• Benvenuto\a sul forum di Crocieristi.it, la più grande community italiana sulle crociere.

    Prendi confidenza con il forum leggendo le discussioni presenti, o ricerca l'argomento che più ti interessa attraverso l'apposito form. Per partecipare al forum è necessario registrarsi, ovviamente la registrazione è gratuita e non obbligatoria, non registrarti se per te non è davvero utile. Per eseguire eventuali cancellazioni il tempo previsto è di una settimana.

    Ricorda che il regolamento vieta l'uso di due o più nickname differenti relativi alla stessa persona. Se nel frattempo hai cambiato l'indirizzo e-mail di registrazione contattaci attraverso questo form e specifica il tuo problema assieme alla tua username, la tua vecchia e-mail ed il tuo nuovo indirizzo.

    Hai dimenticato la password? clicca qui

    Per qualsiasi problema TECNICO puoi contattare lo Staff attraverso questo form spiegando DETTAGLIATAMENTE il tuo problema
  • ATTENZIONE -->Seguici su WhatsApp E SPARGI LA VOCE!

  • Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio ed i cookie stessi.
  • Ospite, seguici anche sui social!
    Seguici su Facebook Seguici su Instagram Seguici su YouTube

  • Ti andrebbe di condividere sui social, assieme a noi, le tue fotografie ed i tuoi video? Clicca qui!

  • ### Per una migliore fruizione del forum, delle discussioni e dei diari presenti, ogni diario verrà chiuso dopo un congruo numero di giorni dalla sua ultimazione oppure su esplicita richiesta dell’utente all’interno del thread (basterà inserire un messaggio con la dicitura FINE DIARIO).

    Eventuali ulteriori richieste saranno possibili nelle sezioni del forum già presenti (Scali, Compagnie di Navigazione, etc.) ###
  • Ciao Ospite e benvenuto su Crocieristi.it, siamo davvero felici di averti a bordo!

    ti invitiamo a leggere il regolamento per una migliore convivenza con gli altri utenti (clicca qui) mentre qui trovi qualche dritta sull'utilizzo del forum

    e poi... che ne dici di presentarti? Clicca qui per accedere alla sezione "Mi Presento" e presentati!

Colori d'autunno. Storia (breve) di un (long) weekend nel Channel - MSC Virtuosa - 16 ottobre 2025

Questo diario é iniziato benissimo, grazie per condividere con noi la tua mini vacanza !
Anche io amo le brevi fughe, permettono di ricaricarsi! E se poi sono piene di bellezza ancora meglio !
Grazie per leggermi! Giusto un “ricaricarsi” almeno virtuale in attesa della prossima fuga :)
 
Day 2 – Southampton


La giornata non poteva non iniziare con la tipica colazione all’inglese 100%. Oddio, non credo davvero che i veri londinesi facciano questa colazione tutte le mattine, però per oggi voglio credere che sia così e di certo io non mi tiro indietro.

IMG_7967.webp

Sul piatto convivono (quasi) armoniosamente uova e bacon, salsiccia e funghi, fagioli in salsa di pomodoro, il croccante fuori e patatoso dentro hash brown, pomodori grigliati e il black pudding, una sorta di sanguinaccio dal sapore deciso (non per tutti). È una colazione piuttosto impegnativa, davvero lontana dalla mia routine (si cerca di “staccare” in tutti i modi qui!) ma decisamente quello che ci vuole per fornire le energie necessarie per arrivare fino a Southampton (che poi… mica devo guidarlo io il treno!).

E dunque via fino alla stazione di Waterloo, in tempo per il treno delle 09:05 (avevo già fatto i biglietti online sul sito South Western Railway), che ci ha portato, puntualissimo, a Southampton dopo un’ora e quindici minuti.

Il viaggio in treno è stato piacevole: abbiamo lasciato i densi quartieri urbani di Londra e delle sue periferie, passando per sobborghi come Kingston e Wandsworth, fino alla campagna del Surrey, dove le aree urbane lasciano il posto a colline dolci, campi coltivati e boschi.

Come da previsione, e Marine Traffic me lo conferma, Virtuosa è già in porto che ci aspetta e si trova precisamente all’Horizon Cruise Terminal. Avevamo lasciato il cielo cupo e nuvoloso di Londra, ma a Southampton il cielo è terso e splende il sole.

Virtuosa ci appare con tutta la sua imponenza. E tra i colori autunnali.

IMG_6225.webp

Percorriamo a piedi la breve distanza che separa la stazione ferroviaria di Southampton dal terminal (un quarto d’ora a piedi). Ci siamo quasi.

IMG_6226.webp

L’Horizon Terminal è davvero nuovissimo, le procedure di imbarco sono molto veloci e in un attimo siamo a bordo. Insomma, tutto secondo i piani, eccetto che tra i vari fogli che mi mettono in mano ovvero buffet aperto per rifocillarsi, ovvero promozioni imperdibili nei negozi di bordo, ovvero sconti eccezionali della spa, ovvero offerte pazzesche dei ristoranti di specialità, ne noto uno strano. Itinerary change: non faremo Zeebrugge e Cherbourg come da itinerario originario, ma Le Havre e Cherbourg. Motivo: sciopero dei portuali in Belgio.

Ecco, dunque, il nostro itinerario effettivo nel Channel.

IMG_6408.webp

Forse qualche “crocierista” avrebbe urlato: “Ma ho prenotato questa crociera solo per vedere Bruges!!! Rimborsooooo!!!!! Associazioni dei consumatoriiiiiiii!!”.

Mi viene un po' da ridere perché immagino queste scene (non ne ho viste), anche perché ammetto che avevo davvero scelto questa crociera anche per visitare Bruges ovviamente. Ma, in fondo, che mi importa? Sto salendo a bordo e, tra pochi secondi, il mondo esterno resterà là fuori, oltre l’acciaio di Virtuosa.

IMG_6230.webp


5…. 4… 3.. i rumori del porto si attenuano, il mood cambia e senza nemmeno accorgermene con la mente sono già altrove.


2.. 1.. ed eccoci a bordo.
 
Ultima modifica:
IMG_6238.webp

Come noto, le partenze MSC da Southampton sono dedicate in primis ad un pubblico inglese e la mise della Galleria Virtuosa ce lo ricorda immediatamente, dandoci così il benvenuto.

Se non fosse per l’aria frizzantina (al sole però si sta bene in maniche corte), direi che siamo nel Mediterraneo ed è ancora estate.

IMG_6234.webp


Per me è stata la prima volta su Virtuosa, ma non sulle navi di classe Meraviglia, quindi gli ambienti mi sono già familiari. Virtuosa, o meglio “Ver-ciu-oh-za” (come pronunciata dal 95% della popolazione della nave) richiama letteralmente “l’eccellenza” in ambito artistico, in riferimento alle performance e alle melodie dei più grandi compositori di cui i ponti della nave portano il nome: Mozart, Beethoven, Verdi… la mia cabina è sul ponte Bizet.

La maestosa lobby, dall’estetica contemporanea, è pensata per dare una sensazione di grandiosità: non solo “verticalità”, con le scale scintillanti e le linee eleganti che danzano verso l’alto, raddoppiata in altezza dall’effetto a specchio, ma anche “profondità” dove prosegue sulla lunga galleria.

IMG_6395.webp

IMG_6726.webp

IMG_6731.webp

Trovo che, in riferimento agli arredi, “omogeneità” sia la parola d’ordine: sia nei vari saloni a bordo di Virtuosa stessa, sia trasversalmente tra le più nuove navi MSC. E’ uno stile che definirei moderno e neutro, fondato sul contrasto tra: da un lato, superfici riflettenti e materiali lucidi, il bianco e il nero, con una forte predominanza dell’acciaio, presente quasi ovunque; dall’altro si affiancano tonalità più scure e profonde: le sfumature di grigio, il rosso rubino del casinò, il verde bosco dei corridoi e il viola melanzana della moquette dell’atrio. L’effetto predominante è senza dubbio “wow”, ma questa “neutralità” forse pecca un pò in personalità e “calore” offerto.

La Galleria Virtuosa è la promenade interna della nave, nonché cuore della stessa, si sviluppa su due ponti dove si affacciano bar, ristoranti e botteghe. Quasi una vera strada di città, una piazza, dove i colori del “cielo” sono personalizzati dalle immagini del soffitto led. Qui (purtroppo) capita spesso di dimenticarsi di trovarsi in nave. Anche perché manca una passeggiata esterna tipica delle navi “classiche” (e anche, per esempio, di alcune navi “moderne” come la classe Seaside, restando sempre in casa MSC). In generale sulla classe Meraviglia ho personalmente trovato sempre un po' difficoltoso l’accesso verso il mare con le sue onde e l’affaccio verso la scia, il cielo e l’orizzonte rispetto ad altre navi MSC.
 
Ma basta saper cercare bene per non dimenticarsi della navigazione.



Il lido Atmosphere, difficile non trovarlo, con le sue dimensioni generose è davvero molto ampio e fa apprezzare il cielo (quello vero) e il mare, oltre che rendere percepibile l’ampia larghezza della nave.


Per fuggire dal “centro commerciale” è sufficiente “perdersi” prendendo gli ascensori panoramici esterni laterali che collegano la lobby con i ponti più alti. La vista che regalano stupisce, a contrasto con lo stile moderno-neutro della nave.

IMG_6418.webp


Ma forse in queste giornate a bordo il mio posticino preferito è stata la piscina idromassaggio del TOP 19 solarium con la sua vista dall’alto, la mia coffa personale (quasi riservata in esclusiva in questa crociera, data la scarsa frequentazione degli altri passeggeri).

IMG_6690.webp

Sicuramente il Carousel Lounge a poppa, considerando le ampie vetrate sulla scia, potrebbe avere un elevato potenziale come lounge a tutto tondo e non solo come teatro per certi spettacoli a pagamento, ma mi è sembrato che l’utilizzo della struttura sia purtroppo piuttosto limitato.

Un altro immancabile affaccio sul mare: naturalmente il balcone della mia cabina, una cabina Aurea al ponte 13. Anche se solo per pochi giorni, non volevamo rinunciare alla vista sul mare, alla flessibilità dell’orario della cena e all’accesso alla spa (particolarmente gradevole in questa stagione e appuntamento fisso del tardo pomeriggio nei prossimi giorni).

IMG_6245.webp
 
È tempo di fare rifornimento, non manca poi così tanto alla partenza.

IMG_6244.webp

Abbiamo seguito la partenza da Southampton dal Lido Horizon, a poppa, per godere di una vista a 180 gradi.

È quasi inevitabile, da qui, pensare al legame tra Southampton e il Titanic: proprio da questo porto anche il famoso transatlantico salpò nel 1912 per il suo primo e ultimo viaggio (ad essere precisi non siamo allo stesso molo, qui siamo al Berth 102 mentre il Titanic partì dal Berth 44). Ancora oggi la città custodisce viva questa memoria attraverso musei e luoghi commemorativi. Tra questi, segnalo in particolare il Titanic Trail (stavolta non l’abbiamo fatto, ma sarà per la prossima volta!): un percorso che attraversa Southampton collegando alcuni punti chiave come i White Star Line Headquarters, il memoriale sul waterfront e il SeaCity Museum, dove sono raccolti cimeli e testimonianze. Il pensiero, però, non si ferma qui. Sapere che raggiungeremo in questo viaggio anche Cherbourg aggiunge una sfumatura particolare: lo stesso scalo toccato dal Titanic poco prima di attraversare l’Atlantico. Pensarlo mentre si parte da qui crea un’ulteriore connessione (quasi di inquietudine) tra il nostro viaggio e quello di allora: passato e presente sembrano, per un attimo, sfiorarsi - e sembra proprio il momento perfetto per ascoltare Take Her to Sea, Mr. Murdoch.

Mentre Virtuosa si stacca dalla banchina, i colori del tramonto si fanno strada tra le nuvole grigie (che nel frattempo si sono fatte avanti), disegnando un contrasto surreale tra i colori del cielo e i profili industriali.

IMG_6254.webp

Ciao Southampton (a presto).

IMG_6250.webp

E ciao anche a Poesia.

IMG_6251.webp

Virtuosa procede quindi nel Southampton Water, ovvero l’estuario naturale (dei fiumi Test e Itchen) che ha reso, da sempre, Southampton un porto sicuro grazie alla protezione da venti e tempeste. L’estuario sbocca poi nello stretto del Solent, separato da una piccola penisola naturale sulla cui estremità sorge il Calshot Castle, accanto al quale Virtuosa scivola silenziosa.

IMG_6258.webp

Il Calshot Castle (nella foto la bassa struttura cilindrica compatta) fu costruito per volere di Enrico VIII nel XVI secolo e la sua posizione, proprio all’ingresso del Solent, non è casuale: permetteva di controllare il traffico navale in transito verso il porto di Southampton, rendendolo un punto strategico fondamentale per la difesa. Nel corso dei secoli, il castello ha visto cambiare il proprio ruolo: da bastione militare a punto di osservazione e, successivamente, è stato collegato anche allo sviluppo dell’aviazione marittima (si vede nella foto la torre di controllo), con la vicina area utilizzata come base per idrovolanti.

Lo stretto del Solent a sua volta separa la terraferma dall’Isle of Wight, che agisce come un’ulteriore barriera naturale. Qui osservo una manovra piuttosto “complessa” da parte di Virtuosa: dopo una prima impostazione di rotta con prua a dritta, che lasciava intendere inizialmente un passaggio sul lato dritto dell’isola, una volta in acque più aperte accosta a sinistra, riorientando la prua e passando sull’altro lato dell’Isle of Wight, verosimilmente, immagino, per ragioni legate alla profondità dei fondali.

Una volta lasciata l’Isle of Wight entriamo finalmente nel Channel, mentre la costa inglese diventa sempre più lontana fino a scomparire all’orizzonte nel buio della notte.
 
Ultima modifica:
La cena dell’esperienza Aurea è servita al ristorante Il Campo che si trova sul ponte superiore della Galleria Virtuosa, sulla quale si affaccia grazie alle vetrate e finestre. Il turno è libero: nessuna fretta e dopo i rituali della spa, ci presentiamo all’ora “naturale”. Una velocissima coda all’ingresso e ci accompagnano a quello che sarà il nostro tavolo anche per le prossime sere. Il salone del ristorante è piuttosto ampio e affollato, ma lo attraversiamo in toto perché abbiamo avuto la fortuna di essere scortati fino al “privè” del ristorante (si trova tra il salone principale del ristorante e il TV Studio Bar) con pochi tavoli, ognuno con affaccio diretto ad una finestra in stile veneziano sulla galleria. No – ovviamente - il mare non si vede, ma abbiamo apprezzato la posizione non confusionaria che ci ha permesso di godere delle cene di questa piccola vacanza in relax, mentre vedevamo il “passeggio” nella galleria sotto di noi.

IMG_6723.webp

IMG_6407.webp

E così si chiude un’altra giornata, mentre Virtuosa si sta accingendo a compiere la “traversata” verso il continente.
 
Condivido le tue impressioni sull'estetica della nave e la poca vicinanza al mare.
Bellissime e suggestive le immagini che ti fanno veramente entrare a fare parte del Viaggio. (y)
 
Condivido le tue impressioni sull'estetica della nave e la poca vicinanza al mare.
Bellissime e suggestive le immagini che ti fanno veramente entrare a fare parte del Viaggio. (y)
Grazie!! Basta "mollare gli ormeggi" perchè, mi permetto di riparafrasarti, "quando il mare chiama..." è già viaggio e magia. :)
 
Ultima modifica:
Finalmente a bordo, che meraviglia!
Anche io ho lo stesso sentimento verso la classe Meraviglia, infatti dopo un paio di esperienze non l'ho più ricercata. Ovviamente se capita su un itinerario interessante, va benissimo, è comunque una bella classe di navi!
 
Finalmente a bordo, che meraviglia!
Anche io ho lo stesso sentimento verso la classe Meraviglia, infatti dopo un paio di esperienze non l'ho più ricercata. Ovviamente se capita su un itinerario interessante, va benissimo, è comunque una bella classe di navi!
Una volta che si è "sull'acqua" è tutto ancora più leggero! :)

D'accordissimo: neanche io la "ricerco", ma se capita, pronto a partire!
 
Day 3 – Le Havre


Apro gli occhi e mi ricordo di dove sono: a bordo! Esco subito sul balcone.

Virtuosa non è ancora arrivata sul continente ma la notte ha già lasciato spazio ai primi raggi di luce del giorno. Verso prua si vedono le luci sfavillanti del porto commerciale, l’orizzonte si tinge di toni caldi e la luna mi guarda dall’alto. Che silenzio e che meraviglia. Mi godo il lento incedere verso il porto di Le Havre.

IMG_6286.webp

Sbarchiamo di buon ora ed ancora la luce del mattino lascia spazio ad alcune tinte rosate che abbracciano Virtuosa in porto.

IMG_6292.webp

Bienvenue en Normandie! Situata nel nord-ovest della Francia, la Normandia si estende per una superficie veramente molto ampia (paragonabile a quella derivante dalla somma della Lombardia e dell’Alto Adige per capirci) ed è conosciuta per le sue spettacolari scogliere, le sue spiagge storiche e la sua campagna verdeggiante. Il suo clima è oceanico, con piogge frequenti e venti provenienti dal mare che rendono le temperature miti (tutto l’anno) e mantengono l’ambiente umido: condizioni ideali per pascoli sempre verdi e bovini felici - e quindi per la produzione di latte di alta qualità, alla base del celebre Camembert.

La storia normanna è stata segnata da due eventi principali: la conquista delle terre inglesi d’oltremanica da parte di Guglielmo il Conquistatore nel 1066 (che, in quelle terre, ha posto le basi di qualcosa che scopriremo l’ultimo giorno di questo diario) e lo Sbarco in Normandia del 6 giugno 1944. Quest’ultimo sarà invece il protagonista della giornata di domani.

La giornata di oggi non era davvero pianificata, ma con il senno del poi posso dire che il cambio itinerario ci ha fatto un grandissimo regalo, con, dunque, ben due (due su due! 🤣) tappe in Normandia.

Queste giornate mi hanno fatto apprezzare quanto tale regione sia affascinante (ed estesa), insinuando in me la voglia di ritornare per esplorarla con più calma.

Essendo un fuori programma, a causa del cambio itinerario, ci siamo affidati all’escursione organizzata last second da MSC che ci ha portati a Honfleur (una meta che, tra l’altro, faceva già parte della mia lista di luoghi da visitare!). Il tipo di escursione che in genere preferisco: di fatto solo un semplice trasferimento a Honfleur con tempo libero per esplorare la cittadina, il che ci ha permesso di visitarla con calma, al nostro ritmo, senza seguire itinerari predefiniti o essere condizionati dalla necessità di spostarsi in gruppo.

Il tempo di viaggio dal porto è di una mezzoretta. Arriviamo molto presto e il sole è da poco salito sopra l’orizzonte, regalandoci dei bellissimi colori sul porto “nuovo” di Honfleur, dove il bus ci lascia.

IMG_6297.webp

Ma Honfleur è famosa per il suo pittoresco vecchio porto (Le Vieux Bassin), che è uno dei luoghi da cartolina più visitati della Normandia.

IMG_6305.webp

IMG_6307.webp

Le case che si specchiano sul porto, illuminate dal sole del mattino, sembrano rubate da un dipinto del XIX secolo, proprio come quelli che hanno ispirato alcuni dei più grandi pittori come Gustave Courbet, Claude Monet ed Eugène Boudin. Non è difficile credere che questo porto affascinante e questi riflessi abbiano avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Impressionismo.

Honfleur, sin dalle sue origini nel XI secolo, è una cittadina profondamente legata alle attività marinare: gli abitanti sono da sempre abili marinai e carpentieri. Ma è tra il XVI e il XVII secolo che divenne un punto chiave per le esplorazioni verso il Nuovo Mondo, grazie alla posizione nell’estuario della Senna e le poche miglia che la separano dall’oceano. Curiosità: nel 1608 Samuel de Champlain partì proprio da qui per il suo viaggio più importante verso il Nord America, durante il quale fondò la città di Quebec.
 
Ogni angolo di Honfleur sembra raccontarci una storia che scopriamo mentre curiosiamo tra i negozi che vendono piccoli tesori vintage…

IMG_6331.webp

..e le vetrine “romantiche” e “fiabesche”.

IMG_6350.webp

Tra le gallerie d’arte e le loro verità…

IMG_6354.webp

…tra botteghe che vendono prodotti locali super-naturali..

IMG_6317.webp

…e spacci di degustazioni di “qualità”.

IMG_6362.webp
 
Top