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I love Toscana, un viaggio tra Pievi Romaniche e borghi fortificati.

capricorno

Super Moderatore
L'interno a tre navate divise da colonne richiama lo stile delle pievi casentinesi; le navate furono coperte da volte nel XIV secolo, nel XV secolo Giuliano da Maiano progettò l'allungamento della crociera e del presbiterio e costruì le cappelle della Concezione e di Santa Fina. Tutte le pareti e le volte sono ricoperte di affreschi realizzati da vari artisti e principalmente da Lippo Memmi e da Bartolo di Fredi. Nel corso della seconda guerra mondiale la chiesa ed i suoi affreschi subirono notevoli danni, riparati da ripetute campagne di restauri.

Nel dicembre del 1932 papa Pio XI la elevò alla dignità di basilica minore.

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La chiesa è decorata da importanti cicli pittorici che coprono tutte le pareti, un ciclo risalente a più secoli ma molto raro nella sua completezza.

Le navate sono scandite da una serie di archi che formano le sette campate e sono sorrette da colonne in pietra sovrastate da capitelli romanici. Le colonne sono realizzate con rocchi di travertino, presentano basi di stile pisano.


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Ci guardiamo attorno estasiati...non è mai troppa la bellezza e non ci sazieremo mai!

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All' interno di questa cattedrale sono innumerevoli le cappelle laterali degne di nota...una fra tutte : la Cappella dedicata a Santa Fina....vissuta a San Gimignano, ancora vi è la sua casa natale che non mancheremo di visitare.
Giuliano da Maiano progettò l'allungamento della crociera e del presbiterio e costruì le cappelle della Concezione e di Santa Fina. Tutte le pareti e le volte sono ricoperte di affreschi realizzati da vari artisti e principalmente da Lippo Memmi e da Bartolo di Fredi.

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In questo affresco è rappresentato il sogno di Santa Fina in cui le veniva preannunciata la sua morte


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Quest'altro " Esequie di Santa Fina " del Ghirlandaio sullo sfondo è rappresentata la città di San Gimignano, un vero e proprio fermo storico...possiamo definirla una fotografia di come era la cittadina attorno agli anni 1000.

Le pareti laterali furono affrescate da Domenico Ghirlandaio verso il 1475, in concomitanza con i lavori di Benedetto da Maiano, per cui i due artisti si trovarono a dover raffigurare gli stessi soggetti ciascuno secondo la propria arte, scultorea o pittorica.





continua....
 
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capricorno

Super Moderatore
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Usciamo dalla penombra di queste mura nell'abbagliante giornata, ancora ai nostri occhi si presenteranno meraviglie, la bellezza non ha eguali qui.


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Pochi passi ci separano da un'altra zona iconica della città....



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Piazza della Cisterna, con la sua caratteristica forma triangolare, si trova vicino a Piazza Duomo e fu realizzata nel XIII secolo seguendo una dolce pendenza naturale del terreno.
In origine era posta all 'incrocio tra la via Francigena e la via che collegava Pisa a Siena e aveva la funzione di ospitare il mercato, le feste e i tornei cittadini.
Deve il suo nome ad una cisterna destinata ad uso pubblico, realizzata nel 1287 e sormontata da una monumentale vera di pozzo in travertino su piedistallo ottagonale. Ancora oggi sono visibili i solchi lasciati dalle corde con cui venivano tirate le brocche per attingervi l'acqua.
Sul lato sud-ovest della piazza si apre l'arco dei Becci che fa parte dell’originaria cerchia muraria risalente al X secolo, mentre davanti alla cisterna si trova Casa Silvestrini, un tempo adibita a Spedale, che aveva la funzione di ospitare i pellegrini che transitavano lungo la Francigena.
Sulla piazza si affacciano anche Palazzo Razzi, oggi sede di una banca, e l'elegante Palazzo Tortoli-Treccani, accanto una tipica torre mozza del XIII secolo.
Sulla piazza s’innalzano la Torre del Diavolo, che secondo la leggenda fu costruita da Satana in persona, e le torri della famiglia Ardinghelli, il casato ghibellino più potente della città. La loro costruzione risale alla fine del XIII secolo ed erano molto più alte del limite previsto da un divieto del 1255, che considerava fuorilegge le costruzioni più alte della torre comunale, così furono tagliate a metà.

Spesso la piazza è animata da eventi musicali o da fiere come quelle di Santa Fina che si tiene il 12 marzo.




continua...
 
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capricorno

Super Moderatore
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Se volgiamo lo sguardo alla porzione meridionale della piazza della Cisterna, possiamo ammirare una splendida serie di nobili edifici in puro stile medievale che vi si affacciano. Da sinistra a destra: il Palazzo Tortoli-Treccani, la Casa Salvestrini (del ‘200, già Ospedale degli Innocenti, con due portali arcati a tutto sesto dotati di estradosso gotico, sormontati da due ordini di monofore), e Palazzo Razzi (aperto da due ordini di bifore e fiancheggiato da una Torre mozzata). La piazza anticamente, prima della costruzione della cisterna, si chiamava Piazza dell' Olmo per la presenza dell' omonimo albero ora non più. Se vi capita, infilatevi nella strada tutta in discesa che si apre sul fondo della piazza, via del Castello ...un tempo conduceva all' antico castello, poi adibito a prigioni...molto suggestiva questa via, con dei bellissimi portali.
 
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capricorno

Super Moderatore
Ci infiliamo nelle vie adiacenti ed è tutto uno scoprire di angoli paradisiaci...fino ad uno slargo dove lo spazio si apre sulla grande vallata...un mare verde costellato da piccoli promontori...una meraviglia. Questa è l'anima della Toscana che più amo.



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Continua...
 

capricorno

Super Moderatore
Si vorrebbe restare in questo borgo incantato ma altri luoghi ci attendono.....altri magnifici scorci...


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...verso Porta San Giovanni...


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...siamo fuori e il sole cocente ci abbaglia....da questo piazzale, oltre alla confusione di persone che a quest'ora invadono letteralmente la cittadina, si possono scorgere bellissimi scorci ...


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...ma noi rientriamo....molto più bello all'interno...


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Con quest' ultima immagine vi saluto, si riparte per la Toscana!

Ciao, a presto.
 

capricorno

Super Moderatore
Grazie a te Gabriele e a chi mi segue in questo mio viaggio un po' particolare.. dove il lasciarsi guidare dalla curiosità e seguire un filo è quasi d'obbligo.
Quando viaggio mi lascio guidare dal caso, dagli incontri fortuiti e dall’imprevisto, inteso nello scoprire volti nuovi dello stesso luogo che si pensava già di conoscere a fondo.
San Gimignano, ma non solo lui, ha questa prerogativa che conduce alla scoperta attraverso vie non ancora esplorate di autentici tesori....che ancora una volta ci trasportano in un passato glorioso.

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Lasciando questi luoghi idilliaci e solari per la bellezza dolce del paesaggio, le colline, i casolari sparsi nei vigneti nasce un pizzico di nostalgia, per noi abituati alla frenesia della città, questo è un mondo a cui aneliamo, in cui lasciar scorrere a briglia libera i nostri pensieri e le nostre emozioni....e non ve lo dico tanto lo avrete capito ,che quest' angolo della Toscana è nel mio cuore.

In zona esistono tante bellissime realtà che vale la pena di vedere, tra le tante un piccolo borgo che ci appare in lontananza arroccato su di un colle e le sue mura hanno un colore particolare che da lontano nel fitto della vegetazione si fanno notare...di un rosso abbagliante siamo a ......

Certaldo




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Percorrendo la Val d'Elsa lungo quella che era la medievale via Francigena, appare a levante un poggio verdeggiante, concluso alla sommità da un borgo castellare interamente costituito da mattoni rossi. Si tratta dell' originaria Certaldo, alla quale le mura e la posizione arroccata hanno consentito di evitare la contaminazione dello sviluppo urbano recente. Con un po' di fantasia si respira ancora l'aria di Giovanni Boccaccio, che qui visse e morì nel 1375; nato nel 1313 forse qui, o molto più probabilmente a Firenze, da una misteriosa nobildonna di Parigi e da messer Boccaccio di Chiellino, detto Boccaccino, un mercante certaldese.

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Dalla Certaldo nuova si arriva all' antico nucleo fortificato, salendo attraverso due vie pedonali nel verde, percorrendo via del castello, prendendo la funicolare, oppure facendo la strada panoramica con percorso carrabile attraverso le colline a nord del borgo . Noi abbiamo percorso la via più suggestiva, pratica e veloce: la funicolare.
Un comodo parcheggio posto al di fuori della zona ZTL, conduce in pochi minuti alla funicolare, tempi di attesa nulli, cifra irrisoria per salita e discesa, in pochi minuti si è nel borgo alto di Certaldo.

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Un’atmosfera antica fatta di monumenti, chiese e punti panoramici da incanto. Il borgo di Certaldo vi stupirà per lo splendido paesaggio (raggiungibile in meno di un’ora da Firenze e Siena) e la dimensione di tranquillità infinita. Il centro storico si dirama tra strette stradine e piazzette intorno alla via principale via Boccaccio, per poi arrivare alla Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo che custodisce il cenotafio del poeta e le spoglie della beata Giulia, religiosa vissuta nel Trecento e reclusa in una cella del borgo; da ammirare qui anche il crocifisso ligneo di Petrognano e altre due opere ai lati dell’abside, una di Benedetto Buglioni e l’altra realizzata dalla bottega di Andrea della Robbia. Restando in tema, uscendo dalla Chiesa fate un salto al Museo di Arte Sacra posto lì accanto.


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Il nucleo antico racchiuso dalle mura e con tre porte di ingresso: Porta al Sole, Porta Alberti e Porta del Rivellino. Il piccolo borgo si accentra lungo l'assenza della strada principale che da una delle porte di accesso, porta nella zona più alta del luogo dove sorge il Palazzo Pretorio.
Prima di intraprendere questa lunga strada non perdetevi i vari accessi secondari che vi condurranno attraverso cortili ombrosi, scuri sottoportici in graziose piazzette ed affacci sulla valla ta sottostante....
Subito adiacente all' arrivo della funicolare un bel palazzo merlato è Palazzo di Scoto ora trasformato in un albergo e ristorante e frontalmente alla funicolare, palazzo Stiozzi- Ridolfi che ha l' ingresso e un cortile interno porticato da via Boccaccio. Si possono ammirare solamente le mura dall' esterno purtroppo. Vale la pena citare le mura che racchiudono questo borgo, costruite in epoche diverse disegnano un perimetro irregolare intorno al colle. Alcune di esse, come in Palazzo Pretorio sono parte portante del palazzo stesso.


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continua....
 
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