14 Gennaio.... Tunisia, La Goulette
Affacciata sul Mediterraneo e custode di secoli di storia, la Tunisia è una destinazione sorprendente, che fonde l’anima araba con le influenze berbere, ottomane e francesi in un mosaico affascinante di colori, profumi e paesaggi. Dai souk animati di Tunisi alle dune dorate del Sahara, passando per oasi, villaggi trogloditi e antiche rovine romane, questo Paese nordafricano offre un viaggio autentico tra cultura, natura e ospitalità.
La Goulette è considerato il principale porto della città e uno dei più importanti della Tunisia. Questo quartiere periferico è rinomato per il suo carattere vivace, a ogni ora del giorno e della notte. Come ogni cittadina portuale, assiste al viavai di persone e merci praticamente senza sosta, questo ha permesso la nascita di bar, caffetterie tipiche e ristoranti che preparano ottimi piatti di pesce fresco. In estate, gli abitanti del posto amano fare tardi proprio nella zona del porto, diventata quindi una meta essenziale per carpire la vera essenza della vita locale.
La città, che ha 28 407 abitanti (2004), ospitava un tempo una cospicua comunità italiana , che ha annoverato fra i suoi esponenti di spicco anche l'attrice Claudia Cardinale , che ha dato origine al quartiere ancor oggi denominato "Piccola Sicilia".
La Goletta si sviluppò a partire dalla seconda metà dell'Ottocento come nuovo quartiere non lontano dalla capitale a seguito dell'arrivo, dapprima modesto numericamente, di immigrati maltesi e siciliani (in particolare dalle province di Palermo, Trapani ed Agrigento), attirati dalle prospettive di lavoro legate a specifiche attività marinare e portuali.
A partire dal 1868, anno in cui il Trattato della Goletta incoraggiò l'immigrazione in Tunisia, l'arrivo degli italiani si fece sempre più massiccio, fino ad assumere la portata di autentiche ondate immigratorie che cambiarono la fisionomia della città. In quegli anni l'America era ancora una meta troppo difficile da raggiungere per i siciliani e i maltesi in cerca di fortuna, cosicché il flusso emigratorio si riversò sulla vicina Tunisia. La stragrande maggioranza di questi coloni - che erano braccianti, manovali, minatori e pescatori - giunse alla Goletta in condizioni di sostanziale miseria.
Nel giro di pochi decenni gli italiani si riscattarono dall'indigenza e divennero l'elemento maggioritario in città, dando vita al quartiere della Piccola Sicilia. Nel contempo vennero fondati una camera di commercio (1884), la filiale della Banca Siciliana, il quotidiano "L'Unione" ed altri enti culturali ed assistenziali dedicati agli italiani (teatri, cinema, scuole, ospedale). I nuovi venuti vissero comunque pacificamente a lato della popolazione autoctona; anzi le due comunità si amalgamarono parzialmente attraverso matrimoni misti. In questo scenario di vivace cosmopolitismo furono frequenti le interazioni culturali a livello di abbigliamento, tradizioni e addirittura solennità religiose.
La Goulette ha svolto, nella storia, un importante ruolo strategico a livello militare. Per questo fu eretta una kasbah, una cittadella militare, a difesa della città. Furono gli spagnoli che costruirono la fortezza di Carraca, successivamente ampliata dai turchi nel 1574, quando conquistarono la città. Dopo l'assalto e la cattura di La Goulette, i turchi utilizzarono la fortezza anche come prigione per i condannati con una lunga pena. Il nome della kasbah, chiamata Fortezza Karraka, deriva dal termine dialettale “trascinare”, il lavoro forzato che erano costretti a compiere i prigionieri, addetti allo spostamento di grandi navi a remi.
Arriviamo molto presto in porto.
Ci risveglia uno strano rumore metallico, fuori è buio pesto ma le luci dei fari sulle rive ed i rumori tipici del porto industriale ci danno il preavviso di arrivo.
Posto in una insenatura naturale subito all' entrata è la nostra sosta...lo vedremo poi alle prime luci dell' alba.
Il meteo dovrebbe essere clemente oggi...in fondo siamo alle porte dell' Africa e vorremmo veramente respirare aria diversa.
Usciamo sul balcone, è fresca l'aria... chissà come sarà la mattinata...intanto uno strano scricchiolio sotto i piedi e una patina sul corrimano del balcone....cristalli di sale...
L'umidità della notte, il clima più asciutto ha cristallizzato le " lacrime del mare"... così mi piace pensare siano questi piccoli pezzetti di vetro che si sfaldano al tocco delle mani....anche queste sono esperienze belle da scoprire oltre al respiro del vento che a tratti si fa sentire e mi ricorda che lui c'è è sempre lì e mi segue in questo mio Viaggio...e per me sono bellissime sensazioni....
Cristalli di Sale
Cristalli di sale sulla pelle della sera,
resti di mare che il vento non ha portato via.
Bruciano piano, come parole dette tardi,
come promesse lasciate ad asciugare al sole.
Ogni granello conserva una mappa segreta.
Onde spezzate, ritorni mancanti,
labbra che sanno di addio.
Eppure brillano, inermi e ostinati,
perché anche il dolore, quando evapora l'acqua,
impara a fare luce.
(P.Mazzaro)
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