un po' di polvere di troppo. anche un paio di problemi iniziali avuti appena entrati in cabina (un lenzuolo macchiato e lo scarico della doccia ostruito) sono stati prontamente risolti nel giro di un'ora.
Voto Itinerario: 9
Avere avuto la possibilità di visitare in una sola volta Efeso, Gerusalemme e le piramidi vale da solo il prezzo del biglietto! Paradossalmente penso che il forzato cambio di itinerario abbia giovato alla crociera non ritenendo lo scalo di Izmir assolutamente inferiore a quello di Atene (dove comunque non essendovi mai stato spero di recarmi non appena possibile). La stanchezza del doppio scalo consecutivo Israele/Egitto viene compensata dai necessari due giorni di navigazione al termine della crociera.
Voto Escursioni: 8
Qui il voto un po' scende non a causa dei luoghi visitati quanto a causa sia dei costi che, forse soprattutto, per il tempo che viene perduto nello shopping vario nei locali convenzionati. Che i tempi, specialmente in Israele ed ancora di più in Egitto, siano molto ristretti, quasi contingentati, uno deve saperlo prima di partire, ma se una parte troppo grande di questo viene usato scopi puramente commerciali a cui si può anche non essere interessati (tipo un'ora intera lasciata ad Izmir all'interno di una costosissima pelletteria) la cosa non può fare piacere. Sarebbe auspicabile prevedere apertamente escursioni con e senza shopping, perché un conto sono i 10 minuti per comprare un souvenir al volo mentre un altro è lasciare per strada ore intere, ma in questo senso non credo che la Costa abbia interesse a cambiare alcunché. Detto questo ritengo che però, specialmente in questi luoghi, le escursioni organizzate siano quasi indispensabili poiché non mi sentirei affatto sicuro col "fai da te" in Israele e similari.
Voto Animazione: 8,5
L'animazione lavora allegramente secondo uno schema ormai collaudato e consolidato, similare a quanto visto nelle mie precedenti esperienze, ma tutto sommato il copione funziona. Tutti ragazzi giovani, forse tutti anche più di me(!), disponibili ed affiatati fra di loro. Giochi sul ponte della piscina, quiz culturali, animazione serale nei saloni, karaoke, ecc. ecc.; se interessano uno assiste e/o partecipa, altrimenti si può trovare tranquillamente altro da fare. Una menzione a parte merita il "C" Talent del quale avrò modo di dire qualcosa anche successivamente: davvero bello lo spettacolo canoro dei passeggeri l'ultima sera della crociera.
Il voto si estende anche agli spettacoli teatrali, alcuni dei quali, sebbene non siano stati delle novità assolute, meriterebbero sicuramente un voto superiore.
Voto Organizzazione Nave: 8
Le uniche grosse code, sinonimo se vogliamo di disorganizzazione, le ho trovate un paio di volte al buffet per pranzo all'ora di punta, durante una giornata di navigazione e prima di scendere a terra a Limassol, ma volendo sono cose quasi inevitabili. Quindi direi che grossi problemi da questo punto di vista non ce ne sono stati. Abbiamo chiamato telefonicamente una volta il servizio clienti, per un problema alla TV, ed il tecnico è arrivato un cabina dopo circa 20 minuti risolvendo il tutto. Nient'altro da dire.
Voto Programma di Affiliazione: s.v.
Giudizio complessivo: 8,5
Premettendo che io non sono mai eccessivamente largo nelle mie valutazioni, poiché mi piace anche guardare le cose con occhio critico ed in ragione di ciò, nonostante il solito proselitismo della direttrice di crociera, gli "eccellenti" che ho messo nella compilazione del questionario di fine crociera sono stati sicuramente in numero inferiore rispetto ai "molto buono", credo che questo 8,5 come giudizio complessivo sia una valutazione assolutamente ed abbondantemente meritata.
20/02/2010 – Civitavecchia
Partiti da casa alle ore 7:00 arrivati alle 10:00 circa. Scaricato i bagagli al deposito della Costa e fatto due passi in centro a Civitavecchia dove siamo andati con la navetta gratuita. Tornati al molo 25 verso le 12:00, passato il metaldetector della polizia, atteso le 13:30 che iniziassero gli imbarchi ed imbarcati col numero 1. Procedura piuttosto veloce tutto sommato. Eravamo arrivati molto presto sperando che, come già capitato in passato, l’orario di inizio degli imbarchi potesse essere anticipato, ma così non è stato. Comunque alle 13:45 o poco più eravamo già in cabina.
Mangiato al buffet (discretamente bene fin da subito), registrato carta di credito, parlato coll'aiuto maître per problemi del turno di cena, in qualche modo subito risolti.
Verso le 16:00 arrivano i bagagli, mia moglie si occupa di mettere tutto in ordine. Poi abbiamo conosciuto il cabinista, un indonesiano molto simpatico, alto non più di un metro e cinquantacinque di nome Heri e dal cognome impronunciabile. Gli abbiamo detto subito se per favore poteva cambiarci il lenzuolo superiore a causa di un paio di macchioline (provvederà prima di sera).
Alle 17:30 solita riunione in teatro di inizio crociera. Prima di ciò andiamo fare un giro per bene all’interno della nave che è enorme, più della Luminosa, anche più difficile da girare già a prima impressione.
Ci accorgiamo fin da subito che probabilmente abbiamo sbagliato valige: qui c'è un caldo tremendo! Ma anche a Civitavecchia fuori c’era caldo, visto che prima dell’imbarco eravamo stati sul lungomare e avevamo fatto una bella sudata sotto il sole. In serata però s'era già rannuvolato e tirava un po' di vento. Sempre riguardo alla valigia abbiamo subito il sentore di avere portato troppa roba pesante e poca leggera. Entrambi abbiamo con noi decisamente poche T-shirt a 1/2 maniche.
La cabina (1223, esterna con finestra quasi all’estrema prua della nave) internamente ci piace molto: bella, spaziosa ovviamente di più dell'interna che avevamo lo scorso anno su Luminosa, e sicuramente più che soddisfacente per noi e per riporre tutte le nostre cose.
Più tardi cenato bene, anche se gli orari dei turni di cena sono un po' a assurdi come al solito, ma in qualche modo, avendo preventivamente richiesto e poi ottenuto un tavolo da 2, ci siamo subito aggiustati come richiesto. Troppo meglio che la combutta "forzata" come in viaggio di nozze (uno le cose col tempo le impara).
Dopo cena prima abbiamo visto la partita Inter – Sampdoria al Bar Sport Route 66, dove abbiamo incontrato anche il Comandante Longo, poi siamo stati un po’ al casinò e poi a dormire, non troppo tardi.
La nottata è stata discretamente agitata, male mosso e spruzzi d'acqua ben oltre sopra la nostra finestra, ma non ha dato più di tanta noia tutto sommato.
21/02/2010 – Savona
Brusco risveglio, piuttosto presto, con la nave in manovra nel porto di Savona e le eliche di prua che si fanno sentire. Troppo, certamente troppo direi. Prima la colazione al buffet (dove noto con estremo dispiacere che rispetto all’anno scorso hanno cambiato la marca degli Yogurt, ma questo è un problema solo mio ;-) e poi anche quelli che ci sono adesso sono buoni), poi mattinata in palestra (veramente bella con macchine della Technogym con tanto di televisore e ventilatore incorporati!) con a seguire la sauna. Pranzo di nuovo al fornitissimo buffet e poi un sonnellino di un’oretta e mezzo all'aperto sul ponte piscine esterno: questo fin quando c'è stato il sole ed ha fatto anche caldino, da stare tranquillamente a 1/2 maniche. Poi purtroppo il cielo si era nuovamente rannuvolato.
La partenza era fissata per le ore 17:00, si parte leggermente in ritardo ma nulla di che. Prima della partenza, quindi ancora nel porto di Savona, c’è stata la solita esercitazione obbligatoria di inizio crociera. Dopo la cena siamo stati a teatro a vedere lo spettacolo del Mago Martin: davvero bello.
In nottata poi, le previsioni di mare mosso/molto mosso sono state puntualmente rispettate: avevo fatto anche un filmatino notturno dalla cabina con la macchina fotografica ma non rende affatto bene l’idea di quel che si vedeva dalla finestra. Non soffrendo però di mal di mare non ha dato fastidio e stavolta neanche a mia moglie.
22/02/2010 – Navigazione
Prima giornata intera di navigazione nella quale, come precedentemente fissato sul forum era previsto il nostro incontro, fra gli utenti di crocieristi.it al Gran Bar Rapshody alle 11:30.Contatto privatamente un paio d’ore prima dell’appuntamento Sergio (Fandelmare) del quale avevo cellulare e numero di cabina; fortunatamente lui già conosce Gabriele (Magellano) altrimenti col caos che c’era lì nel salone causa concomitanza col Bingo sarebbe stato impossibile trovarsi. Dopo poco a noi si aggiungono anche Andreina e Concordia, anche loro facilmente riconoscibili grazie alla maglietta di crocieristi.it indossata da Andreina. Per farla breve, all’incontro erano presenti Fandelmare, Magellano, Trenta (+moglie), AndreinaRuggeri (+figli), Concordia (+fidanzato). Mi è dispiaciuto davvero di non avere potuto incontrare tutti gli altri che erano a bordo. L’incontro, una chiacchierata amichevole durata circa mezz’ora, è stato piacevolissimo e più o meno con tutti ho avuto modo nel corso della crociera di scambiare più volte nuovamente le mie opinioni su questa splendida vacanza. Prima di salutarci ci siamo fatti scattare, davanti al bancone della cioccolateria, la foto di rito che trovate qui (io sono il secondo da sinistra)
http://rigore.interfree.it/rts/crocieristi.jpg
Nel primo pomeriggio sono stato al salone Wien Wien dove il maestro di musica raccoglieva le iscrizioni per il “C” Talent. Mi sono iscritto, e dopo aver videoregistrato un breve “provino” di 20 secondi, ho ricevuto l’appuntamento per l’audizione vera e propria per il 1° Marzo, primo giorno di navigazione dopo la partenza da Alessandria.
Più tardi riceviamo in cabina la bottiglia di prosecco omaggio del CostaClub e poi c’è stata la prima serata di gala, preceduta dal Cocktail di benvenuto col comandante in teatro. Sempre in serata arriva anche la notizia del cambiamento di itinerario: causa sciopero ad Atene la nave, dopo la partenza da Katakolon, anziché sul Pireo farà rotta su Izmir in Turchia dove sarebbe arrivata nel primo pomeriggio del 24/02. Saltavano così i miei piani di visitare “col fai da te” l’Acropoli e la Plaka, anche se, ad onor del vero, essendo stato a conoscenza da tempo di questo sciopero, in extremis avevamo appena acquistato l’escursione Costa con lo stesso itinerario proprio per evitare problemi eccessivi una volta nella capitale greca ad esempio per l’eventuale assenza della metropolitana e similari.
23/02/2010 – Katakolon
Di prima mattina fissiamo l'escursione Costa per la visita all’antica città di Efeso, perché non essendo scalo previsto e non essendovi mai stato, io ero tutto fuorché documentato sulla Turchia per un eventuale “fai da te”. Per fare ciò dobbiamo però recarci all’ufficio escursioni poiché le nuove escursioni di Izmir, in sostituzione di quelle di Atene, non era possibile prenotarle dai totem interattivi come sono solito fare. Nonostante all’ufficio vi sia quindi un po’ di inevitabile ressa, in non più di 5 minuti riesco a prenotare il tutto.. Il mare balla di meno io praticamente non lo sento neanche più, mia moglie Elena un po' si, ma nulla di ché. Anche in cabina il “beccheggio” (fastidioso nelle notti precedenti) non c’è più. Nel primo pomeriggio scendiamo a terra Katakolon rimanendo in paese, perché gli scavi di Olimpia li avevamo già visti lo scorso Giugno. Il tempo è buono, a tratti anche caldo per le vie del paese dove batte il sole, ma sul mare soffia un forte vento fresco. Facciamo qualche piccolo acquisto (c’è un negozio che vende solo articoli fatti in legno d’olivo che a me piace particolarmente) e dopo un paio d’ore risaliamo a bordo. Verso metà pomeriggio poi, partecipo ad un gioco a quiz sulle capitali del mondo nel salone al Bar Rapshody dove vinco un gadget della Costa. La sera, a teatro, assistiamo allo spettacolo “Circus Circus” del Duo Donnert, anche questo davvero bello.
24/02/2010 - Izmir
Mattinata passata in nave, io di nuovo in palestra e mia moglie a camminare sul ponte esterno, in attesa dell’ora di pranzo (come al solito al buffet) e dell’arrivo ad Izmir. Come detto, avevamo prenotato il giorno precedente l’escursione Costa per l’antica città di Efeso e siamo rimasti contenti di questa scelta. Efeso, con il suo anfiteatro, la biblioteca di Celso e tutto il resto merita veramente di essere visitata. Non abbiamo assolutamente considerato questo scalo un “ripiego” rispetto ad Atene, anzi tutt’altro! Anche perché Atene è sicuramente meta più raggiungibile anche in altre occasioni rispetto ad Izmir. L’unica nota negativa dell’escursione è stata, come al solito, la parte “commerciale” dell’escursione: una visita ad una pelletteria, con annessa piccola sfilata di moda, dove i prezzi erano a mio modo di vedere assolutamente fuori dal mondo! Ovviamente nessuno del bus dove mi trovavo io ha acquistato nulla e tutto durante il viaggio di ritorno verso la nave hanno straparlato male di questa cosa. In serata poi non ho resistito al richiamo del pallone e mi sono guardato, sempre al Bar Sport, nell’ordine Fiorentina-Milan e soprattutto Inter-Chelsea. . A teatro invece l’esibizione di Keeniatta è stata molto apprezzata da mia moglie. A bordo piscina poi era prevista la festa a tema dei pirati, a cui non ho partecipato, ed a seguire un bellissimo buffet sempre al ponte 9, al quale invece ho fatto anche alcune foto
25/02/2010 - Rodi
Arrivati di prima mattina a Rodi, ma questa volta le eliche di prua sono arrivate dopo la sveglia programmata col telefono, siamo a scesi a terra da soli piuttosto presto, verso le 8:15, quando ancora le escursioni organizzate non erano partite e visitato il palazzo del Gran Maestro (ingresso 6 euro) ed una parte della città vecchia, tutta circondata dalle mura. Un po' pioviscolava ma poi è smesso. Temperatura diciamo intorno a 15°C, ma siamo stati bene. Rodi vecchia volendo in una giornata la si girerebbe anche tutta, ma dopo la camminata di ieri ad Efeso, ed in previsione di quello che ci avrebbe aspettato i prossimi giorni, abbiamo preferito rientrare a bordo poco prima delle 12. Nel pomeriggio poi mia moglie è stata a fare un trattamento al Samsara, mentre io, dopo una leggera mezz’oretta di palestra ed una sauna mi sono rilassato nell’idromassaggio. Per la sera, era prevista cena di gala del comandante e poi a mezzanotte buffet con visita della cucina di bordo. Siamo entrati in cucina dal ristorante My Way per uscirne al New York New York dov’era stato imbandito il buffet. Fa sempre piacere la visita alla cucina, che avevo avuto modo di fare già su Europa ma non su Luminosa, anche se di fatto è stato un semplice passaggio nel corridoio centrale della cucina stessa, notevolmente tutto tirato a lucido, mentre su Europa ad esempio ci avevano dato la possibilità di entrarvi mentre i pasticcieri ed i panettieri erano all’opera! Riguardo al buffet, è stato anche questo bello, anche se assai simile a quello in piscina della sera precedente. La nostra serata si è conclusa poi un po’ al casinò ed un po’ in discoteca.
26/02/2010 - Limassol
Dopo aver fatto discretamente tardi la sera precedente, ed approfittando della mattinata di navigazione, abbiamo optato per dormire un paio d’ore in più rispetto al solito. Colazione e poi pranzo con estrema calma in attesa della discesa a terra a Limassol. Questo, almeno per me, era uno scalo secondario con ben poco da dire e/o da voler a tutti i costi visitare. Siamo andati in centro con la navetta Costa (costo 6 euro a persona A/R) e dopo una lunga passeggiata lungomare (bella) ci siamo recati un'oretta al piccolo zoo (biglietto 1,75 euro ciascuno) che c'è all'interno dei giardini municipali. Sulla via del ritorno, verso il luogo di appuntamento con lo shuttle bus, abbiamo fatto due passi fra i negozi del centro (tanta paccottiglia cinese e/o di pessima qualità e basta) e poi siamo risaliti a bordo. A terra freddo non ha fatto (18° circa) ma la pioggerella e soprattutto il vento forte hanno disturbato e non poco la giornata. Una volta risaliti a bordo invece ha iniziato proprio a piovere, pioggia che avrebbe accompagnato anche buona parte della giornata successiva.
27/02/2010 - Haifa
Sveglia poco più tardi delle 5, colazione al buffet e poi diretti in teatro, luogo di ritrovo per l’escursione Costa Gerusalemme+Betlemme con partenza stabilita per le 6:15.Controlli di sicurezza asfissianti fino dall’uscita della nave: appena scesi a terra, ancora prima di salire sui pullman, ti perquisiscono, passi sotto il metaldetector, controllano uno ad uno gli zaini e le borse. Inevitabile che un po’ di coda si crei, ma la cosa si risolve in tempi piuttosto brevi. Appena usciti dalla nave capiamo subito che il tempo non sarà dei migliori, e la previsione si rivelerà azzeccata. Da Haifa occorre circa un’ora e mezzo ad arrivare a Gerusalemme, quasi tutta autostrada ed il tempo passa piuttosto velocemente. All’arrivo al Muro del Pianto controllo attraverso il metaldetector ed altra perquisizione agli zaini ed alle borse. E’ sabato e secondo le leggi del luogo il Muro del Pianto non si potrebbe fotografare. Cerchiamo di fare un’eccezione, ma una sola però, fra l’altro anche in buona fede perché il cartello del divieto, scritto in ebraico ed in inglese non l’avevamo proprio letto. Per accedere al muro, uomini e donne rigorosamente separati, agli uomini danno il classico copricapo ebraico che, scusate l’ignoranza, non so come si chiama. Capisci subito che Israele, ed in modo particolare quei luoghi lì, sono un qualcosa di profondamente diverso da quella che è la nostra cultura e se vogliamo anche la nostra cultura religiosa, ma per scelta preferisco non mi dilungarmi ulteriormente su questo; basti dire che la cosa mi ha notevolmente colpito.
Dopo il Muro del Pianto, la prossima tappa è percorrere un tratto della Via Dolorosa fino a raggiungere la Chiesa del Santo Sepolcro. Piove, piove sul serio a dirotto. Gli ombrelli che si toccano l’uno con l’altro e l’acqua che sgocciola dappertutto rende ancora più difficile percorrere questa via molto stretta piena di negozi e negozietti di ogni genere, aspetto che purtroppo toglie molto alla sacralità del luogo. I controlli di sicurezza Israeliani sono infiniti: militari col Kalashnikov ed il giubbotto antiproiettile li trovavi ad ogni angolo della strada, ma tutto sommato, e visto anche quel che poi è accaduto lì all’indomani della nostra partenza, la cosa non ha certo disturbato; anzi, diciamo che per quanto può esserlo un militare armato questi li ho visto comportarsi tutti in maniera molto discreta. Abbiamo visitato la chiesa del Santo Sepolcro, ma proprio dentro al Santo Sepolcro non siamo stati perché c'era una discreta coda. Altri gruppi della Costa invece ce l'hanno fatta. Peccato, peccato davvero non esservi potuti entrare. Il successivo pranzo, in un grande hotel poco fuori dal centro di Gerusalemme, è stato soddisfacente. Nel pomeriggio siamo stati invece alla Basilica della Natività a Betlemme, in territorio palestinese, qui invece, dopo circa un’oretta di coda, siamo proprio passati davanti al luogo della nascita di Gesù Cristo e la cosa, per chi non vi era mai stato, non può non avere emozionato. La sosta al negozio convenzionato per i soliti acquisti, avvenuta in territorio palestinese subito dopo il passaggio del confine, ha occupato non più di una quarantina di minuti e non ha condizionato fortunatamente più di tanto la parte religioso/culturale dell’escursione; fra l’altro personalmente avevo già acquistato tutto quello che avevo intenzione di comprare all’interno di Gerusalemme durante il passaggio attraverso la Via Dolorosa e quindi, dopo un breve giro all’interno del bazar (dai prezzi tutt’altro che economici) con mia moglie siamo subito risaliti in pullman. Fastidiosi sono i venditori ambulanti/abusivi locali in territorio palestinese, molto più insistenti e volendo maleducati di quelli egiziani che abbiamo trovato il giorno dopo. In nave siamo rientrati verso le 19:00. Effettivamente è una escursione stancante, ma ne vale sicuramente la pena. Cena al buffet (aperto in maniera completa anche in orario serale per l’occasione) dopo una necessaria e rilassante doccia. Nulla da ricordare riguardo al dopocena.
28/02/2010 – Port Said / Alessandria
Il pomeriggio (in realtà poco meno di un paio d'ore) passato ad ammirare lo spettacolo delle piramidi di Giza ripaga di un mattinata che, fra viaggio e visita alla moschea, non era proprio stata il massimo. Nel mezzo c'è stato il pranzo a bordo di un motonave sul Nilo che a me non è piaciuto per nulla dal punto di vista culinario, a mia moglie sono piaciuti soltanto i dolci, ma che gli altri della comitiva devono avere apprezzato, a vedere la quantità di roba presa dal buffet, messa nei loro piatti, e poi mandata giù. Ma andiamo con ordine. Avevamo scelto di fare l’escursione Costa "Piramidi e Nilo con stile", la cui partenza era fissata per le ore 7:45.Sveglia prestino, ma non la levataccia del giorno prima, solita colazione al buffet e poi di nuovo in teatro in attesa della discesa a terra, anche in questo caso un po’ lenta perché le autorità egiziane timbrano uno ad uno tutti i passaporti prima della discesa a terra. Appena messo piede sul suolo egiziano vieni letteralmente preso d’assalto dai venditori ambulanti: meglio evitarli e salire sul bus, visto che della stessa mercanzia nel corso della giornata poi se ne trova quanta se ne vuole. Il viaggio da Port Said al Cairo dovrebbe essere di circa un’ora e mezzo, ma in realtà per raggiungere la prima metà dell’escursione, la cittadella di Saladin e la moschea di Mohammed Alì, ne occorrono comodamente più di due a causa del traffico che c’è al Cairo. Della cittadella, vista in fretta e di sfuggita, e della moschea, non mi ricordo nulla di particolarmente bello o di particolarmente rilevante tale da essere menzionato qui. Al resto della comitiva invece ho l’impressione che questa sosta sia servita soprattutto per fare incetta dai venditori ambulanti di qualsiasi cosa gli proponessero! Del pranzo ho già riferito poco sopra, mentre riguardo alla mini-crociera sul Nilo, beh, trattandosi di una breve navigazione all’interno della città del Cairo non era ovviamente logico attendersi nulla di diverso da com’è stata, né bella né brutta se vogliamo. Lo scopo principale della mia prima visita in Egitto erano le Piramidi di Giza e da questo punto di vista non sono affatto rimasto deluso. Le piramidi sono belle anche dal vero, sebbene vi abbiano praticamente murato tutto intorno, cosa che nelle foto che trovi sui libri e su Internet non ti fanno notare mai. Peccato per il cielo un po’ troppo nuvoloso, a tratti anche grigio, sicuramente mai del tutto azzurro, che ha sicuramente “rovinato” molte delle innumerevoli foto che ho scattato, ma su questo nessuno poteva farci nulla, anche se in Egitto era pur sempre Febbraio. Col senno di poi magari avrei optato per un altro tipo di escursione (tipo Giza, Sakkara e Menphis), sarà per la prossima volta, perché in Egitto spero un giorno di tornarci. Dopo la sosta nel solito negozio convenzionato, dove stavolta qualcosa acquistiamo anche noi, ed altre tre ore abbondanti di bus, da Giza raggiungiamo Alessandria. Solita rilassante doccia e solita cena al buffet (sempre aperto in maniera completa anche in orario serale per l’occasione del rientro tardivo dalle escursioni di un numero elevatissimo di passeggeri). La nave doveva salpare alla volta di Civitavecchia alle 21:00, ma verso quell’ora dagli altoparlanti di bordo veniva diramato il comunicato che, causa forte vento, per motivi di sicurezza, le autorità portuali egiziane avevano impedito l'uscita dal porto della nave. Il porto era chiuso. Non era neanche possibile scendere a terra poiché teoricamente la nave sarebbe potuta salpare in qualsiasi momento appena le sarebbe stata data facoltà di farlo (quindi niente overnight per nessuno ad Alessandria, neanche volendo). Non mi dilungo sui motivi reali del ritardo oltre al vento forte, che in primo momento c’era davvero, poiché sono tutte cose che è possibile leggere anche altrove.
01/03/2010 – Navigazione
Anziché alle 21:00 della sera precedente, si riparte da Alessandria alle 11:30 circa. Con l’arrivo a Civitavecchia previsto per le 15:30 del 3 Marzo anziché per le 08:00. A bordo c’è un po’ d’agitazione per coloro che avevano coincidenze con voli, treni ecc., ma a noi la cosa non riguarda minimamente avendo la macchina al parcheggio a Civitavecchia. Sono saltate anche tutte le escursioni di Roma, per chi le aveva prenotate. L’unica escursione che verrà effettuata durante lo scalo a Civitavecchia sarà il Transfer a Tarquinia (costo 35 euro, senza guida).Sveglia verso le 9:00, non prima; c’è da riprendersi un po’ dalle “fatiche” dei due giorni precedenti. Prima partecipo al torneo di ping-pong, dove perdo in semifinale, e poi assisto alla bellissima uscita dal porto di Alessandria sul ponte esterno assieme all’amico Fandelmare, poi scendo in cabina e mi metto il costume. Tira vento ma fa caldo: è sicuramente l’ultima occasione che ho per fare un bagno all’aperto sul ponte esterno e non me la lascio scappare. Dopo pranzo, mi reco al salone Wien Wien per l’audizione del “C” Talent cantando “Una vita da mediano” di Ligabue: non vengo scelto per partecipare allo spettacolo in teatro la sera seguente ed è stato anche giusto così, visto il lotto dei partecipanti (fra gli altri, c’era una ragazza cilena che ha cantato divinamente bene I Will Always Love You di Whitney Houston, ed infatti poi ha vinto), ma se mi ricapiterà di poterlo fare, la prossima volta ci riprovo ;-) Dopo la partenza da Alessandria la navigazione è stata ad andatura elevata, col mare inizialmente un po' mosso, ma nulla di che, paragonato a quanto visto e sentito nella parte iniziale della crociera. Nel corso della serata il moto ondoso è andato gradualmente diminuendo mentre la nave continuava a viaggiare costantemente oltre 21 Kn. In serata c'è stato poi il cocktail del CostaClub, seguito dalla cena di Gala dell'arrivederci e più tardi, verso mezzanotte, il buffet magnifico. Il cocktail del CostaClub è stato sottotono rispetto all'altro (su Luminosa) a cui avevo personalmente partecipato. Sarà forse a "causa" del capitano più o meno disponibile per questo genere di cose? O più facilmente sarà forse perché la cosa ora è andata in secondo piano, essendo stato introdotto lo status di Gold Pearl? Ovviamente a ciò io non ho risposta. Di certo in teatro è alquanto probabile che vi fossero diversi "imbucati", e di un paio ne avrei anche le prove, poiché all'ingresso nessuno ha controllato a nessuno se avessero o meno l'invito che viene recapitato in cabina. La cena di Gala (buone le pietanze, nulla da dire sulle porzioni) è stata seguita come al solito dalla presentazione di camerieri, cabinisti ecc., sulle scale del ristorante (io ero al My Way) mentre il Buffet Magnifico di magnifico ha avuto solo le sculture di ghiaccio, pane, frutta e grana padano (alcune meritevoli di essere fotografate) poiché a livello di cose da mangiare il tutto si è limitato ad alcuni dolcetti serviti a vassoio dai camerieri, uguali a tante altre sere "normali". Questa del buffet Magnifico “solo fotografico” è stata effettivamente un’inattesa delusione, così come affermato anche dall’amico Magellano. Per riprendermi dalla delusione, non sazio di quello che avevo ingurgitato finora, sono andato a mangiarmi una pizza!
02/03/2010 – Navigazione
Nulla da raccontare. E’ l’ultimo giorno di crociera, utile per rilassarsi mettere insieme un po’ di cose, rifare con calma le valigie ecc. Ho fatto un’ultima seduta in palestra ed avrei voluto fare anche un’ultima sauna, ma non ci sono riuscito dal grande afflusso di gente che c’era e di stare ad aspettare proprio non ne avevo voglia. Verso le 23:30 circa abbiamo assistito sul ponte al passaggio dallo stretto di Messina: davvero bello e suggestivo.
03/03/2010 – Civitavecchia
Con l’arrivo previsto alle 15:30 e stato possibile lasciare la cabina alle 11:00 e la cosa ha fatto piacere. Colazione con calma, altro quiz vinto nel salone (stavolta sullo Sport), e subito dopo le valigie messe fuori dalla porta della nostra cabina che, dopo una buona mezz’ora di relax, abbiamo purtroppo definitivamente dovuto lasciare. Per i bagagli a mano era stato allestito un servizio di deposito, ma non ne abbiamo usufruito. A pranzo siamo andati al ristorante, più comodo del buffet avendo diversa roba con noi, dove ho mangiato per l’ultima volta un’ottima frittura di pesce. Poi abbiamo atteso sul ponte esterno, distesi sulle sdraie ma con la coperta addosso (!!) causa vento, l’arrivo nel porto di Civitavecchia. Per lo sbarco avevamo l’etichetta gialla e siamo scesi a terra alle 16:20 (solo 5 minuti dopo l'orario previsto). Poco dopo le 19:30 eravamo già a casa. Il viaggio di ritorno in auto da Civitavecchia è andato tutto liscio senza particolari problemi.
P.S.
Per ragioni di eccessiva pesantezza e per facilità di lettura, ho deciso di non inserire foto in mezzo al diario (tranne ovviamente quella "doverosa” dell’incontro dei Crocieristi.it). Ne ho scattate quasi 500 in tutto, se qualcuno vuole che ne pubblichi qualcuna in particolare basta che me lo chieda, se ce l’ho, lo farò più che volentieri.