Eccomi con la tappa di ieri: l'onnipresente Marsiglia.
Le modalità di uscita dal porto penso le conosciate a memoria e quindi non mi soffermo.
Oggi è particolarmente soleggiata la giornata, onestamente non lo credevo e il fastidioso vento del nord che soffia prepotentemente sul porto ha preso un'altra via....meglio così!
Che diversità di clima...pensare che è passato solo poco più di un mese da quando ero qui, imbacuccata fino all'inverosimile...oggi invece il clima è dolcissimo tanto che ci si potrebbe azzardare ad uscire con una felpa, pesante naturalmente, ma è fattibile. Tralascio di raccontarvi quante macchiette abbiamo visto, con bermuda e infradito, ad esempio.
Non mi dilungo oltre si entra a piedi pari nel merito della giornata.
Marsiglia e la sua Street Art...
La seconda metropoli del paese è un vero meltin pot di quartieri differenti con anime e storie del tutto diverse.
Tempo fa vi ho portato nel quartiere culla di un rinascimento tutto francese che negli anni è diventata la meta turistica degli amanti della street art. Stiamo parlando de “Le Panier”, quartiere storico sulla collina dinnanzi al porto, il quale da area malfamata durante i primi del novecento ha subito una grossa trasformazione dopo i bombardamenti tedeschi: fu letteralmente raso al suo ed in pochi anni è diventato il cuore culturale di Marsiglia.
Le stradine pulsano di vita e cultura e perdersi è davvero facile. Per gli abitanti, le Panier rappresenta l’atelier di artisti sia francesi che internazionali che scelgono questo quartiere per aprire gallerie d’arte contemporanea e botteghe di artigianato di ogni tipo.
E così negli anni 80-90 in questa miscela di culture differenti è approdata anche la street art che ha ridisegnato ancora una volta la facciata della città.
Se avete già visto tutto di Marsiglia è un itinerario che ha sempre comunque qualcosa di nuovo da mostrare, i vicoli sono infiniti, così come le stradine in salita e le caratteristiche scalinate, in su e in giù, sembra di essere a Montparnasse o a Montmartre a Parigi.
Se non avete una meta precisa va benissimo, nel senso, poca o nulla preparazione e " si va dove l'occhio ed il cuore" ti spinge...se siete curiosi ed amanti del genere è il vostro luogo.
Iniziamo il nostro tour proprio a Rue de Panier, l’arteria principale che poi porta direttamente al Vieux Port. Pochi passi e ci ritroviamo all’incrocio con Rue de Muettes dove sarà possibile notare un viso che ritroveremo lungo tutto il quartiere ma anche in altre zone della città. L’artista è Manyoly, i cui colori pervadono Marsiglia da cima a fondo. Di Manyoly è facile riconoscerne lo stile, poiché ritrae spesso donne dai tratti africani, conosciute dall’artista durante i suoi viaggi. Il viso è accarezzato da pennellate dai colori intensi: giallo, verde, viola e blu cobalto. Affianco all’opera di Manyoly troverete uno straordinario pezzo degli artisti Noecor e Tremos “CosmoLove”: due donne intente a scambiarsi un qualcosa di invisibile ma di gran valore.
Su questa strada principale si intersecano tante stradine piccole, in una delle quali troviamo uno degli street artist italiani più apprezzati all’estero ovvero Zolta. I suoi volti caratterizzati da geometrie di colori e forme sono diventati il suo marchio di fabbrica.
Questo per dire che non solo " muri imbrattati", come mi è capitato di sentire da qualche crocierista, ma spazi appositamente adibiti e che hanno fatto di Marsiglia un centro di cultura del genere.
Ovvio che qui non c'è solo questo, le Panier è l'ideale per lasciarci avvolgere dall' atmosfera bohemienne e gustare qualche prelibatezza culinaria o di pasticceria ....l'imbarazzo di scelte sono dietro l'angolo.
Continua.....