Il nostro percorso è stato invece diverso. Arrivati a Kobe abbiamo lasciato la nave per tre giorni, per una visita completa all'antica città di Kyoto, con due pernottamenti a terra, per poi rientrare a Nagasaki in Shinkansen e riprendere la nave.
Kyoto è una delle città più storiche e affascinanti del Giappone, antica capitale imperiale per oltre un millennio. Nota come la "città dei mille templi", conserva un patrimonio culturale unico, con templi, santuari e giardini che riflettono la più autentica tradizione nipponica.
Capitale del Giappone dal 794 al 1868, fu risparmiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il che la rende un reliquiario della cultura giapponese, patrimonio UNESCO.
La nostra visita inizia dal Fushimi Inari Taisha, uno dei santuari shintoisti più iconici di Kyoto, dedicato al kami Inari, dio del riso, della prosperità e degli affari.
Fondato nel 711 dal clan Hata, originario della Corea, il santuario fu spostato nella posizione attuale intorno all'816-817 e divenne uno dei principali centri di culto Inari in Giappone. La sua fama crebbe durante il periodo Heian, raggiungendo il rango più alto tra i santuari shinto nel 942, nonostante incendi come quello della guerra Onin nel 1467-1468, seguito da ricostruzioni nel 1499.
L'ingresso è segnato dal Romon Gate, costruito nel 1589 da Toyotomi Hideyoshi in ringraziamento per la guarigione di sua madre. Il Honden (santuario principale) ospita i cinque kami del raccolto, ed è un Bene Culturale Importante; volpi bianche (kitsune), messaggeri di Inari, sono raffigurate ovunque con chiavi e riso in bocca.
