dreamy
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Buon giorno a tutti,
da quando conosco il forum appena torno da una crociera non vedo l’ora di cominciare il diario… ed anche questa volta è stato così… solo che le parole non uscivano fluide, il racconto mi sembrava banale ed inadeguato… mancava un filo conduttore, o meglio ce ne erano troppi. Le mie crociere, a partire dal viaggio di nozze (quando ancora non vi conoscevo), sono sempre state condizionate da un evento importante. Il mio primo diario trattava “la crociera col pancione” ed il secondo “la prima crociera dell’aquilotto (il mio bimbo)”,la motivazione del viaggio finiva per diventare elemento caratterizzante e diventava anche la chiave di lettura del diario, facilitandomi notevolmente il compito.
Questa quarta esperienza doveva essere “il Natale in mezzo al mare”, e prima di partire già pregustavo lo schema della narrazione, solo che mentre vivevo questa fantastica avventura al tema Natalizio se ne sono aggiunti altri, che da comparse pian piano sono diventati comprimari. Portare avanti una narrazione unitaria è diventato difficile, ogni volta che provavo uno stile narrativo mancava qualcosa… non rendeva pienamente l’esperienza vissuta, non era abbastanza. Le emozioni sono state molte, sicuramente l’atmosfera Natalizia e molta allegria, ma anche qualche importante lacrima di commozione, relax e risvegli all’alba, qualche programma da cambiare e alcuni obiettivi raggiunti , stupore e memoria, panorami mozzafiato e tradizione ed infine la natura che mi ha emozionata e sorpresa oltre ogni previsione. In pratica mi sono arenata nel tentativo di unificare tutto questo…
Pensando ad alcuni splendidi diari letti nel forum mi sono resa conto che non volevo essere inadeguata, avevo quasi rinunciato.
Poi mi sono ricordata che prima di partire avevo trovato poche informazioni riguardanti il Natale sul mare, quasi tale spirito non si sentisse. Sono partita un po’ dubbiosa, con la speranza di non deludere le attese del mio piccolo, in grado per la prima volta di comprendere il significato della festività. E’ stato il desiderio di rendere giustizia a chi è stato in grado di superare le mie attese che mi ha convinta a trovare il coraggio di cominciare… sperando di riuscire ad accompagnarvi in un percorso attraverso le emozioni.
Questo viaggio ha portato inoltre ad una mia diversa consapevolezza, che si è sviluppata pian piano, soprattutto per merito di alcuni “germogli” nati nel mio cuore scorrendo le pagine di questo forum e sbocciati nella magica atmosfera che si può vivere solo osservando le onde infrangersi sullo scafo. Il diario di Tano con tante belle emozioni ed i ricordi di un passato che ho potuto soltanto sognare, i “cuori” in quello di Manlio e Laura, con le loro fantastiche immagini, l’amicizia e la curiosità che la storia sa infondere in un animo curioso. E le foto meravigliose dei bambini… Ma anche i sogni e le speranze prima di partire, l’amicizia e la disponibilità di tanti di noi facilmente riscontrabili in quasi tutti i thread.
Insomma, so che perdonerete se questa volta non sarò pragmatica, speranzosa, ironica ed autocritica come nelle esperienze precedenti…mi perdonerete se salterò qua e la tra argomenti luoghi ed emozioni, semplicemente perché questa crociera è stata così e, scarsa abilità e famiglia permettendo, vissuta con la macchina fotografica in mano dall’alba al tramonto (un po’ oltre in effetti, ma solo perché il sole tramontava presto
).
P.s prima di chiudere questo prologo voglio lasciarvi come saluto il mio “regalo di Natale”, perché il Natale c’è stato, eccome, fin dal Palacrociere.. La splendida alba in mezzo al mare la mattina del 25 Dicembre…
da quando conosco il forum appena torno da una crociera non vedo l’ora di cominciare il diario… ed anche questa volta è stato così… solo che le parole non uscivano fluide, il racconto mi sembrava banale ed inadeguato… mancava un filo conduttore, o meglio ce ne erano troppi. Le mie crociere, a partire dal viaggio di nozze (quando ancora non vi conoscevo), sono sempre state condizionate da un evento importante. Il mio primo diario trattava “la crociera col pancione” ed il secondo “la prima crociera dell’aquilotto (il mio bimbo)”,la motivazione del viaggio finiva per diventare elemento caratterizzante e diventava anche la chiave di lettura del diario, facilitandomi notevolmente il compito.
Questa quarta esperienza doveva essere “il Natale in mezzo al mare”, e prima di partire già pregustavo lo schema della narrazione, solo che mentre vivevo questa fantastica avventura al tema Natalizio se ne sono aggiunti altri, che da comparse pian piano sono diventati comprimari. Portare avanti una narrazione unitaria è diventato difficile, ogni volta che provavo uno stile narrativo mancava qualcosa… non rendeva pienamente l’esperienza vissuta, non era abbastanza. Le emozioni sono state molte, sicuramente l’atmosfera Natalizia e molta allegria, ma anche qualche importante lacrima di commozione, relax e risvegli all’alba, qualche programma da cambiare e alcuni obiettivi raggiunti , stupore e memoria, panorami mozzafiato e tradizione ed infine la natura che mi ha emozionata e sorpresa oltre ogni previsione. In pratica mi sono arenata nel tentativo di unificare tutto questo…
Pensando ad alcuni splendidi diari letti nel forum mi sono resa conto che non volevo essere inadeguata, avevo quasi rinunciato.
Poi mi sono ricordata che prima di partire avevo trovato poche informazioni riguardanti il Natale sul mare, quasi tale spirito non si sentisse. Sono partita un po’ dubbiosa, con la speranza di non deludere le attese del mio piccolo, in grado per la prima volta di comprendere il significato della festività. E’ stato il desiderio di rendere giustizia a chi è stato in grado di superare le mie attese che mi ha convinta a trovare il coraggio di cominciare… sperando di riuscire ad accompagnarvi in un percorso attraverso le emozioni.
Questo viaggio ha portato inoltre ad una mia diversa consapevolezza, che si è sviluppata pian piano, soprattutto per merito di alcuni “germogli” nati nel mio cuore scorrendo le pagine di questo forum e sbocciati nella magica atmosfera che si può vivere solo osservando le onde infrangersi sullo scafo. Il diario di Tano con tante belle emozioni ed i ricordi di un passato che ho potuto soltanto sognare, i “cuori” in quello di Manlio e Laura, con le loro fantastiche immagini, l’amicizia e la curiosità che la storia sa infondere in un animo curioso. E le foto meravigliose dei bambini… Ma anche i sogni e le speranze prima di partire, l’amicizia e la disponibilità di tanti di noi facilmente riscontrabili in quasi tutti i thread.
Insomma, so che perdonerete se questa volta non sarò pragmatica, speranzosa, ironica ed autocritica come nelle esperienze precedenti…mi perdonerete se salterò qua e la tra argomenti luoghi ed emozioni, semplicemente perché questa crociera è stata così e, scarsa abilità e famiglia permettendo, vissuta con la macchina fotografica in mano dall’alba al tramonto (un po’ oltre in effetti, ma solo perché il sole tramontava presto

P.s prima di chiudere questo prologo voglio lasciarvi come saluto il mio “regalo di Natale”, perché il Natale c’è stato, eccome, fin dal Palacrociere.. La splendida alba in mezzo al mare la mattina del 25 Dicembre…
