A pranzo ci concediamo una gustosa pausa in un ottimo ristorante specializzato in cucina peranakan.
La cucina peranakan, nota anche come Nyonya, è una fusione unica tra le tradizioni culinarie cinesi e quelle malesi-indonesiane, tipica della comunità Peranakan (discendenti di commercianti cinesi stabilitisi nelle isole della Malesia e a Singapore tra il XV e XIX secolo). Caratterizzata da sapori complessi, bilanciati tra dolce, acido, piccante e salato, utilizza tecniche di cottura cinesi come il soffritto e la brasatura combinate con spezie aromatiche locali.
Gli ingredienti base includono latte di cocco per cremosità, galangal (un rizoma simile allo zenzero), candlenuts come addensante, foglie di pandan, belachan (pasta di gamberi fermentata), tamarindo per acidità, lemongrass e torch ginger. Si aggiungono elementi cinesi come salsa di soia, fagioli di soia fermentati e maiale, mentre le spezie malesi come curcuma, coriandolo e cumino donano profumi intensi.
Tra i piatti emblematici spicca l'ayam buah keluak, pollo stufato con noci nere del kepayang che rilasciano un sapore terroso e ricco. Altri must sono l'otak-otak (polpa di pesce speziata avvolta in foglia di banana), l'itek tim (zuppa di anatra con prugne acide e verdure sotto sale), l'asam laksa (zuppa di noodle piccante con tamarindo e mackerel) e il pongteh (stufato di maiale o pollo con fagioli di soia). I kueh, dolci a base di riso glutinoso, cocco e gula melaka, concludono spesso i pasti con note dolci e colorate.
A Singapore, la cucina peranakan è un pilastro della diversità gastronomica, servita in ristoranti storici come quelli di Katong o Joo Chiat, e celebrata in festival come il Peranakan Food Festival. Richiede maestria nella preparazione delle paste di spezie (rempah) pestate a mano, rendendola un'arte tramandata nelle famiglie Nyonya. È un esempio perfetto di "fusion" originaria, con piatti laboriosi ma irresistibili per chi ama sapori bold e stratificati.