Anche se in ritardo inviamo queste considerazioni sulla crociera "Giallo Zafferano"
Questo non è un diario,ma un insieme di riflessioni e sensazioni provate nel corso della crociera effettuata a Dubai - India - Maldive - Sri Lanka - Tailandia - Malesia - Singapore, dall'11 Aprile al 2 Maggio 2012
Eccomi finalmente sulla Costa Victoria,dopo aver pensato per tanti giorni a queste terre lontane, bagnate dall'Oceano Indiano e che nel mio immaginario sognavo affascinanti e meravigliose.
Così è stato!!!!!!!!!!!
Io non considero il viaggio come un tentativo di evasione in un mondo esterno alle nostre città e alle nostre abitudini, anzi, credo che sia destinata a fallire qualunque forma di fuga dalla nostra società che purtroppo tutto mercifica.
Quando mi trovo immersa in atmosfere diverse e a contatto con culture lontane da quelle occidentali, mi piace studiare la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, per vedere se mi riesce di scoprire negli altri quello che non è in me....
A Bombay mi ritrovo a guardare con occhi attenti la varietà di creature umane che si muovono per le vie della città e nei mercati, dove le donne dormono avvolte nei loro abiti coloratissimi tra la frutta e la merce ordinatamente e sapientamente disposta. Fisso i loro volti: il loro riposo appare gravato da tanta stanchezza.
Completamente opposte le sensazioni che provo durante l'escursione a Kumbalagi, villaggio sul lago Venbalatiket. Come sempre osservo tutti i minimi particolari: guardo i bambini, scruto i loro sorrisi, le loro mamme, come vestono, come camminano: sono perfettamente in simbiosi con la natura che li circonda, silenziosa e calma. In questi momenti mi sembra così impossibile credere alla realtà di quanto vedo e mi domando come facciamo a resistere alla frenesia, al caos, al fragoroso e vertiginoso meccanismo della nostra vita. Questo è un angolo di paradiso: è il momento in cui bisogna abbandonarsi alla bellezza della natura, distrarsi dall'attualità per calarsi nei colori che il luogo regala. A Kumbalagi, lungo il lago prevale il silenzio, profondamente parte integrante della comunicazione. Nel silenzio ascoltiamo e conosciamo meglio noi stessi e stranamente si apre uno spazio di ascolto per cui diventa possibile una relazione umana tra persone che non parlano la stessa lingua: l'espressione del volto, un gesto, sono i segni che manifestano la persona. Ed ecco il vecchio, seduto lungo la riva del lago, impolverato, con la sua faccia grigia, regalarti un sorriso carico di umanità e di significati. La terra dei contrasti più appariscenti è davanti ai miei occhi. L'India bellissima e disarmante ti assale e ti prende allo stomaco, non ti permette di rimanere indifferente alla sua bellezza, ti accoglie con il caos al centro della città, con le centinaia di vespe che sfilano a tutto gas, con la pace dei piccoli villaggi. Questo paese cresce in maniera impressionante, ma il 64% della popolazione è ancora analfabeta. La povertà stride con le immense ricchezze di alcune classi sociali, l'analfabetismo con la bomba atomica e con le migliori università; le immagini di bambini seminudi e scalzi tra cumuli di spazzatura fanno a pugni con i grattacieli e con il Tay Hotel. Il viaggio prosegue, ma non sto a raccontarvio a descrivervi i templi nella loro colorata vivacità, l'ineccepibile organizzazione espositiva dei musei o le opere ultra moderne di fronte alle quali sono rimasta stupita.
La tappa successiva ci porta alla Maldive: acque cristalline, sabbia finissima e bianchissima, coralli staccati- mi auguro naturalmente dalla barriera corallina - e portati a riva dalle onde del mare. Il giorno dopo, dal ponte della nave ammiro i colli verdi che splendono tra le sfumature blu, celesti e azzurre del mare e del cielo: immagini coloristiche cariche di mistero.
Siamo in Sri Lanka. Quanto è lontana quest'isola dal Novembre del 1995, quando agli angoli delle strade, a causa della guerra civile tra le forze governative e il movimento separatista delle Tigri Tamil, giacevano le vittime di una serie di massacri che avevano trasformato la terra del "latte e del miele" in una terra di ""lacrime e sangue"". Oggi per fortuna è tornata ad essere la terra "benedetta". Ci sentiamo lontanissima dall'India: giardini fioriti, parchi curatissimi, ordine e pulizia sono predominanti; sono sicura che presto, insieme all'affascinante e incantevole Singapore, occuperà un posto di rilievo nel mondo moderno.
In Thailandia abbiamo l'occasione di provare il brivido di montare in groppa ad un elefante e di ammirarne le evoluzioni in un divertente spettacolo, mentre a Phuket andiamo alla scoperta degli scenari più belli della baia di Phang Nga, divenuta famosa grazie ai film di James Bond. Purtroppo nella bellissima Patong viviamo l'amarezza della prostituzione minorile, alimentata dai "civilissimi" occidentali; assistiamo al trionfo della mancanza di scrupoli, che non è certo una virtù, ma è un difetto della specie umana che andrebbe perseguito non solo dalle autorità thailandesi ma anche dai paesi di origine di questi "soggetti". Il crepuscolo pervaso dagli ultimi raggi dorati del sole mi accompagna fino alla nave, ma non smetto di pensare a quanto i miei occhi non avrebbero voluto vedere.
Kuala Lumpur, in Malesia, è nota per le ardite costruzioni moderne, come le Petronas Twin Towers, le torri gemelle più alte del mondo, che con i loro 88 piani raggiungono l'altezza di 452 metri!! Accanto a queste,tra giardini sempre verdi, veri e propri paradisi rilucenti di mille colori, ammiriamo il palazzo del sultano Abdul Samad e la bellissima stazione ferroviaria in stile moresco. L'attenzione ai dettagli e ai contrasti che la rendono unica al mondo è obbligatoria per chi visita Singapore, proclamata come città del futuro, ma che porta piacevolmente a fare un tuffo nel passato, quando, passeggiando nell'esotico quartiere di Little India, le spezie aromatiche, coloratissime e penetranti inebriano l'olfatto e quasi profumano la pelle.
Poi, come nell'intervallo di una rappresentazione teatrale, cala il sipario. A bordo si preparano i bagagli e con velata malinconia si ritorna ai cari affetti, alle tante cose lasciate in sospeso, ma anche con il piacere di avere conosciuto gli splendidi compagni di Crocieristi.it , in primis Ester e Maurizio, Herminia, Laura e Marco, Roberto e Alessandra.
Ciao a tutti Mariella
P.S. C'ero anch'io Pino