Day 2 – Southampton
La giornata non poteva non iniziare con la tipica colazione all’inglese 100%. Oddio, non credo davvero che i veri londinesi facciano questa colazione tutte le mattine, però per oggi voglio credere che sia così e di certo io non mi tiro indietro.
Sul piatto convivono (quasi) armoniosamente uova e bacon, salsiccia e funghi, fagioli in salsa di pomodoro, il croccante fuori e patatoso dentro hash brown, pomodori grigliati e il black pudding, una sorta di sanguinaccio dal sapore deciso (non per tutti). È una colazione piuttosto impegnativa, davvero lontana dalla mia routine (si cerca di “staccare” in tutti i modi qui!) ma decisamente quello che ci vuole per fornire le energie necessarie per arrivare fino a Southampton (che poi… mica devo guidarlo io il treno!).
E dunque via fino alla stazione di Waterloo, in tempo per il treno delle 09:05 (avevo già fatto i biglietti online sul sito South Western Railway), che ci ha portato, puntualissimo, a Southampton dopo un’ora e quindici minuti.
Il viaggio in treno è stato piacevole: abbiamo lasciato i densi quartieri urbani di Londra e delle sue periferie, passando per sobborghi come Kingston e Wandsworth, fino alla campagna del Surrey, dove le aree urbane lasciano il posto a colline dolci, campi coltivati e boschi.
Come da previsione, e Marine Traffic me lo conferma, Virtuosa è già in porto che ci aspetta e si trova precisamente all’Horizon Cruise Terminal. Avevamo lasciato il cielo cupo e nuvoloso di Londra, ma a Southampton il cielo è terso e splende il sole.
Virtuosa ci appare con tutta la sua imponenza. E tra i colori autunnali.
Percorriamo a piedi la breve distanza che separa la stazione ferroviaria di Southampton dal terminal (un quarto d’ora a piedi). Ci siamo quasi.
L’Horizon Terminal è davvero nuovissimo, le procedure di imbarco sono molto veloci e in un attimo siamo a bordo. Insomma, tutto secondo i piani, eccetto che tra i vari fogli che mi mettono in mano ovvero buffet aperto per rifocillarsi, ovvero promozioni imperdibili nei negozi di bordo, ovvero sconti eccezionali della spa, ovvero offerte pazzesche dei ristoranti di specialità, ne noto uno strano. Itinerary change: non faremo Zeebrugge e Cherbourg come da itinerario originario, ma Le Havre e Cherbourg. Motivo: sciopero dei portuali in Belgio.
Ecco, dunque, il nostro itinerario effettivo nel Channel.
Forse qualche “crocierista” avrebbe urlato: “Ma ho prenotato questa crociera solo per vedere Bruges!!! Rimborsooooo!!!!! Associazioni dei consumatoriiiiiiii!!”.
Mi viene un po' da ridere perché immagino queste scene (non ne ho viste), anche perché ammetto che avevo davvero scelto questa crociera anche per visitare Bruges ovviamente. Ma, in fondo, che mi importa? Sto salendo a bordo e, tra pochi secondi, il mondo esterno resterà là fuori, oltre l’acciaio di Virtuosa.
5…. 4… 3.. i rumori del porto si attenuano, il mood cambia e senza nemmeno accorgermene con la mente sono già altrove.
2.. 1.. ed eccoci a bordo.