Dal centro del paesino il bunker si raggiunge facilmente. Immerso nel bosco e a fianco di un torrente.
All'arrivo ci sono le guide ad aspettarmi, con mia sorpresa sarò l'unico privato con prenotazione online e avrò una guida esclusivamente per me.
Gli altri sono tutti gruppi organizzati, ben 4 bus dal Montenegro e Macedonia.
All'esterno è assolutamente vietato fare foto e video, all'interno invece sono permesse solo le foto (a meno che non siate paganti come certi youtuber

)
Sistemati i 4 tour organizzati mi fanno salire su un pulmino che mi porta all'ingresso del bunker.
La visita viene fatta scaglionata senza seguire la mappa lineare del bunker per evitare che i vari gruppi si incrocino e si ritrovino più gruppi nella stessa stanza.
La mia guida parlava un'inglese con un fortissimo accento balcanico ma ci siamo capiti, anche se sembrava un disco registrato. E comunque avevo già visto video in italiano di qualche youtuber.
Il bunker, che oggi sarebbe inutile in caso di guerra, è solo un attrazione turistica ma rimane sempre zona militare e sorvegliato da guardie armate.
Ospitava fino a 350 persone che potevano stare 6 mesi in completo isolamento dal mondo esterno.
L'impianto di condizionamente mantiene tutt'oggi una temperatura costante di 23° gradi tutto l'anno e zero umidità.
La cucina e l'ospedale interno sono stati smantellati durante la guerra degli anni '90 per scopi bellici.
Alla fine il bunker non ha nulla di militare in esposizione (tipo armi o altro), ma è interessante a livello ingeneristico. Generatore, comunicazioni, condizionamento, acqua potabile, ecc.
Parte della sala da pranzo e dove c'era parte della cucina smantellata
Cisterne di carburante per il generatore
