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Costa Deliziosa 21/11/2025-11/04/2026 Giro del Mondo.

Pochi minuti a piedi verso est, lungo il Singapore River, e arriviamo al Merlion Park, il punto focale di tutta l'area: qui troneggia il Merlion, la mitica statua simbolo di Singapore – metà leone ruggente e metà sirena sgocciolante acqua – alta 8,6 metri, che guarda verso Marina Bay con il Fullerton Hotel sullo sfondo, un ex ufficio postale coloniale diventato albergo di lusso.

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Intorno al Merlion, il parco è un piccolo anfiteatro all'aperto sempre brulicante di turisti che scattano foto, specialmente al tramonto o durante gli spettacoli di luci di Spectra a Marina Bay Sands, mentre il fiume continua a serpeggiare sotto l'Anderson Bridge, collegando questo spicchio storico della città al moderno dei grandi progetti di sviluppo urbanistico affacciati sulla baia.

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Il Central Business District (CBD) di Singapore è il cuore pulsante finanziario della città-stato, un'area compatta e ipermoderna che si estende principalmente nel Downtown Core, tra Raffles Place, Marina Bay, Shenton Way, Tanjong Pagar e Cecil Street, proprio a sud del fiume Singapore e confinante con la zona coloniale che abbiamo appena esplorato.

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Ci appare come una foresta di grattacieli scintillanti – torri di vetro e acciaio che sfiorano i 280 metri, come UOB Plaza One (67 piani), Republic Plaza (66 piani) e One Raffles Place (63 piani) – dove banche globali, sedi di multinazionali, la Borsa di Singapore (SGX) e uffici governativi si intrecciano in un ritmo frenetico di attività commerciali, con vista mozzafiato che si spinge fino alle isole indonesiane di Bintan e Batam nelle giornate limpide.

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Al centro di tutto c'è Raffles Place, il vero epicentro, con il suo MRT iconico e coloniale che collega tutto: da qui partono arterie come Robinson Road, Raffles Quay e Collyer Quay, fiancheggiate da complessi come Marina Bay Financial Centre (MBFC), Suntec City e Fullerton Hotel. L'atmosfera è quella di un formicaio high-tech: di giorno un via vai continuo di uomini in giacca e cravatta si muovono veloci in un ritmo frenetico di appuntamenti di lavoro, riunioni, incontri, mentre la sera i rooftop bar e i ristoranti stellati ai piani alti regalano tramonti epici sullo skyline futuristico della città.

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Concludiamo così i nostri due giorni a Singapore.
Domani saremo già in un altro luogo, dove vedremo altri grattacieli, altri edifici coloniali, altri panorami altrettanto affascinanti.
Domani saremo in Malaysia...
 
La nostra Singapore…e’ praticamente uguale a quella di Roberto, tranne qualche luogo che descrivero’; aggiungero’ per completezza solo qualche foto a quando pubblicato da Roberto su luoghi visti da entrambe.
E’ stata la terza volta che visitavamo Singapore dopo il 2008 con Costa Allegra ed il 2012 con Costa Victoria…nelle precedenti volte il Marine Bay Sands era in costruzione, oggi e’ il simbolo della citta’, ancor piu’ del Merlion.
Singapore è una città-stato moderna, futuristica e super organizzata, perfetta per un viaggio tra architettura iconica, cucina straordinaria e natura tropicale curatissima, una potenza economica fra le prime al mondo, regole ferree che la rendono lo stato piu’ sicuro al mondo.
Singapore, la dinamica città-stato insulare sulla punta meridionale della Malaysia Peninsulare, è uno sbalorditivo esempio di fusione tra tradizione e modernità. Una nazione vitale che, nonostante una superficie di appena 724 kmq, ha saputo imporsi come potenza economica mondiale e crogiolo di culture.
Fondamentale nella sua evoluzione è stata la posizione strategica. Affermatasi come importante centro di scambi commerciali secoli or sono, oggi Singapore indossa fiera la corona del successo economico, grazie anche a uno dei porti più trafficati del mondo e a un florido distretto finanziario. Lo skyline è una sfilata di meraviglie architettoni cache che toglie il fiato. Dalla piscina che sfida la gravità del celebre Marina Bay Sands Hotel ai fantascientifici ‘super-alberi’ dei Gardens by the Bay, il panorama urbano è espressione di una spinta costante verso l’innovazione e il design. I grattacieli che si stagliano sul fondale delle shophouse d’epoca coloniale creano una scenografia urbana unica, e di grande impatto visivo.
Sul piano culturale, Singapore è un mosaico di comunità di origini diverse, prime tra tutte quella cinese, malese e indiana. Diversità che peraltro viene esaltata dalla salvaguardia di enclavi etniche come Chinatown, Little India e Kampong Glam, quartieri che non solo mostrano il ricco patrimonio culturale della città, ma offrono anche un’immersione sensoriale nelle tradizioni, nei sapori e nelle usanze di ciascuna comunità. Leggendaria per la pulizia e l’ordine, Singapore ha strade ben tenute, rigogliosi spazi verdi e un’efficiente rete di trasporti pubblici, a partire dalla metropolitana MRT (Mass Rapid Transit) che consente di spostarsi in modo comodo ed ecologico in tutta la città. Dietro la facciata moderna, Singapore cura anche il proprio patrimonio naturale. I Singapore Botanic Gardens, Patrimonio UNESCO, sono un’oasi di verde e serenità vicino alla caotica zona centrale. Nata come la ‘ Garden City ‘ si e’ trasformata nel tempo come ‘City in a Garden’, volti a integrare il verde negli spazi urbani.

Gardens in the Bay

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Decorazioni che vengono fatte durante il capodanno cinese, come augurio, utilizzando un unico filo!

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Ed eccoci al Supertree Grove.
Nella prima immagine compare il Supertree Observatory, la passerella che collega due supertree e permette una vista d’insieme del parco, o,tre che sulla skyline della citta’. Di sera si puo’ assistere ad uno spettacolo di Luci e Suoni.

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Marina Bay Sands, il simbolo di Singapore.
Sands e’ il cognome del proprietario, un miliardario americano che possiede molti casino’ a Las Vegas, che sta costruendo un altro Marine Bay Sands accanto a quello esistente. Sara’ formato da un solo edificio sormontato dalla solita piscina a forma di nave e ha gia’ in concessione un enorme terreno sul mare per il quale ha gia’ presentato il progetto di realizzazione, approvato, per un nuovo complesso residenziale ed alberghiero.


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Panorama dal Marine Bay Sands

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Il museo della scienza e della tecnica

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Per gli appassionati di formula 1: questo e’ un tratto del circuito cittadino che le auto percorrono andando ad imboccare il ponte che vedete in fondo e nella foto successiva per poi affrontare la stretta curva di fronte all’Hotel Fullerton.


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Victoria Teather e Concert Hall

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Statua di Sir Raffles, fondatore della citta’ nel 1819.

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Telok Ayer Street ospita alcune delle più antiche istituzioni religiose di Singapore.
I cinesi costruirono il tempio Fuk Tak Chi nel 1824 e il tempio Thian Hock Keng nel 1842. I musulmani dell'India meridionale costruirono la moschea Al-Abrar nel 1827 e il Nagore Durgha nel 1828. Prima della bonifica del territorio, iniziata nel 1879, gli immigrati cinesi che arrivavano via mare sbarcavano immediatamente per pregare nei templi in segno di gratitudine per un viaggio sicuro. I cinesi la chiamano Dai Bak Gong Temple Street, poiché Fuk Tak Chi si trovava a un'estremità.

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Mount Faber Park.
Questa collinetta, 94 m. di altezza, e’ uno dei polmoni verdi di Singapore da cui si gode un’ottimo panorama sulla citta’.
Era stata destinata ad essere il luogo del divertimento della citta’, quindi sarebbe stata disboscata e edificata per farne quello che e’ oggi Sentosa ma poi forti opposizioni alla distruzione della collina convinsero i politici a fare un’altra scelta…Sentosa.



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Le migliaia di lucchetti lasciati degli innamorati

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Il bar che sorge qui ha una caratteristica: ha il tronco di un albero che lo attraversa al suo interno!

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Hotel Raffles

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Il negozio interno all’hotel che vende gli oggetti con il marchio Hotel Raffles.
La tigre che si vede in foto dicono sia la raffigurazione dell’ultima tigre uccisa nel territorio.

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Il secondo giorno a Singapore, su consiglio della nostra eccezionale guida, Beatrice ( padre italiano Com.te di navi e mamma singaporegna ), ci siamo recati nel quartiere di Katong, di etnia sino-malese, caratterizzato dalla cultura Peranakan.
I Peranakan sono i discendenti dei primi cinesi che arrivarono qui e sposarono donne malesi ( Singapore e’ un’appendice della Malesia, nonostante sia oggi una citta’ stato indipendente ), conservando le tradizioni cinesi anche se si amalgamarono a quelle indigene.
Il quartiere e’ caratterizzato da case colorate con tonalita’ pastello, ma nessuna e’ originale, perche’ qualche decennio addietro i governanti decisero di fare ordine e puluzia: venne raso al suolo tutto e poi ricostruito.

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Oltre alle case colorate, molti sono i murales, dipinti da artisti piu’ o meno famosi, che contribuiscono un’atmosfera vivace al quartiere.

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